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  1. Nuove dichiarazioni da parte di Cristiano Ronaldo. Il giocatore della Juventus, a margine del premio Marca Leyenda, consegnatogli per aver trionfato in Premier League, Liga e Serie A, ha parlato dell'annata bianconera, del futuro e ha svelato anche dei retroscena. La Champions? "E’ sempre l’anno della Juventus, così come del Real e del Barcellona ma solo una può farcela. La Juventus partirà per chiudere davanti a tutti, ma il risultato finale dipende da molti fattori: il momento, il gruppo, conta tanto anche la fortuna. Ci sono 6-7 squadre che possono arrivare fino in fondo, non vedo grosse novità rispetto alle annate precedenti. La Champions però per noi non è un’ossessione". La vincerete? "Ci proveremo. Sappiamo come sempre che è una competizione difficile, la Juventus c’è ma anche altre squadre sono attrezzate per vincere: il Real Madrid, il Barcellona e il Manchester City. Solo una può riuscirci però e io mi auguro che sia la Juventus". De Ligt alla Juve grazie a te? "Dopo la partita mi sono avvicinato a Matthijs e gli ho detto: “Visto che tutti parlano del tuo futuro, perché non vieni alla Juventus?”. Era solo una battuta, io non ho avuto alcun peso nel suo acquisto. Non fa parte del mio lavoro e non mi permetterei mai di influenzare un presidente o un allenatore. Io sono contento se arrivano giocatori forti ma alla Juve ci sono Paratici e Nedved che hanno ben più esperienza di me e sanno fare il proprio mestiere". Buffon? "Io lo ammiro molto, lo considero il miglior portiere del mondo insieme a Iker Casillas e sono molto contento di poter giocare con lui. L’ho sempre stimato da rivale, ora ancora di più che lo vedo allenarsi accanto a me. Quando ci siamo incontrati a Torino mi ha detto che era felice di poter giocare finalmente nella mia stessa squadra e io la penso esattamente come lui". Sarri ti ha liberato dalle incombenze? "E’ un modo di dire, perché se sei in un top club e vuoi ottenere grandi obiettivi devi sacrificarti e dare il massimo. Io l’ho fatto al Real così come nell’ultima stagione alla Juventus e anche in nazionale. Vado avanti, attacco, ho molta libertà ma se c’è da difendere vado a chiudere gli spazi. Solo così si può arrivare al traguardo". Fonte: Marca e 90min calcio news
  2. Esattamente 8 anni e un mese fa la Juventus di Andrea Agnelli entrava in una nuova era acquistando il suo primo giocatore. Era un numero 7: Simone Pepe. Oggi la Juve entra in una nuova era acquistando il più forte calciatore del mondo. E’ un numero 7: Cristiano Ronaldo. Da Pepinho7 a CR7, con in mezzo 7 scudetti consecutivi. CRISTIANO RONALDO È UN GIOCATORE DELLA JUVENTUS! E’ BIANCONERO. LO STADIUM È LA SUA NUOVA CASA. Sembra assurdo solo scriverlo, ancora incredibile pensarlo. Non so se i famosi ricci che vengono tirati fuori in queste occasioni abbiano mai goduto come stiamo godendo noi in questo momento. Di certo riuscirebbero a fare ragionamenti più lineari di quelli che vengono in mente a noi, e con una faccia meno da ebeti. Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Beppe Marotta e Fabio Paratici sono riusciti in un’impresa che fino a due settimane fa suscitava sberleffi (per tenerci bassi) al solo ipotizzarla. Ebbene: GRAZIE! E’ il punto più alto di una dirigenza Top, che ha fatto fare alla Juve progressi percentuali enormi rispetto al tempo da cui opera. Ma sono riusciti in qualcosa di più. Dopo aver riportato la Juve al ruolo che le competeva in Italia ed essersi spinti moltissimo avanti in Europa, con l’acquisto di CR7 le restituiscono quell’appeal nel mondo intero che nell’era social l’aveva vista prima arrancare (per le ragioni che conosciamo tutti) e solo successivamente iniziare la risalita. Con Cristiano Ronaldo non serve la risalita: l’impatto è immediato! Cristiano Ronaldo è un “click”, una luce che si accende immediatamente, è la mossa decisiva necessaria a raggiungere i fatturati delle top 5 e allontanarsi da quella “terra di nessuno” (come la definì Agnelli) che la vede in coabitazione col Liverpool. Io ho molto rispetto di club come il Real e il Barça e di quanto hanno fatto negli ultimi 12 anni. Ma è sempre apparso lampante come dapprima con Messi e poi con CR7, che si sono spartiti Palloni d’Oro e Champions, il gap fosse incolmabile. Si potevano anche fare 10/11 di squadra al loro livello (ed era già difficilissimo), ma poi c’erano sempre quei due lì a marcare una differenza netta. Perdipiù quest’epoca è coincisa da una parte con un aumento generale degli introiti economici nel calcio (mentre noi, nei primi anni, accumulavamo debiti), e dall’altra con il boom dei nuovi mezzi di comunicazione, dei social, dei moderni device. Soldi & riconoscibilità: un binomio che ha prodotto un balzo enorme a livello mondiale a chi ha saputo sfruttarlo. Noi non potevamo. O meglio non abbiamo potuto, per molto tempo, a causa di motivi di forza maggiore. E proprio a quella “forza maggiore” oggi dedichiamo di cuore tutta la goduria possibile, sbattendogliela in faccia più o meno come fece Mandzukic esultante a Firenze (per chi se la ricorda…). Già, perché recuperare o accorciare di molto quel divario che sembrava incolmabile oggi è finalmente possibile. Perché? Perché non compriamo solo un giocatore. Degli aspetti tecnici di CR7 è quasi superfluo parlarne! In realtà lo faremo sicuramente nel corso dei mesi, ma è uno di quei fenomeni della storia del calcio per cui si sogna ad occhi aperti prima ancora di avventurarsi in disamine varie. Come è stato ampiamente detto compriamo un’azienda, ma non compriamo nemmeno “solo” un’azienda (perché di aziende ce ne sono tante), compriamo “la cosa” più seguita al mondo (più di squadre intere, cestisti NBA, divi di Hollywood o della musica, presidenti di nazioni, istituzioni… 6 volte in più dell’intera Juve, per fare un esempio). Non, dunque, “l’atleta”, “lo sportivo” o “la persona”, ma “la cosa” più seguita al mondo. Ed è inutile che spieghi i riflessi che questo avrà sulla Juve. Sono gli stessi di cui (in termini diversi) hanno goduto per anni lo stesso Real, il Barça con Messi, le inglesi con gli introiti derivanti dalla Premier, il Bayern con sponsor casalinghi munifici… insomma tutti avevano una “chiave”, tecnica o economica, per quel “qualcosa in più”. Noi da oggi abbiamo questa chiave. Possiamo aggregarci a quel treno. Per estremizzare il concetto… persino se non dovessimo vincere nulla nei prossimi anni (non sia mai) godremmo comunque di un ritorno pazzesco. Perché solo per le sponsorship legate ai social