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(TS) "Agnelli, la Corte Ue gli dà ragione: cosa ha deciso e come cambia la Giustizia Sportiva"  

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Ottima notizia. Finalmente la giustizia sportiva avrà meno poteri. Ma alla fine cambierà poco perché verremmo condannati anche dalla giustizia ordinaria pieni di tifosi napoletani, interisti e romani...

 

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Per noi a livello pratico non cambierà nulla in merito a quanto è già stato giudicato (sommariamente) con relative (frettolose e inique) condanne.

Semmai se ci troveremo invischiati in futuro in altre "rogne" avremo la speranza di una giustizia più equa.

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4 minuti fa, LE6END ha scritto:

Ottima notizia. Finalmente la giustizia sportiva avrà meno poteri. Ma alla fine cambierà poco perché verremmo condannati anche dalla giustizia ordinaria pieni di tifosi napoletani, interisti e romani...

 

La giustizia ordinaria è al 99 percento composta  da napoletani.

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3 minuti fa, zebra67 ha scritto:

Per noi a livello pratico non cambierà nulla in merito a quanto è già stato giudicato (sommariamente) con relative (frettolose e inique) condanne.

Semmai se ci troveremo invischiati in futuro in altre "rogne" avremo la speranza di una giustizia più equa.

Sempre che la società voglia effettivamente ricorrere alla giustizia ordinaria cosa che io dubito.

Agnelli e Arrivabene hanno agito per se stessi, non mi stupirei se la società Juventus si fermasse anche in futuro (in caso di nuove beghe) alla sola giustizia sportiva.

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6 minuti fa, Maxxo74 ha scritto:

Sempre che la società voglia effettivamente ricorrere alla giustizia ordinaria cosa che io dubito.

Agnelli e Arrivabene hanno agito per se stessi, non mi stupirei se la società Juventus si fermasse anche in futuro (in caso di nuove beghe) alla sola giustizia sportiva.

Dipende dal "peso" e dall'interesse delle persone coinvolte nelle vicende. Agnelli era una figura apicale, dovessero essere coinvolti soggetti di tale spessore penso che vorrebbero riabilitare in primis essi stessi, rivolgendosi alla giustizia ordinaria.

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La Corte di giustizia guarda alle sanzioni sportive che limitano la libertà di circolazione e di svolgere attività lavorativa nel territorio dell'U.E. In pratica, alle inibizioni di dirigenti, alle squalifiche di calciatori o allenatori.

Ma se la sanzione colpisce la società, il principio oggi stabilito dalla Corte di giustizia si applica lo stesso? Ad esempio, una società che viene punita con una penalizzazione in classifica o con una retrocessione, può fare ricorso al TAR per farsi annullare la sanzione? Se il discrimine è rappresentato dalla limitazione della libertà di circolazione e di esercizio dell'attività lavorativa nel territorio dell'Unione, verrebbe da dire di no, perché in questi casi la sanzione non è rivolta a una persona fisica ma alla società.

Credo che questo punto meriti attenzione.

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posto il quesito che ho sottoposto a chatgpt, giusto per farsi un'idea

Chiaramente è tutto da verificare, le IA non sono certamente esenti da errori, comunque a occhio e croce mi pare abbia senso, poi ognuno può farsi il suo approfondimento.

 

 
Quoto

 

quali sono gli attuali procedimenti in essere, a carico o iniziati da attuali o precedenti soggetti della societa Juventus, che possono essere condizionati in qualche modo dalla sentenza di oggi della CGUE, che ha sancito che i soggetti condannati dalla giustizia sportiva possono sempre impugnare tali provvedimenti davanti alla giustizia ordinaria?
 
 

Se ci si riferisce alla sentenza della CGUE resa oggi nel caso promosso da Andrea Agnelli, il principio affermato (per come emerge dalle prime ricostruzioni) è potenzialmente molto rilevante: la normativa italiana non può impedire in modo assoluto un controllo pieno del giudice statale sulle decisioni della giustizia sportiva quando incidono su diritti tutelati dal diritto dell'Unione.

Detto questo, gli effetti non sono automatici: la sentenza non annulla le sanzioni FIGC né riapre tutti i processi. Offre però un nuovo fondamento per contestare il sistema italiano davanti ai giudici ordinari.

Per quanto riguarda la Juventus e i suoi attuali o ex dirigenti, i procedimenti che potrebbero essere interessati sono essenzialmente questi.

1. Il ricorso di Andrea Agnelli (quello da cui nasce la sentenza)

È ovviamente il procedimento direttamente interessato.

La questione nasceva dall'inibizione inflitta nell'ambito del procedimento sulle plusvalenze. Se la CGUE ha stabilito che il sistema italiano limita illegittimamente l'accesso alla tutela giurisdizionale, il giudice nazionale dovrà applicare tale principio nel giudizio ancora pendente.


2. Maurizio Arrivabene

Arrivabene ha ricevuto una sanzione sportiva nello stesso filone delle plusvalenze.

Se esistono ancora giudizi civili o amministrativi pendenti, oppure se dovessero essere proposte nuove iniziative fondate sul diritto UE, la sentenza costituisce certamente un precedente favorevole.

