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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ PRIMI COMMENTI TATTICI DEL DOPO LECCE-JUVENTUS

Post in rilievo

7 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Koopmeiners, Douglas Luiz, Nico Gonzalez e David sono stati scelti guardando il televideo?

Secondo me è tutto molto semplice (cit.): i fatti dicono che per questi che citi in due/tre anni hai speso 60 + 40 + 28 + 12  (+ i 45 di openda); fanno 185 milioni per cinque giocatori che  per caratteristiche e per qualità intrinseche non spostano NULLA a livello di juventus, ma non tanto per progetti tattici o altro, quanto per caratteristiche e qualità dei calciatori. Il problema di Koop non è che gli hanno fatto fare il trequartista, è che non ha passo, non ha tecnica in velocità, non ha visione, e soprattutto non ha la testa né le palle per giocare in una squadra come la juve.  Due anni fa il Bayern ha preso Olise per una cinquantina di milioni di euro, noi ne abbiamo investiti 60 per un calciatore che sostanzialmente è l'ennesimo robot plasmato da Gasperini per funzionare nella squadra di Gasperini. Questo molti di noi l'hanno scoperto dopo, compito dei dirigenti sarebbe capirlo prima. Se non  abbiamo le risorse per prendere i calciatori affermati e non abbiamo neanche le conoscenze prendere quelli che si potrebbero affermare, allora siamo messi molto male. Se il Milan investe 20 milioni su Rejnders e noi ne investiamo 40 su un giocatore monopasso e molle come D. Luiz il problema non è  nell'impiego o nel "progetto tattico", ma nelle caratteristiche del calciatore che sei andato a prendere, che in breve non è all'altezza (infatti gioca e non gioca nell'aston villa, non nel real o nel bayern o nel city). N. Gonzalez spostava poco anche a Firenze,  noi ci abbiamo investito 30 milioni. E anche lui non era all'altezza, semplicemente perché a certi livelli può fare al massimo la panchina come infatti fa a Madrid. Idem per Openda, idem per David: onestamente, dopo un anno che li vedi giocare, ti paiono giocatori che per qualità generale (tecniche, fisiche, caratteriali) possono giocare in una squadra di altissimo livello? A me no, ma neanche lontanamente. In breve, noi abbiamo bisogno di prendere giocatori di qualità superiore e questo non vuol dire pagarli 100 milioni; poi chi e dove prenderli sta a loro che lo fanno di mestiere.

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27 minuti fa, Tornello ha scritto:

Secondo me è tutto molto semplice (cit.): i fatti dicono che per questi che citi in due/tre anni hai speso 60 + 40 + 28 + 12  (+ i 45 di openda); fanno 185 milioni per cinque giocatori che  per caratteristiche e per qualità intrinseche non spostano NULLA a livello di juventus, ma non tanto per progetti tattici o altro, quanto per caratteristiche e qualità dei calciatori. Il problema di Koop non è che gli hanno fatto fare il trequartista, è che non ha passo, non ha tecnica in velocità, non ha visione, e soprattutto non ha la testa né le palle per giocare in una squadra come la juve.  Due anni fa il Bayern ha preso Olise per una cinquantina di milioni di euro, noi ne abbiamo investiti 60 per un calciatore che sostanzialmente è l'ennesimo robot plasmato da Gasperini per funzionare nella squadra di Gasperini. Questo molti di noi l'hanno scoperto dopo, compito dei dirigenti sarebbe capirlo prima. Se non  abbiamo le risorse per prendere i calciatori affermati e non abbiamo neanche le conoscenze prendere quelli che si potrebbero affermare, allora siamo messi molto male. Se il Milan investe 20 milioni su Rejnders e noi ne investiamo 40 su un giocatore monopasso e molle come D. Luiz il problema non è  nell'impiego o nel "progetto tattico", ma nelle caratteristiche del calciatore che sei andato a prendere, che in breve non è all'altezza (infatti gioca e non gioca nell'aston villa, non nel real o nel bayern o nel city). N. Gonzalez spostava poco anche a Firenze,  noi ci abbiamo investito 30 milioni. E anche lui non era all'altezza, semplicemente perché a certi livelli può fare al massimo la panchina come infatti fa a Madrid. Idem per Openda, idem per David: onestamente, dopo un anno che li vedi giocare, ti paiono giocatori che per qualità generale (tecniche, fisiche, caratteriali) possono giocare in una squadra di altissimo livello? A me no, ma neanche lontanamente. In breve, noi abbiamo bisogno di prendere giocatori di qualità superiore e questo non vuol dire pagarli 100 milioni; poi chi e dove prenderli sta a loro che lo fanno di mestiere.