CR7 fa guadagnare ai marchi che appaiono nei suoi post una cifra 7 (toh!) volte superiore a quella di qualsiasi altro sportivo! Basti dare un’occhiata a questi dati: (fonte: Hookit) Ecco perché è stato un acquisto storico. E’ l’ultimo step, quello da cui da adesso in poi NON SI TORNA PIU’ INDIETRO! Se la Juve saprà sfruttare quest’occasione salirà a quel livello che ti deve far vedere le cose sotto un’altra ottica: poter puntare costantemente al top a livello internazionale, mirare al massimo, ambire alla cima. Persino quella rovesciata stratosferica dello Stadium ci appare oggi sotto un’altra veste, dato che proprio l’applauso a scena aperta che ne conseguì può essere stato importantissimo nella scelta di Cristiano, e quindi nel farci salire questo nuovo gradino. Io individuo tre momenti nel corso di questi 7 anni in cui aspettavo la Juve ad una sorta di “varco”, delle sorte di prove per capire se c’era per davvero la voglia di crescere. Il primo fu l’acquisto di Tevez. Prima di Tevez, nel nuovo ciclo, non avevamo avuto nomi così altisonanti in attacco, e anche allora sembrava un affare difficile da immaginare per tutta una serie di motivi. Completato alla grande (scatenò un entusiasmo incredibile, Carlitos all'uscita dell'aeroporto venne respinto dentro dalla folla di tifosi). Il secondo è stato l’acquisto di Higuain, e la CIFRA spesa per quell’affare. Prima di allora l’acquisto più costoso della Juve era stato Dybala (ma costò meno della metà) che già di suo rappresentò un primo jolly, visto che nei primi 4 anni di nuovo ciclo non si era speso mai, per un singolo acquisto, più di 20/22 milioni (lo stesso Napoli prese il Pipita spendendo una cifra più alta). Nessuno poteva credere che la Juve potesse arrivare a spendere 90 milioni sull’unghia. Lo fece. Il terzo ovviamente è Cristiano Ronaldo, pura utopia per chiunque, e su cui abbiamo già detto. La Juve in questi 7 anni non è mai andata indietro, ma sempre avanti. Si può discutere se da un anno all’altro un 11 nel suo complesso si faccia preferire o meno rispetto a quello precedente, ma la rosa è perennemente andata in crescita. Ecco perché Cristiano Ronaldo apre una nuova era. Perché DEVE rappresentare quell’approdo da cui non tornare più indietro, non bisogna più voltare le spalle. Di pari passo con la costruzione dei campioni bisognerà ambire all’acquisizione di fenomeni di caratura internazionale “già pronti”. Non potrà avvenire sempre, naturalmente, perché i fenomeni assoluti sono pochi. Ma si dovrà entrare in quel loop, forti di una rinnovata visibilità mondiale e dei nuovi introiti commerciali da saper sfruttare, da DOVER sfruttare! Altra cosa: sarebbe bene che TUTTO il mondo Juve facesse questo step. La Juve stessa lo fa già in TUTTI i suoi comparti avendo inaugurato il nuovo centro tecnico dopo lo stadio (alla luce dei fatti… Ah!... se fosse stato un po’ più capiente… visti anche i rincari…), il museo, il Jmedical, la nuova sede, la squadra femminile, eccetera... qualcosa di grandioso), ma non bisogna più perdersi in minuzie (tipo quella della comunicazione, molto attuale in questi giorni). Devono farlo anche "alcuni" tifosi, cercando di sostenere la propria squadra sempre, innamorandosi ogni giorno di questi colori, preferendo il sostegno continuo durante la partita al mutismo o ai fischi (tanto c’è sempre tempo dopo il 90°). C’è da impazzire di gioia, cacchio: tifiamo Juve! E poi dovremmo sperare, ma è una speranza vana, che questo step lo faccia quella gran parte dell’ambiente che circonda la Juve. Quell’ambiente che si avvarrà di opportuni ritorni da questo acquisto (ovviamente all’inizio non in termini tecnici, ma economici e di visibilità). Quell’ambiente che già godrà di 4 squadre italiane fisse in Champions ottenute sempre grazie al lavoro di Andrea Agnelli. Quell’ambiente che però ha nei confronti della Juve un atteggiamento stomachevole, nauseante, schiavo di logiche a tratti comiche a tratti penose, più vicine ad uno spettacolo del Mago di Arcella che a prodotti come la Premier o la Champions. Caro Cristiano, te li troverai davanti tutti! Basti pensare a quell’ampia coltre di pennivendolismo da cui nel corso dell’anno si dipanano fake news continue, a cui bisogna fare la fatica di rispondere ogni volta, sputtanandole puntualmente. Procuratori federali che cambiano le carte in tavola a seconda dei casi. Presidenti che sputano melma sul sistema calcio venendo condonati dai procuratori di prima. Sindaci o politici che si dimenticano della carica che ricoprono. Trasmissioni televisive che invece di entrare nei meriti tecnici e tattici, o analizzare strutturalmente i problemi del calcio, diffondono ignoranza a palate perdendosi dietro ad un cartellino giallo. I tifosi, non solo webeti, ma anche personaggi pubblici di spicco, che si abbeverano a queste fonti esprimendosi come bimbiminkia patentati. Ecco. Prima di parlare di benefici per il calcio italiano, fatevi un esame di coscienza riflettendo su chi questi benefici li porta e chi il calcio italiano lo denigra coi propri comportamenti. Noi il nostro lo facciamo da 7 anni e stiamo continuando a farlo, scrivendo la storia: voi quantomeno iniziate a fare un piccolo passo imparando a leggerla! Nel frattempo godiamo come dei ricci. Benvenuto alla Juve, Cristiano Ronaldo! - Leevancleef -
  3. Cristiano Ronaldo è stato punito dalla UEFA con un'ammenda di €20.000. Uefa.com
  4. Alcuni dati. Si è parlato spesso dei gol di Cristiano Ronaldo in questa Champions, così come del valore dell'Atletico. Se confrontiamo i dati di questa edizione con quelli del 2016/17, scopriamo che due anni fa CR7 di questi tempi stava viaggiando ad una media gol simile (se non identica, come vedremo) a quella attuale. Nelle prime 7 partite, ovvero le 6 del girone più l'andata degli ottavi di finale, realizzò 2 gol (non segnò nemmeno all'ottava, arrivando ai quarti di finale con due reti, una ogni 360 minuti, salvo poi farne 10 in cinque partite), sebbene nell'anno successivo alla Champions vinta da capocannoniere col Manchester United fece addirittura peggio, rimanendo a 0 realizzazioni nelle prime sette gare (in un paio di circostanze ne ha fatti tre, in altre ha debordato). In realtà il raffronto con la stagione attuale andrebbe fatto non sulla base di 7 partite, bensì di 5 (+ 29 minuti), ovvero quelle giocate, vista la sua espulsione assurda di Valencia con successiva squalifica. Ancor di più, se volessimo essere equi, dovremmo considerare che tra le 5 partite giocate in questa stagione manca la più "facile", ovvero quella