Jump to content

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

rasputin26

Vincere non è importante, ma è l'unica cosa che conta (Del bel gioco, dei risultati e tutto il resto)

Recommended Posts

1 ora fa, Daimon ha scritto:

Però in Champions se vinci una partita 1-0 rischi molto nella partita dopo o vieni buttato fuori.

Ma quando mai, se vinci 1-0 la partita dopo te la giochi e basta, sembra che tutte le partite finiscano 4-0.

Quando siamo stati più forti abbiamo vinto, quando non siamo arrivati in finale non eravamo all'altezza.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, JuvenTao ha scritto:

Il problema è la propaganda nazionale del catenaccio che genera una specie di orgoglio mal riposto nel distruggere invece di creare 

 

molti italiani sono poi di indole distruttrice più c’è creativa e si adeguano alle cose invece di cambiarle 

 

il Non cambiare è rassicurante e tipicamente italiano 

 

e’ un morbo  che ha Attaccato anche la Juventus nella storia ed arranchiamo a progredire 

 

il problema è che la nazionale italiana non può inspirare il nostro gioco per sempre

 

Ogni cosa ha il suo tempo 

Per me è la Juventus coi suoi dieci anni di dominio ad aver (in gran parte) influenzato il calcio italiano in quello. Ovunque è il più forte a influenzare l'ambiente che lo circonda, non ne è vittima. Come se in Spagna l'Atletico Madrid dominasse per dieci anni, si può solo immaginare cosa ne venga fuori.

E tutte le altre squadre che stanno sotto si adeguano o ne restano scottate: la Juve vince giocando male, allora forse giocare bene non serve e si aprono dibattiti su "giochisti risultatisti" col partito di maggioranza juventino che porta avanti la tesi che giocare bene non serve (poi però in Europa ti riconcili col mondo). E via scorrendo con un effetto culturale a catena.

Quella del cattivo gioco era l'unica pulce che gli anti potevano muovere, ma non era campata per aria. Il non gioco della Juve è conseguenza del suo mercato e della sua mancata progettualità, e questo a sua volta è conseguenza della mentalità societaria (non da oggi ma da lunga tradizione).

La Juve migliore è quella che ha giocato un gran calcio. Un bel calcio. E il calcio di suo è bello. Quando non vinceva per inerzia o facendo le lotte nel fango ma dominando. Il City attuale di Pep è solo la quintessenza di questo, che poi è il calcio stesso.

Tu oggi stai pagando conseguenze amare di quello, ossia del fatto che quando i lillipuziani ti dicevano in altre parole stai attento alle fondamenta perché giochi male, non arrivi alle vittorie convincendo (solo che loro lo facevano soprattutto per astio), tu sei andato avanti imperturbato (od anzi fregiandoti delle differenze e facendone ideologia) arrivando fino ad oggi dove le fondamenta ti sono crollate del tutto lasciandoti col sedere a terra. Le fondamenta sono fare un calcio basilare di cui quello che vediamo in Champions con la bava alla bocca non è altro che il suo massimo livello.

Io ho sempre pensato che la Juve basasse tutto sulla difesa come ripiego in origine (così come il calcio italiano, Italia spesso fanalino di coda purtroppo), perché non poteva fondarsi sull'attacco e il dominio per mancanza di risorse: non posso comprare i grandi giocatori allora faccio la squadra operaia; non posso impormi sull'avversario allora l'aspetto.

Orami solo una scusa da ultimi soldati giapponesi.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non sopport più questa falsa lotta tra risultatisti e belgiochisti, come se una cosa negasse l'altra. A me risulta che tolto il Chelsea di Di Matteo le ultime Champions le abbiano vinto squadre capaci di fare un cavolo di gioco non zemanianosuicida ma un gioco bello ed efficace, come pure di difendersi e andare in contropiede. 

 

Sono strastufo di quelli che "non vince ma quanto gioca bene" ma sono pure più stufo di chi sublima il motto di Boniperti.

Non dico del motto in se ma della sua sublimazione errata.