Ho capito.

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Ciao caffettari.

È da un po' che non commento, ma è sempre un piacere vedere che questo spazio funziona in modo così analitico, fornendo spunti di riflessione efficaci, che so per certo essere letti e apprezzati anche al di fuori di VS. 

 

Un minimo apporto in riferimento ai numeri, aggiungendo un paio di dati a quelli di @jouvans

La media punti più bassa di Spalletti è stata l'1,77 di 5 partite fa (dopo il febbraio deleterio) rispetto all'1,96 attuale. Una media che, pur dopo una serie di brutti risultati (nella maggior parte dei casi per sfortuna più che per demeriti veri), restava ancora distante dall'1,50 con cui ha chiuso Tudor (anche se ho dovuto sentire alcuni giornalisti affermare che i due avevano la stessa media... francamente assurdo, la sola differenza produrrebbe 10pt di distacco a fine campionato!).

Oggi comunque Spalletti è risalito a 1,96, come sappiamo. 

 

Nella media "totale" invece (aggiungendo cioè le altre competizioni) il divario chiaramente aumenta, visto che Tudor scende a 1,27 e Spalletti è a 1,94. 

 

E personalmente penso che se per una volta abbiano ricevuto indietro qualcosa dalla fortuna rispetto ai tanti punti persi immeritatamente, rientri solo nella normalità delle cose di una stagione (anzi, siamo ancora MOLTO in credito). Lo stesso Spalletti mi è sembrato lucido nel dire che quando capisci che la partita non ti riesce come vorresti tu, devi adattarti e saperti sporcare le mani. Il calcio è anche questo: in Coppa Italia avremmo meritato come minimo il doppio vantaggio, e sul finale ci siamo dovuti sbilanciare ancora di più per recuperare un rigore farlocco. In campionato saremmo potuti essere due reti sotto a fine 1°t, e invece l'abbiamo portata a casa con un gollonzo e con i denti. 

Chiaramente questa non è e non può essere la normalità, non è che ti "imponi" o "programmi" di giocare così affinché ne segua un (a)normale risultato. Semplicemente, come detto, capita che il calcio sia anche questo, trattandosi di uno sport a punteggio basso. 

 

Ad maiora! 

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Il 17/04/2026 Alle 04:35, Leevancleef ha scritto:

Ciao caffettari.

È da un po' che non commento, ma è sempre un piacere vedere che questo spazio funziona in modo così analitico, fornendo spunti di riflessione efficaci, che so per certo essere letti e apprezzati anche al di fuori di VS. 

[...]

Oh... carissimo, è DAVVERO un piacere rivederti qui dopo diverso tempo!!
Anzi.. Quasi quasi è più facile vedere Elkann in tribuna a seguire la Juve che te che ci fai visita sefz 

Scherzi a parte, ti ringrazio di questo intervento, perchè amplia il mio post in rilievo con altri dati interessanti e più dettagliati e ci dà, una volta di più, occasione di capire quanto possa impattare, a parità di rosa, il lavoro di un mister che sa dove e come mettere le mani, rispetto ad un collega magari più "in difficoltà" (diciamo così).
E, chiaramente, questo impatto ha tante basi di partenza. Psicologiche, di dinamiche di gruppo, ecc.. ma alla fine soprattutto tattiche, dato che i piedi dei medesimi calciatori che aveva Tudor, non è che Spalletti li abbia smontati e poi rimontati diversamente. Dunque va da sè che per spremere qualcosa di diverso dal medesimo organico, hai solo tre vie come mister:
1) quella psicologica
2) quella tattica
3) quella della mentalità complessiva in campo e fuori, che è poi figlia delle prime due, perchè chiaramente, se tatticamente fai le barricate, allora non avrai una gran mentalità offensiva e se sei giù di corda, difficilmente tirerai fuori quelle energie per applicare i concetti del mister e affrontare le difficoltà che via via le partite ti presentano puntualmente

Come sai, troviamo ancora qua e là dei "luddisti" che certe cose non le hanno capite o non le vogliono giocoforza capire, ma l'evidenza di tante esperienze (Ranieri alla Roma lo scorso anno, Spalletti da noi adesso, ecc ecc..) ci ricordano invece l'impatto dei mister nel calcio moderno e, non a caso, questo spazio dedicato a questi aspetti del calcio fa svariate centinaia di migliaia di visualizzazioni e diverse centinaia di pagine ad ogni nuova edizione che ogni volta "rigenero" nel corso dell'anno.
In questo senso, il contributo di un pezzo da 90 come te, non può che farci del bene, oltre che piacere.
Ad maiora carissimo!!!

