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Fra The Best

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    L'Eterno Incompreso
  • Birthday 04/21/1989

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    Juventus
  • Sesso
    Uomo
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    Nessuno
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    Palermo

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  1. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Penso che l'unica sia riacquistarlo. Usato lo trovi a uno di questi due link: https://www.comprovendolibri.it/ordina.asp?id=46827939&db= https://www.comprovendolibri.it/ordina.asp?id=38545907&db= Sono annunci di qualche anno fa, quindi non è detto che i libri siano ancora disponibili. Però puoi provare a fare un tentativo - e a chiedere uno sconticino, se sono ancora invenduti dopo anni da quando è stato creato l'annuncio. Ovviamente, fossi in te mi accerterei che i volumi in vendita non abbiano lo stesso difetto di stampa del tuo.
  2. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Ancora qualche recensione delle letture di questi mesi. Dissipatio H.G. di Guido Morselli: opera sicuramente interessante, perfetta da leggere in tempi di pandemia, ma dal linguaggio abbastanza ostico. Essendo però breve, si riesce a leggere in pochi giorni. Non voglio spoilerare troppo, dico solo che nel romanzo il protagonista sembra essere l'ultimo uomo rimasto sulla Terra e dopo qualche mese dalla stesura dell'opera, l'autore si suicidò. Il gatto di Georges Simenon: piacevolissimo romanzetto su una coppia che, giunta alla terza età, non si sopporta più. Il punto di forza di Simenon, una volta di più, è lo stile semplicissimo e quasi essenziale, ma non banale. Oblomov di Ivan Goncarov: mi ero approcciato a questo capolavoro della letteratura russa con grandissime aspettative. Mi incuriosiva moltissimo l'idea di narrare per quasi 600 pagine la vita del personaggio pigro per antonomasia. Mi è piaciuta molto la prima parte in cui al centro c'è il protagonista e il suo modo di essere e di (non) fare, un po' meno il resto dell'opera in cui al centro c'è una storia d'amore sui generis ma narrata comunque in uno stile pienamente ottocentesco, con tutti i contro del caso. Comunque promosso. Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Stuart Turton: l'idea di un personaggio che deve risolvere il caso di un delitto avvenuto in una tenuta nobiliare ma è costretto a svegliarsi ogni giorno nel corpo di uno degli ospiti della casa mi aveva molto stuzzicato, ma ho trovato quest'opera molto confusionaria. Ho faticato ad arrivare alla fine. Morte di uno scrittore di Hakan Nesser: noir scandinavo che ho letto senza sapere che fosse il primo volume di una trilogia. Dato che mi ha incuriosito, pur non trovandolo eccezionale, mi toccherà trovare almeno il secondo. Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer: iniziando a leggere questo romanzo, scritto qualche anno dopo l'attentato alle Torri Gemelle e il cui protagonista e narratore è un bambino che perde il padre nella tragedia dell'11 settembre, ero molto dubbioso perché trovavo lo stile abbastanza infantile ed eccessivamente strappalacrime. Ma ho deciso di continuare a leggerlo e ne sono stato ripagato con un'opera certamente bizzarra e un po' furba, ma molto gradevole. Sottomissione di Michel Houellebecq: anche in questo caso, il tema alla base del romanzo mi allettava parecchio. Siamo nel 2022 e in Francia le elezioni vengono vinte dai Fratelli Musulmani, il che causa importanti cambiamenti nella società. Ma andando avanti nella lettura ci si rende conto che questo non è il vero focus dell'opera, che ha al centro un professore universitario grande estimatore di Huysmans. E l'autore non cerca più di tanto di fondere realmente le vicende del protagonista con la situazione storico-politica che immagina. Peccato, occasione persa. Commedia nera n. 1 di Francesco Recami: boh, francamente l'ho trovato assurdo. Un'opera molto più grottesca che noir, con protagonista un marito con problemi psicologici vittima dei soprusi di una moglie commissario di polizia, che si lascia leggere con enorme facilità per lo stile linearissimo ma non si accende mai e alla lunga risulta ripetitiva perché sai sempre dove andranno a parare le vicende.
  3. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Qualsiasi pretesto è buono per leggerlo!
