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  1. Cristiano Ronaldo è stato punito dalla UEFA con un'ammenda di €20.000. Uefa.com
  2. Alcuni dati. Si è parlato spesso dei gol di Cristiano Ronaldo in questa Champions, così come del valore dell'Atletico. Se confrontiamo i dati di questa edizione con quelli del 2016/17, scopriamo che due anni fa CR7 di questi tempi stava viaggiando ad una media gol simile (se non identica, come vedremo) a quella attuale. Nelle prime 7 partite, ovvero le 6 del girone più l'andata degli ottavi di finale, realizzò 2 gol (non segnò nemmeno all'ottava, arrivando ai quarti di finale con due reti, una ogni 360 minuti, salvo poi farne 10 in cinque partite), sebbene nell'anno successivo alla Champions vinta da capocannoniere col Manchester United fece addirittura peggio, rimanendo a 0 realizzazioni nelle prime sette gare (in un paio di circostanze ne ha fatti tre, in altre ha debordato). In realtà il raffronto con la stagione attuale andrebbe fatto non sulla base di 7 partite, bensì di 5 (+ 29 minuti), ovvero quelle giocate, vista la sua espulsione assurda di Valencia con successiva squalifica. Ancor di più, se volessimo essere equi, dovremmo considerare che tra le 5 partite giocate in questa stagione manca la più "facile", ovvero quella in casa contro l'ultima classificata nel girone (Young Boys), che invece due anni fa giocò (lo Sporting), e in cui segnò uno dei due gol in questione. In tal modo, togliendo le due gare più "semplici", e considerando solo 5 partite del girone più l'andata degli ottavi, il ruolino è identico: 1 gol segnato. In rapporto all'andata degli ottavi, da segnalare una statistica rilevante, ovvero che l'Atletico Madrid in casa nell'era Simeone non ha MAI perso una partita in Europa nei turni ad eliminazione diretta. Di più: negli ultimi sei anni (cinque di turni ad eliminazione diretta in Champions e uno in Europa League), ha subito appena due gol! Due gol in 16 partite, e di mezzo ci sono state squadre di tutti i tipi, dal Barcellona (due volte, e due volte eliminato) al Real, dal Bayern (una volta anche nel girone, rimasto a bocca asciutta anche in quell'occasione) al Chelsea, dall'Arsenal alla Juventus. Tra tutte queste squadre solo il Real è stato capace (perdendo) di segnare un gol sul campo dei Colchoneros. Ecco comunque una tabella riassuntiva dei gol di Ronaldo in ogni edizione giocata in carriera dopo questo tot di gare, escludendo i primissimi anni per ovvi motivi, seguito da un raffronto tra le partite della stagione attuale e quella di due anni fa (non riporto quelle col Manchester United dell'anno successivo alla vittoria della Champions, dato che rimase a zero). Raffronto con due anni fa. 2016/17: 1) Real Madrid - Sporting 2-1 (gol dell'1-1 all'89°, al 94° segnerà il 2-1 Morata) 2) Borussia Dortmund - Real Madrid 2-2 (al 17° il gol dello 0-1) 3) Real Madrid - Legia 5-1 4) Legia - Real Madrid 3-3 5) Sporting - Real Madrid 1-2 6) Real Madrid - Borussia Dortmund 2-2 7) Real Madrid - Napoli 3-1 8) Napoli - Real Madrid 1-3 2018/19: 1) Valencia - Juventus 0-2 (29' giocati) 2) Juventus - Young Boys 3-0 (Assente) 3) Manchester United - Juventus 0-1 4) Juventus - Manchester United 1-2 (65°, gol dell'1-0) 5) Juventus - Valencia 1-0 6) Young Boys - Juventus 2-1 7) Atletico Madrid - Juventus 2-0
  3. Fedelissimo alla missione, quella di bomber sempre affamato di gol, e ancor di più alla targa che ha trasformato in marchio, non deve dunque stupire se Cristiano Ronaldo nelle ultime 7 partite di campionato ha segnato 7 reti. Saltato il tappo dopo un incredibile e imprevedibile digiuno iniziale, nessuna gioia nelle prime tre sfide italiane e una serie di sfortune seriali degne di Calimero, CR7 non si è più fermato e soprattutto si è preso tutto. Come da copione o come da programmi Juve, dopo il colpo del secolo costato 100 milioni di euro, ma l’escalation che l’ha portato in cima alla vetta dei capocannonieri con 10 gol (in coabitazione con il genoano Piatek) è qualcosa che a un bianconero non riusciva da 61 anni e che rimodella la storia dei grandi campioni stranieri transitati in Serie A. Solo Shevchenko, esordiente nel Milan 1999/2000, riuscì ad andare in doppia cifra entro la 14ª giornata. Maradona, Van Basten, Zico e l’interista Ronaldo, invece, si fermarono prima. Meglio anche di Maradona La stella juventina ha segnato di destro e di sinistro, su rigore, con facili tap-in o incredibili prodezze balistiche: manca ancora un colpo di testa vincente o una punizione perfetta, ma Ronaldo si è preso la palma di bianconero più veloce a fare 10 gol da debuttante dopo l’exploit di Charles (13 reti nel 1957). Neanche centravanti puri come Trezeguet e Ibrahimovic o geni assoluti come Sivori e Platini erano riusciti ad avere un impatto del genere sulla Juve. I campioni d’Italia la scorsa estate hanno ingaggiato l’uomo dei sogni e delle cinque Champions per vincere il tabù europeo, ma ora se lo godono in questo torneo dominato in lungo e in largo. Anche perché il fuoriclasse portoghese può togliersi la soddisfazione di provare a vincere il suo primo scudetto insieme alla classifica dei marcatori. Nessuno c’è mai riuscito al primo colpo in Serie A e si sa che le sfide nelle sfide animano