Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

W. Heisenberg

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

5 minuti fa, Bill Carson ha scritto:

ribadisco anche in virtù di tanta apparente arroganza spagnola, se decidessero (legittimamente) di far decadere l’opzione di acquisto, gli chiederei 2 M in più solo per il disturbo di dovermi mettere a ritrattare quanto già concordato a suo tempo.

Doveroso infatti ricordare che la plusvalenza che vogliono negarci, ritrattando, null’altro sia che il risarcimento dell’ammortamento annuale di Nico che oggi stiamo pagando per loro (6 M dei 7 totali).

"Pochi, maledetti e subito", il motto di ogni buon commerciante...:d

 

Voglio 30? Mi offrono 20? Ci incontriamo a 25, perché il rischio di rimanere col giocatore scontento e con il forziere vuoto è sempre molto alto.

 

 

Quoto

 GdS - Arriva dall'Ajax, è turco come Yildiz, ha fatto 9 gol in 5 giorni: Juve, scoppia la Deniz-mania

 

Centravanti classe 2010, arrivato a febbraio, molti tifosi sognano che possa fare lo stesso percorso del connazionale Yildiz

Ogni tanto porta la fasciatura al braccio come Benzema, altre volte esulta come Cristiano Ronaldo, altre ancora lo fa mettendosi la mano davanti alla faccia formando quasi una stella come quello a cui lo hanno già paragonato. Ma soprattutto, segna, tanto: 9 gol nelle ultime 3 uscite della Turchia Under 16. In casa Juve è scoppiata la Esad Deniz mania. Il turco olandese, arrivato a febbraio dall'Ajax e già protagonista con i bianconeri e con la sua nazionale (in attesa di scegliere quella definitiva tra mezzelune e oranje) sta già facendo sognare i tifosi bianconeri.

Juve, chi è il talento Esad Deniz—
Ci vuole calma, perché è facile abbandonarsi ai facili entusiasmi quando si tratta di ragazzini, ma l'impatto di questo centravanti sul calcio giovanile italiano ed europeo è stato notevole. Prima quattro gol in 6 presenze con la squadra di mister Alessandro Gridel che sta dominando il girone A del campionato Under 16 con 22 vittorie e una sconfitta in 23 gare, con 93 reti segnate e appena 17 subite. Poi, con lo show in nazionale: un gol all'Ucraina, quattro (e un assist) al Marocco e un altro poker alla Norvegia. Tutto in 5 giorni.

La carriera di Esad Deniz—
Nato a Enschede nel gennaio 2010, la Juve ha pescato Esad Deniz nelle giovanili dell'Ajax, immaginando per lui un percorso simile al suo connazionale che veste la maglia numero 10 della prima squadra, arrivato dal Bayern nell'estate del 2022. Attaccante duttile, centravanti capace di lottare con i centrali avversari, ma pure di svariare sulla fasce, di piede destro e di ottima tecnica, è stato più volte accostato, come caratteristiche, a Zlatan Ibrahimovic. Se in campo sembra avere idee chiarissime, meno sicuro è stato fin qui sulla scelta della nazionale da rappresentare: nel dicembre 2024 ha giocato 3 volte con l'Under 15 turca, mentre nel maggio seguente è passato alla corrispondente olandese; poi, a giugno è tornato a vestire la maglia delle mezzelune, stavolta Under 16, intervallandola con quella oranje nelle gare di dicembre 2025 e febbraio 2026. Avrà tempo per prendere una decisione definitiva. Intanto, i tifosi della Juve sognano che sia il "nuovo Yildiz".

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Quoto

Stipendi Juve: così il club vuole fare spazio a Bernardo Silva e agli altri big. Chi è a rischio taglio in vista della sessione estiva

Lo spauracchio della prova costume non risparmia la Juventus, pronta a rifarsi il look estivo senza appesantire il bilancio. All’amministratore delegato Damien Comolli spetta il delicato compito di bilanciare le spese, tra costi dei cartellini e ingaggi. Dopo stagioni focalizzate su profili giovani con stipendi sostenibili, le nuove richieste di mister Luciano Spalletti e le recenti lacune di leadership impongono un deciso cambio di rotta. Ora il mirino è puntato su giocatori molto più esperti, dotati di un pedigree vincente capace di guidare il gruppo.

