Jump to content

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Mormegil

Guerra di Siria e situazione mediorientale: news e commenti

Recommended Posts

4 ore fa, fabiotrb ha scritto:

Che i sunniti del golfo non avessero grossa simpatica per i turchi non ne avevo piena consapevolezza... Ma d'altronde con uno come Erdogan, che prima o poi tirerà troppo la corda con qualcuno, potevo immaginarlo. Per il prezzo del greggio chissà, è così volatile. Se lo scontro tra Usa e Cina aumenterà presumo che il petrolio risalira, in quanto bene indispensabile in guerra.. Sempre che gli Usa escano in fretta dall'accoppiata Covid e tumulti contro la mai risolta questione razziale. Con l'aggravio che in America molti poliziotti si credono di essere chuk Norris. 

Ormai è già da un po' che la Turchia è il "male" per gran parte dei governi del golfo. La situazione nel mondo sunnita vede Turchia e Qatar da una parte, Arabia-Emirati-Bahrain (più Egitto di Sisi) dall'altra. In mezzo ci siamo noi (Giordania) e Kuwait che cerchiamo di fare gli amici di tutti.

Alla base c'è lo scontro sui Fratelli Musulmani, per Qatar e Turchia ovviamente è un movimento politico conservatore legittimo ecc, quindi Morsi era il presidente eletto e legittimo dell'Egitto e Sisi un golpista, mentre per Arabia & Co è un'organizzazione del male, la massoneria islamica, finti sunniti alleati dell'Iran, ecc. Ecco spiegato anche l'avvicinamento di Arabia ed Emirati a Israele in chiave anti-Hamas (costola dei Fratelli Musulmani) e anti-Iran. Diciamo che la situazione è complessa e negli ultimi anni è cambiato veramente tutto nella regione. Quello che era il paese più amato dai conservatori del mondo arabo (l'Arabia) è oggi tra i più odiati dagli stessi, mentre quella che era la questione delle questioni (la Palestina) è ormai per una fetta non indifferente dei popoli del golfo (i filo governativi) "una questione che non ci riguarda" e i palestinesi sono diventati dei traditori amici degli iraniani e dei turchi a cui non andrebbe più dato un dollaro! 

Share this post


Link to post
Share on other sites
5 ore fa, JuventusOnly ha scritto:

Ormai è già da un po' che la Turchia è il "male" per gran parte dei governi del golfo. La situazione nel mondo sunnita vede Turchia e Qatar da una parte, Arabia-Emirati-Bahrain (più Egitto di Sisi) dall'altra. In mezzo ci siamo noi (Giordania) e Kuwait che cerchiamo di fare gli amici di tutti.

Alla base c'è lo scontro sui Fratelli Musulmani, per Qatar e Turchia ovviamente è un movimento politico conservatore legittimo ecc, quindi Morsi era il presidente eletto e legittimo dell'Egitto e Sisi un golpista, mentre per Arabia & Co è un'organizzazione del male, la massoneria islamica, finti sunniti alleati dell'Iran, ecc. Ecco spiegato anche l'avvicinamento di Arabia ed Emirati a Israele in chiave anti-Hamas (costola dei Fratelli Musulmani) e anti-Iran. Diciamo che la situazione è complessa e negli ultimi anni è cambiato veramente tutto nella regione. Quello che era il paese più amato dai conservatori del mondo arabo (l'Arabia) è oggi tra i più odiati dagli stessi, mentre quella che era la questione delle questioni (la Palestina) è ormai per una fetta non indifferente dei popoli del golfo (i filo governativi) "una questione che non ci riguarda" e i palestinesi sono diventati dei traditori amici degli iraniani e dei turchi a cui non andrebbe più dato un dollaro! 

Molto interessante... Da conoscitore del mondo musulmano moderato allora mi potrai confermare la figura non proprio brillante dei nostri governanti di farsi fotografare davanti al mondo con una povera ragazza appena tornata dal corno d'africa che indossava la divisa della guerra santa per eccellenza. E quanto questo gesto abbia pagato, per gli ex carcerieri, più dell:eventuale riscatto milionario... 

Share this post


Link to post
Share on other sites
4 ore fa, fabiotrb ha scritto:

Molto interessante... Da conoscitore del mondo musulmano moderato allora mi potrai confermare la figura non proprio brillante dei nostri governanti di farsi fotografare davanti al mondo con una povera ragazza appena tornata dal corno d'africa che indossava la divisa della guerra santa per eccellenza. E quanto questo gesto abbia pagato, per gli ex carcerieri, più dell:eventuale riscatto milionario... 