 

Se giochi mali le possibilità di vincere diminuiscono

Se sai fare solo contropiede quando vai sotto non saprai mai recuperare, di allocchi tipo Brasile 82 non ne trovi più

Se non sai fare difesa e contropiede non avrai armi per battere chi tendenzialmente è più forte di te

Per vincere a volte serve sovrastare l'avversario, altre andare di rimessa. Punto, vedo solo questa verità. 

 

Il motto di Boniperti significa che alla Juventus tutti devono essere rivolti alla  vittoria, alla sua ricerca costante ma non significa che questa vada a discapito di correttezza, un gioco decente o spettacolare (non avventato e poco pratico) etc.. 

Ne significa che devi vincere ogni anno sennò hai fallito. Esistono pure periodi in cui costruisci e prepari nuove annate vincenti, in cui accetti secondi o altri posti o sconfitte.

Il motto di Boniperti significa "solo" che ogni giorno lavori per meritare la vittoria e non per partecipare. A volte arriva, altre no, ma tu lavori per vincere

  • Mi Piace 4
  • Grazie 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

A chi dice che il motto : vincere non è importante ma e' l ' unica cosa che conta,  non e" un bene "...pensate se avessimo fatto passare questo " concetto " ai giocatori  " SVOGLIATI " E  IRRITANTI  che abbiamo purtroppo troppo spesso visto nella seconda parte del Campionato!!!!" questi ' devono scendere in campo MORDENDO!!!!!!!! L ' ERBA ..E NON PASSEGGIANDO...

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 minuti fa, AndreaSZ ha scritto:

Non sopport più questa falsa lotta tra risultatisti e belgiochisti, come se una cosa negasse l'altra. A me risulta che tolto il Chelsea di Di Matteo le ultime Champions le abbiano vinto squadre capaci di fare un cavolo di gioco non zemanianosuicida ma un gioco bello ed efficace, come pure di difendersi e andare in contropiede. 

 

Sono strastufo di quelli che "non vince ma quanto gioca bene" ma sono pure più stufo di chi sublima il motto di Boniperti.

Non dico del motto in se ma della sua sublimazione errata.

 

Se giochi mali le possibilità di vincere diminuiscono

Se sai fare solo contropiede quando vai sotto non saprai mai recuperare, di allocchi tipo Brasile 82 non ne trovi più

Se non sai fare difesa e contropiede non avrai armi per battere chi tendenzialmente è più forte di te

Per vincere a volte serve sovrastare l'avversario, altre andare di rimessa. Punto, vedo solo questa verità. 

 

Il motto di Boniperti significa che alla Juventus tutti devono essere rivolti alla  vittoria, alla sua ricerca costante ma non significa che questa vada a discapito di correttezza, un gioco decente o spettacolare (non avventato e poco pratico) etc.. 

Ne significa che devi vincere ogni anno sennò hai fallito. Esistono pure periodi in cui costruisci e prepari nuove annate vincenti, in cui accetti secondi o altri posti o sconfitte.

Il motto di Boniperti significa "solo" che ogni giorno lavori per meritare la vittoria e non per partecipare. A volte arriva, altre no, ma tu lavori per vincere

Applausi!

Il motto é spesso malcompreso, e spesso fuorviato dagli avversari come "vincere, con ogni mezzo".

In realtà significa sopratutto rispetto per la competizione, per lo sport: la Juve scende in campo per vincere, non per partecipare e profonderà ogni sforzo per farlo. Se poi gli altri sono più forti, gli si fanno i complimenti, ma noi non saremo mai contenti del secondo posto.

Lo espresse molto bene Bettega mi ricordo in un Giro d'Italia in cui arrivati alla penultima tappa un giovane Pantani era primo alla vigilia della crono (a lui sfavorevole) ed intervistarono Bettega che era tra gli spettatori; mi colpì molto perché spiego che Pantani doveva affrontare l'ultima tappa non con lo spirito io ho dato tutto, posso esere comunque soddisfatto comjnque vada la cronometro. No, doveva partire dicendo che io sono qui per vincere e devo fare in modo di vincere, non posso ritenermi soddisfatto del secondo posto. Tutti si zittirono per la determinazione con cui lo disse, Pantani stesso che ascoltava (e poi vinse). Questo é lo spirito Juve.