 

Tradotto in termini economici: i cartellini degli ultratrentenni costeranno pochissimo, ma serviranno stipendi altissimi per convincerli. I sogni di mercato sono chiari: Alisson Becker in porta, Bernardo Silva a centrocampo e Robert Lewandowski in attacco, con Leon Goretzka e Randal Kolo Muani come validissime alternative. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.

La dieta del monte ingaggi

Per accogliere questi campioni, la società deve sottoporre il monte stipendi a una drastica dieta. Con un tetto ingaggi fissato tra i 6 e i 7 milioni di euro, i bianconeri hanno l’urgenza di liberare tra i 20 e i 25 milioni.

Mano alla calcolatrice, ecco le principali manovre per tagliare i costi:

  • Dusan Vlahovic (12 milioni): Attualmente in scadenza, potrebbe spalmare e dimezzare l’ingaggio in caso di rinnovo, oppure liberare interamente la sua pesante quota dicendo definitivamente addio.
  • Jonathan David (6 milioni): Arrivato a parametro zero la scorsa estate senza incantare, vanta molto mercato e garantirebbe respiro finanziario.
  • Lois Openda (4 milioni): Pagato 44 milioni, ha deluso; resta possibile una cessione in prestito con diritto di riscatto per alleggerire subito il bilancio.
  • Teun Koopmeiners (oltre 4 milioni): Nonostante i vantaggi del Decreto Crescita, il suo costo attuale appare eccessivo per un ruolo ormai marginale nello scacchiere tattico.
  • I partenti certi: Sicuri dell’addio Filip Kostic (2,5 milioni, in scadenza) e l’infortunato Arkadiusz Milik (2 milioni).

I jolly in uscita

Ulteriore ossigeno finanziario potrebbe arrivare dalle solite dinamiche. Tra i sacrificabili figurano i portieri Michele Di Gregorio (1,8 milioni) e Mattia Perin (1,5), oltre agli esterni Edon Zhegrova (2,5) e Juan Cabal (1,2). Naturalmente, la dirigenza dovrà rimpiazzare ogni partente, ma la strategia è tracciata: fare spazio ai top player, per poi completare il puzzle.

 

Quoto

Vlahovic Juve, il club detta le condizioni: non si andrà oltre quella cifra. Comolli si impone col padre anche in merito alle commissioni

All’orizzonte c’è una solida certezza: la reciproca volontà di proseguire insieme. La Juventus è pienamente consapevole che Dusan Vlahovic rappresenti una colonna fondamentale per l’attacco del futuro, al netto del lungo stop per infortunio affrontato. Dal canto suo, il centravanti serbo desidera fortemente prolungare il matrimonio con il mondo bianconero. Le motivazioni sono molteplici: la prospettiva di lavorare ancora agli ordini di Luciano Spalletti, il legame speciale con una tifoseria che lo ha sempre sostenuto e, realisticamente, l’assenza di piazze estere più affascinanti.

 
La trattativa “in famiglia”

Per raggiungere la fumata bianca servirà però almeno un paio di settimane. Il club vuole mantenere saldamente il controllo delle operazioni, dettando condizioni chiare e inequivocabili. Il giocatore ha recepito il messaggio, compiendo una scelta drastica: ha estromesso lo storico agente Darko Ristic, affidando la gestione esclusiva delle trattative a papà Milos. Lo scrive Tuttosport.

Essendo il padre sprovvisto della conoscenza dell’italiano e dell’inglese, sarà lo stesso Dusan a fungere da interprete ufficiale durante i vertici con i dirigenti Damien ComolliGiorgio Chiellini e Marco Ottolini. Un approccio intimo e diretto, molto apprezzato alla Continassa.

I nodi economici e l’ombra delle big

Le linee guida della società piemontese per il prolungamento sono rigidissime e ruotano attorno a parametri ben definiti:

  • Il nuovo tetto ingaggi: il limite massimo invalicabile è fissato a 7 milioni di euro annui (la stessa cifra concordata per il rinnovo di Kenan Yildiz fino al 2030). I pesantissimi 12 milioni percepiti attualmente resteranno solo un’eredità del passato da smaltire nei prossimi tre mesi.
  • La durata del contratto: si lavora sulla base di un prolungamento biennale a cifre crescenti, escludendo a priori scadenze a breve termine fissate al 2027.
  • Commissioni e bonus: Comolli non farà sconti. Saranno tollerate solo cifre ragionevoli, specialmente considerando l’incertezza legata alla qualificazione in Champions League.