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39 minuti fa, jouvans ha scritto:

Oh... carissimo, è DAVVERO un piacere rivederti qui dopo diverso tempo!!
Anzi.. Quasi quasi è più facile vedere Elkann in tribuna a seguire la Juve che te che ci fai visita sefz 

Scherzi a parte, ti ringrazio di questo intervento, perchè amplia il mio post in rilievo con altri dati interessanti e più dettagliati e ci dà, una volta di più, occasione di capire quanto possa impattare, a parità di rosa, il lavoro di un mister che sa dove e come mettere le mani, rispetto ad un collega magari più In diffcoltà" (diciamo così).
E, chiaramente, questo impatto ha tante basi di partenza. psicologiche, di dinamiche di gruppo, ecc.. ma alla fine soprattutto tattiche, dato che i piedi dei medesimi calciatori che aveva Tudor, non è che Spalletti li abbia smontati e poi rimontati diversamente. Dunque va da sè che per spremere qualcosa di diverso dal medesimo organico, hai solo tre vie come mister:
1) quella psicologica
2) quella tattica
3) quella della mentalità complessiva in campo e fuori, che è poi figlia delle prime due, perchè chiaramente, se tatticamente fai le barricate, allora non avrai una gran mentalità offensiva e se sei giù di corda, difficilmente tirerai fuori quelle energie per applicare i concetti del mister e affrontare le difficoltà che via via le partite ti presentano puntualmente

Come sai, troviamo ancora qua e là dei "luddisti" che certe cose non le hanno capite o non le vogliono giocoforza capire, ma l'evidenza di tante esperienze (Ranieri alla Roma lo scorso anno, Spalletti da noi adesso, ecc ecc..) ci ricordano invece l'impatto dei mister nel calcio moderno e, non a caso, questo spazio dedicato a questi aspetti del calcio fa svariate centinaia di migliaia di visuazlizzazioni e diverse centinaia di pagine ad ogni nuova edizione che ogni volta "rigenero" nel corso dell'anno.
In questo senso, il contributo di un pezzo da 90 come te, non può che farci del bene, oltre che piacere.
Ad maiora carissimo!!!

Mah..lo scudetto lo vince Chivu che per me è il peggior allenatore della serie A attualmente. 

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9 ore fa, Txarren ha scritto:

Mah..lo scudetto lo vince Chivu che per me è il peggior allenatore della serie A attualmente. 

Per me l'anno scorso a Parma Chivu fece un eccellente lavoro (in tutt'altra realtà e con tutt'altri obiettivi, ovviamente).. ma fece davvero ottime cose con quella squadra e quella situazione che andò a rilevare in un momento in cui da quelle parti erano in difficoltà.
Ciò detto: siamo sempre lì... chiaro che se hai una squadra ridicola finirai in serie B anche se sei Guardiola e se hai la squadra sostanzialmente più forte e più aiutata d'Italia, è più facile vincere lo scudo anche se ti chiami Chivu.
Ma qui torniamo al "vecchio discorso" e cioè: a parità di rosa, quale mister fa meglio? E, a parità di big contro big (dove dunque gli organici sono equilibrati), quale mister ha quel guizzo in più per fregare l'altro? Lì il mister pesa e non è un caso se, in diversi club anche top, il più pagato dell'intera società sia proprio il mister, segno che ha un valore talmente riconosciuto, che se ne ha poi anche un corrispettivo "calcolabile e monetizzabile".

Poi, nel nostro caso, si va anche oltre al singolo risultato, ma più nell'ottica di una ricostruzione che, dopo il fine ciclo dei 9 scudetti, prima o poi dovevamo pur fare. Vedremo se Spalletti è solo l'uomo che ci alza un po' la media punti o se invece, con una intera stagione davanti e dopo il mercato estivo, sarà davvero la persona giusta.

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8 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Questo, però, l’ho scritto io:

”Se prendi David e Openda per fargli fare i centravanti, sbagli. Se prendi Koopmeiners per fargli fare il trequartista sbagli. E posso continuare. Soprattutto, se scegli un progetto tecnico e tattico e lo mandi in frantumi ogni sei mesi, sbagli. E da questo errore discende tutto il resto.”

 

L’amico al quale stai rispondendo, invece, parla di giocatori medi dei quali, forse, non è stato valutato “come stoppano la palla, come conducono palla, come reagiscono a un errore etc, etc.”