Poi le disccussioni sul gioco, davvero amene, c'entrano niente.

  • Mi Piace 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

27 minuti fa, BiancoNero8 ha scritto:

Lo posso dire che sto argomento che ormai ha monopolizzato il forum da 3 anni e più è una delle cose più nosense? Anche perchè la maggior parte di noi che commenta non capisce una cippa e non saprebbe definire manco cosa sia sto famosissimo "bel giuoco".

Molto banalmente secondo me bel gioco = creare molte occasioni e concedere poco o nulla all avversario 

 

Il rapporto tra questi 2 indicatori ti dicono se stai giocando bene o male 

 

Noi creiamo troppo poco in relazione ai rischi che ci prendiamo col voler costantemente fare la partita e tenere il possesso palla

 

Tant è che quest'anno si contano sulle punte delle dita le partite in cui abbiamo rischiato poco o nulla

 

Quello che vogliamo fare non vale la candela,non è bel gioco manco lontanamente...anzi è masochismo allo ststo puro perché la partita la fai e tieni il possesso palla se ne hai qualità per farlo e non è decisamente il nostro caso con i centrocampisti che ci ritroviamo

 

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 hour ago, The_Sedicks said:

Ma una osservazione per i risultatisti Hardcore per cui bisogna fare un gol e parcheggiate il bus altrimenti con altre tattiche si perdono le partite. Ma, senza volerli mitizzare, i crucchi hanno vinto un mondiale macinando gli avversari. Non si fermavano all'1-0 e non mi pare facessero tiki taka o che siano stati influenzati da Adani.Esistono quindi alternative al "bel gioco" come inteso da alcuni e il catenaccio a sfinimento come inteso da altri. Secondo me manca un po' quella mentalità. Sembra che il nostro modo di pensare sia di ottenere il massimo col minimo sforzo. 

Basterebbero già due cose per vedere uno spettacolo meno indecente: 1) intensità  (pressing, arrivare primi sul pallone) 2) qualche movimento e non vedere tutti i giocatori fermi che aspettano la palla.

Già sarebbe un enorme Step in avanti. Non serve essere guardiola. 

l'Italia ci ha vinto 4 mondiali. il nostro calcio é di rimessa,perché sappiamo difendere meglio degli altri. sapevamo.

il nostro movimento era sportivo,
alla ricerca del risultato; ma da 20 anni cerchiamo di imitare Spagna e Olanda, ma queste non hanno mai vinto un catzo.

aspettano ei campioni per vincere con le squadre di club, altrimenti il gioco totale e il tiki taka perdono. Sempre.

Zidane ha vinto col calcio di Allegri.

il fatto che attaccasse meglio é dovuto alla qualità dei calciatori. non ai suoi schemi, non alla sua organizzazione offensiva, non al suo coraggio.

questa é la verità.

il nostro calcio, italiano, é vincente. sempre. perché difendersi bene, far scoprire l' avversario e ripartire bene é la tattica per vincere da 100 anni.

se con me piccole allegri non faceva le goleade é per scelta. perché é uno sport.

perché se fai le goleade non é vero che ti alleni per l'Europa. sono tutte catzate immani. televisive.  ti alleni se hai 7 sorelle che possono vincere lo scudetto, con grandi calciatori.

e se non le hai, e hai frabotta, devi giocare a difenderti. pure col bud. é meglio che sparlare a caso di possesso e squadre squlibrate. perché per i guru col gioco d'attacco si vince. non é vero.

questo é il calcio, niente di più.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

A me come consumatore del prodotto calcio interessa divertirmi, non addormentarmi sul divano, investo tempo e denaro per questo,

Mi diverto quando vedo squadre che sono coordinate, i cui giocatori sanno cosa fare e che, tendenzialmente sono aggressive e giocano all'attacco.

