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Sylar 87

Hamas attacca Israele: oltre 200 morti, 1000 feriti e 50 ostaggi il primo bilancio. Netanyahu: "Siamo in guerra"

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5 ore fa, F_Scirea ha scritto:

Tu hai scritto "i terroristi [palestinesi] di cui parlava andreotti colpivano obbiettivi politici, mica andavano ai rave party ad ammazzare i ragazzini, o rapivano le vecchie con demenza senile o i bambini di pochi anni."

 

E io per dimostrarti che hai detto una vaccata ho preso un attentato palestinese degli anni 70 in cui tirarono bombe al fosforo su gente a caso in un aeroporto.

 

Quelli di oggi non sono peggio di quelli di ieri, ma ieri la cultura europea riusciva ad individuarne le cause, oggi si tifa vergognosamente genocidio.

questo è quello che ho scritto:

 

"i terroristi, di cui parlava andreotti, come i brigatisti, colpivano obbiettivi politici, mica andavano ai rave party ad ammazzare i ragazzini, o rapivano le vecchie con demenza senile o i bambini di pochi anni."

 

se nella tua mente hai aggiunto [palestinesi] e hai tolto "come i brigatisti", non è colpa mia, è un tuo problema...

 

io quelli avevo in testa, non i palestinesi, che come vedi, più che terroristi sono stragisti, nazisti nel comportamento, infatti sono andati a fare rastrellamenti casa per casa in israele esattamente come facevano le SS nei paesi occupati verso gli ebrei.

 

 

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30 minuti fa, bonve ha scritto:

questo è quello che ho scritto:

 

"i terroristi, di cui parlava andreotti, come i brigatisti, colpivano obbiettivi politici, mica andavano ai rave party ad ammazzare i ragazzini, o rapivano le vecchie con demenza senile o i bambini di pochi anni."

 

se nella tua mente hai aggiunto [palestinesi] e hai tolto "come i brigatisti", non è colpa mia, è un tuo problema...

 

io quelli avevo in testa, non i palestinesi, che come vedi, più che terroristi sono stragisti, nazisti nel comportamento, infatti sono andati a fare rastrellamenti casa per casa in israele esattamente come facevano le SS nei paesi occupati verso gli ebrei.

 

 

"I terroristi di cui parlava andreotti [cioè i palestinesi], come i brigatisti..".

 

Se non sai scrivere in italiano non è colpa mia. Andreotti parlava dei palestinesi degli anni 70, e io ti ho fatto un esempio su quelli.

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5 ore fa, F_Scirea ha scritto:

"I terroristi di cui parlava andreotti [cioè i palestinesi], come i brigatisti..".

 

Se non sai scrivere in italiano non è colpa mia. Andreotti parlava dei palestinesi degli anni 70, e io ti ho fatto un esempio su quelli.

i conosco questa famosa frase citata da andreotti 

 

Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista»

 

non è che dice un gran che..

non so che conclusioni tu possa trarre da questa frase, in riferimento ai fatti di israele…  e alle cose inaudite che sono successe.

 

 

 

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13 ore fa, bonve ha scritto:

i conosco questa famosa frase citata da andreotti 

 

Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista»

 

non è che dice un gran che..

non so che conclusioni tu possa trarre da questa frase, in riferimento ai fatti di israele…  e alle cose inaudite che sono successe.

Dice che in una situazione così tragica come quella della Palestina è facile che nascano gruppi dediti ad atti di violenza inaudita.

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Bbc: donne e bambini nel convoglio dei profughi in fuga colpito ieri da Israele

 

"Venerdì pomeriggio, a Gaza City, è stato colpito un convoglio di veicoli che trasportava civili in fuga dalla martoriata città, in fuga dopo l'ultimatum di Israele su una strada che era indicata come "un percorso sicuro": sono morte – secondo Hamas - una settantina di persone, tra le quali donne e bambini, e il movimento di resistenza islamica ha attribuito l'attacco aereo a Israele.