Non significa che la sanzione venga annullata, ma che il giudice ordinario potrebbe esaminare il merito della vicenda anziché dichiararsi incompetente.


3. Fabio Paratici

Paratici è probabilmente uno dei soggetti maggiormente interessati.

La sua inibizione FIGC è stata estesa a livello FIFA, con conseguenze lavorative internazionali.

Qualora vi siano ancora contenziosi o richieste risarcitorie collegate agli effetti della sanzione, il principio affermato oggi potrebbe rafforzarne la posizione processuale, soprattutto riguardo al diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva.


4. Juventus FC

Per la società il discorso è più limitato.

Le sanzioni sportive (penalizzazione in classifica e ammenda) sono ormai state eseguite.

Tuttavia la società potrebbe teoricamente:

  • proporre o coltivare domande risarcitorie;
  • sostenere che le decisioni sportive abbiano prodotto danni patrimoniali suscettibili di sindacato del giudice ordinario.

Naturalmente occorrerebbe verificare eventuali termini di prescrizione e la presenza di giudicati ormai definitivi.


Quali procedimenti probabilmente NON vengono riaperti

Qui occorre distinguere con attenzione.

Calciopoli

È molto improbabile.

Le controversie sullo scudetto 2006 e sulle sanzioni sono sostanzialmente esaurite da anni.

La Juventus ha addirittura rinunciato all'ultimo ricorso ancora pendente davanti al Consiglio di Stato nel 2023, chiudendo definitivamente quel capitolo.

La sentenza della CGUE non produce automaticamente una revocazione di quei giudicati.


Processo Prisma (penale)

Nessun effetto.

La sentenza riguarda esclusivamente la giustizia sportiva e il diritto di impugnarne le decisioni.

Il procedimento penale segue regole completamente diverse.

Peraltro il procedimento relativo ai bilanci risulta ormai archiviato.


Chi potrebbe sfruttare maggiormente questa sentenza

In ordine di probabilità:

  1. Andrea Agnelli (certamente).
  2. Fabio Paratici.
  3. Maurizio Arrivabene.
  4. Altri tesserati colpiti dalle sanzioni plusvalenze.

Molto meno la Juventus come società, e difficilmente le vicende di Calciopoli.

Il punto giuridico davvero importante

La vera novità potrebbe non essere tanto la riapertura di vecchi casi, quanto il fatto che, da oggi in avanti, le future decisioni della giustizia sportiva italiana potrebbero essere sottoposte a un controllo molto più penetrante da parte dei giudici ordinari, qualora incidano su diritti garantiti dal diritto dell'Unione. Questo rappresenterebbe un cambiamento significativo rispetto all'orientamento tradizionale, secondo cui il sindacato del giudice statale era molto limitato e spesso confinato al solo risarcimento del danno.

 

 

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"Strano" che una notizia del genere, che di fatto smantella tanto delle fondamenta della (in)giustizia sportiva, non abbia ricevuto nessun tipo di risonanza nella maggior parte delle testate giornalistiche... 

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30 minuti fa, zebra67 ha scritto:

Per noi a livello pratico non cambierà nulla in merito a quanto è già stato giudicato (sommariamente) con relative (frettolose e inique) condanne.

Semmai se ci troveremo invischiati in futuro in altre "rogne" avremo la speranza di una giustizia più equa.

Questo giova a nostro favore

 

Oramai il loro circoletto con pieni poteri di decisione, dovrà dare conto Terzi 

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32 minuti fa, messapicoprimitivo ha scritto:

Il Tar si era bloccato, il ricorso di Arrivabene e Agnelli procede.

 

Su Giraudo e Moggi dovrà partire un nuovo ricorso, perché il Tar nel loro caso aveva concluso il suo iter con una non competenza.

 

Sul Patteggiamento caso plusvalenze, credo che ci siano oramai tutti i presupposti per invalidarlo, non fosse per altro per l'aberrazione della condanna di Arrivabene (che operava in Ferrari) e i relativi  due punti di penalizzazione in piú alla Juventus.

 

Ritengo anche che la sentenza della C.G. Europea, apra un secondo filone importante, una penalizzazione in campionato non porta a una esclusione automatica alle competizioni Europee...state sicuri che il City...procederebbe in questa direzione 

Il Tar se non ricordo male si era bloccato reinviando alla corte Europea per chiedere se si può pronunciare

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2 minuti fa, The Old Lady ha scritto:

Andrea Agnelli potrebbe tornare presidente? 

Agnelli non è stato radiato. È stato solo inibito temporaneamente e l'inibizione è già terminata.

Quindi non c'è nulla che gli vieti di tornare nel mondo del calcio, questo a prescindere da questa sentenza.

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4 minuti fa, tiger man ha scritto:

Il Tar se non ricordo male si era bloccato reinviando alla corte Europea per chiedere se si può pronunciare

Ricordi bene

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48 minuti fa, Lollente ha scritto:

posto il quesito che ho sottoposto a chatgpt, giusto per farsi un'idea

Chiaramente è tutto da verificare, le IA non sono certamente esenti da errori, comunque a occhio e croce mi pare abbia senso, poi ognuno può farsi il suo approfondimento.