Negli ultimi 3 anni non ho visto nulla di tutto questo.

Queste ultime tendono a vincere in Europa (champion e europalegue).

Sul vincere poi, quello è sempre l'obiettivo, però è necessario capire cosa si vuole ottenere, con che tempi e con quali risorse.

  • Grazie 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scusate ma cosa c'è di più bello della vittoria.

Vince chi merita e gioca bene.

Stop.

 

7 minuti fa, ginopilotino ha scritto:

A me come consumatore del prodotto calcio interessa divertirmi, non addormentarmi sul divano, investo tempo e denaro per questo,

Mi diverto quando vedo squadre che sono coordinate, i cui giocatori sanno cosa fare e che, tendenzialmente sono aggressive e giocano all'attacco.

Negli ultimi 3 anni non ho visto nulla di tutto questo.

Queste ultime tendono a vincere in Europa (champion e europalegue).

Sul vincere poi, quello è sempre l'obiettivo, però è necessario capire cosa si vuole ottenere, con che tempi e con quali risorse.

Sarò scemo io che mi diverto a vincere

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, 77luca ha scritto:

difficile, senza tirare (anche i tiri fuori credo fossero 3 o 4 ). Non può finire 9 -2 una partita così. 0-0 forse.

Io me la ricordo diversamente ma era solo per dire.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Certo la prima Juve di Lippi, giocava bene e vinceva, il primo anno di Conte la Juve giocava bene e vinceva, con Allegri qualche volta giocava bene ma sempre vinceva, perche', cari amici, l'unica cosa che ha sempre contato per gli Juventini e' il risultato, vincere o niente. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
31 minuti fa, localpero ha scritto:

l'Italia ci ha vinto 4 mondiali. il nostro calcio é di rimessa,perché sappiamo difendere meglio degli altri. sapevamo.

il nostro movimento era sportivo,
alla ricerca del risultato; ma da 20 anni cerchiamo di imitare Spagna e Olanda, ma queste non hanno mai vinto un catzo.

aspettano ei campioni per vincere con le squadre di club, altrimenti il gioco totale e il tiki taka perdono. Sempre.

Zidane ha vinto col calcio di Allegri.

il fatto che attaccasse meglio é dovuto alla qualità dei calciatori. non ai suoi schemi, non alla sua organizzazione offensiva, non al suo coraggio.

questa é la verità.

il nostro calcio, italiano, é vincente. sempre. perché difendersi bene, far scoprire l' avversario e ripartire bene é la tattica per vincere da 100 anni.

se con me piccole allegri non faceva le goleade é per scelta. perché é uno sport.

perché se fai le goleade non é vero che ti alleni per l'Europa. sono tutte catzate immani. televisive.  ti alleni se hai 7 sorelle che possono vincere lo scudetto, con grandi calciatori.

e se non le hai, e hai frabotta, devi giocare a difenderti. pure col bud. é meglio che sparlare a caso di possesso e squadre squlibrate. perché per i guru col gioco d'attacco si vince. non é vero.

questo é il calcio, niente di più.

 

Io non sono per mitizzare questo o quell'allenatore. ma penso che i tempi cambiano, così oggi non si gioca più come 40anni fa. Una squadra deve saper capire i momenti della partita. Ci sono momenti quando bisogna compattarsi e andare in trincea perché magari l'avversario ha un momento di esaltazione e ci sono i momenti quando bisogna picchiare l'avversario che sta cedendo. Io critico di allegri principalmente il braccino corto nei momenti topici. Tanti suoi giocatori hanno criticato sta cosa. Non può essere un caso.E non mi puoi dire che l'ultimo anno di allegri tu abbia avuto piacere, emozioni, esaltazione vedendo la Juve speculare e cercare di fare lo 0-0 col Napoli in casa(per dirne una delle tante). Oppure ti sei esaltato all'idea di vincere lo scudo e basta. Per quello però  basta accendere il televideo e vedere il risultato alla fine dei 90minuti. E diventa inutile qualunque discussione sul bel gioco.

