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Lev

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

La #Juventus valuterà offerte a titolo definitivo (o obbligo) per Juan #Cabal. Per il giocatore ci sono già state richieste di informazioni da club di Serie A, Bundesliga e Super Lig turca. Sviluppi da monitorare.

 

Mirko Di Natale

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1 minute ago, Enri78 said:

C'entra nella misura in cui si fa sempre il discorso di contrapposizione tra i due cugini.
AA e Chiello sono soci ed amici. Secondo me, per quello che ne so, questa contrapposizione non esiste.
AA non è stato allontanato. Si è allontanato, come era giusto fare.
JE si è trovato a gestire senza saperlo fare. Ed ora che ha capito che per gestire un club, bisogna capire di calcio e non di cricket, darà probabilmente più spazio a Chiello.

E' Corsa che fa ricostruzioni assurde su Comolli e Chiello. Per questo ho voluto fare la mia personale precisazione su Chiello e il rapporto di quest'ultimo con AA e JE

Perdonami ma qui sei proprio fuori strada...

 

Per il resto tutto condivisibile, e su corsa (e altri) concordo in toto...

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4 minuti fa, Winston Wolf ha scritto:

@Enri78 se posso: ma in che senso a Platini serve la badante? Ha qualche problema? 

A parte che spesso ha bisogno di sedersi, non mi pare deambulasse neanche benissimo.
 

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1 minuto fa, Enri78 ha scritto:

A parte che spesso ha bisogno di sedersi, non mi pare deambulasse neanche benissimo.
 

praticamente si è trasformato in Milik

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Adesso, Dio Zigo ha scritto:

Perdonami ma qui sei proprio fuori strada...

Perchè dovrei perdonarti?:D
Se hai info diverse, rispetto alle mie, puoi sempre farmi cambiare opinione.
Ti assicuro che la cambio.

  • Haha 1

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13 minuti fa, Dio Zigo ha scritto:

Forse rivoluzione vera no, magari demansionamento di uno e promozione dell'altro...ma sarebbe praticamente la stessa cosa...

 

Permettetemi solo adesso questo sfogo, ma veramente a me viene voglia che metta Chiellini ad, Tognozzi dg e Bonucci allenatore e che facciano schifo pure l'anno prossimo così magari li caccia via tutti quegli ex ammanicati...

Il problema è che non caccerà nessuno

è come se gli piacesse vedere la Juve fare schifo e prendere badilate sulle gengive da tutti

 

il tutto,naturalmente,con Loca Telli capitano .sisi

 

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7 minuti fa, Enri78 ha scritto:

Mmmmm...da quello che so, JE, personalità bizzarra e annoiatissima, è stato molto colpito dal modo di fare di Spalletti. Lucianone ha avuto il merito (al netto dei risultati e dei dispetti) di riportare entusiasmo ad un ambiente che aveva i morti e gli zombie. JE credo sia deciso nel voler cambiare davvero le cose.
Vediamo se stavolta la azzecca.

Vedendo le ultime partite mi vengono serissimi dubbi.

 

A maggior ragione con la brutta idea di prolungare i contratti a campionato in corso (e già lì si vede quanto dilettantistica sia la società Juventus).

 

Comunque se Elkann è contento di finire 6° sul campo e senza penalizzazioni come nell'Allegri bis siamo soddisfatti anche noi. 😎

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Adesso, Chuck Noland ha scritto:

praticamente si è trasformato in Milik

Tacci tua son scoppiato a ridere in ufficio sefz 

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1 minuto fa, ColpaDiAlfredo ha scritto:

non ci sperare

il cugino non gli ridarà mai la juve 

Il problema è il peso politico, non il cugino.

La mia insofferenza su Elkann è ormai totale, ma col suicidio professionale del cugino lui c'entra zero.

 

Agnelli col calcio ha chiuso, non ci sono e probabilmente non ci saranno mai i presupposti per cui possa tornare in questo sport. Dovrebbe saltare in aria l'Uefa e non mi sembra sia molto realistico.

La sua colpa è stata sovrastimare se stesso e la copertura politica dietro al progetto superlega, ha provato a minare i cardini del calcio europeo senza avere una copertura politica adeguata e se lo sono mangiato vivo. Avrebbe dovuto capire che non aveva il "peso" giusto per mettersi alla testa di un progetto simile, quella mossa è stata un azzardo e gli è andata male.

