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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ LA COMPLICATA ANALISI DI UNA DEBACLE E IL NOSTRO "PECCATO ORIGINALE" (vedi post in rilievo)

Post in rilievo

Con questa mole di gioco, i tiri che abbiamo fatto e i cross e calci d’angolo da sfruttare abbiamo tirato in porta troppo ma troppo poco.. il portiere avversario ha fatto solo 2 parate vere e 1 palo!! Per me significa solo attaccanti e giocatori in generale troppo poco decisivi in attacco. Certo poi la sfigae’ sempre presente… anche oggi come il Lecce ci fanno 1 tiro in porta abbastanza occasionale e trovano il gol della domenica e la nostra poca incisività in attacco condanna la partita al massimo ad un pareggio o addirittura alla sconfitta!! Per me manca un vero attaccante e anche yldiz oggi deve tirare in porta e non sopra … a volte meo bellezza ma più concretezza aiuterebbe… molto deluso

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ANALISI TATTICA IN 10 PUNTI DI CAGLIARI - JUVENTUS

 

1) nei primi 25 minuti, che sono stati indubbiamente quelli fatti meglio, siamo riusciti a liberare diverse volte Kalulu sull'out destro, ma poi non è che Pierre sia Hakimi che ti punta e va fino in fondo. Probabilmente se, lì isolato in quella posizione, avessimo avuto una soluzione più offensiva (non solo un Chico o un Zhegrova, ma foss'anche l'impronunciabile Joao Mario, che difenderà anche poco, ma chissene che tanto stasera si stava facendo l'allenamento "attacco contro difesa" più che una partita..) probabilmente avremmo inciso di più e capitalizzato l'incapacità iniziale del Cagliari nel tamponare quella corsia.

2) come già avvenuto col Lecce, quando calano un po' certi automatismi, ecco che ci rifugiamo nel cosiddetto "cross spamming", ma senza avere grandi crossatori e soprattutto senza avere l'ariete davanti. Non ha funzionato il cross spamming sull' 1-1 col Lecce e ancora meno ha funzionato contro l'ancor più fisico Cagliari

3) noi, durante la live audio, già qualche minuto prima del loro gol, abbiamo detto che Spalletti avrebbe dovuto cambiare e alla svelta, perchè l'inerzia della gara ci stava scivolando via. Meno recuperi veloci della palla, più difficoltà a fraseggiare (non a caso Miretti, fraseggiatore per definizione, dopo un discreto primo tempo è via via sparito dal match, perchè quella ormai non era più "la sua partita") e poi di nuovo la frenesia vista nel finale col Lecce. Forse, coi cambi fatti ancora sullo 0-0, ci sarebbe stata un'inerzia differente dell'ultima mezz'ora ma, a questo punto, non ne avremo mai la controprova. Di certo però, che la gara richiedesse dei cambi prima del 65°, rimane un fatto che si era ampiamente notato e anzi, il cambio Miretti-Chico io lo caldeggiavo già dal primo tempo per allargarli anche sulla parte sinistra della loro difesa, che era quella più carente

4) questo non toglie che la squadra stia sempre più "mentalizzando" l'idea di calcio e di proposta fatta da Spalletti. Ad esempio, a Cagliari la Juve ha una lunga storia di partite più o meno "infami" (è uno di quei campi, un po' come è anche Genova ad esempio, dove per noi non è mai una partita "normale") e invece questa volta, come di rado in quel di Cagliari, abbiamo dominato il campo in lungo e in largo per praticamente tutti i 96 minuti di partita e questo, pur in una gara "storta", deve essere considerato, vieppiù quando si è ancora nel pieno (e non nella maturazione) di un processo di crescita come quello che ora stiamo affrontando

5) rimane però la sensazione di una squadra che stenta a decollare nella circolazione di palla, nell'imbucata giusta, nella pericolosità rispetto alla mole di palloni macinati e recuperati e nel non rassegnarsi troppo presto (come avvenuto puntualmente nei secondi tempi con Lecce e Cagliari) ad un gioco perimetrale che poi sfocia puntualmente in uno sterile cross spamming (soluzione sempre poco auspicable e vieppiù con le nostre caratteristiche specifiche di rosa). Ad esempio: Spalletti ha dimostrato di essere un maestro nello scardinare il famigerato avversaro che ti gioca uomo su uomo; meno bene e qualcosa sarà pur da studiare, quando invece si affronta il classico "blocco basso posizionale" stile Lecce o Cagliari

6) Spalletti si è lamentato ai microfoni di Sky che alla fine in fascia ci finissero Kalulu e Kelly, con Chico e Zhegrova che venivano troppo dentro. Ok.. ma alla fine eravamo talmente schiacciati sui loro difensori, che questi ci andavano a nozze e anzi, schiacciandoci così alla svelta (troppo alla svelta..) sul limite della loro area, facilitavamo soltanto il blocco basso avversario. Per cui capisco che a volte gli attaccanti cercassero un movimento differente dallo stare aperti come diceva Spallettti (tanto da lì si crossava per la testa di Luperto e Mina più che per quella dei nostri) e invece si cercasse di portare i difensori avversari un po' fuori zona. Certo.. poi a quel punto Spalletti ha ragione che, se viene dentro lo Zhegrova o il Chico di turno, poi al cross ci deve andare giocoforza Kalulu, che è stato un po' il vulnus anche del pimo tempo, come già evidenziato al punto 1)

7) probabilmente l'atteggiamento più corretto sarebbe stato di sfibrarli mettendo sin da subito due esterni offensivi larghi per aprire i loro 4 dietro, con McKennie e Thuram (o Miretti se proprio si voleva tenere fuori Thuram) che attaccassero il messo spazio fra centrale e terzino, cosa che ha fatto benino Miretti un paio di volte, incluso il rigore dato e poi tolto, ma che prestissimo, gà intorno al 25° minuto, abbiamo praticamente smesso di fare.

