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Tricarico10

Siparietto Del Piero e Dybala su Twitter e Somiglianza del Goal

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3 ore fa, vespino ha scritto:

Ma le immagini all'epoca erano davvero così scarse?

Beh, questo è chiaramente un vecchio nastro VHS (il formato più economico e quindi quello che venne utilizzato per l'elettronica 'consumer') riversato in digitale (chissà con che compressione). Comunque sì, bambino mio. Pensa che fino a un certo punto della storia le immagini erano pure in bianco e nero. 

 

E se stai buono ti racconto di quella volta che Haller... 

 

(Beati voi giovani, che avete ancora tanti scudetti da veder vincere...) 🙂

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1 ora fa, Nini90 ha scritto:

mmh non ci vedo questa grande somiglianza dopo averlo visto un po' di volte. aggancio di del piero illegale, finte per creare lo spazio e tiro messo già nei dintorni del sette già al netto della deviazione del portiere. quello di paulo viene fuori da un'azione molto più semplice e il tiro, seppur da posizione più ravvicinata, è molto più centrale, finisce li solo per la deviazione del portiere. bello, ma quello di adp è da marziano.

Infatti quello di Dybala è più un pallonetto. 

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17 minuti fa, Beetgogh ha scritto:

Beh, questo è chiaramente un vecchio nastro VHS (il formato più economico e quindi quello che venne utilizzato per l'elettronica 'consumer') riversato in digitale (chissà con che compressione). Comunque sì, bambino mio. Pensa che fino a un certo punto della storia le immagini erano pure in bianco e nero. 

 

E se stai buono ti racconto di quella volta che Haller... 

 

(Beati voi giovani, che avete ancora tanti scudetti da veder vincere...) 🙂

Ma quale giovane! IO quella partita l'ho vista in diretta (live, si direbbe oggi) in camera mia!🤣🤣😥

È solo che mi ricordavo una nitidezza comunque maggiore...un po' come i videogiochi che, visti oggi, mi paiono veramente impresentabili e me li ricordavo come dei grandi simulatori.

Che vuoi farci, il tempo che passa....

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Gesto simile anche per il tocco del portiere. Quello di Alex molto più angolato.

Resta il fatto che Dybala per me è il vero leader tecnico della squadra, Cr7 è un super cannibale in area, ma in fase di manovra vale quanto altri 4-5 della rosa e meno di Dybala

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Adesso, vespino ha scritto:

Ma quale giovane! IO quella partita l'ho vista in diretta (live, si direbbe oggi) in camera mia!🤣🤣😥

È solo che mi ricordavo una nitidezza comunque maggiore...un po' come i videogiochi che, visti oggi, mi paiono veramente impresentabili e me li ricordavo come dei grandi simulatori.

Che vuoi farci, il tempo che passa....

Nah. Quella era la qualità del VHS. E comunque, le immagini diffuse dai televisori erano PAL analogico a 25 fotogrammi al secondo, e la risoluzione corrispondeva a poco più di un 640x480. 

 

Se vuoi ti parlo comunque di Haller 😄

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Bel paragone. 

 

Ovvio Del Piero (e mi emoziono solo a scrivere il suo cognome) ha realizzato così tanti gol di quel tipo che addirittura hanno preso il suo nome.

 

Però anche Paulo è magia. Per come tocca il pallone, per il suo tiro (sia potente quando vuole che preciso), per i suoi dribbling.

 

Il nostro numero 10 e futuro Capitano.

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6 minuti fa, Beetgogh ha scritto:

Nah. Quella era la qualità del VHS. E comunque, le immagini diffuse dai televisori erano PAL analogico a 25 fotogrammi al secondo, e la risoluzione corrispondeva a poco più di un 640x480. 

 

Se vuoi ti parlo comunque di Haller 😄

Sono tutt'orecchie!

 

(la grande PAL, che non sapevi mai come * fare a incastrare con alcune console..che epoca!)

  • Haha 1

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4 ore fa, Capitan_Furia ha scritto:

Ma per cortesia, lasciamo stare i paragoni. Per chi, come me, l’ha visto Alex è un’altra cosa.