in casa contro l'ultima classificata nel girone (Young Boys), che invece due anni fa giocò (lo Sporting), e in cui segnò uno dei due gol in questione. In tal modo, togliendo le due gare più "semplici", e considerando solo 5 partite del girone più l'andata degli ottavi, il ruolino è identico: 1 gol segnato. In rapporto all'andata degli ottavi, da segnalare una statistica rilevante, ovvero che l'Atletico Madrid in casa nell'era Simeone non ha MAI perso una partita in Europa nei turni ad eliminazione diretta. Di più: negli ultimi sei anni (cinque di turni ad eliminazione diretta in Champions e uno in Europa League), ha subito appena due gol! Due gol in 16 partite, e di mezzo ci sono state squadre di tutti i tipi, dal Barcellona (due volte, e due volte eliminato) al Real, dal Bayern (una volta anche nel girone, rimasto a bocca asciutta anche in quell'occasione) al Chelsea, dall'Arsenal alla Juventus. Tra tutte queste squadre solo il Real è stato capace (perdendo) di segnare un gol sul campo dei Colchoneros. Ecco comunque una tabella riassuntiva dei gol di Ronaldo in ogni edizione giocata in carriera dopo questo tot di gare, escludendo i primissimi anni per ovvi motivi, seguito da un raffronto tra le partite della stagione attuale e quella di due anni fa (non riporto quelle col Manchester United dell'anno successivo alla vittoria della Champions, dato che rimase a zero). Raffronto con due anni fa. 2016/17: 1) Real Madrid - Sporting 2-1 (gol dell'1-1 all'89°, al 94° segnerà il 2-1 Morata) 2) Borussia Dortmund - Real Madrid 2-2 (al 17° il gol dello 0-1) 3) Real Madrid - Legia 5-1 4) Legia - Real Madrid 3-3 5) Sporting - Real Madrid 1-2 6) Real Madrid - Borussia Dortmund 2-2 7) Real Madrid - Napoli 3-1 8) Napoli - Real Madrid 1-3 2018/19: 1) Valencia - Juventus 0-2 (29' giocati) 2) Juventus - Young Boys 3-0 (Assente) 3) Manchester United - Juventus 0-1 4) Juventus - Manchester United 1-2 (65°, gol dell'1-0) 5) Juventus - Valencia 1-0 6) Young Boys - Juventus 2-1 7) Atletico Madrid - Juventus 2-0
  5. Fedelissimo alla missione, quella di bomber sempre affamato di gol, e ancor di più alla targa che ha trasformato in marchio, non deve dunque stupire se Cristiano Ronaldo nelle ultime 7 partite di campionato ha segnato 7 reti. Saltato il tappo dopo un incredibile e imprevedibile digiuno iniziale, nessuna gioia nelle prime tre sfide italiane e una serie di sfortune seriali degne di Calimero, CR7 non si è più fermato e soprattutto si è preso tutto. Come da copione o come da programmi Juve, dopo il colpo del secolo costato 100 milioni di euro, ma l’escalation che l’ha portato in cima alla vetta dei capocannonieri con 10 gol (in coabitazione con il genoano Piatek) è qualcosa che a un bianconero non riusciva da 61 anni e che rimodella la storia dei grandi campioni stranieri transitati in Serie A. Solo Shevchenko, esordiente nel Milan 1999/2000, riuscì ad andare in doppia cifra entro la 14ª giornata. Maradona, Van Basten, Zico e l’interista Ronaldo, invece, si fermarono prima. Meglio anche di Maradona La stella juventina ha segnato di destro e di sinistro, su rigore, con facili tap-in o incredibili prodezze balistiche: manca ancora un colpo di testa vincente o una punizione perfetta, ma Ronaldo si è preso la palma di bianconero più veloce a fare 10 gol da debuttante dopo l’exploit di Charles (13 reti nel 1957). Neanche centravanti puri come Trezeguet e Ibrahimovic o geni assoluti come Sivori e Platini erano riusciti ad avere un impatto del genere sulla Juve. I campioni d’Italia la scorsa estate hanno ingaggiato l’uomo dei sogni e delle cinque Champions per vincere il tabù europeo, ma ora se lo godono in questo torneo dominato in lungo e in largo. Anche perché il fuoriclasse portoghese può togliersi la soddisfazione di provare a vincere il suo primo scudetto insieme alla classifica dei marcatori. Nessuno c’è mai riuscito al primo colpo in Serie A e si sa che le sfide nelle sfide animano CR7: c’è sempre un record da aggiornare, una storia da scrivere e un’esultanza da mostrare. Anche per la gioia dei suoi bambini, che lo stanno emulando: Cristano jr ieri ha stampato 4 gol nei Pulcini 2010, mentre Mateo (18 mesi appena) ha iniziato a colpire il pallone con la stessa forza del papà, come mostra un video che è già virale. Non varranno un Pallone d’oro, ma il miglior marcatore del 2018 (32 gol in 29 partite di campionato tra Real Madrid e Juve), ha già tracciato la rotta per riprenderselo. Fonte: La Stampa Ronaldo resta il più prolifico dell’anno solare con 39 gol, a -1 da quota 40 Ci sono uomini per cui essere il numero uno non è un obiettivo ma una vocazione. Cristiano Ronaldo appartiene a questa categoria: vuole essere il primo in tutto ciò che fa e anche il più insignificante degli insuccessi diventa carburante per una nuova sfida. Dicembre per CR7 è sinonimo di Pallone d’oro: l’ha sollevato negli ultimi due anni difila (prima era accaduto altre tre volte dal 2008 in poi) e lui fino a qualche tempo fa pensava di poter fare tripletta. Oggi, se le indiscrezioni delle ultime ore saranno confermate, l’ex compagno del Real Luka Modric gli toglierà la corona, ma chi lo conosce bene assicura che il bionico non ha alcuna intenzione di abdicare. Cristiano lavora ogni giorno per dimostrare al mondo di essere sempre il più forte di tutti: sfumato il premio di miglior giocatore, restano i numeri a dargli conforto, documento incontrovertibile di un’altra annata sempre ai massimi livelli, al di là della scelta finale dei giurati. I numeri certificano che Cristiano è attualmente il miglior marcatore del 2018 e possono essere ulteriormente migliorati: CR7 ha già segnato 39 gol nell’anno solare, due in più dell’eterno rivale Lionel Messi, e il traguardo minimo, ovvero superare quota 40 prima di stappare lo champagne per festeggiare il Capodanno, è ormai a un passo. CAPOCANNONIERE La rete di rigore del Franchi ha avuto un doppio effetto: ha spinto Ronaldo in testa alla classifica dei marcatori della A insieme a Piatek (10), che ieri non ha segnato contro il Torino e non ha potuto risuperare lo juventino; in più ha consolidato il suo status di re dei gol del 2018. Prendendo in esame i 10 top campionati europei (ovvero Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Russia, Turchia, Portogallo, Belgio e Ucraina) e considerando i centri in campionato più quelli nelle coppe europee, non c’è nessuno che viaggia alla velocità di CR7. Lui 39, Messi 37 e poi con gli altri c’è addirittura un abisso: da Lewandowski a Salah, da Griezmann a Neymar, sono tutti sotto i 30. La sfida del quasi 34enne Ronaldo (li compirà a febbraio) è riavvicinarsi ai livelli del suo quadriennio d’oro (dal 2012 al 2015) quando in 12 mesi superava stabilmente quota 50. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  6. Quando si dice "il gesto tecnico". Dopo il "pezzo" fatto da Cristiano Ronaldo contro il Valencia, che è valso l'assist, ma praticamente l'80% del gol che ha decretato la vittoria bianconera, in tanti si stanno chiedendo: "ma come ha fatto?", senza realmente riuscire a capire nel dettaglio la giocata dell'extraterrestre di Madeira. Ecco, questo è un rallenty del numero di CR7 da un'angolazione che ci permette di capirne meglio la pregevole fattura. A volte già il solo vedere un doppio passo a palla ferma ad una certa velocità lascia di stucco. Lui è andato oltre! Fa una cosa assurda! Alza il pallone col destro (!), e mentre la palla è sospesa in movimento... le fa passare attorno la stessa gamba destra! E, nel farlo, riesce a mantenere un equilibrio tale da dare la giusta forza alla gamba sinistra per lo scatto in avanti! Il tutto ad una velocità pazzesca! Solidarietà a Gabriel Paulista
  7. La Juventus si è felicemente infilata in una prigione dorata, legata a una sorta di dittatura. Quella di Cristiano Ronaldo. Comanda lui, proprio come comanda la Juve, che a Frosinone infila la quinta — vittoria consecutiva—e resta salda davanti a tutti in Serie A. Ma quella di Cristiano somiglia a una dittatura. Il modulo gli viene cucito addosso da Allegri, e pazienza se Dybala è costretto a girovagare per il campo, cercando la posizione migliore. Ogni punizione dal limite è proprietà privata del portoghese, e pazienza se Pjanic da posizione centrale è spesso e volentieri una sentenza esecutiva. Quante squadre invidiano alla Juventus la possibilità di stare in questa prigione, di vivere problemi di questo tipo? Facilissimo: tante, forse tutte. Del resto, sarebbe assurdo acquisire il miglior giocatore del pianeta e pensare di usarlo come un altro, del quale lui è soltanto più bravo. Si dice che all’interno della Juventus qualcuno temesse le controindicazioni che avrebbe comportato l’inserimento di un pezzo grosso come CR7. Lui sbuffa via la tensione, prima di sciogliersi in un sorriso provocato da una battuta del suo vicino Dybala. La prima palla-gol nasce da uno spunto al 7’ di Ronaldo, il cui diagonale viene smorzato da Sportiello e respinto sulla linea da Capuano. Tutti con e per Ronaldo. A partire da Allegri, che rinuncia presto alla regia di Bentancur per affidarla all’assai più rodato Pjanic. La seconda occasione più importante è ancora griffata dal Pallone d’Oro, al 27’: altro diagonale, questo sul primo palo, altro intervento salvifico di Sportiello. Si tratta del 37° tiro scoccato in A da «mister 117 milioni», uno in più di tutto il Frosinone, più che mai piccolo Davide contro l’immenso Golia. La ripresa si apre con lo stesso leit-motive. La Juve gioca con e per il suo grande accentratore, alzando ulteriormente gli esterni. Il 4- 3-3 bianconero pende dalle parti di CR7, che si fa parare un colpo di tacco dopo aver sparato un comodo pallone in curva. È in questo momento che il portoghese cede (a Dybala) la prima punizione da quando è sbarcato a Torino. Una piccola eccezione. Ma comanda lui. Vedere, per credere, il gol pesantissimo con cui Ronaldo all’82’ consegna altri tre punti alla sua Signora, felicemente prigioniera e vincente. Poi, solo poi, Bernardeschi si concede il tiro del 2-0 senza porgerlo al dittatore. Fonte: Corriere di Torino
  8. L'espulsione di Cristiano Ronaldo ha fatto e farà discutere e ieri sera i dirigenti della Juventus in tribuna non hanno preso per niente bene la decisione del direttore di gara tedesco Brych di espellere il calciatore portoghese per il lieve contatto con Murillo, ex difensore dell'Inter. NEDVED CONTRO BRYCH - In particolare, Pavel Nedved è stato tra i più agitati. Il vicepresidente bianconero, sceso negli spogliatoi per rincuorare un CR7 uscito in lacrime, all'intervallo avrebbe manifestato tutta la sua rabbia. Secondo Marca, infatti, l'ex centrocampista ceco, insieme ad altri due dirigenti, si sarebbe rivolto direttamente a Brych nel tunnel che porta agli spogliatoi, chiedendo spiegazioni sulla decisione, alzando la voce e facendo capire al fischietto tedesco che aveva sbagliato. Richieste rimaste senza risposta, visto che l'arbitro e i suoi assistenti si sono diretti verso il loro stanzino, senza rispondere alle proteste juventine. Fonte: Il Bianconero.com
  9. Quei bestioni di Emre Can e Mandzukic a fare da bodyguard dopo la spettinata a Murillo, Bernardeschi che gli urla all’orecchio «sei il numero uno», la squadra tutta che lo consola nell’intervallo e lo cerca per primo alla fine. Poi la citazione di Dumas cinguettata dal presidente Agnelli con la foto ormai nota. Inutile aggiungere nel calderone il diluvio di solidarietà dei tifosi con tanto di hashtag ad hoc #JusticeforCR7. La Juve, in ogni sua articolazione, ha abbracciato il proprio campione vittima di ingiustizia e la cosa non è passata inosservata. Gente molto vicina a Cristiano conferma che tanto amore ha fatto centro: Ronaldo è rimasto colpito da questo grande abbraccio concentrico. Si è sentito capito, compreso in quelle umanissime lacrime, apprezzato nei pregi e nei difetti. Il ragazzo, si sa, ama le coccole, anzi è proprio questo lo stato d’animo che CR7 veste meglio: adesso non vuole cedere un minuto oltre alle polemiche e far parlare al campo. Uno che usa la sua stessa lingua, in campo e fuori, ha colorato ancora di più il concetto: «Ronaldo l’ho visto molto motivato, non vede l’ora di sfogarsi in campo dopo l’ingiustizia di Valencia», ha detto Alex Sandro ». Al resto, invece, ci pensa la Juve, piuttosto ottimista alla voce squalifica. La Uefa ha aperto d’ufficio un’inchiesta e il caso sarà esaminato giovedì: i bianconeri, intanto, stanno già lavorando alla memoria con la quale esporranno la propria versione dei fatti quel giorno. Si punta allo stop di un solo turno per «condotta antisportiva», così da salvare il ritorno a Manchester del vecchio re di Old Trafford. In questo caso, ovviamente, la sentenza non sarebbe appellabile. Ma, in generale, sono nulle o quasi le possibilità che quella eventuale singola giornata di squalifica venga tolta del tutto. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  10. Splendido video di JHTV Productions, che ci racconta il primo goal di tantissimi campioni che hanno indossato la casacca bianconera, assolutamente da non perdere!