8 ) si conferma una cosa già vista anche nelle gare migliori, figurarsi in quelle meno buone come quella di stasera e cioè la difficoltà a costruire bene e velocemente da dietro e dunque, come accaduto nel secondo tempo, appena cala la riaggressione altissima che ti consente di avere un campo molto più corto e molto più verticale da attaccare, ecco che allora devi ripartire da più indietro, laddove si ripalesano evidenti problemi di costruzione iniziale, mai risolti, tanto nella qualità, quanto nella velocità di palla

9) anche in serate come questa, siamo diventati comunque bravi e quasi "automatizzati" nella caccia al mezzo spazio (cosa ottima questa), il punto è che la caccia al mezzo spazio deve poi portarti in transizione, in imbucata o in verticale. Invece stasera, anche il calciatore trovato nel mezzo spazio, giocava all'indietro o perdeva l'attimo (ne ha parlato anche Spalletti in sala stampa -ndr), o andava in scarico troppo scolastico, rendendo così vano quel mezzo spazio che pure avevamo così ben trovato

10) abbiamo provato solo nel finale (e anche male) a mettere qualche "palla sopra" che andasse alle spalle della loro difesa e in questo senso, ribadisco, sarebbe servito più un centrocampo con due mezzali che attaccassero quel tipo di profondità piuttosto del 4-2-3-1 che, a un certo punto, vedeva McKennie in fascia. Tutto questo per due ragioni: 1) non focalizzare tutta l'attenzione avversaria e soprattutto tutta la nostra produzione offensiva sul cross spamming 2) creare loro un grattacapo centrale e di profondità e non solo quello perimetrale. Dunque una doppia soluzione possibile da alternare per noi e una doppia cosa a cui badare per chi, come loro, facendo una partita così bassa e difensiva, non si può distrarre neanche un attimo. Invece noi questo avversario non lo abbiamo mai distratto attaccandoli un po' alle spalle, alzando una palla centrale per aggredire la ribattuta o altro. Ci siamo messi, appunto, a fare cross spamming come con il Lecce, con lo stesso sterile risultato.. Ci abbiam pensato solo con l'ingresso di Adzic (leggasi ci siamo arrivati.. finalmente) ma quando ormai era troppo tardi (88° minuto...) e con palloni anche mal giocati tecnicamente..

 

CONCLUSIONI:

l'idea di calcio spallettiana resta valida sia nel merito che nel metodo e va certamente proseguita. Ma dentro vanno messe più varianti, cambi più coraggiosi fatti con migliore tempismo, alternare il perimetrale, il posizionale e l'attacco alla profondità e soprattutto non sfruttare così poco e così male quella capacità del mezzo spazio che stiamo così ben sviluppando. Ci manca un po' di peso davanti e ci manca la costanza e la "certezza" del piano A, che è ancora "giovane" ma che, quando funziona, è ottimo; mentre quando si inceppa, ci vede lì in frenesia a fare girare sterilmente palla al limite dell'area sino a chiuderla puntualmente con un cross perpetuo, sbagliato e sostanzialmente inutile.

Il seme gettato è anche promettente e io personalmente appoggio e apprezzo in pieno la strada intrapresa, però servono: lavoro, idee, accorgimenti, meno frenesia e meno cadere nella tentazione del cross spamming se vogliamo che quel seme diventi pianta e non rimanga solo un germoglio che fa capolino soltanto quando si gioca in casa con la Cremonese.

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13 minuti fa, jouvans ha scritto:

 

7) probabilmente l'atteggiamento più corretto sarebbe stato di aprirli mettendo sin da subito due esterni offensivi larghi per aprire i loro 4 dietro, con McKennie e Thuram (o Miretti se proprio si voleva tenere Thuram fuori) che attaccassero il messo spazio fra centrale e terzino, cosa che ha fatto benino Miretti un paio di volte, incluso il rigore dato e poi tolto, ma che prestissimo, gà intorno al 25° minuto, abbiamo praticamente smesso di fare.

 

Sono molto d’accordo. Contro difese come quella schierata dai sardi stasera, credo sia davvero l’unico modo.

Soprattutto se non abbiamo un centravanti fisico in area. 

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3 hours ago, jouvans said:

ANALISI TATTICA IN 10 PUNTI DI CAGLIARI - JUVENTUS

Grazie come sempre @jouvans

 

Secondo me, nostro inadeguatezza nel setpiece continua al penalizzarci in attacco (ma anche in difesa ehhh) per tanti anni. La situazione non è cambiata da anni. Ma, perché?

 

Io convinto la gran parte della nostra agitazione è dovuta alla mancanza di fiducia che la squadra ripone nei suoi attaccanti (e anche per la sua stessa paura di assumersi la responsabilità in faso di attacco)... Questo problema non si risolverà finché non avremo una Godzilla in attacco. Infatti, mi sembra che Spalletti, nella sua primissima risposta, affermi che a Openda David manchi la qualità necessaria.

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6 ore fa, jouvans ha scritto:

. Ad esempio, a Cagliari la Juve ha una lunga storia di partite più o meno "infami"

Ricordo l'anno scorso che abbiamo giocato forse il primo tempo più bello della stagione con Locatelli che fece come 20 cambi gioco perfetti col pallone sui piedi.

 

Capisco che sono partite casuali, ma se ti capita 2 volte nelle ultime 4 la casualità va in po' a farsi benedire e diventa un problema strutturale.

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Partita classica che ti lascia quella sensazione di dominio sterile e di serata buttata. 78% di possesso, 21 tiri a 3, 18 calci d'angolo a 1. Sulla carta sembra un assedio. In campo, invece, è stato un assedio che definirei "a salve", perché non siamo quasi mai arrivati al tiro puliti e concreti.