 

C’è differenza. 

Ciao. In generale le vostre considerazioni sono per me entrambe plausibili. Ho quotato lui per una semplice ragione. Se io e tu, sulla base di una certa resa "matematica" compriamo David e Openda, ci può stare (io stesso ero felice del suo acquisto per quel poco che avevo visto). 

La tua considerazione sul posizionamento è altrettanto valida. Ma in generale mi piaceva sottolineare che un DS serio poi deve fare un'analisi ben più approfondita del giocatore, tra cui ci vanno tecnica (approssimativa quella di Openda, buona quella di David), carattere (e qui c'è da mettersi le mani nei capelli), analisi dei numeri e di come sono venuti (non ricordo se tu stesso o lui citavate sesko) e carenze generali. 

Prendendo i due, e guardandoli con un minimo di attenzione, risulta lampante che sono due specialisti. Non c'entrano niente con la Juve, con il campionato italiano e con quello che si richiede per un certo stile di gioco. Per quello quotavo lui, al di là dei numeri e posto che assolutamente la tua considerazione è valida. 

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8 hours ago, Tornello said:

Secondo me è tutto molto semplice (cit.): i fatti dicono che per questi che citi in due/tre anni hai speso 60 + 40 + 28 + 12  (+ i 45 di openda); fanno 185 milioni per cinque giocatori che  per caratteristiche e per qualità intrinseche non spostano NULLA a livello di juventus, ma non tanto per progetti tattici o altro, quanto per caratteristiche e qualità dei calciatori. Il problema di Koop non è che gli hanno fatto fare il trequartista, è che non ha passo, non ha tecnica in velocità, non ha visione, e soprattutto non ha la testa né le palle per giocare in una squadra come la juve.  Due anni fa il Bayern ha preso Olise per una cinquantina di milioni di euro, noi ne abbiamo investiti 60 per un calciatore che sostanzialmente è l'ennesimo robot plasmato da Gasperini per funzionare nella squadra di Gasperini. Questo molti di noi l'hanno scoperto dopo, compito dei dirigenti sarebbe capirlo prima. Se non  abbiamo le risorse per prendere i calciatori affermati e non abbiamo neanche le conoscenze prendere quelli che si potrebbero affermare, allora siamo messi molto male. Se il Milan investe 20 milioni su Rejnders e noi ne investiamo 40 su un giocatore monopasso e molle come D. Luiz il problema non è  nell'impiego o nel "progetto tattico", ma nelle caratteristiche del calciatore che sei andato a prendere, che in breve non è all'altezza (infatti gioca e non gioca nell'aston villa, non nel real o nel bayern o nel city). N. Gonzalez spostava poco anche a Firenze,  noi ci abbiamo investito 30 milioni. E anche lui non era all'altezza, semplicemente perché a certi livelli può fare al massimo la panchina come infatti fa a Madrid. Idem per Openda, idem per David: onestamente, dopo un anno che li vedi giocare, ti paiono giocatori che per qualità generale (tecniche, fisiche, caratteriali) possono giocare in una squadra di altissimo livello? A me no, ma neanche lontanamente. In breve, noi abbiamo bisogno di prendere giocatori di qualità superiore e questo non vuol dire pagarli 100 milioni; poi chi e dove prenderli sta a loro che lo fanno di mestiere.

Si,ma e' poco corretto citare solo gli acquisti azzeccato di una squadra e i flop di un'altra. Il Milan ha azzeccato Rejnders a fronte di quanti sbagli? Lo stesso Bayern spende in due anni più di 130 per De Ligt e Kim,due giocatori sicuramente forti che però li non hanno reso quanto si aspettava.

Io sono anche d'accordo che la nostra rete di scouting non stia facendo bene ma ora farò passare i nostri mercato come un fallimento annunciato mi sembra esagerato.

Il Luiz che abbiamo comprato noi non "giocava e non giocava", era titolare in una squadra nel campionato più fisico e veloce del mondo (che poi io resto convinto che fu più un magheggio contabile).

Koop giocava in serie a e da due anni era tra i migliori centrocampisti,poi vabbè il sistema Gasperini ma come ci sono i Koop ci sono i Lookman. Oppure guarda Hojlund,delusione al Manchester e buona stagione al Napoli.

Nico veniva da una stagione di 12 gol,se questo e' spostare poco. Il fare panchina a Madrid significa poco visto che sarebbe la sorte che toccherebbe al 95% della nostra rosa.

