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AG10

Rocchi accusato di frode sportiva, nelle intercettazioni riferimenti ad un dirigente dell’Inter, si indaga su incontro tra i 2. PM: "Arbitri graditi all'Inter e pressioni al VAR"

LadyJay

Questo è il topic per parlare di Rocchi, l'Inter e tutto quello che ci sta attorno e NON per polemizzare tra utenti, il tutti contro uno, andare sistematicamente OFF TOPIC. Cercate di attenervi al regolamento e, soprattutto, non lamentatevi pubblicamente se i vostri post OT o di flame vengono censurati. Grazie

Edit: evidentemente non è chiaro, ma anche le notizie off topic sono per l'appunto OT!!!

Messaggio di LadyJay

Post in rilievo

16 minuti fa, Turellone78 ha scritto:

Non centra nulla .

Continuano a mandarci un arbitro che è finito in un indagine per frode sportiva .

E noi muti .

Post perfetto.

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Con l'aiuto dell'IA ho preparato un riassunto di tutto ciò che è accaduto, che sta accadendo e che accadrà (spero!)

In questo modo possiamo avere il quadro generale della situazione. 

Il Passato (Le fondamenta del sistema)

  • Il danno commerciale dei nove scudetti: La Juventus domina incontrastata, uccidendo l'appeal internazionale della Serie A. Il Palazzo ha un disperato bisogno di cambiare "sceneggiatura" per salvare il miliardo dei diritti TV.

  • La politica dei favori istituzionali: La FIGC di Gravina si garantisce la sopravvivenza politica blindando le big amiche (l'Inter di Marotta) e graziando il Napoli (caso Osimhen), mentre punisce duramente la Juventus rimasta isolata dopo lo strappo della Superlega.

  • L'AIA come "camera di compensazione": La governance degli arbitri si adegua all'andazzo. Gli esposti interni dei direttori di gara che denunciano pressioni o anomalie sulle designazioni (come quello dell'ex guardalinee Domenico Rocca) vengono sistematicamente insabbiati e archiviati dal Procuratore FIGC Chiné per non agitare le acque.

Il Presente (Il caos simultaneo)

  • La variabile Maurizio Ascione (Il ciclone di Milano): Il PM di Milano riapre il "vaso di Pandora" dell'AIA. Ascione mette sotto indagine per frode sportiva il designatore Gianluca Rocchi (spingendolo all'autosospensione) con l'accusa di aver fatto pressioni sui varisti a Lissone e di aver partecipato a incontri segreti a San Siro per evitare arbitri "sgraditi" all'Inter.

  • Il crollo dell'AIA: L'intera associazione degli arbitri perde credibilità. Non si tratta più di semplici "errori di campo", ma di un'accusa strutturale di condizionamento politico dei campionati per favorire o sfavorire determinati club a seconda delle convenienze del momento.

  • La mossa di Miele e il primo "NO": Sfruttando la totale anarchia in cui versa la FIGC travolta dallo scandalo arbitri, l'avvocato Renato Miele presenta il suo ricorso d'urgenza. Come previsto, il Tribunale della FIGC respinge il suo provvedimento immediato, fissando l'udienza per il 29 maggio: i giudici sportivi fanno muro per proteggere le candidature dei capi (Malagò e Abete).

Il Futuro (Il vicolo cieco e l'azzeramento)

  • Il ricorso al CONI di Malagò: Miele incasserà il rifiuto della FIGC e salirà all'ultimo grado sportivo, il Collegio di Garanzia del CONI. Lì esploderà il conflitto d'interessi finale: i giudici dovranno decidere se dichiarare ineleggibile per pantouflage il loro stesso presidente del CONI, Giovanni Malagò.

  • Il subentro del TAR con le carte di Ascione: Miele lascerà lo sport e andrà al TAR del Lazio. I magistrati ordinari, liberi da vincoli, avranno sul tavolo non solo il vizio formale di Malagò, ma anche i verbali incandescenti di Ascione che dimostrano come l'AIA gestisse le partite in base ai desiderata del Palazzo calcistico.