CR7: c’è sempre un record da aggiornare, una storia da scrivere e un’esultanza da mostrare. Anche per la gioia dei suoi bambini, che lo stanno emulando: Cristano jr ieri ha stampato 4 gol nei Pulcini 2010, mentre Mateo (18 mesi appena) ha iniziato a colpire il pallone con la stessa forza del papà, come mostra un video che è già virale. Non varranno un Pallone d’oro, ma il miglior marcatore del 2018 (32 gol in 29 partite di campionato tra Real Madrid e Juve), ha già tracciato la rotta per riprenderselo. Fonte: La Stampa Ronaldo resta il più prolifico dell’anno solare con 39 gol, a -1 da quota 40 Ci sono uomini per cui essere il numero uno non è un obiettivo ma una vocazione. Cristiano Ronaldo appartiene a questa categoria: vuole essere il primo in tutto ciò che fa e anche il più insignificante degli insuccessi diventa carburante per una nuova sfida. Dicembre per CR7 è sinonimo di Pallone d’oro: l’ha sollevato negli ultimi due anni difila (prima era accaduto altre tre volte dal 2008 in poi) e lui fino a qualche tempo fa pensava di poter fare tripletta. Oggi, se le indiscrezioni delle ultime ore saranno confermate, l’ex compagno del Real Luka Modric gli toglierà la corona, ma chi lo conosce bene assicura che il bionico non ha alcuna intenzione di abdicare. Cristiano lavora ogni giorno per dimostrare al mondo di essere sempre il più forte di tutti: sfumato il premio di miglior giocatore, restano i numeri a dargli conforto, documento incontrovertibile di un’altra annata sempre ai massimi livelli, al di là della scelta finale dei giurati. I numeri certificano che Cristiano è attualmente il miglior marcatore del 2018 e possono essere ulteriormente migliorati: CR7 ha già segnato 39 gol nell’anno solare, due in più dell’eterno rivale Lionel Messi, e il traguardo minimo, ovvero superare quota 40 prima di stappare lo champagne per festeggiare il Capodanno, è ormai a un passo. CAPOCANNONIERE La rete di rigore del Franchi ha avuto un doppio effetto: ha spinto Ronaldo in testa alla classifica dei marcatori della A insieme a Piatek (10), che ieri non ha segnato contro il Torino e non ha potuto risuperare lo juventino; in più ha consolidato il suo status di re dei gol del 2018. Prendendo in esame i 10 top campionati europei (ovvero Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Russia, Turchia, Portogallo, Belgio e Ucraina) e considerando i centri in campionato più quelli nelle coppe europee, non c’è nessuno che viaggia alla velocità di CR7. Lui 39, Messi 37 e poi con gli altri c’è addirittura un abisso: da Lewandowski a Salah, da Griezmann a Neymar, sono tutti sotto i 30. La sfida del quasi 34enne Ronaldo (li compirà a febbraio) è riavvicinarsi ai livelli del suo quadriennio d’oro (dal 2012 al 2015) quando in 12 mesi superava stabilmente quota 50. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  4. Quando si dice "il gesto tecnico". Dopo il "pezzo" fatto da Cristiano Ronaldo contro il Valencia, che è valso l'assist, ma praticamente l'80% del gol che ha decretato la vittoria bianconera, in tanti si stanno chiedendo: "ma come ha fatto?", senza realmente riuscire a capire nel dettaglio la giocata dell'extraterrestre di Madeira. Ecco, questo è un rallenty del numero di CR7 da un'angolazione che ci permette di capirne meglio la pregevole fattura. A volte già il solo vedere un doppio passo a palla ferma ad una certa velocità lascia di stucco. Lui è andato oltre! Fa una cosa assurda! Alza il pallone col destro (!), e mentre la palla è sospesa in movimento... le fa passare attorno la stessa gamba destra! E, nel farlo, riesce a mantenere un equilibrio tale da dare la giusta forza alla gamba sinistra per lo scatto in avanti! Il tutto ad una velocità pazzesca! Solidarietà a Gabriel Paulista
  5. Non si sa quanto sia scosso Cristiano Ronaldo per quella storiaccia del Nevada ma so quanto abbia scosso la rete della porta del grande Scuffet costretto nell’occasione a raccogliere il pallone del due a zero. Ronaldo è fenomenale per concentrazione, impegno, qualità e partecipazione al gioco della squadra, la Juventus se lo gode mentre alcuni opinionisti sostengono che il portoghese non sia ancora ai livelli risaputi. Sono forse gli stessi sapienti innamorati di un Balotelli o di un Cassano: il mondo è bello perché è vario ma anche molto avariato. Da anni non si vedeva la Juventus giocare un football così totale, aggressivo e raffinato, anzi si potrebbe aggiungere che né la Juventus di Lippi, né quella di Capello o quella forsennata di Conte, furono in grado di proporre il calcio di quest’ultimo Allegri, un gruppo che non ha angoli bui, che sa giocare la palla in difesa che è tosto in mezzo al campo e che ha davanti tre o quattro soluzioni imprevedibili e tutte di altissima qualità. Certo, Cristiano Ronaldo non è Di Livio o Krasic ma è il valore aggiunto assoluto che è arrivato dopo anni di crescita e di ricerca. La nuova Juventus è uguale a se stessa per fame e impegno ma è diversa da tutte per il suo censo tecnico che l’avvicina, anzi va ad affiancarla, alle grandissime d’Europa. Fonte: Il Giornale