A verificare che quella strada era identificata come sicura e che su di essa si è verificata un'esplosione di un veicolo sono stati tanto il Guardian che la Bbc. La tragedia è avvenuta lungo Salah-al-Din Road, una delle arterie principali dell'enclave, in quel momento affollata di auto di persone che cercavano di abbandonare Gaza.

Secondo il ministero della Salute palestinese, l'attacco ha causato la morte di 70 persone. I video e le immagini immediatamente successive all'attacco mostrano 12 cadaveri, la maggior parte dei quali sono donne e bambini, e diversi veicoli danneggiati. Bbc Verify ha confermato che sono morte donne e bambini piccoli, e che alcuni dei morti avevano un'età compresa tra i due e i cinque anni. "Le ombre e la posizione del sole suggeriscono che l'attacco al convoglio civile sia avvenuto intorno alle 17:30 pomeridiane", ha scritto il Guardian. "Alle 18.03, nei post sui social media, l'esercito israeliano ha identificato la stessa identica strada in un'infografica come il percorso sicuro per seguire la direttiva di evacuazione" imposta da israele"

 

Qui finisce la notizia e inizia il mio sfogo

 

Tutto questo avviene col nostro silenzio assenso, è bene chiarirlo fin d'ora, visto che nessuno (da entrambi le parti dell'Atlantico) ha chiamato l'inetto che governa Israele per fargli capire come si sta al mondo

 

Al primo attentato a Parigi, Londra e Berlino che nessuno si metta a piagnucolare sul "perché i musulmani ci odiano" o sullo "scontro di civiltà", perché i motivi sono abbastanza chiari

 

Prima abbiamo abbandonato i palestinesi nelle mani di un gruppo di tagliagole, ora lasciamo che vengano spianati dagli israeliani

 

Complimenti Occidente, voglio vedere quali popoli della terra ci riterranno credibili d'ora in avanti dopo che avremo lasciato che un intero popolo venisse cacciato da casa propria o sterminato (o entrambe le cose)

 

Ma prego, continuate pure ad illuminare di bianco azzurro le città

Le cose importanti sono queste, mica le vite umane...

Fine dello sfogo 

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  • Grazie 1

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Israele ha ritrovato cadaveri di alcuni ostaggi israeliani rapiti da Hamas

 

L'esercito israeliano ha reso noto di aver trovato nella Striscia di Gaza, durante le prime incursioni di terra compiute all'interno della Striscia, i "cadaveri" di alcuni ostaggi israeliani rapiti dai commando di Hamas durante l'attacco del 7 ottobre in Israele.

"Abbiamo trovato e localizzato nel perimetro della Striscia di Gaza i cadaveri di israeliani che erano stati rapiti", ha detto il tenente colonnello Peter Lerner, portavoce dell'esercito israeliano, in un briefing al ministero degli Esteri

 

Israele, la protesta delle famiglie degli ostaggi: “Netanyahu si dimetta”

 

"Netanyahu si dimetta". È la richiesta arrivata da alcuni parenti degli ostaggi israeliani di Hamas, nel corso di una protesta fuori dal ministero della Difesa a Tel Aviv, dove si sono riuniti decine di persone, con le foto dei loro cari di cui non hanno notizie da una settimana

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10 ore fa, p@dre ha scritto:

istintivamente penso che la ragione stia dalla parte di chi non ha nulla

di chi vive in un ghetto da almeno 40anni.

di chi vive in un posto in cui qualcuno può deciderti di toglierti acqua,luce,cibo e internet in qualsiasi momento

O di persone a cui vengono strappate le proprie case per venire regalate ad altre.

 

Come fa quindi un popolo che vive in queste condizioni da 50anni a difendersi e ribellarsi ad uno che è sempre stato supportato dagli USA con armi,tecnologia e soldi?

