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  1. Commenti (memorabili) web di questa settimana... 1) Come al solito...Che senso ha non giocare Juve Inter a porte chiuse e dopo 3 giorni giocare Juve Milan di coppa Italia? (JUVE MILAN NON SI GIOCHERA') 2) Juve come al solito decide. Juve Milan a porte aperte, senza tifosi dalla Lombardia (JUVE MILAN NON SI GIOCHERA') 3) Ecco, lo sapevo! Juve Inter rimandata al 13 maggio. Così noi dell'Inter giocheremo 9 partite il mese di Maggio. E' inutile. Il Sistema è in mano alla Juve 4) Marotta: "Non possiamo giocare con la Juve, se non recuperiamo prima la partita con la Sampdoria" 5) "La coppia Lautaro Martinez-Lukaku è più in forma. Meglio assortita. In sostanza, attualmente, più forte di Dybala-Ronaldo" 6) "La Juventus ha fatto rimandare la partita perché viene da un periodo negativo" 7) https://www.calciomercato.com/…/derby-d-italia-cinque-motiv… I cinque motivi per cui vincerà l'Inter. E per la Juve sarà tempo di processi. Poi dalla realtà descritta dai sofferenti antijuventini, la sentenza del campo. Inoppugnabile. 2-0. Porte chiuse. Porte aperte. "Alla tedesca". Non importa... Due paroline anche per il Milan. Forse eccessivamente stanco dopo aver fermato la Juve in Coppa Italia...Perde in casa con il Genoa. 0 punti...Preziosi
  2. Apro questo topic con la volontà di sottolineare, approfondire ed unire alcuni "punti" riguardanti il nostro caro N°10, secondo me, poco evidenziati sia dai media in generale che da noi tifosi. La stagione di Dybala, fin qui, è ritenuta da tutti eccellente nonostante il numero di marcature non proprio esaltante, e sta evidenziando una continuità di rendimento forse mai raggiunta prima, in quanto per tutti questi 6 mesi abbondanti, ogni volta che Dybala c'è, si sente, e da casa o allo stadio la percezione è che sia lui quello più lucido con la palla tra i piedi e che al di là dei tatticismi la maggior parte delle azioni pericolose della Juve siano da attribuirsi a lui, e anche nelle partite più grige di questa stagione la Joya è sembrato la scintilla impazzita, che più di tutti è riuscito a smuovere la piattezza in cui ci siamo spesso imbattuti ( si probabilmente anche più di Ronaldo che è il nostro amato cannoniere ). Nella partita di coppa contro il Milan, ad esempio, abbiamo potuto assistere ad un Dybala che ha provato a mettersi la squadra sulle spalle, si anche i telecronisti e lo stesso Sarri, hanno sottolineato come Paulino venisse a cucire il gioco in mediana o pressasse, ma io vorrei fare un focus anche sul momento in particolare in cui lo ha fatto, le discussioni sulle impalpabili partite precedenti parlavano di una squadra che correva poco o male, una squadra che andava improvvisamente in pausa e sopratutto scarica di ENERGIE mentali, e lui che fa?! Si danna per buona parte della partita fino a raddoppiare all' altezza dei terzini in marcatura, fa il tuttocampista mettendo grinta, e cerca di unire tutti e 3 i reparti in costruzione, con la qualità di cui ci ha abituato. Ultimo ma non ultimo, il gesto di Domenica nella partita contro il Brescia, cercare di mediare tra i nostri tifosi più intolleranti a protezione dei calciatori meno "fortunati" in questo periodo, ne sottolineano ancora di più il senso di appartenenza alla Juve e alla squadra, e il senso di leadership che ha raggiunto, in combinazione con la continuità e questo modo di stare in campo e di fare da esempio ai compagni in quanto a determinazione, mi fanno pensare ad un Dybala finalmente maturo, magari anche grazie ad una ritrovata stabilità familiare/sentimentale, nella speranza che questo lo porti nelle migliori condizioni a superare lo step conclusivo per vederlo definitivamente lanciato tra i grandi, quello di portare tutti questi attributi anche nelle partite da dentro o fuori e che ci ha fatto intravvedere soltanto 1 volta. Detto questo, credo che il rinnovo non venga minimamente messo in discussione, e mi piace pensare che se anche questo calcio non crei più le bandiere di un tempo, ogni tanto un eccezione, ce le ricordi .