  6. La Juventus si è felicemente infilata in una prigione dorata, legata a una sorta di dittatura. Quella di Cristiano Ronaldo. Comanda lui, proprio come comanda la Juve, che a Frosinone infila la quinta — vittoria consecutiva—e resta salda davanti a tutti in Serie A. Ma quella di Cristiano somiglia a una dittatura. Il modulo gli viene cucito addosso da Allegri, e pazienza se Dybala è costretto a girovagare per il campo, cercando la posizione migliore. Ogni punizione dal limite è proprietà privata del portoghese, e pazienza se Pjanic da posizione centrale è spesso e volentieri una sentenza esecutiva. Quante squadre invidiano alla Juventus la possibilità di stare in questa prigione, di vivere problemi di questo tipo? Facilissimo: tante, forse tutte. Del resto, sarebbe assurdo acquisire il miglior giocatore del pianeta e pensare di usarlo come un altro, del quale lui è soltanto più bravo. Si dice che all’interno della Juventus qualcuno temesse le controindicazioni che avrebbe comportato l’inserimento di un pezzo grosso come CR7. Lui sbuffa via la tensione, prima di sciogliersi in un sorriso provocato da una battuta del suo vicino Dybala. La prima palla-gol nasce da uno spunto al 7’ di Ronaldo, il cui diagonale viene smorzato da Sportiello e respinto sulla linea da Capuano. Tutti con e per Ronaldo. A partire da Allegri, che rinuncia presto alla regia di Bentancur per affidarla all’assai più rodato Pjanic. La seconda occasione più importante è ancora griffata dal Pallone d’Oro, al 27’: altro diagonale, questo sul primo palo, altro intervento salvifico di Sportiello. Si tratta del 37° tiro scoccato in A da «mister 117 milioni», uno in più di tutto il Frosinone, più che mai piccolo Davide contro l’immenso Golia. La ripresa si apre con lo stesso leit-motive. La Juve gioca con e per il suo grande accentratore, alzando ulteriormente gli esterni. Il 4- 3-3 bianconero pende dalle parti di CR7, che si fa parare un colpo di tacco dopo aver sparato un comodo pallone in curva. È in questo momento che il portoghese cede (a Dybala) la prima punizione da quando è sbarcato a Torino. Una piccola eccezione. Ma comanda lui. Vedere, per credere, il gol pesantissimo con cui Ronaldo all’82’ consegna altri tre punti alla sua Signora, felicemente prigioniera e vincente. Poi, solo poi, Bernardeschi si concede il tiro del 2-0 senza porgerlo al dittatore. Fonte: Corriere di Torino
  7. L'espulsione di Cristiano Ronaldo ha fatto e farà discutere e ieri sera i dirigenti della Juventus in tribuna non hanno preso per niente bene la decisione del direttore di gara tedesco Brych di espellere il calciatore portoghese per il lieve contatto con Murillo, ex difensore dell'Inter. NEDVED CONTRO BRYCH - In particolare, Pavel Nedved è stato tra i più agitati. Il vicepresidente bianconero, sceso negli spogliatoi per rincuorare un CR7 uscito in lacrime, all'intervallo avrebbe manifestato tutta la sua rabbia. Secondo Marca, infatti, l'ex centrocampista ceco, insieme ad altri due dirigenti, si sarebbe rivolto direttamente a Brych nel tunnel che porta agli spogliatoi, chiedendo spiegazioni sulla decisione, alzando la voce e facendo capire al fischietto tedesco che aveva sbagliato. Richieste rimaste senza risposta, visto che l'arbitro e i suoi assistenti si sono diretti verso il loro stanzino, senza rispondere alle proteste juventine. Fonte: Il Bianconero.com
  8. Quei bestioni di Emre Can e Mandzukic a fare da bodyguard dopo la spettinata a Murillo, Bernardeschi che gli urla all’orecchio «sei il numero uno», la squadra tutta che lo consola nell’intervallo e lo cerca per primo alla fine. Poi la citazione di Dumas cinguettata dal presidente Agnelli con la foto ormai nota. Inutile aggiungere nel calderone il diluvio di solidarietà dei tifosi con tanto di hashtag ad hoc #JusticeforCR7. La Juve, in ogni sua articolazione, ha abbracciato il proprio campione vittima di ingiustizia e la cosa non è passata inosservata. Gente molto vicina a Cristiano conferma che tanto amore ha fatto centro: Ronaldo è rimasto colpito da questo grande abbraccio concentrico. Si è sentito capito, compreso in quelle umanissime lacrime, apprezzato nei pregi e nei difetti. Il ragazzo, si sa, ama le coccole, anzi è proprio questo lo stato d’animo che CR7 veste meglio: adesso non vuole cedere un minuto oltre alle polemiche e far parlare al campo. Uno che usa la sua stessa lingua, in campo e fuori, ha colorato ancora di più il concetto: «Ronaldo l’ho visto molto motivato, non vede l’ora di sfogarsi in campo dopo l’ingiustizia di Valencia», ha detto Alex Sandro ». Al resto, invece, ci pensa la Juve, piuttosto ottimista alla voce squalifica. La Uefa ha aperto d’ufficio un’inchiesta e il caso sarà esaminato giovedì: i bianconeri, intanto, stanno già lavorando alla memoria con la quale esporranno la propria versione dei fatti quel giorno. Si punta allo stop di un solo turno per «condotta antisportiva», così da salvare il ritorno a Manchester del vecchio re di Old Trafford. In questo caso, ovviamente, la sentenza non sarebbe appellabile. Ma, in generale, sono nulle o quasi le possibilità che quella eventuale singola giornata di squalifica venga tolta del tutto. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  9. Splendido video di JHTV Productions, che ci racconta il primo goal di tantissimi campioni che hanno indossato la casacca bianconera, assolutamente da non perdere!
