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Lev

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

2 ore fa, mrBurns ha scritto:

Penso alle dichiarazioni di Bremer dell'altro giorno, dove dice che vorrebbe stare in una squadra che vince. 

Ma penso a squadre veramente vincenti tipo PSG o Bayern ma anche Real, ma dove lo metti in squadre così Bremer, che va pure ai 2 allora, ma chi se lo piglia. 

Gleison stai bene dove stai fidati

Allora vuoi dire che noi andiamo piano e andiamo lontano? Ah ecco è un elogio 

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3 ore fa, WiseJoe ha scritto:

Rosso diretto a chi parla agli avversari coprendosi la bocca

È una delle modifiche al regolamento che l'Ifab ha approvato all'unanimità nella riunione straordinaria che si è tenuta a Vancouver. La nuova norma era stata annunciata lo scorso marzo dallo stesso presidente della Fifa, Gianni Infantino, come forma di contrasto al razzismo in campo. L'International Foootball Association Board ha accolto con voto unanime questa novita' che verrà applicata già negli ormai imminenti mondiali.

Salutami la mamma dovrà essere in Mondovisione 

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4 ore fa, boniperti65 ha scritto:

Ma sta negoziando con la Juventus per acquistarlo ad un prezzo ridotto intorno ai 25 milioni 

25 per Nico vanno bene 

5 ore fa, Bealu ha scritto:

Vale anche risponderti solo per un parere personale?!? :)

Nel dubbio,intanto rispondo ;)

Per me, douglas rimane a torino almeno fino ad agosto. Personalmente credo che spalletti gli darà una chance!

Luiz è molto lento per il calcio che vuole sviluppare la Juve 

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Intesa raggiunta per alisson

lewa nuovi contatti

stones, comolli in agguato

 

 

prima pagina tuttosport

Alisson la Juve rischia la beffa, il Liverpool studia un prolungamento di contratto

 

 

corriere dello sport😂

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8 hours ago, WiseJoe said:

Rosso diretto a chi parla agli avversari coprendosi la bocca

È una delle modifiche al regolamento che l'Ifab ha approvato all'unanimità nella riunione straordinaria che si è tenuta a Vancouver. La nuova norma era stata annunciata lo scorso marzo dallo stesso presidente della Fifa, Gianni Infantino, come forma di contrasto al razzismo in campo. L'International Foootball Association Board ha accolto con voto unanime questa novita' che verrà applicata già negli ormai imminenti mondiali.

Già immagino gente soffiarsi il naso col gomito.

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Ci adeguiamo anche noi con gli esterni che vanno a duemila (sia terzini che ali) o continuiamo a seguire il modello perdente italico?

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5 ore fa, Tenente Colombo ha scritto:

D'accordo con ciò che hai detto prima, d'accordo su Spalletti che a me piace molto ma a metà, non so se lui sarebbe così spregiudicato, forse si causa giocatori super e oggi comunque si limita anche lui  a chiudersi un po'. 

Yildiz non starebbe ne Bayer ne tantomeno al PSG che ha il signor Kvara che è unico. 

Con Yildiz lo ripeto bisogna andarci molto piano perché si sta incartando da solo con questi pseudo dribbling non fluidi. 

Yildiz ha un solo, fisiologico, problema: Ed è fisico e debilitante.

Se Kvara non potesse mettere l'intensità e l'esplosività attuale, diventerebbe inutile quanto è attualmente inutile il nostro giovane turco. 

Ciò detto, le due squadre di ieri sera possono contare su una ventina di Yildiz ciascuna, la differenza è abissale e incolmabile per almeno il prossimo lustro. 

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8 ore fa, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Ci sono state talmente tante prodezze tecniche assolute in questa partita, che pare che le difese abbiano giocato male; in verità non è stato così; per avere un gioco di squadra così straordinario bisogna giocare in quel modo, mettendo in conto di assumersi dei rischi calcolati. 
 