 

La questione per il futuro è più semplice

Fin ora dopo una sentenza della giustizia sportiva nessun giudice ordinario accettava ricorsi. Ora dovrà farlo perché è stabilito che la giustizia sportiva non è esente fallire regole dello stato di diritto. 

 

A differenza di chapt invece credo che possa anche interessare sentenza in giudicato perché fin la la giustizia sportiva ha goduto di un'autonomia che non può avere

 

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14 minuti fa, Manne ha scritto:

Significa che se la giustizia sportiva da delle penalizzazioni a caso poi deve pagare!!

Ecco, questo è un punto molto importante: non ci saranno più sentenze della GS in cui vengono assegnati punti di penalizzazione a simpatia delle squadre che poi ne beneficeranno, perché se poi la squadra penalizzata fa ricorso e lo vince lascia in mutande la FIGC.

Ci penseranno 100 volte.

Ovviamente, non contro la Juve perché tanto Johnny al massimo mette su una felpa con scritto I ❤️ Juventus.

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20 minuti fa, The Old Lady ha scritto:

Andrea Agnelli potrebbe tornare presidente? 

Se avesse voluto lo avrebbe potuto fare terminata la squalifica, chiaramente con il volere di chi e' proprietario della societa'. Detto cio' non mi sembra di aver mai letto questa sua volonta'. Detto cio', qui si parla del futuro il passato non c'entra nulla.

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mi sembra, in parole povere, che la UE dica che il tribunale ordinario DEVE dichiararsi competente su quello sportivo, quando la giustizia sportiva eroga sentenze che impattano sul contesto ordinario (ad esempio inibizioni al lavoro, ecc.), probabilmente allargando anche a ciò che una società potrebbe richiedere a livello risarcitorio (ma un giudice ordinario non può ribaltare una sentenza sportiva restituendo, ad esempio, uno scudetto).
come giustamente detto da qualcuno, questo ha una rilevanza molto grande nel momento in cui finisce l'epoca per cui la giustizia sportiva fa e disfa a suo completo piacimento e in barba a qualsiasi norma del diritto, quindi "celere e afflittiva" quando vuole, tanto nessuno può chiedere conto a terzi

cosa questo significhi nei fatti, è tutto da verificare...

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1 ora fa, Spencer Lesnar ha scritto:

dalla sentenza che sta circolando non risulta che la Corte abbia detto “Agnelli ha diritto subito a un risarcimento”.

 

Ma ha detto, in sostanza, che il giudice deve poter controllare davvero la sanzione.

 

Il risarcimento sicuramente è un possibile rimedio, ma non un automatismo se non lo richiede.. cosa che farà!

 

Perché potrebbe richiederlo perché sostiene di aver subito un danno economico e d’immagine dalla squalifica/inibizione e dalle conseguenze professionali della vicenda.

 

Il giudice non sta dicendo “ti spettano i soldi”; sta dicendo più o meno se la sanzione era illegittima, deve esistere un rimedio effettivo ma che abbia poteri immagino di un prossimo caso di poter perfino annullare possibili inibizioni in corso 

 

 

Credo di aver interpretato così 

E allora, mi sa che molti non hanno letto bene. Si sono fermati solo ad Agnelli ha ragione e in automatico, praticamente pensando che tu sia su tutto.

1 ora fa, SenzaDiTe ha scritto:

Non ti sei perso niente.

Per ora è stato stabilito solo che il TAR potrà entrare nel merito della condanna sportiva.

Sarà quindi il TAR a decidere se la condanna è legittima o no.

E solo nel secondo caso potrà disporre un risarcimento 

 

1 ora fa, _Alex_ ha scritto:

Perché molti si fermano al titolo.

Aaaah ecco. Allora avevo capito bene.

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3 ore fa, Rambo87 ha scritto:

Tutto molto bello, ma quindi, ora?

 

Pacca sulla spalla, tanta empatia, e si va avanti come se nulla fosse accaduto oggi?

E quello che ha stabilito il “buon” John.

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6 minuti fa, zoff70 ha scritto:

Se ancora ci fossero dubbi che la giustizia sportiva è una vera truffa legalizzata tse

L'esito della sentenza era pure scontata dato che l'articolo 47 dei diritti dell'Union Europea vieta agli stati europei di creare leggi che vietano ai giudici di annullare o modificare le sentenze (e la legge 280 del 2003 viola completamente l'articolo 47 e non solo)

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1 ora fa, LE6END ha scritto:

Ottima notizia. Finalmente la giustizia sportiva avrà meno poteri. Ma alla fine cambierà poco perché verremmo condannati anche dalla giustizia ordinaria pieni di tifosi napoletani, interisti e romani...

 

In effetti le inchieste partono sempre dalle procure (piene di ultrà ossessionati),  la federazione fa solo copia e incolla.

Però in questo caso l'organo interessato dovrebbe essere il TAR 

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