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Sylar 87

Serie A • 13ª Giornata: Como-Sassuolo, Genoa-Verona, Parma-Udinese, Milan-Lazio, Lecce-Torino, Pisa-Inter, Atalanta-Fiorentina, Roma-Napoli, Bologna-Cremonese

Post in rilievo

1 ora fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

La tua interpretazione personale di applicazione meccanica della legge e conseguente erogazione formale della giustizia nega l'importanza della valutazione di un terzo ed è quindi del tutto errata. L'importanza dell'interpretazione giudiziale in un qualsiasi sistema giuridico o normativo, compreso il regolamento del calcio, è acclarata da anni: l'interpretazione della regola, per estensione di una qualsiasi legge, non è un esercizio meccanico, ma un'attività che richiede la valutazione di un giudice terzo e imparziale. Ecco perché il ruolo dell'arbitro è essenziale: in quanto giudice, sul campo, egli opera una mediazione indispensabile tra la generalità della regola e la specificità del caso concreto. Nessun legislatore, sia esso la UEFA o il parlamento italiano, può prevedere tutte le possibili applicazioni di una norma, ed è proprio attraverso l'interpretazione che si colma questa inevitabile distanza. Interpretazione che invece viene esclusa dal tuo ragionamento e da chi pensa convintamente che il VAR sia il surrogato di un giudizio divino. L'interpretazione di un soggetto terzo e imparziale rappresenta la sola garanzia fondamentale per le parti in causa. Un giudice arbitro che valuti il contesto di una azione di gioco, senza essere influenzato da interessi diretti assicura che la legge venga applicata in modo equo, non meramente formale. La tua applicazione meccanicistica dei regolamenti è invece una garanzia di iniquità. Aggiungo che ovviamente l'interpretazione arbitrale non può prescindere dal contesto: il contesto normativo (come la norma del fallo di mano si inserisce nel sistema regolamentare); il contesto fattuale (le circostanze specifiche del caso di gioco); il contesto sociale o evolutivo (i cambiamenti del regolamento adottati dalla UEFA, anno dopo anno). L'arbitro è il soggetto che è chiamato a realizzare il bilanciamento tra la necessaria certezza del diritto e le esigenze di giustizia del caso specifico. Ovviamente è un compito delicato e non esente da errori: ma senza questa attività interpretativa, si rischierebbe un'applicazione rigida e ingiusta della regola. Vale per il calcio ma vale per tutti gli ordinamenti in generale: proprio per queste ragioni, i sistemi giuridici moderni riconoscono che l'interpretazione non è un optional, ma una componente essenziale della giustizia, che trasforma la legge da testo astratto in strumento vivente, ripeto "vivente", non scritto sul marmo, di equità.

Ma io non discuto l'importanza dell' esistenza di un arbitro o di un giudice. Ne discuto la funzionee i limit alla sua liberà interpretativaSotto il regime fascista si piegava la regola alle esigenze del regime non in democrazia. I sistemi meno sono democratici e più hanno leggi dispari, meno la legge conta e più conta il giudizio di uno solo perchè i sitemi non democratici sono i sistemi dove le garanzie non valgono , e non ci sono , più hanno giudici che forzano decisioni  . Dico solo che un arbitro o un giudice 

A: l'unico modo che ho di avere garanzia  che è imparziale ( L'UNICO!) è che non può fare carne di * della legge o delle procedure.E questo in Italia si sta facendo.Non è che il vigile che mi fa la multa quando chiedo spiegazioni mi può dire: fidati te lo dico io. Sono il vigile io sono deputato ad interpretare la legge.No, non funziona così.

B: E' soggetto lui alla legge e non il contrario, perchè fortunatamente non siamo in monarchia assoluta e gente che fa e disfa le leggi a suo piacimento non esiste se non sui campi di calcio. Lui non è il legislatore è chiamato a farla applicare la legge non ad inventarla.( e nel calcio questo si sta facendo) 

C Non può prendere decisioni contraddittorie. Un conto è distinguere fra caso e caso un altro fra casi assolutamente sovrapponibili e decisioni completamente opposte. Forse la mia versione svaluta l'importanza della figura arbitrale, ma la tua svaluta l'importanza dei calciatori e del calcio ergendo l'arbitro a unico ed assoluto protagonista e decisore del risultato di una partita , manipolando il regolamento a suo * comodo. Perchè per il sistema che c'è e vuoi tu non c'è proprio più un regolamento ne un protocollo var. So è andati oltre non c'è più niente di tutto questo.Perchè renditi conto che nel calcio in Italia in questo momento non c è alcun bilanciamento di cui parli, e non c'è nemmeno interpretazione, c'è il caos totale in cui tutte le cosiddette interpretazioni difformi e i metri totalmente personalistici che tu tanto ami sono la prima fonte di enormi ingiustizie nel calcio e di manipolazione volontaria o meno di campionati e di partite. E del caos. Perchè il sitema arbitrale in italia in questo momento è nel caos ed emette decisioni assolutamente RANDOM.Nessuno dei calciatori sa più cosa è fallo cosa no se può difendersi da un trattenuta trattenendo a sua volta se può trattenere l'ìavversario , forte o piano, ammesso che forte o piano significhi qualcosa e secondo il metro di chi , se si può prendere la palla con le mani o meno se un gol è da annullare se c'è un giocatore in fuorigioco su un tiro. Non cè alcuna certezza ma non perchè non c'è un regolamento , ma perchè del regolsmento rsagionando come ragioni tu ormai se ne fregano.E' come se non ci fosse.Non c'è regolamento non ci sono linee guida ci sono supercazzole in tv ed il pollaio di gente che sia lamenta pensando che la propria interpretazione degli episodi sia quella giusta.