Da uno stato che ha le atomiche ed impedisce ad ogni vicino di fare centrali nucleari perchè: "bububu tutti ci odiano! non possiamo permettere che si possano difendere da noi!!!"

 

A prescindere dall'attentato terroristico che trovo inutile.

5minuti di vendetta per uccidere 200-300persone che centravano poco o nulla per poi veder uccidere 2000 palestinesi nelle ritorsioni israeliane.

Non si conquista cosi la libertà e il proprio paese.

 

Dico solo che se non fosse per colpa degli USA sarebbe da moh che tramite risoluzioni ONU Israele non potrebbe permettersi di fare quello che fa dal 1958 in avanti.

 

 

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10 ore fa, MancatoContesto ha scritto:

di chi vive in un ghetto da almeno 40anni.

di chi vive in un posto in cui qualcuno può deciderti di toglierti acqua,luce,cibo e internet in qualsiasi momento

O di persone a cui vengono strappate le proprie case per venire regalate ad altre. 

 

Come fa quindi un popolo che vive in queste condizioni da 50anni a difendersi e ribellarsi ad uno che è sempre stato supportato dagli USA con armi,tecnologia e soldi?

Da uno stato che ha le atomiche ed impedisce ad ogni vicino di fare centrali nucleari perchè: "bububu tutti ci odiano! non possiamo permettere che si possano difendere da noi!!!"

 

A prescindere dall'attentato terroristico che trovo inutile.

5minuti di vendetta per uccidere 200-300persone che centravano poco o nulla per poi veder uccidere 2000 palestinesi nelle ritorsioni israeliane. 

Non si conquista cosi la libertà e il proprio paese.

 

Dico solo che se non fosse per colpa degli USA sarebbe da moh che tramite risoluzioni ONU Israele non potrebbe permettersi di fare quello che fa dal 1958 in avanti. 

 

 

Atomiche che Israele da sempre dice di non avere....poi tra il dire e il fare

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Il 14/10/2023 Alle 20:17, SuperTalismano ha scritto:

Bbc: donne e bambini nel convoglio dei profughi in fuga colpito ieri da Israele

 

"Venerdì pomeriggio, a Gaza City, è stato colpito un convoglio di veicoli che trasportava civili in fuga dalla martoriata città, in fuga dopo l'ultimatum di Israele su una strada che era indicata come "un percorso sicuro": sono morte – secondo Hamas - una settantina di persone, tra le quali donne e bambini, e il movimento di resistenza islamica ha attribuito l'attacco aereo a Israele.

A verificare che quella strada era identificata come sicura e che su di essa si è verificata un'esplosione di un veicolo sono stati tanto il Guardian che la Bbc. La tragedia è avvenuta lungo Salah-al-Din Road, una delle arterie principali dell'enclave, in quel momento affollata di auto di persone che cercavano di abbandonare Gaza.

Secondo il ministero della Salute palestinese, l'attacco ha causato la morte di 70 persone. I video e le immagini immediatamente successive all'attacco mostrano 12 cadaveri, la maggior parte dei quali sono donne e bambini, e diversi veicoli danneggiati. Bbc Verify ha confermato che sono morte donne e bambini piccoli, e che alcuni dei morti avevano un'età compresa tra i due e i cinque anni. "Le ombre e la posizione del sole suggeriscono che l'attacco al convoglio civile sia avvenuto intorno alle 17:30 pomeridiane", ha scritto il Guardian. "Alle 18.03, nei post sui social media, l'esercito israeliano ha identificato la stessa identica strada in un'infografica come il percorso sicuro per seguire la direttiva di evacuazione" imposta da israele"

 

Qui finisce la notizia e inizia il mio sfogo

 

Tutto questo avviene col nostro silenzio assenso, è bene chiarirlo fin d'ora, visto che nessuno (da entrambi le parti dell'Atlantico) ha chiamato l'inetto che governa Israele per fargli capire come si sta al mondo

 