  • Mi Piace 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
15 minutes ago, Renatoizzo83 said:

Scusate ma cosa c'è di più bello della vittoria.

Vince chi merita e gioca bene.

Stop.

 

Sarò scemo io che mi diverto a vincere

Ognuno ha i suoi gusti, giusto così.

Share this post


Link to post
Share on other sites
41 minuti fa, localpero ha scritto:

l'Italia ci ha vinto 4 mondiali. il nostro calcio é di rimessa,perché sappiamo difendere meglio degli altri. sapevamo.

il nostro movimento era sportivo,
alla ricerca del risultato; ma da 20 anni cerchiamo di imitare Spagna e Olanda, ma queste non hanno mai vinto un catzo.

aspettano ei campioni per vincere con le squadre di club, altrimenti il gioco totale e il tiki taka perdono. Sempre.

Zidane ha vinto col calcio di Allegri.

il fatto che attaccasse meglio é dovuto alla qualità dei calciatori. non ai suoi schemi, non alla sua organizzazione offensiva, non al suo coraggio.

questa é la verità.

il nostro calcio, italiano, é vincente. sempre. perché difendersi bene, far scoprire l' avversario e ripartire bene é la tattica per vincere da 100 anni.

se con me piccole allegri non faceva le goleade é per scelta. perché é uno sport.

perché se fai le goleade non é vero che ti alleni per l'Europa. sono tutte catzate immani. televisive.  ti alleni se hai 7 sorelle che possono vincere lo scudetto, con grandi calciatori.

e se non le hai, e hai frabotta, devi giocare a difenderti. pure col bud. é meglio che sparlare a caso di possesso e squadre squlibrate. perché per i guru col gioco d'attacco si vince. non é vero.

questo é il calcio, niente di più.

 

esatto..aggiungerei che il brasile col calcio spettacolo ne ha vinti 5 di mondiali..questo per dire che non c'è un unico modello vincente, ma vinci se fai quello che sai fare meglio..noi italiani abbiamo sempre saputo difenderci e giocare di rimessa, e quindi per noi è inutile correre dietro al calcio totale ed al tiki taka, semplicemente non è nel nostro DNA e non ci farà mai vincere niente..come il catenaccio non è nel DNA dei brasiliani

  • Mi Piace 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Topic ciclici, argomenti triti. Si cade nel solito tranello della dicotomia del gioco il cui unico fine è il risultato, opposto a quello unicamente votato all'estetica. 

In tempi di vacche magre è facile sbraitare contro il secondo. Che poi altro non è che l'altra faccia delle medaglia insieme al primo. 

L'amara realtà che alcuni non vogliono vedere, per incapacità o malafede, è che ci sono varie fasi. La Juve che va dal 2010 al 2017 le riassume perfettamente. 

C'è quella dei settimi posti. Poi ti scuoti, sei bravo a comprare a poco giocatori di talento e dal buon rendimento atletico, c'è energia a tutti i livelli. L'asticella sale, le paturnie di un allenatore vengono sostituite dalla spensieratezza portata da un altro, che ha anche alcune intuizioni tattiche determinanti. 

Ma poi si è talmente bravi che l'asticella sale ancora. A quel punto o si investono bene le -tante- risorse e si organizza il gioco, oppure si regredisce più o meno lentamente. C'è un momento di incertezza, ci si avvita nel risultatismo perdendo visione d'insieme. Si perdono posizioni e le risorse si sciupano, in un fatale circolo vizioso. 

La Juve quattro anni fa ha scelto male la strategia di investimento e non ha saputo fare il salto di qualità organizzativo in campo (ovvio che servano grandi interpreti, ma questo è un aspetto figlio dei due appena elencati), non solo non ha superato l'asticella ma ci ha sbattuto contro. 

