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  1. Sarri ha subito bussato alla porta della Juventus. Dopo aver atteso per settimane il via libera sulla panchina che fu di Conte, il tecnico toscano ha fretta di rifondare la squadra londinese e per questo ha chiesto ai suoi dirigenti di prendere due giocatori che conosce meglio di tutti. Higuain e Rugani sono gli obiettivi primari del club inglese, che ha dato mandato al potente procuratore Fali Ramadani di trattare il doppio affare. In tempi stretti, perché l’inizio della stagione incombe e Sarri va di corsa. Per questo l’emissario del Chelsea, ieri a Milano, ha incontrato gli uomini mercato della Juve per concretizzare giorni di ragionamenti, chiacchiere e sondaggi sul doppio colpo. Da cui i bianconeri puntano a guadagnare più di 100 milioni di euro. La trattativa più avviata è quella per portare Rugani in Premier League. Il difensore azzurro ha trovato un accordo di massima con il Chelsea, mentre la Juve chiede più di 40 milioni di euro per cederlo. L’offerta formulata ieri da Ramadani si aggira intorno ai 35 milioni «cash» più 7 di bonus: nella notte ci sono stati nuovi incontri tra le parti per concludere l’operazione, ma c’è fiducia per un esito positivo. Rugani nella Juve ha collezionato appena 67 presenze dal 2015 ad oggi, conquistando tre scudetti e tre Coppe Italia da riserva di lusso. Cresciuto ed esploso nell’Empoli di Sarri, in bianconero era invece chiuso da mostri sacri come Chiellini e Barzagli. La Juve e Allegri adesso puntano su Caldara e per questo il club valuta la (ricca) cessione del centrale, che tra 10 giorni compie 24 anni. Higuain, l’attaccante che Sarri vuole fortemente dopo avergli fatto segnare 36 gol in campionato nel suo Napoli. I bianconeri chiedono più di 60 milioni di euro per il Pipita e non trattano sulla buonuscita, altrimenti il prezzo sale. È già stata respinta l’ipotesi di uno scambio con Morata: la Juve vuole monetizzare dall’addio di Higuain, pagato 90 milioni due anni fa, e le parti trattano ancora. Sono giorni intensi per i bianconeri che devono anche piazzare l’attaccante Pjaca (nuovi contatti con la Fiorentina) e continuano a coltivare il sogno di riprendersi Pogba a centrocampo, mentre per la difesa aspettano la decisione dell’Atletico Madrid su Godin. Simeone non vuole perdere il proprio capitano e chiede al club di pareggiare l’offerta juventina di un ricco triennale. Fonte: La Stampa
  2. Un’operazione come quella di Cristiano Ronaldo rischia di cancellare tutto il resto. Ma la Juve non si ferma qui. Un mese esatto rimane a disposizione prima della conclusione del calciomercato, prima di tornare a fare sul serio si dovrà però vendere. E bene. In una continua corsa fatta di sorpassi e controsorpassi, partenza Torino e traguardo a Londra sponda Chelsea, ora c’è Daniele Rugani in testa rispetto a Gonzalo Higuain. I Blues insistono, per il difensore sono pronti a sfondare abbondantemente il muro dei 40 milioni e nelle prossime ore potrebbe arrivare una nuova offerta sul tavolo della dirigenza bianconera da 45 milioni più bonus: una cifra sempre più vicina a far cedere la Juve, mentre il giocatore pur senza spingere particolarmente per la cessione ha già trovato un’intesa con i londinesi sulla base di un contratto quinquennale ad ingaggio più che raddoppiato rispetto a quello attuale. Saranno quindi queste giornate, forse ore, decisive per la cessione di Rugani al Chelsea. Più tempo invece ci vorrà per capire come andrà a finire la telenovela