  11. Douglas Costa, esterno d'attacco della Juventus, ha parlato dopo la vittoria per 2-1 contro il Parma al Tardini, ai microfoni di Sky Sport:LA PARTITA - "Credo che è importante entrare in campo motivato e dare il proprio contributo al massimo. I tre punti sono la cosa più importante di oggi".RUOLO IN CAMPO - "Sono entrato dalla panchina per dare soluzioni nuove alla squadra, mi trovo bene con tutti".MERITI PASSATI - "Grande merito di Lucescu per la mia carriera".RONALDO - "Ronaldo sa che è un nuovo campionato, sa che la squadra ha bisogno di lui (CR7). La cosa più importante sono i tre punti". Fonte: Il Bianconero.com
  12. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato dopo la vittoria contro il Parma per 2-1, ai microfoni di Dazn: PARMA - "Parma è un campo difficile per la Juventus, nelle ultime cinque partite ha vinto soltanto una volta. Parma è una squadra che lotta per salvarsi, nel primo tempo abbiamo preso ripartenze importanti, nel secondo tempo è andata meglio". RONALDO - "Nel calcio italiano ci sono difficoltà diverse rispetto alla sua carriera. Ha fatto una buona partita. E' un momento in cui gli va un po' tutto male, la palla rimbalza male, il colpo di testa va di poco fuori. Dopo la sosta inizia la vera stagione". PRIMO TEMPO - "Quando abbiamo portato la squadra vicino all'area è andato tutto bene e non abbiamo subito ripartenze. Altrimenti li abbiamo subiti quando non abbiamo saputo tenerli lì. Sapevamo di poter trovare difficoltà sulle ali, in particolare con Gervinho". BERNARDESCHI - "Sta crescendo molto, soprattutto a livello di mentalità. Ha capito subito appena è arrivato alla Juventus che ogni pallone può essere decisivo. E' cresciuto fisicamente e tecnicamente, può essere importante anche per la Nazionale". MANDZUKIC - "Mario è un generoso, si è presentato nelle migliori condizioni e nemmeno me lo aspettavo così. Dybala ha fatto un ottimo quarto d'ora, è un giocatore importante, come tanti altri abbiamo in rosa per l'inizio della vera stagione, dal 15 settembre in poi". Fonte: Il Bianconero.com e DAZN Aggiornamento ALLEGRI A SKY:" RONALDO? RIDEVA, DEVE STARE TRANQUILLO. SU DYBALA...." Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro il Parma:PRIMO TEMPO - "Nel primo tempo abbiamo concesso troppo, sulla prima palla in uscita forzavamo la giocata e sbagliavamo. Loro ci ripartivano perché hanno giocatori tecnici davanti. Nel secondo tempo i ragazzi sono stati molto bravi, era importante chiudere nove punti dopo tre partite, adesso ci sarà la sosta e dopo comincerà la stagione".RONALDO - "Ronaldo stasera rideva dopo la partita perché ci sono dei momenti in cui la palla rimbalza male ed esce di un centimetro, dopo la sosta comincerà a segnare. Si è inserito bene, nonostante sia il numero uno al mondo anche lui è un ragazzo abituato sempre a fare gol e lo vuole a tutti i costi. Deve stare sereno". DYBALA - "Ho scelto questa formazione, quando è entrato ha fatto bene e non ha sbagliato un contrasto. Sta tornando in condizioni buone, stenta a trovare la condizione giusta. Dybala soffre in panchina come tutti gli altri, l’allenatore fa delle scelte. In panchina avevo una squadra che poteva giocare titolare al posto degli altri undici".DYBALA-RONALDO-MANDZUKIC - "Può essere, quando staremo tutti in condizione e gli automatismi saranno migliorati è uno sviluppo di gioco che potremo fare. Potremo giocare anche con i due mediani con Dybala a fare da raccordo tra il centrocampo e l’attacco". Fonte: Sky e il Bianconero.com
  13. Blaise Matuidi, centrocampista della Juventus, decisivo nella vittoria contro il Parma, ha parlato dopo la partita ai microfoni di Dazn: GOL - "Sono contento per la squadra soprattutto, è difficile giocare qui. Contento per tutti. Tre match tre vittorie, va benissimo così".RONALDO - "Ha fatto una grande partita, non ha segnato, ma la cosa importante è che la squadra ha vinto, ma troverà presto il gol".JUVE NEMICO DELLA JUVE - "La Juventus deve continuare a vincere, la partita è stata complicata, faremo il massimo per vincere ancora lo scudetto".VINCERE TUTTO - "Vincere tutto? Stiamo lavorando per farlo, la squadra c'è, la stagione è soltanto all'inizio". Fonte: DAZN Il video lo trovate in questo topic:
  14. Ronaldo viene da tre edizioni da re e adesso il re è bianconero. Il più vincente, il migliore del mondo. Può spostare tutti gli equilibri. Toglierlo al Madrid significa indebolire i più forti, essere di diritto tra i pretendenti senza se e senza ma, avere tutti gli occhi addosso. Questa è una Juve nata per la Champions. Proprio così: per la prima volta da anni, la Juve sembra la squadra da battere in una Champions oggettivamente più difficile, con oltre metà delle squadre (19 su 32) da Spagna, Inghilterra, Italia, Germania e Francia. Quasi una Superlega. Non è detto che psicologicamente sia un bene, ma i bianconeri sono almeno alla pari con Madrid e Barça e, per il recente passato, un punto avanti a Bayern, City e Liverpool. Senza dimenticare le altre italiane: Roma semifinalista 2018, Napoli (si spera) finalmente sensibile al doppio impegno, Inter dall’organico di prima fascia. Suona un po’ strano dire «tutti contro la Juve», ma se hai Ronaldo è inevitabile. Dal 2012-13 il portoghese è sempre capocannoniere del torneo, sei edizioni consecutive (una volta in coabitazione con Messi e Neymar). Il segno di una superiorità impressionante, quasi invincibilità. Non si può pretendere che trasporti questo bagaglio dal Real alla Juve in un giorno, ma la Champions è lunga e, storicamente, Ronaldo diventa CR7 con l’eliminazione diretta. Non salterà un minuto, anche se la Juve è probabilmente la squadra con più alternative, più soluzioni tattiche, più equilibrio tra titolari e riserve. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  15. Dazn annuncia di aver assoldato Cristiano Ronaldo come primo global ambassador. Insomma, ha scelto il top e questo la dice lunga sulle ambizioni del progetto di sviluppo della piattaforma web che si propone di replicare, con lo sport, il successo planetario che ha avuto Netflix con serie tv e film in streaming.L’acquisto dei diritti tv di tre partite a giornata per il ciclo 2018-21, con una spesa di 193 milioni a stagione, presuppone un piano nel medio-lungo periodo e una certa pazienza nel ritorno dell’investimento da parte degli azionisti, che possono godere delle spalle solidissime di Len Blavatnik, il 48° uomo più ricco al mondo. Ora il salto in avanti con Cristiano Ronaldo, per aggredire non solo l’Italia ma anche gli altri territori in cui la piattaforma è operativa, oltre a future nazioni come gli Stati Uniti dove Dazn sarà lanciata entro la fine dell’anno. Peraltro anche gli abbonati degli altri Paesi potranno seguire le partite di Ronaldo con la Juventus, visto che la piattaforma web possiede i diritti della Serie A e della Champions in Germania, Austria, Canada e Giappone. Non a caso è stato ritagliato per il portoghese il ruolo di ambassador globale. Cosa significa? CR7 contribuirà a far conoscere Dazn agli appassionati di sport attraverso pubblicità, interviste media, contenuti social, partecipazione a eventi. Un primo assaggio si avrà già questa mattina quando sarà messa online sulla piattaforma l’intervista esclusiva a Ronaldo, nella quale l’attaccante parla della sua nuova avventura con la squadra bianconera: «Voglio vincere la Champions con la Juve. Ci focalizzeremo su quella, con i miei compagni, ma senza ossessione, passo dopo passo, e poi vedremo: se quest’anno, l’anno prossimo o quello dopo... L’obiettivo peril club è vincere il campionato, la Coppa Italia e naturalmente fare del nostro meglio in Champions». E poi svela un sogno, a proposito del figlio Cristiano Jr di 7 anni: «È molto competitivo. È come me da piccolo. Non gli piace perdere. Diventerà come me, ne sono sicuro al 100%. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  16. Ronaldo, anche senza segnare: traina ogni cosa attorno, trascina la Juventus nella sua globalità. Il portoghese semplicemente «tira»: tira la Borsa, tira i biglietti e i diritti in tv, tira le maglie originali e pure quelle false. Tutto senza dimenticare di tirare il pallone, che resta pur sempre il sole attorno a cui gira questo mondo: Cristiano calcia la palla verso la porta,avolte anche fuori, ma nessuno lo fa ossessivamente quanto lui. In Serie A e nelle top leghe europee è il giocatore che ha tirato di più: 15 volte in due gare, in 8 ha inquadrato lo specchio.Dalle parti di Parma avranno fatto la naturale deduzione: a furia di continuare, prima o poi la palla rotolerà dentro. E anche a Torino nessuno si è allarmato per quel gol mancante. L’esultanza rigira nell’aria come un temporale di fine estate. . In generale, il bombardamento di Cristiano arriva da tutto l’arco dell’area, ma si fa più pericoloso quando il 7 si accentra da sinistra e scarica un tuono improvviso: la meccanica è sempre la stessa, una costante micidiale nella Liga (non a caso, l’amicone Marcelo ha ribadito di sentirne la mancanza), ma finora l’alieno ha trovato scudi efficaci in Italia. In ogni caso, irivali d’attacco in campionato non si avventurano alle stesse altezze. Per avvicinarsi al portoghese bisogna andare al massimo nella Capitale: in due partite la media di Dzeko è 7 contro 7,5 del portoghese. Ieri la rincorsa affannata contro l’Atalanta ha spinto il bosniaco a quota 14 tiri, ma è la direzione a fare la differenza: Edin ha «preso» lo specchio assai meno rispetto allo juventino, cinque volte in due partite. Anche nel resto del Continente non si arriva a questa feroce ostinazione, la Liga orfana di Cristiano ci si muove su «volumi» differenti. Messi, l’uomo a cui manca la nemesi portoghese, in due partite ha concluso nove volte: media 4,5. Ronaldo può vincere oggi il primo trofeo individuale del 2018. La rovesciata segnata allo Stadium è in lizza per il gol più bello assegnato dall’Uefa con votazioni via Internet. CR7, nel 2018, può diventare il primo a vincere i 5premi più conosciuti: oltre a quello assegnato oggi, Pallone d’oro, Best Fifa, Giocatore dell’Anno Uefa e premio Puskas, riconoscimento Fifa per il gol più bello. Oggi il verdetto. La Gazzetta dello Sport
  17. Il preparatore del Chievo Roberto De Bellis svela la sua telemetria rilevata con il gps a Verona TORINO - «Cristiano Ronaldo, pur non segnando, dal campo mi è sembrato un mostro nell’esordio di sabato contro di noi. I dati fisici mi hanno confermato la sensazione». Il preparatore atletico del Chievo Roberto De Bellis, in passato anche nello staff della Juventus, non si è fermato alle sensazioni a caldo. Nei giorni scorsi, come è solito fare dopo una partita, ha incrociato le sue percezioni con l’analisi dei dati che gli fornisce l’azienda specializzata “K-Sport”. Una sorta di telemetria rilevata attraverso un modernissimo sistema di Gps e telecamere che analizza gli spostamenti di ogni singolo calciatore in campo. «Faccio una premessa: a noi prepraratori - spiega De Bellis - siccome il calcio è uno sport di abilità tecnica intermittente più che il numero di chilometri percorsi nei 90’ interessa il dispendio energetico legato a tutti i movimenti che si compiono in partita, ad alta e bassa intensità. Numero di scatti, accelerazioni, decelerazioni, cambi di direzione». Di Ronaldo cosa l’ha lasciata a bocca aperta?«Il numero degli scatti e delle frenate ad alta intensità: mi ha colpito per quantità e qualità delle sue accelerazioni. Contro di noi ha eseguito 289 scatti massimali, toccando picchi di velocità di 32 km/h. E’ stato il migliore della Juventus: Alex Sandro ne ha fatti 286, Douglas Costa 225, Cancelo 221. La media degli scatti mass i m a l i dei bianconeri, che ovviamente tiene conto anche di quelli di Cristiano, è stata 241. Ma mostruoso è soprattutto il fatto che CR7 a questi ritmi ha percorso 700 metri. Tanto per fare un paragone: la media della Juventus è 565 metri». Fonte: Tuttosport
  18. E’ maniaco del fisico e della dieta: presto andrà ad abitare vicino a Cristiano Ronaldo TORINO - Presto Federico Bernardeschi sarà ancora più vicino a Cristiano Ronaldo. Oltre a vedersi nello spogliatoio, magari si incroceranno nelle colline sopra la Gran Madre. Una coincidenza, perché in realtà l’ex Fiorentina aveva scelto da tempo di andare ad abitare in quella zona di Torino. Il 24enne di Carrara, subito decisivo all’esordio di campionato contro il Chievo, è un ragazzo intelligente e sveglio: capisce in fretta tutto ciò che lo può aiutare a crescere. CR7, che tutti alla Continassa descrivono come un campione molto carismatico, sarà un esempio importante per tutti e a maggior ragione per uno come Federico, da sempre - e non da ieri - maniaco del fisico e della dieta. Bernardeschi, fin dai tempi di Firenze, a tavola viene descritto come un computer: pochi vizi e grandissima attenzione ai cibi. I racconti di alcuni suoi ex compagni viola ricordano molto quelli del Patrice Evra di Manchester che usciva da casa di CR7 con una gran fame. Fonte: Tuttosport
  19. Il portiere bianconero: «Con lui abbiamo fatto un notevole salto di qualità» TORINO - "Cristiano è un grande giocatore e ha aggiunto notevole qualità alla squadra. Sfortunatamente non ha segnato all'esordio con il Chievo ma segnerà il suo primo gol in una partita molto presto, ne sono sicuro". Così il portiere della Juventus Szczesny in un'intervista concessa al sito internet Sportsmail. I successi in campionato - osserva il portiere polacco - sono viatico per le ambizioni in Europa. "Per far un'ottima stagione in Champions League dobbiamo per forza giocare bene il campionato Solo in questo modo possiamo acquisire fiducia". Fonte: Tuttosport