Piuttosto io credo che uno dei nostri problemi e' comprare a prezzi esagerati e questo spesso accade perché andiamo a chiedere giocatori a società e presidenti che per farsi belli di fronte alle loro piazze antijuventine (quasi tutta Italia) sparano alto e noi polli abbocchiamo. 

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4 ore fa, Leevancleef ha scritto:

Chiaramente questa non è e non può essere la normalità, non è che ti "imponi" o "programmi" di giocare così affinché ne segua un (a)normale risultato. Semplicemente, come detto, capita che il calcio sia anche questo, trattandosi di uno sport a punteggio basso. 

 

Ad maiora! 

Eh, vallo a spiegare a chi pensa che invece si dovrebbe sempre giocare come sabato sera, perché "bisogna mettere da parte i giochismi ed esperimenti vari, c'è da fare punti"..

Robe che non stanno né in cielo e né in terra .doh

 

Comunque, grazie per il tuo intervento, carissimo .piangi

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I numeri per ora sono dalla parte di Spalletti, non solo in comparazione con Tudor ma a confronto con letteralmente ogni singolo allenatore dall’annata di Sarri in pratica. 
 

Il problema è che non sono ancora numeri da scudetto. Con 2 punti di media a fine anno arrivi a 78 punti, non sufficienti per vincere il titolo. È lì che bisogna fare il passo successivo l’anno prossimo ma per quello servirà anche e soprattutto un mercato di altissimo livello (ovvero il primo mercato fatto bene senza errori negli ultimi 4 mercati estivi!)

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1 ora fa, BlackFinger ha scritto:

Il fare panchina a Madrid significa poco visto che sarebbe la sorte che toccherebbe al 95% della nostra rosa

Appunto, questa è la dimostrazione che in questi anni hanno allestito una rosa non all'altezza, sostanzialmente sbagliando la gran parte degli investimenti sul parco giocatori (che una quota di errori sia fisiologica sono d'accordo). Per fatturato e monte ingaggi il confronto tra Juve e Atletico dovrebbe essere molto più equilibrato (per storia e blasone ovviamente non ci sarebbe confronto). Il punto che cercavo di dire è proprio questo: se dopo centinaia di milioni di euro investiti il 95% della tua rosa non giocherebbe titolare nell'atletico allora quella montagna di soldi l'hai spesa male, molto male.

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5 ore fa, jouvans ha scritto:

Ma qui torniamo al "vecchio discorso" e cioè: a parità di rosa, quale mister fa meglio?

E, a parità di big contro big (dove dunque gli organici sono equilibrati), quale mister ha quel guizzo in più per fregare l'altro? Lì il mister pesa e non è un caso se, in diverse società anche top, il più pagato dell'intera società sia proprio il mister, segno che ha un valore talmente riconosciuto, che se ne ha poi anche un corrispettivo "calcolabile e monetizzabile".

Poi, nel nostro caso, si va anche oltre al singolo risultato, ma più nell'ottica di una ricostruzione che, dopo il fine ciclo dei 9 scudetti, prima o poi dovevamo pur fare. Vedremo se Spalletti è solo l'uomo che ci alza un po' la media punti o se invece, con una intera stagione davanti e dopo il mercato estivo, sarà davvero la persona giusta.

A parità di rosa, forse un pò lapalissianamente è il mister che fa meno errori che prevale. Questo perchè in altri termini l'allenatore può essere certamente determinante in negativo e il più delle volte accade se il medesimo pretende che le proprie idee e concezioni siano la realtà e non invece quella fattuale. La vera intelligenza è la comprensione del mondo che ci circonda e quindi intelligenti si diventa...si nasce intuitivi, logico-deduttivi o un mix, ma poi la capacità di osservare e rendersi conto della vera realtà delle cose è il punto nodale, e quando il gioco si fà duro e ti giochi tutto sui dettagli, una mossa sbagliata è quella che scrive la storia. Prendete Arbeloa. Si gioca la partita col Bayern, al di là degli errori individuali, con l'impostazione che giudico corretta con l'esperienza dietro(Militao+Rudiger) , le fasce presidiate al meglio possibile, i leader a centrocampo (Valverde+Bellingham) più il miglior mix di qualità e disponibilità al sacrificio che ha a disposizione (Guler e Diaz) 4-4-2 'scolastico' e il blocco basso per cercare le ripartenze nello spazio dei suoi uomini migliori dedicati all'offesa ( Vini e Mbappè). E tutto sommato il piano riesce e Von Moltke per una volta sbaglia, poi arriva il momento in cui ha cercato  o pensato di dover cambiare marcia e ha visto i due ragazzi a centrocampo con le mani sui fianchi e allora un pò si è suicidato, ha buttato dentro Camavinga che prende due cartellini stupidi e via a casa.