legata ad Higuain: il bomber argentino è in vendita ma non vuole fare sconti, allo stesso tempo alla Juve non è ancora arrivata la proposta giusta da (almeno) 60 milioni più bonus. Cifra che per ora il Chelsea non ha ancora toccato, mentre inizia a palesarsi un nuova proposta dall’estero che potrebbe assumere i connotati del Tottenham nel caso in cui fosse Harry Kane uno degli eredi di Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Sempre in direzione Premier anche Stefano Sturaro, la lotta è ancora accesa con Newcastle, Leicester e West Ham particolarmente interessate: ma la Juve vuole 20 milioni. Questo l’elenco dei partenti senza che necessariamente ci siano novità in entrata. Ma la campagna acquisti della Juve è tutt’altro che conclusa, le altre posizioni in bilico di Alex Sandro e Mehdi Benatia, senza dimenticare le sirene che continuano a risuonare attorno al gioiello Miralem Pjanic: quelle che tengono in scacco per il momento l’avanzamento delle trattative da sogno per Marcelo e Diego Godin. Nuovi contatti ancora ieri per il centrale uruguaiano dell’Atletico Madrid, che spinge per il rinnovo proprio mentre la Juve non arretra di un centimetro. Decide il giocatore, che prende tempo. In questa fase, sarebbe una buona notizia per i bianconeri. Fonte: Corriere di Torino
  3. La partenza di Rugani, destinazione Chelsea, è data di fatto già per scontata (meno scontata del suo prezzo, però: 35 milioni). L’ufficializzazione di Sarri alla guida del Chelsea rappresenta l’ultimo ostacolo. Come noto, pure Higuain seguirà l’ex tecnico partenopeo ma vien da sé che il suo sostituto sia già stato trovato. Considerando anche che Howedes è tornato alla base dopo il prestito, la Juventus non può permettersi di non sostituire Rugani. Peraltro pure il futuro di Benatia è in dubbio. Nella lista delle preferenze bianconere spiccano due centrali dell’Atletico Madrid: Godin e Stefan Savic, che peraltro la Juventus seguiva già nel 2015 (quando era ancora alla Fiorentina). Indiscrezioni dall’Inghilterra riportano in auge un altro vecchio pallino: Shkodran Mustafi, ora all’Arsenal. Effetto di azione-reazione e via uno-dentro l’altro anche in corsia sinistra: prende infatti quota di giorno in giorno anche l’eventualità della partenza di Alex Sandro. Il City s’è aggiunto nella mischia, in buona compagnia di Chelsea (ma non è che può comprarli proprio tutti alla Juve...), Psg e United: per Marotta sono in arrivo 35-40 milioni da reinvestire in Darmian o, soprattutto, in Juan Bernat. Restano poi caldi i nomi, per il centrocampio,di Golovin, o addirittura Kovacic e (se Lotito abbasserà il prezzo) Milinkovic Savic. Ma solo a fronte di altre partenze. Marchisio (meno centrale al progetto Juve che in passato, è tentato da opzioni esotiche) mentre Pjanic è nel mirino di Barcellona e City. Con gli ottanta milioni frutto dell’eventuale cessione del bosniaco, ci sarebbe un altro colpaccio in vista. Fonte: Tuttosport
  4. La situazione di Gonzalo Higuain va catalogata fra le notizie di secondo piano. Perché immaginare il Pipita assieme a CR7, Paulo Dybala, Mario Mandzukic e compagnia di ali pronte a volare sulla fascia pare più un esercizio di fantasia che non una seria prospettiva. Quella, semmai, conduce a Londra, a Stamford Bridge, a quel Chelsea che in attesa di separarsi da Antonio Conte (affare non semplice) tiene Sarri in standby. Higuain della Juve non è ancora un ex, ma la sua partenza - al netto dell’operazione Pallone d’Oro - non è mai sembrata davvero in dubbio. Pipita