Al primo attentato a Parigi, Londra e Berlino che nessuno si metta a piagnucolare sul "perché i musulmani ci odiano" o sullo "scontro di civiltà", perché i motivi sono abbastanza chiari

 

Prima abbiamo abbandonato i palestinesi nelle mani di un gruppo di tagliagole, ora lasciamo che vengano spianati dagli israeliani

 

Complimenti Occidente, voglio vedere quali popoli della terra ci riterranno credibili d'ora in avanti dopo che avremo lasciato che un intero popolo venisse cacciato da casa propria o sterminato (o entrambe le cose)

 

Ma prego, continuate pure ad illuminare di bianco azzurro le città

Le cose importanti sono queste, mica le vite umane...

Fine dello sfogo 

capisco il tuo sfogo, e lo rispetto.

sai cosa mi sarebbe piaciuto leggere ?

di qualche palestinese che vive a gaza o in cisgiordania, dove voi tu, che se la fosse presa con hamas dicendo "ma che cavolo avete fatto ? cosa pensavate sarebbe successo ? ma siete idioti ?"

hamas danneggia i palestinesi, non fa i loro interessi, non li sta aiutando, tutt'altro.

PS: i capi di hamas, mica stanno a gaza, si sono visti per esempio a fare conferenze stampa a Doha o a Istanbul 

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1 hour ago, bonve said:

capisco il tuo sfogo, e lo rispetto.

sai cosa mi sarebbe piaciuto leggere ?

di qualche palestinese che vive a gaza o in cisgiordania, dove voi tu, che se la fosse presa con hamas dicendo "ma che cavolo avete fatto ? cosa pensavate sarebbe successo ? ma siete idioti ?"

hamas danneggia i palestinesi, non fa i loro interessi, non li sta aiutando, tutt'altro.

PS: i capi di hamas, mica stanno a gaza, si sono visti per esempio a fare conferenze stampa a Doha o a Istanbul 

Il problema dei palestinesi è che non hanno una leadership credibile. A Gaza c'è Hamas, che è molto simile a Isis nell'ideologia, e ha come unico obiettivo quello di uccidere il maggior numero possibile di ebrei. In Cisgiordania c'è l'autorità palestinese, governata da una classe dirigente incapace e corrotta. Ma il vero problema è l'Iran, che mira anch'esso alla distruzione di Israele, e soffia sul fuoco della discordia. Finché esiste il regime iraniano, per me sarà impossibile avere pace in medio oriente.

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17 hours ago, bonve said:

capisco il tuo sfogo, e lo rispetto.

sai cosa mi sarebbe piaciuto leggere ?

di qualche palestinese che vive a gaza o in cisgiordania, dove voi tu, che se la fosse presa con hamas dicendo "ma che cavolo avete fatto ? cosa pensavate sarebbe successo ? ma siete idioti ?"

 

Ma nel senso che hai cercato e non hai trovato di queste dichiarazioni da parte di palestinesi?

 

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1 ora fa, Borraccia blu ha scritto:

Ma nel senso che hai cercato e non hai trovato di queste dichiarazioni da parte di palestinesi?

 

non ho letto niente al riguardo, ed ho ascoltato le dichiarazioni degli intervistati palestinesi nelle manifestazioni pro-palestinesi recenti avvenute in italia.

 ho ascoltato i vari tg, qualche trasmissione di politica.

non c'è traccia di alcuna critica ad hamas proveniente da quella sponda, se non le solite dichiarazioni del tipo "hanno sbagliato ma israele... ecc ecc.."

due secondi di hanno sbagliato e poi parte l'invettiva contro israele che dura minuti.

mai un mea culpa serio e critico sull'operato storico di hamas, e su quanto abbia inciso in negativo nel processo di pacificazione e/o ricerca nell'ottenimento di uno stato palestinese unanimemente riconosciuto, in primis da israele.

 

se ti interessa, leggiti questo.