Sebbene MilanBayern Monaco e Barcellona restino vigili, pronte a un blitz se il bomber dovesse ricominciare a segnare con continuità, la Juventus farà di tutto per assecondare la volontà di Spalletti e trattenere il proprio numero nove.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

"Pochi, maledetti e subito", il motto di ogni buon commerciante...:d

 

Voglio 30? Mi offrono 20? Ci incontriamo a 25, perché il rischio di rimanere col giocatore scontento e con il forziere vuoto è sempre molto alto.

dobbiamo superarci in ogni trattativa, tirando fuori il massimo possibile. In questo caso la bravura del venditore dev’essere quella di saper tirare la corda senza correre mai neanche lontanamente il rischio che si spezzi.

Vorrai mica cominciare già ad Aprile a calare tutte le braghe possibili per qualsiasi tipo di transazione, in entrata o uscita che sia?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Quoto

☑️ BN - Juventus, chi è Maximiliano Araújo: ha 'colpito' Ottolini durante Algeria-Uruguay allo Stadium 

 

Mentre in Bosnia l'Italia diceva addio al sogno Mondiale, ieri sera all'Allianz Stadium andava in scena l'amichevole internazionale tra Algeria e Uruguay. Una partita prestigiosa, seppur senza una vera posta in palio, a cui non hanno voluto mancare i vertici della Juventus: sugli spalti dell'impianto bianconero, oltre al presidente Gianluca Ferrero, era presente anche il direttore sportivo Marco Ottolini, che ha colto l'occasione per osservare da vicino alcuni elementi di entrambe le squadre.

Tra questi, come racconta Tuttosport, uno in particolare ha attirato la sua attenzione: si tratta di Maximiliano Araújo, che tra l'altro all'Allianz Stadium aveva già giocato: nello specifico il 4 novembre scorso nel match di Champions League tra lo Sporting Lisbona e la Juve del neo arrivato Luciano Spalletti, che a sua volta era rimasto molto colpito da lui. E non solo per il goal segnato - al 12', prima del pareggio di Dusan Vlahovic -, ma in generale per la prestazione offerta.

Uruguaiano nato il 15 febbraio 2000, Araújo milita appunto nella squadra allenata da Rui Borges, che lo ha acquistato dai messicani del Toluca nell'estate del 2024 per poco meno di 14 milioni di euro. Nella stagione in corso ha collezionato finora 35 presenze tra tutte le competizioni (lo Sporting Lisbona, lo ricordiamo, giocherà presto i quarti di finale di Champions League), per un totale di 2.784 minuti, con sei goal e quattro assist.

Eppure agisce da terzino sinistro. Almeno in Portogallo, mentre in Nazionale il CT Marcelo Bielsa lo utilizza soprattutto come ala sinistra: del resto, come si può intuire anche dai suoi numeri, il 26enne ha un "motore" non da poco, che ieri sera ha creato seri grattacapi alla difesa algerina.

La Juventus, secondo il quotidiano, potrebbe pensarci seriamente in caso di partenza di Andrea Cambiaso. Tuttavia lo Sporting Lisbona, che lo ha blindato fino al 2029, non accetterà di cederlo a cifre basse, considerando che attualmente il valore del suo cartellino si aggira intorno ai 25 milioni di euro. Un nome, comunque, da tenere presente in vista del mercato, quando alla Continassa si dovranno valutare possibili occasioni per rinforzare la squadra.

 

1 minuto fa, Bill Carson ha scritto:

dobbiamo superarci in ogni trattativa, tirando fuori il massimo possibile. In questo caso la bravura del venditore dev’essere quella di saper tirare la corda senza correre mai neanche lontanamente il rischio che si spezzi.

Vorrai mica cominciare già ad Aprile a calare tutte le braghe possibili per qualsiasi tipo di transazione, in entrata o uscita che sia?