E’ una tendenza comune a tutti gli sport: dal basket NBA al calcio; dal football NFL al tennis (sport individuale); si gioca per ottenere il dominio del gioco, per fare più punti, più occasioni, più touch down, più goal degli avversari, perché con la tecnica in velocità, con l’atletismo, l'intensità e il livello di talento attuale il tatticismo, l’attendismo, la speculazione, alla lunga non pagano. 
 

Chi pensa che col pullman davanti alla porta, il “blocco basso”, il 5-3-2 si sarebbero potuto limitare queste squadre, mi spiace ma non ha capito niente. 
 

Giocare per vincere esalta il talento abbinato all’intensità, la la tecnica abbinata alla velocità di questi giocatori. E’ il modo più LOGICO di sfruttate il potenziale dei propri giocatori. 
 

Non è un altro sport, stiamo parlando proprio di un’altra galassia; una di quelle di cui non vedremo mai nemmeno la luce primordiale; troppo lontana e troppo veloce nell’allontanarsi. 
 

Questa partita mi ha fatto lo stesso effetto che produce in un visitatore italiano la vista di città come Tokyo o Shanghai; realizzi plasticamente di vivere nel passato. 
 

Barlume di speranza, per quanto flebile: abbiamo l’unico allenatore italiano che, a dispetto dell’età, ha capito in che direzione sta andando il calcio e la segue con coraggio. 
E abbiamo Yildiz, l’unico dei nostri che potrebbe giocare a questi livelli. 
Proviamo a costruirci sopra qualcosa? 
 

 

Sto leggendo da ieri sera commenti sulla difesa, come se certi giocatori fossero difendibili.

Questi ne hanno rifilati 10 all atalanta e 5 all Inter nell'ultima storia recente.

I tanto esaltati Barzagli Bonucci e Chiellini non hanno potuto niente contro il real dei galacticos e il barca della MSN.

L unico modello italiano vincente in Europa é stato il Milan perché ha sempre pensato ad attaccare invece che a difendere.

Siamo legati alla filosofia patetica del risultato (per vincere cosa, la serie a?) e non ci rendiamo conto che nel 2026 se non siamo attrattivi non facciamo soldi, senza soldi non prendiamo campioni, senza campioni non vinciamo.

Sono veramente disgustato dalla filosofia italiana. Intanto ho passato delle piacevoli serate di calcio tra i quarti e la semifinale di Champions, cosa che guardando la serie a non succede mai, anzi ogni volta mi butterei dal quarto piano di testa 

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57 minuti fa, alexpremium89 ha scritto:

Intesa raggiunta per alisson

lewa nuovi contatti

stones, comolli in agguato

 

 

prima pagina tuttosport

Alisson la Juve rischia la beffa, il Liverpool studia un prolungamento di contratto

 

 

corriere dello sport😂

All' estero vanno a duemila e noi compriamo i dinosauri

Vamos Itagliani vamos 

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13 ore fa, Kundalini ha scritto:

Stiller è buono ma è il profilo di giocatore che negli ultimi due anni da noi ha floppato. Il 25enne che nella squadra di seconda/terza fascia sembra forte e ha ottimi numeri per poi calare drasticamente una volta arrivato alla Juve... senza contare l' esborso che anche in questo caso sarebbe di almeno 50 milioni 

 

Ho capito, ma questo rischio c’è per tutti. Poteva esserci anche per Olise dal Cristal Palace al Bayern. Che facciamo, smettiamo di comprare giocatori dalle squadre inferiori?

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8 minuti fa, davis ha scritto:

All' estero vanno a duemila e noi compriamo i dinosauri

Vamos Itagliani vamos 

Il processo normale dovrebbe essere tornare a vincere in Italia prima di pensare di poter competere decentemente in Europa, almeno 2-3 anni servono per me.

Per l'Italia Lewandowski rischia di essere ancora fortissimo visto i ritmi di qui. 