 

Hamas non è la causa palestinese, è la causa dell’assenza di uno Stato palestinese - Linkiesta.it

 

riporto qui il testo:

 

Hamas non è la causa palestinese, è la causa dell’assenza di uno Stato palestinese
Il surreale dibattito italiano di questi giorni è guidato da improvvisati influencer geopolitici che non solo non conoscono la storia, ma nemmeno la cronaca. A cominciare dal fatto che la dittatura teocratica islamista governa la Striscia in seguito a un golpe militare contro l’Autorità Nazionale Palestinese e a una guerra civile che nel 2006-2007 ha lasciato per strada centinaia di cadaveri delle due fazioni

Per parlare di Israele e di Hamas sarebbe necessario non dico conoscere la storia, ma almeno la cronaca. 

Passi che non si sappia che gli ebrei abitano quella terra da sempre, passi che non si sappia che cosa sia successo nel 1948, quando le Nazioni Unite hanno proclamato la nascita di due nazioni, Israele e Palestina, e gli arabi il giorno stesso hanno detto di no alla Palestina e attaccato militarmente Israele. 


Passi che non si sappia che cosa sia successo nel 1967 e nel 1973, passi che non si abbia nessuna idea su chi ha fatto saltare gli accordi di pace di Oslo e mille altre cose, compresi gli attentati suicidi, i missili e l’eterodirezione da Bagdad, da Damasco, da Riad, da Doha e da Teheran della “causa palestinese” che per i suoi burattinai esteri però non è mai stata tale, ma soltanto uno strumento di propaganda e di mobilitazione per giustificare l’unico vero obiettivo: la cancellazione di Israele, della cosiddetta “entità sionista”, dalle cartine geografiche e l’uccisione di tutti gli ebrei    

Hamas, nel suo statuto, profetizza con le parole di Maometto che il giorno del giudizio arriverà solo quando finalmente i musulmani uccideranno tutti gli ebrei e quando l’ultimo ebreo «si nasconderà dietro una pietra o un albero e la pietra e l’albero diranno: O musulmano, o servo di Allah, c’è un ebreo nascosto dietro di me, vieni e uccidilo!». 


Ma veniamo, appunto, alla cronaca, visto che la Storia è materia troppo complicata da sintetizzare sulle storie di Instagram degli improvvisati influencer di geopolitica. 

La cronaca dice che Gaza è un carcere a cielo aperto perché così ha voluto Hamas, una dittatura teocratica e reazionaria che ha fatto da modello all’Isis. Israele ha occupato la Striscia dopo la guerra con i paesi arabi del 1967, poi si è ritirato unilateralmente nel 2005 trascinando a forza i coloni israeliani e lasciando case, fattorie, fabbriche e infrastrutture che Hamas ha subito distrutto, condannando i palestinesi a contare solo sugli aiuti umanitari per sopravvivere. Hamas ha occupato militarmente Gaza cacciando dalla Striscia l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) al termine di una guerra civile che ha lasciato centinaia di cadaveri palestinesi per strada. 

Hamas aveva vinto le elezioni legislative del 2006, ma agli influencer che hanno dato un’occhiata a Wikipedia è sfuggito che l’Anp si è data una forma istituzionale semipresidenziale e quindi che Hamas non aveva eletto il Presidente. Nonostante ciò, Hamas ha creato a Gaza un suo apparato di sicurezza illegale in contrapposizione a quello legittimo con sede a Ramallah, e ha scatenato la guerra contro il presidente palestinese Abu Mazen. 

La guerra civile palestinese è finita, si fa per dire, con Hamas da una parte a Gaza e con la vecchia organizzazione politica di Yasser Arafat, Fatah, alla guida della Cisgiordania. 

Durante la guerra civile centinaia di palestinesi sono stati uccisi da altri palestinesi, non ci sono mai più state elezioni e la posta in gioco, oltre al potere, è sempre stata ed è ancora oggi la stessa: la continuazione o il boicottaggio del processo di pace con Israele e la comunità internazionale. 