Bellissime parole amico mio davvero belle, tu hai un futuro come sindacalista o come politico locale. Dai retta ad un cretino...:d

 

Poi, nel mondo reale le parole rimangono tali e i cetrioli volanti a livello chiappe vanno schivati prima, non lamentarsene dopo...;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, santrinoilmazzulatoro ha scritto:

Scusate ma mi spiegate il senso di blindare il nostro campionato con italiani quando ai mondiali il 70% delle squadre ha campionati ridicoli in cui quelli che ci giocano non ci vanno manco in nazionale e quelli che ci vanno, che sono i più forti, giocano tutti all'estero ? Ma possibile che vi facciate prendere per i fondelli da sti quattro dinosauri che pensano solo al proprio tornaconto ? Io ho vissuto decenni di campionati senza stranieri e le coppe le vedevamo col binocolo, al massimo potevamo sperare in una coppa uefa, appunto l'unica squadra capace di vincere in un campionato senza stranieri fu la Juve...una coppa UEFA e nulla più, per riaffacciarci a una finale furono presi Platini e Boniek. La riforma deve partire dal basso eliminando completamente lo strato di potere in mano a chi specula sui ragazzi e fa andare avanti solo i raccomandati e poi vende brocchi a cifre folli, è per questo che le big non comprano italiani, costano troppo e sono scarsi.

Secondo me il problema non è “blindare” il campionato in modo ideologico, perché il calcio di alto livello vive anche di confronto e qualità internazionale.

Il punto è un altro: che tipo di sistema hai costruito sotto.

Perché se alla base hai un movimento marcio, puoi pure riempirti di stranieri, italiani, marziani o chi vuoi, ma il problema resta.

E infatti la vera riforma dovrebbe partire molto più in basso di quanto si dica.

Già solo guardando come si forma e come si seleziona chi deve allenare, si capisce che la meritocrazia in Italia spesso è più una parola che una realtà.

Formalmente il patentino lo può prendere anche chi non ha fatto carriera da calciatore, questo è vero. Però è altrettanto vero che nel sistema FIGC e Settore Tecnico chi arriva da certi percorsi calcistici parte spesso avvantaggiato, tra accessi facilitati, punteggi, corsi dedicati e peso ambientale. Basta vedere i bandi e i percorsi formativi per capire che l’ex calciatore noto ha spesso una strada molto più semplice di uno bravo davvero ma sconosciuto.

E questo è già un problema enorme.

Perché se già da lì non selezioni i migliori in assoluto, ma quelli più inseriti, più sponsorizzati o più “spendibili”, poi non puoi stupirti se il marcio si riflette su tutto il resto.

Lo stesso vale per i ragazzi.
Se il sistema è in mano a chi specula, a chi spinge, a chi piazza, a chi gonfia i prezzi e a chi trasforma tutto in mercato, è normale che poi le big non comprino italiani: costano tantissimo e spesso arrivano anche meno pronti di quanto dovrebbero.

Ma questo non vuol dire che “gli italiani sono scarsi per natura”.
Vuol dire che li stai formando male, li stai vendendo male e li stai facendo crescere in un ambiente sbagliato.

Il problema quindi non è fare una guerra agli stranieri.
Il problema è avere un sistema che non sa più produrre, proteggere e far crescere davvero il talento, né in campo né in panchina.

E infatti oggi il calcio italiano sembra sempre più un ambiente che seleziona chi conviene, non chi vale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Diciamoci la verità:

Dal fallimento di 4 anni fa,e tante promesse di cambiamenti il bipoltrone Gravina ha fatto zero...il Consiglio federale non limita Gravina,yi é un despota, lí si accontentano di percepire lo stipendio.

Abolire il Consiglio dare in mano il tutto a un commissario e a un governo tecnico.

Le porcherie nei vari giorni di C sono dovute ai conflitti e incrocio di interessi del Consiglio. Gravina lo sappiamo che come vice del xxxxxxxxx é ricattabile é riuscito solo a tutelare il circo dei prescritti in Europa.....e basta....dovendo affossare la Juve, non riuscendo minimamente a imporsi con veti contro certi arbitri nelle coppe e per la nazionale. Turpin solo citando la scaramanzia doveva essere ricusato. A Gravina io nteressanonsolo i 120. K di poltrona in UEFA 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 minuti fa, SuperT ha scritto:

Mah, Huijsen, oggi, non vale quello che il Real ha pagato. Errore cederlo ma, come dicevo in altri topic e in altri momenti, se non fosse diventato spagnolo, non l’avrebbero * di striscio in Spagna.

