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  1. Già solo in quelle ipotesi di reato ce n'è abbastanza per aprire un processo sportivo, al di là della inchiesta penale che alla fine interessa e non interessa.
  2. Ma come sta perdendo interesse? I giornali ce l'hanno tutti in prima pagina, ed ogni mattina si aggiunge un elemento nuovo. Ieri sera qualcuno titolava "club non coinvolti", mentre stamattina di Rocchi che aveva contatti con plurimi club, con 29 arbitri già ascoltati in procura. Gli inquirenti sono al lavoro. E' una roba grossa, non si può pretendere che in 2 giorni sia tutto chiaro, devono ancora iniziare gli interrogatori e non sappiamo nemmeno cosa abbiano in mano i PM
  3. Giovedì interrogatorio di Rocchi e Gervasoni: il primo non parlerà, il secondo sì. Gli inquirenti dovranno dunque contestare delle accuse, si faranno nomi e verranno circostanziati indizi od elementi di prova...il giorno dopo potremmo avere tutto sui giornali, o, visto che sarà il primo maggio, nei giorni immediatamente successivi.
  4. Per il Corriere Sera Rocchi sarebbe intenzionato a non rispondere all'interrogatorio mentre Gervasoni sì. Siccome un imputato ha il diritto di sapere chi o cosa lo stia accusando, quali elementi indiziari o di prova, presto sapremo su quali basi Ascione ha ricavato il capo di accusa su incontro a San Siro e arbitri graditi e non graditi.
  5. Già soltanto quel capo di accusa contenuto nell'avviso di garanzia a Rocchi, dove si citano data, luogo e circostanze di un designatore che parla di arbitri graditi e non graditi ad una squadra, e di un meccanismo per inviare il non gradito in una certa partita, per poi mandargli degli arbitri graditi nelle: "5 partite finali del campionato che l'Inter considera più importanti", secondo lo schema di Rocchi, già solo quel capo di accusa obbligherà il prossimo procuratore sportivo (Chinè è ormai bruciato come tutte le vecchie cariche in Figc) ad aprire una indagine...e vedremo se poi anche un processo. I codici sportivi sono chiari: basta un sospetto anche solo di "slealtà" per finire deferiti...e nei processi sportivi l'onere della prova spetta all'accusato e non all'accusatore. Sono molto più importanti i risvolti sportivi che quelli penali, perchè alla giustizia sportiva non servono le prove, non è un processo basato su prove e garanzie per l'imputato, ma su di un codice etico, dove sta a chi è imputato dimostrarsi estraneo. Siamo solo all'inizio di questa storia: Rocchi ormai è bruciato, lo stesso Marotta sta sui carboni ardenti, lo si è visto nell'intervista in tv
  6. Nell'avviso di garanzia inviato a Rocchi, uno dei 3 capi di accusa formulati da Ascione riguarda "una riunione a San Siro il 5 aprile '25" (data e luogo) dove Rocchi "in concorso con altri" avrebbe discusso di designazioni arbitrali e di uno schema che prevedeva di mandare Doveri "non gradito all'Inter" in una certa partita per poi poter designare arbitri "più graditi all'Inter" nelle più importanti "5 partite finali del campionato": questo è uno dei capi di accusa per frode sportiva. Si parla di Rocchi, non di dirigenti dell'Inter, ma l'Inter viene comunque citata all'interno di una "riunione" dove vengono fatti nomi di arbitri da lui (Rocchi) ritenuti graditi e non graditi all'Inter: di questo deve rispondere Rocchi, e se anche non ci sono (al momento) dirigenti dell'Inter indagati (Rocchi a San Siro può aver discusso con chissà chi di quelle cose, magari con un suo collaboratore) la contestazione non cambia, e la contestazione cita l'Inter in riferimento ad arbitri graditi o meno, almeno secondo Rocchi. La giustizia sportiva ha l'obbligo di attivarsi a tal riguardo, quando avrà gli elementi che hanno portato Ascione a contestare quella accusa: noi, anche sapendo che nessun nostro dirigente è indagato (al momento) ma leggendo quelle accuse fatte al designatore, saremmo tranquilli comunque?
