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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ LA COMPLICATA ANALISI DI UNA DEBACLE E IL NOSTRO "PECCATO ORIGINALE" (vedi post in rilievo)

Post in rilievo

1 ora fa, saturnz70 ha scritto:

In realtà le capacità le avrebbe, il buon Max, non è uno stupido, anzi, è preparato ed è un gran furbacchione.

Perchè non usa queste capacità per evolvere il suo calcio?

Beh... credo che @jouvans lo abbia spiegato bene nel suo post sulle categorie degli allenatori, alla n.4

 

Pigrizia... convinzione che si possa ottenere tanto con meno sbattimento... convinzione che non bisogni inventarsi chissa chè ...come dice lui "il calcio è semplisce".

Del resto, si sa, per lui la vita non si esaurisce col calcio, dato che è un gran estimatore di gnocca... :d

Secondo me Allegri si è trovato come un grande attore a fare un personaggio che poi gli è rimasto addosso, come L Olivier e Riccardo 3 e alla fine si è immedesimato e quindideve rimanere fedele al:  'visto? il cahlcio eh sempliceh, solo horto muso'

Di suo come cambia le fikke, cambierebbe anche approccio, ma ormai come dicevo è prigioniero del suo personaggio di "King of the Gabbion"

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5 ore fa, Nem0 ha scritto:

Ma, questo 4-2-3-1 quanto valorizza Yildiz e Conceicao?

No perché, Yildiz ultimamente non possiamo dire che ha una resa da metterci le stelle agli occhi. I detrattori di Chico ultimamente hanno pane per i loro denti (che non c'era dal primo minuto a Cagliari e si è visto abbastanza...).

Cambiaso è nel pieno dell'occhio del ciclone... Ah! Dove gioca Cambiaso?? Nella stessa fascia di Kenan...

E quando non c'è uno tra Conceicao e Yildiz, MCKennie e Miretti più che rendere uno solo dei due, vanno poco bene entrambi...

 

 

image.png.6b0770ee588e11e5fea2704b55d577d8.png

 

 

Speriamo che Lucianone e staff queste cose le valutino con la giusta importanza.

Contemplando...

Il famigerato centrocampo a... 3.

Ma infatti io credo che prima o poi, se non già in questa stagione, almeno nella prossima, una Juve in 4-3-3 con Spalletti la vedremo.
Non è certamente l'unico modulo di Spalletti, che in carriera ha giocato anche a tre dietro o, appunto, anche in 4-2-3-1.. ma "di base" il suo "sistema più naturale" tende ad essere quello del 4-3-3 e dunque credo che, se resterà e se gli daranno gente idonea, ce lo farà anche vedere. Preferibilmente però più nella prossima stagione che in questa, anche se, effettivamente, almeno teoricamente, la gente per il 4-3-3 ce l'avrebbe pure adesso volendo..

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2 hours ago, saturnz70 said:

In realtà le capacità le avrebbe, il buon Max, non è uno stupido, anzi, è preparato ed è un gran furbacchione.

Perchè non usa queste capacità per evolvere il suo calcio?

Beh... credo che @jouvans lo abbia spiegato bene nel suo post sulle categorie degli allenatori, alla n.4

 

Pigrizia... convinzione che si possa ottenere tanto con meno sbattimento... convinzione che non bisogni inventarsi chissa chè ...come dice lui "il calcio è semplisce".

Del resto, si sa, per lui la vita non si esaurisce col calcio, dato che è un gran estimatore di gnocca... :d

Lasciando perdere l'ultima frase, io ritengo che non sia pigrizia, ma proprio incapacità invece. Allenatore che non ha mai dimostrato nulla, che odia i moduli perchè per lui sono solo numeri e gli fanno venire il mal di testa (parole sue), che con gli squadroni ha cmq annoiato tutto il popolo juventino (ma ha vinto), e che invece quando ha avuto squadre mediocri, ci ha fatto fare figure barbine dovunque e questi sono dati oggettivi.

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2 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Formazione molto conservativa, stasera. Mmm.

In sostanza ha chiesto a Kalulu di fare il "finto quinto alla McKennie" e a McKennie di fare l'Yildiz.
I problema sono stati tanti però... il rigore nasce da Gatti che sta vagando per il campo e lì deve correre alla bella e meglio Bremer in affanno per rimediare.
Lo stesso Gatti non ha dato alcun contributo tangibile in difesa dove raramente ha trovato la posizione e in concreto non ha fatto adeguatamente neanche il braccetto / centrocampista aggiunto alla Kalulu, perchè Kalulu era impegnato a fare altro..

Poi segnalo l'aver abbandonato per la terza gara consecutiva lo schieramento a 4, che è una cosa che sin qui ha pagato solo a Parma.

Infine un discorso su cui deve lavorare Spalletti, anche come piano B (ma lì manca un centravanti) riguarda le partite "sporche" che, se le sblocchiamo nel primo quarto d'ora (e poteva succedere anche stasera.. peccato..) è un conto.. ma se poi non le sblocchiamo e le gare si sporcano o, peggio, andiamo sotto, ecco che fatichiamo, ci facciamo risucchiare nel caos generalizzato, nella lotta, allora lì annulliamo il nostro gap di superiorità tecnico-tattica che invece avremmo verso i vari Cagliari o Atalanta di turno, finendo semplicemente in bagarre, dove appunto azzeriamo i valori, soffriamo e non concretizziamo la mole prodotta o le idee che abbiamo, perdiamo le distanze, la lucidità, ecc...