Detto ciò, non mi fa ne caldo né freddo il suo arrivo o mancato arrivo... Ma potrei comprenderlo.

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19 minuti fa, davis ha scritto:

Sto leggendo da ieri sera commenti sulla difesa, come se certi giocatori fossero difendibili.

Questi ne hanno rifilati 10 all atalanta e 5 all Inter nell'ultima storia recente.

I tanto esaltati Barzagli Bonucci e Chiellini non hanno potuto niente contro il real dei galacticos e il barca della MSN.

L unico modello italiano vincente in Europa é stato il Milan perché ha sempre pensato ad attaccare invece che a difendere.

Siamo legati alla filosofia patetica del risultato (per vincere cosa, la serie a?) e non ci rendiamo conto che nel 2026 se non siamo attrattivi non facciamo soldi, senza soldi non prendiamo campioni, senza campioni non vinciamo.

Sono veramente disgustato dalla filosofia italiana. Intanto ho passato delle piacevoli serate di calcio tra i quarti e la semifinale di Champions, cosa che guardando la serie a non succede mai, anzi ogni volta mi butterei dal quarto piano di testa 

Non hanno potuto niente perché erano contro dei fenomeni e davanti giocavamo con gente che non era a quel livello. Inverti gli attacchi e, probabilmente, hai una Champions in più. E Comunque anche real e Barcellona avevano una difesa fortissima eh.

Senza citare il fatto che loro erano abituati a giocar finali e noi ci siamo cagati addosso sefz 

Comunque, Nel calcio vince chi ha i fenomeni, è sempre così, specialmente in una finale.
Detto che, poi, in scontri andata e ritorno, abbiamo eliminato entrambe ed abbiamo retto bene. 

 

Quello che bisogna fare ora (e che dico da 10 anni) è puntare sulla tipologia di ali che va in Europa. Cribbio non è possibile che uno come boga sembri un top player e noi continuiamo a cercare giocatori lenti come la fame. O ci facciamo le pippe per ali che non arrivano a 5 gol in stagione.

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Bernardo Silva e Lewandoski, su questi due c'è da fare all in. 38 anni , 33 o meno sono integri, fanno ancora la differenza e in questo campionato basta poco ma soprattutto ti fanno crescere tutto il reparto. 

 

A volte basta chiedersi: Marchisio, Pogba e Vidal sarebbero stati gli stessi senza Pirlo? Morata nella sua miglior stagione senza Tevez? La BBC senza Buffon. Sta maglia pesa come un macigno e prendere 3/4 over 30, con criterio, ti fa crescere tutta la squadra e i giovani. Io lo chiamo investimento per il presente e il futuro

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12 minuti fa, davis ha scritto:

Sto leggendo da ieri sera commenti sulla difesa, come se certi giocatori fossero difendibili.

Questi ne hanno rifilati 10 all atalanta e 5 all Inter nell'ultima storia recente.

I tanto esaltati Barzagli Bonucci e Chiellini non hanno potuto niente contro il real dei galacticos e il barca della MSN.

L unico modello italiano vincente in Europa é stato il Milan perché ha sempre pensato ad attaccare invece che a difendere.

Siamo legati alla filosofia patetica del risultato (per vincere cosa, la serie a?) e non ci rendiamo conto che nel 2026 se non siamo attrattivi non facciamo soldi, senza soldi non prendiamo campioni, senza campioni non vinciamo.

Sono veramente disgustato dalla filosofia italiana. Intanto ho passato delle piacevoli serate di calcio tra i quarti e la semifinale di Champions, cosa che guardando la serie a non succede mai, anzi ogni volta mi butterei dal quarto piano di testa 

Attaccare non vuol dire non avere equilibro o non difendere bene. Difese a tratti imbarazzanti ieri sera. Giocatori con tre quattro metri per girarsi e tirare ai limiti dell’area, raddoppi più in ritardo di un regionale nell’ora di punta, linee difensive meno dritte dei denti di Ronaldinho. Non credo che gli allenatori siano felici. 
 