  4. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Riassuntone delle letture dei primi tre mesi e mezzo del 2020. Matteo ha perso il lavoro di Gonçalo M. Tavares: mi sono lasciato ingannare dalle parole lusinghiere in quarta di copertina del mio amato Saramago. Ho trovato il libro sconclusionato e stilisticamente poco interessante. L'incubo di Hill House di Shirley Jackson: confermo l'impressione poco positiva che mi aveva lasciato l'altro libro dell'autrice che avevo letto, "Abbiamo sempre vissuto nel castello". Sarà un mio limite, ma trovo questo stile al limite della letteratura per l'infanzia del tutto inadeguato alle vicende "gotiche" delle sue opere. Il risultato, almeno ai miei occhi, è di stroncare del tutto le atmosfere inquietanti che sono al centro dei libri della Jackson. Pinocchio di Carlo Collodi: avevo la curiosità di leggerlo, anche se sono un po' fuori tempo piacevole. Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood: avevo letto che qualcuno qui dentro l'aveva recensito positivamente perché, nonostante temesse il polpettone femminista, ci aveva trovato di più. Invece io no, l'ho trovata una lettura ridondante e noiosa per lunghi tratti, in cui il mondo distopico creato dall'autrice è lasciato sullo sfondo e la stragrande maggioranza del romanzo è dedicata ai pensieri e alle idee della protagonista. Un po' uno spreco, vista l'originalità dell'idea. Fama di Daniel Kehlmann: il sottotitolo è "Romanzo in nove storie", ma in realtà le connessioni tra i vari episodi sono molto labili e solo alcuni sono degni di nota. 4 3 2 1 di Paul Auster: cosa c'è di meglio del periodo di quarantena per affrontare un romanzone di 930 pagine? Era il momento ideale. Non sono rimasto deluso, ma le aspettative che avevo dopo aver letto l'idea alla base dell'opera (raccontare le quattro diverse vite parallele dello stesso personaggio, Archie Ferguson, a partire dall'infanzia fino a diventare un giovane adulto) sono state rispettate solo in parte: avrei preferito che le quattro vite prendessero traiettorie molto diverse tra loro, e invece si rimane più o meno sempre nello stesso ambiente socio-culturale. Ho trovato però molto felice il finale, per cui il libro è promosso. I detective selvaggi di Roberto Bolaño: vedi sopra, solo che stavolta parliamo di 670 pagine. Finalmente mi sono deciso a intraprendere la lettura dell'autore cileno: quest'opera polifonica è davvero bizzarra, ma si lascia leggere con grande facilità pur non raccontando in fondo quasi nulla. Mi ha convinto: leggerò anche altro. Una vita da libraio di Shaun Bythell: ennesimo esempio editoriale di occasione persa. Dovrebbe essere il diario del proprietario di una libreria dell'usato, ma finisce per essere una stanca ripetizione di episodi solo raramente curiosi e non particolarmente divertenti (forse a causa dell'umorismo british dell'autore, scozzese). Mezzo punto in più, ma comunque non abbastanza per arrivare a una sufficienza, per la citazione nella stessa pagina di due romanzi novecenteschi che ho amato. I leoni di Sicilia di Stefania Auci: è stato il caso letterario dell'editoria italiana del 2019 e da buon siciliano non mi sono voluto esimere dalla lettura, pur temendo che la narrazione delle vicende imprenditoriali della famiglia Florio, che ha svolto un ruolo decisivo nella Palermo dell'Ottocento, fosse un po' troppo romanzata e schiacciasse l'ambientazione e le vicende storiche, che erano ciò che più mi interessava. Effettivamente, almeno per la prima parte, di storia ce n'è molto poca e i toni da drammone familiare sono un po' stucchevoli. Molto meglio la seconda, in cui le vicende dei Florio si intrecciano meglio con gli accadimenti storici. Lettura non indimenticabile, ma nel complesso promossa.
  5. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    A me non aveva fatto schifo.
  6. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Anche io sono tenacemente contrario, ma dato che in casa non hai più nulla da leggere...
  7. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Peccato.
  8. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Questo è il post, hai provato?
  9. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    No, ce l'ho in cartaceo ma non l'ho ancora letto.
  10. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Avevano messo Doppio sogno, forse è già scaduto il periodo in cui era gratis.
  11. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Mi stai chiedendo quali case editrici o quali libri? Comunque davvero molte, soprattutto medio-piccole, ma anche Adelphi e Fazi e sicuramente anche qualche altro nome grosso. Ti conviene guardare le pagine Facebook delle singole case editrici e scorrere i post degli ultimi 7-10 giorni.
  12. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Tantissime case editrici hanno messo degli e-book gratis.
  13. Fra The Best

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Sì, direi che è impossibile scindere contenuto e forma in Saramago, io godo nel leggere ciò che scrive non solo per cosa scrive ma spesso anche per come scrive. Per quanto riguarda il finale, sì, la conclusione a cui sono giunto anche io è quella che hai scritto. A me non sembra incoerente con il resto dell'atteggiamento dello Stato durante il romanzo. E comunque quasi sempre Saramago nelle sue opere sviluppa situazioni realistiche ma del tutto irreali.
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