 

Muharemovic ha senso ricomprarlo, alla fine l’abbiamo dato “in comproprietà”, ci costerebbe “poco” relativamente al valore del giocatore.

Pensi che Hujsen oggi costi meno di 1 anno fa? mmh....

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Arsenio Juven ha scritto:

Speriamo che la pista Frattesi sia stata dimenticata,perduta,ignorata...

Sniffata, tirata, piippata…

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 minuti fa, juventino66 ha scritto:

non è obbligatorio fare a gara con @SuperT .......

Anche perché è persa in partenza..

7 minuti fa, The_Goat_CR7 ha scritto:

Pensi che Hujsen oggi costi meno di 1 anno fa? mmh....

Rispetto a quanto pagato? No, perché non compri un giocatore dal real. Se avessimo pagato 60 milioni, noi, Huijsen, qui sarebbe stata una critica unica, me compreso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
7 hours ago, FeroceSaladino said:

Io vado conto corrente. È vero che l’Italia del calcio attraversa una crisi senza precedenti ma non andiamo ai mondiali perché  Svezia, macedonia e Bosnia siano nazionale più forti, ma non scherziamo. Il problema del calcio italiano è sistemico certamente ma il problema della nazionale italiana nascono da scelte tecnico tattiche sbagliate. La scelta degli uomini e dei ceti si è rivelata finora sempre sbagliata. C’è da dire che diventa difficile quando gli allenatori italiani migliori non vogliono venire ad allenare la nazionale.

Concordo. Sono due problemi reali e distinti.


Sul campo Gattuso e la Nazionale hanno sbagliato moltissimo. Le convocazioni parlano da sole: Frattesi che non gioca, Raspadori quasi mai in campo, Chiesa che poi se n'è andato, Scamacca rotto, Retegui chiaramente fuori forma. E questo contro una Bosnia che schiera Dzeko a 40 anni, Memic esterno del Viktoria Plzen e Katic difensore centrale dello Schalke 04 di 2. Bundesliga. Al netto della sterilità sulla trequarti, non puoi non batterli.


Poi c'è il problema strutturale, che è più grande e più vecchio.

In Italia quando le cose non funzionano non si toccano, perché riformare costa fatica e disturba equilibri consolidati.

 

Gravina è a capo della FIGC dal 2018, si è ricandidato senza opposizione reale, e le riforme annunciate (riduzione della Serie A, riforma della Lega Pro, trasparenza sui diritti TV) sono rimaste sulla carta. Gravina è il pessimo prodotto di un sistema autoreferenziale che si autoprotegge.


E qui sta il punto: non basta che salti Gravina. Se il sistema rimane com'è, il prossimo presidente farà esattamente le stesse cose. Va smantellato il meccanismo, non solo cambiata la faccia.

 

 

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 hours ago, alexpremium89 said:

Camavinga e’ considerato non più intoccabile dal real madrid

 

 

Matteo moretto

 

🙏🏻

Dopo anni, spero che sia la volta buona .ok Purtroppo si e un perso a Madrid ma questo e un grandissimo giocatore.

Ci sono voce su la Juve o soltanto che puo partire?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
23 minuti fa, Bill Carson ha scritto:

ribadisco anche in virtù di tanta apparente arroganza spagnola, se decidessero (legittimamente) di far decadere l’opzione di acquisto, gli chiederei 2 M in più solo per il disturbo di dovermi mettere a ritrattare quanto già concordato a suo tempo.

Doveroso infatti ricordare che la plusvalenza che vogliono negarci, ritrattando, null’altro sia che il risarcimento dell’ammortamento annuale di Nico che oggi stiamo pagando per loro (6 M dei 7 totali).