  3. Ebbene, ho rivisto un po' i dati e fatto di nuovo i calcoli E finalmente posso proporvi la classifica riveduta e aggiornata dei marcatori Juventini dal 1 Gennaio 2000 ad oggi, con il termine del ventennio ormai alle porte Edit Classifica Aggiornata al 25 gennaio
  4. Con i gol di stasera, i nostri 3 moschettieri raggiungono i 16, 11 e 8 gol in stagione 16 ovviamente per il Re, CR7 11 per Paulo Dybala e 8 per Gonzalo Higuain, nella sua versione più uomo squadra di sempre 35 gol in 3, con metà stagione ancora da giocarsi Cosa ne pensate?
  5. La Juventus, lo dicono i numeri, quest'anno sembra avere parecchi problemi realizzativi. Dybala, Ronaldo, Higuain in tre hanno realizzato 13 gol, il solo Immobile ne ha fatti 16. La scelta sarriana di giocare con il trequartista (almeno fino a quando Douglas Costa non sarà al 100%, ma forse anche con Douglas Costa al 100%) di privilegiare palla a terra, e meno gioco sulle fasce (di fatto il trequartista comporta questo) ci porta a numeri impietosi. Lo scorso campionato, ben 14 gol di testa complessivi. Adesso dopo 12 partite, siamo a due soli gol... La scelta allegriana di Mario Mandzukic, da molti additato come uno dei mali del "brutto" gioco bianconero, si sta dimostrando molto più performante, rispetto alla scelta di "accentrare" il gioco sul trequartista. Aspettando il miglior Ramsey, Sarri sceglie di giocare con Bernardeschi trequartista...Alternando piuttosto Higuain e Dybala... Sempre i numeri dicono che mediamente completiamo un 50% di cross in meno rispetto alla scorsa stagione... La notizia di fondo, è che Sarri si sta dimostrando un maniaco dell'equilibrio tattico ai livelli di Allegri. Sarri, al momento, privilegia i fidi scudieri allegriani Matuidi e Khedira, piuttosto che insistere con Rabiot e/o Ramsey (forse per i problemi fisici di entrambi). Al momento, molto più performante la scelta di Mandzukic boa ad aprire gli spazi a Ronaldo che la soluzione con il trequartista. Parlo in termini di realizzazioni, e di varietà di gioco. Spero questa discussione non si trasformi nella solita bagarre Allegriani contro Sarriani. I numeri al momento sono inequivocabilmente chiari. Come è inequivocabilmente chiaro che la Juventus è la squadra europea con il maggior numero di vittorie con un solo gol di scarto (mi pare 9). Unica squadra europea imbattuta. Primi in campionato e primi in Champions... Tuttavia mi pare che anche con Allegri, i risultati non siano mai stati in discussione. Cosa ne pensate? A cura di: Fabio Franco
  6. Ogni giorno leggo interminabili chiacchiere sui nostri attaccanti, su dualismi insensati, su chi demonizza Dybala, chi non sopporta Mandzukic. Per fortuna ci siamo tolti dalle scatole gli haters di Higuain, ma il problema non si risolve, perché ogni volta questi soggetti cambiano obbiettivo, non si placano mai. Sono in questo meraviglioso forum da tanti anni e ho letto le stesse critiche fatte a campioni come Nedved, Camoranesi, Del Piero, Buffon, Trezeguet, Pirlo, Pogba, Chiellini, ecc. Sempre le solite discussioni sterili basate su un unico fatto: negare fermamente la realtà, lo storico del giocatore. Sono sempre stato dell'opinione che i fatti vengano prima delle parole e dei giudizi. Le critiche spesso sono portate da simpatie o antipatie personali, pregiudizi, non conoscenza della materia (in questo caso il calcio, lo sport popolare seguito da tutti ma compreso da pochi), da superficialità, invidia e quant'altro. Quindi dal mio punto di vista i giudizi sono tutti ben accetti