 

Spalletti ho l'impressione che si stia concentrando su una gestione del gruppo con molta carota 'ostentata' nelle dichiarazioni e nei discorsi pubblici alla squadra e poco bastone e anche quello tenuto abbastanza sotto traccia ( la gestione Openda, Cabal e altri under-performanti). Questo prima che ai valori tecnici fa pensare a dubbi sulla tenuta mentale e se dovessi essere nei loro panni, per il primo acquisto che farei, scusate se faccio la figura del luddista,  cercherei il clone del sig. Furino Giuseppe da Palermo, che si manifesti da terzino o centrocampista o trequartista o centravanti non è importante, ma io metetrei nello spogliatoio un uomo così prima che in campo.

Io sono fiducioso, nel senso che ritengo Spalletti e gli altri suffientemente competenti per migliorare la rosa. Poi se vogliamo il problema si porrà quando magari tra un anno e mezzosaremo anche noi, spero tanto, a giocarsi uan partita come Bayern Real, e allora vedremo se al momento topico nonno Spalletti avrà il fegato e l'intuizione di buttar dentro solo i Mastantuono, per dire,  e non i Camavinga...e che alla fine gli vada bene, perchè uno che se ne intendeva di leadership, ed era francese ahimè, cercava generali fortunati prima che bravi.

 

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39 minuti fa, gnatmm ha scritto:

A parità di rosa, forse un pò lapalissianamente è il mister che fa meno errori che prevale. Questo perchè in altri termini l'allenatore può essere certamente determinante in negativo e il più delle volte accade se il medesimo pretende che le proprie idee e concezioni siano la realtà e non invece quella fattuale.

Per me, invece, l’allenatore è determinante in positivo, quando ha idee e sa come trasmetterle alla squadra. 

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3 ore fa, 8Fabuloso ha scritto:

I numeri per ora sono dalla parte di Spalletti, non solo in comparazione con Tudor ma a confronto con letteralmente ogni singolo allenatore dall’annata di Sarri in pratica. 

L'unico che ha una media punti più alta nel post-Sarri è Pirlo; va comunque detto che disponeva di una rosa molto più competitiva di quella attuale, già solo con Ronaldo partivi da 1-0 quasi in ogni partita; per dire, con la rosa di cui disponeva Pirlo, Spalletti probabilmente lo Scudetto lo poteva vincere

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18 ore fa, Rebatet ha scritto:

La realtà è che per scegliere bene i giocatori ci vuole quella cosa che si può sintetizzare con la parola "occhio". O ce l'hai o non ce l'hai. Chiunque può sbagliare un acquisto ma se ne sbagli 8o 9 su dieci vuol dire che l'occho non ce l'Hai. E non conta tanto il corso di Coverciano o meno, ma l'intuito che è fatto di tante cose: avere visto migliaia  di partite, guardare il giocatore da acquistare spesso dal vivo, comprendere come potrà reagire in un ambiente e con difficoltà diverse. E poi tante altre cose difficili da sintetizzare. L' "occhio" è un talento che è stato a lungo addestrato, ma è anche una dote come quella artistica, un po' la devi avere di natura. Per questo avere in società gente che ha occhio per i calciatori è  importantissimo, al pari del lavoro dell'allenatore, dei calciatori e superiore agli altri dirigenti della società in ambito diverso.  In Italia l'occhio attualmente ce l'hanno in pochi.

Ma è evidente che quello che tu chiami occhio (termine che mi può stare certamente bene) se ampliato come concetto può anche tradursi con: "essere dotati nel proprio lavoro".
E qui entriamo nel succo del discorso che facevo sull'avere un vero DS. E cioè: anche i mister hanno tutti il patentino. Poi però c'è Mazzarri e c'è Klopp. Idem per i DS. Chiaro che hanno tutti il patentino, poi c'è quello che ha occhio e quello che ne ha meno. E' così in tutti i mestieri, medici inclusi ad esempio.

Il mio discorso non era che dal momento che hai il patentino sei un genio. Il mio discorso, proprio per fare l'esempio di un medico, è che almeno questo per lavorare al pronto soccorso una laurea dovrà pur averla e sarà certamente meglio di uno preso dalla strada a cui hanno infilato un camice addosso per sbaglio.
Poi ci saranno 20, 30 o 150 medici con più occhio nelle diagnosi di lui, ma se non hai manco la laurea in medicina è complicata la cosa...