  • Il Commissariamento Totale: Con i vertici FIGC paralizzati dai ricorsi di Miele, l'AIA decapitata dalle indagini penali per frode sportiva e la UEFA che osserva preoccupata, il sistema perde ogni briciolo di legittimità. Il Ministro Abodi ha in mano l'atomica politica: il Governo decreta il commissariamento straordinario sia della FIGC che dell'AIA. I vecchi potenti saltano e si passa a una gestione puramente aziendale con controlli economici rigidi: chi ha i debiti va a casa, chi è bravo gioca e vince sul campo.

A questo punto direte: e l'inter? Beh, se tutto va come deve andare e se c'è la volontà di metterli in mezzo, questa volta non hanno scampo (sicuramente a livello di giustizia sportiva, vedremo a livello di giustizia ordinaria in base alla documentazione di Ascione). 

 

Vediamo se si vuole andare fino in fondo.

 

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  • Grazie 1

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1 ora fa, Turellone78 ha scritto:

Non centra nulla .

Continuano a mandarci un arbitro che è finito in un indagine per frode sportiva .

E noi muti .

È il loro ultimo giro di valzer, vuoi negarglielo?? 
tanto noi ci mettiamo del nostro a non vincere comunque. 
Il Carbonaro 

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1 ora fa, fmorig67 ha scritto:

con la squadra che ci ritroviamo, possono metterci Moratti al var che non succederebbe niente di particolare. 

 

Questo è falsissimo.

 

con la squadra che ci ritroviamo, senza tutte le porcherie arbitrali, saremmo secondi in carrozza.

 

 

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7 minuti fa, jimmyw ha scritto:

Questo è falsissimo.

 

con la squadra che ci ritroviamo, senza tutte le porcherie arbitrali, saremmo secondi in carrozza.

 

 

Si è vero abbiamo avuto tanti torti arbitrali, ma è vero anche che abbiamo spesso approcciato le partite nel modo sbagliato e le abbiamo steccate. 
Non voglio dare paternità a queste mancanze ma ci sono state purtroppo. Fine OT. 
Il Carbonaro 

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6 minuti fa, j101072 ha scritto:

Si è vero abbiamo avuto tanti torti arbitrali, ma è vero anche che abbiamo spesso approcciato le partite nel modo sbagliato e le abbiamo steccate. 
Non voglio dare paternità a queste mancanze ma ci sono state purtroppo. Fine OT. 
Il Carbonaro 

Cosa che capita a tutte le squadre

 

 

poi qualcuna ha favori, altre hanno qualche sfavore

 

noi ne abbiamo avuti davvero tanti

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2 ore fa, 0oo-rooze ha scritto:

Evidentemente speravano che nessuno si accorgesse dell'incompatibilità.

Il secondo motivo, quello più vero SECONDO ME, è l'assenza di altri profili.

 

Ma io dico, ma almeno l'associazione calciatori non poteva candidare un Maldini, un Costacurta (già ebbe qualche incarico, non ricordo), uno qualsiasi con meno di 70 anni?

Se pensiamo che Maldini ha 58 anni e Costacurta 60 ... e sembrano ancora "non pronti" .... ma dove caxxo vogliamo andare ?

 

Dovrebbero imporre un limite di età per ricoprire certi ruoli, come normalmente avviene nelle aziende.

Simonelli, 68

Malagò, 67

Abete, 75

 

il nuovo che avanza.

inter che avanza...e la puzza sempre più nauseabonda

 

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2 ore fa, jouvans ha scritto:

Che è un po' come dire: "mmm... quello che c'ha Charles Bronson nell'avatar.. mah.. mi pare si chiami zacmayo" 🤔

.ghgh


.lollo 

Facciamo il gemellaggio tra topic 🥹

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Quest’oggi la Lega ha presentato un’interrogazione parlamentare, firmata da Roberto Marti, in merito alla possibile ineleggibilità di Giovanni Malagò a presidente della FIGC. Posizione per cui si è candidato anche Giancarlo Abete, attualmente numero uno della Lega Nazionale Dilettanti.