  10. Lionel Messi, gioiello del Barcellona, ha concesso una lunga intervista a Radio Catalunya. Tra i tanti temi trattati, anche l'arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus:CAPITANO - "Per me è un orgoglio essere il capitano del Barcellona, per tutto ciò che significa. Ero già capitano da tempo, anche se non indossavo la fascia".OBIETTIVO CHAMPIONS - "Dobbiamo vincerla, abbiamo una squadra spettacolare. Credo che dobbiamo perché arriviamo da tre anni in cui usciamo ai quarti l'ultima è stata la peggiore di tutte. Dobbiamo puntare a questo, come club, come squadra e come spogliatoio. Abbiamo una rosa spettacolare e possiamo farlo, non diciamo tanto per dire, abbiamo la squadra adatta a lottare per vincere questa competizione".VIDAL - "Il Barcellona vuole sempre trovare giocatori di qualità. Giocatori come Vidal sono necessari per qualsiasi squadra. E' capace e ha grande fisicità, può dare molto".GRIEZMANN - "Ognuno fa quel che crede migliore per sé. E' una sua scelta e noi dobbiamo pensare a chi è arrivato a Barcellona e negli obiettivi che ci siamo prefissati per questa stagione".REAL MADRID - "Il Real Madrid è una delle squadre più forti del mondo, con giocatori e una rosa molto buona. E' evidente, però, che l'assenza di Cristiano Ronaldo li indebolisce e rende la Juventus la chiara favorita per vincere la Champions League".RONALDO - "Mi ha sorpreso. Non lo avrei mai immaginato lontano da Madrid e tantomeno che sarebbe andato alla Juventus. C'erano così tante squadre che lo volevano... Mi ha sorpreso, però è una squadra molto forte".OFFERTE - "Qui ho tutto. Da 13 anni sono a Barcellona, nella miglior squadra del mondo, in una delle città migliori del mondo, i miei figli sono nati in Catalogna e non voglio andare da nessun'altra parte".FUTURO - "La mia idea è quella di ritirarmi a Barcellona". Fonte: Il Bianconero.com
  11. Douglas Costa, esterno d'attacco della Juventus, ha parlato dopo la vittoria per 2-1 contro il Parma al Tardini, ai microfoni di Sky Sport:LA PARTITA - "Credo che è importante entrare in campo motivato e dare il proprio contributo al massimo. I tre punti sono la cosa più importante di oggi".RUOLO IN CAMPO - "Sono entrato dalla panchina per dare soluzioni nuove alla squadra, mi trovo bene con tutti".MERITI PASSATI - "Grande merito di Lucescu per la mia carriera".RONALDO - "Ronaldo sa che è un nuovo campionato, sa che la squadra ha bisogno di lui (CR7). La cosa più importante sono i tre punti". Fonte: Il Bianconero.com
  12. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato dopo la vittoria contro il Parma per 2-1, ai microfoni di Dazn: PARMA - "Parma è un campo difficile per la Juventus, nelle ultime cinque partite ha vinto soltanto una volta. Parma è una squadra che lotta per salvarsi, nel primo tempo abbiamo preso ripartenze importanti, nel secondo tempo è andata meglio". RONALDO - "Nel calcio italiano ci sono difficoltà diverse rispetto alla sua carriera. Ha fatto una buona partita. E' un momento in cui gli va un po' tutto male, la palla rimbalza male, il colpo di testa va di poco fuori. Dopo la sosta inizia la vera stagione". PRIMO TEMPO - "Quando abbiamo portato la squadra vicino all'area è andato tutto bene e non abbiamo subito ripartenze. Altrimenti li abbiamo subiti quando non abbiamo saputo tenerli lì. Sapevamo di poter trovare difficoltà sulle ali, in particolare con Gervinho". BERNARDESCHI - "Sta crescendo molto, soprattutto a livello di mentalità. Ha capito subito appena è arrivato alla Juventus che ogni pallone può essere decisivo. E' cresciuto fisicamente e tecnicamente, può essere importante anche per la Nazionale". MANDZUKIC - "Mario è un generoso, si è presentato nelle migliori condizioni e nemmeno me lo aspettavo così. Dybala ha fatto un ottimo quarto d'ora, è un giocatore importante, come tanti altri abbiamo in rosa per l'inizio della vera stagione, dal 15 settembre in poi". Fonte: Il Bianconero.com e DAZN Aggiornamento ALLEGRI A SKY:" RONALDO? RIDEVA, DEVE STARE TRANQUILLO. SU DYBALA...." Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro il Parma:PRIMO TEMPO - "Nel primo tempo abbiamo concesso troppo, sulla prima palla in uscita forzavamo la giocata e sbagliavamo. Loro ci ripartivano perché hanno giocatori tecnici davanti. Nel secondo tempo i ragazzi sono stati molto bravi, era importante chiudere nove punti dopo tre partite, adesso ci sarà la sosta e dopo comincerà la stagione".RONALDO - "Ronaldo stasera rideva dopo la partita perché ci sono dei momenti in cui la palla rimbalza male ed esce di un centimetro, dopo la sosta comincerà a segnare. Si è inserito bene, nonostante sia il numero uno al mondo anche lui è un ragazzo abituato sempre a fare gol e lo vuole a tutti i costi. Deve stare sereno". DYBALA - "Ho scelto questa formazione, quando è entrato ha fatto bene e non ha sbagliato un contrasto. Sta tornando in condizioni buone, stenta a trovare la condizione giusta. Dybala soffre in panchina come tutti gli altri, l’allenatore fa delle scelte. In panchina avevo una squadra che poteva giocare titolare al posto degli altri undici".DYBALA-RONALDO-MANDZUKIC - "Può essere, quando staremo tutti in condizione e gli automatismi saranno migliorati è uno sviluppo di gioco che potremo fare. Potremo giocare anche con i due mediani con Dybala a fare da raccordo tra il centrocampo e l’attacco". Fonte: Sky e il Bianconero.com
  13. Blaise Matuidi, centrocampista della Juventus, decisivo nella vittoria contro il Parma, ha parlato dopo la partita ai microfoni di Dazn: GOL - "Sono contento per la squadra soprattutto, è difficile giocare qui. Contento per tutti. Tre match tre vittorie, va benissimo così".RONALDO - "Ha fatto una grande partita, non ha segnato, ma la cosa importante è che la squadra ha vinto, ma troverà presto il gol".JUVE NEMICO DELLA JUVE - "La Juventus deve continuare a vincere, la partita è stata complicata, faremo il massimo per vincere ancora lo scudetto".VINCERE TUTTO - "Vincere tutto? Stiamo lavorando per farlo, la squadra c'è, la stagione è soltanto all'inizio". Fonte: DAZN Il video lo trovate in questo topic:
  14. Ronaldo viene da tre edizioni da re e adesso il re è bianconero. Il più vincente, il migliore del mondo. Può spostare tutti gli equilibri. Toglierlo al Madrid significa indebolire i più forti, essere di diritto tra i pretendenti senza se e senza ma, avere tutti gli occhi addosso. Questa è una Juve nata per la Champions. Proprio così: per la prima volta da anni, la Juve sembra la squadra da battere in una Champions oggettivamente più difficile, con oltre metà delle squadre (19 su 32) da Spagna, Inghilterra, Italia, Germania e Francia. Quasi una Superlega. Non è detto che psicologicamente sia un bene, ma i bianconeri sono almeno alla pari con Madrid e Barça e, per il recente passato, un punto avanti a Bayern, City e Liverpool. Senza dimenticare le altre italiane: Roma semifinalista 2018, Napoli (si spera) finalmente sensibile al doppio impegno, Inter dall’organico di prima fascia. Suona un po’ strano dire «tutti contro la Juve», ma se hai Ronaldo è inevitabile. Dal 2012-13 il portoghese è sempre capocannoniere del torneo, sei edizioni consecutive (una volta in coabitazione con Messi e Neymar). Il segno di una superiorità impressionante, quasi invincibilità. Non si può pretendere che trasporti questo bagaglio dal Real alla Juve in un giorno, ma la Champions è lunga e, storicamente, Ronaldo diventa CR7 con l’eliminazione diretta. Non salterà un minuto, anche se la Juve è probabilmente la squadra con più alternative, più soluzioni tattiche, più equilibrio tra titolari e riserve. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  15. L'ex esterno bianconero, oggi telecronista, parla di CR7 e non solo: "In Italia molte squadre si difendono con tanti uomini negli ultimi 30 metri e ci sono pochi spazi. Ma il gol è solo questione di tempo e ne farà tanti" Un tempo anche lui faceva parte della super Juve. Otto stagioni e 287 presenze in bianconero per Mauro German Camoranesi. Dal Mondiale vinto alla Serie B, passando per i campionati e le supercoppe. Adesso si accontenterà di studiare e osservare la squadra di Allegri in qualità di telecronista, in attesa di iniziare a settembre il corso Uefa Pro a Coverciano. Chissà, magari potrebbe essere lui a commentare il primo gol italiano di Cristiano Ronaldo: "Parliamo di un giocatore che ha segnato più di 500 gol, con qualità eccezionali - ha spiegato l'argentino in esclusiva a Tuttosport - che nelle prime due giornate non abbia segnato non significa nulla, è casuale. Di qui fine stagione ne segnerà una marea. ha tutto, potenza esplosività, velocità e tecnica" Certo, in Italia non è semplice per qualunque attaccante: "Molte squadre si difendono con tanti giocatori nella propria metà campo - sottolinea Camoranesi - questo riduce gli spazi e per trovarli serve l'intesa con i compagni oltre ad una grande potenza. Il modo ideale per servirlo sarebbe dargli la palla con solo uno o due avversari da saltare, ma in Italia difficilmente accadrà. Certo è che i giocatori della Juve, con le loro qualità, non faticheranno a intendersi". Contro la Lazio a rimanere a guardare dalla panchina è stato Paulo Dybala: "La Juve ha talmente tanta qualità che in attacco tutti possono giocare con tutti e che tutti saranno importanti. Allegri potrà cambiare e mantenere il livello sempre alto". Fonte: Tuttosport e GDM
