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Dale_Cooper

Il crollo non è un incidente ma una costante identità che viene a mancare

Post in rilievo

5 hours ago, Dale_Cooper said:

Ma guarda, io la parola identità non la uso per fare filosofia o per attaccarmi a concetti vaghi. La uso in modo molto pratico. Identità = capacità di restare squadra anche quando sei in emergenza.

Perché sì, è vero che gli impegni ravvicinati e le assenze spiegano tantissimo. E non lo nego. Però non possono giustificare tutto. Ci sono squadre che quando sono contate almeno trovano una forma di partita sporca, si mettono in modalità sopravvivenza e la portano a casa con mestiere (ritmo più basso, letture conservative, falli intelligenti, gestione dei momenti, palle buttate dove serve, scelte pulite anche banali, ecc.).

Noi invece, quando siamo corti, spesso facciamo un passo oltre la difficoltà tecnica e andiamo su un piano peggiore, perdiamo anche il controllo emotivo e tecnico delle cose semplici. Non posso crede che quello che fa ieri Koopmeiners sia una cosa di campo. Te lo insegnano quando hai 8 anni di non fare una roba del genere. Come posso giustificarlo con la stanchezza? Lì perdi il controllo di testa e non ne esci più.

 

E aggiungo anche un’altra cosa: non è nemmeno vero che crolliamo solo quando si addensano gli impegni. Due anni fa non avevamo nemmeno le coppe europee, eppure i blackout li abbiamo visti lo stesso. L'anno scorso il crollo definitivo arriva dopo le eliminazioni sia dalla Coppa Italia che dalla Champions, cioè quando in teoria avresti dovuto avere più energie mentali e fisiche. A ottobre il disastro con Tudor arriva dopo la pausa nazionali.

 

Poi sullo stare vicino sono d’accordo con te. Ma stare vicino non significa non vedere: significa sostenere senza smettere di pretendere che almeno le basi (testa, ordine, gestione) restino in piedi. E infatti io non sto facendo liste "degni/indegni" a casaccio, ne mi diverte fare processi. Io vedo e commento. Tutto qua.

qui tu parli dei cambi di panchina, il discorso si complica.

ad esempio, due anni fa con il quarto posto praticamente sicuro a gennaio, quando la rottura tra giuntoli e allegri è diventata di pubblico dominio, abbiamo smesso di giocare e cominciato a perderci in faide e ripicche.

e al momento della rottura sia motta che tudor erano già stati abbandonati a sè stessi da qualche partita.

a me sembra che, a parte i cambi di panchina, andiamo in crisi quando i limiti, non di qualità ma di profondità, centravanti a parte, diventano stringenti.

ma è vero che, come dici, quando siamo in emergenza non sappiamo cavarcela di mestiere.

o tiriamo fuori l'impresa o crolliamo di schianto come a istambul, dove pure avevamo giocato un primo tempo fantastico.

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Luciano cercava rivalsa, rilancio, non voleva finire in quel modo. 
Arriva, separa il grano dalla crusca, in quattro e quattro otto li porta al massimo possibile. Poi il giocattolo si rompe, Il Sistema si spaventa, ti mette i piedi in testa, ha paura. Il gruppo come i Marines in Vietnam capisce che non può vincere. Spalletti cerca di limitare i danni, e così facendo completa la frittata. E qui siamo, con davanti una rimonta impossibile e uno scontro diretto che potrebbe essere pure peggio. 
Si può separare una leggenda dal suo passato?

Si può solo cercare di ricostruire passo dopo passo. Ci vorrà tempo. Forse più di quello che Luciano ha voglia di regalarsi. 

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Con tutto il mio massimo rispetto, altro topic che evidenzia difficoltà che ormai sono trite e ritrite da anni. Sempre gli stessi errori, sempre i soliti discorsi che non portano e non porteranno mai a nulla. 

Comollì e Modestò, sono due che stanno bene con "le projectò" e sapete bene a chi mi riferisco.

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Si sta creando uno zoccolo duro di perdenti, ben rappresentato dal capitano, che ne è l'emblema.

Urge mettere in rosa gente che ha vinto e giocato per vincere. A costo di andare su 38 enni.

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Sempre lo stesso copione con tre allenatori diversi forse con Spalletti soprattutto quelle piccole si macina molto più gioco molte più occasioni ma alle prime difficoltà massimo alle seconde più bravi ragazzi senza attributi e caratteri si sciolgono come neve al sole ripeto cambiano tre allenatori mal copione è sempre lo stesso primi due mesi bene e poi al primo iceberg si vanno a schiantare completamente..