 

Il Cagliari ha fatto una cosa semplicissima e fatta bene: blocco basso, densità centrale, linea sempre stretta, e quando recuperava, palla fuori e si riparte. Noi, dall'altra parte, siamo andati a sbattere per 90 minuti con lo stesso script: tanta circolazione orizzontale, poca ricezione tra le linee con vantaggio vero e proprio... e quando finalmente trovavi un mezzo spazio, tiro da fuori o giocata forzata. Yildiz qualcosa ha provato a inventarsela, ma nel complesso la sensazione che ho avuto era "arriviamo in zona 20-25 metri e poi... boh"... Non so.. non ho visto una certa pulizia nelle scelte.. o palla sporca per l'ultimo passaggio, o conclusione rimpallata, o tiro senza equilibrio alla "vediamo se entra". E quando la partita ti scivola così, basta un episodio e sei kaput. 

 

Mi incavolo sui cambi un pochettino... perché la partita chiedeva gamba e ampiezza già a inizio ripresa, non al 66esimo dopo il loro goal, quando loro si erano già messi in modalità "resisto e perdo tempo". Per me Zhegrova o Conceicao dovevano entrare a inizio secondo tempo, proprio per cambiare ritmo e dare 1vs1 sugli esterni quando ancora le energie erano pari e il Cagliari non era rintanato al 1000% a protezione dell'area. Così invece li butti dentro quando loro hanno già abbassato il baricentro di altri 10 metri, tu sei già nella spirale della disperazione,  e soprattutto hai meno tempo per farli incidere. La partita era piatta, e tu l'hai accettata troppo a lungo... Se vuoi spaccarla, la spacchi con cambi anticipati e con un piano che prevede più ampiezza, più ricezioni sul lato debole, più conduzioni aggressive. Non "metto dentro un dribblatore come Conceicao all'80esimo e speriamo"...

 

Arriviamo ad un altro punto che mi manda fuori di testa: 18 corner e 34 cross. Ragazzi... uno peggio dell’altro. 

Cross telefonati, spesso senza alzare la testa, parecchi pensati mali, eseguiti peggio, altri in equilibrio precario, e quasi sempre con l'area già piena di maglie rossoblù piazzate.

Corner battuti senza cattiveria, traiettorie leggibili, seconde palle raccolte male, schemi a due che non capisco se sono seri... e quando anche ti rimaneva lì qualcosa, arrivavi sempre un attimo dopo. Lo so già cosa si dirà "eh ma con un attaccante di peso lì dentro la prendi". Vero, in astratto. Ma sinceramente, rivedendoli, io continuo a pensare che anche con un 9 vero e proprio, se la qualità del cross è questa, fai fatica lo stesso. sefz Perché non è che mancava solo il colpitore ieri... mancava proprio chi crossava... la precisione e spesso anche la scelta... tipo quando crossare e quando invece rigiocare e ribaltare. Forse salvo i primi due corner, ecco, battuti in maniera discreta...

 

Ricapitolando... Il problema di fondo per me è che siamo stati prevedibili. Quando una squadra difende bassa, non la sposti solo con la quantità ma con cambi di lato rapidi e puliti, inserimenti attaccando il mezzo spazio, combinazioni strette a due-tre tocchi, e qualche taglio alle spalle della linea. Noi invece abbiamo fatto tanto possesso, pochi smarcamenti che creano vantaggio, e finale tutto "palla fuori e cross". E il Cagliari ringrazia, perché difendere cross sporchi con l'area piena è la cosa più comoda del mondo.

 

Questa è una di quelle partite in cui ti senti dire che abbiamo creato tanto ma io rispondo che ok... sì, abbiamo prodotto volume ma non qualità. E quando fai così, basta che prendi un goal su palla inattiva e poi diventa un incubo psicologico: più minuti passano, più giochi male male, più ti innervosisci, più diventi leggibile. Io non chiedo la partita perfetta ogni 3 giorni eh, ma almeno leggere prima cosa sta succedendo mi sembra il minimo... se al 45esimo capisci che non arrivi al tiro pulito, devi cambiare subito. E invece abbiamo aspettato, aspettato, aspettato... e alla fine ci restano solo i numeri che però, paradossalmente, sono la prova che non abbiamo trovato soluzioni migliori e che qualitativamente abbiamo fatto malissimo.

 

Per me ieri è proprio una lezione su quanto il "dominare" non significhi niente se poi non sai come far male.

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Tra tutti gli elementi in rosa quello che davvero mi desta preoccupazione "tattica" è Openda. Al netto dei ragionamenti sui gol fatti in carriera, credo che tatticamente in Italia sia completamente inutile. Senza possibilità di attacco alla profondità risulta non collocabile in nessun ruolo. Ed è un problema perché è stato pagato tanto. In teoria sarebbe da cedere lui in favore di una punta strutturata

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6 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Partita classica che ti lascia quella sensazione di dominio sterile e di serata buttata. 78% di possesso, 21 tiri a 3, 18 calci d'angolo a 1. Sulla carta sembra un assedio. In campo, invece, è stato un assedio che definirei "a salve", perché non siamo quasi mai arrivati al tiro puliti e concreti.

 

[...]

 

Per me ieri è proprio una lezione su quanto il "dominare" non significhi niente se poi non sai come far male.

Oooooooooooooh!!! Bentornato!!!!!! sefz

Mo' te becchi il mio post di risposta! .ghgh

 

Scherzi a parte, condivido al 100% i concetti fondamentali del tuo intervento, purtroppo ancora non siamo strutturalmente pronti per affrontare questo tipo di partite, c'è ancora tanto lavoro da fare. Ma dopotutto arriviamo da anni in cui si è costruito moooolto poco in questo senso che dici anche tu, e in cui si è pensato sempre e solo a impostare le gare su "blocco basso e ripartenza". La mia speranza è che questa stagione (ormai andata, ma già da un po') serva da lungo apprendistato per poter poi cominciare a "fare sul serio" da agosto 2026, con tanto lavoro alle spalle, e magari un buon mercato che abbia puntellato le zone in cui siamo carenti.

 

12 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Mi incavolo sui cambi un pochettino... 

