Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Minerva X

22 Maggio 1996

Post in rilievo

1 ora fa, Juventus_addicted ha scritto:

Il 22 maggio 1996 non è una data. È un odore, un rumore, un’immagine che chi c’era si porta dietro da trent’anni.

 

La Juventus alzava la Champions a Roma contro l’Ajax, e noi eravamo convinti che quello fosse solo l’inizio di un’epoca infinita. Invece, col senno di poi, quello è diventato il punto più alto di una nostalgia collettiva.

 

Erano anni diversi. Non migliori per forza, ma più nostri.

 

Il calcio aveva ancora le ombre della nebbia nelle partite di provincia, le telecronache con pochi fronzoli, le maglie larghe, i numeri (e i nomi, in quella partita) cuciti male, i campioni che sembravano irraggiungibili ma umani.

 

Si aspettava Novantesimo Minuto, si registravano le partite sulle VHS, si litigava al bar il lunedì mattina e basta: niente social, niente clip da 15 secondi, niente processi continui H24.

 

Quella Juve aveva una fame feroce.

Marcello Lippi in panchina, Gianluca Vialli capitano, Alessandro Del Piero che stava diventando leggenda davanti ai nostri occhi, Didier Deschamps, Paulo Sousa, Angelo Peruzzi, Ciro Ferrara. E tutti gli altri. Gente con facce vere, personalità vere, fame vera.

 

E Roma quella sera sembrava il centro del mondo.

I rigori. L'adrenalina. Le mani nei capelli. Il rigore di Jugovic, con quel sorriso carico di consapevolezza, che entra. La coppa al cielo.

 

Per chi è juventino, certi frame sono tatuaggi.

E fa quasi male pensare a tutto quello che è venuto dopo.

Le finali perse del ’97, ’98, 2003, 2015, 2017.

Le illusioni ogni volta. Le squadre fortissime. Le notti finite male.

 

Ogni generazione juventina ha avuto la sua Champions sfiorata, ma chi ha vissuto il ’96 ha sempre avuto dentro quella convinzione romantica: “prima o poi torniamo lì”. E invece sono passati trent’anni.

 

Nel frattempo è cambiato tutto.

È cambiata l’Italia: a volte penso in meglio, quasi sempre in peggio.

È cambiato il calcio: da sport popolare a industria globale.

Sono spariti gli stadi fumosi, le radioline, i pomeriggi lenti della domenica.

Sono arrivati gli algoritmi, il VAR, i procuratori star, le maglie che cambiano ogni tre mesi.

 

Eppure, quando parte un video di quella finale o rivedi il Capitano Gianluca Vialli che alza la coppa, succede una cosa strana: per un attimo torniamo tutti lì.

Più giovani. Più ingenui. Più convinti che il calcio potesse davvero fermare il tempo.

Forse è questo il punto.

Non ci manca soltanto vincere la Champions.

Ci manca come ci sentivamo allora.

Che bel post , da brividi 🤍🖤❤️

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L''unico rimpianto è non essermela goduta come avrei dovuto, ma chi poteva immaginare che piega avrebbe preso la nostra storia?

Per me, dopo anni a vedere godere milanisti, interisti, doriani etc... nel '95 era finalmente arrivato il mio turno, si era gioito come i matti per il 23° scudetto, la Coppa Campioni del '96 la percepivo come una naturale conseguenza, un percorso già scritto, semplicemente perchè era giusto così e sarebbe toccato a noi. 
Non ho mai pensato nemmeno per un minuto che non vincessimo quella coppa.

Invece non avevo capito assolutamente nulla. 

Sono felice di essere stato a Roma quella sera, di averla vista alzare con questi occhi.
Felice perchè (mi spiace per i più giopvani...) ho la certezza che non accadrà mai più.
Sta coppa schifosa ci odia, ci vuole vedere impazzire e spesso ha voluto anche il nostro sangue. E io la odio ancora di più di quanto lei odi me.
 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Avevo 10 anni nel 1996. Non abbiamo mai più rivinto una finale e la Juventus di oggi non è nemmeno in grado di affrontare un torneo come la CL. 