al Chelsea, in caso di fumata bianca, sarà il frutto di una trattativa da 60 milioni per evitare minusvalenze nel bilancio bianconero, e con lo stesso Rugani a rischio di cessione: il pacchetto da 100 milioni non è una certezza, però neppure si può escludere. In entrata, invece, non è detto che ci saranno altri cambiamenti consistenti. Sfoltire la rosa - Ronaldo o non Ronaldo - resta una necessità (dopo Mandragora all’Udinese si attende l’accelerata decisiva per la cessione di Sturaro, in pole c’è il Newcastle), prima di dar vita ad ulteriori modifiche nella rosa di Allegri. Niente da fare per Golovin, ormai diretto al Chelsea (che intanto tratta la cessione del brasiliano Willian al Barcellona) subito dopo la fine del Mondiale. A centrocampo la Juve non molla la pista che conduce al giovane Rabiot. Ecco, immaginare l’uscita di Sturaro e Claudio Marchisio con l’innesto dell’ex Tolosa è un’idea tutt’altro che irrealizzabile. Fonte: Tuttosport
  5. Sarri vuole tornare a lavorare con Higuain e il Chelsea avrebbe sondato il terreno per uno scambio che prevede il ritorno di Morata alla Juventus. L'avventura di Gonzalo Higuain alla Juventus potrebbe volgere al termine dopo sole due stagioni, seppure ricche di vittorie. Il Pipita infatti secondo 'La Gazzetta dello Sport' non è inserito nella lista degli incedibili, anzi. I bianconeri starebbero valutando con grande attenzione la proposta arrivata, ancora ufficiosamente, dal Chelsea che prevederebbe il trasferimento di Higuain a Londra in cambio del ritorno di Morata alla Juventus. D'altronde è risaputo come lo spagnolo, sposato con un'italiana e che proprio a Torino ha vissuto la stagione migliore della sua carriera, abbia nostalgia della nostra Serie A mentre Sarri avrebbe chiesto Higuain come primo regalo da nuovo tecnico del Chelsea. La sensazione insomma è che l'affare possa davvero soddisfare tutte le parti in causa, ecco perchè la fumata bianca sembra solo questione di tempo. Quello necessario alla rottura del Chelsea con Conte e alla nomina di Sarri, appunto. Morata dal canto suo, come detto, aspetta una chiamata per dire il suo sì alla Vecchia Signora anche perchè il Milan, fortemente interessato all'attaccante spagnolo da più di un anno, al momento ha altri problemi e comunque nel caso sembrerebbe puntare con più decisione su Immobile. Goal.com
  6. La Juventus continua a seguire Alvaro Morata. L’attaccante spagnolo è uno degli obiettivi di calciomercato dei bianconeri. Lo spagnolo ha dato il suo assenso alla trattativa e presto i bianconeri potrebbero attivare i canali con il Chelsea per parlare di un possibile scambio con Gonzalo Higuain. Sì, il sacrificato potrebbe essere proprio il Pipita. Secondo Il Corriere della Sera, il centravanti argentino vuole andare via dalla Juventus e spinge per un trasferimento al Chelsea, prossimo club allenato da Maurizio Sarri, suo ex allenatore a Napoli. Il rapporto tra Higuain e Sarri è solido, si è consolidato nel tempo. Nemmeno il ‘tradimento’ di Gonzalo, con il passaggio alla Juventus, ha cambiato le carte in tavola. La Juventus, in caso di addio del Pipita, vorrebbe puntare su Alvaro, con Mandzukic come alternativa al centro dell’attacco. Una Juve diversa, che potrebbe cambiare volto, con un attacco più ‘leggero’ con Alvaro al centro del 4-3-3. Lo spagnolo, che piace anche al Milan, ha una valutazione superiore ai 60 milioni di euro, vicina a quella del Pipita Higuain: ecco perché uno scambio tra i due attaccanti non è assolutamente da escludere.