Applaudiamo Paulo per quello che è e per la gioia che ci regala

sono d'accordo... senza voler togliere nulla a Paulo... ma il gol di Alex è di un altro livello

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29 minuti fa, emmepi54 ha scritto:

Del Piero aveva tante cose in più di dybala. Innanzi tutto calciava con entrambe i piedi, era forte anche di testa e  ti saltava anche solo stoppando la palla. 

E' passato poco più di un mese dal stop di tacco e dribbling in tunnel a Hermoso in Champions League... Tanto per citarne uno.

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4 ore fa, Pawn Heart ha scritto:

Il paragone è solo sul gol, e peraltro è stato proprio Del Piero a farlo... 

Non lo capiscono... hanno bisogno di trovare qualcosa per sminuire Dybala, facendo passare i commenti degli altri come paragone assoluto con Del Piero. Lo stesso Alex lo ha detto... e loro pensano di saperlo meglio di lui. .ghgh

 

E comunque, non è la prima volta che Del Piero paragona a lui (su alcune similitudini) Paulo... lo ha sempre visto come suo erede alla Juve. NON perchè è uguale a lui, ma perchè è il giocatore che più di ogni altro potrebbe ripercorrere le stesse orme in bianconero. Ne ha sempre riconosciuto la classe, il talento e quant'altro. E' uno dei suoi più grandi estimatori. 

  • Grazie 1

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Adesso, vespino ha scritto:

Sono tutt'orecchie!

 

(la grande PAL, che non sapevi mai come * fare a incastrare con alcune console..che epoca!)

Beh, Haller era un mito. Tedescone grosso e sgraziato, biondo come da consegne, con gran castagna da fuori. Il primo numero otto della Juve di cui io abbia memoria diretta. Giocava nella squadra che perse in finale la Champions  Coppa dei Campioni nel 1973, a Belgrado, capitale della Jugoslavia, contro l'Ajax di Cruijff e Neeskens. E nello stesso anno vinse lo scudetto, superando il Milan sul filo di lana grazie ad una vittoria a Roma, in rimonta, per due a uno, mentre i rossoneri conoscevano la loro Waterloo perdendo a Verona per 5 a 3 e facendosi scavalcare in classifica. 

Giocavano in quell'anno:

Zoff, Spinosi, Marchetti (Cuccureddu)

Furino, Morini, Salvadore 

Causio Haller (Altafini) Anastasi Capello Bettega

E io avevo sei anni, e il poster in camera. 

 

 

 

 

 

 

 

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Paulo Dybala e Alessandro Del Piero sono da sempre legati da un doppio filo. Di colore rigorosamente bianconero.

Tra i due stima e rispetto non sono mai stati un mistero.

 

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Le numerose similitudini tra i due: una serie di circostanze che li accomunano e che li rendono sempre più vicini, sia nella realtà, sia nell’immaginario collettivo della tifoseria.

 

Del Piero-Dybala: stessa iniziale, stesso Segno, stesso ’10’. Storia di due anime (bianconere) gemelle

 Nati sotto il segno dello Scorpione, come la Vecchia Signora A distanza di 6 giorni l’uno dall’ altro, anche se poi sono 19 gli anni che li separano, una sorta di giovanissimo padre con suo figlio. E quel velo di insolita malinconia negli occhi – verdissimi quelli dell’argentino, a volte verdi quelli dell’italiano.

 

Alessandro Del Piero e Paulo Dybala, il dieci del passato e il diez di oggi, hanno molte affinità al di là della casella dello Zodiaco. Come una sorta di ricorso della storia, il giovane sudamericano è giunto alla Juventus oramai 4 anni e Del Piero ha visto subito in lui il suo Erede Ufficiale: una sorta di richiamo, una predestinazione.

 

 Come se si fossero riconosciuti.