  7. Esattamente. Il procuratore capo sa tutto fin dal principio. Se ci sono "divergenze" queste al più possono riguardare aspetti tecnici, come chi convocare o se inviare subito a tutti i coinvolti gli avvisi di garanzia, ma non l'indagine in sè, sicuramente nota e approvata da Viola.
  8. L'inchiesta è troppo avanti: gli avvisi di garanzia alcuni sono stati spediti (i nomi sono sui giornali) ed altri soggetti sono iscritti nel registro degli indagati e quindi sapremo chi sono. Sono state raccolte testimonianze, interrogate molte persone, ci sono senz'altro delle intercettazioni: ormai fermarsi non è più possibile.
  9. Le intercettazioni sono ancora nei fascicoli che hanno in mano gli inquirenti: se giovedì (convocazione Rocchi) l'indagato dovesse scegliere di rispondere, allora verranno contestate a quello e verbalizzate, e quindi ce le ritroveremo sui giornali...se Rocchi dovesse decidere di non rispondere forse si dovrà attendere dell'altro tempo, sempre che nel frattempo non partano avvisi di garanzia verso quei per ora misteriosi interlocutori di Rocchi nelle "stanze segrete" di San Siro. Per ora sui media sta uscendo l'altro filone, quello legato alla sala var e che vede indagati diversi arbitri.
  10. Repubblica parla di inchiesta che si allarga ad altri due arbitri: Nasca e Di Vuolo. Bisognerebbe capire se Rocchi si incontrasse allo stadio con esponenti della malavita o con i dirigenti dell'Inter.
  11. Il procuratore capo di Milano, ripeto: il procuratore capo di Milano, la capitale economico-finanziaria del Paese, mette a rischio la carriera, il ruolo, il prestigio, e la sua deontologia di magistrato, solo per tentare di schivare un siluro alla squadra per cui tifa o per Marotta, che non gli viene mica parente?...con altri colleghi magistrati che hanno in mano l'inchiesta, che sono obbligati dal codice a perseguire il reato, e che dunque potrebbero denunciare il procuratore per insabbiamento? Alla fine parliamo solo di calcio eh. Viola la faccia e il sedere per i Marotta di turno, o per quel circo che è il calcio italiano, non ce li mette, su questo stiamo pure tranquilli.
  12. I riscontri effettivi in campo non interessano: per configurare il reato di frode sportiva basta l'intenzione, anche senza realizzazione di fatto: se Rocchi parla con un dirigente della squadra X di designazioni "gradite" o "non gradite", la frittata è fatta e la frode è servita. Bisogna solo attendere e scoprire quanta consistenza ha il materiale accusatorio.
  13. Un anno di inchiesta...nell'avviso di garanzia a Rocchi viene citato esplicitamente un incontro a San Siro il 5 aprile '25 dove Rocchi discute di designazioni arbitrarli con personaggi per ora tenuti coperti...è ovvio che la procura milanese ha in mano minimo delle intercettazioni, conoscendo anche data e luogo.
  14. Chinè ormai è bruciato. Sia che arrivi un commissario o sia che venga eletto un presidente, il primo ruolo che verrà cambiato in Figc sarà il suo.
  15. Tanto "tranquillo" in tv Marotta non mi è parso...per niente proprio. Ricordiamoci che per la giustizia sportiva basta anche un mezzo indizio per configurare penalizzazioni ed altro...in specie poi se si tocca l'argomento arbitrale. Mentre nei tribunali veri devi portare delle prove, per quelli sportivi è sufficiente un sospetto indiziario per minimo penalizzarti, teniamolo sempre presente questo aspetto. PS: la penalizzazione deve essere "afflittiva": l'Inter potrebbe rischiarsi lo scudetto di quest'anno e forse anche la partecipazione alle coppe, senza per forza voler tirare in ballo la serie B, che è aspetto prematuro...ma se c'è una cosa che non è consentita dalla giustizia sportiva è che qualcuno di una squadra parli di arbitri e designazioni col designatore, anche solo sfiorare quell'argomento ti porta al processo sportivo.
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