  7. Dove giocherà Gonzalo Higuain nella prossima stagione? Se lo chiedete a Marotta che lo farà nella Juve.Perché tutto quello che ruota intorno al Pipita, in questo momento, è prematuro.Se la stessa domanda la ponete ad un operatore del mercato vi risponderá con meno certezze. Anche John Elkann aveva rimandato tutto a dopo il Mondiale e Allegri si era tenuto sul vago, ragionando sul futuro dell'argentino dicendo che come centravanti poteva giocare anche Mandzukic. Non è un mistero che una piccola crepa si è insinuata nel rapporto fra Allegri e Higuain dopo le esclusioni di fine stagione. Ed è una lampante verità di bilancio che in questa sessione di mercato Higuain può ancora fruttare una cifra tale da non provocare minusvalenze. Due fattori, soprattutto il secondo, che spingono il Pipita lontano dalla Juventus. Il problema è capire in che direzione. Londra è un’ipotesi caldada perché Maurizio Sarri, prossimo alla panchina dei Chelsea ha chiamato il giocatore per capire la situazione. Il loro rapporto è rimasto solido e idilliaco. Il Pipita, quindi, ci pensa. Restano quindi un paio di settimane di attesa, nelle quali comunque si muoveranno molti addetti ai lavori, tessendo ipotesi e strategie. In tutto questo, resta certamente in piedi anche l’ipotesi di un Higuain che resta alla Juventus. A quel punto ci sarebbe da limare qualche piccola asperità e fare finta che l’estate di mercato sia un’invenzione dei media. Non un’impresa impossibile, soprattutto se il Pipita iniziasse la stagione con un paio di gol. Fonte: Tuttosport
  8. Il gol scudetto (perché di fatto lo è stato) segnato da Gonzalo Higuain a San Siro contro l’Inter potrebbe essere stato l’ultimo del Pipita in bianconero e nel caso il suo erede sarebbe molto probabilmente uno tra Icardi, Morata e Martial. Con Cavani, in uscita dal PSG, possibile sorpresa: l’ingaggio superiore ai 10 milioni è un nodo problematico, ma all’uruguaiano restano solo due anni di contratto e quindi con un accordo più lungo potrebbe accettare di abbassare la cifra. Per ora, comunque, quello per il posto di Higuain rimane uno sprint a tre. Terzetto atipico, composto dal bomber d’area più classico che ci sia, Icardi, e da due attaccanti di movimento come Morata e Martial: ma Allegri ha, appunto, spiegato che l’eventuale erede del Pipita non dovrebbe per forza avere le stesse caratteristiche. Del resto non le avrebbe neppure l’interista, per il quale i contatti proseguono sottotraccia, pur negati da tutti. Non inganni il «fantacalcio» di Marotta al riguardo. Il 18 luglio 2016 l’ad bianconero, all’ipotesi di pagare la clausola di Higuain, opponeva un «direi di no, assolutamente», salvo poi farlo otto giorni dopo: a volte un dirigente deve esibirsi in finte degne di Douglas Costa. Con Morata i contatti ci sono stati invece alla luce del sole, a Milano: il Chelsea chiede 60 milioni, ma una cessione di Higuain risolverebbe questo problema. Peraltro potrebbero essere proprio i Blues, specialmente se li allenasse Sarri, a chiedere il Pipita Fonte: Tuttosport
  9. Come riportato da Il Corriere dello Sport, all'alba della sua terza stagione in bianconero, con due rate di ammortamento già scontate, il Pipita potrebbe lasciare Torino se arrivasse l'offerta giusta, cioè dai 65 milioni in su, riferendosi al mero valore patrimoniale, se ne potrebbe parlare perchè la Juve addirittura realizzerebbe una piccola plusvalenza. Se davvero Higuain partisse, ci sono pochi profili in giro per l'Europa che, per caratteristiche fisiche e anagrafiche, soprattutto in termini realizzativi, potrebbero permettere alla Juve di sostituirlo. Il profilo che più di tutti fa gola ai bianconeri è Lewandowski. Una valutazione in linea con quella di Higuain, che differenza del Pipita, vive un momento poco idilliaco con il proprio club. La storia degli ultimi tre anni vede che tra Juve e Bayern c'è un canale di mercato che funziona e grazie al quale nulla sembra impossibile.Questo feeling potrebbe portare a lavorare ad una doppia pista con i tedeschi. Se per Lewandowski il tutto è subordinato alla cessione di Higuain, e certamente parliamo di due operazioni più complesse per cifre e valori tecnici messi sul mercato, più semplice intavolare la seconda trattativa, quella per Boateng. In Germania si è parlato apertamente di una disponibilità del Baryern a discuterne, partendo da una valutazione di 30 milioni di euro. Il tedesco andrebbe a sostituire Rugani, in vista della probabile cessione del difensore al Chelsea. Fonte: Corriere dello Sport
