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Third stone from the sun

Solidarietà e sostegno

Post in rilievo

1 ora fa, RyomaNagare78 ha scritto:

Ogni anno capitano cose così e non intervengono mai per prevenirle. 

Il dissesto idrogeologico (aggravato da eventi climatici più estremi) è un problema enorme di questo paese 

Come tutte i problemi enormi è complesso e costoso da risolvere e spesso il paese si mette i bastoni tra le ruote da solo quando cerca di risolverlo 

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13 ore fa, garrison ha scritto:

L'importante da queste situazioni sarebbe imparare qualcosa, ossia:

- che il rischio idrogeologico nel nostro paese é ben oltre la soglia di guardia e che quindi, anche a costo di perderci dei soldi e senza sempre pensare al tornaconto immediato,  il consumo di suolo deve essere fermato;

- che il cambiamento climatico è una realtà (anche in passato abbiamo avuto alluvioni e fenomeni intensi ma mai così ravvicinati) e non solo la moda di frikettoni ambientalisti radical chic(che non piacciono manco a me per la verità) e che, quindi, bisognerebbe fare azioni volte ad indurre la politica a non voltarsi sempre dall'altra parte nel nome anche qui del "teniamo famiglia" o "tanto cosa volete che conti quelli che facciamo noi in Europa".

il problema è che giá ora in Toscana ci sono delle normative molto stringenti sul rischio idraulico.

Te lo dico da addetto ai lavori.

Ogni regolamento urbanistico e POC è corredato di approfonditi studi idraulici.

Purtroppo ad esempio nel pratese sono state interessate dall'alluvione anche aree che non erano ritenute a forte rischio.

I modelli devono essere e evidentemente  aggiornati contemplando la possibilitá degli allagamenti dovuti non solo a esondazioni dei corsi d'acqua maggiori, ma anche a precipitazioni localizzate e intense che mettono in crisi la rete minore...

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Mi permetto di rivolgere un pensiero a tutti gli amici juventini colpiti da queste devastazioni. Ma non solo. In generale, chiunque essi siano, anche coloro che hanno sputato sui morti dell'Heysel o che augurano la morte a noi juventini, auguro il meglio a tutti i toscani, i fiorentini e limitrofi che in queste ore stanno soffrendo a causa delle piogge. 

 

In questa devastata Italia, in cui il campanilismo è rimasto intatto dal medioevo, spero sempre che le persone siano al centro dei nostri argomenti. E quando si soffre, non si può non essere solidali 

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18 ore fa, garrison ha scritto:

L'importante da queste situazioni sarebbe imparare qualcosa, ossia:

- che il rischio idrogeologico nel nostro paese é ben oltre la soglia di guardia e che quindi, anche a costo di perderci dei soldi e senza sempre pensare al tornaconto immediato,  il consumo di suolo deve essere fermato;

- che il cambiamento climatico è una realtà (anche in passato abbiamo avuto alluvioni e fenomeni intensi ma mai così ravvicinati) e non solo la moda di frikettoni ambientalisti radical chic(che non piacciono manco a me per la verità) e che, quindi, bisognerebbe fare azioni volte ad indurre la politica a non voltarsi sempre dall'altra parte nel nome anche qui del "teniamo famiglia" o "tanto cosa volete che conti quelli che facciamo noi in Europa".

Il tempo e' quello che e' e non tornera' indietro (a breve), e' necessario l'adattamento. Vivendo in un paese tropicale le scene viste in Italia sono un po' la norma, anni fa sono stato "sfollato" per un mese. Ci si abitua, ma devono essere messe in campo risorse e soldi. Lo fara' l'Italia con la sua lentezza burocratica? Ho i miei dubbi.

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18 ore fa, garrison ha scritto:

L'importante da queste situazioni sarebbe imparare qualcosa, ossia:

- che il rischio idrogeologico nel nostro paese é ben oltre la soglia di guardia e che quindi, anche a costo di perderci dei soldi e senza sempre pensare al tornaconto immediato,  il consumo di suolo deve essere fermato;

- che il cambiamento climatico è una realtà (anche in passato abbiamo avuto alluvioni e fenomeni intensi ma mai così ravvicinati) e non solo la moda di frikettoni ambientalisti radical chic(che non piacciono manco a me per la verità) e che, quindi, bisognerebbe fare azioni volte ad indurre la politica a non voltarsi sempre dall'altra parte nel nome anche qui del "teniamo famiglia" o "tanto cosa volete che conti quelli che facciamo noi in Europa".

Il cambiamento  in atto non si ferma, è un processo naturale, bisogna solo.adattarsi e tornare a manutenzionare il territorio

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A Venezia il Mose ha salvato la città da un disastro più di una volta negli ultimi mesi.

Opera fatta contro i soloni del: tanto non serve, dovremmo andare ancora con i cavalli, abbasso la tecnologia, prima la tutela del paesaggio ed il mantra ogni opera è un occasione per le mafie.