Ai tempi della guerra civile palestinese, il rappresentante dei palestinesi Abu Mazen era favorevole, Hamas no, perché l’obiettivo dell’organizzazione islamista allora come oggi non è mai stato quello della convivenza con lo Stato ebraico, ma quello di buttare a mare Israele e di uccidere tutti gli ebrei andandoli a cercare fin dietro gli alberi. 

Il governo di Israele (non Israele) ha le sue responsabilità sulla situazione attuale perché negli ultimi anni si è radicalizzato parecchio, ha spaccato in due il paese che manifesta da quasi un anno tutte le settimane contro le politiche di Bibi Netanyahu e dei suoi fanatici sostenitori e, soprattutto, perché ha fomentato inutili tensioni in Cisgiordania, dove in teoria ci sarebbero i palestinesi che hanno rinunciato alla distruzione dello Stato ebraico, ignorando così i pericoli che sarebbero potuti arrivare da Gaza.

Questo va detto con chiarezza: all’ultimo governo Netanyahu ha fatto molto comodo il radicalismo teocratico di Hamas, tanto da averlo usato come spauracchio rispetto a possibili passi avanti sulla questione dello Stato palestinese, e anche come leva elettorale per unire i partiti religiosi e radicali in modo da restare ancora al potere e provare a salvare il premier dai suoi personali guai giudiziari. 

Un calcolo cinico e tragico che però non cambia la questione principale: Hamas non rappresenta la causa palestinese, intesa come l’agognata nascita di un vero Stato palestinese di fianco a Israele, anzi è la causa principale delle sofferenze dei palestinesi e della carneficina in Terrasanta.

Senza Hamas e senza i suoi sponsor iraniani, qatarini e libanesi – sunniti e sciiti uniti dall’odio antiebraico e dal desiderio di strappare la guida del mondo islamico all’Arabia Saudita – probabilmente in Israele ci sarebbe un governo meno radicale e i palestinesi avrebbero già conquistato lo Stato che gli era stato riconosciuto nel 1948 e che i paesi arabi, per le stesse ragioni invocate da Hamas, hanno rifiutato. 

L’altra questione è quella degli Accordi di Abramo (l’ipotesi di pace tra i paesi arabi e Israele), al momento sospesi a causa dell’attacco militare di Hamas e della reazione bellica di Israele. L’Iran e Hamas non vogliono la pace in Medioriente, non hanno a cuore gli interessi dei palestinesi, sicché uno degli obiettivi del pogrom del 7 ottobre è stato quello di fermare lo storico riconoscimento di Israele da parte dell’Arabia Saudita. Questo è l’interesse contingente di Iran e di Hamas, assieme a quelli esistenziali di mobilitare il mondo islamico in una caccia globale agli ebrei e di delegittimare i sauditi come traditori dell’Islam. 

Gli influencer di Instagram, e gli allocchi che difendono le ragioni di Hamas confondendole con quelle dei palestinesi, non lo sanno o non se ne rendono conto ma in realtà con le oscene e maldestre “contestualizzazioni” della caccia all’ebreo del 7 ottobre si stanno impegnando affinché la mattanza di ebrei e di palestinesi continui in eterno e la possibilità di giungere a una pace si allontani definitivamente.

 

 

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52 minutes ago, bonve said:

non ho letto niente al riguardo, ed ho ascoltato le dichiarazioni degli intervistati palestinesi nelle manifestazioni pro-palestinesi recenti avvenute in italia.

 ho ascoltato i vari tg, qualche trasmissione di politica.

non c'è traccia di alcuna critica ad hamas proveniente da quella sponda, se non le solite dichiarazioni del tipo "hanno sbagliato ma israele... ecc ecc.."

due secondi di hanno sbagliato e poi parte l'invettiva contro israele che dura minuti.

mai un mea culpa serio e critico sull'operato storico di hamas, e su quanto abbia inciso in negativo nel processo di pacificazione e/o ricerca nell'ottenimento di uno stato palestinese unanimemente riconosciuto, in primis da israele.