Beh dipende, io ti sto parlando più che altro delle posizioni dei governi (che come ben sai non sono eletti), per i popoli diciamo che non è esattamente la stessa cosa, Erdogan è apprezzato da moltissima gente nel mondo arabo. E in generale si può dire che i conservatori sono maggioranza in quasi tutti i paesi arabi. La divisa della Romano non ha nulla a che vedere con la guerra santa, è semplicemente il modo di vestire delle somale, sulla sua conversione non mi posso esprimere perché non la conosco, personalmente posso dirti che ho conosciuto molti italiani convertiti (dall'operaio al professore universitario all'ambasciatore) e quindi non ci trovo nulla di strano sinceramente, del resto non parliamo di un fenomeno irrilevante, in Italia si parla di decine di migliaia di convertiti, in Europa e USA il numero è ancora più grande e la cosa ha toccato anche molti vip (sportivi, star di hollywood, ecc), in generale l'Islam è sicuramente una religione in fase espansiva in Occidente, non solo per l'immigrazione ma anche per le conversioni favorite da una "crisi" del cristianesimo occidentale. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il ‎07‎/‎06‎/‎2020 Alle 02:13, JuventusOnly ha scritto:

Ormai è già da un po' che la Turchia è il "male" per gran parte dei governi del golfo. La situazione nel mondo sunnita vede Turchia e Qatar da una parte, Arabia-Emirati-Bahrain (più Egitto di Sisi) dall'altra. In mezzo ci siamo noi (Giordania) e Kuwait che cerchiamo di fare gli amici di tutti.

Alla base c'è lo scontro sui Fratelli Musulmani, per Qatar e Turchia ovviamente è un movimento politico conservatore legittimo ecc, quindi Morsi era il presidente eletto e legittimo dell'Egitto e Sisi un golpista, mentre per Arabia & Co è un'organizzazione del male, la massoneria islamica, finti sunniti alleati dell'Iran, ecc. Ecco spiegato anche l'avvicinamento di Arabia ed Emirati a Israele in chiave anti-Hamas (costola dei Fratelli Musulmani) e anti-Iran. Diciamo che la situazione è complessa e negli ultimi anni è cambiato veramente tutto nella regione. Quello che era il paese più amato dai conservatori del mondo arabo (l'Arabia) è oggi tra i più odiati dagli stessi, mentre quella che era la questione delle questioni (la Palestina) è ormai per una fetta non indifferente dei popoli del golfo (i filo governativi) "una questione che non ci riguarda" e i palestinesi sono diventati dei traditori amici degli iraniani e dei turchi a cui non andrebbe più dato un dollaro! 

interessanti queste osservazioni, volevo chiederti se queste cose he cha i scritto sono valide solo per i governi ed i politici (i potenti quelli che comandano per intenderci) o anche per la normale popolazione.

Io nel mio immaginario ho sempre visto l'arabia saudita come il centro, il fulcro del mondo islamico musulmano sunnita (per ovvi motivi) , e poi la questione palestinese l'ho sempre pensata dal punto di vista del mondo arabo come la principale ragione di fondo del consenso che i terroristi islamici hanno da parte delle popolazioni di cultura araba.

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, bonve ha scritto:

interessanti queste osservazioni, volevo chiederti se queste cose he cha i scritto sono valide solo per i governi ed i politici (i potenti quelli che comandano per intenderci) o anche per la normale popolazione.

Io nel mio immaginario ho sempre visto l'arabia saudita come il centro, il fulcro del mondo islamico musulmano sunnita (per ovvi motivi) , e poi la questione palestinese l'ho sempre pensata dal punto di vista del mondo arabo come la principale ragione di fondo del consenso che i terroristi islamici hanno da parte delle popolazioni di cultura araba.

In ogni paese arabo c'è una fetta di popolazione che la pensa come il governo, inutile nasconderlo. E questa % è sicuramente più alta nei paesi del golfo per vari motivi. Quindi nei paesi del golfo non sono solo i governi ad essersi allontanati dalla questione palestinese, anche una fetta della popolazione l'ha fatto. Sui social per dire ormai è sempre più comuni trovare sauditi, emiratini, ecc che parlano apertamente di amicizia con Israele e che la questione palestinese non li riguarda ecc.  