 

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2 minuti fa, SuperT ha scritto:

Non hanno potuto niente perché erano contro dei fenomeni e davanti giocavamo con gente che non era a quel livello. Inverti gli attacchi e, probabilmente, hai una Champions in più. E Comunque anche real e Barcellona avevano una difesa fortissima eh.

Senza citare il fatto che loro erano abituati a giocar finali e noi ci siamo cagati addosso sefz 

Comunque, Nel calcio vince chi ha i fenomeni, è sempre così, specialmente in una finale.
Detto che, poi, in scontri andata e ritorno, abbiamo eliminato entrambe ed abbiamo retto bene. 

 

Quello che bisogna fare ora (e che dico da 10 anni) è puntare sulla tipologia di ali che va in Europa. Cribbio non è possibile che uno come boga sembri un top player e noi continuiamo a cercare giocatori lenti come la fame. O ci facciamo le pippe per ali che non arrivano a 5 gol in stagione.

Una delle criticità più importanti è legata al fatto che il modello di gioco degli ultimi anni non aiuta alcuni giocatori. Vedo i nostri esterni d'attacco (tutti stranieri quindi neanche a dire che si tratta di educazione calcistica italica) prendere sistematicamente palla fermi con i piedi paralleli alla linea laterale, poi alzano la testa e decidono di partire in una delle due direzioni, centrale o lungo linea.

 

Ora, io ho giocato a pallone da ragazzo con risultati poco promettenti tanto da lasciar stare, ma una cosa me la ricordo visto che giocavo ala sinistra, il mio mister della scuola calcio mi diceva sempre di invitare il compagno a darmi palla sulla corsa e non da fermo, perché così gli avversari hanno il tempo di posizionarsi e perdi uno o due tempi di gioco. Io ero scarso, lui era un allenatore delle giovanili di una squadra sconosciuta, ma secondo me il concetto resta valido e scalabile.

 

Poi amico mio, per i giocatori forti che non sono chico, zhegrova, boga e ancora nemmeno kenan, ci vogliono i soldini che negli ultimi anni in italia scarseggiano. La verità è che nelle juve vincenti degli ultimi 30 anni nessuno di questi trova posto nella titolare, forse bremer ma non nella bbc.

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11 minuti fa, SuperT ha scritto:

Non hanno potuto niente perché erano contro dei fenomeni e davanti giocavamo con gente che non era a quel livello. Inverti gli attacchi e, probabilmente, hai una Champions in più. E Comunque anche real e Barcellona avevano una difesa fortissima eh.

Senza citare il fatto che loro erano abituati a giocar finali e noi ci siamo cagati addosso sefz 

Comunque, Nel calcio vince chi ha i fenomeni, è sempre così, specialmente in una finale.
Detto che, poi, in scontri andata e ritorno, abbiamo eliminato entrambe ed abbiamo retto bene. 

 

Quello che bisogna fare ora (e che dico da 10 anni) è puntare sulla tipologia di ali che va in Europa. Cribbio non è possibile che uno come boga sembri un top player e noi continuiamo a cercare giocatori lenti come la fame. O ci facciamo le pippe per ali che non arrivano a 5 gol in stagione.

Si ma quello dicevo, puoi difendere bene quanto vuoi contro certi giocatori, il gol lo prendi comunque.

Il Bayern ha segnato quasi 170 gol in stagione, non sono difendibili; puoi anche mettere 3 portieri e 8 difensori.

Detto questo concordo sugli esterni: concedo ad yildiz di non essere un velocista, ma gli altri 3 devono correre.

Sacrificherei anche cambiaso in questa ottica, con kalulu che torn

Gli attaccanti esterni  oltre a correre devono essere incisivi..kvara, olise ma anche i vari Salah, mbappe  nella storia recente hanno segnato vagonate di gol.