Fanno bene, 33 mln per Nico sono una follia. Già venderlo senza fare minusvalenza sarebbe un bel colpo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ceferin :” Mai visto un gentiluomo come Gravina amare il calcio. Lui è il meno colpevole. “ 

 

Gravina e Marotta hanno chiamato la cavalleria…. 
Il sistema sta saltando, forse .ghgh

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, barakuda ha scritto:

avevano Hjusein e Muharemovic sotto controllo. li abbiamo mandati via.. mama mia, che dilettanti

Per Muharemovic almeno hanno messo il 50% sulla rivendita che ci dà una corsia preferenziale. Comunque è assurdo in generale che per tutti i giovani che vendiamo non mettiamo mai una ricompra, lo fanno tutti i top club, almeno per Pedro Felipe ci siamo fatti furbi

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Just now, Tricarico10 said:

Dopo anni, spero che sia la volta buona .ok Purtroppo si e un perso a Madrid ma questo e un grandissimo giocatore.

Ci sono voce su la Juve o soltanto che puo partire?

Ad oggi la Juve non ha né la forza economica né l'appeal sportivo per inserirsi in un'asta con Premier League e PSG.

Purtroppo bisogna guarda in faccia la realtà. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 minuti fa, Tricarico10 ha scritto:

Dopo anni, spero che sia la volta buona .ok Purtroppo si e un perso a Madrid ma questo e un grandissimo giocatore.

Ci sono voce su la Juve o soltanto che puo partire?

A me non è sembrato sto granché.

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
29 minuti fa, SuperT ha scritto:

Mah, Huijsen, oggi, non vale quello che il Real ha pagato. Errore cederlo ma, come dicevo in altri topic e in altri momenti, se non fosse diventato spagnolo, non l’avrebbero * di striscio in Spagna.

 

Muharemovic ha senso ricomprarlo, alla fine l’abbiamo dato “in comproprietà”, ci costerebbe “poco” relativamente al valore del giocatore.

Concordo.

A prescindere dalle decisioni di Giuntoli, Muharemovic è stato ceduto quando era in Serie C.
Quindi la domanda da farsi è: "Se il Sassuolo non lo avesse comprato a titolo definitivo, lo avrebbe messo in campo a tempo pieno prima in serie B e poi in serie A?".


E' altamente improbabile che il Sassuolo un prestito secco te lo faccia giocare con quella continuità in serie A dove, se un giocatore rende, il valore di acquisto può moltiplicarsi in modo esponenziale e può rivenderlo a vagonate di milioni (se lo avesse preso dalla Juve con altre condizioni, avrebbe chiesto qualcosa in cambio e quel qualcosa sono soldi).

Per inciso a me Muharemovic piaceva e l'avevo visto dal vivo con la Primavera.
Quindi Muharemovic, in condizioni normali, non lo avrei mai dato via ed avrei cercato una realtà di serie B che me lo valorizzava.
Chiaramente in condizioni di pura emergenza e con imposizioni societarie ben precise, è stata forse l'operazione "emergenziale" che ha prodotto i migliori risultati.

Lo riporterei a casa anche a 15 milioni perché di fatto ne vale 30.
Anche perché, con un percorso anche diverso, siam sempre lì. O lo metti subito in rosa con tutti i rischi che ne conseguono (gioca poco, subisce la pressione della maglia, paga il basso rendimento della squadra) oppure lo davi prima in B e poi in serie A ed a quel punto qualche cosa, per fartelo giocare, la dovevi concedere comunque alla squadra che se lo prendeva.

  • Mi Piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
14 minuti fa, Roby Curva Sud ha scritto:

Ceferin :” Mai visto un gentiluomo come Gravina amare il calcio. Lui è il meno colpevole. “ 

 

Gravina e Marotta hanno chiamato la cavalleria…. 
Il sistema sta saltando, forse .ghgh

strano che marotta non abbia detto niente .ghgh 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 minutes ago, Roland Deschain said:

A me non è sembrato sto granché.

L'esperienza di Camavinga al si sta avvicinando al capolinea. Infortuni ricorrenti, un ruolo mai davvero definito, minutaggio in calo.

Ha potenziale, ma pecca di continuità e di picchi.

 

Il suo rapporto con l'ambiente sembra essersi incrinato. Inizio marzo, dopo la vittoria contro il Celta Vigo, Arbeloa aveva dichiarato: "Sono molto soddisfatto dello spirito di squadra, delle persone che hanno voluto esserci, che hanno voluto dare il massimo e che, in un momento difficile, hanno voluto farsi avanti. Sono questi i momenti in cui si riconoscono i giocatori del Real Madrid."

Chi era rimasto a casa quel giorno, fermato da un'infezione ai denti? Camavinga.