  10. Anche se costellata da ostacoli vari, la pista che porta a Icardi è sempre viva, ma non è l’unica. La Juve si muove anche a quella che conduce a Morata, propenso lasciare il Chelsea e pronto a tornare di corsa a Torino. I blues non si opporrebbero, ma in cambio di almeno 60 milioni per evitare minusvalenze: ostacolo aggirabile se fosse proprio il club londinese la destinazione di Higuain, oppure attraverso un prestito oneroso con obbligo di riscatto. Se quello di Morata sarebbe un ritorno in piena regola, quello di Martial è un ritorno tra gli obiettivi, visto che Marotta e Paratici lo seguivano quando era nelle giovanili del Lione. In Premier League gioca anche un altro possibile obiettivo bianconero: Sergio “El Kun” Agüero. Seguito anche dall’Atletico Madrid, da cui il City lo acquistò nel 2011, ha commentato... E’ bello che squadre così siano interessate. Io però al City sto bene». Tra le «squadre così» ci sarebbe ovviamente anche la Juventus, ma l’argentino presenta due problemi: prezzo del cartellino e ingaggio, che, con i premi, viaggia sui 12 milioni. Potrebbe non essere impossibile, ma molto difficile sì. Discorso simile, e ingaggio e durata del contratto identici, per quanto riguarda Cavani. Ancor più complicato, qui davvero ai limiti dell’impossibile, arrivare a Lewandowski, che di anni di contratto con il Bayern ne ha ancora tre e di milioni a stagione ne guadagna 15. Fonte: Tuttosport Se ovunque si parli di mercato si è sempre più sicuri del fatto che Gonzalo Higuain cambierà squadra, una ragione ci sarà. Forse anche più di una, anche se in questo momento sia la Juve che il bomber non confermano nulla di quello che si dice in giro. Se non altro perché esistono ancora delle possibilità che tutto questo polverone si plachi e Higuain resti in bianconero: poche, dicono gli addetti ai lavori. Soprattutto dopo le parole di Higuain dal ritiro dell’Argentina, con le quali il Pipita ha espresso un neppure troppo vago desiderio di provare l’emozione della Premier. Qualcosa si è incrinato fra Gonzalo e Allegri, è chiaro al di là della presunta lite tra i due, certe scelte nel finale di stagione non sono piaciute all’attaccante. Da parte sua, il tecnico ha sempre stimato e continua a stimare Higuain, soprattutto per la sua trasformazione avvenuta nel corso di questa stagione, quando il Pipita è diventato un generosissimo uomo squadra, sacrificandosi con movimenti che non facevano parte delle sue abitudini da bomber, ma nella testa di Max c’è una Juventus che gioca in modo diverso. La posizione è sempre quella. Bene espressa di recente da Pavel Nedved: «I giocatori vanno sempre accontentati, non bisogna trattenerli ma c’è bisogno che restino felici. Perciò decideremo insieme». La Juventus non è una società «venditrice», come ama ripetere Marotta, ma se i giocatori chiedono di essere ceduti in linea di massima, vengono accontentati. Fonte: Tuttosport
  11. Chi più e chi meno, chi prima o dopo la campagna di Russia e chi entro o oltre il 30 giugno. La sostanza, seppure con forme differenti, è che sono tutti nodi da sciogliere. Per la Juve quello più grosso riguarda Higuain, non più incedibile ma neanche in saldo. Per una cifra intorno ai 60 milioni, più o meno quanto l’attuale valore a bilancio,nei radar di Atletico Madrid, Chelsea e Psg, può essere un’ipotesi concreta. Non solo per soldi, ma anche perché nei progetti di Allegri balena l’idea di una punta che attacchi maggiormente la profondità (Morata o Martial). Nel frattempo, prenotato Perin e stringendo per Darmian, la Juve non resterà insensibile a eventuali offerte vicine ai prezzi pattuiti per Benatia, Mandzukic e Alex Sandro, che continua a chiedere la luna per il rinnovo. Fonte: La Stampa