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10 minutes ago, jouvans said:

In sostanza ha chiesto a Kalulu di fare il "finto quinto alla McKennie" e a McKennie di fare l'Yildiz.
I problema sono stati tanti però... il rigore nasce da Gatti che sta vagando per il campo e lì deve correre alla bella e meglio Bremer in affanno per rimediare.
Lo stesso Gatti non ha dato alcun contributo tangibile in difesa dove raramente ha trovato la posizione e in concreto non ha fatto adeguatamente neanche il braccetto aggiunto alla Kalulu, perchè Kalulu era impegnato a fare altro..

Poi segnalo l'aver abbandonato per la terza gara consecutiva lo schieramento a 4, che è una cosa che sin qui ha pagato solo a Parma.

Infine un discorso su cui deve lavorare Spalletti, anche come piano B (ma lì manca un centravanti) riguarda le partite "sporche" che, se le sblocchiamo nel primo quarto d'ora (e poteva succedere anche stasera.. peccato..) è un conto.. ma se poi non le sblocchiamo e si sporcano o, peggio, andiamo sotto, ecco che fatichiamo, ci facciamo risucchiare nel caos generalizzato, nella lotta, allora lì annulliamo il nostro gap di superiorità tecnico-tattica che invece avremmo verso i vari Cagliari o Atalanta di turno, finendo semplicemente in bagarre, dove appunto soffriamo e non concretizziamo la mole prodotta o le idee che abbiamo, perdiamo le distanze, la lucidità, ecc...

Se poi toglie Locatelli e mette Koopmeiners...

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25 minutes ago, jouvans said:


Poi segnalo l'aver abbandonato per la terza gara consecutiva lo schieramento a 4, che è una cosa che sin qui ha pagato solo a Parma.

A me non è piaciuto Spalletti stasera.

Formazione iniziale sbagliata.

Nessun turnover.

Cambi fatti a caso.

Kalulu ancora in campo fino alla fine.

Abbiamo finito la partita in un caos incomprensibile, senza nè capo nè coda.

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2 minuti fa, saturnz70 ha scritto:

Abbiamo finito la partita in un caos incomprensibile, senza nè capo nè coda.

Sì. Il fatto che quando la partita va in bagarre noi si vada in confusione, mister incluso, è ormai palese.
Tra l'altro raramente guadagnamo qualcosa dai cambi e questo in parte è colpa delle scelte del mister ma in parte anche della ben nota pochezza dei ricambi.. al che il famoso discorso (ormai noto) che la "creatura" di Spalletti è costruita anche bene sugli 11 titolari, ma poi basta spostare qualche ingranaggio e taaacc.. il meccanismo si inceppa...

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16 minuti fa, jouvans ha scritto:

che la "creatura" di Spalletti è costruita anche bene sugli 11 titolari, ma poi basta spostare qualche ingranaggio e taaacc.. il meccanismo si inceppa...

Non sono proprio d'accordo. Stasera qualche ingranaggio era stato spostato ma comunque per larga parte del match si sono visti i principi ormai abbastanza consolidati, discreta fluidità di gioco e facilità nel creare occasioni e controllare la partita. Poi complici anche i cambi siamo usciti dalla partita e il 2/0 ci ha uccisi. È anche vero che continuiamo a non essere fortunati e che Fabbri e l'ebete al var hanno condizionato la partita con un rigore patetico. La mia sensazione invece è che Spalletti stia mettendo in mostra proprio i limiti strutturali di questa rosa. È bello vedere una squadra con un'identità e uno spartito da seguire, ma poi i trofei li alzi se in squadra hai 3/4/5 giocatori di caratura superiore, soprattutto davanti. È ormai una banalità ma a parte Yildiz noi non abbiamo attaccanti di grande livello. Conceicao è un buon giocatore, ma sostanzialmente è allergico alla giocata decisiva (2 gol e 1 assist in campionato, stasera se n'è magnato un altro). David è un bel centravanti associativo, ma non è certo il bomber che ti risolve le partite con una giocata. Openda sembra un corpo estraneo (2 gol in stagione) e Zeghrova è un oggetto misterioso. In mezzo tolto Mckennie segnano col contagocce (in campionato: thuram 1 gol/1 assist; locatelli 0 gol/1 assist; koop 0 gol/0 assist; adzic 1 gol/0 assist; miretti 1 gol/1 assist). Stasera come a cagliari non meritavamo certo di perdere, così come col lecce meritavamo di vincere, ma se poi certe partite non le vinci per me vuol dire semplicemente che ti manca qualità in campo, soprattutto davanti e nel mezzo. 

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6 ore fa, jouvans ha scritto:

Ma infatti io credo che prima o poi, se non già in questa stagione, almeno nella prossima, una Juve in 4-3-3 con Spalletti la vedremo.
Non è certamente l'unico modulo di Spalletti, che in carriera ha giocato anche a tre dietro o, appunto, anche in 4-2-3-1.. ma "di base" il suo "sistema più naturale" tende ad essere quello del 4-3-3 e dunque credo che, se resterà e se gli daranno gente idonea, ce lo farà anche vedere. Preferibilmente però più nella prossima stagione che in questa, anche se, effettivamente, almeno teoricamente, la gente per il 4-3-3 ce l'avrebbe pure adesso volendo..