  16. Dazn annuncia di aver assoldato Cristiano Ronaldo come primo global ambassador. Insomma, ha scelto il top e questo la dice lunga sulle ambizioni del progetto di sviluppo della piattaforma web che si propone di replicare, con lo sport, il successo planetario che ha avuto Netflix con serie tv e film in streaming.L’acquisto dei diritti tv di tre partite a giornata per il ciclo 2018-21, con una spesa di 193 milioni a stagione, presuppone un piano nel medio-lungo periodo e una certa pazienza nel ritorno dell’investimento da parte degli azionisti, che possono godere delle spalle solidissime di Len Blavatnik, il 48° uomo più ricco al mondo. Ora il salto in avanti con Cristiano Ronaldo, per aggredire non solo l’Italia ma anche gli altri territori in cui la piattaforma è operativa, oltre a future nazioni come gli Stati Uniti dove Dazn sarà lanciata entro la fine dell’anno. Peraltro anche gli abbonati degli altri Paesi potranno seguire le partite di Ronaldo con la Juventus, visto che la piattaforma web possiede i diritti della Serie A e della Champions in Germania, Austria, Canada e Giappone. Non a caso è stato ritagliato per il portoghese il ruolo di ambassador globale. Cosa significa? CR7 contribuirà a far conoscere Dazn agli appassionati di sport attraverso pubblicità, interviste media, contenuti social, partecipazione a eventi. Un primo assaggio si avrà già questa mattina quando sarà messa online sulla piattaforma l’intervista esclusiva a Ronaldo, nella quale l’attaccante parla della sua nuova avventura con la squadra bianconera: «Voglio vincere la Champions con la Juve. Ci focalizzeremo su quella, con i miei compagni, ma senza ossessione, passo dopo passo, e poi vedremo: se quest’anno, l’anno prossimo o quello dopo... L’obiettivo peril club è vincere il campionato, la Coppa Italia e naturalmente fare del nostro meglio in Champions». E poi svela un sogno, a proposito del figlio Cristiano Jr di 7 anni: «È molto competitivo. È come me da piccolo. Non gli piace perdere. Diventerà come me, ne sono sicuro al 100%. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  17. Ronaldo, anche senza segnare: traina ogni cosa attorno, trascina la Juventus nella sua globalità. Il portoghese semplicemente «tira»: tira la Borsa, tira i biglietti e i diritti in tv, tira le maglie originali e pure quelle false. Tutto senza dimenticare di tirare il pallone, che resta pur sempre il sole attorno a cui gira questo mondo: Cristiano calcia la palla verso la porta,avolte anche fuori, ma nessuno lo fa ossessivamente quanto lui. In Serie A e nelle top leghe europee è il giocatore che ha tirato di più: 15 volte in due gare, in 8 ha inquadrato lo specchio.Dalle parti di Parma avranno fatto la naturale deduzione: a furia di continuare, prima o poi la palla rotolerà dentro. E anche a Torino nessuno si è allarmato per quel gol mancante. L’esultanza rigira nell’aria come un temporale di fine estate. . In generale, il bombardamento di Cristiano arriva da tutto l’arco dell’area, ma si fa più pericoloso quando il 7 si accentra da sinistra e scarica un tuono improvviso: la meccanica è sempre la stessa, una costante micidiale nella Liga (non a caso, l’amicone Marcelo ha ribadito di sentirne la mancanza), ma finora l’alieno ha trovato scudi efficaci in Italia. In ogni caso, irivali d’attacco in campionato non si avventurano alle stesse altezze. Per avvicinarsi al portoghese bisogna andare al massimo nella Capitale: in due partite la media di Dzeko è 7 contro 7,5 del portoghese. Ieri la rincorsa affannata contro l’Atalanta ha spinto il bosniaco a quota 14 tiri, ma è la direzione a fare la differenza: Edin ha «preso» lo specchio assai meno rispetto allo juventino, cinque volte in due partite. Anche nel resto del Continente non si arriva a questa feroce ostinazione, la Liga orfana di Cristiano ci si muove su «volumi» differenti. Messi, l’uomo a cui manca la nemesi portoghese, in due partite ha concluso nove volte: media 4,5. Ronaldo può vincere oggi il primo trofeo individuale del 2018. La rovesciata segnata allo Stadium è in lizza per il gol più bello assegnato dall’Uefa con votazioni via Internet. CR7, nel 2018, può diventare il primo a vincere i 5premi più conosciuti: oltre a quello assegnato oggi, Pallone d’oro, Best Fifa, Giocatore dell’Anno Uefa e premio Puskas, riconoscimento Fifa per il gol più bello. Oggi il verdetto. La Gazzetta dello Sport