 

se ti interessa, leggiti questo.

 

Hamas non è la causa palestinese, è la causa dell’assenza di uno Stato palestinese - Linkiesta.it

 

riporto qui il testo:


 

Ti ringrazio perché è un articolo interessante, ma non capisco come lo inserisci nel tuo discorso.

Ti serve a sottolinere che Hamas è il male? 

 

Perché l'articolo dopo aver elencato tutti i danni prodotti da Hamas ai palestinesi, sottolineando come abbia preso il potere con la forza e una guerra civile.

 

Continua parlando delle responsabilità dei governi israeliani guidati da Netanyahu nell'avanzata di Hamas (che è il motivo delle proteste di molti israeliani tra cui parenti delle persone rapite):

Quote

 

Il governo di Israele (non Israele) ha le sue responsabilità sulla situazione attuale perché negli ultimi anni si è radicalizzato parecchio, ha spaccato in due il paese che manifesta da quasi un anno tutte le settimane contro le politiche di Bibi Netanyahu e dei suoi fanatici sostenitori e, soprattutto, perché ha fomentato inutili tensioni in Cisgiordania, dove in teoria ci sarebbero i palestinesi che hanno rinunciato alla distruzione dello Stato ebraico, ignorando così i pericoli che sarebbero potuti arrivare da Gaza.

Questo va detto con chiarezza: all’ultimo governo Netanyahu ha fatto molto comodo il radicalismo teocratico di Hamas, tanto da averlo usato come spauracchio rispetto a possibili passi avanti sulla questione dello Stato palestinese, e anche come leva elettorale per unire i partiti religiosi e radicali in modo da restare ancora al potere e provare a salvare il premier dai suoi personali guai giudiziari. 

 

E poi per me continua parlando di come sia spaccato il mondo islamico che alla fine vede la Palestina semplicemente come un pedone nella partita per il ruolo di guida attualmente pendente verso l'Arabia Saudita. 

 

Quindi ti ringrazio di nuovo ma non capisco cosa c'entri, parlavi del fatto che non riesci a trovare proteste contro Hamas "di qualche palestinese che vive a gaza o in cisgiordania".

 

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36 minuti fa, Borraccia blu ha scritto:

Ti ringrazio perché è un articolo interessante, ma non capisco come lo inserisci nel tuo discorso.

Ti serve a sottolinere che Hamas è il male? 

 

Perché l'articolo dopo aver elencato tutti i danni prodotti da Hamas ai palestinesi, sottolineando come abbia preso il potere con la forza e una guerra civile.

 

Continua parlando delle responsabilità dei governi israeliani guidati da Netanyahu nell'avanzata di Hamas (che è il motivo delle proteste di molti israeliani tra cui parenti delle persone rapite):

E poi per me continua parlando di come sia spaccato il mondo islamico che alla fine vede la Palestina semplicemente come un pedone nella partita per il ruolo di guida attualmente pendente verso l'Arabia Saudita. 

 

Quindi ti ringrazio di nuovo ma non capisco cosa c'entri, parlavi del fatto che non riesci a trovare proteste contro Hamas "di qualche palestinese che vive a gaza o in cisgiordania".

 

l'articolo è a corredo, per farti capire cosa penso di questa situazione, non c'entra nulla con la mia considerazione quanto scritto.