Frutto di almeno tre quattro mercati completamente fallimentari.. dove sono stati spesi centinaia e centinaia di milioni di euro

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24 minuti fa, gnatmm ha scritto:

Luciano cercava rivalsa, rilancio, non voleva finire in quel modo. 
Arriva, separa il grano dalla crusca, in quattro e quattro otto li porta al massimo possibile. Poi il giocattolo si rompe, Il Sistema si spaventa, ti mette i piedi in testa, ha paura. Il gruppo come i Marines in Vietnam capisce che non può vincere. Spalletti cerca di limitare i danni, e così facendo completa la frittata. E qui siamo, con davanti una rimonta impossibile e uno scontro diretto che potrebbe essere pure peggio. 
Si può separare una leggenda dal suo passato?

Si può solo cercare di ricostruire passo dopo passo. Ci vorrà tempo. Forse più di quello che Luciano ha voglia di regalarsi. 

Sei veggente capace e competente ed esperta alla guida della barca per ricostruire

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2 ore fa, Dale_Cooper ha scritto:

Concordo.

La via d'uscita è meno "romantica" di quanto vorremmo, imho.

Perché non vendi mai 12 giocatori per rifarti la squadra.. non succede nel calcio reale.

 

Quindi se mi chiedi come ne usciamo, la risposta per me è: chirurgia, lucidità e identità.

Ma prima ancora del mercato c'è una cosa che manca sempre nella Juve recente: decidere che Juve vuoi essere. Perché aggiungere gente da curriculum senza creare l'amalgama giusto vale meno di zero. Se non scegli un'idea (non per forza di gioco), finisci a mettere insieme profili scollegati.. 3 che giocano in transizione, 2 che giocano solo in palleggio, 4 che rendono solo in un sistema ... e poi ci stupiamo se diventa tutto episodi e scazzo. sefz Quindi: vuoi essere una Juve che controlla e schiaccia, o una Juve che aggredisce e va in verticale? O una che aspetta e riparte? TUTTE sono legittime. Ma devi sceglierne una e costruire coerente con quell'idea. Ad esempio, perché in estate abbiamo comprato due seconde punte quando non abbiamo il centrocampo per supportare un gioco a due davanti?

 

Poi, ripartire da un'ossatura ferma (5-6 affidabili) e fare gerarchie impopolari

Se mi chiedessero ad oggi l'ossatura almeno sufficiente è questa: Kalulu, Bremer, Kelly, Locatelli, McKennie, Yildiz. Non perché siano perfetti o intoccabili, ma perché hanno tenuta fisica/mentale più affidabile di altri e hanno un livello base da cui puoi ripartire. E gerarchie impopolari ... che inizino panchine per chi non dà continuità, e punizioni sportive quando molli (minuti, ruolo, status, ecc.). È l'unico modo per creare leader se non li hai. Io ricordo Bonucci (non Di Gregorio eh, non Cambiaso, con tutto il rispetto per loro) sullo sgabello ... questi stanno tranquillamente in campo la volta dopo e anzi, parlano pure nel dopo-partita. .ghgh

 

Poi, se i soldi sono pochi, non fai mercato in entrata senza liberare spazio e salari. Quindi devi tagliare doppioni e scelte incoerenti. Esempi pratici: uno tra Conceicao e Zhegrova... stesso slot funzionale, se li tieni entrambi spesso finisci per farli pestare. Uno tra David e Openda: due profili che chiedono contesti diversi. Se decidi di giocare più associativo e tra le linee, uno, se decidi transizione e profondità, l'altro. Tenerli entrambi e alternare a sensazione crea solo confusione.

 

Questa è la parte che i tifosi odiano, ma è la più realistica: 3-4 uscite mirate per fare 3-4 entrate vere, non acquisti tappabuchi il 30 agosto. Non ti servono necessariamente quattro campioni. PER ME ti servono due ruoli chiave che abbassano il caos e alzano la qualità:

  1. Un giocatore che alzi la qualità negli ultimi 30 metri. Uno che: riceve orientato, vede prima, pulisce le scelte, mette tempi e ultimo passaggio ripetibile (non solo la giocata estemporanea). In pratica: un rifinitore vero, o un interno con piede e letture da trequarti.
  2. Un gestore/ordinatore (anche dietro o in mezzo). Ovvero uno che: quando la partita si incasina la raffredda, ti riduce la percentuale di partita sporca, trasforma recuperi in possesso sicuro e campo guadagnato.. È il profilo che oggi non hai quello che non vive di nervi, ma di controllo. Esperienza.

Se proprio ne prendi solo uno, devi sceglierlo in base all'identità: se vuoi controllare e schiacciare, prima il gestore, se vuoi verticalità e finalizzazione, prima la qualità negli ultimi 30. Ma in un mondo ideale te ne servono entrambi.