E te come al solito dici in maniera edulcorata quello che io direi in maniera un po' più rough .ghgh

 

I cambi andavano fatto molto prima del gol subìto, e d'altronde lo dice anche @jouvans nella sua analisi. Tra l'altro, oltre a Chico e Zhegrova, per me (ma è quello che pensa anche jouvans, come si può leggere dall'analisi) era la partita ideale per buttare nella mischia Joao Mario, visto quante volte Kalulu si è trovato a poter crossare o a dover andare sul fondo (cosa che lui, con tutto il bene, non può fare con la stessa qualità del portoghese).

 

16 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Lo so già cosa si dirà "eh ma con un attaccante di peso lì dentro la prendi". Vero, in astratto. Ma sinceramente, rivedendoli, io continuo a pensare: anche con un 9 vero e proprio, se la qualità del cross è questa, fai fatica lo stesso. sefz Perché non è che mancava solo il colpitore ieri... mancava proprio chi crossava... la precisione e spesso anche la scelta... tipo quando crossare e quando invece rigiocare e ribaltare.

Esattamente, non è che chi riceveva i cross fosse gente che non è capace di colpire di testa. Anzi, l'ultimo cross è stato fatto per Kelly (1,9m di pura carne britannica :siciao:), eppure il nostro il pallone lo ha a malapena sfiorato con i capelli perché è stato lanciato molto male. Ci poteva stare pure Kareem Abdul-Jabbar, e non ci avrebbe fatto niente. Questi sono i risultati del perdere la lucidità è dell'iniziare a mettere palloni a caso in area di rigore, presi anche dalla frenesia del risultato negativo. Siamo ancora poco maturi sotto questo punto di vista.

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9 minuti fa, gresko ha scritto:

Tra tutti gli elementi in rosa quello che davvero mi desta preoccupazione "tattica" è Openda. Al netto dei ragionamenti sui gol fatti in carriera, credo che tatticamente in Italia sia completamente inutile. Senza possibilità di attacco alla profondità risulta non collocabile in nessun ruolo. Ed è un problema perché è stato pagato tanto. In teoria sarebbe da cedere lui in favore di una punta strutturata

Ma guarda, per me non è tanto un problema di collocazione tattica nel contesto italiano (anche, ma lì sta anche a lui adattarsi al campionato e al tipo di difesa che c'è qui), quanto di collocazione tattica nello specifico nella nostra rosa: non è una prima punta, non è un trequartista, non è un'ala. È una seconda punta ma noi non giochiamo con la seconda punta. Acquisto insensato sotto questo punto di vista, per quanto io sia convinto che il ragazzo abbia delle qualità enormi, ma che noi non gli diamo possibilità di sfruttare appieno, per adesso.

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Io nella mia ignoranza di tattica, non ho capito il 400esimo cross sul secondo palo lungo e che non ha mai portato a nulla…

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Tutta pienamente condivisibile l'analisi di Jouvans, però diciamocelo, più terra terra, magari con qualcuno bravo a prenderla di testa la percentuale dei tiri nello specchio aumentava e un golletto arrivava. E con ciò non voglio parlare necessariamente di vlahovic o caldeggiare in suo rinnovo.

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Io nella mia ignoranza di tattica, non ho capito il 400esimo cross sul secondo palo lungo e che non ha mai portato a nulla…

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10 minuti fa, thade74 ha scritto:

Io nella mia ignoranza di tattica, non ho capito il 400esimo cross sul secondo palo lungo e che non ha mai portato a nulla…

Ma infatti, come scriveva jouvans nell'analisi, quello è il cosiddetto cross spamming, ovvero quando finisci le idee e inizi a buttare palloni a caso in area. Solo che: a) lo facevi male, molto male, e b) chi si trovava a impattare non lo faceva mai messo in una posizione privilegiata per poter fare male

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1 hour ago, Dale_Cooper said:

Partita classica che ti lascia quella sensazione di dominio sterile e di serata buttata. 78% di possesso, 21 tiri a 3, 18 calci d'angolo a 1. Sulla carta sembra un assedio. In campo, invece, è stato un assedio che definirei "a salve", perché non siamo quasi mai arrivati al tiro puliti e concreti.

 

Il Cagliari ha fatto una cosa semplicissima e fatta bene: blocco basso, densità centrale, linea sempre stretta, e quando recuperava, palla fuori e si riparte. Noi, dall'altra parte, siamo andati a sbattere per 90 minuti con lo stesso script: tanta circolazione orizzontale, poca ricezione tra le linee con vantaggio vero e proprio... e quando finalmente trovavi un mezzo spazio, tiro da fuori o giocata forzata. Yildiz qualcosa ha provato a inventarsela, ma nel complesso la sensazione che ho avuto era "arriviamo in zona 20-25 metri e poi... boh"... Non so.. non ho visto una certa pulizia nelle scelte.. o palla sporca per l'ultimo passaggio, o conclusione rimpallata, o tiro senza equilibrio alla "vediamo se entra". E quando la partita ti scivola così, basta un episodio e sei kaput. 

 

Mi incavolo sui cambi un pochettino... perché la partita chiedeva gamba e ampiezza già a inizio ripresa, non al 66esimo dopo il loro goal, quando loro si erano già messi in modalità "resisto e perdo tempo". Per me Zhegrova o Conceicao dovevano entrare a inizio secondo tempo, proprio per cambiare ritmo e dare 1vs1 sugli esterni quando ancora le energie erano pari e il Cagliari non era rintanato al 1000% a protezione dell'area. Così invece li butti dentro quando loro hanno già abbassato il baricentro di altri 10 metri, tu sei già nella spirale della disperazione,  e soprattutto hai meno tempo per farli incidere. La partita era piatta, e tu l'hai accettata troppo a lungo... Se vuoi spaccarla, la spacchi con cambi anticipati e con un piano che prevede più ampiezza, più ricezioni sul lato debole, più conduzioni aggressive. Non "metto dentro un dribblatore come Conceicao all'80esimo e speriamo"...

 

Arriviamo ad un altro punto che mi manda fuori di testa: 18 corner e 34 cross. Ragazzi... uno peggio dell’altro. 

Cross telefonati, spesso senza alzare la testa, parecchi pensati mali, eseguiti peggio, altri in equilibrio precario, e quasi sempre con l'area già piena di maglie rossoblù piazzate.