Si si! Facciamo anche subito...

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22 minuti fa, Tornello ha scritto:

 

Non sono proprio d'accordo. Stasera qualche ingranaggio era stato spostato ma comunque per larga parte del match si sono visti i principi ormai abbastanza consolidati, discreta fluidità di gioco e facilità nel creare occasioni e controllare la partita. Poi complici anche i cambi siamo usciti dalla partita e il 2/0 ci ha uccisi. È anche vero che continuiamo a non essere fortunati e che Fabbri e l'ebete al var hanno condizionato la partita con un rigore patetico. La mia sensazione invece è che Spalletti stia mettendo in mostra proprio i limiti strutturali di questa rosa. È bello vedere una squadra con un'identità e uno spartito da seguire, ma poi i trofei li alzi se in squadra hai 3/4/5 giocatori di caratura superiore, soprattutto davanti. È ormai una banalità ma a parte Yildiz noi non abbiamo attaccanti di grande livello. Conceicao è un buon giocatore, ma sostanzialmente è allergico alla giocata decisiva (2 gol e 1 assist in campionato, stasera se n'è magnato un altro). David è un bel centravanti associativo, ma non è certo il bomber che ti risolve le partite con una giocata. Openda sembra un corpo estraneo (2 gol in stagione) e Zeghrova è un oggetto misterioso. In mezzo tolto Mckennie segnano col contagocce (in campionato: thuram 1 gol/1 assist; locatelli 0 gol/1 assist; koop 0 gol/0 assist; adzic 1 gol/0 assist; miretti 1 gol/1 assist). Stasera come a cagliari non meritavamo certo di perdere, così come col lecce meritavamo di vincere, ma se poi certe partite non le vinci per me vuol dire semplicemente che ti manca qualità in campo, soprattutto davanti e nel mezzo. 

In realtà, se hai letto il mio "speciale" su come Spalletti ha ribaltato la Juve in 3 mesi, potrai intuire che io e te siamo già più d'accordo di quanto pensi.
Io credo che Spalletti abbia creato quei movimenti, quelle idee e quelle linee di gioco che anche tu hai visto stasera, nonostante alcuni cambi di formazione.
Il punto, come dici proprio tu, è che ci manca, sia negli 11, che soprattutto nei sostituti, quella qualità che fa fare il salto.

 

Forse qui nasce il malinteso fra noi due. Quando io dico "costruita bene per quegli 11", non intendo dire che Spalletti è limitato e si è messo a lavorare bene solo con 11 persone. No. Intendo proprio quello che dici tu e cioè che, non avendo giocatori (tranne forse un paio) che ti possono risolvere le cose, lui si è arrangiato a fare il meglio che poteva, a dare un'idea di gioco, ecc (tutte cose che non ripeto perchè già scritte in quel mega post che ho fatto sul lavoro del mister), ma poi, appunto, si nota che quel lavoro funziona solo coi pochi buoni che abbiamo, perchè per quanto sia buono il lavoro di Spalletti e siano buoni i suoi insegnamenti, se capita che poi ad attuarlo non siano quei soliti 12 o 13 davvero di livello accettabile che abbiamo, ecco che subito si mostrano tutti i limiti di questa rosa.
Lo si vede anche da quanto poco beneficio riceviamo a gara in corso dalla panchina.
 

E sì.. proprio in questo senso hai ragione.. ora con Spaletti non possiamo più dire: "ehhhh però tizio vorrei vederlo con un altro mister per valutarlo".. No. Perchè adesso un bravo mister per valutare i calciatori ce lo abbiamo e lì si vede quella pochezza che hai notato anche tu. Per quello dico che funzioniamo in 11: non perchè Spalletti non sia bravo o non abbia "creato qualcosa di valido", ma perchè poi, di elementi sufficientemente abili per seguire lo spartito del mister, ne abbiamo davvero pochi contati e sì, questo, come dicevi tu, evidenzia i limiti della rosa, a cominciare dall'esterno destro offensivo, dalla pochezza di Gatti e dalla mancanza di un centravanti di peso (solo per fare qualche esempio..)
 

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13 ore fa, jouvans ha scritto:

Gasp è assolutamente un 5. Riconoscibilità delle sue squadre e della sua impronta, ha creato una vera e propria scuola di eredi, ha impattato sul calcio europeo pur allenando "solo" l'Atalanta, ecc..
Certo.. il suo essere 5 è più di ritmo, soffocamento dell'avversario, pressione, ecc.. che non di "schemi" (anche se i trangoli di parte gasperiniani si studiano a  Coverciano, eh?), e questo lo fa essere un pelo anomalo come categoria 5. Ma quella è.

L'intoppo è venuto a Roma dove: vuoi per ambiente, vuoi perchè non era più a casa sua come a Bergamo, vuoi per la piazza e vuoi soprattutto per il roster di giocatori e per l'eredità ranieriana, si è dovuto adattare e improvvisarsi artigiano della categoria 3 per la prima volta in vita sua, per far combaciare una rosa non granchè gasperiniana, non abituata al gasperinismo e senza le tutele societarie che aveva a Bergamo per fare il "pungo di ferro" ove necessario e quindi stiamo vedendo un ibrido fra 3 (quello che gli toca fare da artigiano) e il 5 (quello che è nella sua vera natura e che in qualche modo, a piccole dosi, sta provando a insitllare in questa Roma).