  12. Quella in archivio è stata una stagione durissima per tutti, compreso il Pipita chiamato a svolgere un lavoro complicato di cucitura fra centrocampo e attacco che l’ha certamente completato, ma le sirene del mercato possono intrigarlo in prospettiva: Sarri lo vuole portare con sé al Chelsea e Higuain, sarebbe sacrificabile al giusto prezzo: non meno di 60 milioni. Nel frattempo la Juve pianifica un colpo grosso in entrata, approfittando di un paio di situazioni in cui storicamente si trova a suo agio: andare a scovare gli scontenti in giro per l’Europa. Morata, in uscita dai Blues, è un nome sempre spendibile in questo senso e Martial. I due obiettivi della Juve non hanno costi così dissimili, anche se l’ex Monaco ha un contratto in scadenza nel 2019 con un’opzione 2020 che a meno di novità non sarà esercitato. Morata, invece, è legato ai Blues fino al 2022, però la cifra pagata un’estate fa al Real Madrid in realtà non corrisponderebbe agli ormai noti 80 milioni, raggiungibili solo attraverso determinati bonus che non sarebbero scattati. Il Chelsea non potrà pretendere di incassare quanto pensava, ma qualcosa in meno. Attenzione, poi, agli intrecci di mercato che già vedono Higuain nel ruolo di primattore. Mourinho, oltre ad aver iscritto Martial sulla lista di sbarco, non disprezzerebbe l’arrivo del brasiliano Alex Sandro. Occhi puntati anche su Mandzukic: al netto del feeling instaurato nel tempo con Allegri, potrebbe partire solo in caso di proposta importante. Altro elemento: nella Juve dei piccoletti in attacco gli spazi per l’ex Atletico Madrid rischierebbero di restringersi. Bernardeschi-Dybala-Douglas Costa è un’ipotesi che ad Allegri garba parecchio. Fonte: Tuttosport
  13. Quella dei parigini è una mossa importante, ma per essere decisiva e dare il via all’effetto domino tra i vari Higuain, Cavani, Lewandowski... necessita di altri due passaggi. Aspettando l’evolversi dei casi Ronaldo-Real Madrid e Neymar-Psg (le due stelle potrebbero anche solo scambiarsi di maglia) continuano le manovre che coinvolgono i bomber di prima fascia. I dirigenti bianconeri, consapevoli del fatto che il giro dei bomber finirà per coinvolgere anche Gonzalo Higuain, stanno sondando diverse opzioni. Si spiegano così i movimenti su Mauro Icardi (idea di scambio con il Pipita più conguaglio a favore dell’Inter) e il pressing su Alvaro Morata, già incontrato due volte a Milano dal ds Fabio Paratici, e Anthony Martial . Nel mercato tutto può cambiare da un momento all’altro, ma ora come ora la sensazione è che se, come pare, la giostra degli attaccanti top allontanerà Higuain da Torino, la Juventus sostituirà il Pipita con uno tra Morata (prima scelta) e Martial e punterà su un altro peso massimo a centrocampo (Milinkovic Savic o Pogba) da aggiungere ad Emre Can, ingaggiato a parametro zero dal Liverpool. Morata, corteggiato pure dall’Atletico Madrid, vuole tornare in Italia e la Juventus è la pista più concreta. Due le opzioni: in prestito biennale (15 milioni) con diritto di riscatto (45 milioni) o tramite scambio con Higuain, con entrambe le punte valutate intorno ai 60 milioni per evitare minusvalenze. Martial insegue a ruota lo spagnolo. Il motivo? Il contratto del 22enne francese scade tra un anno e José Mourinho, che punta Mario Mandzukic, lo cederebbe volentieri. Lewandowski guadagna tanto (15 milioni a stagione, il doppio del Pipita) e questo sembra l’ostacolo maggiore, visti gli ottimi rapporti Juventus-Bayern, per provare a mettere in piedi uno scambio tra i quasi coetanei Higuain e Lewandowski. Fonte: Tuttosport
  14. Salve fratelli juventini, come ogni estate i giornali/media ci smontano la squadra ad ogni rassegna stampa mattutina. Volevo capire quali sono le sensazioni del tifoso bianconero in merito alle possibili partenze tra i big? Di istinto cosa vi viene da pensare? Vi chiedo un nome o più (o nessuno se pensate che tratterremo tutti) tra i big della nostra amata Signora: intendo tra quelli con una valutazione indicativa sopra i 50 mln di euro . PS: magari a posteriori rideremo di questo sondaggio oppure scopriremo di essere stati molto lungimiranti