Dopo aver allontanato ogni presunto dubbio sulla sua posizione, l’ex presidente del CONI ha commentato questo nuovo scenario che coinvolge la politica: «Per me è un fatto, che dal mio punto di vista, oggettivamente non rientra nelle situazioni che hanno questo tipo di impedimenti. La parola politica vuol dire tante cose oggi. Possono essere una, cinque o dieci persone, ma non è “la politica”. È qualcuno specifico della politica e io non voglio commentare perché tutte le persone che sono in grado di giudicare capiscono tutto molto bene»

 

Fonte: Calcio e Finanza 

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3 ore fa, 0oo-rooze ha scritto:

Evidentemente nessuno si ricorda che c'è un'indagine penale per "frode sportiva atta a favorire l'Inter".

Non lo abbiamo scritto Zac o io o Till .. lo ha scritto un PM di Milano.

 

Sembra che nessuno lo ricordi. Poi, ognuno può avere le proprie idee, essere ottimista o pessimista di natura, ma non è veritiero scrivere "tutto finito", perchèì se lo fosse lo avrebbero detto e scritto a caratteri cubitali ovunque.

 

E invece ... :d

in effetti…

io sto ad aspettare sulla riva come sl solito. È chiaro che se il controllante ed il controllato sono gli stessi (ecco perché si tratta di sistema) tutto passa in sordina… fino a che lo stesso sistema salti… come tutte le cose anche questo sistema avrà fine… sarà stavolta? Boh… ma non mi costa nulla sperarci. 
piuttosto capisco la logica di Andrea Agnelli di contribuire alla creazione della super lega (che prima o poi sarà fatta)… sbagliate le modalità sicuramente… ma soprattutto sbagliato pensare di portarsi dietro quella serpe in seno dei prescritti lombardi…

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3 ore fa, ilMATTOdiCHEB ha scritto:

Mi era sfuggito carbonari .ghgh

Sono magnanimo e pacifista dai..

 

Bhe lo ha ripetuto due volte e una volta pure in maiuscolo sefz 

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4 ore fa, CANE SCIOLTO ha scritto:

Finché il caso non verrà archiviato qualcosa potrebbe esplodere da un momento all’altro. L’attesa della fine del campionato non può essere una coincidenza…

 

Un’indagine che dura da oltre un’anno con richiesta di 2 proroghe, un denunciato per falsa testimonianza, un indagato autosospeso che ha avuto paura di un confronto con il pm non si è presentato all’interrogatorio, l’Aia sta per essere commissariata, la procura che non concede gli atti alla FIGC perché ancora non ritiene sia il momento opportuno, tutto questo per poi insabbiare? Mmmhhh non credo, spero che tutti gli infiltrati e finti juventini di questo forum possano passare la peggior estate sportiva della loro vita …

Post lucido, completo e che condivido.

Si faranno molto male, bisogna solo attendere dei tempi tecnici. Intanto i pezzi stanno andando tutti al loro posto.

  • Grazie 3

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20 minuti fa, LeRoi10 ha scritto:

Quest’oggi la Lega ha presentato un’interrogazione parlamentare, firmata da Roberto Marti, in merito alla possibile ineleggibilità di Giovanni Malagò a presidente della FIGC. Posizione per cui si è candidato anche Giancarlo Abete, attualmente numero uno della Lega Nazionale Dilettanti.

Dopo aver allontanato ogni presunto dubbio sulla sua posizione, l’ex presidente del CONI ha commentato questo nuovo scenario che coinvolge la politica: «Per me è un fatto, che dal mio punto di vista, oggettivamente non rientra nelle situazioni che hanno questo tipo di impedimenti. La parola politica vuol dire tante cose oggi. Possono essere una, cinque o dieci persone, ma non è “la politica”. È qualcuno specifico della politica e io non voglio commentare perché tutte le persone che sono in grado di giudicare capiscono tutto molto bene»

 

Fonte: Calcio e Finanza 

Chiaro e conciso. 

Sarà commissariamento, come diciamo qui da oltre un mese.

  • Grazie 1

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28 minuti fa, LeRoi10 ha scritto:

Quest’oggi la Lega ha presentato un’interrogazione parlamentare, firmata da Roberto Marti, in merito alla possibile ineleggibilità di Giovanni Malagò a presidente della FIGC. Posizione per cui si è candidato anche Giancarlo Abete, attualmente numero uno della Lega Nazionale Dilettanti.