 

Qualcuno ha ridotto la Juventus al ruolo di provinciale, costringendoci a vivere solo di ricordi. Che pena.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, starveling ha scritto:

Avevo 9 anni, sul divano con mio padre eravamo in silenzio assoluto, poi l’esplosione al goal di Jugovic, un’emozione fortissima… Papà se n’è andato il giorno dopo la finale di Coppa Italia vinta contro l’Atalanta, ci sentimmo dopo il goal di Vlahovic dicendoci che forse l’avremmo portata a casa, la

nostra ultima telefonata abbiamo parlato della Juventus, non poteva essere altrimenti… E oggi ad ogni fischio finale vorrei chiamarlo ancora per commentare nel bene o nel male 

Come ti capisco, il mio papà non c'è più da vent'anni e non sai quanto sogni ogni giorno di poterlo riabbracciare, di poter di nuovo sentire la sua voce ma so che un giorno ci rincontreremo, io ci credo💗

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi ricordo ancora il telefunken, e poi a suonare il clacson per Torino con la Golf di mio padre. È passato davvero tanto, troppo tempo. Mi fa un pò tristezza rivedere quelle immagini ormai

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Uno dei miei primissimi ricordi da tifoso, praticamente iniziai a seguire la Juve proprio in quella stagione guardando tutta la cavalcata in Champions, che veniva trasmessa su Mediaset in chiaro

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il giorno più bello da tifoso juventino, insieme al 5 Maggio e allo scudetto della rinascita del 2012.

Giusto ricordarlo questo giorno, peccato che come sempre si trasformerà nel topic del piagnisteo e dello snobismo...

  • Mi Piace 1
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 minuti fa, marcomigliore ha scritto:

peccato poi averne perse altre 5, ne meritavamo almeno due da vincere.

Già, quella contro il Dortmund e soprattutto quella contro il Milan, ancora mi fa male il solo pensarci.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

forse non molti lo ricordano ma quell'Ajax non era solo campione in carica. Era una squadra assimilabile al PSG di oggi: tanti giovani forti, organizzazione di gioco perfetta basata sui principi del calcio totale, se non sbaglio in quella champions aveva perso solo l'andata della semifinale. 

Ora che ci penso, la finale di quest'anno mi sembra abbastanza simile come valori in campo a quella del '96.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, tiger man ha scritto:

quello che mi manca di quella squadra e di quell'allenatore sono

i

 

OO cubici che avevano

Beh anche ora di * ce ne sono in squadra

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Avevo 8 anni e nonostante questo ho ancora qualche vago ricordo di quella serata.

Ripensandoci adesso mi vengono i brividi ed occhi lucidi soprattutto perchè quell'emozione chissà ancora per quanto tempo non ricapiterà ed eventualmente senza le persone che erano presenti 30 anni fa!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi chiedo se un giorno riusciremo a spezzare questa "maledizione della finale" in Champions League, perchè nonostante i percorsi convincenti o addirittura esaltanti in questa competizione, l'ultimo gradino è sempre una pena, compresa questa finale contro l'Ajax.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

Il 22 maggio 1996 non è una data. È un odore, un rumore, un’immagine che chi c’era si porta dietro da trent’anni.

 

La Juventus alzava la Champions a Roma contro l’Ajax, e noi eravamo convinti che quello fosse solo l’inizio di un’epoca infinita. Invece, col senno di poi, quello è diventato il punto più alto di una nostalgia collettiva.

 

Erano anni diversi. Non migliori per forza, ma più nostri.

 

Il calcio aveva ancora le ombre della nebbia nelle partite di provincia, le telecronache con pochi fronzoli, le maglie larghe, i numeri (e i nomi, in quella partita) cuciti male, i campioni che sembravano irraggiungibili ma umani.

 

Si aspettava Novantesimo Minuto, si registravano le partite sulle VHS, si litigava al bar il lunedì mattina e basta: niente social, niente clip da 15 secondi, niente processi continui H24.

 

Quella Juve aveva una fame feroce.

Marcello Lippi in panchina, Gianluca Vialli capitano, Alessandro Del Piero che stava diventando leggenda davanti ai nostri occhi, Didier Deschamps, Paulo Sousa, Angelo Peruzzi, Ciro Ferrara. E tutti gli altri. Gente con facce vere, personalità vere, fame vera.

 

E Roma quella sera sembrava il centro del mondo.

I rigori. L'adrenalina. Le mani nei capelli. Il rigore di Jugovic, con quel sorriso carico di consapevolezza, che entra. La coppa al cielo.

 

Per chi è juventino, certi frame sono tatuaggi.

E fa quasi male pensare a tutto quello che è venuto dopo.

Le finali perse del ’97, ’98, 2003, 2015, 2017.

Le illusioni ogni volta. Le squadre fortissime. Le notti finite male.

 

Ogni generazione juventina ha avuto la sua Champions sfiorata, ma chi ha vissuto il ’96 ha sempre avuto dentro quella convinzione romantica: “prima o poi torniamo lì”. E invece sono passati trent’anni.

 

Nel frattempo è cambiato tutto.

È cambiata l’Italia: a volte penso in meglio, quasi sempre in peggio.

È cambiato il calcio: da sport popolare a industria globale.

Sono spariti gli stadi fumosi, le radioline, i pomeriggi lenti della domenica.

Sono arrivati gli algoritmi, il VAR, i procuratori star, le maglie che cambiano ogni tre mesi.