Uscendo dunque dalla metafora, abbiamo visto un mercato fatto da uno che non è del mestiere del DS (Comolli) e si è visto che era uno a cui hanno messo addosso il camice e poi buttato in corsia in mezzo ai malati. Ottolini non sappiamo ancora veramente chi sia, se abbia o meno talento/occhio, ma almeno sappiamo che non gli hanno messo un camice preso dallo sgabuzzino, ma che è uno laureato in medicina. Per cui, contrariamente a Comolli, almeno le basi del mestiere le ha.
Ed è esattamente la logica per cui per fare il DS in Italia devi avere il patentino. Non perchè a Coverciano siano convinti che a quel punto tutti diventano Sartori, ma solo perchè han detto: "eccheccacchio, per fare quel mestiere almeno le basi le devi avere". Poi, come in tutte le cose della vita, ci sarà certamente chi è più bravo e chi meno, anche a parità di titoli. Ma, ribadisco, sempre meglio questo di un totale parvenu come è stato Comolli (che appunto non è del mestiere) e infatti lo abbiamo visto nell'ultima campagna acquisti.
Poi, dati questi pre-requisiti, è chiaro che un bravo DS deve avere doti che vanno ben al di là del solo corso di Coverciano.
Ma è lapalissiano: non è che tutti quelli che hanno la patente diventano Ayrton Senna, ma almeno avere la patente sarebbe già un inizio.. e Comolli non ce l'ha, mentre Ottolini sì.

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20 ore fa, 8Fabuloso ha scritto:

I numeri per ora sono dalla parte di Spalletti, non solo in comparazione con Tudor ma a confronto con letteralmente ogni singolo allenatore dall’annata di Sarri in pratica. 
 

Il problema è che non sono ancora numeri da scudetto. Con 2 punti di media a fine anno arrivi a 78 punti, non sufficienti per vincere il titolo. È lì che bisogna fare il passo successivo l’anno prossimo ma per quello servirà anche e soprattutto un mercato di altissimo livello (ovvero il primo mercato fatto bene senza errori negli ultimi 4 mercati estivi!)

In realtà, con 2 punti di media, a fine campionato chiudi a 76 sefz 
Scherzi a parte però, ho capito che intendi e certamente, con la rosa attuale e con le circostanze che hanno portato all'esonero di Tudor e all'arrivo in corsa di Spalletti, sarebbe difficile pretendere qualcosa di diverso dal fatidico posto Champions; lotta nella quale l'attuale mister è entrato in corsa e con già un gap di 6 punti da Roma e Napoli, 1 dal Como e 3 dal Milan fin dal giorno zero in cui è arrivato a Torino.

Il punto è l'anno prossimo. Lì la campagna acquisti mirata e il "metterci del suo" da parte del mister dovranno portarci a quei grossomodo 2,2 / 2,3 punti di media  a partita che servono per lo scudetto e che già quest'anno, senza i rigori sbagliati di Loca col Sassuolo e di David col Lecce (che quelli mica li ha tirati il mister..), sarebbe una media di 2,13 a partita, cioè davvero vicino alla quota giusta. Ecco.. Magari nel mercato anche un rigorista super affidabile a 'sto punto sarebbe da prendere in considerazione dati questi numeri .ghgh 

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4 ore fa, gnatmm ha scritto:

e che alla fine gli vada bene, perchè uno che se ne intendeva di leadership, ed era francese ahimè, cercava generali fortunati prima che bravi.

vabbè, quello là era della Corsica.. praticamente un italiano camuffato dai sefz 

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4 minuti fa, jouvans ha scritto:

In realtà, con 2 punti di media, a fine campionato chiudi a 76 sefz 
Scherzi a parte però, ho capito che intendi e certamente, con la rosa attuale e con le circostanze che hanno portato all'esonero di Tudor e all'arrivo in corsa di Spalletti, sarebbe difficile pretendere qualcosa di diverso dal fatidico posto Champions; lotta nella quale l'attuale mister è entrato in corsa e con già un gap di 6 punti da Roma e Napoli, 1 dal Como e 3 dal Milan fin dal giorno zero in cui è arrivato a Torino.