se argomentati, però vanno modulati su fatti realmente accaduti, non possono ignorare la realtà. E la realtà è documentata dai numeri e dalle statistiche. Tralascio l'obiezione stupida che viene fatta in questi casi: "allora basta seguire il televideo". Obiezione che non merita mai una replica, perché i numeri sono generati dai fatti e se volutamente si ignorano (o si nascondono maldestramente) i fatti, i giudizi non sono mai da considerare. Il problema di molti è che hanno l'assurda pretesa di parlare e giudicare ignorando un fattore fondamentale che tutti dovremmo avere quando apriamo bocca o digitiamo su una tastiera: il DUBBIO. Dovremmo essere consapevoli che non possiamo conoscere tutto e sapere tutto e di conseguenza ogni cosa che diciamo o scriviamo dovrebbe ammettere la possibilità che sia una sciocchezza. Grandi sono gli uomini che ammettono i propri errori, quanto piccoli sono quelli che si ostinano ad aver ragione nonostante vengano smentiti dai fatti. Quindi a che serve codesto topic? A generare un po' di dubbi. Vediamo se avrà terreno fertile... Chi sono gli attaccanti con più presenze dal 2010 ad oggi? In grassetto i giocatori attualmente in rosa 163 Dybala 150 Mandzukic 105 Higuain 102 Quagliarella 96 Tevez 96 Vucinic 93 Morata 92 Llorente 92 Matri 83 Giovinco 25 Ronaldo 24 Zaza Chi sono gli attaccanti con più gol realizzati dal 2010 ad oggi? 75 Dybala 55 Higuain 50 Tevez 43 Mandzukic 31 Matri 30 Quagliarella 27 Llorente 27 Morata 26 Vucinic 16 Giovinco 15 Ronaldo 8 Zaza Chi ha la miglior media minuti-gol dal 2010 ad oggi? (un gol ogni tot minuti) 119 Zaza 136 Ronaldo 152 Higuain 152 Quagliarella 153 Dybala 154 Tevez 173 Morata 175 Matri 216 Llorente 230 Vucinic 248 Giovinco 265 Mandzukic Cosa si può dedurre da queste classifiche sugli attaccanti che hanno vestito la nostra maglia dal 2010 ad oggi? Dalla prima classifica possiamo dedurre che i principali attaccanti della Juventus, quelli che più hanno contribuito ai successi e ai trofei, sono Dybala, Mandzukic, Higuain, Quagliarella, Tevez e Vucinic. Chi non riconosce l'importanza di questi giocatori ai fini delle vittorie della squadra è meglio che si faccia venire qualche dubbio, perché stiamo parlando degli attaccanti che hanno trasformato una società allo sbando portandola a poco a poco nell'elite del calcio mondiale. Sottovalutare l'importanza di Quagliarella, Matri e Vucinic nel primo periodo è altrettanto grave che sottovalutare l'importanza di Tevez, Morata e Llorente nell'aver ridato una dimensione europea alla Juventus o sottovalutare l'importanza di Dybala, Mandzukic e Higuain nel combattere alla pari con tutti i club in qualsiasi partita. Dalla seconda classifica deduciamo che Dybala, Higuain e Tevez sono i principali goleador dell'era moderna della Juventus. Solo 20 attaccanti in tutta la storia della Juventus hanno raggiunto quota 50 gol e loro tre sono tra questi. Dalla terza classifica deduciamo che gli attaccanti potenzialmente più pericolosi sono stati Zaza, Ronaldo, Higuain, Quagliarella, Dybala e Tevez. Tutti abbondantemente al di sotto della media di un gol ogni due partite. Già immagino le sciocche risate di chi ironizzerà sul primo posto in classifica di Simone Zaza. Ma i fatti stanno lì a deridere chi scrive sciocche considerazioni su di lui! È innegabile che l'unica stagione giocata da Zaza alla Juventus sia stata una stagione estremamente positiva: il gol scudetto contro il Napoli, il gol contro il Siviglia a 8 minuti dal suo debutto in CL, la doppietta nel