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jimmyw

Vincere non è importante: è l’unica cosa che conta. Il VERO significato

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5 minuti fa, djgiorgio91 ha scritto:

Io mi chiedo perché quest'uomo non è MAI stato chiamato in causa dalla società. 

Agnelli non può vederlo, non si è mai capito il perché, ufficiosamente gli diede fastidio il "firmo il contratto in bianco" che fece pressioni sulla società. Purtroppo siamo soggetti alle antipatie e simpatie del Presidente. Come con Conte, che sarebbe venuto di corsa qua e ci sarebbe servito come il pane adesso per ricostruire e far sputare sangue ai giocatori, ed invece...

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41 minuti fa, Verba volant ha scritto:

 

Avranno anche precisato ma chi storpia il significato della frase non sono mica gli altri...

Non c'entra una mazza il giocare bene o male, se non vinci non sei ricordato da nessuna parte. Questo è il senso.

A Boniperti secondo voi interessavano il bel giuoco o gli schemi offensivi? No, a lui importava vincere.

A Del Piero idem.

 

Del Piero si rivolge a chi ha storpiato la frase di Boniperti in ottica arbitri, calciopoli e via dicendo. Il bel giuoco è una pippa di Adani, figuratevi se del piero va dietro ad un ciarlatano come quello.

Sicuramente a Boniperti non interessava il "bel giuoco" 

Ma sono convinto che se avesse visto una Juve catenacciare per 80 minuti subendo 25 tiri e il 70% di possesso non ne avrebbe avuto piacere, anche a fronte di una vittoria

 

  • Grazie 1

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1 ora fa, jimmyw ha scritto:

cosa c'entra?

 

il sognificato è in parole semplici:

 

- per lo juventino l'unico obiettivo deve essere la vittoria (mai accontentarsi di null'altro)

- lo juventino deve dare tutto in campo per vincere

- poi se l'avversario si dimostrerà più bravo sul campo, gli si farà i complimenti e si punterà a migliorare per batterlo alla prossima occasione

 

non c'entra nulla il gioco, non viene minimamente menzionato...  bel gioco, brutto gioco (che tra l'altro sono cose soggettive) sono altri aspetti

 

P.S. rispondo a te per rispondere a tutti

Ho capito ma se vai in guerra senza un piano ti puoi impegnare quanto vuoi ma non vinci, non hai più tante individualità che ti vincevano le partite da soli quindi a maggior ragione serve più preparazione e attenzione ai dettagli, non è questione di bel gioco ma di efficacia

 

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1 ora fa, jimmyw ha scritto:

cosa c'entra?

 

il sognificato è in parole semplici:

 

- per lo juventino l'unico obiettivo deve essere la vittoria (mai accontentarsi di null'altro)

- lo juventino deve dare tutto in campo per vincere

- poi se l'avversario si dimostrerà più bravo sul campo, gli si farà i complimenti e si punterà a migliorare per batterlo alla prossima occasione

 

non c'entra nulla il gioco, non viene minimamente menzionato...  bel gioco, brutto gioco (che tra l'altro sono cose soggettive) sono altri aspetti

 

P.S. rispondo a te per rispondere a tutti

Ma infatti il gioco non centra 

Io ho solo puntualizzato che alcuni, anche Juventini, hanno utilizzato questo mantra per coprire i problemi della squadra degli ultimi anni 

"Ok abbiam fatto schifo, ma abbiamo vinto" 

 

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1 ora fa, carlein ha scritto:

Ci sarebbe Nedved per quel compito...il problema e' che con le fighettine che abbiamo in rosa ti tocca parlare con il procuratore invece che con loro

mah a me Nedved come dirigente non pare tutto sto granché

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24 minuti fa, Doktor Flake ha scritto:

Sicuramente a Boniperti non interessava il "bel giuoco" 

Ma sono convinto che se avesse visto una Juve catenacciare per 80 minuti subendo 25 tiri e il 70% di possesso non ne avrebbe avuto piacere, anche a fronte di una vittoria 

 

Certo certo, hai avuto un anno di Sarrey e prendevamo * in faccia peggio di prima.

Poi hai avuto un anno di pirlo, lasciamo perdere.

Ora ti devi accontentare.

 

I 25 tiri subiti son quelli della Lazio contro il Milan, forse ti confondi.

