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Michel Platini 10

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About Michel Platini 10

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  1. Vabbè lui però è anche il recordman di finali perse, dovessimo applicare a lui lo stesso criterio, dovremmo definirlo uno non a vocazione vincente, un perdente eccetera... Ed invece non è così ed è giustamente considerato un grandissimo. Perché non lo facciamo anche con noi?
  2. E una retorica propagandistica che, foraggiandone il ruolo di vate e innovatore che si è cucito addosso come se non ci fosse un domani, ha abilmente rimosso tutti coloro che quelle cose, che lui si attribuisce e delle quali la propaganda gliene assicurava l'esclusiva, già facevano da prima, spesso in maniera più radicale, totale e a vocazione offensiva, con ottimi quando non splendidi risultati: a parte Michels, Happel, Liedholm (lui si tra i primissimi ad applicare la zona in Italia), Eriksson, Hiddink, il colonnello Lobanovskij, lo stesso Cruijff da allenatore...gente che oltretutto ha fatto queste cose in periodi diversi, in contesti diversi, in squadre diverse e non sempre con giocatori di grandissimo livello. Tutta gente singolarmente sparita da quella Narrazione. Purtroppo alcuni di questi hanno avuto "il torto" di non avere avuto lo stesso parterre di fuoriclasse che hanno permesso a Sacchi di vincere di più (e spesso di salvargli il *).
  3. Guarda che a parte tutto e a parte le eresie della stampa romanocentrica dell'epoca, per me era davvero una bella coppia, assortita molto bene e che si divertiva e faceva divertire. E Balbo era un bel centravanti. Anche Fonseca era buono inizialmente ma poi non ha mantenuto quel che sembrava promettere.
  4. Sì ma anche basta con questa barzelletta del "declino" post infortunio. Le difficoltà ci sono state solo nelle due stagioni successive o per meglio dire una e mezzo, poi è tornato a essere un campione decisivo e a fare grandi annate, grandi prestazioni e gol, nel 2001-02, 2002-03 , 2004-05, 2005-06 (queste due nonostante un rapporto non idilliaco con capello e con la concorrenza spietata di Ibra), 2006-07, 2007-2008 e pure nel suo ultimo anno è stato decisivo per lo scudetto nel rush finale contro l'Inter e contro la Lazio. È solo cambiato, ha ridotto il suo raggio di azione, come avrebbe comunque fatto anche senza infortunio, invecchiando, ed è diventata a tutti gli effetti una seconda punta letale in zona gol ma anche in rifinitura (l'assist scudetto su rovesciata a Trezeguet è da Almanacco del calcio). E ancora capace di azioni Coast to Coast, come quella contro la Germania ed altre in campionato, e di gesti tecnici e prestazioni da campioni nei momenti clou (come il gol superbo nella semifinale di Madrid, condito dal precedente assist per Trezeguet, o la prestazione con standing ovation sempre a Madrid nel 2008. Ma sono solo due esempi).
  5. I fuorigioco non erano decisi dai guardalinee ma dal braccio alzato di Baresi. Sai quanti non erano veramente fuorigioco? A Roma non per nulla era chiamato il re dei pizzardoni (vigili).
  6. Uhm lo facevano già e con ottimi risultati Liedholm, Eriksson, Hiddink, Happel, Lobanovskij, lo stesso Michels non solo negli anni '70 ma anche con l'Olanda anni '80 eccetera eccetera...Al di fuori di quei primi 3 anni con quei giocatoroni è stato pressoché nullo e la sua Nazionale è ricordata come una delle più brutte e noiose della Storia, salvata da un giocatore, Baggio, che ha dovuto "sopportare" in quanto alieno ai suoi schemi. E non parliamo di Signori sulla fascia e di Vialli boicottato, in quanto giocatori ingombranti per i suoi dettami. Lo scintillante gioco propositivo nelle trasferte europee si è visto solo nella narrazione parallela berlusconiana, andate a vedere i risultati e, tolti i sedicesimi con squadre infime, troverete un un'unica vittoria per 1-0 contro il "fortissimo" Bruges e di contro tantissime partite sofferte e giocate in difesa (a volte con l'aiuto della nebbia), su tutte quella contro il Malines dove si difesero ad oltranza subendo un assedio di 90 minuti con miracoli in serie (ed un gol annullato a loro che era buono). Le finali con Benfica e Nacional di Medellin sono nella classifica delle partite più bloccate e noiose della storia, tra l'altro. Era uno che sosteneva che nei suoi schemi Van Basten o Mannari erano la stessa cosa, anche se poi i successi li regalava Van Basten e non di certo Mannari. Ed infatti Van Basten chiese alla società "o io o lui" e scelsero l'olandese, ovviamente. Ed infatti poi ripresero la loro marcia diventando con Capello quasi invincibili, anche se con gli olandesi, per un motivo o per l'altro, al tramonto o comunque non più forti come lo erano prima. P.S.: sia chiaro che io non ridimensiono quel Milan, che era uno squadrone zeppo di campioni, anzi fuoriclasse, ridimensiono Sacchi, la sua saccenza e il suo ruolo di vate che si è cucito addosso con la compiacenza di tutto un poderoso apparato mediatico che lo ha magnificato e ha imposto una narrazione di regime (si è visto anche coi fatti di Marsiglia quanto vittimismo è stato fatto e quanto hanno minimizzato la cosa). Lo stesso apparato mediatico che ha a sua volta attivato la macchina del fango una volta che sono stati la Juventus e Lippi a dominare la scena.
  7. Michel Platini 10