derby in coppa italia. Ovvio che chi subentra ha un qualche vantaggio nella media gol rispetto a chi gioca tutta la partita (e vale anche per Quagliarella), ma questo è solo l'ennesima dimostrazione della sensatezza del discorso di Allegri quando dice che chi subentra dalla panchina deve saper incidere sul risultato. Oltre a Zaza, si può notare la performance di Ronaldo (secondo alcuni segnare in Spagna era molto più semplice che in Italia), mentre Higuain e Dybala sono sullo stesso livelllo di incidenza. Ma è mai possibile che si possa criticare un calciatore come Dybala? È primo nelle presenze dal 2010 ad oggi! È primo nei gol fatti, unico giocatore che possa aspirare in tempi sensati a quota 100, quota toccata nella Juventus solamente da 13 calciatori: Del Piero, Boniperti, Bettega, Trezeguet, Sivori, Borel, Anastasi, Hansen, Baggio, Munerati, Charles, Platini, Gabetto. Ha una media gol inferiore di ben 30 minuti al gol ogni due partite... Così come non ha senso criticare Higuain per le due stagioni alla Juventus, o Mandzukic, Tevez e tutti gli altri. PS. Ho volontariamente escluso dalle classifiche il più grande di tutti, non mi sembra giusto delle 19 stagioni passate alla Juventus, fare una statistica solo delle ultime due. Fonte: juworld.net
  7. superfabietto

    Dybala e il dribbling: evoluzione

    Da sempre curioso di spulciare, catalogare, confrontare i numeri ho incrociato un pò di dati su Paulo Dybala. Le statistiche, di tiri, falli fatti/subiti, passaggi, sono più o meno in linea senza grossi scostamenti con gli anni (bianconeri) passati... Quello che balza all'occhio sono i dribbling. Per farvela breve, considerando i minuti giocati in stagione 1645, Dybala ha una media di dribbling tentati pari a 3,61 ogni novanta minuti. Riusciti 1,97. % Dribbling riusciti sul totale 55% circa. Considerando le stagioni precedenti (totale minuti 8855, partite effettive circa 98 ...minuti:90) i dribbling tentati erano 4,52 a partita...E i dribbling riusciti 2,99. Uno scarto percentuale tra dribbling riusciti stagioni scorse, e dribbling riusciti stagione in corso che supera il 50%... In pratica 1 dribbling riuscito in meno a partita. Per curiosità, e avere un termine di paragone, facendo lo stesso discorso per Douglas Costa, i dribbling riusciti sono con medie praticamente identiche nei due anni bianconeri. Oltre 5 dribbling riusciti a partita. A voi per commenti e interpretazioni.. A cura di: Fabio Franco
  8. I cambi di posizione sono l’atto di nascita di una Juve nuova. Totale. La tendenza è complessiva, ma trova nell’attacco un terreno di applicazione specifico: la Juve non gioca senza centravanti, ma usa più centravanti tutti insieme. Per questo, meglio non soffermarsi sul tabellino: dice giustamente che col Milan c’era Mario Mandzukic al centro con re Cristiano alla sinistra e Paulo Dybala dall’altro lato, ma è soltanto una fotografia, l’istantanea di un momento. Pian piano la struttura diventa più fluida, quasi liquida, senza mai cadere nell’anarchia. Esistono principi da rispettare, distanze da mantenere, ma è l’istinto di quei tre a far volare la Juve: una capacità darwiniana di adattarsi alle difese altrui. Così, capita spesso di vedere il «centravanti» Mario spostarsi come un pendolo sulla fascia: a volte basta un uno-due per liberare la mezzala assaltatrice (spesso Cancelo), a volte serve un cross se al suo posto in area ha piantato le tende Cristiano. Senza, però, perdere efficacia: non è un caso che il croato arrivi da destra sulla