Grazie per avermi esposto in maniera dettagliata e convincente la tua opinione.
Beninteso, per me l'essersi adattato a 3 è un pregio, un segnale di duttilità e di pragmatismo, non certo una diminutio! .ok

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Già con il Parma, nonostante il buon risultato, le gambe mi erano sembrate  più appesantite... la partita di ieri non ci voleva né sotto il profilo del mancato turnover né sotto il profilo di un risultato che può incidere sul morale. 

Il gioco che vogliamo interpretare richiede molte energie fisico/atletiche e mentali... bisogna correre molto e fare giocate di personalità e qualità. 

Chi è di livello superiore (come Yildiz) queste giocate le fa in qualsiasi condizione ma la maggior parte dei componenti di questa rosa ha bisogno di entusiasmo e fiducia perché non hanno la caratura per venir fuori nei momenti negativi.

Spero che Spalletti ed il suo staff riescano a continuare sulla strada intrapresa perché è nei momenti negativi che le cose si fanno più difficili e purtroppo questa squadra ha già dimostrato in passato di patire i momenti di sfiducia

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Eccomi, di ritorno. E lo faccio nella partita perfetta ... per l'Atalanta. sefz 

 

Allora, stasera abbiamo visto un 4-2-3-1 di facciata molto simile a quello delle ultime uscite (Perin; Kalulu, Gatti, Bremer, Kelly; Locatelli, Thuram; Chico, McKennie, Cambiaso; David) ma in sostanza io avevo paura in quei due esterni. E lo spiegherò più avanti.


La gara, essenzialmente, si spacca su tre episodi: 

1) avvio forte Juve con occasioni e legno colpito, 

2) 1-0 su rigore, 

3) finale in cui la Juve perde struttura e “rest defense”, e prende due goal su due transizioni. 

 

Torniamo al 4-2-3-1 come struttura base ma che in possesso diventa 2-3-5... ma ieri evidentemente sbilanciato. In costruzione la Juve prova spesso a tenere due centrali e un terzino "bloccato" per avere copertura preventiva, alzare l'altro lato per dare ampiezza, riempire le cinque corsie (mezzi spazi) con i tre dietro la punta e gli esterni. Nei primi minuti la Juve produce tanto. Tatticamente, il dato interessante è che la Juve arriva in rifinitura, ma spesso ci arriva senza consolidare e senza la pulizia che abbiamo visto ad esempio a Parma, contro il Napoli e il Benfica. La Juve ieri ha gestito malissimo le distanze per la riaggressione, imho.. Ogni volta che abbiamo perso palla ci siamo trovati con gli esterni alti e larghi, McKennie da mezzala/trequartista/punta ibrida oltre la linea palla e un mediano costretto a scivolare e quindi ti sei ritrovato un corridoio ENORME tra terzino e centrale oppure con il mediano che deve scegliere se schermare il centro o coprire fascia. Ed è esattamente il tipo di scelta che ti ammazza contro una squadra che ieri viveva di riconquiste e attacchi immediati dello spazio. Sì, abbiamo avuto volume e iniziativa, ma non abbiamo avuto controllo territoriale stabile, perché non hai fissato l'avversario con possesso posizionale e non hai tenuto linee corte per riaggredire. O meglio, l'abbiamo fatto a sprazzi solo ad inizio ripresa.

 

Ma torniamo cronologicamente alla partita. Rigore, goal, 1-0 per loro. Da qui in poi, la partita della Juve diventa un tema unico: spingere di più senza perdere equilibrio. E qui, secondo me, si sono viste due criticità, soprattutto tra la fine del primo tempo e la seconda parte del secondo.

-Ritmo: abbiamo alzato intensità, ok, ma non sempre abbiamo alzato la qualità della scelta, anzi.. sembravamo molto sufficienti quando eravamo in posizione per creare pericoli.

-Rest defense: quando insegui il risultato, la tentazione è "più uomini sopra la palla". Se però non riesci a proteggere le zone chiave (centro + mezzo spazio palla-lato), ogni palla persa c'era un'autostrada per loro per ripartire. E infatti nel finale la Juve prende due gol da situazioni in cui l'Atalanta attacca con campo aperto e la Juve non è più corta/compatta. 

 

E adesso, dico una cosa che già dicevo l'anno scorso - ovvero perché Francisco Conceicao ti rompe la squadra.

Qui vado diretto: Conceicao è un esterno che vive di strappo, ma se il suo possesso è troppo "all-in" (forzare continuamento l'1vs1, dribbling cercato anche quando la linea di passaggio è migliore), allora il costo strutturale diventa enorme, e spiego perché. Se l'esterno perde palla alto e largo, la prima copertura dovrebbe essere: riaggressione immediata (lui + trequartista + mezzala/mediano vicino). Ok, ci siamo. MA Conceicao tende normalmente a cadere, fermarsi o non rientrare subito e così salta già il primo anello. A quel punto, la catena difensiva dietro è obbligata a rattoppare... Locatelli deve scivolare verso la corsia per coprire lo spazio lasciato, rinunciando a schermare centralmente e Kalulu tende ad essere meno aggressivo in uscita perché sa che dietro non c'è copertura pulita. Questa dinamica ha deformato la Juve l'anno scorso in moltissime partite dove vedevi che Locatelli diventava un tappabuchi laterale mentre il centro perdeva protezione. Ma attenzione, non è solo questione di loro ripartenze... il problema è che quando poi si recupera palla, sei già in posizioni PEGGIORI per ripartire e quindi sei costretto a spendere secondi per riaggiustarti tatticamente... perdi completamente il ritmo e i tempi. Poi certo che non è che un esterno non possa rischiare l'1vs1, ci mancherebbe.. Il tema è quanto e dove lo fai.