  20. Giorgio Chiellini, capitano della Juventus, ha parlato al sito ufficiale del club dopo l'ultima partita della ICC: "Abbiamo fatto 15 giorni intensi, con tanti viaggi in stadi belli e diversi. Abbiamo fatto delle belle partite, messo minuti nelle gambe e fatto capire ai nuovi la mentalità che serve per giocare alla Juventus. Adesso avremo un paio di giorni liberi e poi ci troveremo con gli altri da mercoledì per iniziare a preparare davvero la stagione. Però credo che il bilancio sia positivo. La doppietta di Asensio? Potevamo finirla anche 1-0 a dir la verità, in un quarto d'ora abbiamo preso 3 gol, con il Real gli errori li paghi e mentalmente non abbiamo tenuto sempre. I viaggi, la stanchezza e le 4 partite in 10 giorni hanno influito. Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi che erano qua, hanno fatto una tournée fantastica ed è merito loro se è andata così. I nuovi? Si stanno integrando bene, sicuramente meglio gli italiani perchè la lingua e la cultura aiutano. Cancelo ha ottime qualità, si sta integrando bene: deve capire alcune cose, ma ci sarà davvero utile, ha un passo interessante. Andrà disciplinato, ma ha qualità superiori alla media. Cristiano Ronaldo? L'entusiasmo positivo è ben accetto, ne avevamo bisogno, è una scossa di energia che ci frà alzare il nostro livello. Non dobbiamo però pensare di aver già vinto lo scudetto o di vincere la Champions". Fonte: Il Bianconero.com
  21. Il centrocampista tedesco fa mea culpa: «Al Mondiale ho giocato le mie peggiori partite» TORINO - «Sabato si parte finalmente. Nutro grandi aspettative per la nuova stagione e buone sensazioni per la nostra squadra. E' fantastico giocare di nuovo con Cristiano dopo il periodo al Real Madrid». Sami Khedira è pronto a ripartire dopo il deludente Mondiale in Russia e, in un lungo post su Instagram nel quale si dilunga sulla nazionale tedesca, parla dell'imminente esordio in campionato della Juventus contro il Chievo, atteso soprattutto per il debutto di CR7 in maglia bianconera. «Dopo una buona stagione con la Juventus - scrive il centrocampista tedesco - l'estate è stata una delle più difficili della mia carriera, nella Coppa del Mondo ho giocato le mie peggiori partite. Le critiche rivolte a me alla Nazionale sono giustificate». Per il futuro «se ci saranno giocatori migliori lo accetterò - spiega Khedira - se invece sarò ancora convocato continuerò con orgoglio e gioia per contribuire al successo sportivo della Germania» Fonte: Tuttosport
  22. Effetto Ronaldo. È quello che ha incuriosito l’America a tal punto da far scendere in campo il gigante Espn, la tv dell’Nba e del baseball. Come? Chiudendo un accordo per i prossimi tre anni che offrirà a più di 90 milioni di famiglie americane la possibilità di sbirciare dentro al calcio italiano. L’effetto Ronaldo, evocato un po’ da tutti nelle ore in cui la Juve trasformava una suggestione in realtà, oggi, comincia a tradursi in numeri e novità. E dà l’idea di un cerchio che si chiude ora che l’America ha deciso di legare al nostro pallone la tv dello sport a stelle e strisce: quarant’anni fa, il tema si incrociava nei dialoghi fra l’allora segretario di stato Usa Kissinger e l’avvocato Agnelli, adesso la nuova strada è segnata . In America, come detto, qualcosa si è mosso e, oltreoceano, hanno deciso di investire sul brand italiano come si pensava di fare all’inizio degli anni ’90: Espn offrirà, agli abbonati, più di 300 partite di serie A via streaming e una, la migliore della giornata, sui canali tradizionali dove, di solito, abita l’Nba (il battesimo sarà per Chievo-Juve di sabato 18). La svolta è epocale se si pensa che, negli ultimi sei anni, in Usa la titolarità a trasmettere il calcio tricolore è stata nelle facoltà di BeIN, un mondo televisivo (poco più di 20 milioni di case raggiunte) lontano anni luce dall’impatto garantito da Espn. Effetto Ronaldo, dunque. Effetto che ha contribuito alla chiusura di una trattativa per la serie A su Espn cominciata quando l’affare del secolo non era nato, ma chiusa con i contorni attuali non appena il colpo mondiale si è materializzato. L’arrivo dell’asso portoghese permetterà, adesso, ad Img, titolare per la commercializzazione dei diritti tv per l’estero, di affacciarsi con più forza anche in mercati come quello indiano e africano o di battere strade nuove come quella della Mongolia o delle isole del Pacifico. Nuova immagine L’immagine del nostro pallone è diversa, più brillante e attraente. E i conti per la serie A ne escono rafforzati. La Tim si era convinta a scendere dalla giostra: niente più sponsorizzazione della Lega e ritirata strategica. Così fino al grande ripensamento una volta sbarcato a Torino il cinque volte Pallone d’Oro: 15 i milioni garantiti a stagione fino al 2021 per mantenere il nome sul campionato e senza Coppa Italia e Supercoppa Italiana, in attesa di brindare ad uno sponsor nuovo nelle prossime ore. Per la prima volta, la serie A verrà accompagnata anche da uno sponsor per l’estero, con un ritorno di circa 25 milioni di euro da dividere fra i venti club del massimo campionato. Fonte: La Stampa
  23. Di Natale: "Non mi stupirei se riuscisse a mantenere la stessa media gol". Rossi: "Giocatore mondiale" CR7. Sempre e solo lui. E' sempre il nome di Cristiano Ronaldo a restare, a maggior ragione nell'estate che ha osservato il clamoroso passaggio del fuoriclasse portoghese alla Juventus, sulla bocca di tutti: colpo del secolo sul quale hanno voluto esprimersi anche tanti ex calciatori, tra attaccanti e difensori, intervistati da Tuttosport, a partire da Totò Di Natale. "Ronaldo in Serie A troverà un altro tipo di calcio, più difensivo. Però parliamo di un campionissimo e quindi non mi stupirei se riuscisse a mantenere le medie strepitose degli anni con il Real. Ho seguito la sua presentazione e mi è parso molto motivato, ha detto che non è venuto in Italia in ferie ma per continuare a segnare. Io pentito del no alla Juventus del 2010 dopo che adesso anche CR7 ha scelto i bianconeri? No. Io ho fatto la mia scelta e Ronaldo la sua". Parola a Nicola Legrottaglie e Paolo Rossi, poi: "Dipende dal ruolo in cui giocherà: se farà l’attaccante centrale segnerà di meno, se verrà schierato esterno allora potrà andare più spesso in gol. Conosco i nostri difensori centrali, sono tosti, disciplinati tatticamente e non gli lasceranno tanto spazio. Cristiano resta un fenomeno ma dovrà adattarsi alla A, assai diversa da Liga e