Alex non ha mai perso occasione per elogiare la Joya, per incoraggiarlo o sottolinearne le non comuni doti: le sue precisazioni con Allegri circa il suo utilizzo, il caldeggiare l’assegnazione della maglia ’10’, i tweet per complimentarsi con lui, e quel volo fino in Russia, nel giorno del proprio compleanno nel 2017,  in un momento delicato per Paulo.

 

Una serie di particolari che formano un disegno più grande, come se Del Piero avesse da tempo deciso che Dybala potesse ripercorrere i suoi stessi passi in bianconero.

 Introversi, silenziosi ed educati, lontani dal chiacchiericcio della vita mondana del calciatore; anche se lo scorso anno si è parlato di un momento, per Dybala, di vita ‘sregolata’: nulla  a di confronto  di certi ben più famosi compagni di squadra, decisamente sopra le righe per condotta. Entrambi scontratisi con allenatori che non ne hanno compreso pienamente il valore, ‘costretti’ a panchine non desiderate. Entrambi seconde punte dotate di estro e fantasia, spiccatamente protesi all’attacco ma capaci di dialogare con il compagno di reparto creando feeling e complicità.

Golditacco.it

  • Grazie 1

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...a parte il fatto che la tocca il portiere in entrambe i casi, i due gol, l'uno con l'altro, non c'entrano assolutamente nulla.

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4 ore fa, garrison ha scritto:

Al Dortmund, alla Steaua ed alla Lazio (quest'utlimo dopo averne saltati due).

Poi ne fece uno anche al verona la stagione dopo (vado a memoria).

Quello alla Lazio fu nella stagione precedente e tra l'altro arrivò subito dopo il gol storico alla Fiorentina.

Nella stagione della champions dopo quello al Dortmund e allo Steaua ne segnò un altro a Torino contro i Rangers.

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50 minuti fa, Beetgogh ha scritto:

Beh, Haller era un mito. Tedescone grosso e sgraziato, biondo come da consegne, con gran castagna da fuori. Il primo numero otto della Juve di cui io abbia memoria diretta. Giocava nella squadra che perse in finale la Champions  Coppa dei Campioni nel 1973, a Belgrado, capitale della Jugoslavia, contro l'Ajax di Cruijff e Neeskens. E nello stesso anno vinse lo scudetto, superando il Milan sul filo di lana grazie ad una vittoria a Roma, in rimonta, per due a uno, mentre i rossoneri conoscevano la loro Waterloo perdendo a Verona per 5 a 3 e facendosi scavalcare in classifica. 

Giocavano in quell'anno:

Zoff, Spinosi, Marchetti (Cuccureddu)

Furino, Morini, Salvadore 

Causio Haller (Altafini) Anastasi Capello Bettega

E io avevo sei anni, e il poster in camera. 

 

 

 

 

 

 

 

Grande!

Io uno dei ricordi più vecchi che ho credo sia una finale di coppa Italia (o forse era UEFA?) contro al Fiorentina con De Agostini che aveva una mano ingessata o bendata.

Ma non so se sia stato un sogno o un miraggio o la realtà...

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17 minuti fa, vespino ha scritto:

Grande!

Io uno dei ricordi più vecchi che ho credo sia una finale di coppa Italia (o forse era UEFA?) contro al Fiorentina con De Agostini che aveva una mano ingessata o bendata.

Ma non so se sia stato un sogno o un miraggio o la realtà...

Era Totò Schillaci con la mano bendata nella finale Uefa del 90, De Agostini segnò un gol nella sfida di andata.

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1 minuto fa, ronny80 ha scritto:

Era Totò Schillaci con la mano bendata nella finale Uefa del 90, De Agostini segnò un gol nella sfida di andata.

Grazie! Grande Toto, come piansi per Italia 90!!!

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5 ore fa, garrison ha scritto:

Al Dortmund, alla Steaua ed alla Lazio (quest'utlimo dopo averne saltati due).

Poi ne fece uno anche al verona la stagione dopo (vado a memoria).

Quello alla Steaua era il mio preferito...dico era perché a rivederlo oggi pur splendido devo dire che il portiere non fu proprio eccezionale (come del resto quello dell'udinese ieri).

Quello alla Lazio fu l’anno prima.

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