Per lui tornare nel calcio non è più una possibilità.

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Just now, Enri78 said:

Perchè dovrei perdonarti?:D
Se hai info diverse, rispetto alle mie, puoi sempre farmi cambiare opinione.
Ti assicuro che la cambio.

Non mi piace particolarmente contraddire su certi argomenti che necessiterebbero di dovuta attenzione e dell'adeguato tempo, e magari pure di alcol...

 

Per questo il "perdonami"...

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2 minuti fa, Dio Zigo ha scritto:

Altri periodi e altro interesse...per me Elkann non chiama proprio nessuno...

ok, ma Elkann, a differenza dell'avvocato, pur non avendo la stessa passione, tiene alla sua immagine al suo denaro e da questa situazione non escono bene 

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8 minuti fa, Enri78 ha scritto:

Mmmmm...da quello che so, JE, personalità bizzarra e annoiatissima, è stato molto colpito dal modo di fare di Spalletti. Lucianone ha avuto il merito (al netto dei risultati e dei dispetti) di riportare entusiasmo ad un ambiente che aveva i morti e gli zombie. JE credo sia deciso nel voler cambiare davvero le cose.
Vediamo se stavolta la azzecca.

Superi te audiant :beg:

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13 minutes ago, Enri78 said:

Zigo, il punto è molto più semplice di quanto si pensi. Al netto di chi ama romanzare su una diatriba o uno scontro tra dinastie. I cugini hanno interessi in comune direi un pò su tutto.
Alla Juve AA ha fatto dapprima bene, poi un casino politico di dimensioni enormi.
E' stato allontanato e da allora la gestione Elkann ha accumulato cappellate di ogni tipo.
Oggi dopo l'ennesimo tentativo e quindi ennesimo fallimento, il cugino più ricco, darà spazio all'amico e socio del cugino più povero ma con una passione Juve maggiore. Perchè oggettivamente ad oggi il cugino più ricco non ne ha beccata una.
Non ci sono attentati, non ci sono complotti, c'è semplicemente la gestione di un patrimonio.

Ho capito male o stai suggerendo una guida di AA per interposta persona in pratica? .fuma

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Just now, peter parker said:

ok, ma Elkann, a differenza dell'avvocato, pur non avendo la stessa passione, tiene alla sua immagine al suo denaro e da questa situazione non escono bene 

Scusa, non capisco cosa vuoi dire... puoi spiegarti meglio?

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Nn c'e' migliore situazione di caos e nonsocosafare come la ns ora piu' perfetta per il ritorno di AC con poteri pieni.

Al contrario, sara' flop anche.il 26/27. 

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Adesso, Dio Zigo ha scritto:

Non mi piace particolarmente contraddire su certi argomenti che necessiterebbero di dovuta attenzione e dell'adeguato tempo, e magari pure di alcol...

 

Per questo il "perdonami"...

Sono aperto alle riflessioni di ogni tipo. Non mi contraddici, al massimo mi fornisci una lettura differente.
Poi magari restiamo della ns opinione ugualmente.
Io sono in ramadan...solo gin tonic...

  • Haha 1

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4 minuti fa, Enri78 ha scritto:

A parte che spesso ha bisogno di sedersi, non mi pare deambulasse neanche benissimo.
 

magari aveva esagerato con l'Alta langa image.gif.1faf2413b3eaac4f9bf9e7968e681590.gif

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Comolli scaricato, via dalla Juve senza Champions! Tensioni e poca empatia: i retroscena della crisi

 

Quando John Elkann prenderà una decisione definitiva sull’operato di Damien Comolli sa benissimo che le conseguenze, in caso di ribaltone, investiranno anche tutto l’ecosistema che ha creato il dirigente francese. Portando diverse persone di fiducia in molteplici ambiti. A partire dall’area tecnica: il dt François Modesto e l’Head of Performance Darren Burgess svettano su tutti. E poi Peter Silverstone, Chief Business Officer strappato al Newcastle. Per finire la moglie Selinay Gürgenç, persona molto influente nell’area comunicazione pur non avendo ufficialmente un incarico. Una rete fitta, che Comolli ha saputo creare in meno di un anno e che almeno in parte verrebbe smantellata in caso di congedo dalla Juve. Agli occhi di John Elkann, le responsabilità additate all’ad sono parecchie.