    Indovina il calciatore

  8. Michel Platini 10

    Indovina il calciatore

    4) la vittoria del suddetto trofeo nazionale e il conseguente bel cammino europeo è da mettere tra le imprese.
  9. Ma se leggi bene, qui ma anche in post precedenti, su alcune cose sono anche d'accordo eh.
  10. Però anche l'elenco delle mancate finali di questo periodo andrebbe contestualizzato meglio, nel senso che non tutte le eliminazioni elencate sono da considerarsi fallimenti, ma nella maggior parte di queste occasioni sono normali eventualità: Benfica - Barcellona: qui sì bisogna rimproverarci l'eliminazione ad opera del Cska, che per una squadra con Sivori, Charles e Boniperti è certamente da considerarsi un fallimento. Non casuale è invece la finale, anche se inedita (ma siamo anche agli albori della coppa eh), in quanto il Benfica di Eusebio e il Barcellona di Suarez e Kubala erano squadroni tra i più forti dell'epoca, quindi non di certo è stata una finale di pellegrini. Benfica - Real Madrid: qui c'è poco da dire. Sono arrivati in semifinale e se la sono giocata visto che è finita alla bella, contro una squadra che era pure sempre una delle migliori del periodo. In più era una Juventus probabilmente a fine ciclo, visto che come ha anche ricordato Lee Van Cleef ha avuto un buco di quasi dieci anni a parte uno scudetto nel mezzo a sorpresa e con una squadra operaia. Manchester Utd - Benfica: anche in questa annata cosa mai vogliamo rimproverarci? Eliminati da una squadra più forte che era tra le dominatrici del decennio. Il Manchester sarà stato alla prima finale ma anche quello era una squadra fortissima, quella di George Best. Anche quel Manchester era molto più forte della Juventus Ajax - Juventus: ingiocabile appunto, anche se come è stato ricordato, la Juventus ha fatto giocare all'Ajax la più brutta partita del suo ciclo. Bayern-Atletico: qui poche giustificazioni. Anche col discorso dell'autarchia, non dico vincere la Coppa o arrivare per forza in finale, ma la Dinamo Dresda la devi battere senza se e senza ma. Diverso il discorso per quanto riguarda il Bayern alla prima finale: era alla prima finale ma era la squadra più forte del mondo in quel momento, una squadra che ha segnato il decennio assieme all'Ajax. Bayern - Saint Etienne: qui sarebbe un fallimento se fossimo stati eliminati da una compagine media o dai francesi, ma siamo stati eliminati da una squadra che era comunque più forte della Juventus: il Borussia M. degli anni '70 è unanimemente considerata uno squadrone anche se non ha mai vinto la Coppa dei Campioni. Vedere risultati e giocatori. Ricordo che in quegli anni umiliarono l'Inter di Mazzola con un 7-1 e senza la pagliacciata della lattina e la sconfitta a tavolino sarebbero andati in finale. Liverpool-Bruges: ecco qui l'eliminazione in semifinale è da considerarsi uno smacco. Insomma almeno da questo elenco, circoscritto a questo periodo, i reali smacchi e la considerazione di squadra non a vocazione europea o che rende al di sotto delle proprie possibilità in Europa, va ascritta a sole tre edizioni. La realtà è stata semplicemente che negli anni '60 non è quasi mai stata competitiva a certi livelli e che negli anni '70, anche a causa dell'autarchia che ha messo le squadre italiane in condizione di inferiorità rispetto a squadre estere, le vere annate deludenti in Europa sono state solo due, per giunta con una certa consapevolezza di