  18. Il preparatore del Chievo Roberto De Bellis svela la sua telemetria rilevata con il gps a Verona TORINO - «Cristiano Ronaldo, pur non segnando, dal campo mi è sembrato un mostro nell’esordio di sabato contro di noi. I dati fisici mi hanno confermato la sensazione». Il preparatore atletico del Chievo Roberto De Bellis, in passato anche nello staff della Juventus, non si è fermato alle sensazioni a caldo. Nei giorni scorsi, come è solito fare dopo una partita, ha incrociato le sue percezioni con l’analisi dei dati che gli fornisce l’azienda specializzata “K-Sport”. Una sorta di telemetria rilevata attraverso un modernissimo sistema di Gps e telecamere che analizza gli spostamenti di ogni singolo calciatore in campo. «Faccio una premessa: a noi prepraratori - spiega De Bellis - siccome il calcio è uno sport di abilità tecnica intermittente più che il numero di chilometri percorsi nei 90’ interessa il dispendio energetico legato a tutti i movimenti che si compiono in partita, ad alta e bassa intensità. Numero di scatti, accelerazioni, decelerazioni, cambi di direzione». Di Ronaldo cosa l’ha lasciata a bocca aperta?«Il numero degli scatti e delle frenate ad alta intensità: mi ha colpito per quantità e qualità delle sue accelerazioni. Contro di noi ha eseguito 289 scatti massimali, toccando picchi di velocità di 32 km/h. E’ stato il migliore della Juventus: Alex Sandro ne ha fatti 286, Douglas Costa 225, Cancelo 221. La media degli scatti mass i m a l i dei bianconeri, che ovviamente tiene conto anche di quelli di Cristiano, è stata 241. Ma mostruoso è soprattutto il fatto che CR7 a questi ritmi ha percorso 700 metri. Tanto per fare un paragone: la media della Juventus è 565 metri». Fonte: Tuttosport
  19. Che l'arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus possa servire ai bianconeri ad aumentare le proprie possibilità di vincere la Champions League, è fuori discussione. Ma per Wayne Rooney, che col portoghese ha condiviso cinque stagioni in maglia United, è una certezza. "Cristiano farà alla Juventus ciò che ha fatto negli ultimi dieci anni: moltissimi gol. Ed è per questo che io immagino i bianconeri favoriti per la Champions, per il solo motivo che adesso Ronaldo è lì" ha detto l'attaccante alla CNN. "Come persona, è un bravo ragazzo, uomo di famiglia. Lavora duro e ha sempre la famiglia intorno a sé, è una bella cosa da vedere. Merita tutto ciò che riesce ad ottenere perché si sforza sempre tantissimo di essere il migliore, allenandosi molto" ha concluso Rooney. Fonte: GDM
  20. VincentJuventus

    Bernardeschi in stile CR7: si porta la palestra a casa

    E’ maniaco del fisico e della dieta: presto andrà ad abitare vicino a Cristiano Ronaldo TORINO - Presto Federico Bernardeschi sarà ancora più vicino a Cristiano Ronaldo. Oltre a vedersi nello spogliatoio, magari si incroceranno nelle colline sopra la Gran Madre. Una coincidenza, perché in realtà l’ex Fiorentina aveva scelto da tempo di andare ad abitare in quella zona di Torino. Il 24enne di Carrara, subito decisivo all’esordio di campionato contro il Chievo, è un ragazzo intelligente e sveglio: capisce in fretta tutto ciò che lo può aiutare a crescere. CR7, che tutti alla Continassa descrivono come un campione molto carismatico, sarà un esempio importante per tutti e a maggior ragione per uno come Federico, da sempre - e non da ieri - maniaco del fisico e della dieta. Bernardeschi, fin dai tempi di Firenze, a tavola viene descritto come un computer: pochi vizi e grandissima attenzione ai cibi. I racconti di alcuni suoi ex compagni viola ricordano molto quelli del Patrice Evra di Manchester che usciva da casa di CR7 con una gran fame. Fonte: Tuttosport
  21. Il portiere bianconero: «Con lui abbiamo fatto un notevole salto di qualità» TORINO - "Cristiano è un grande giocatore e ha aggiunto notevole qualità alla squadra. Sfortunatamente non ha segnato all'esordio con il Chievo ma segnerà il suo primo gol in una partita molto presto, ne sono sicuro". Così il portiere della Juventus Szczesny in un'intervista concessa al sito internet Sportsmail. I successi in campionato - osserva il portiere polacco - sono viatico per le ambizioni in Europa. "Per far un'ottima stagione in Champions League dobbiamo per forza giocare bene il campionato Solo in questo modo possiamo acquisire fiducia". Fonte: Tuttosport