Le responsabilità di Comolli
Partono da Igor Tudor: la scelta di confermare l’allenatore della scorsa stagione non ha evidentemente pagato. Non soltanto per i demeriti del croato, mal supportato da subito: quest’ultimo quando ha capito che Kolo Muani non sarebbe arrivato ha interrotto ogni dialogo con Comolli e in meno di due mesi si è consumato l’esonero. Naturalmente, il mercato è un argomento facilissimo da sfoderare per chi analizza la stagione Juve: non c’è un solo innesto azzeccato, se non Boga a gennaio. Per il resto un bagno di sangue tra David, Openda, Zhegrova e Joao Mario. Pure per le uscite è finito sotto i riflettori: Nico Gonzalez e Douglas Luiz torneranno, al pari di Arthur e Rugani. Comolli si è affidato a Riccardo Pecini, amico di vecchia data, e a tanti intermediari di fiducia. Persino quando ha ritoccato il contratto di Yildiz, che avrebbe mantenuto il punto blindando il blocco familiare nella trattativa. Si è fatto carico di tutte le deleghe, ma lentamente ha perso peso: tra i giocatori, non tutti concordi sui metodi della strategia rinnovi (ad agosto avrebbe consigliato a Vlahovic, senza troppi fronzoli, di trovarsi una squadra), lo stesso Spalletti e anche parte dei dipendenti del club.

Rivoluzione e trasparenza
Già, pure chi è lontano dal campo non sempre ha digerito il modus operandi dell’ex Tolosa. Innovativo con l’algoritmo (ingenti le spese sostenute per i software finora) e sicuramente illuminato anche su temi extra-calcio, ma risultato impacciato nella comunicazione interna: le mail motivazionali ai dipendenti Juve - che Comolli ha deciso di aggiornare in tempo reale sui risultati di tutte le squadre del club (dalla prima squadra ai pulcini) per rafforzare l’affezione ai colori bianconeri - hanno generato facile ironia, senza fargli guadagnare punti di simpatia. A Comolli è stata additata una mancanza di empatia. Sebbene dei tentativi per avvicinarsi al cuore delle persone li abbia fatti. Nella cena di Natale, per esempio, per stemperare la distanza grande capo-dipendente, si è incaricato coi camerieri di grattare il parmigiano sul piatto di pasta servito. Un gesto simpatico per rompere il ghiaccio e per guardare negli occhi ogni singola figura del mondo bianconero.

Ma l’ex Tolosa, in termini di credibilità e considerazione, paga le modalità d’inserimento: ha rivoluzionato troppo in troppo poco tempo. Basti pensare alla fatica che sta facendo Ottolini - ds nominato a gennaio dopo un iter di selezione infinito - a ricreare l’area scouting: una missione impervia e non ancora terminata. Il punto di vista di Comolli, nel confronto che avrà con Elkann, sarà molto trasparente: non avrebbe intenzione di mollare alcuna delega. Neppure quelle più strettamente tecniche. Per orgoglio e per ferrea convinzione di poter creare una grande Juve, se solo gli verrà concesso tempo per riuscirci. Non sono poche le persone che soffiano sulle fiamme divampate dopo il ko contro la Fiorentina. Damien l’ha capito e ora aspetta il verdetto di John. Sereno come sempre.

 

Spalletti-Comolli: il tappo è saltato
Nella telefonata con John Elkann, a margine della sconfitta contro la Fiorentina, Luciano Spalletti è stato chiaro sulle colpe. Sue, soltanto sue, per l’epilogo in casa contro i viola. Del resto non è mai scappato dalle responsabilità. Da un certo punto di vista, il capitombolo dell’Allianz Stadium ha anticipato dei problemi che si sarebbero verificati più avanti. Lucio con l’ad di Exor, col quale l’intesa si è fortificata negli ultimi mesi, non aveva mai affondato la lama sui rapporti con Comolli. Convinto che sul campo sarebbe riuscito a sistemare tutto, portando la squadra in Champions League e trovando una formula per una convivenza serena col dirigente francese. Il tappo, però, è saltato. Tecnico e amministratore delegato non hanno mai litigato, semplicemente parlano due lingue calcistiche diverse e da tempo si ignorano.