testata dell’1-0. Quando Mandzukic scala, è spesso Dybala a fingersi un nove. Proprio l’argentino diventa la calamita più preziosa nella collezione di Allegri: sembra un paradosso, ma in parte potrebbe essere stata l’impossibilità di mettergli dei lacci ad aver prodotto questo sofisticato meccanismo. Tanta libertà nel cercare la scintilla è diretta conseguenza delle caratteristiche della Joya, diverso sia dalle ali pure Douglas Costa e Cuadrado sia dal più spurio Berna. Dybala finisce quasi sempre per svuotare l’area, riempita dai due centurioni. È un centravanti arretrato, se è vero che la terza zolla più calpestata a San Siro è stata accanto a centrocampo, ma pure un rifinitore a supporto dei due compagni. Cristiano, invece, si sta riscoprendo «crossatore» seriale sulla fascia a lui cara, più la sinistra che la destra, ma in questo sistema dinamico diventa una lama di coltello che «taglia» verso il centro: Paulo esce, Mario è largo, Cris affonda. È sempre il solito adagio: Max il creativo vuole che si spezzino le catene, che i suoi si muovano costantemente per cercare falle nelle linee nemiche. In linea teorica, sembrerebbe proprio l’alieno quello che in partenza occupa meno le terre centrali d’attacco, ma quando è qualche compagno ad allargarsi chi altri trovi a centro area? Sul 2-0 al Milan il tap-in di CR7 è da cannibale dell’ultimo tocco: il portoghese è davvero «il miglior centravanti al mondo pur non giocando da centravanti» secondo copyright di Allegri. Alla fine, c’è quindi un ordine in questo disordine. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  9. Splendido video di JHTV Productions, che ci racconta il primo goal di tantissimi campioni che hanno indossato la casacca bianconera, assolutamente da non perdere!
  10. La nuova top­-ten è sempre più in bianconero: alle spalle del portoghese resiste il solo Higuain (il re spodestato) che con la buonuscita ha ottenuto uno stipendio da 9,5 milioni netti dal Milan. Seguono le altre star juventine: Dybala con 7 milioni, poi Pjanic che ha appena firmato il rinnovo a 6,5 insieme a Douglas Costa e Gigio Donnarumma (altro intruso milanista) con 6 milioni. Invece Bonucci per tornare a Torino si è quasi dimezzato lo stipendio: era a 10 con i bonus, è sceso a 5,5. Bisogna tornare indietro davvero di tanti anni per trovare spese così ingenti. Ma allora l’Inter di Moratti dovette vendere Ibrahimovic mentre il Milan di Berlusconi rinunciò a Kakà e via via a tutte le altre stelle. Era il tramonto del calcio dei mecenati. Stavolta la Juve si è concessa il lusso del penta Pallone d’Oro a ragion veduta. In questa corsa all’oro anche i tecnici hanno la loro parte (al netto percepiscono 35,9 milioni di euro, 71,8 a livello fiscale per le società). Così il più pagato (ovvio) è Max Allegri (7,5), seguito come un’ombra da Ancelotti (6,5), non tanto più dietro Spalletti (4,5). La nostra indagine mette nel conto le spese dei club anche per gli allenatori, fattore determinante per la concorrenza. Proprio De Laurentiis, infatti, ha razionalizzato le uscite per i calciatori, preferendo investire di più, in percentuale, sul successore di Sarri. È significativo che le spese per i cartellini dei calciatori vadano di pari passo con il record per i loro ingaggi. Se la Juve tocca quota 219, le milanesi sono in aumento: Milan a 140 e Inter a 116. Ma anche la Roma arriva a 100 e il Napoli a 94. Il trend verso l’alto è generalizzato. Attenzione alle trattative in corso per alcuni dei top player del campionato. La Juventus è al lavoro con Alex Sandro, Cuadrado e Rugani. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  11. L’anno scorso la prima panchina di Dybala per scelta tecnica era arrivata alla terza giornata, in casa contro il Chievo: Paulo entrò per Douglas Costa nella ripresa e segnò anche il gol del 3-0. Con la Lazio, la squadra a cui all’Olimpico nella scorsa stagione aveva segnato uno dei due gol scudetto, Dybala è rimasto 90’ in panchina. Dopo la vittoria con la Lazio, Allegri ha ribadito che i compagni devono ancora trovare il modo di servire al meglio Ronaldo sulla profondità. Nel primo tempo è stato cercato poco palla a terra e molto coi palloni alti, su cui Wallace ha avuto buon gioco nel limitarlo. Mandzukic è la perfetta spalla tattica per il portoghese, meno tecnica ma anche più fisica di quel Benzema che a Madrid era il «valletto» di Cristiano. I due si sono scambiati spesso la posizione, ma il dialogo palla a terra non può essere continuo. I tre punti abbastanza comodi hanno evidenziato che, nonostante l’ottimo primo tempo di Bernardeschi, bravo a giocare in verticale, sia mancato il gioco di raccordo tra i reparti che è il marchio di fabbrica del Dybala bianconero «Senza la sua qualità il gioco tra le linee perde efficacia». Tra Paulo e CR7 c’è un feeling naturale, evidenziato fin dai primissimi allenamenti alla Continassa e sbandierato sui social. I due parlano lo stesso linguaggio tecnico, anche se con loro due in campo e Mandzukic fuori l’area va riempita con gli inserimenti dei centrocampisti e c’è meno fisicità. A Parma, dove si potrebbe tornare al 4-2-3-1, Dybala si prepara a tornare dal 1’. A caccia di quel gol che gli darebbe morale e riaffermerebbe il suo ruolo nella Juve. Che, Ronaldo o meno, resta di primissimo piano. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  12. Quanto in campo spunta la palla si cercano in continuazione. Dieci giorni di lavoro hanno già fatto nascere "Dybaldo", perfetta crasi tra Dybala e Ronaldo. I due si stimano, si piacciono. I neo-compagni ridono e scherzano E soprattutto Ronaldo regala parole al miele al compagno più giovane. CR7 e la Joya avranno però presto il giudice supremo al emettere il verdetto. il campo. Neo 9 anni trascorsi al Real Madrid, Ronaldo ha avuto un rapporto professionale con gran parte dei compagni. Il vero amico era il brasiliano Marcelo, non solo per ragioni di lingua. Cristiano non ha mai negato un consiglio a nessuno, ha costruito un rapporto cordiale con i giovani più forti, come Asensio, Isco e Vazquez. Ma il termine pupillo sarebbe eccessivo per tutti loro. Per cristiano sarà piuttosto naturale fare da punto di riferimento per molti alla Juve, ma chi potrebbe trarre i maggiori vantaggi dalla sua presenza è proprio Dybala. L'argentino ha davanti a se due strade. Intristirsi perchè non è più la stella indiscussa della Juve. Recriminare perchè è probabile che possa segnare qualche gol in meno e che debba cedere i rigori a CR7. Oppure, ed è questa la via che Paulo sembra aver scelto da subito, cucirsi addosso un ruolo alla Scottie Pippen per Michael Jordan in quei Chicago Bulls che hanno scritto la storia dell'Nba. Un secondo vicolino di immensa qualità in un'orchestra che vuole suonare a tutti anche in Europa. Non sono pochi i vantaggi che la convivenza con Ronaldo possono portare: sarà più difficile per gli avversari costruire gabbie a suon di stecche sulle gambe modello Crotone lo scorso aprile. La presenza del portoghese gli darà più soluzioni nel passaggio e gli libererà spazi per il ritmo. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  13. Orgoglio e ambizioni. Dal record di punti al quarto doblete: fame sempre al Max. Nessuna festa prevista oggi in caso di scudetto: c’è il Milan nel mirino. L’obiettivo oltre al settimo titolo: nessuno ha mai vinto 4 Coppe Italia di fila. Lo scudetto, il settimo di fila, andrebbe festeggiato davvero perché la Juve sta per battere se stessa prima ancora degli altri: sarebbe una vittoria sulla paura che ha paralizzato le gambe nell’ultimo miglio, che ha reso umana e fragile una squadra che pareva disumana e indistruttibile. Si sa, nelle stanze di Madama si brinda il giusto: il successo in campionato, in fondo, è un sollievo per aver fatto il proprio dovere. Ma questo titolo varrebbe uno strappo al cerimoniale: le spiegazioni stanno nella vertigine raggiunta e nella fatica lunga mesi per arrampicarsi lassù. I bianconeri hanno sofferto come mai nell’era Allegri e la partita di ieri è la fotografia di una stagione sulle montagne russe. TRAGUARDI DA CENTRARE (E CENTRATI) 91 ● Il record di punti di Allegri in Serie A centrato con la Juve nelle ultime due stagioni: stavolta ha raggiunto la stessa quota a due turni dal termine 97 ● I punti che potrebbe ottenere la Juve con altri due successi: dietro al record dei 102 dello stesso club nel 2014, eguaglierebbe l’Inter 2006/07 22 ● I gol in campionato di Paulo Dybala: l’unico bianconero a fare meglio nelle ultime dieci stagioni in una singola Serie A è stato Higuain (24) nel 2016/17 15 ● Le vittorie dei bianconeri sulle 18 partite giocate all’Allianz in questa A (un pari e due k.o. gli altri risultati): nessuno ha fatto meglio in casa. Con altri due successi, il torneo di Allegri sarebbe il 2° nella storia della A. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  14. Era un anno fa e le stelle erano accese, non come in questa notte di pioggia e vento freddo: PauloDybala si presentò al mondo, a Messi, con una doppietta memorabile. Due mancini affiliati nell’andata dei quarti di Champions contro il Barcellona di Leo,suo modello e ispirazione. Sembrava l’inizio dell’ascensione verso le altezze dei top mondiali e, invece, 365 giorni il mondo si è rovesciato: dopo, due non sono i gol ma i cartellini, gialli e sventolati sotto al muso di Paulo. Uno per simulazione, l’altro perscarpata nel costato di Carvajal. E se nell’aprile del 2017 questa gente si spellava le mani per lui, adesso tutto l’Allianz ha scelto di stare in piedi davanti a re Cristiano. Alla fine dei conti, è stato un inchino generale a cui ha partecipato anche Dybala: le vette di Ronaldo sono inarrivabili davvero. Ma Paulo non dovrà deprimersi per questa espulsione: ha tutto per salire ancora di livello e restano obbiettivi nel mirino. Dal settimo scudetto da regalare alla sua Signora al Mondiale da prendersi oltre lo scetticismo di Sampaoli. Ci aveva provato pure su punizione, dalla amata mattonella, la stessa in cui in campionato Paulo non sbaglia quasi mai. Il sinistro europeo è stato deviato dalla barriera, ha fatto un giro beffardo ed è uscito di niente: da questi dettagli, prima di innervosirsi inutilmente, Paulo aveva capito l’andazzo. E così da fuori ha poi visto il resto dalla grandinata, il 3-0 di Marcelo e l’addio del suo capitano al sogno più grande. Molto probabilmente Gigi Buffon chiuderà la carriera senza una Champions League, ingiustizia della vita e del calcio. Fonte: La Gazzetta dello Sport
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