Poi ci si sveglia dopo quattro anni con un pugno di mosche in mano. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
8 minuti fa, Shiryuu ha scritto:

esatto..aggiungerei che il brasile col calcio spettacolo ne ha vinti 5 di mondiali..questo per dire che non c'è un unico modello vincente, ma vinci se fai quello che sai fare meglio..noi italiani abbiamo sempre saputo difenderci e giocare di rimessa, e quindi per noi è inutile correre dietro al calcio totale ed al tiki taka, semplicemente non è nel nostro DNA e non ci farà mai vincere niente..come il catenaccio non è nel DNA dei brasiliani

Ma che stai vaneggiando, come era nel DNA degli inglesi il gioco palla lunga e pedalare.

Il gioco si evolve se vuoi essere competitivo devi stare al passo altrimenti rimani indietro....easy

Smettetela di tirare fuori sto tiki taka, giocare bene significa concedere il meno possibile agli avversari quando attaccano e creare il piu possibile quando si è in fase di possesso

  • Mi Piace 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, 77luca ha scritto:

E aggiorniamoli. Guardiola arriva di nuovo in finale dopo 10 anni grazie a una fase difensiva spettacolare e altamente efficace. Il Chelsea svolta la stagione e rischia di raggiungere il City in finale dopo aver cambiato l'allenatore e essersi blindata (10 gol subiti in 23 partite ma 5 di questi tutti in una, con 18 partite a rete inviolata).

E' forse il cosiddetto tiki taka che funziona meno, e non è detto che tutto il resto sia catenaccio.

E non è detto che tutto il resto sia tiki taka (termine canzonatorio per me da abolire, e che lo stesso Pep disprezza per primo).

 

Ho passato diverso tempo a pensare se replicare o meno, perché trovo post come questo disarmanti.

Più una cosa è semplice più paradossalmente è difficile da spiegare (come spiegare perché il sole è caldo).

 

Il City ha solo aggiunto una difesa impenetrabile, non è che ha rinnegato qualcosa del suo gioco propositivo nei fatti, ha solo aggiunto. Domina sempre e ieri (ma anche all'andata) ha dominato un avversario come il PSG. Quindi? Di strano ci siete solo voi giurassici che pensate che fase difensiva od offensiva debbano precludersi a vicenda (o che fare contropiedi equivale a giocare di rimessa). Il calcio racchiude tutto e il City attualmente è l'archetipo dell'equilibrio. 


Il Chelsea di Tuchel? Non gli si può rimprovere nulla. E a una grande difesa abbina anche un attacco e un gioco di squadra esemplare (in comune col City ha il non utilizzo di attaccanti, Haavertz, un trequartista, prima punta).
Tuchel ha iniziato prima che come allenatore da lungo corso, come traghettatore di un Chelsea in caduta, in quella situazione è la cosa più normale pensare prima a rinsaldare la difesa, a mettersi in sicurezza (la mediana Jorginho-Kante è da orgasmo), facendo questo ne è venuto fuori un Chelsea fiabesco.
Non vedo proprio cosa ci sia da puntare il dito o polemizzare usandolo ad esempio per sostenere qualcosa in un dibattito che per mia gioia e fortuna trovo alieno.
Oggi godrei a vederlo vincere.

  • Mi Piace 2

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, Jj Okocha ha scritto:

 

Molto banalmente secondo me bel gioco = creare molte occasioni e concedere poco o nulla all avversario 

 

Il rapporto tra questi 2 indicatori ti dicono se stai giocando bene o male 

 

Noi creiamo troppo poco in relazione ai rischi che ci prendiamo col voler costantemente fare la partita e tenere il possesso palla

 

Tant è che quest'anno si contano sulle punte delle dita le partite in cui abbiamo rischiato poco o nulla

 

Quello che vogliamo fare non vale la candela,non è bel gioco manco lontanamente...anzi è masochismo allo ststo puro perché la partita la fai e tieni il possesso palla se ne hai qualità per farlo e non è decisamente il nostro caso con i centrocampisti che ci ritroviamo

 

 

 

 

beh con allegri per gran parte dei 5 anni del suo ciclo abbiamo creato molte occasioni e abbiam concesso davvero poco. Eppure dal terzo anno in poi è iniziata la tiritera che giocavamo male

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 minute ago, AresTest said:

Ma che stai vaneggiando, come era nel DNA degli inglesi il gioco palla lunga e pedalare.