Nell’ultimo periodo hanno avuto visioni differenti anche sul mercato: Comolli convinto che bastino 2/3 elementi in più per competere per lo scudetto, Spalletti sicuro che ne servano il doppio. Il campo ha dato ragione all’allenatore. Non è un caso che nella chiacchierata con Elkann abbia ribadito le proprie idee di conduzione tecnica della Juve: meno deleghe di campo all’ex Tolosa e l’idea di poter mettere in piedi un mercato estivo chiaro. Blindato dalle troppe figure esterne che hanno influenzato le recenti operazioni in entrata. Spalletti - che ieri si è prestato all’abbraccio della gente fuori dalla Continassa - non intende più vivere il balletto della punta consumatosi davanti ai suoi occhi a gennaio: era l’unica grande esigenza e non è stata soddisfatta. Il club ha recepito tardi il reale cruccio dell’allenatore, che però già a inizio dicembre aveva dato input chiarissimi. Con l’esempio del “bus a due piani” per i colpi estivi, Lucio ha cercato di motivare i giocatori a conquistarsi il futuro a Torino. Ma sapeva benissimo che la mentalità vincente si sarebbe potuta creare soltanto con diversi innesti importanti e non solo con un paio di tasselli.

Il ritorno di Tognozzi, tutto nelle mani di Elkann
Così guarda avanti, rimettendo tutto nelle mani di Elkann, che finora ha ascoltato dandogli feedback rassicuranti ma non definitivi. Aspetterà il verdetto finale. Nel frattempo, la Juve inizia a pianificare una fetta di futuro: gli avvicinamenti all’ipotesi di un ritorno di Matteo Tognozzi proseguono. Allo stesso tempo, però, sull’attuale ds del Rio Ave è fortissimo l’interesse della Roma. Tognozzi stuzzica i Friedkin per varie ragioni: parla sei lingue, ha una vastissima conoscenza del mercato internazionale ed è affine alle idee di calcio di Gasperini. A 39 anni, dopo due anni lontano dal nido Juve, è pronto per un salto in una grande piazza. In un ruolo, quello del direttore sportivo, che ormai è diventato suo dopo una vita nell’area scouting.

Alla Continassa non tornerebbe per lo stesso ruolo che l’ha reso molto influente tra gli addetti ai lavori del mercato internazionale, ma solo per un incarico operativo in chiave mercato. Per poter condividere con l’allenatore problemi e soluzioni, esigenze e lacune. La presenza di Spalletti, in questo senso, è casuale: i due si conoscono da una vita, ma dopo gli anni comuni allo Zenit hanno sempre preso strade diverse. Mantenendo una forte stima reciproca, senza però intrecciare i loro destini. Tognozzi era stato sondato dalla Juve in estate: Comolli gli ha preferito prima Modesto e poi Ottolini. Difficile immaginare il ritorno del dirigente toscano con l’attuale management. Più verosimile e concreto, invece, un rendez-vous qualora Chiellini dovesse ottenere maggiori deleghe per costruire il futuro. Tognozzi aspetta, ma intanto dialoga con la Roma, che lo valuta insieme a Tony D’Amico per dargli le chiavi della squadra del prossimo anno. In dieci giorni conoscerà il proprio destino, tenendo una porta spalancata per un bis bianconero.

 

Tuttosport

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2 minuti fa, Dio Zigo ha scritto:

Posso dire una cosa?

 

Ma tutto questo avverrebbe all'insaputa di Elkann? Cioè... sa dell'amicizia con Chiellini, agevola Chiellini in società così poi può spingere per avere agnelli?

 

Ma se Elkann volesse agnelli sarebbe alla Juve... O viceversa, se fosse un specie di attentato (agnelli con cordata), Elkann starebbe lì a guardare?

 

Mah, mi sembra un voler per forza trovare un legame...

 

Faccio un altro ragionamento. La gestione di Andrea per John è stata una manna dal cielo. Quando Andrea è arrivato, John era al terzo cambio di dirigenti e non so a quante ricapitalizzazioni. I tifosi prendevano a schiaffi i giocatori mentre scendevano dal bus. L'ambiente era esasperato. 