Ad oggi l' attaccante esterno più forte che non giochi gia in una big (quindi imprendibile) è Greenwood 

Se non lo prendi da Marsiglia non lo prendi piu

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Intanto Nico Gonzalez si è di nuovo rotto e probabilmente ha finito la stagione. Prima di dire  "teniamolo a Spalletti piace" terrei bene a mente questa cosa ancor prima di farne un discorso tecnico 

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1 minuto fa, Dark Side ha scritto:

Una delle criticità più importanti è legata al fatto che il modello di gioco degli ultimi anni non aiuta alcuni giocatori. Vedo i nostri esterni d'attacco (tutti stranieri quindi neanche a dire che si tratta di educazione calcistica italica) prendere sistematicamente palla fermi con i piedi paralleli alla linea laterale, poi alzano la testa e decidono di partire in una delle due direzioni, centrale o lungo linea.

 

Ora, io ho giocato a pallone da ragazzo con risultati poco promettenti tanto da lasciar stare, ma una cosa me la ricordo visto che giocavo ala sinistra, il mio mister della scuola calcio mi diceva sempre di invitare il compagno a darmi palla sulla corsa e non da fermo, perché così gli avversari hanno il tempo di posizionarsi e perdi uno o due tempi di gioco. Io ero scarso, lui era un allenatore delle giovanili di una squadra sconosciuta, ma secondo me il concetto resta valido e scalabile.

 

Poi amico mio, per i giocatori forti che non sono chico, zhegrova, boga e ancora nemmeno kenan, ci vogliono i soldini che negli ultimi anni in italia scarseggiano. La verità è che nelle juve vincenti degli ultimi 30 anni nessuno di questi trova posto nella titolare, forse bremer ma non nella bbc.

Ma sono d’accordo, è anche la questione tattica italiana che non ti permette di aver questi top perché le squadre si chiudono spesso a riccio.

L’unico anno in cui avremmo potuto avere una coppia europea è quando avevamo Costa e Cuadrado.

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2 minuti fa, fino allafine ha scritto:

Intanto Nico Gonzalez si è di nuovo rotto e probabilmente ha finito la stagione. Prima di dire  "teniamolo a Spalletti piace" terrei bene a mente questa cosa ancor prima di farne un discorso tecnico 

23/25 mln, l'atletico mira a questo. e la juve a parer mio lo impacchetta subito. Sarà forse la prima cessione a giugno.

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2 minuti fa, SuperT ha scritto:

Ma sono d’accordo, è anche la questione tattica italiana che non ti permette di aver questi top perché le squadre si chiudono spesso a riccio.

L’unico anno in cui avremmo potuto avere una coppia europea è quando avevamo Costa e Cuadrado.

correttissimo, due giocatori che oggi pagheresti carissimi. Lo stesso Costa probabilmente arriva da noi proprio perché di cristallo altrimenti sarebbe stato un top assoluto da 100 e passa mln.

 

Però una strada la devi trovare. Ho archiviato verbali negli ultimi due anni dove si dice ciclicamente la stessa cosa "la polarizzazione del calcio sui top club europei è un fenomeno sempre più presente che rende difficile competere a grandi livelli". Allora forse, ma non capisco nulla di mercato, devi prendere certi giocatori poco prima che esplodano e cercare di tenerli un paio di stagioni, monetizzare e trovare altri. Dai oggi e dai domani torni vincente e economicamente competitivo ed inizi a tenerteli, almeno alcuni. Vedo spalletti con idee che non riesce ad applicare a causa della rosa.

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1 ora fa, davis ha scritto:

Ci adeguiamo anche noi con gli esterni che vanno a duemila (sia terzini che ali) o continuiamo a seguire il modello perdente italico?