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13 minuti fa, Juvecentus84 ha scritto:

mah a me Nedved come dirigente non pare tutto sto granché

Neanche a me,ma si parlava di infondere ai giocatori un po' di...sana juventinita'

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Adesso, Verba volant ha scritto:

Certo certo, hai avuto un anno di Sarrey e prendevamo * in faccia peggio di prima.

Poi hai avuto un anno di pirlo, lasciamo perdere.

Ora ti devi accontentare.

 

I 25 tiri subiti son quelli della Lazio contro il Milan, forse ti confondi.

Io mi accontenterei di una Juve che vince 

vedremo se Allegri sarà l'uomo giusto o no 

il campo parlerà alla fine

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3 minuti fa, Doktor Flake ha scritto:

Io mi accontenterei di una Juve che vince 

vedremo se Allegri sarà l'uomo giusto o no 

il campo parlerà alla fine 

Non sembra, visto che dal giorno dell'annuncio di Allegri avete già ricominciato con la favola del 70% di possesso palla avversario.

Comunque avete avuto Sarrey, come si giocava all'epoca?

Gol a grappoli? Azioni offensive da stropicciarsi gli occhi? Trofei come se piovesse?

 

A me non sembra, ma magari ricordo male.

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Adesso, Verba volant ha scritto:

Non sembra, visto che dal giorno dell'annuncio di Allegri avete già ricominciato con la favola del 70% di possesso palla avversario.

Comunque avete avuto Sarrey, come si giocava all'epoca?

Gol a grappoli? Azioni offensive da stropicciarsi gli occhi? Trofei come se piovesse?

 

A me non sembra, ma magari ricordo male.

Ma se ero contento del ritorno di Allegri oh .ghgh 

Ho pure detto che era forse l'unico che poteva mettere ordine al casino dell'anno scorso 

Se poi analizzare la situazione senza paraocchi mi fa passare per fondamentalista, chiedo perdono .ghgh 

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29 minuti fa, carlein ha scritto:

Spesso e volentieri si va per simpatie...tutti eh mi ci metto anche io.

La Juve che glorifichi alla fine della fiera ha vinto una CL (ai rigori),quella del Trap ha perso in finale una Coppa dei Campioni dominata ma ha vinto una Coppa UEFA (quando ancora non era il torneo delle Parrocchie).Lasciamo stare l'Heysel ma in quell'anno il Liverpool lo avevamo battuto...

Allegri,in un contesto dominato dalle 2 spagnole,ha comunque raggiunto 2 finali che proprio niente non e'.

Lippi e' stato quello del trionfo mondiale ma anche quello del flop clamoroso di 4 anni dopo e della fuga precipitosa in Cina per evitare di mettersi ancora seriamente in gioco.

Sacchi,profeta massimo del bel gioco,ha vinto tutto con il grande Milan salvo poi fare ridere i polli quando e' tornato.

Guardiola,suo degno erede,allontanatosi dal Barca sogna ancora di rivedere la CL nonostante abbia dissanguato economicamente le indissanguabili Bayern e City.

Tutto questo per dirti che il calcio che fai dipende dai giocatori che hai (e dalle loro caratteristiche) e dal momento storico in cui ti trovi.

 

Io ho spiegato chiaramente che ne faccio un discorso di filosofia, non di simpatia.

Se tu ancora mi spari la filippica parlandomi dei "risultati", vuol dire che non hai letto nulla di quello che ti ho scritto perchè è vero che Lippi ha vinto una coppa sola, ma è altrettanto vero che ha raggiunto 4 (QUATTRO) finali consecutive (e probabilmente avrebbe raggiunto anche la quinta, se non si fosse dimesso prima), e ha raggiunto 3 finali di champions con una squadra che da 9 anni non si presentava sul massimo panorama mondiale.

Lippi ha portato la Juventus ad essere "Icona" ed "esempio da seguire" per tutti gli avversari proponendo un calcio aggressivo e propositivo e annichilendo gli avversari sul piano tecnico, fisico e mentale, ivi compreso quel Milan di Sacchi che tu hai citato.

Se vogliamo poi entrare ancor più nello specifico, io parlo della prima Juventus di Lippi e non della seconda, che già aveva perso buona parte dello spirito che contraddistingueva la precedente ed era molto più tattica e compassata.

Non parlarmi di Guardiola, perchè vuol dire che davvero non mi hai capito per nulla, al massimo parlami del Bayern 2012-13, quello che schierava Mandzukic e che ha raso al suolo ogni avversario incontrato sul suo percorso giocando con un'intensità e una rabbia agonistica incontrastabile per tutti.