Il gioco si evolve se vuoi essere competitivo devi stare al passo altrimenti rimani indietro....easy

Smettetela di tirare fuori sto tiki taka, giocare bene significa concedere il meno possibile agli avversari quando attaccano e creare il piu possibile quando si è in fase di possesso

infatti gli inglesi non vincono nulla con la loro nazionale. hanno vinto coi club quando si allenavano piu degli altri, tedeschi compresi, essendo ottimi mezzofondisti.  e il fattore campo era determinante, coi loro stadi tipo inferno.

dopo l'heysel hanno dovuto liberare gli stadi dall'esercito di supporter che era davvero un uomo in più, con le misure dei campi da calcio al limite del regolamento (erano i più stretti) diventati standard. dopo l'isolamento e la crescita dei movimenti europei hanno dovuto aspettare di avere tanti soldi dalka premier per vincere ancora.

ma il calcio che propinano in nazionale o é palla lunga e pedalare o é peggio. una sequela di triangolazioni scolastiche.

Share this post


Link to post
Share on other sites
5 minuti fa, localpero ha scritto:

infatti gli inglesi non vincono nulla con la loro nazionale. hanno vinto coi club quando si allenavano piu degli altri, tedeschi compresi, essendo ottimi mezzofondisti.  e il fattore campo era determinante, coi loro stadi tipo inferno.

dopo l'heysel hanno dovuto liberare gli stadi dall'esercito di supporter che era davvero un uomo in più, con le misure dei campi da calcio al limite del regolamento (erano i più stretti) diventati standard. dopo l'isolamento e la crescita dei movimenti europei hanno dovuto aspettare di avere tanti soldi dalka premier per vincere ancora.

ma il calcio che propinano in nazionale o é palla lunga e pedalare o é peggio. una sequela di triangolazioni scolastiche.

Ma che diavolo centrano le nazionali, 

Per caso il City aveva il permesso di giocare con il pubblico quest' anno?

Semplicemente si sono accorti che il loro gioco era superato ed hanno iniziato a chiamare allenatori e giocatori stranieri e adesso il campionato inglese è il migliore al mondo

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
8 minutes ago, AresTest said:

Ma che diavolo centrano le nazionali, 

Per caso il City aveva il permesso di giocare con il pubblico quest' anno?

Semplicemente si sono accorti che il loro gioco era superato ed hanno iniziato a chiamare allenatori e giocatori stranieri e adesso il campionato inglese è il migliore al mondo

 

grazie ai soldi degli sceicchi e ai  campioni che ci giocano, non certo agli schemi degli allenatori (guardiola si é difeso per tornare in finale) . altrimenti ne mettevano uno straniero in nazionale e vincevano. ci hanno pure provato.

invece funziona che un movimento sportivo calcistico, se non cambia dall'asilo e dalle elementari, produce sempre gli stessi risultati. perché le caratteristiche dei tedeschi sono quelle, degli inglesi, degli italiani, degli spagnoli. devi inserirci gli oriundi per cambiarle un minimo. come hanno fatto i tedeschi.

ma se non puoi comprare campioni, ti devi basare sul gioco che nella tua nazione si gioca. cioè quello che gli atleti fanno meglio.

in Italia ci abbiamo vinto 4 mondiali.

quindi siamo maestri. non dobbiamo certo imitare chi aspetta i fuorickasse per vincere.

Share this post


Link to post
Share on other sites
20 minuti fa, AresTest ha scritto:

Ma che stai vaneggiando, come era nel DNA degli inglesi il gioco palla lunga e pedalare.