 

Adesso arriviamo al povero Andrea Cambiaso. Cambiaso è un giocatore ibrido... può fare il terzino, può fare l'esterno alto, può venire dentro.. Ma da esterno alto in un 4-2-3-1, se alterni continuamente taglio dentro al mezzo spazio, ricezione larga e riattacco sul lato debole, devi essere chirurgico nei tempi. Altrimenti crei due problemi:

-Sovrapposizione funzionale: se lui entra dentro senza fissare ampiezza, allora il terzino (ieri Kelly) deve decidere se salire o restare. Se sale e perdi palla, il lato è scoperto. Successo diverse volte.

-Transizione difensiva: se Cambiaso è alto e dentro al campo al momento della perdita, per rientrare deve fare tanta strada e spesso lo fa "in diagonale". Questo apre il classico buco sul lato debole, che poi costringe i centrali ad allargarsi e rompe le distanze tra i reparti. Anche questo, successo diversei volte ieri.

E quando insegui e alzi ancora di più i terzini/esterni, l'effetto si amplifica e infatti prendi i due goal. La Juve perde ordine, prova a riempire area, ma dietro non ha più un 2-3 stabile. Hai un 2-1-7 "emotivo" di mottiana memoria, quindi fragilissimo e ti bucano senza problemi.

 

Torniamo alla gara. Che lo score sia troppo severo rispetto alle occasioni create, soprattutto nella prima fase, direi che è corretto. Però tatticamente il 3-0 racconta una cosa certa.. che la Juve non ha saputo controllare le transizioni. E questo, contro un avversario che ti punisce appena fai errori, è quasi sempre ciò che decide le partite da dentro o fuori.

 

Buona giornata. Oggi ascolto Aja degli Steely Dan, quindi sarà in generale un buon venerdì. .the

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Ieri Spalletti alla Tudor, se mi consentite...

 

3 centrali, Kalulu esterno tutta fascia e Mckennie nei 2 dietro la punta.

 

Nonostante ciò gran lavoro di raccordo di David ma Conceicao e McKennie non lo gratificano sbagliando troppi gol come troppo spesso succede nelle ultime partite.

 

Spalletti conferma di preferire il 3-4-2-1 contro squadre che giocano a 3 anche in risposta all'ottimo video di Nic Caririglia sulle fragilità delle difese a 4 nei mezzi spazi.

 

Ora spero che non si cominci col revisionismo storico che si abbatte sull'ambiente Juve ogni volta che si perde una partita giocando meglio degli avversari (eh, ma in finale di Coppa Italia er Maxxe l'aveva battuta la Dea cor serbo...)

 

preferisco perdere 3/4 partite sbagliando gol davanti alla porta che pareggiarne altrettante dentro al fortino col Venezia di turno per 87 minuti.

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24 minuti fa, tantra ha scritto:

Ora spero che non si cominci col revisionismo storico che si abbatte sull'ambiente Juve ogni volta che si perde una partita giocando meglio degli avversari (eh, ma in finale di Coppa Italia er Maxxe l'aveva battuta la Dea cor serbo...)

È già cominciata la grancassa, fuori da qui, inutile che speri .sisi

 

Il fantasma del livornese continuerà ad aggirarsi per la Continassa e per il forum finché non si vincerà qualcosa, e pure lì vedremo..

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2 ore fa, Dale_Cooper ha scritto:

Eccomi, di ritorno. E lo faccio nella partita perfetta ... per l'Atalanta. sefz 

 

Allora, stasera abbiamo visto un 4-2-3-1 di facciata molto simile a quello delle ultime uscite (Perin; Kalulu, Gatti, Bremer, Kelly; Locatelli, Thuram; Chico, McKennie, Cambiaso; David) ma in sostanza io avevo paura in quei due esterni. E lo spiegherò più avanti.


La gara, essenzialmente, si spacca su tre episodi: 

1) avvio forte Juve con occasioni e legno colpito, 

2) 1-0 su rigore, 

3) finale in cui la Juve perde struttura e “rest defense”, e prende due goal su due transizioni. 

 

Torniamo al 4-2-3-1 come struttura base ma che in possesso diventa 2-3-5... ma ieri evidentemente sbilanciato. In costruzione la Juve prova spesso a tenere due centrali e un terzino "bloccato" per avere copertura preventiva, alzare l'altro lato per dare ampiezza, riempire le cinque corsie (mezzi spazi) con i tre dietro la punta e gli esterni. Nei primi minuti la Juve produce tanto. Tatticamente, il dato interessante è che la Juve arriva in rifinitura, ma spesso ci arriva senza consolidare e senza la pulizia che abbiamo visto ad esempio a Parma, contro il Napoli e il Benfica. La Juve ieri ha gestito malissimo le distanze per la riaggressione, imho.. Ogni volta che abbiamo perso palla ci siamo trovati con gli esterni alti e larghi, McKennie da mezzala/trequartista/punta ibrida oltre la linea palla e un mediano costretto a scivolare e quindi ti sei ritrovato un corridoio ENORME tra terzino e centrale oppure con il mediano che deve scegliere se schermare il centro o coprire fascia. Ed è esattamente il tipo di scelta che ti ammazza contro una squadra che ieri viveva di riconquiste e attacchi immediati dello spazio. Sì, abbiamo avuto volume e iniziativa, ma non abbiamo avuto controllo territoriale stabile, perché non hai fissato l'avversario con possesso posizionale e non hai tenuto linee corte per riaggredire. O meglio, l'abbiamo fatto a sprazzi solo ad inizio ripresa.