 

 

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36 minuti fa, Gnn ha scritto:

Ho capito ma se vai in guerra senza un piano ti puoi impegnare quanto vuoi ma non vinci, non hai più tante individualità che ti vincevano le partite da soli quindi a maggior ragione serve più preparazione e attenzione ai dettagli, non è questione di bel gioco ma di efficacia

 

beh è chiaro che se hai la rosa del Benevento puoi avere tutti i motti che vuoi ma alla fine non vinci sefz

 

il topic è stato aperto per spiegare il VERO significato del motto... poi questa tua osservazione (lecita) è di contorno diciamo

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35 minuti fa, Doktor Flake ha scritto:

Sicuramente a Boniperti non interessava il "bel giuoco" 

Ma sono convinto che se avesse visto una Juve catenacciare per 80 minuti subendo 25 tiri e il 70% di possesso non ne avrebbe avuto piacere, anche a fronte di una vittoria

 

Questo era il Bordeaux, noi la Juventus dei campioni del mondo + Platini e Boniek... 3-0 facile in casa... avevo 11 anni e mi sono letteralmente ca.. addosso, partita tutta difesa e contropiede contro una squadra palesemente inferiore, ho ancora gli incubi ricordando gli ultimi 10 minuti.

 

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1 ora fa, uampy ha scritto:

Agnelli non può vederlo, non si è mai capito il perché, ufficiosamente gli diede fastidio il "firmo il contratto in bianco" che fece pressioni sulla società. Purtroppo siamo soggetti alle antipatie e simpatie del Presidente. Come con Conte, che sarebbe venuto di corsa qua e ci sarebbe servito come il pane adesso per ricostruire e far sputare sangue ai giocatori, ed invece...

con la piccola differenza che conte è una m3r.da conclamata

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16 minuti fa, Ale0306 ha scritto:

 

Io ho spiegato chiaramente che ne faccio un discorso di filosofia, non di simpatia.

Se tu ancora mi spari la filippica parlandomi dei "risultati", vuol dire che non hai letto nulla di quello che ti ho scritto perchè è vero che Lippi ha vinto una coppa sola, ma è altrettanto vero che ha raggiunto 4 (QUATTRO) finali consecutive (e probabilmente avrebbe raggiunto anche la quinta, se non si fosse dimesso prima), e ha raggiunto 3 finali di champions con una squadra che da 9 anni non si presentava sul massimo panorama mondiale.

Lippi ha portato la Juventus ad essere "Icona" ed "esempio da seguire" per tutti gli avversari proponendo un calcio aggressivo e propositivo e annichilendo gli avversari sul piano tecnico, fisico e mentale, ivi compreso quel Milan di Sacchi che tu hai citato.

Se vogliamo poi entrare ancor più nello specifico, io parlo della prima Juventus di Lippi e non della seconda, che già aveva perso buona parte dello spirito che contraddistingueva la precedente ed era molto più tattica e compassata.

Non parlarmi di Guardiola, perchè vuol dire che davvero non mi hai capito per nulla, al massimo parlami del Bayern 2012-13, quello che schierava Mandzukic e che ha raso al suolo ogni avversario incontrato sul suo percorso giocando con un'intensità e una rabbia agonistica incontrastabile per tutti.


 

 

Per essere precisi la Juve ha annichilito "quel Milan di Sacchi" e non "QUEL Milan di Sacchi"...

Le stesse differenze che noti tra il Lippi 1 e il Lippi 2 confermano ciò che ti ho detto:con certi giocatori puoi fare un certo tipo di gioco e avere un certo atteggiamento,con altri devi usare accorgimenti diversi.

Lippi era sempre lui eh...

Quella Juve aveva gente come Vialli e Ravanelli che faceva le 2 fasi (oltre alla classe sublime di Del Piero) e un centrocampo con i controfiocchi.

Puoi avere la mentalità che vuoi ma con a centrocampo gente come Rabiot,Ramsey,Bentacurt e & al massimo annichilisci la Sambenedettese (con tutto il rispetto per la Sambenedettese)

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3 minuti fa, Ale0306 ha scritto:

Questo era il Bordeaux, noi la Juventus dei campioni del mondo + Platini e Boniek... 3-0 facile in casa... avevo 11 anni e mi sono letteralmente ca.. addosso, partita tutta difesa e contropiede contro una squadra palesemente inferiore, ho ancora gli incubi ricordando gli ultimi 10 minuti.