Corner battuti senza cattiveria, traiettorie leggibili, seconde palle raccolte male, schemi a due che non capisco se sono seri... e quando anche ti rimaneva lì qualcosa, arrivavi sempre un attimo dopo. Lo so già cosa si dirà "eh ma con un attaccante di peso lì dentro la prendi". Vero, in astratto. Ma sinceramente, rivedendoli, io continuo a pensare che anche con un 9 vero e proprio, se la qualità del cross è questa, fai fatica lo stesso. sefz Perché non è che mancava solo il colpitore ieri... mancava proprio chi crossava... la precisione e spesso anche la scelta... tipo quando crossare e quando invece rigiocare e ribaltare. Forse salvo i primi due corner, ecco, battuti in maniera discreta...

 

Ricapitolando... Il problema di fondo per me è che siamo stati prevedibili. Quando una squadra difende bassa, non la sposti solo con la quantità ma con cambi di lato rapidi e puliti, inserimenti attaccando il mezzo spazio, combinazioni strette a due-tre tocchi, e qualche taglio alle spalle della linea. Noi invece abbiamo fatto tanto possesso, pochi smarcamenti che creano vantaggio, e finale tutto "palla fuori e cross". E il Cagliari ringrazia, perché difendere cross sporchi con l'area piena è la cosa più comoda del mondo.

 

Questa è una di quelle partite in cui ti senti dire che abbiamo creato tanto ma io rispondo che ok... sì, abbiamo prodotto volume ma non qualità. E quando fai così, basta che prendi un goal su palla inattiva e poi diventa un incubo psicologico: più minuti passano, più giochi male male, più ti innervosisci, più diventi leggibile. Io non chiedo la partita perfetta ogni 3 giorni eh, ma almeno leggere prima cosa sta succedendo mi sembra il minimo... se al 45esimo capisci che non arrivi al tiro pulito, devi cambiare subito. E invece abbiamo aspettato, aspettato, aspettato... e alla fine ci restano solo i numeri che però, paradossalmente, sono la prova che non abbiamo trovato soluzioni migliori e che qualitativamente abbiamo fatto malissimo.

 

Per me ieri è proprio una lezione su quanto il "dominare" non significhi niente se poi non sai come far male.

Post perfetto 

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1 ora fa, thade74 ha scritto:

Io nella mia ignoranza di tattica, non ho capito il 400esimo cross sul secondo palo lungo e che non ha mai portato a nulla…

Concordo.

Capisco non avere una punta che abbia una minima presenza in area (cosa indispensabile e lo scrivo da mesi) ma che senso ha continuare a crossare alto se tanto i tuoi non la prendono e non la possono prendere?

Almeno prova un cross basso e tagliato...ha piu' senso.

 

Quoto @Dale_Cooper sui cambi.

Mi aspettavo Chico ad inizio del secondo tempo...e forse anche Thuram... Abbiamo praticamente regalato 20 minuti e passa.

 

 

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1 ora fa, Troy McClure ha scritto:

Tutta pienamente condivisibile l'analisi di Jouvans, però diciamocelo, più terra terra, magari con qualcuno bravo a prenderla di testa la percentuale dei tiri nello specchio aumentava e un golletto arrivava. E con ciò non voglio parlare necessariamente di vlahovic o caldeggiare in suo rinnovo.

Dal loro gol ho notato almeno 3 occasioni in cui un centravanti vero avrebbe potuto segnare...forse anche Vlahovic (dico forse perchè di testa non è niente di che nemmeno lui)

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10 ore fa, jouvans ha scritto:

ANALISI TATTICA IN 10 PUNTI DI CAGLIARI - JUVENTUS

 

1) nei primi 25 minuti, che sono stati indubbiamente quelli fatti meglio, siamo riusciti a liberare diverse volte Kalulu sull'out destro, ma poi non è che Pierre sia Hakimi che ti punta e va fino in fondo. Probabilmente se, isolato lì in quella posizione, avessimo avuto una soluzione più offensiva (non solo un Chico o un Zhegrova, ma foss'anche l'impronunciabile Joao Mario, che difenderà anche poco, ma chissene che tanto stasera si stava facendo l'allenamento "attacco contro difesa" più che una partita..) probabilmente avremmo inciso di più e capitalizzato l'incapacità iniziale del Cagliari a tamponare quella corsia.

2) come già avvenuto col Lecce, quando calano un po' certi automatismi, ecco che ci rifugiamo nel cosiddetto "cross spamming", senza avere grandi crossatori e soprattutto senza avere l'ariete davanti. Non ha funzionato il cross spamming sull' 1-1 col Lecce e ancora meno ha funzionato contro l'ancor più fisico Cagliari

3) noi, durante la live audio, già qualche minuto prima del loro gol, abbiamo detto che Spalletti avrebbe dovuto cambiare e alla svelta, perchè l'inerzia della gara ci stava scivolando via. Meno recuperi veloci della palla, più difficoltà a fraseggiare (non a caso Miretti, fraseggiatore per definizione, dopo un discreto primo tempo è via via sparito dal match, perchè quella ormai non era più "la sua partita") e poi di nuovo la frenesia vista nel finale col Lecce. Forse, coi cambi fatti ancora sullo 0-0, ci sarebbe stata un'inerzia differente dell'ultima mezz'ora ma, a questo punto, non ne avremo mai la controprova. Di certo però, che la gara richiedesse dei cambi prima del 65°, rimane un fatto che si era ampiamente notato e anzi, il cambio Miretti-Chico io lo caldeggiavo già dal primo tempo per allargarli anche sulla parte sinistra della loro difesa, che era quella più carente

4) questo non toglie che la squadra stia sempre più "mentalizzando" l'idea di calcio e di proposta fatta da Spalletti. Ad esempio, a Cagliari la Juve ha una lunga storia di partite più o meno "infami" (è uno di quei campi, un po' come è anche Genova ad esempio, dove per noi non è mai una partita "normale") e invece questa volta, come di rado in quel di Cagliari, abbiamo dominato il campo in lungo e in largo per praticamente tutti i 96 minuti di partita e questo, pur in una gara "storta", deve essere considerato, vieppiù quando si è ancora nel pieno (e non nella maturazione) di un processo di crescita come quello che ora stiamo affrontando