non essere in ogni caso la favorita perché inferiori ad altre squadre. Forse solo in quella dell'eliminazione col Bruges, che resta un fallimento, si poteva ambire alla vittoria, anche se quel Liverpool era forte forte. Di arrivare in fondo o più avanti però sì. Estendendo il discorso invece allora si può ragionare sulle troppe cocenti eliminazioni e sui risultati al di sotto delle attese: era Trap (Bruges, Anderlecht, Rangers, Barcellona) ed era Capello (Arsenal e Liverpool), anche se poi Il Trap ha vinto, seppur meno di quel che avrebbe potuto e dovuto; e sulle troppe finali perse (Trap con l'Amburgo e soprattutto era Lippi). Alle annate di Allegri ho poco da rimproverare: solo l'eliminazione con l'Ajax essendo andati in entrambe le partite in vantaggio e con un Ronaldo in forma smagliante. Negli altri suoi casi si contano due finali perse con avversari superiori (con il rimpianto a Berlino del rigore non dato e del contropiede del 2o gol originato da un netto fallo) e due eliminazioni sul filo di lana e con gravi torti arbitrali, sia con il Bayern (una serie pazzesca di torti) che con il Real (perché ricordo anche il gol buono annullato a Cuadrado all'andata che, rigore o non rigore di benatia, ha pesato tanto alla fine, così come l'espulsione di Dybala inventata). Una cosa però la voglio ribadire: oltre alle nostre colpe per finali giocate più con la paura di perdere che col piglio di volerle vincere (Amburgo, Real 1998 e Milan) è anche vero che di finali brutte e vinte per episodi se ne sono viste tante (lo stesso Milan e lo stesso Real), ma a noi tra pali, traverse, gol annullati, gol in fuorigioco subiti, rigori netti negati, tiri della domenica, non è mai girato niente a favore. Sempre tutto storto. Anche nella finale dominata con l'Ajax, la papera imprevista di Peruzzi ha rischiato di comprometterla, mentre di coppe vinte senza più vincere una partita dai quarti in poi (e pure quella vinta in modo rocambolesco ad un passo dall'eliminazione), o con una nebbia salva stagione, o con un gol casuale e involontario di spalla (Inzaghi col Liverpool), o con regali incredibili del portiere avversario (Karius o ancora lo stesso Peruzzi col Borussia), a noi non è capitato mai.
  11. No ma poi sono fantasie certi deliri di onnipotenza degli ambienti romani e della stampa romanocentrica
  12. Michel Platini 10

    Indovina il calciatore

    Subito un altro: 1) Ha giocato in 4 paesi compresa l'Italia per qualche stagione 2) in Italia ha vinto un trofeo nazionale ed è arrivato vicino anche a poterne vincere uno internazionale, mentre con la propria Nazionale ha vinto un trofeo 3) ha iniziato l'avventura in serie A col botto ma nel proseguo la sua esperienza italiana è stata condizionata da un grave infortunio e dagli strascichi di questo. Lo avevo già scritto qualche post fa: Hong-Kong
  13. Michel Platini 10

    Indovina il calciatore

    Rubén Sosa?
  14. Michel Platini 10

    Indovina il calciatore

    Lui! Meno male almeno posso andare a letto senza il pensiero del gioco in sospeso. Ahah. Stavo per aggiungere che la fedeltà ultradecennale al proprio club è stata non del tutto spontanea ma in gran parte coatta, nonché il fatto che i trofei internazionali che ha vinto gli hanno fruttato anche un importantissimo riconoscimento individuale, i primi due, e un titolo di capocannoniere del torneo, il terzo.
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