 

Sullo scouting hai ragione, poco altro da dire. .ok 

Io divento pazzo che uno di noi possa fare un'analisi cosi lucida, e diversa gente che è pagata per fare questo, si sia presentata con un mercato estivo RANDOM

Talmente random che han fatto pure il doppione ( chico-zegrova)

 

Tipo come quando compravi le figurine e ti uscivano 2 uguali. 

 

A leggere, uscirne sembra impossibile per un susseguirsi di cause: dirigenza in primis, definibile improvvisata nelle scelte. ROsa attuale difficilmente piazzabile, se non vendendo quei 3 pezzi buoni, e quindi creano ulteriore regressione. 

 

Proprietà completamente distaccata, assimilabile al bambino a cui il lontano parente regala la macchinina telecomandata, ma lui voleva il dinosauro e non sa che farsene.

 

Per uscirne, nel tempo, l'unica è bypassare la scelta tecnica della dirigenza: Promuovere una figura di allenatore-DS alla ferguson. 

Mi servono tizio caio e semprionio, vai comolli, va a portali qui. 

Comolli va da elkan e dice mi servono 95milioni.

Elkan stacca l'assegno.

 

Perchè diversamente, è proprio palese che le attuali figure dirigenziali NON SONO IN GRADO di fare uno step in avanti. 

 

Questo non è modo di gestire un club che dovrebbe avere in primis ambizioni SPORTIVE. E non economiche, ma queste dovrebbero essere la conseguenza dei primati sportivi. Marotta Agnelli nedved e paratici ci erano riusciti, partendo dal NULLA eh. 

 

 

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Cmq oh, mi sono rivisto la conferenza di spalletti.

 

Ad uno che non sa di cosa stia parlando, potrebbe sembrare il maestro dell'asilo che parla dei suoi bambini indisciplinati. 

 

Roba che se fossi uno di loro, mi vergognerei

Li abbiamo presi tutti noi le principesse sul pisello. 

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10 ore fa, Dale_Cooper ha scritto:

ci sbatte in faccia una verità: se ti togli il vestito buono (in questo caso ritmo, fiducia, gamba, uomini al 100%), sotto non c’è un'ossatura di qualità e leadership che regga.

Parole sante vecchio mio. Parole sante .sisi 

  • Grazie 1

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10 ore fa, Trezegol96 ha scritto:

Ciao @Dale_Cooper 

Lo sai io d'accordo sul valore della rosa, che non é mai imputabile all'allenatore, come non sono imputabili all'allenatore errori sulla tecnica e tattica individuale. Questi calciatori sono mediocri tecnicamente e profondamente stupidi nella tattica individuale. Quando possono fare due scelte, fanno sistematicamente quella sbagliata o meno conveniente. Se devono andare a sinistra, andranno al 100% a destra.

 

Sulla tecnica l'allenatore può fare poco. Però, c'é un MA grande come una casa . L'allenatore puó fare poco MA può metterli in condizione di fare meno errori. Il classico esempio dei pesci. Se giudichi le abilita di un pesce chiedendogli di arrampicarsi su un albero, il pesce sará considerato l'animale più stupido del mondo. Spalletti chiede un gioco tecnico che i nostri sono incapaci di fare e nel provare comunque a farlo commettono errori stupidi da cui spesso prendiamo gol. Ed é questa secondo me la cosa peggiore. L'allenatore deve riuscire a mettere il meno in difficoltá possibile i calciatori in campo, non andare dietro alle sue idee snaturando le caratteristiche di quelli che poi le devono interpretare queste idee. Non puoi far cantare l'opera a Vasco Rossi.

 

Ti chiedo anche, sulla questione identitá...secondo te una squadra che mercoledì schiera Koopmeiners sottopunta e sabato braccetto di una difesa a 3 ha identitá? McKennie mercoledì era punta, ieri un ibridido tra ala e esterno di un centrocampo/difesa a 5. Come ha sottolineato Cambiaso, non ci hanno capito niente di posizioni e distanze tra i reparti. Perchè, tornando al discorso di prima, sono stupidi tatticamente e non puoi permetterti di cambiargli posizioni ogni partita.

Ciao carissimo! Sono d'accordo con te su tantissime cose, e infatti Spalletti non lo assolvo. Anzi, alcune scelte non le considero un dettaglio, soprattutto nelle ultime due gare.

Detto questo, il senso del mio discorso sul rinnovo non è che Spallettone sia perfetto. È un'altra cosa.. voglio togliere la scorciatoia ai giocatori. Voglio che passi questo messaggio, anche brutale, che stavolta non scappa nessuno dietro il parafulmine.

Perché da tre anni vedo lo stesso schema:

-quando le cose vanno male -> i giocatori si nascondono dietro il colpevole unico (allenatore)

-si azzera tutto -> nuovo ciclo tecnico, nuova narrativa, nuovi alibi

-gli stessi atteggiamenti di prima tornano identici dopo due mesi.