 

Ma torniamo cronologicamente alla partita. Rigore, goal, 1-0 per loro. Da qui in poi, la partita della Juve diventa un tema unico: spingere di più senza perdere equilibrio. E qui, secondo me, si sono viste due criticità, soprattutto tra la fine del primo tempo e la seconda parte del secondo.

-Ritmo: abbiamo alzato intensità, ok, ma non sempre abbiamo alzato la qualità della scelta, anzi.. sembravamo molto sufficienti quando eravamo in posizione per creare pericoli.

-Rest defense: quando insegui il risultato, la tentazione è "più uomini sopra la palla". Se però non riesci a proteggere le zone chiave (centro + mezzo spazio palla-lato), ogni palla persa c'era un'autostrada per loro per ripartire. E infatti nel finale la Juve prende due gol da situazioni in cui l'Atalanta attacca con campo aperto e la Juve non è più corta/compatta. 

 

E adesso, dico una cosa che già dicevo l'anno scorso - ovvero perché Francisco Conceicao ti rompe la squadra.

Qui vado diretto: Conceicao è un esterno che vive di strappo, ma se il suo possesso è troppo "all-in" (forzare continuamento l'1vs1, dribbling cercato anche quando la linea di passaggio è migliore), allora il costo strutturale diventa enorme, e spiego perché. Se l'esterno perde palla alto e largo, la prima copertura dovrebbe essere: riaggressione immediata (lui + trequartista + mezzala/mediano vicino). Ok, ci siamo. MA Conceicao tende normalmente a cadere, fermarsi o non rientrare subito e così salta già il primo anello. A quel punto, la catena difensiva dietro è obbligata a rattoppare... Locatelli deve scivolare verso la corsia per coprire lo spazio lasciato, rinunciando a schermare centralmente e Kalulu tende ad essere meno aggressivo in uscita perché sa che dietro non c'è copertura pulita. Questa dinamica ha deformato la Juve l'anno scorso in moltissime partite dove vedevi che Locatelli diventava un tappabuchi laterale mentre il centro perdeva protezione. Ma attenzione, non è solo questione di loro ripartenze... il problema è che quando poi si recupera palla, sei già in posizioni PEGGIORI per ripartire e quindi sei costretto a spendere secondi per riaggiustarti tatticamente... perdi completamente il ritmo e i tempi. Poi certo che non è che un esterno non possa rischiare l'1vs1, ci mancherebbe.. Il tema è quanto e dove lo fai.

 

Adesso arriviamo al povero Andrea Cambiaso. Cambiaso è un giocatore ibrido... può fare il terzino, può fare l'esterno alto, può venire dentro.. Ma da esterno alto in un 4-2-3-1, se alterni continuamente taglio dentro al mezzo spazio, ricezione larga e riattacco sul lato debole, devi essere chirurgico nei tempi. Altrimenti crei due problemi:

-Sovrapposizione funzionale: se lui entra dentro senza fissare ampiezza, allora il terzino (ieri Kelly) deve decidere se salire o restare. Se sale e perdi palla, il lato è scoperto. Successo diverse volte.

-Transizione difensiva: se Cambiaso è alto e dentro al campo al momento della perdita, per rientrare deve fare tanta strada e spesso lo fa "in diagonale". Questo apre il classico buco sul lato debole, che poi costringe i centrali ad allargarsi e rompe le distanze tra i reparti. Anche questo, successo diversei volte ieri.

E quando insegui e alzi ancora di più i terzini/esterni, l'effetto si amplifica e infatti prendi i due goal. La Juve perde ordine, prova a riempire area, ma dietro non ha più un 2-3 stabile. Hai un 2-1-7 "emotivo" di mottiana memoria, quindi fragilissimo e ti bucano senza problemi.

 

Torniamo alla gara. Che lo score sia troppo severo rispetto alle occasioni create, soprattutto nella prima fase, direi che è corretto. Però tatticamente il 3-0 racconta una cosa senza dubbi: la Juve non ha saputo controllare le transizioni. E questo, contro un avversario che ti punisce appena fai errori, è quasi sempre ciò che decide le partite da dentro o fuori.

 

Buona giornata. Oggi ascolto Aja degli Steely Dan, quindi sarà in generale un buon venerdì. .the

Concordo su tutto.

 

Due punti fondamentali, per me:

 

- bene la reazione dopo il rigore (assurdo, ma che c'è a norma di regolamento, forse), dove abbiamo continuato a macinare gioco, anche se si continua ad essere poco precisi quando si arriva davanti l'area di rigore. Purtroppo dobbiamo fare questo step, e riuscire a trovare un modo per scassinare le difese chiuse quando non riusciamo a sbloccarla o, peggio, andiamo sotto. L'unica in cui ci eravamo quasi riusciti è stata col Lecce, che di fatto avevamo ribaltato se il poro David non avesse sbagliato il rigore, e magari poi finiva in goleada (ma con i se e con i ma..)