 

la ricordo benissimo anch'io che avevo nemmeno 9 anni

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Quando penso a Boniperti, dall'inizio del campionato, molto spesso,  torna sempre alla mente quella frase e, nella  mia testa, lo rivedo  su quella panchina con Alex. Sembrava fosse un futuro passaggio di consegne perché Alex è l'unico che può eretitarne la mentalità, nessun altro, neppure  A.A. che, ultimamente, sembra aver dimenticato quella frase storica. La pronuncia spesso ma da 3 anni non si impegna per tradurla in fatti concreti.  Mi dispiace perché un Presidente che di cognome fa Agnelli, è il massimo.  Quando lascerà la presidenza, spero che JE,  si ricordi di quella panchina e di chi era seduto vicino all'immenso Presidente.  Un passaggio di consegne, tra i due, c'era già stato ed era quella del maggior numero di reti segnate alla Juventus.  Occorre che un Presidente, creda sino in fondo a quella frase e, sopratutto, al significato, spiegato da Alex.

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16 ore fa, Barney Panofsky ha scritto:

Dare tutto in campo! 

 

Fine. Non ci sono altre interpretazioni. 

Le altre interpretazioni sono di quelli che odiano la Juve e di quelli che odiano il calcio (e purtroppo di questi ce ne sono tanti pure qui). 

Perché sia chiaro, Boniperti non parlava di fare le barricate che piacciono tanto ad alcuni. 

Boniperti non parlava proprio di gioco, la sua frase riguarda tutt'altro, perché all'epoca non ci si facevano tante pippe mentali sul giocare bene o male, sono mode degli ultimi anni. 

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8 minuti fa, carlein ha scritto:

Per essere precisi la Juve ha annichilito "quel Milan di Sacchi" e non "QUEL Milan di Sacchi"...

Le stesse differenze che noti tra il Lippi 1 e il Lippi 2 confermano ciò che ti ho detto:con certi giocatori puoi fare un certo tipo di gioco e avere un certo atteggiamento,con altri devi usare accorgimenti diversi.

Lippi era sempre lui eh...

Quella Juve aveva gente come Vialli e Ravanelli che faceva le 2 fasi (oltre alla classe sublime di Del Piero) e un centrocampo con i controfiocchi.

Puoi avere la mentalità che vuoi ma con a centrocampo gente come Rabiot,Ramsey,Bentacurt e & al massimo annichilisci la Sambenedettese (con tutto il rispetto per la Sambenedettese)

Sbagliato, Lippi non era "sempre lui" perchè quando perdi due finali come le ha perse lui e quando passi da un'esperienza come quella interista non puoi essere sempre lo stesso, ma la sua seconda versione ha finito per essere sicuramente peggiore della prima.

Parli di Vialli e Ravanelli, ma ti dimentichi che l'anno dopo fece addirittura meglio pescando due ragazzi dall'Atalanta (di allora) e dal Padova, rendendoli titolari e devastanti.

E' una questione di mentalità, non di uomini.

Se hai determinati uomini puoi essere aggressivo in un modo piuttosto che in un altro, puoi aggredire gli ultimi 20 metri piuttosto che a metà campo, ma se ciò non toglie che puoi essere sempre dominante.

Ovvio che poi, se hai una squadra di pippe puoi porti obiettivi diversi dalla vittoria di una champions, ma sempre bene puoi fare.

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2 ore fa, uampy ha scritto:

Agnelli non può vederlo, non si è mai capito il perché, ufficiosamente gli diede fastidio il "firmo il contratto in bianco" che fece pressioni sulla società. Purtroppo siamo soggetti alle antipatie e simpatie del Presidente. Come con Conte, che sarebbe venuto di corsa qua e ci sarebbe servito come il pane adesso per ricostruire e far sputare sangue ai giocatori, ed invece...

quella è una storia che non capirò mai, quale pressione può aver fatto una scelta del genere?

anzi, dovrebbe ringraziare che Del Piero abbia accettato di restare a 1 milione netto l'anno anziché i 4/5 che avrebbe potuto chiedere come minimo

il Presidente dovrebbe essere il primo ad apprezzare scelte simili, anche solo dal lato economico se non da quello di attaccamento verso la società che presiede

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Secondo me l'interpretazione corretta è ulteriore rispetto a quella di Alex, ed è riassunta nel "MA" che sta proprio nel centro della frase.