Chi aveva stretto i denti e giocato acciaccato? Carvajal e Raul Asencio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 minuti fa, xtreme ha scritto:

Lo riporterei a casa anche a 15 milioni perché di fatto ne vale 30.
Anche perché, con un percorso anche diverso, siam sempre lì. O lo metti subito in rosa con tutti i rischi che ne conseguono (gioca poco, subisce la pressione della maglia, paga il basso rendimento della squadra) oppure lo davi prima in B e poi in serie A ed a quel punto qualche cosa, per fartelo giocare, la dovevi concedere comunque alla squadra che se lo prendeva.

solo una personale puntualizzazione, i rischi che giustamente citi nel caso fosse rimasto in prima squadra a 21-22 anni post Next-Gen, sono gli stessi che avrebbe dovesse tornare da noi in estate. Anzi, probabilmente oggi avrebbe ancora più pressione considerando l’esborso economico.

Sia chiara però una cosa, sono rischi che un club ambizioso deve assolutamente correre, con la consapevolezza di poter vincere tali scommesse.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

De Zerbi nuovo allenatore del Tottenham avrebbe chiesto come priorità assoluta l'acquisto di Manuel Locatelli.

 

Radiosportiva 

 

Loca rifiuto' gli arabi, rifiuterà anche la Premier?

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
17 minuti fa, xtreme ha scritto:

Concordo.

A prescindere dalle decisioni di Giuntoli, Muharemovic è stato ceduto quando era in Serie C.
Quindi la domanda da farsi è: "Se il Sassuolo non lo avesse comprato a titolo definitivo, lo avrebbe messo in campo a tempo pieno prima in serie B e poi in serie A?".


E' altamente improbabile che il Sassuolo un prestito secco te lo faccia giocare con quella continuità in serie A dove, se un giocatore rende, il valore di acquisto può moltiplicarsi in modo esponenziale e può rivenderlo a vagonate di milioni.

Per inciso a me Muharemovic piaceva e l'avevo visto dal vivo con la Primavera.
Quindi Muharemovic, in condizioni normali, non lo avrei mai dato via ed avrei cercato una realtà di serie B che me lo valorizzava.
Chiaramente in condizioni di pura emergenza e con imposizioni societarie ben precise, è stata forse l'operazione "emergenziale" che ha prodotto i migliori risultati.

Lo riporterei a casa anche a 15 milioni perché di fatto ne vale 30.
Anche perché, con un percorso anche diverso, siam sempre lì. O lo metti subito in rosa con tutti i rischi che ne conseguono (gioca poco, subisce la pressione della maglia, paga il basso rendimento della squadra) oppure lo davi prima in B e poi in serie A ed a quel punto qualche cosa, per fartelo giocare, la dovevi concedere comunque alla squadra che se lo prendeva.

Vedi amico mio, anche le tue sono bellissime parole ma assolutamente non attinenti alle vere dinamiche del Football giocato ed amministrato.

 

Un club di serie B fa disputare qualche partita iniziale al tuo protégé per poi metterlo in panchina appena perse una o due partite a favore di qualche leone sdentato con la moquette pettorale in grado di gestire certi momenti. Verso marzo invece il Coach riceverà l'ordine perentorio di schierare i giovani di proprietà, classifica permettendo, perché le casse perennemente vuote hanno bisogno di una vetrina per i giocatori da cedere l'estate successiva.

 

Risultato: cinque partite disputate, altre trenta fatte di piccolissimi spezzoni, panchina o tribuna. 

 

Vuoi SERIAMENTE farti crescere un giocatore? Paghi, come sempre, paghi la singola apparizione, paghi i singoli minuti giocati, paghi per vederlo crescere. Fai il furbo italiano medio che si fa urinare in testa da spagnoli, francesi, austriaci, greci, ittiti, maya e incas? Fai l'orecchio da mercante e fai sprecare un anno ad un tuo giovine virgulto al posto di farlo valorizzare.

 

MEGLIO venderlo tenendo una forte percentuale in caso di cessione piuttosto che far sprecare al giovinotto anni e anni dietro a club che non hanno la MINIMA volontà di valorizzare un calciatore di proprietà di qualcun altro.

 

Questa è la CRUDA realtà, poche parole e molti calci nel sedere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.