 

- purtroppo dall'altro lato abbiamo avuto una squadra fortunata ma anche cinica che è riuscita a sfruttare le due sole occasioni avute nel secondo tempo, e di fatto ci siamo sciolti mentalmente dopo il gol di Sulemana, uscendo fuori dalla partita. Altro step da fare, quello della solidità mentale. Spero che Spalletti riesca a toccare le corde giuste in questi giorni, e a fare vedere ai giocatori i motivi per cui si è perso ma anche quelli del perché bisogna proseguire su questa strada.

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33 minuti fa, tantra ha scritto:

3 centrali, Kalulu esterno tutta fascia

E' questo l'errore madornale.

Il nostro modulo ibrido, capace di passare dalla difesa a 3 a quella a 4 con una semplice rotazione, funziona con Kalulu e 2 centrali. 

Il terzo centrale con il francese a tutta fascia ci fa ripiombare negli errori di sempre. 

In ogni caso, ieri, il nostro primo tempo è stato molto buono. Avessimo chiuso in vantaggio di due reti nessuno avrebbe avuto da ridire.

 

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1 minuto fa, ZizouZidane ha scritto:

Il terzo centrale con il francese a tutta fascia ci fa ripiombare negli errori di sempre

Il terzo centrale in questione ha un nome e un cognome, e personalmente spero di rivederlo solo se (sgraaat) si saranno fatti male contemporaneamente tutti gli altri centrali .sisi

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50 minuti fa, onetime ha scritto:

Il terzo centrale in questione ha un nome e un cognome, e personalmente spero di rivederlo solo se (sgraaat) si saranno fatti male contemporaneamente tutti gli altri centrali .sisi

Mah, guarda, io ieri Gatti lo avrei messo al posto di Bremer, per far rifiatare il brasiliano.

Ma una cosa è Kalulu, Gatti e Kelly. Altra è Kalulu, Gatti, Bremer, Kelly. Più Locatelli che in costruzione si abbassa sulla linea dei centrali.

E' secoli che diciamo quanto sia controproducente una cosa del genere.

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3 ore fa, Dale_Cooper ha scritto:

Allora, stasera abbiamo visto un 4-2-3-1 di facciata molto simile a quello delle ultime uscite

In realtà, ieri non era 4231 manco di facciata.

Abbiamo giocato chiaramente a 3 dietro, come dimostrato dal grafico relativo alle posizioni medie dei calciatori:

https://www.sofascore.com/it/football/match/juventus-atalanta/LdbsMdb

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12 hours ago, jouvans said:

Sì. Il fatto che quando la partita va in bagarre noi si vada in confusione, mister incluso, è ormai palese.
Tra l'altro raramente guadagnamo qualcosa dai cambi e questo in parte è colpa delle scelte del mister ma in parte anche della ben nota pochezza dei ricambi.. al che il famoso discorso (ormai noto) che la "creatura" di Spalletti è costruita anche bene sugli 11 titolari, ma poi basta spostare qualche ingranaggio e taaacc.. il meccanismo si inceppa...

Ieri sera non avevo voglia nè tempo di articolare meglio, ma ora vorrei dare un paio di mie riflessioni:

 

1) A mio parere la formazione iniziale era sbagliata, perchè

 

- o hai intenzione di giocare con i titolarissimi, ed allora metti i soliti,  tutti ai loro posti, nel 4-2-3-1, sostituendo solo Yildiz, con Boga, se ritieni che possa giocare, o con qualcuno altro, e stop.

 

- o fai il calcolo che la Coppa Italia ti interessa relativamente, ed allora approfitti per fare turnover, e far rifiatare quelli che giocano troppo, in previsione dei tanti impegni ravvicinati in campionato/Champions, che contano infinitamente di più.

 

Però, anche nel secondo caso, avrei comunque tenuto il modulo di base, senza invenzioni strane.

 

2) Una volta preso il maledetto rigorino, e capito che non era serata, e che si faceva durissima, dovevi darla per persa, limitare i danni, e far rifiatare quelli che giocano troppo, senza andarti ad incaponire e sprecare energie preziose.

 

Invece Spaletti, che non è nuovo a questi overthinking, ha commesso nuovamente l'errore di inventarsi cose strane all'inizio, di tornare al modulo vecchio, che non funziona, e di peggiorare strada facendo, con dei cambi astrusi, senza nemmeno far rifiatare quelli che ne avrebbero avuto bisogno.

 

Abbiamo regalato un uomo alla Dea per un'ora (Gatti).

Nel finale di partita c'era gente messa a caso in campo, e non si capiva più che modulo e strategia avessimo.

 

Purtroppo i nostri giocatori, mediamente, non sono intelligentissimi, calcisticamente parlando.

Abbiamo ancora troppe fragilità.

Abbiamo un sistema che si regge su un filo. Appena si sposta qualcosa, andiamo in confusione.

 

Vale il solito discorso che, il bravo allenatore riesce a cavare il meglio dai giocatori, e costruisce per loro un gioco in cui si sentano a loro agio e si esprimano al meglio.

Ma non può trasformare nessuno in campionissimo.

 

Allora, ancora una volta, perchè metterli in difficoltà con scelte astruse, dato che lo sai bene che ci vuole molto poco per mandarli in confusione?