Premier: per me, al suo primo anno, non supererà i 25- 30 gol in campionato. In Champions sarà diverso e potrà mantenere i livelli altissimi a cui è abituato". "Io penso che Ronaldo possa mantenere i suoi standard. Conta la coralità del gioco - spiega "Pablito" - in Spagna era supportato dal Real, qui lo sarà dalla Juventus. Entra in un meccanismo, non viene a porre rimedio a dei problemi. Se sta bene, come mi sembra, l’età non conta. Poi, parlandone con rispetto, è superiore a gente come Icardi e Immobile. È un giocatore mondiale, che ha saputo evolversi nel ruolo. Si risparmia di più rispetto al passato, ma è sempre nelle zone nevralgiche. Si sa gestire. Nessun dubbio che si ripeterà nella Juventus". Anche Luca Toni ha voluto esprimersi sul nuovo CR7 bianconero: "Cinquanta gol sono tanti, ma parliamo di Ronaldo... Se tra campionato e Coppe dovesse mantenere queste medie anche con la Juventus farebbe qualcosa di straordinario. In Italia è più difficile far gol rispetto alla Spagna: in Liga le squadre di provincia hanno un atteggiamento meno chiuso delle nostre, giocano più aperte. Ma se CR7 starà bene fisicamente, di gol ne segnerà tanti, magari riuscirà anche a battere il record delle 36 reti in A stabilito da Higuain. È un campione. Sono curioso di vederlo, ma penso lo siano tutti... Quello della Juventus è un colpo fantastico. Beppe Bergomi, poi: "Sarà fondamentale l’aspetto tattico: Ronaldo al Real finalizzava il lavoro della squadra; Allegri chiede i rientri, basta vedere Higuain e Dybala, per non parlare di Mandzukic. Sono molto profondi, poi magari CR7 mi smentisce... anche perché la bravura di un grande è sapersi adeguare. Ma in Italia 30 gol li fanno Icardi e Immobile, Ronaldo può arrivarci anche se non sarà da solo a tirare le punizioni, come a Madrid. Dovrà dividerle con Pjanic e Dybala, ma è un dettaglio". Chiusura lasciata ad Antonio Cabrini: "A Madrid segnava tantissimo, perché faceva parte di una grande squadra. Ma sappiamo com’è la Juventus, ha raggiunto due finali di di Champions negli ultimi 4 anni: gli uomini che avrà attorno sono di altissimo livello, Ronaldo è stato preso per fare quell’ultimo passo che separa i bianconeri dalla coppa. I difensori italiani? Non penso avrà problemi, anche perché non c’è più una nostra scuola". fonte: https://gianlucadimarzio.com/it/cr7-juventus-le-opinioni-di-tanti-ex-toni-colpo-fantastico-puo-battere-il-record-di-higuain
  24. Il conto alla rovescia è partito. Lunedì prossimo Cristiano Ronaldo inizierà gli allenamenti alla Continassa. Il suo arrivo a Torino è previsto nel week-end: probabilmente domenica, ma non si può nemmeno escludere sabato. In ogni caso la Juve terrà tutto sotto stretto riserbo per evitare ressa all’aeroporto. Nel frattempo, e contrariamente alle abitudini, il giocatore è un po’ sparito dai radar: da un paio di giorni, infatti, non è attivo sui social. Ricapitolando lo sviluppo dei suoi ultimi dieci giorni, Ronaldo è sbarcato la prima volta in Italia domenica 15 luglio arrivando dalla Grecia dove aveva trascorso un primo periodo di vacanze. Il giorno dopo si sono svolte le visite mediche e la presentazione, poi nella serata di lunedì Ronaldo è ripartitoesiètrasferito in Cina per impegni promozionali con il suo sponsor tecnico. Di rientro dall’Asia, Cristiano si è fermato a Madrid, probabilmente per sbrigare alcune cose personali, e dopo aver fatto una diretta su Facebook si è preso una pausa dai social. È probabile che il giocatore si sia nascosto da qualche parte per godersi gli ultimi giorni di vacanza prima dell’inizio della nuova avventura. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  25. Popcorn, poltrona comoda e sul maxi schermo Cristiano Ronaldo. Nessun delirio, è tutto reale: il campionato di calcio da quest’anno sbarca nei cinema e nei teatri. La clamorosa e suggestiva novità è stata approvata ieri all’unanimità dall’assemblea della Lega di Serie A. Il bando, inserito tra quelli definiti «non esclusivi», sarà spiegato nei minimi dettagli nel corso dell’assemblea di lunedì. Un unicum nella storia. Tu chiamalo se vuoi «effetto CR7»: dallo sbarco del marziano, infatti, molti tra gli addetti ai lavori avevano definito i 973 milioni incassati dalla vendita dei diritti in esclusiva (a Sky per 7 gare, a Perform per 3) una cifra bassa in rapporto all’innalzamento della qualità dello spettacolo portato dal cinque volte Pallone d’Oro portoghese. Visto da questa prospettiva, il bando per cinema e teatri sembra studiato ad hoc per monetizzare il più possibile la presenza di Ronaldo, con conseguente upgrade tecnico nella lotta scudetto (nelle ultime ore si dà Vidal vicinissmo al Napoli). Ci immaginiamo come saranno saltati dalla sedia, Aurelio De Laurentiis e Massimo Ferrero, Signori del maxi schermo prima ancora che presidenti di Napoli e Sampdoria. Dal cinepanettone al calcio panettone. Al momento si sa giusto che le sale interessate al bando dovranno essere a una ‘distanza di sicurezza’ di 80 chilometri dagli stadi in cui si gioca. Tanto più che per chi sogna di vedere CR7 dal vivo sarà durissima. I club già studiano pacchetti speciali per la sfida contro la Juve che, a sua volta, ha comuncato «di aver concluso la campagna abbonamenti per il raggiungimento del sold out». E dire che c’erano state forti proteste per il rincaro del 26% in media su ogni settore dell’Allianz Stadium. Fonte: QN La Nazione Torna fortemente a rischio l’esistenza di «90’ Minuto». Perle immagini salienti in chiaro, obiettivo di Rai e Mediaset, al momento sono previste tre opzioni, più funzionali alla Domenica Sportiva. A quanto filtra, salvo cambiamenti in corsa, è previsto un pacchetto con embargo alle 19 di domenica per gli highlights delle gare del sabato e per quella di domenica alle 12.30; un embargo alle 22.45 per tutte le altre sfide della domenica; e infine alle 22.45 di lunedì perle immagini del Monday Night. Un secondo pacchetto prevede l’embargo alle 22 per tutte le gare del sabato e il lunch match domenicale, poi alle 22.45 per le altre gare della domenica, e infine alle 22.45 di lunedì. Un terzo pacchetto prevede un unico embargo alle 22.45 del lunedì per tutte le immagini. All’unanimità è stato approvato anche il bando peri diritti tv del torneo Primavera: sarà trasmesso in esclusiva da una tv in chiaro, e contemporaneamente sui canali ufficiali e social dei club, con la produzione centralizzata della Lega. Per quanto riguarda le sponsorizzazioni di campionato e coppa Italia per il prossimo triennio, è di nuovo in corsa Tim, dopo un iniziale dietrofront. Se ne riparlerà giovedì mattina in assemblea, prima della presentazione dei calendari. Fonte: QN
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