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Hamas: “Almeno 500 morti” nel bombardamento ospedale di Gaza City

 

Secondo Hamas, citata dal Guardian, i morti nel bombardamento israeliano dell'Al-Ahli Arabi Baptist Hospital di Gaza City sono “almeno 500”

 

Onu: “6 morti nella nostra scuola bombardata da Israele”

 

Almeno sei palestinesi sono morti in una scuola dell'Unrwa a Gaza, dove avevano trovato rifugio prima che fosse colpita dai bombardamenti israeliani. Lo denuncia lanciata l’Onu, precisando che i caccia hanno colpito una sua scuola “nel campo profughi di Al-Maghazi”, nel centro di Gaza. “Ciò è oltraggioso e dimostra ancora una volta un flagrante disprezzo per la vita dei civili”

 

Il bilancio delle vittime tra i bambini di Gaza sale a 940

 

Almeno 940 bambini e 1.032 donne sono stati uccisi nell'enclave di Gaza assediata dal 7 ottobre. Lo ha dichiarato martedì l'ufficio stampa del governo di Hamas

 

Contro questi niente sanzioni? Ah no? Ah, gli hanno pure illuminato il parlamento europeo in biancazzurro? Ah ok...

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4 hours ago, bonve said:

l'articolo è a corredo, per farti capire cosa penso di questa situazione, non c'entra nulla con la mia considerazione quanto scritto.

Ok, l'articolo davvero per me non era male. Ero rimasto un tantino spiazzato dall'aspettarsi manifestazioni di dissenso contro Hamas in uno scenario di guerra.

 

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1 ora fa, SuperTalismano ha scritto:

Hamas: “Almeno 500 morti” nel bombardamento ospedale di Gaza City

 

Secondo Hamas, citata dal Guardian, i morti nel bombardamento israeliano dell'Al-Ahli Arabi Baptist Hospital di Gaza City sono “almeno 500”

 

Onu: “6 morti nella nostra scuola bombardata da Israele”

 

Almeno sei palestinesi sono morti in una scuola dell'Unrwa a Gaza, dove avevano trovato rifugio prima che fosse colpita dai bombardamenti israeliani. Lo denuncia lanciata l’Onu, precisando che i caccia hanno colpito una sua scuola “nel campo profughi di Al-Maghazi”, nel centro di Gaza. “Ciò è oltraggioso e dimostra ancora una volta un flagrante disprezzo per la vita dei civili”

 

Il bilancio delle vittime tra i bambini di Gaza sale a 940

 

Almeno 940 bambini e 1.032 donne sono stati uccisi nell'enclave di Gaza assediata dal 7 ottobre. Lo ha dichiarato martedì l'ufficio stampa del governo di Hamas

 

Contro questi niente sanzioni? Ah no? Ah, gli hanno pure illuminato il parlamento europeo in biancazzurro? Ah ok...

Occidente colpevole di lasciare mano libera a questi criminali.

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8 minuti fa, Deathclaw bianconero ha scritto:

A Israele mancano solo armi incendiarie e mine antiuomo, e poi hanno praticamente collezionato tutti i crimini di guerra disponibili .sisi 

Resta la bomba atomica ,e arriveranno ad usare anche quella..ghgh

Poi diranno che lo hanno fatto come misura difensiva 

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3 minuti fa, Johan Liebert ha scritto:

Resta la bomba atomica ,e arriveranno ad usare anche quella..ghgh

Poi diranno che lo hanno fatto come misura difensiva 

Ma in realtà la bomba atomica, se usata per fini militari, non rientra tra i crimini di guerra.

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1 ora fa, SuperTalismano ha scritto:

Contro questi niente sanzioni? Ah no? Ah, gli hanno pure illuminato il parlamento europeo in biancazzurro? Ah ok...

Scenari orwelliani.

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27 minuti fa, Deathclaw bianconero ha scritto:

A Israele mancano solo armi incendiarie e mine antiuomo, e poi hanno praticamente collezionato tutti i crimini di guerra disponibili .sisi 

Il fosforo bianco è un arma incendiaria. Basta vedere quello che accadde in Iraq a Falluja sotto gli americani, usato a pioggia, conseguenza una città letteralmente bruciata (dalle foto satellite), per non parlare dei corpi.

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