Ma se qua dentro c’è gente che vuole tenere Gonzalez haha 

 

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Quoto

☑️ TS - Strategia Juve, due centravanti subito: Kolo Muani prima scelta. Ecco l’ultimo nome proposto 

 

Un’idea chiara: avere due attaccanti pronti - cioè, continui - per la prossima stagione. Che siano Vlahovic e Kolo Muani, che in quel tandem possa finire Lewandowski, che possa invece arrivare un nome che oggi potremmo considerare quasi a sorpresa, in realtà non è che conti particolarmente. L’importante è che sia un nome gradito all’allenatore, e che rientri nei parametri juventini. Il budget c’è, sarà ancor più chiaro con l’approdo in Champions League, e fallirlo a questo punto sarebbe davvero disastroso. Prima di fasciarsi la testa, però, tanto vale rompersela: la Juve continua quindi a immaginarsi con pieni poteri sul prossimo mercato, pertanto conta di chiudere per il centravanti nelle prime battute di questa (già) calda estate.

Vlahovic-Juve: un matrimonio destinato a continuare
Da chi iniziare, allora? Per fare i conti sul nove, non si può non partire da Vlahovic, il cui nodo contrattuale resta ancora complicato da sciogliere. Le chiacchierate proseguono, la decisione arriverà solamente a fine stagione. Intanto papà Milos prova a capire che tipo di margini possano esserci per riaprire un discorso fino a qualche settimana fa solamente da indirizzare, poi complicatosi per le condizioni fisiche dell’attaccante e per alcune richieste - commissioni, bonus alla firma - non esattamente in linea con le intenzioni juventine. Ecco, proprio sulle intenzioni: alla Continassa promettono di non averle modificate, di voler proseguire con Dusan, che però andrà valutato attentamente anche in relazione agli ultimi acciacchi. Finire bene non è importante, per il nove: è davvero l’unica cosa a contare, soprattutto nel caso in cui dovesse tornare a spingere per la permanenza.

Juve, attaccanti del Psg nel mirino
Al serbo, Spalletti affiancherebbe volentieri Randal Kolo Muani, di ritorno al Psg dopo l’anno al Tottenham tutt’altro che esaltante (5 gol, 37 presenze): è che ha ancora 27 anni, tanta corsa, ancor più voglia di ricominciare. A Torino si è trovato benissimo, poi le difficoltà di un anno fa, quando il Paris avrebbe voluto monetizzare in altro modo la sua partenza, sono state sostanzialmente cancellate dalle nuove manovre tra le parti. Il costo finale è diventato di 30 milioni, d’ingaggio prenderebbe più o meno quello che lascerebbe sul piatto David. Si può fare, insomma. E il Psg, nelle più recenti chiacchierate tra le parti, ha anche chiesto se si potesse parlare di Gonçalo Ramos: il portoghese è stato proposto in giro e la Juventus non è stata certamente un’eccezione. Risposta tiepida, molto più interessante l’opzione Kolo, attorno al quale gravitano più club. La sensazione è che il miglior progetto vincerà il suo cuore, con la Juve pronta a sfruttare il fattore gruppo e la centralità che ritroverebbe alla Continassa.

Lewandowski è un'idea, ma Vlahovic?
Continassa che non è indifferente nemmeno a Lewandowski, comunque in attesa di un’offerta ufficiale, pur impossibile da definire nei dettagli finché non ci sarà la certezza del quarto posto. Nelle ultime ore Pini Zahavi, agente del giocatore, ha avuto un contatto con la Juve e proprio con Damien Comolli: un modo per ribadire la propria disponibilità a trattare, sostanzialmente per posizionarsi.
Molto però dipenderà anche da Vlahovic, che determina l’intera strategia: due punte, una da acquistare, l’altra da pescare dal mercato, che sia in prestito oppure un super parametro zero. Ché i sogni possono essere perseguiti pure con i piedi saldi a terra.