Il punto è l'anno prossimo. Lì la campagna acquisti mirata e il "metterci del suo" da parte del mister dovranno portarci a quei grossomodo 2,2 / 2,3 punti di media  a partita che servono per lo scudetto e che già quest'anno, senza i rigori sbagliati di Loca col Sassuolo e di David col Lecce (che quelli mica li ha tirati il mister..), sarebbe una media di 2,13 a partita, cioè davvero vicino alla quota giusta. Ecco.. Magari nel mercato anche un rigorista super affidabile a 'sto punto sarebbe da prendere in considerazione di questi numeri .ghgh 

Secondo me non è per nulla da sottovalutare questa cosa, specialmente noi che siamo stati abituati bene fra Baggio, Del Piero, Zidane, Nedved, Pirlo, Dybala eccetera...un tiratore affidabile di rigori e punizioni, che purtroppo adesso non abbiamo in rosa, garantisce sempre minimo quei 4-5 punti in più che possono fare la differenza

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2 ore fa, BaroneBirra87 ha scritto:

L'unico che ha una media punti più alta nel post-Sarri è Pirlo; va comunque detto che disponeva di una rosa molto più competitiva di quella attuale, già solo con Ronaldo partivi da 1-0 quasi in ogni partita; per dire, con la rosa di cui disponeva Pirlo, Spalletti probabilmente lo Scudetto lo poteva vincere

Beh sì.. calcolando un po': Pirlo chiuse con 2.05 a partita e aveva "ancora" gran parte di quella rosa là che conosciamo tutti.
Spalletti invece, con questa rosa qua, sta comunque già a 1,96 e, come dicevo poc'anzi, se David e Loca non l'avessero fatta grossa dagli 11 metri, ora sarebbe sopra Pirlo, con un interessantissimo 2,13. E questo senza CR7 e senza tanti altri che invece Pirlo ebbe in rosa: come il miglior Chiesa pre-infortunio, Bonucci, Chiellini, Szczesny, ecc..

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53 minutes ago, jouvans said:

Ma, ribadisco, sempre meglio questo di un totale parvenu come è stato Comolli (che appunto non è del mestiere) e infatti lo abbiamo visto nell'ultima campagna acquisti.

Quoto e sottoscrivo.

Che poi, mi piacerebbe sapere in base a quali meriti e competenze è stato chiamato alla Juventus e gli è stato addirittura conferito l'incarico di A.D.

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1 ora fa, jouvans ha scritto:

vabbè, quello là era della Corsica.. praticamente un italiano camuffato dai sefz 

peggio ancora, un Genovese....

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4 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Per me, invece, l’allenatore è determinante in positivo, quando ha idee e sa come trasmetterle alla squadra. 

non la vedo come una antitesi: sono del parere che se un tecnico ha idee e soprattutto le porta avanti con coerenza è più facile che abbia successo nel guidare un gruppo attraverso l'egemonia in senso greco ( l'autorità sostenuta dal consenso); se poi come aggiungevo nel seguito, non sbaglia in un momento cruciale tipo quello del cambiamento, in ottica calcistica delle sostituzioni - che non per niente sempre i greci hanno chamato krisis, che noi poi abbiamo un pò pastrocchiato come concetto - e rimane coerente al suo credo, ha più probabilità di portarla a casa 

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1 ora fa, jouvans ha scritto:

. Magari nel mercato anche un rigorista super affidabile a 'sto punto sarebbe da prendere in considerazione di questi numeri .ghgh 

Se poi sa tirare anche le punizioni, meglio ancora.... disse Catalanosefz

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11 minuti fa, gnatmm ha scritto:

non la vedo come una antitesi: sono del parere che se un tecnico ha idee e soprattutto le porta avanti con coerenza è più facile che abbia successo nel guidare un gruppo attraverso l'egemonia in senso greco ( l'autorità sostenuta dal consenso); se poi come aggiungevo nel seguito, non sbaglia in un momento cruciale tipo quello del cambiamento, in ottica calcistica delle sostituzioni - che non per niente sempre i greci hanno chamato krisis, che noi poi abbiamo un pò pastrocchiato come concetto - e rimane coerente al suo credo, ha più probabilità di portarla a casa 

Vabbè ragazzi, troppa cultura per oggi, io sono a posto così (semi-cit.) .sisi

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18 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

In giro, non vedo mediani difensivi più forti di Locatelli. E c’è anche Thuram. Ma, poi, se vedi tutti i top team europei, a centrocampo quanta gente è deputata alla copertura? 
Parliamone. 

noi non siamo un top team. E, giustamente, nessun centrocampista puo' occuparsi solo di un aspetto del gioco. Thuram è bravo..ma tatticamente limitato e a due farebbe MOLTA fatica a reggere sostanzialmente 4 attaccanti (fa fatica anche ora) 

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