Decenni di opere bloccate da stupidità mista ad ideologia folle con una macchina burocratica piena zeppa di idioti e leggi cervellotiche

Ci piangiamo addosso con il cambiamento climatico, pensiamo a soluzione per i prossimi due mila anni, facciamo convegni e manifestazioni  ma sul lungo tempo saremo tutti morti come diceva Keynes. Le discussioni sui cambiamenti sono inutili, ci sono e bisogna adattarsi sia che vi siano cause umane o che siano naturali o entrambi.

Magari dovremmo smetterla di chiacchierare e fate le opere OGGI che SERVONO  per mettere in sicurezza le zone più fragili perché siamo 60 ml di persone su un territorio che 70 anni fa ne conteneva neanche 30.  Magari non c'è più territorio per ammortizzare gli eventi ed abbiamo occupato anche il più piccolo spillo a disposizione? Dove c'era l erba ora c'è la città cantava qualcuno negli anni 60. L erba assorbe l'acqua il cemento no. O smantelliamo tutto o creiamo vasche di raccolta o sistemi in grado di smaltire le acque . Non ci vuole un genio, basta essere razionali.  cambiamenti climatici non ci sono solo in Italia ma i danni che abbiamo noi non ce li ha nessun altro. Ci sta un motivo no?

 

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3 minutes ago, tiger man said:

A Venezia il Mose ha salvato la città da un disastro più di una volta negli ultimi mesi.

Opera fatta contro i soloni del: tanto non serve, dovremmo andare ancora con i cavalli, abbasso la tecnologia, prima la tutela del paesaggio ed il mantra ogni opera è un occasione per le mafie.

Decenni di opere bloccate da stupidità mista ad ideologia folle con una macchina burocratica piena zeppa di idioti e leggi cervellotiche

Ci piangiamo addosso con il cambiamento climatico, pensiamo a soluzione per i prossimi due mila anni, facciamo convegni e manifestazioni  ma sul lungo tempo saremo tutti morti come diceva Keynes. Le discussioni sui cambiamenti sono inutili, ci sono e bisogna adattarsi sia che vi siano cause umane o che siano naturali o entrambi.

Magari dovremmo smetterla di chiacchierare e fate le opere OGGI che SERVONO  per mettere in sicurezza le zone più fragili perché siamo 60 ml di persone su un territorio che 70 anni fa ne conteneva neanche 30.  Magari non c'è più territorio per ammortizzare gli eventi ed abbiamo occupato anche il più piccolo spillo a disposizione? Dove c'era l erba ora c'è la città cantava qualcuno negli anni 60. L erba assorbe l'acqua il cemento no. O smantelliamo tutto o creiamo vasche di raccolta o sistemi in grado di smaltire le acque . Non ci vuole un genio, basta essere razionali.  cambiamenti climatici non ci sono solo in Italia ma i danni che abbiamo noi non ce li ha nessun altro. Ci sta un motivo no?

 

Vabbe per quello che mi ricordo la stragrande maggioranza delle critiche al Mose non erano per avversione al progresso ma piu che altro dovute al fatto che era un progetto che andava avanti da tipo 50 anni se non di piu e sul quale erano stati buttati non so quante migliaia di miliardi senza progressi visibili e quindi si temeva che fosse solo una scusa per dirottare denaro pubblico verso un pozzo senza fondo senza mai arrivare a nulla.

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5 minuti fa, blacklace ha scritto:

Ammesso per assurdo  il discorso della causa antropica (niente è dimostrato in tal senso, puoi scrivere quanto vuoi) , chi vuole attuare strategie atte a limitare emissioni incide in minima percentuale  sulle emissioni globali mondiali e tale inezia non incide minimamente su un eventuale miglioramento della situazione.  Bene metterselo in testa.

È matematica

ma in un topic di solidarietà alle persone interessate dall'alluvione è necessario discutere di questo?

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10 ore fa, Buffon75 ha scritto:

Mi permetto di rivolgere un pensiero a tutti gli amici juventini colpiti da queste devastazioni. Ma non solo. In generale, chiunque essi siano, anche coloro che hanno sputato sui morti dell'Heysel o che augurano la morte a noi juventini, auguro il meglio a tutti i toscani, i fiorentini e limitrofi che in queste ore stanno soffrendo a causa delle piogge. 

 

In questa devastata Italia, in cui il campanilismo è rimasto intatto dal medioevo, spero sempre che le persone siano al centro dei nostri argomenti. E quando si soffre, non si può non essere solidali 

è No....!

Da Toscano ti ringrazio,ma abitando in prov. di FI (fortunatamente non ho avuto danni)conosco fin troppo bene l'odio dei viola verso di noi.Naturalmente faccio dei distinguo e quelli che ancora oggi sputano sui Morti Dell'Heysel,non meritano la solidarietà di nessuno,tantomeno la mia.

 

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2 ore fa, tiger man ha scritto:

A Venezia il Mose ha salvato la città da un disastro più di una volta negli ultimi mesi.

Opera fatta contro i soloni del: tanto non serve, dovremmo andare ancora con i cavalli, abbasso la tecnologia, prima la tutela del paesaggio ed il mantra ogni opera è un occasione per le mafie.