 

Quoto

Alisson Juventus: la dirigenza incontra positivamente l’entourage del portiere, ma serve l’accesso in Champions per ottenere l’atteso sì

Il mercato estivo entra prepotentemente nel vivo con una notizia che infiamma la tifoseria. Secondo quanto riportato questa mattina sulle colonne di Tuttosport, è andato in scena un incontro molto positivo tra la Juventus e l’entourage di Alisson: l’estremo difensore è rimasto particolarmente intrigato dall’idea di abbracciare l’ambizioso progetto tecnico disegnato da Spalletti. L’opportunità di tornare a essere protagonista in Italia stuzzica notevolmente le fantasie del sudamericano, ma per arrivare al traguardo e sbloccare definitivamente l’operazione dovranno inevitabilmente incastrarsi diversi e complessi tasselli strategici.

 

Il primo snodo cruciale per ottenere il fatidico e definitivo sì del ragazzo è indissolubilmente legato ai risultati sportivi dei bianconeri. La qualificazione alla prossima edizione della Champions League rappresenta un requisito assolutamente imprescindibile per convincere il fuoriclasse a trasferirsi. Oltre a questo delicato aspetto sportivo, c’è da superare il durissimo e imponente ostacolo rappresentato dal Liverpool. La compagine inglese non intende fare sconti per la cessione del proprio tesserato ed esige una cifra importante. I britannici chiedono infatti tra i 15 e i 20 milioni di euro per liberare definitivamente il cartellino del numero uno.

Per quanto concerne l’accordo, la dirigenza ha preparato con immensa cura una proposta finanziaria estremamente allettante per sbaragliare l’agguerrita concorrenza internazionale. Sul tavolo delle trattative è pronto un contratto della durata di tre stagioni, con un ingaggio base fissato a 4,5 milioni di euro annui, a cui andranno aggiunti ulteriori bonus legati agli obiettivi. I vertici societari lavorano instancabilmente giorno e notte per limare le differenze e trovare la quadra.

 

Quoto

Bernardo Silva Juve: la dirigenza contatta Mendes per il portoghese, serve la qualificazione in Champions League per battere le rivali

Il mercato estivo regala clamorosi aggiornamenti per rinforzare il centrocampo. Secondo le indiscrezioni rivelate dalla Gazzetta, nelle ultime settimane la Juventus ha alzato notevolmente il proprio pressing per arrivare a Bernardo Silva. I continui e proficui contatti e le numerosissime telefonate intercorse direttamente con l’agente Jorge Mendes certificano la volontà di chiudere in tempi brevissimi questa prestigiosa operazione. Il talentuoso e ambito fuoriclasse risulta estremamente tentato dalle lusinghe e profondamente affascinato dall’ipotesi di misurarsi in Serie A.

 

La strada per arrivare alla fumata bianca presenta ostacoli importanti: per convincere il giocatore ad accettare la destinazione, serve assolutamente raggiungere la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Questo cruciale traguardo risulta l’unica vera chiave per spazzare via le insistenti voci riguardanti l’interesse del Barcellona e del Galatasaray. Sullo sfondo di questa intricata vicenda restano in corsa le ricchissime sirene della MLS e di alcuni ambiziosi club arabi, prontissimi a ricoprire d’oro l’esperto campione. Centrare l’Europa è un obbligo ineludibile per la dirigenza e per i bianconeri.

 

Per quanto concerne l’aspetto prettamente economico, la società ha già preparato un’attenta strategia per far crollare le ultime resistenze. I vertici possono offrire un allettante contratto della durata di 3 anni, mettendo sul piatto un ingaggio da 7 milioni netti a stagione, a cui andranno aggiunti ulteriori bonus. Superare l’agguerrita concorrenza estera richiederà un enorme sforzo finanziario per accontentare le alte pretese, ma l’asse con l’entourage rimane caldissimo. La palla passa ai risultati che matureranno nelle prossime sfide.

 

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