Dopo aver allontanato ogni presunto dubbio sulla sua posizione, l’ex presidente del CONI ha commentato questo nuovo scenario che coinvolge la politica: «Per me è un fatto, che dal mio punto di vista, oggettivamente non rientra nelle situazioni che hanno questo tipo di impedimenti. La parola politica vuol dire tante cose oggi. Possono essere una, cinque o dieci persone, ma non è “la politica”. È qualcuno specifico della politica e io non voglio commentare perché tutte le persone che sono in grado di giudicare capiscono tutto molto bene»

 

Fonte: Calcio e Finanza 

Ed infatti abbiamo capito tutti molto bene , Mala ! sefz 

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Adesso, Surreale Magnotranquillo ha scritto:

Non ho capito una cippa

Ha detto che Abodi - e probabilmente una parte del governo - si è messo di traverso alla sua candidatura perché vogliono commissariare la FIGC.

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5 minuti fa, Surreale Magnotranquillo ha scritto:

Non ho capito una cippa

Vuol fare la parte di quello voluto da tutti tranne che da 10 persone sefz 

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https://corrieredeltrentino.corriere.it/notizie/politica/26_maggio_22/giovanni-malago-ero-perplesso-ma-persone-importanti-mi-hanno-chiesto-di-candidarmi-per-la-figc-non-e-mai-successa-una-cosa-del-1de47516-aea2-4c68-a794-0c1f9c4cexlk_amp.shtml

 

 

Vorrei sapere quali soggetti importanti e comparti gli ha chiesto . 
 

comunque sa di mentire . Su Milano è Cortina la fondazione si è approvata i bilanci facendo un buco di extra costi che dovranno pagare le regioni 

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2 ore fa, burrico ha scritto:

Con l'aiuto dell'IA ho preparato un riassunto di tutto ciò che è accaduto, che sta accadendo e che accadrà (spero!)

In questo modo possiamo avere il quadro generale della situazione. 

Il Passato (Le fondamenta del sistema)

  • Il danno commerciale dei nove scudetti: La Juventus domina incontrastata, uccidendo l'appeal internazionale della Serie A. Il Palazzo ha un disperato bisogno di cambiare "sceneggiatura" per salvare il miliardo dei diritti TV.

  • La politica dei favori istituzionali: La FIGC di Gravina si garantisce la sopravvivenza politica blindando le big amiche (l'Inter di Marotta) e graziando il Napoli (caso Osimhen), mentre punisce duramente la Juventus rimasta isolata dopo lo strappo della Superlega.

  • L'AIA come "camera di compensazione": La governance degli arbitri si adegua all'andazzo. Gli esposti interni dei direttori di gara che denunciano pressioni o anomalie sulle designazioni (come quello dell'ex guardalinee Domenico Rocca) vengono sistematicamente insabbiati e archiviati dal Procuratore FIGC Chiné per non agitare le acque.

Il Presente (Il caos simultaneo)

  • La variabile Maurizio Ascione (Il ciclone di Milano): Il PM di Milano riapre il "vaso di Pandora" dell'AIA. Ascione mette sotto indagine per frode sportiva il designatore Gianluca Rocchi (spingendolo all'autosospensione) con l'accusa di aver fatto pressioni sui varisti a Lissone e di aver partecipato a incontri segreti a San Siro per evitare arbitri "sgraditi" all'Inter.

  • Il crollo dell'AIA: L'intera associazione degli arbitri perde credibilità. Non si tratta più di semplici "errori di campo", ma di un'accusa strutturale di condizionamento politico dei campionati per favorire o sfavorire determinati club a seconda delle convenienze del momento.

  • La mossa di Miele e il primo "NO": Sfruttando la totale anarchia in cui versa la FIGC travolta dallo scandalo arbitri, l'avvocato Renato Miele presenta il suo ricorso d'urgenza. Come previsto, il Tribunale della FIGC respinge il suo provvedimento immediato, fissando l'udienza per il 29 maggio: i giudici sportivi fanno muro per proteggere le candidature dei capi (Malagò e Abete).

Il Futuro (Il vicolo cieco e l'azzeramento)

  • Il ricorso al CONI di Malagò: Miele incasserà il rifiuto della FIGC e salirà all'ultimo grado sportivo, il Collegio di Garanzia del CONI. Lì esploderà il conflitto d'interessi finale: i giudici dovranno decidere se dichiarare ineleggibile per pantouflage il loro stesso presidente del CONI, Giovanni Malagò.