Il gioco si evolve se vuoi essere competitivo devi stare al passo altrimenti rimani indietro....easy

Smettetela di tirare fuori sto tiki taka, giocare bene significa concedere il meno possibile agli avversari quando attaccano e creare il piu possibile quando si è in fase di possesso

certi principi rimangono, l'Italia che ha vinto nel '34 giocava in maniera diversa da quella dell'82 che giocava in maniera diversa da quella del 2006..ma il concetto di solidità difensiva e gioco di rimessa era comune a tutte e 3..bisogna saper declinare il proprio modo di giocare nel tempo corrente, perché certe cose evolvono ed altre no..tu tra l'altro appartieni evidentemente al secondo gruppo

Share this post


Link to post
Share on other sites
30 minuti fa, AngriJuve ha scritto:

beh con allegri per gran parte dei 5 anni del suo ciclo abbiamo creato molte occasioni e abbiam concesso davvero poco. Eppure dal terzo anno in poi è iniziata la tiritera che giocavamo male

Questo perchè ad un certo punto i cicli finiscono così come gli stimoli. Sia per l'allenatore che per i giocatori.

Difatti il progetto di rivoluzione tecnica e di giocatori doveva partire da quell'anno, mentre s'è proseguito spremendo quello che rimaneva.

La Juve dei primi tre anni di Allegri era profondamente diversa. Allegri aveva portato "leggerezza" all'ambiente, più tranquillità e consapevolezza dei propri mezzi (squadra meno nervosa ed umorale rispetto a quella di Conte, schiava delle sue fissazioni). Si giocava bene ed organizzati (ancora una volta sostengo che il bel gioco non c'entrava nulla), lui stesso sperimentava e migliorava la squadra. Gli ultimi due anni invece si era "alla frutta". Lui non aveva più molto da apportare e si giocava più col "pilota automatico" (possesso sterile e basandosi sulle abilità dei singoli), e giocatori non più al top della forma per età e stimoli dopo la seconda delusione.

Aveva avuto un momento "lucido" nell'ultimo anno in cui aveva iniziato a portare qualcosa di nuovo (più intraprendenza e sfruttamento del palleggio così come dell'approccio alla partita forse per l'arrivo di CR7 abituato ad un altro calcio) fino alla sconfitta in casa col MU (guarda caso nel momento in cui fece entrare Barzagli terzino contro un loro giocatore veloce), abdicando su quel cambiamento (giochi bene e non vinci detto proprio da lui) e dimenticando la bellissima partita a casa loro in cui s'erano presi a pallate e non avevano visto la palla nonostante il solo gol di vantaggio.

A quel punto secondo me s'è tirato fuori per primo. Perchè la strada era quella giusta. Dopo un inizio di stagione in cui praticamente s'era già vinto lo scudo.

Da li la squadra ha smesso di giocare ed ha portato la dirigenza a prendere la decisione di esonerarlo con una pessima seconda parte di stagione nei momenti "topici".

Cinque anni sono lunghi. E per me spesso si parte dal presupposto sbagliato sul giudizio su Allegri, "accorpando" tutti gli anni come fossero stati una sola fase. Nessuno criticherebbe i primi tre anni, al contrario degli ultimi due. 

 

 

  • Mi Piace 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, garrison ha scritto:

Mi permetto di aggiungere....una singola partita non fa molto testo, oltretutto caratterizzata dal nervosismo di una finale.

Semplicemente quella partita il Lpool l'ha giocata malino ed il Tottenham peggio ed alla fine ha vinto il meno peggio.

Più significativa secondo me in quell'edizione la partita di semifinale dell'Ajax col Tottenham, con gli olandesi che dominano in gran parte le due partite ma alla fine perdono in sostanza per aver preferito alcuni possessi nel finale a delle sane spazzate...in quel caso il "bel gioco" o presunto tale era da evitare.

Non sono d'accordo, molto semplicemente hanno avuto il braccino causa inesperienza. 

A tutti i livelli sono stati nettamente superiori. 

Avrebbero perso anche se si fossero messi a spazzare perché gli tremavano le gambe. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

×

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.