 

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dopo napoli, questa è la seconda sconfitta grazie alle scelte deludenti dell'mister...  quando ho visto la 3421 indecente  pre partita sapevo che avremmo incontrato delle difficoltà... Spalletti inamorato di Mckennie, ma senza almeno due creatrici, il castello di carte crolla- ancora di più se non hai un punta serioso che può decidere le partite. alla fine abbiamo sprecato un sacco di energie in una serata quixotica. 

9 minutes ago, saturnz70 said:

Allora, ancora una volta, perchè metterli in difficoltà con scelte astruse, dato che lo sai bene che ci vuole molto poco per mandarli in confusione?

abbiamo quasi scritto la stessa cosa nello stesso momento!

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1 ora fa, ZizouZidane ha scritto:

In realtà, ieri non era 4231 manco di facciata.

Abbiamo giocato chiaramente a 3 dietro, come dimostrato dal grafico relativo alle posizioni medie dei calciatori:

https://www.sofascore.com/it/football/match/juventus-atalanta/LdbsMdb

Ci sta... dalle posizioni medie sembra una linea a 3. Però secondo me quel grafico, più che certificare una difesa a 3 di sistema, fotografa una difesa a 4 molto asimmetrica che collassa in 3 per compensazioni sul lato di Conceicao.

Spiego il perché.

Conceicao è altissimo proprio in media.. questo vuol dire che non sta facendo l'esterno "di catena" che ti aiuta a dare copertura preventiva sul lato palla, ne sta abbassandosi in non possesso per formare la seconda linea. Rimane in una posizione da uscita immediata in transizione, ma se poi la perdi e lui non riaggredisce o non rientra, dietro si crea il vuoto.

 

Quindi chi paga? Kalulu che di fatto finisce a fare il terzino di contenimento/terzo, cioè va a coprire la zona che teoricamente dovrebbe occupare l'esterno nelle corse all'indietro e nelle scivolate laterali. Di conseguenza Gatti deve allargarsi più di quanto vorresti in un centrale puro, perché quando il terzino si stringe, il centrale deve essere pronto a coprire ampiezza e profondità sul proprio lato. Questa per me è la differenza chiave... non è una linea a 3 che nasce dall'impianto, è una linea a 3 che nasce dal fatto che il lato destro non ha più la sua seconda linea completa. La prova sta nell'altra catena: Cambiaso-Kelly. Guardandoli capisci l'intenzione "di facciata". A sinistra vedi una catena più normale. A destra la catena è sbilenca. E se l'esterno resta alto e scollegato, il terzino non può permettersi di salire con gli stessi tempi dell'altro lato, perché ogni palla persa diventa un 2vs2 o 3vs2 in campo aperto. Il risultato è quasi un terzino ibrido in rest defense.

 

Le posizioni medie per me raccontano che l'asimmetria è figlia proprio del comportamento di Chico. E sì, tecnicamente ti trovavi quasi a 3 dietro spesso ma non per questioni di modulo, imho. Ieri, di fatto, ieri era un 3 dietro perché Kalulu doveva coprire lo spazio lasciato da Conceicao e davanti avevi un centrocampo che doveva continuamente scivolare per tappare la corsia destra.

 

Ed è qui che torna il mio punto iniziale sul portoghese: se rimane alto, forza l'1vs1, perde palla e non garantisce riaggressione/rientro, allora:

-il terzino (Kalulu ieri) diventa ibrido e si deve sacrificare, non dandoti più spinta in corsia.

-il mediano (Locatelli) è costretto a preoccuparsi della fascia nelle transizioni e quindi perde priorità di protezione centrale.

-il centrale (Gatti in questo caso) deve allargarsi, e quando un centrale "esce" lateralmente senza copertura piena, si aprono buchi in mezzo e si allungano le distanze di reparto.

 

Quindi ok, diciamo che in parte il grafico legittima la lettura a 3 ma non era una Juve impostata a 3, era una Juve che finiva a 3 perché a destra mancava sistematicamente il pezzo di catena che dovrebbe stabilizzare la fase di transizione.

Screenshot 2026-02-06 at 12.57.23.png

 

Chiedo lumi anche a @jouvans che magari ci può dare una spiegazione migliore della mia arrangiata sefz 

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21 minutes ago, Dale_Cooper said:

Ci sta... dalle posizioni medie sembra una linea a 3. Però secondo me quel grafico, più che certificare una difesa a 3 di sistema, fotografa una difesa a 4 molto asimmetrica che collassa in 3 per compensazioni sul lato di Conceicao.

Capisco la tua ipotesi, e la relativa spiegazione che ne hai dato.

Ma, secondo me, la formazione inziale (davvero astrusa) che ha messo in campo Spalletti dice tutto:

 

Gatti - Bremer - Kelly

 

sono 3 centrali, ed appare logico che lo schieramento dietro fosse a 3.

 

Ma, se, come dici tu, in realtà doveva essere a 4, peggio mi sento!

Perchè avvalora la mia ipotesi che ieri sera Spalletti fosse in totale confusione.

 

Come gli è venuto di mettere in campo Kalulu - Gatti - Bremer - Kelly - Cambiaso contemporaneamente?

Che solo il peggior Tudor era riuscito a fare un pasticcio del genere...

 

E col passare dei minuti, se possibile, ha peggiorato ancora di più la situazione, con cambi ancora più incomprensibili, Boga a parte, che ha fatto il suo dignitosamente, nella stessa posizione di Yildiz.

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