  • Il subentro del TAR con le carte di Ascione: Miele lascerà lo sport e andrà al TAR del Lazio. I magistrati ordinari, liberi da vincoli, avranno sul tavolo non solo il vizio formale di Malagò, ma anche i verbali incandescenti di Ascione che dimostrano come l'AIA gestisse le partite in base ai desiderata del Palazzo calcistico.

  • Il Commissariamento Totale: Con i vertici FIGC paralizzati dai ricorsi di Miele, l'AIA decapitata dalle indagini penali per frode sportiva e la UEFA che osserva preoccupata, il sistema perde ogni briciolo di legittimità. Il Ministro Abodi ha in mano l'atomica politica: il Governo decreta il commissariamento straordinario sia della FIGC che dell'AIA. I vecchi potenti saltano e si passa a una gestione puramente aziendale con controlli economici rigidi: chi ha i debiti va a casa, chi è bravo gioca e vince sul campo.

A questo punto direte: e l'inter? Beh, se tutto va come deve andare e se c'è la volontà di metterli in mezzo, questa volta non hanno scampo (sicuramente a livello di giustizia sportiva, vedremo a livello di giustizia ordinaria in base alla documentazione di Ascione). 

 

Vediamo se si vuole andare fino in fondo.

 

Le informazioni vanno verificate, sempre, ad esempio: Malagò non è più il presidente del Coni da quasi due anni ed il governo non può commissariare alcuna federazione, è una prerogativa esclusiva del Coni. 

Purtroppo quale sarà lo scenario futuro nessuno lo sa, nemmeno l'IA.

Io mi affido alla DN, la deficenza naturale. .ghgh

 

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Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 hanno chiuso con un deficit stimato attorno ai 300 milioni di euro (generato da circa 220-230 milioni di maggiori costi operativi e oltre 70 milioni di minori introiti)Gli enti locali coinvolti rischiano ora di dover ripianare il "buco" in proporzione alle sedi di gara ospitate

 

il CIo ha già detto che le regioni si arrangino . In Veneto c’era un tesoretto messo da parte ma che non coprirà tutto 

1 minuto fa, Clamoroso al Cibali ha scritto:

Le informazioni vanno verificate, sempre, ad esempio: Malagò non è più il presidente del Coni da quasi due anni ed il governo non può commissariare alcuna federazione, è una prerogativa esclusiva del Coni. 

Purtroppo quale sarà lo scenario futuro nessuno lo sa, nemmeno l'IA.

Io mi affido alla DN, la deficenza naturale. .ghgh

 

E infatti il Conj farà a meno che no venga commissariato anche lui 

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19 minuti fa, zacmayo ha scritto:

Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 hanno chiuso con un deficit stimato attorno ai 300 milioni di euro (generato da circa 220-230 milioni di maggiori costi operativi e oltre 70 milioni di minori introiti)Gli enti locali coinvolti rischiano ora di dover ripianare il "buco" in proporzione alle sedi di gara ospitate

 

il CIo ha già detto che le regioni si arrangino . In Veneto c’era un tesoretto messo da parte ma che non coprirà tutto 

E infatti il Conj farà a meno che no venga commissariato anche lui 

Non sarebbe la prima volta per il Coni, ma allora si usciva dalla guerra ed era stato trasformato in un ente fascista anni prima.

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12 minuti fa, Clamoroso al Cibali ha scritto:

Non sarebbe la prima volta per il Coni, ma allora si usciva dalla guerra ed era stato trasformato in un ente fascista anni prima.

E perché non ce li mette il Coni i soldi del buco ? 

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51 minuti fa, JuveAscoli 7 a 0 ha scritto:

Malagò era riuscito a fare disastri organizzando i mondiali di nuoto a Roma nel 2009, e da allora ha avuto ruoli sempre più importanti,  un chiaro esempio di meritocrazia. 

Davvero …. Ma sai da dove viene fuori Bonfiglio del CONI ? Dalla Federcanottiieri…. Ammazza oh, sembra che se non provieni dal mondo del canottaggio a livello lobbistico sei nulla sefz 

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