5) rimane però la sensazione di una squadra che stenta a decolare nella circolazione di palla, nell'imbucata giusta, nella pericolosità rispetto alla mole di palloni macinati e recuperati e nel non rassegnarsi troppo presto (come avvenuto puntualmente nei secondi tempi con Lecce e Cagliari) ad un gioco perimetrale che poi sfocia puntualmente in un cross spamming sempre poco auspicable e vieppiù con le nostre caratteristiche specifiche. Ad esempio: Spalletti ha dimostrato di essere un maestro nello scardinare il famigerato avversaro che ti gioca uomo su uomo; meno bene e qualcosa sarà pur da studiare, quando invece si affronta il classico "blocco basso posizionale" stile Lecce o Cagliari

6) Spalletti si è lamentato ai microfoni di Sky che alla fine in fascia ci finissero Kalulu e Kelly con Chico e Zhegrova che venivano troppo dentro. Concordo, ma alla fine eravamo talmente schiacciati sui loro difensori, che questi ci andavano a nozze e anzi, schiacciandoci così alla svelta (troppo alla svelta..) sul limite della loro area, facilitavamo soltanto il blocco basso avversario. Per cui capisco che a volte gli attaccanti cercassero un movimento differente dallo stare aperti come diceva Spallettti (tanto da lì si crossava per la testa di Luperto e Mina più che per quella dei nostri) e invece si cercasse di portare i difensori avversari un po' fuori zona. Certo.. poi a quel punto Spalletti ha ragione che, se viene dentro lo Zhegrova o il Chico di turno, poi al cross ci deve andare giocoforza Kalulu, che è stato un po' il vulnus anche del pimo tempo, come ho già evidenziato

7) probabilmente l'atteggiamento più corretto sarebbe stato di sfibrarli mettendo sin da subito due esterni offensivi larghi per aprire i loro 4 dietro, con McKennie e Thuram (o Miretti se proprio si voleva tenere Thuram fuori) che attaccassero il messo spazio fra centrale e terzino, cosa che ha fatto benino Miretti un paio di volte, incluso il rigore dato e poi tolto, ma che prestissimo, gà intorno al 25° minuto, abbiamo praticamente smesso di fare.

8 ) si conferma una cosa già vista anche nelle gare migliori, figurarsi in quelle meno buone come quella di stasera e cioè la difficoltà a costruire bene e velocemente da dietro e dunque, come accaduto nel secondo tempo, appena cala la riaggressione altissima che ti consente di avere un campo molto iù corto e molto più verticale da attaccare, ecco che allora devi ripartire da più indietro, laddove si ripalesano evidenti problemi di costruzione inziale, mai risolti, tanto nella qualità, quanto nella velocità di palla

9) anche in serate come questa, siamo diventati comunque bravi e quasi "automatizzati" nella caccia al mezzo spazio (cosa ottima questa), il punto è che la caccia la mezzo spazio deve poi portarti in transizione, in imbucata o in verticale. Invece stasera, anche il calciatore trovato nel mezzo spazio, giocava all'indietro o perdeva l'attimo (ne ha parlato anche Spalletti in sala stampa -ndr) o andava in scarico troppo scolastico, rendendo così vano quel mezzo spazio che pure avevamo così ben trovato

10) abbiamo provato solo nel finale e anche male a mettere qualche "palla sopra" che andasse alle spalle della loro difesa e in questo senso, ribadisco, sarebbe servito più un centrocampo con due mezzali che attaccassero quel tipo di profondità piuttosto del 4-2-3-1 che, a un certo punto, vedeva McKennie in fascia. Tutto questo per due ragioni: 1) non focalizzare tutta l'attenzione avversaria e soprattutto tutta la nostra produzione offensiva sul cross spamming 2) creare loro un grattacapo centrale e di profondità e non solo quello perimetrale. Dunque una doppia soluzione possibile da alternare per noi e una doppia cosa a cui badare per chi, come loro, facendo una partita così bassa e difensiva, non si può distrarre neanche un attimo e invece noi questo avversario non lo si è mai distratto attaccandoli un po' alle spalle, alzando una palla centrale per attaccare la ribattuta o altro. Ci siamo messi, appunto, a fare cross spamming come con il Lecce, con lo stesso sterile risultato.. Ci abbiam pensato solo con l'ingresso di Adzic (leggasi ci siamo arrivati.. finalmente) ma quando ormai era troppo tardi (88° minuto...) e con palloni anche mal giocati tecnicamente..

 

CONCLUSIONI:

l'idea di calcio spallettiana resta valida sia nel merito che nel metodo e va certamente proseguita. Ma dentro vanno messe più varianti, cambi più coraggiosi fatti con migliore tempismo, alternare il perimetrale, il posizionale e l'attacco alla profondità e soprattutto non sfruttare così poco e così male quella capacità del mezzo spazio che stiamo così ben sviluppando. Ci manca un po' di peso davanti e ci manca la costanza e la "certezza" del piano A, che è ancora "giovane" ma che, quando funziona, è ottimo; mentre quando si inceppa, ci vede lì in frenesia a fare girare sterilmente palla al limite dell'area sino a chiuderla puntualmente con un cross perpetuo, sbagliato e sostanzialmente inutile.

Il seme gettato è anche promettente e io personalmente appoggio e apprezzo in pieno la strada intrapresa, però servono: lavoro, idee, accorgimenti, meno frenesia e meno cadere nella tentazione del croos spammng se vogliamo che quel seme diventi pianta e non rimanga solo un germoglio che fa capolino solo quando si gioca in casa con la Cremonese.