Sul tema identità, la tua domanda è giusta, è difficile parlare di identità. Io la distinguo (anche) così:

-identità come principi (aggressione, coraggio, stare alti, voler fare la partita)

-meccanismi come ruoli e distanze (che sono quelli che saltano se cambi continuamente e se i giocatori non leggono)

Il punto è che questa squadra, che già è fragile nelle letture, se la fai vivere di adattamenti rischia di diventare una sorta di compilation di equivoci. Quindi concordo, come detto, che Spalletti debba un po' capire il da farsi...

 

Ma appunto il motivo per cui io dico "rinnovo" oggi è politico e di responsabilità, per smettere di dargliela vinta ai giocatori.
Rinnovo per me significa che la direzione resta questa, ora vediamo chi è da Juve e chi no. Poi a giugno si fa pulizia vera (nel limite del possibile, so che non puoi cambiare 12 giocatori sefz), e si riparte sul serio.

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2 ore fa, Anakin Skywalker ha scritto:

Cmq oh, mi sono rivisto la conferenza di spalletti.

 

Ad uno che non sa di cosa stia parlando, potrebbe sembrare il maestro dell'asilo che parla dei suoi bambini indisciplinati. 

 

Roba che se fossi uno di loro, mi vergognerei

Li abbiamo presi tutti noi le principesse sul pisello. 

Poi quando Motta disse in diretta che si dovevano vergognare..lo fecero esonerare, la stessa cosa fece Tudor...e la stessa cosa ha detto in maniera più soft ieri Spalletti ...

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Scusate ma quanti di quelli oggi in campo hanno vinto qualcosa?

 

Locatelli campione d'Europa

Kalulu campione d'Italia 

David campione di Francia

Cicho campione di Portogallo

Poi c'è Pinsoglio con noi sempre in panca.

 

Ma chi azz pensate che instilli la mentalità vincente???

Servono campioni,che portino esperienza e gente in società che sappia creare il terreno per vincere.

Ad oggi a parer mio, è la gestione JE il grosso problema!!!!

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31 minutes ago, gigabianconero said:

Scusate ma quanti di quelli oggi in campo hanno vinto qualcosa?

 

Locatelli campione d'Europa

Kalulu campione d'Italia 

David campione di Francia

Cicho campione di Portogallo

Poi c'è Pinsoglio con noi sempre in panca.

 

Ma chi azz pensate che instilli la mentalità vincente???

Servono campioni,che portino esperienza e gente in società che sappia creare il terreno per vincere.

Ad oggi a parer mio, è la gestione JE il grosso problema!!!!

Più che JE il problema sono stati i vari numero 2 dall'uscita di Marotta, con gli ultimi Giuntoli e Comolli che hanno fatto più danni della grandine. Datemi un presidente che abbia sangue bianconero, che si faccia rispettare dai giocatori e dalla società e che comandi rispetto pubblico. O Del Piero o Platini, non ne vedo altri. E lasciate a tale presidente lavorare per 2-3 anni. 

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50 minutes ago, gigabianconero said:

Scusate ma quanti di quelli oggi in campo hanno vinto qualcosa?

 

Locatelli campione d'Europa

Kalulu campione d'Italia 

David campione di Francia

Cicho campione di Portogallo

Poi c'è Pinsoglio con noi sempre in panca.

 

Ma chi azz pensate che instilli la mentalità vincente???

Servono campioni,che portino esperienza e gente in società che sappia creare il terreno per vincere.

Ad oggi a parer mio, è la gestione JE il grosso problema!!!!

Certo. La gestione è importante. Ma non puoi comparare loro con Buffon, Barzagli, Pirlo e Del Piero. Non dico come qualità, ma come esperienza. Non puoi aprire un ciclo col materiale a disposizione attualmente. 

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Uomini forti destini forti, uomini deboli destini deboli.

 

I nostri "uomini deboli" però ricordiamo sono stati fatti capitolare dal trittico di porcate consecutive con atalanta, lazio e inda.

 

 

Una volta eravamo più forti (uomini forti) di tutto questo. Ora no.

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Condivido anche le virgole e nulla togliendo a tutta l'ottima analisi, ma c'è un passaggio che secondo me dice tutto ed è questo:

 

"Questa Juve ha troppi giocatori che possono stare alla Juve solo come contorno, e troppo pochi che possono essere la Juve.

Bremer, Kalulu e Yildiz, stop. "

 

Tre giocatori che potrebbero essere titolari in una Juve vincente, il resto sono buoni giocatori, ma farebbero al massimo la panchina.

Questa secondo me è la chiave di tutto e ci racconta più di ogni altra cosa il livello attuale della Juventus. 

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