  22. Giorgio Chiellini, capitano della Juventus, ha parlato al sito ufficiale del club dopo l'ultima partita della ICC: "Abbiamo fatto 15 giorni intensi, con tanti viaggi in stadi belli e diversi. Abbiamo fatto delle belle partite, messo minuti nelle gambe e fatto capire ai nuovi la mentalità che serve per giocare alla Juventus. Adesso avremo un paio di giorni liberi e poi ci troveremo con gli altri da mercoledì per iniziare a preparare davvero la stagione. Però credo che il bilancio sia positivo. La doppietta di Asensio? Potevamo finirla anche 1-0 a dir la verità, in un quarto d'ora abbiamo preso 3 gol, con il Real gli errori li paghi e mentalmente non abbiamo tenuto sempre. I viaggi, la stanchezza e le 4 partite in 10 giorni hanno influito. Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi che erano qua, hanno fatto una tournée fantastica ed è merito loro se è andata così. I nuovi? Si stanno integrando bene, sicuramente meglio gli italiani perchè la lingua e la cultura aiutano. Cancelo ha ottime qualità, si sta integrando bene: deve capire alcune cose, ma ci sarà davvero utile, ha un passo interessante. Andrà disciplinato, ma ha qualità superiori alla media. Cristiano Ronaldo? L'entusiasmo positivo è ben accetto, ne avevamo bisogno, è una scossa di energia che ci frà alzare il nostro livello. Non dobbiamo però pensare di aver già vinto lo scudetto o di vincere la Champions". Fonte: Il Bianconero.com
  23. Il centrocampista tedesco fa mea culpa: «Al Mondiale ho giocato le mie peggiori partite» TORINO - «Sabato si parte finalmente. Nutro grandi aspettative per la nuova stagione e buone sensazioni per la nostra squadra. E' fantastico giocare di nuovo con Cristiano dopo il periodo al Real Madrid». Sami Khedira è pronto a ripartire dopo il deludente Mondiale in Russia e, in un lungo post su Instagram nel quale si dilunga sulla nazionale tedesca, parla dell'imminente esordio in campionato della Juventus contro il Chievo, atteso soprattutto per il debutto di CR7 in maglia bianconera. «Dopo una buona stagione con la Juventus - scrive il centrocampista tedesco - l'estate è stata una delle più difficili della mia carriera, nella Coppa del Mondo ho giocato le mie peggiori partite. Le critiche rivolte a me alla Nazionale sono giustificate». Per il futuro «se ci saranno giocatori migliori lo accetterò - spiega Khedira - se invece sarò ancora convocato continuerò con orgoglio e gioia per contribuire al successo sportivo della Germania» Fonte: Tuttosport
  24. Effetto Ronaldo. È quello che ha incuriosito l’America a tal punto da far scendere in campo il gigante Espn, la tv dell’Nba e del baseball. Come? Chiudendo un accordo per i prossimi tre anni che offrirà a più di 90 milioni di famiglie americane la possibilità di sbirciare dentro al calcio italiano. L’effetto Ronaldo, evocato un po’ da tutti nelle ore in cui la Juve trasformava una suggestione in realtà, oggi, comincia a tradursi in numeri e novità. E dà l’idea di un cerchio che si chiude ora che l’America ha deciso di legare al nostro pallone la tv dello sport a stelle e strisce: quarant’anni fa, il tema si incrociava nei dialoghi fra l’allora segretario di stato Usa Kissinger e l’avvocato Agnelli, adesso la nuova strada è segnata . In America, come detto, qualcosa si è mosso e, oltreoceano, hanno deciso di investire sul brand italiano come si pensava di fare all’inizio degli anni ’90: Espn offrirà, agli abbonati, più di 300 partite di serie A via streaming e una, la migliore della giornata, sui canali tradizionali dove, di solito, abita l’Nba (il battesimo sarà per Chievo-Juve di sabato 18). La svolta è epocale se si pensa che, negli ultimi sei anni, in Usa la titolarità a trasmettere il calcio tricolore è stata nelle facoltà di BeIN, un mondo televisivo (poco più di 20 milioni di case raggiunte) lontano anni luce dall’impatto garantito da Espn. Effetto Ronaldo, dunque. Effetto che ha contribuito alla chiusura di una trattativa per la serie A su Espn cominciata quando l’affare del secolo non era nato, ma chiusa con i contorni attuali non appena il colpo mondiale si è materializzato. L’arrivo dell’asso portoghese permetterà, adesso, ad Img, titolare per la commercializzazione dei diritti tv per l’estero, di affacciarsi con più forza anche in mercati come quello indiano e africano o di battere strade nuove come quella della Mongolia o delle isole del Pacifico. Nuova immagine L’immagine del nostro pallone è diversa, più brillante e attraente. E i conti per la serie A ne escono rafforzati. La Tim si era convinta a scendere dalla giostra: niente più sponsorizzazione della Lega e ritirata strategica. Così fino al grande ripensamento una volta sbarcato a Torino il cinque volte Pallone d’Oro: 15 i milioni garantiti a stagione fino al 2021 per mantenere il nome sul campionato e senza Coppa Italia e Supercoppa Italiana, in attesa di brindare ad uno sponsor nuovo nelle prossime ore. Per la prima volta, la serie A verrà accompagnata anche da uno sponsor per l’estero, con un ritorno di circa 25 milioni di euro da dividere fra i venti club del massimo campionato. Fonte: La Stampa
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