Ti chiedo cortesemente: ma vale la pena contro squadre cosi rinunciatarie giocare con la riaggressione cosi alta ? Di fatto una volta presa palla ti trovi di nuovo gli avversari già piazzati.....i prescritti, per dire, segnano un sacco di gol in ripartenza, aggredendo l'avversario a metacampo e trovandoli inevitabilmente aperti, se aggredisci invece senpre sulla loro trequarti, considerando che nessuno di loro parte nello spazio se non magari una punta, di fatto recueperi palla ma poi ricominci a farla girare

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Io continuo nella mia battaglia personale iniziata mesi fa: questa squadra è molto mediocre. Partite come quelle di ieri sera (con squadre dal blocco basso) le vinci: o con una giocata del singolo, o non sbagliando nulla tecnicamente, o con errori individuali altrui. Noi non abbiamo singoli che riescano ad inventare qualcosa davanti (a parte il solo Yildiz), abbiamo fatto una marea di errori tecnici (1000 cross sbagliati), ed errori avversari non sono capitati. 
 

Mettetevi l’anima in pace e cominciate a prepararvi già mentalmente ad una roba molto simile contro il Benfica di Mou, il Napoli di Conte e soprattutto il Milan di Allegri. 
 

Purtroppo la squadra è costruita male se non malissimo, Spalletti sta facendo ciò che può con chi ha a disposizione. Anni di mala gestione non di possono risolvere in pochi giorni. Bisogna sperare che il solo Spalletti basti per il quarto posto, ma le nostre avversarie quest’anno corrono

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21 minuti fa, 8Fabuloso ha scritto:

Io continuo nella mia battaglia personale iniziata mesi fa: questa squadra è molto mediocre. Partite come quelle di ieri sera (con squadre dal blocco basso) le vinci: o con una giocata del singolo, o non sbagliando nulla tecnicamente, o con errori individuali altrui. Noi non abbiamo singoli che riescano ad inventare qualcosa davanti (a parte il solo Yildiz), abbiamo fatto una marea di errori tecnici (1000 cross sbagliati), ed errori avversari non sono capitati. 
 

Mettetevi l’anima in pace e cominciate a prepararvi già mentalmente ad una roba molto simile contro il Benfica di Mou, il Napoli di Conte e soprattutto il Milan di Allegri. 
 

Purtroppo la squadra è costruita male se non malissimo, Spalletti sta facendo ciò che può con chi ha a disposizione. Anni di mala gestione non di possono risolvere in pochi giorni. Bisogna sperare che il solo Spalletti basti per il quarto posto, ma le nostre avversarie quest’anno corrono

Posto che ha un senso.

 

Come dice il "nostro" Hajjball tu puoi segnare attraverso 4 modi:

1-gioco della squadra

2-giocate dei singoli

3-errori degli avversari

4-calci piazzati

 

Purtroppo il punto 2 si limita ad Yildiz ed il 4 è assolutamente nullo.

Se ieri avessimo avuto almeno un Conceicao titolare in buona forma ed un centravanti che ti potesse aiutare nei calci d'angolo e in tutte le palle che passano nell'area avversaria, poteva finire tanto a poco.

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La mole di gioco c'e', il passo avanti tattico e organizzativo è incredibile se pensiamo come eravamo messi. 

Mi piace farvi notare che il gioco che siamo facendo ha portato al tiro Yildiz (molto sfortunato) e Miretti il trequartista centrale piu' volte. Non abbiamo mai portato al tiro David in serata da depressione, mai l'esterno di destra con Mck in una di quelle gare dove si capisce perché non andrebbe rinnovato. 
Tanti spioventi , perché cross sono altra roba, inutile per una punta di peso che manca. 
Detto le carenze, avrei un appunto da fare a Spallettone. La confusione del secondo tempo è per me anche responsabilità sua, preso dalla frenesia di pareggiare, ha pasticciato molto sulla destra e al centro, mettendo David dietro il nullo Openda e accostando Coincecaio e Zeghrova. 

Io sinceramente non avrei sporcato a livello organizzativo troppo la linea della trequarti, se proprio vedeva Miretti in discesa io avrei accentrato Yildiz al suo posto, inserito Kostic a sinistra e Coincecao a destra. I suoi cambi invece hanno portato l'inutile Openda a presidiare l'area, e soprattutto messo sulla stessa zolla Chico e Zegrova che infatti hanno sbagliato tutto. 

Per me ci sono due giocatori che in questa scacchiere non trovano adattamento sono Openda e Zeghrova li vedo in grandissima difficoltà e parabola discendente.

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condivido quel che dice @ExHarley68  Devo confessare  che quando sono arrivati i cambi, sbagliati e tardivi, ho spento e me ne sono andato a letto per non dormire senza disturbare. L’unico modo era mettere due esterni larghi a piede forte e piuttosto Gatti centravanti con Openda seconda punta Mck andava lasciato fino alla fine, meglio mettere Kostic e Yildiz a sinistra e Chico e Joao Mario a destra. Questo sport estremo in cui si gioca in power play per 85 minuti bisogna rassegnarsi a affaroni modo estremo. Almeno finché il materiale a disposizione sarà questo o simile. 
Poi non è che abbiamo smesso di essere un cantiere dopo due partite vinte finalmente senza soffrire, senza hortomuso. In generale vista la situazione mi piacerebbe Spalletti ci andasse giù con meno rispetto per le gerarchie…magari sono solo io complottista che vedo eccessiva delicatezza verso alcuni, ma qui è in gioco il quarto posto…

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4 ore fa, gresko ha scritto:

Tra tutti gli elementi in rosa quello che davvero mi desta preoccupazione "tattica" è Openda. Al netto dei ragionamenti sui gol fatti in carriera, credo che tatticamente in Italia sia completamente inutile. Senza possibilità di attacco alla profondità risulta non collocabile in nessun ruolo. 