Share this post


Link to post
Share on other sites
6 ore fa, MasciMasci ha scritto:

Una analisi lampo sull’accordo di pace siglato oggi?

colgo l’occasione per ringraziarvi, molto competenti.

Gobbi veri

In M.O., anche in tempi molto più furenti di questi, troppe volte si è parlato, di svolta,  di momento storico... e quasi sempre a sproposito, forse cullati dell'ingenuità dell'entusiasmo.

Quindi ci andrei cauto e volerei basso perché, per come la vedo io, non siamo di fronte ad un qualcosa di epocale tipo, chessò una caduta del muro in salsa mediorientale (anche se magari i media e le esigenze elettorali proveranno a spacciarla come tale) ma alla presa d'atto di una situazione  già  da tempo sedimentata sotto la superficie. Insomma, siamo davanti ad una specie di trionfo della realpolitik in nome di convenienze comuni post-ideologiche, laddove con ideologia si intende la  vexata quaestio palestinese, oramai derubricata ad imbarazzo se non proprio a fastidio da parte delle élites arabe sunnite, oggettivamente più preoccupate dalla questione iraniana che non emozionate da quella palestinese.

 

Da qui l'accordo di ieri tra Israele e due petromonarchie del golfo, con i sauditi più prudentemente defilati ma senza il cui assenso, verosimilmente non si sarebbe fatto nulla.

In fondo nulla di veramente nuovo.

Sono anni oramai che nel golfo il sentiment delle leadership sunnite propende verso la normalizzazione dei rapporti con Israele in funzione anti-iraniana, tanto che si è parlato più volte di contatti a livello strategico e di collaborazione militare e soprattutto di intelligence tra israeliani e sauditi in funzione del comune nemico iraniano. Collaborazioni che portano affari, sbloccano risorse: quelle che gli arabi hanno e che Israele  non disdegna, in cambio di tecnologia: quella che Israele possiede in abbondanza e di cui gli arabi hanno bisogno per modernizzarsi (si pensi solo all'ambiziosa Vision di MBS).

Dunque, un terreno di incontro comune tra affari (miliardi di usd) e sicurezza (anti iraniana) che inevitabilmente finisce per prevalere sulle residuali simpatie religiose (?) ideologiche (??), politiche (???) delle leadership arabe nei confronti dei palestinesi, i quali viceversa non possono offrire nulla a nessuno, se non la loro rabbia che alla fine lascia il tempo che trova.

I palestinesi dunque, vasi di coccio tra tre vasi di ferro (Israele, arabi sunniti, Iran) e non è una novità, anzi, storia vecchia fin dai tempi di Sadat,  di Hafez Assad e di re Hussein.

 

Attenzione però: non è affatto detto che questa fase post-ideologica (chiamiamola così) non possa alla fine risultare anche per loro più proficua e conveniente del muro-contro-muro ideologico oramai stantio.

In fondo la realpolitik è il trionfo della convenienza reciproca. L'ideologia invece è l'impotenza dei dogmi.

  • Mi Piace 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, sol invictus ha scritto:

....vasi di coccio tra tre vasi di ferro (Israele, arabi sunniti, Iran)....

'Sti vasi di coccio sono pieni di razzi, però.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 16/9/2020 Alle 03:21, MasciMasci ha scritto:

Una analisi lampo sull’accordo di pace siglato oggi?

colgo l’occasione per ringraziarvi, molto competenti.

Gobbi veri

Ennesimo accordo inutile tra l'entità sionista e i regimi arabi (che altro non sono che fantocci degli USA). La pace, se veramente la vogliono, la dovranno fare con i popoli, perché i regimi salteranno tutti prima o poi, e sarà decisamente peggio del 2011. E se vuoi fare la pace con i popoli le finte sceneggiate di firme e controfirme non serviranno a nulla, se vuoi la pace con i popoli DEVI attuare qualcosa di concreto sul terreno. E l'unica pace che ci può essere in MO è qualcosa che ripercorre il modello sudafricano, partendo da un "mea culpa" del colonizzatore verso i colonizzati, altrimenti non ci sarà nessuna pace se si continuerà a negare che il sionismo è stato di fatto l'apartheid del MO. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

×

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.