  15. E ora lo scudetto. Gonzalo Higuain sente il profumo del tricolore e vuole tornare immediatamente protagonista. Lo è già stato, nel momento decisivo, quando tutto sembrava evaporare, con il colpo di testa da tre punti a San Siro che ha dato quella che lui stesso ha definito una «mazzata» al campionato. Il trionfo in coppa Italia, però, l’ha vissuto per gran parte da spettatore, in panchina. Allegri gli ha concesso soltanto sette minuti, a risultato già deciso, al posto di un ritrovato Dybala. Il Pipita ha festeggiato comunque, gioia vera e prolungata, sul campo e negli spogliatoi, certificata dai sorrisi e dalle foto sui social. Anche perché nella cavalcata bianconera nel trofeo nazionale c’è pure la sua firma. Dei 23 gol stagionali, infatti, due sono serviti per superare il Genoa, agli ottavi, e l’Atalanta nella semifinale di andata. «Sono felice per questa quarta coppa Italia. Ora pensiamo allo scudetto, manca poco, manca poco, speriamo di chiudere il discorso domenica» queste le sue parole all’Olimpico. Allegri: "Ho scelto di lasciarlo fuori perché poteva essere un cambio importante. La partita poteva durare 120 minuti, serviva peso davanti, e Mandzukic a partita in corso è un disastro, rende meno di Gonzalo. Fortunatamente non c'è stato bisogno di inserirlo prima, all'entrata ha fatto passerella. In ogni caso, non dimentichiamoci che Higuain è stato decisivo, ha fatto il gol all’Inter che può decidere tutto". Non è la prima volta che Allegri nel corso della stagione pungola i suoi campioni con qualche gita in pano. Ora Higuain vuole confermare questa tradizione già da domenica sera nel ritorno ravvicinato all’Olimpico. C’è uno scudetto da certificare, manca un punto al settimo trionfo tricolore consecutivo. E Gonzalo intende rispondere alla sua maniera: con un altro gol decisivo. Il Corriere dello Sport
  16. Higuain sarà al Mondiale ma giocherà per una nazione che, al momento, lo ama poco. Cutrone, al contrario, vive dell’elettricità tra smessa dalla sua gente. In un anno non è solo passato da «giocatore della Primavera» a «centravanti titolare». In un anno è passato da semi­sconosciuto a idolo di San Siro, che è diverso. Il 9 bianco e il 63 rosso stasera dovrebbero partire titolari: nel film della finale sono i due finalizzatori, però vivono vite opposte. In parte è logico: sono nati a oltre 10 anni di distanza, che nel calcio separano l’alba dal tramonto. In parte è effetto del momento. Se Cutrone ha meno pensieri, tutto il resto è ovviamente favorevole a Higuain, ammesso che un confronto a distanza sia fattibile. GH ha una crisi in corso con le finali, però ha vissuto tante sere di alto livello e soprattutto ha vinto tanto: 10 trofei tra Italia e Spagna. Cutrone ovviamente deve ancora pesare una coppa sollevandola e a vent’anni ha tempo. Non solo, il Pipita ha già deciso questa partita, a ottobre quando segnò due volte a San Siro: Milan­-Juventus 0­2. Cutrone, al massimo, ha fatto male alla Juve nelle giovanili e una volta ­ chicca ­si è improvvisato portiere quando un compagno è stato espulso. Ma stasera, a occhio, per Gattuso è meglio che con i guanti resti Donnarumma. Cutrone in un’intervista ha detto di ammirare Higuain per la tranquillità sottoporta e in effetti, almeno in campo, qualche similitudine c’è. Patrick e il Pipita sanno sempre dov’è la porta e lavorano per la squadra. Cutrone è famoso per il movimento e il disturbo agli avversari ma anche Higuain, soprattutto quando sta bene, corre e rincorre. Tecnicamente, certo, sono lontani. Patrick è bravo ad attaccare la porta e il Milan cerca di servirlo così, con cross e filtranti. Higuain è molto più forte tecnicamente, gestisce molto meglio il pallone ed è più indipendente: può costruirsi un’occasione da solo e mandare in porta un compagno. E allora, confronto, in cifre su 90 minuti. Tiri in porta: 1,3 a 1,1 per Higuain. Tocchi in area: 5,4 a 5 per Cutrone. Occasioni create: 1a0,87 per Higuain. Cross: 0,7 a 0,5 per Cutrone. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  17. Il periodo è grigio nonostante il sole primaverile ma per fortuna ci sono gli affetti a fargli ritornare il sorriso. Gonzalo Higuain domenica ha visto la sua ex squadra sbancare a Torino e tutto ciò che è successo all’Allianz Stadium non è stato facile da digerire, anche perché lui si era abituato a essere decisivo contro gli azzurri (5 centri in 4 sfide). Il Pipita si è rifugiato in famiglia, dove tutto è pronto per accogliere la piccola Alma, la primogenita del Pipita e della fidanzata Lara. Alma significa anima e Higuain desidera più di ogni altra cosa regalarle lo scudetto. «Nasce a maggio, e speriamo col tricolore sotto il braccio», è lo slogan appena sussurrato all’interno del clan di Gonzalo. Il problema è che Higuain ultimamente ha smesso di segnare. Si è fermato quando aveva deciso di svelare il perché della nuova esultanza (con la mano alla fronte, come se fosse un saluto militare), ma la Juventus ha assoluto bisogno dei suoi gol per mettere in cassaforte il settimo titolo. Le statistiche dicono che da quando è in Italia ad aprile ha realizzato 10 reti in 18 partite (media di 1,8 a gara) e non ha mai chiuso il mese senza marcature. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  18. Ritorna il graditissimo topic dello Striscione degli utenti di Vecchiasignora.com in vista della sfida di domenica prossima 22 aprile, Juventus-Napoli. Sbizzarritevi... ma sempre seguendo le regole e lo stile del nostro forum! I messaggi non conformi al regolamento di VecchiaSignora saranno cancellati e verranno presi provvedimenti contro gli autori, quindi evitate insulti, slogan maleauguranti, a carattere razzista o politico e bypass delle parole non consentite. Cercate inoltre di proporre solo striscioni "originali", quelli con evidenti similitudini ad idee passate non saranno presi in considerazione per la finale. Avete tempo sino alla mezzanotte di venerdì 20 aprile. NOTA DELLO STAFF: Tutti i partecipanti sono invitati ad evitare l'uso del grassetto, del maiuscolo e/o evitare anche il modificare la grandezza o il carattere del testo.
  19. Higuain da una parte, Buffon dall’altra: se lo sono promessi reciprocamente, da amici e compagni, sempre più uniti. Il perché Juventus-Napoli per loro valga molto di più che per gli altri è abbastanza chiaro. Da una parte il portiere vuole evitare un sinistro filotto di fallimenti nella stagione dell’addio al calcio (dopo il Mondiale sfumato allo spareggio e la perfida beffa di Madrid), dall’altra il bomber ha messo in piedi un personalissimo e infuocato derby con la società Napoli per il quale non può “permettersi” di vederli trionfare, per di più davanti ai suoi occhi, subendo una sconfitta doppia rispetto ai compagni. No, loro due non possono proprio perderla la partita di domani sera. E se lo sono promessi in questi giorni, mentre sopra le loro teste sono volate critiche, cupi scenari di apocalissi sportivi e inviti a fare piazza pulita. Oltretutto fra Gigi e il Pipita, si è certamente cementato un rapporto ancora più solido rispetto al primo anno. Higuain è diventato un uomo squadra. Un bomber che dà un consistente aiuto al centrocampo e che non si immusonisce se per tre o quattro partite non la butta dentro, ma cerca sempre e soltanto la vittoria. Buffon ha capito che la sua pesantissima eredità di leader può finire in parte sulle robuste spalle del Pipita. Nella Juventus che dalla prossima stagione dovrà operare un ricambio a livello di leaderhip, uno come il “nuovo” Higuain è fondamentale. E lo sarà tantissimo anche domani sera. Questa è la sua partita da quando ha lasciato il Napoli per la Juventus non senza incandescenti polemiche: ha segnato cinque gol in cinque partite, beccandosi qualsiasi tipo di insulto del San Paolo e consacrando l’amore dei bianconeri per lui. Gigi punta anche su questo e la cosa lo rassicura. Fonte: Tuttosport
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