 

Andrea è arrivato per fare da parafulmine, e miracolosamente è riuscito a vincere abbastanza in fretta, grazie a quella che forse è stata la sua migliore intuizione da dirigente (Conte). 

 

È seguito quasi un decennio di vittorie, con John che veniva a prendersi la cartolina nelle partite più importanti e nelle occasioni di giubilo. Certo, qualche ricapitalizzazione e non da poco, ma tutto sommato ampiamente ripagata dal ritorno di immagine per la famiglia. 

 

Poi sappiamo tutti cosa è successo. 

 

Ora: quanta voglia pensiate abbia John—che chiaramente non ha tempo di prendere in mano la squadra direttamente perché ha gatte ben più grosse da pelare—di continuare a vivacchiare in questo modo, buttando soldi a palate e triturando dirigenti come carta al macero per avere un ritorno di immagine completamente negativo, finendo per essere odiato dagli stessi tifosi della juventus? Per me, zero totale. Sarebbe contentissimo di sbolognare la patata bollente al cugino o a qualcun altro della famiglia che se la prenda, se la gestisca,  e ci metta la faccia al suo posto quando le cose vanno male.  

 

Il problema è che, dei due cugini di cui si fida, uno si è bruciato a livello politico, e l'altro è granata. 

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Ma in tutto questo, se torna Tognozzi, Ottolini che fine fa? Se è stato scelto da Chiellini non capisco come possa conciliarsi con la figura di Tognozzi. Premesso che ora si parla pure del ritorno di Manna, non capisco proprio se silurano pure Ottolini o se è una figura che può essere inserita in un altro ruolo

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4 minuti fa, peter parker ha scritto:

ok, ma Elkann, a differenza dell'avvocato, pur non avendo la stessa passione, tiene alla sua immagine al suo denaro e da questa situazione non escono bene 

Tranquillo si è appena staccato un bell'assegno da Exor, vive benissimo e senza pensieri.

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21 minuti fa, Albiz ha scritto:

Quello forte sel Sassuolo è kone

quello forte è carnevali :d

 

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2 minutes ago, Enri78 said:

Sono aperto alle riflessioni di ogni tipo. Non mi contraddici, al massimo mi fornisci una lettura differente.
Poi magari restiamo della ns opinione ugualmente.
Io sono in ramadan...solo gin tonic...

Ah, si certo...si vede...sono io che mi faccio il problema ahahahah

 

Quando si tratta di argomenti che reputo complesso da trattare via chat, whatsapp, forum...mi viene da scusarmi in caso di contraddizione o messaggio "forte" perché non è il posto/momento adatto per parlarne ma non posso starmene zitto ahahah...

 

Ma il Ramadan solo gin tonic è praticamente la mia vita senza Ramadan...

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3 minuti fa, J. Jonak ha scritto:

Ho capito male o stai suggerendo una guida di AA per interposta persona in pratica? .fuma

hai capito abbastanza bene...diciamo che non suggerisco.
La mia lettura è che Chiellini avrà più spazio per il semplice fatto che ogni scelta e decisione di JE negli ultimi anni si è rivelata errata. Da Calvo (con buona pace dei Corsalovers) a Comolli, passando per Arrivabene e finendo a Giuntoli/Motta. Chiello ha contribuito oggettivamente poco, ma nel confronto con Comolli da quel che so ha giganteggiato (questo potrebbe dirla lunga sulle capacità di Comolli).

Faccio quindi sommessamente notare che Chiello e AA sono soci, e Chiello potrà fruire, se gia non lo fa, di ogni buon consiglio di tutta la rete pro AA.

Chi vuole intendere intenda...
Il tempo ci dirà se è cosi o è solo il frutto di un grappino di troppo ieri sera...;)


 

  • Grazie 2

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Ora per Nico gonzale si parla di 24/25 milioni bonus inclusi altro che 27-28 milioni..

E vedrete che saranno destinati a scendere ulteriormente Mi ci gioco le scatole che Nico Gonzalez verrà ceduto per poco più che venti milioni più qualche piccolo bonus a non più di 21)22 Mil..

Scrivono di reynders secondo me è impossibile visto che è stato pagato 70 milioni l'anno scorso obrain Diaz vedrete che anche braim Diaz diventerà una chimera..

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