Decenni di opere bloccate da stupidità mista ad ideologia folle con una macchina burocratica piena zeppa di idioti e leggi cervellotiche

Ci piangiamo addosso con il cambiamento climatico, pensiamo a soluzione per i prossimi due mila anni, facciamo convegni e manifestazioni  ma sul lungo tempo saremo tutti morti come diceva Keynes. Le discussioni sui cambiamenti sono inutili, ci sono e bisogna adattarsi sia che vi siano cause umane o che siano naturali o entrambi.

Magari dovremmo smetterla di chiacchierare e fate le opere OGGI che SERVONO  per mettere in sicurezza le zone più fragili perché siamo 60 ml di persone su un territorio che 70 anni fa ne conteneva neanche 30.  Magari non c'è più territorio per ammortizzare gli eventi ed abbiamo occupato anche il più piccolo spillo a disposizione? Dove c'era l erba ora c'è la città cantava qualcuno negli anni 60. L erba assorbe l'acqua il cemento no. O smantelliamo tutto o creiamo vasche di raccolta o sistemi in grado di smaltire le acque . Non ci vuole un genio, basta essere razionali.  cambiamenti climatici non ci sono solo in Italia ma i danni che abbiamo noi non ce li ha nessun altro. Ci sta un motivo no?

 

Si okay bene che sia stato fatto senza dimenticare la montagna di soldi che è costato in più 

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38 minuti fa, JuveXXXLsempre ha scritto:

Il guaio grosso è l'abbandono del territorio.Tempo addietro sono stato in un paesino di montagna e la situazione delle strade più interne è precaria.Prima quei posti erano tutti  abitati ; i boschi erano ripuliti ed i problemi delle strade erano controllati dai contadini,boscaioli ,pastori e cantonieri.Adesso ci sono poche famiglie ,molti vecchi e si guarda solo al centro semi abitato ,perchè molte case sono disabitate o abitate solo d'estate.  Mi diceva un vecchio boscaiolo che  prima  il bosco veniva curato,gli alberi venivano tagliati ed usati come legna da ardere .Adesso se  un albero cade in un  torrente ,la corrente lo porta a valle dove poi succedono i danni agli argini ed ai ponti.Rotti gli argini la prima piena  del fiume  diventa un disastro.Purtroppo il nostro territorio è fragile da sempre.....

È talmente  evidente  quel che dici cha basterebbe porre rimedio a questo per risolvere  gran parte del problema 

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Posso solo immaginare cosa significhi vedersi arrivare un fiume in casa o nel posto in cui si lavora.

La frequenza di questi fatti è impressionante, in Romagna è successo solo sei mesi fa e ne stanno ancora subendo le conseguenze 

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La solidarietà è l'unica cosa che conta in momenti come questi, anche perché la politica fallisce miseramente da decenni. Vedere quelle immagini, sentire le parole di chi ha perso moltissimo, mi fanno salire il groppo in gola. Il mio pensiero va a quelle persone.

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Il 3/11/2023 Alle 18:47, ZioGianca ha scritto:

Grazie. Io ieri sera mi ci sono ritrovato proprio in mezzo e me la sono vista DAVVERO brutta in un paio di momenti. Lavoro vicino Campi Bisenzio e ho dovuto attraversare una Prato allagata per tornare in alta valle del Bisenzio. Non parliamo poi della strada che porta a nord... un fiume di fango, sassi e detriti di ogni tipo. E' stato un vero miracolo non esserci rimasto in mezzo o non aver distrutto la macchina. Partito dal lavoro alle 18:15, arrivato a casa alle 23...

Io fortunatamente sono partito alle 17.30 da Quarrata e sono riuscito ad arrivare a Vaiano le 19.00....la situazione era già grave, da li a poco avrebbero chiuso la statale....scene che difficilmente scorderemo....grazie all'autore di questo post e un abbraccio a tutte le famiglie coinvolte...purtroppo adesso è da un ora abbondante che sta diluviando nuovamente....

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37 minuti fa, Sugar75 ha scritto:

Io fortunatamente sono partito alle 17.30 da Quarrata e sono riuscito ad arrivare a Vaiano le 19.00....la situazione era già grave, da li a poco avrebbero chiuso la statale....scene che difficilmente scorderemo....grazie all'autore di questo post e un abbraccio a tutte le famiglie coinvolte...purtroppo adesso è da un ora abbondante che sta diluviando nuovamente....

com'è ora il Bisenzio a Vaiano ?

 

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Il 3/11/2023 Alle 18:48, Small Anchovy ha scritto:

Quelli, credimi, sono dei cinesi da anni, specialmente a Prato. Colgo l'occasione per esprimere la mia solidarietà anche a loro.

Quindi a prato non ci sono capannoni dei pratesi? Meglio tacere

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14 ore fa, andy_gobbo ha scritto:

com'è ora il Bisenzio a Vaiano ?

 

Stanotte non ha tracimato, ma qui a Vaiano almeno le strade le ha riallagate...

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Bisogna solo decidere, se gli * vanno isolati o presi come esempio della collettività. Sinceramente è complicato rispondere, visto che sono in costante aumento. 

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