Ed anche dalla parola "CONTA" alla fine.

 

Può benissimo non essere importante vincere. E' bellissimo giocare per il gusto di giocare, trovare il piacere nella bellezza del gioco, orchestrare manovre avvolgenti, vedere e compiere gesti tecnici esaltanti e magari non riuscire a fare gol o subirne uno in più.

MA (e ribadisco, MA), alla fine la partita si riassume con un punteggio. Il calcio professionistico è quello, è la classifica finale, data dalla somma dei punti fatti. Il conteggio è ciò che determina se uno ha fatto bene o ha fatto male. Se uno fa bene, vince. Se uno fa male, perde. Se fa troppo spesso male, addirittura retrocede!

 

Allora Boniperti, che non è il creatore di quella frase, dato che disse chiaramente che l'aveva letta su uno striscione (quindi dobbiamo ringraziare l'anonimo tifoso che lo portò allo stadio) intese dire che per la Juventus quel "MA", quel "CONTA" sono ben noti, sono ben presenti. E solo grazie a questo che siamo da 124 anni la squadra più vincente.

Devono essere inculcati nella testa dei giocatori, per far sì che non si accontentino mai di una bella giocata o di una buona partita, ma facciano quello sforzo in più per vincerla, quella partita. Per salvare il risultato con una scivolata disperata sulla riga all'ultimo minuto, per segnare un gol di rapina.

 

Questo ci differenzia e questo anche è il legame fortissimo tra questa frase e l'altro slogan che ci accompagna: fino alla fine.

 

Io spero che nella testa, nelle viscere dei giocatori entrino queste parole con il loro significato più profondo, che li spinga a lottare sapendo che la maglia bianconera significa questo.

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5 minuti fa, Juvecentus84 ha scritto:

quella è una storia che non capirò mai, quale pressione può aver fatto una scelta del genere?

anzi, dovrebbe ringraziare che Del Piero abbia accettato di restare a 1 milione netto l'anno anziché i 4/5 che avrebbe potuto chiedere come minimo

il Presidente dovrebbe essere il primo ad apprezzare scelte simili, anche solo dal lato economico se non da quello di attaccamento verso la società che presiede

Perché Agnelli (che io reputo un buon presidente) come la maggior parte degli esseri umani tende a fidarsi di chi gli dice "fai questo,se fossi in te' farei quest'altro" ...esattamente come si fece convincere da Paratici, dalle continue e pressanti paranoie sul "bel gioco" che gli inculcarono ogni qualvolta lo incrociavano Adani,Bergomi e tutta la "melonara" calcistica Italiana.

Ci sta'...POI quando ritorni un TÈ fai un passo indietro e cerchi la via perduta,ecco con Allegri l'ha fatto sperando non sia troppo tardi...con Del Piero e tutto da vedere nel tempo.

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1 ora fa, Manny Calavera ha scritto:

Boniperti non parlava proprio di gioco, la sua frase riguarda tutt'altro, perché all'epoca non ci si facevano tante pippe mentali sul giocare bene o male, sono mode degli ultimi anni. 

Si, ma non sono certo quelli come me, che vorrebbero vedere una squadra organizzata, con movimento coordinati e con i giocatori che sanno cosa fare a "storpiare" il senso delle parole di Boniperti. Al contrario, sono proprio quelli del "gli schemi non esistono" o peggio ancora i fessacchiotti che si credono spiritosi parlando di "bel giuoco" a prenderlo a pretesto. 

 

E se permetti no, non era quello che intendeva Boniperti. 

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Ora tutti indignati del fatto che Alex non sia in società e tutti contro Agnelli anche perché non ne azzecca + una da 2-3 anni

però ricordo che nel 2011 in tantissimi (NON IO) erano col Presidente che "faceva bene" a fare scelte "non da tifoso", scelte nuove, da "imprenditore vero", per "il bene della Juve", ecc ecc... perché ADP era un vecchio, un bollito, un peso per la squadra, uno che aveva messo al muro la società firmando in bianco, che lì per lì da molti fu vista pure come una cosa bieca...

 

le stesse cose che giravano fino a pochi mesi fa su Buffon e ora molti lo rivorrebbero pure a 43 anni al posto del polacco..

 

chissà perché molti tifosi non vedono l'ora di ammainare le bandiere, per poi riscoprirle sante dopo qualche anno...

destino simile è toccato a Maldini e, seppur meno, pure a Totti

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