Openda non può fare la prima punta nel campionato italiano, dove la maggior parte delle partite le vai a giocare contro squadre che non si espongono troppo ma giocano di rimessa, e nel discorso ci possiamo inserire anche David; in Germania e in Francia ci sono campionati molto più consoni alle loro caratteristiche perché l'atteggiamento tattico, anche delle squadre di medio-bassa classifica, è molto più "allegro"; e comunque anche in Germania Openda giocava in coppia con un centravanti di una certa stazza fisica come Sesko

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9 minuti fa, BaroneBirra87 ha scritto:

Openda non può fare la prima punta nel campionato italiano, dove la maggior parte delle partite le vai a giocare contro squadre che non si espongono troppo ma giocano di rimessa, e nel discorso ci possiamo inserire anche David; in Germania e in Francia ci sono campionati molto più consoni alle loro caratteristiche perché l'atteggiamento tattico, anche delle squadre di medio-bassa classifica, è molto più "allegro"; e comunque anche in Germania Openda giocava in coppia con un centravanti di una certa stazza fisica come Sesko

Io sono pienamente d'accordo. Probabilmente non sono pippe cosi immonde come dimostrano, semplicemente questa non è la loro casa. Vanno rimandati in campionati dove le logiche tattiche sono diverse. 

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4 ore fa, Dale_Cooper ha scritto:

Partita classica che ti lascia quella sensazione di dominio sterile e di serata buttata. 78% di possesso, 21 tiri a 3, 18 calci d'angolo a 1. Sulla carta sembra un assedio. In campo, invece, è stato un assedio che definirei "a salve", perché non siamo quasi mai arrivati al tiro puliti e concreti.

 

Il Cagliari ha fatto una cosa semplicissima e fatta bene: blocco basso, densità centrale, linea sempre stretta, e quando recuperava, palla fuori e si riparte. Noi, dall'altra parte, siamo andati a sbattere per 90 minuti con lo stesso script: tanta circolazione orizzontale, poca ricezione tra le linee con vantaggio vero e proprio... e quando finalmente trovavi un mezzo spazio, tiro da fuori o giocata forzata. Yildiz qualcosa ha provato a inventarsela, ma nel complesso la sensazione che ho avuto era "arriviamo in zona 20-25 metri e poi... boh"... Non so.. non ho visto una certa pulizia nelle scelte.. o palla sporca per l'ultimo passaggio, o conclusione rimpallata, o tiro senza equilibrio alla "vediamo se entra". E quando la partita ti scivola così, basta un episodio e sei kaput. 

 

Mi incavolo sui cambi un pochettino... perché la partita chiedeva gamba e ampiezza già a inizio ripresa, non al 66esimo dopo il loro goal, quando loro si erano già messi in modalità "resisto e perdo tempo". Per me Zhegrova o Conceicao dovevano entrare a inizio secondo tempo, proprio per cambiare ritmo e dare 1vs1 sugli esterni quando ancora le energie erano pari e il Cagliari non era rintanato al 1000% a protezione dell'area. Così invece li butti dentro quando loro hanno già abbassato il baricentro di altri 10 metri, tu sei già nella spirale della disperazione,  e soprattutto hai meno tempo per farli incidere. La partita era piatta, e tu l'hai accettata troppo a lungo... Se vuoi spaccarla, la spacchi con cambi anticipati e con un piano che prevede più ampiezza, più ricezioni sul lato debole, più conduzioni aggressive. Non "metto dentro un dribblatore come Conceicao all'80esimo e speriamo"...

 

Arriviamo ad un altro punto che mi manda fuori di testa: 18 corner e 34 cross. Ragazzi... uno peggio dell’altro. 

Cross telefonati, spesso senza alzare la testa, parecchi pensati mali, eseguiti peggio, altri in equilibrio precario, e quasi sempre con l'area già piena di maglie rossoblù piazzate.

Corner battuti senza cattiveria, traiettorie leggibili, seconde palle raccolte male, schemi a due che non capisco se sono seri... e quando anche ti rimaneva lì qualcosa, arrivavi sempre un attimo dopo. Lo so già cosa si dirà "eh ma con un attaccante di peso lì dentro la prendi". Vero, in astratto. Ma sinceramente, rivedendoli, io continuo a pensare che anche con un 9 vero e proprio, se la qualità del cross è questa, fai fatica lo stesso. sefz Perché non è che mancava solo il colpitore ieri... mancava proprio chi crossava... la precisione e spesso anche la scelta... tipo quando crossare e quando invece rigiocare e ribaltare. Forse salvo i primi due corner, ecco, battuti in maniera discreta...

 

Ricapitolando... Il problema di fondo per me è che siamo stati prevedibili. Quando una squadra difende bassa, non la sposti solo con la quantità ma con cambi di lato rapidi e puliti, inserimenti attaccando il mezzo spazio, combinazioni strette a due-tre tocchi, e qualche taglio alle spalle della linea. Noi invece abbiamo fatto tanto possesso, pochi smarcamenti che creano vantaggio, e finale tutto "palla fuori e cross". E il Cagliari ringrazia, perché difendere cross sporchi con l'area piena è la cosa più comoda del mondo.

 

Questa è una di quelle partite in cui ti senti dire che abbiamo creato tanto ma io rispondo che ok... sì, abbiamo prodotto volume ma non qualità. E quando fai così, basta che prendi un goal su palla inattiva e poi diventa un incubo psicologico: più minuti passano, più giochi male male, più ti innervosisci, più diventi leggibile. Io non chiedo la partita perfetta ogni 3 giorni eh, ma almeno leggere prima cosa sta succedendo mi sembra il minimo... se al 45esimo capisci che non arrivi al tiro pulito, devi cambiare subito. E invece abbiamo aspettato, aspettato, aspettato... e alla fine ci restano solo i numeri che però, paradossalmente, sono la prova che non abbiamo trovato soluzioni migliori e che qualitativamente abbiamo fatto malissimo.

 

Per me ieri è proprio una lezione su quanto il "dominare" non significhi niente se poi non sai come far male.

Condivido anche le virgole.

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12 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Sono molto d’accordo. Contro difese come quella schierata dai sardi stasera, credo sia davvero l’unico modo.

Soprattutto se non abbiamo un centravanti fisico in area. 

Si ma conceicao non poteva giocarla tutta . Zeghrova idem 

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