 

Eppure, quando parte un video di quella finale o rivedi il Capitano Gianluca Vialli che alza la coppa, succede una cosa strana: per un attimo torniamo tutti lì.

Più giovani. Più ingenui. Più convinti che il calcio potesse davvero fermare il tempo.

Forse è questo il punto.

Non ci manca soltanto vincere la Champions.

Ci manca come ci sentivamo allora.

Bellissimo, grazie 💓

@Minerva X sbagli, è sempre il momento giusto per festeggiare questi trionfi

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
51 minuti fa, PAVEL88 ha scritto:

Beh anche ora di * ce ne sono in squadra

OO che avevano (LORO) no che avevamo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Incredibile avevo 26 anni e pensavo che ne avremmo vinte di Champions, invece sono passati 30 anni e stiamo ancora così. Almeno mi sono rassegnato e ci ho messo una pietra sopra 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

Il 22 maggio 1996 non è una data. È un odore, un rumore, un’immagine che chi c’era si porta dietro da trent’anni.

 

La Juventus alzava la Champions a Roma contro l’Ajax, e noi eravamo convinti che quello fosse solo l’inizio di un’epoca infinita. Invece, col senno di poi, quello è diventato il punto più alto di una nostalgia collettiva.

 

Erano anni diversi. Non migliori per forza, ma più nostri.

 

Il calcio aveva ancora le ombre della nebbia nelle partite di provincia, le telecronache con pochi fronzoli, le maglie larghe, i numeri (e i nomi, in quella partita) cuciti male, i campioni che sembravano irraggiungibili ma umani.

 

Si aspettava Novantesimo Minuto, si registravano le partite sulle VHS, si litigava al bar il lunedì mattina e basta: niente social, niente clip da 15 secondi, niente processi continui H24.

 

Quella Juve aveva una fame feroce.

Marcello Lippi in panchina, Gianluca Vialli capitano, Alessandro Del Piero che stava diventando leggenda davanti ai nostri occhi, Didier Deschamps, Paulo Sousa, Angelo Peruzzi, Ciro Ferrara. E tutti gli altri. Gente con facce vere, personalità vere, fame vera.

 

E Roma quella sera sembrava il centro del mondo.

I rigori. L'adrenalina. Le mani nei capelli. Il rigore di Jugovic, con quel sorriso carico di consapevolezza, che entra. La coppa al cielo.

 

Per chi è juventino, certi frame sono tatuaggi.

E fa quasi male pensare a tutto quello che è venuto dopo.

Le finali perse del ’97, ’98, 2003, 2015, 2017.

Le illusioni ogni volta. Le squadre fortissime. Le notti finite male.

 

Ogni generazione juventina ha avuto la sua Champions sfiorata, ma chi ha vissuto il ’96 ha sempre avuto dentro quella convinzione romantica: “prima o poi torniamo lì”. E invece sono passati trent’anni.

 

Nel frattempo è cambiato tutto.

È cambiata l’Italia: a volte penso in meglio, quasi sempre in peggio.

È cambiato il calcio: da sport popolare a industria globale.

Sono spariti gli stadi fumosi, le radioline, i pomeriggi lenti della domenica.

Sono arrivati gli algoritmi, il VAR, i procuratori star, le maglie che cambiano ogni tre mesi.

 

Eppure, quando parte un video di quella finale o rivedi il Capitano Gianluca Vialli che alza la coppa, succede una cosa strana: per un attimo torniamo tutti lì.

Più giovani. Più ingenui. Più convinti che il calcio potesse davvero fermare il tempo.

Forse è questo il punto.

Non ci manca soltanto vincere la Champions.

Ci manca come ci sentivamo allora.

A me fa talmente male questa maledetta coppa che non riesco neanche a vedere le immagini di quella sera, pensate un po' come sono messo 😢

  • Triste 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Partita dominata in lungo e in largo. 

Lasciate lì non so quante palle gol. 

Sarebbe dovuta finire tipo 4 o 5 a 1.

Invece soffrimmo come cani fino ai rigori. 

Ennesima dimostrazione che questa maledetta coppa non ci ha mai voluto bene, neppure quando avremmo potuto vincerla a mani basse 

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, Figio79 ha scritto:

Partita dominata in lungo e in largo. 

Lasciate lì non so quante palle gol. 

Sarebbe dovuta finire tipo 4 o 5 a 1.

Invece soffrimmo come cani fino ai rigori. 

Ennesima dimostrazione che questa maledetta coppa non ci ha mai voluto bene, neppure quando avremmo potuto vincerla a mani basse 

Ma vogliamo parlare del gol clamoroso che si è divorato Vialli nei supplementari? E meno male che è finita bene altrimenti ce l'aveva sulla coscienza.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso

×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.