Quello di cui tu parli è religione e settarismo non giustizia. Tu parti dal dogma che un giudice o un arbitro ipso facto per il fatto di essere giudice o arbitro sia imparziale. E quindi bisogna fidarsi di come stupra leggi e regole a suo piacimento o impressione e  questa cosa la tratti come un dogma.Perchè evidentemente per te lo è.  Dogma che non ha alcun fondamento ne scientifico ne tantomeno come esperienza del mondo e degli umani. E' pericoloso un mondo dove i giudici sono protagonisti della vita civica al posto della legge, è pericoloso un mondo dove la legge non è certa prima dei fatti ma viene decisa dopo i fatti ed uno dei cardini della giustizia è anche che la legge deve essere certa prima. Qui non parliamo di mera interpretazione qui parliamo di stravolgimento e negazione e non applicazione di alcun regolamento. 

Infatti la mia richiesta non è di un erogazione di giustizia automatica e meccanica , ma secondo linee guida certe e sufficientemente ristrette. E di un aumento della coerenza ed uniformità delle decisioni. Chiedo che gli arbitri siano una squadra non un accozzaglia di cialtroni che prendono decisioni a cazzodicane.Vorrei fargli un favore non svalorizzarli.

Il problema è uno solo tu vuoi che un arbitro decida volontariamente il risultato di una partita. Io no.Io voglio che l'arbitro garantisca una contesa leale dove le regole sono uguali ed applicate ugualmente per tutti e che il risultato della partita lo decidano i giocatori e le sqaudre in campo.

E questo è SPORT. Quello che vuoi tu è politica e vanagloria personale dell arbitro..

 

Fosse per te farsopoli è la cosa più giusta e santa che sia stata fatta a Moggi ed alla Juventus. 

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3 minuti fa, JuventinoSalentino87 ha scritto:

Qua è diverso. Il giocatore sta di fronte e vede la palla. Questo rigore è stra-netto

Speriamo 

Per la juve il VAR ha un protocollo a parte. Se dovessimo per caso avvicinarci alla vetta, intervengono subito a ristabilire le gerarchie

Esatto

Maledette le milanesi

 

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20 minuti fa, David Trezegol ha scritto:

Noi siamo riusciti a fare 0-0 in casa contro questa squadra raccapricciante.

Gesu mio che rabbia 

Questi si preparano settimane e settimane solo per arrivare al massimo della forma al derby, subito dopo si rilassano e crollano nelle giornate successive. È sempre la stessa storia.

 

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8 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

Ma io non discuto l'importanza dell' esistenza di un arbitro o di un giudice. Ne discuto la funzionee i limit alla sua liberà interpretativaSotto il regime fascista si piegava la regola alle esigenze del regime non in democrazia. I sistemi meno sono democratici e più hanno leggi dispari, hanno meno leggi e meno certe, più hanno giudici che forzano decisioni  . Dico solo che un arbitro o un giudice 

A: l'unico modo che ho di avere garanzia  che è imparziale ( L'UNICO!) è che non può fare carne di * della legge o delle procedure.E questo in Italia si sta facendo.

B: E' soggetto lui alla legge e non il contrario, perchè fortunatamente non siamo in monarchia assoluta e gente che fa e disfa le leggi a suo piacimento non esiste se non sui campi di calcio.Lui non è il legislatore è chiamato a farla applicare la legge non ad inventarla.( e nel calcio questo si sta facendo) 

C Non può prendere decisioni contraddittorie. Un conto è distinguere fra caso e caso un altro fra casi assolutamente sovrapponibili e decisioni completamente opposte. Forse la mia versione svaluta l'importanza della figura arbitrale, ma la tua svaluta l'importanza dei calciatori e del calcio ergendo l'arbitro a unico ed assoluto protagonista e decisore del risultato di una partita , manipolando il regolamento a suo * comodo. Perchè renditi conto che nel calcio in Italia in questo momento non c è alcun bilanciamento di cui parli, e non c'è nemmeno interpretazione, c'è il caos totale in cui tutte le cosiddette intepretazioni difformi e i metri totalmente personalistici che tu tanto ami sono la prima fonte di enormi ingiustizie nel calcio e di manipolazione volontaria o meno di campionati e di partite. 

 

Quello di cui tu parli è religione e settarismo non giustizia. Tu parti dal dogma che un giudice o un arbitro ipso facto per il fatto di essere giudice o arbitro sia imparziale. E quindi bisogna fidarsi di come stupra leggi e regole a suo piacimento o impressione e  questa cosa la tratti come un dogma. Dogma che non ha alcun fondamento ne scientifico ne tantomeno come esperienza del mondo e degli umani. E' pericoloso un mondo dove i giudici sono protagonisti al posto della legge, è pericoloso un mondo dove la legge non è certa prima dei fatti ma viene decisa dopo i fatti ed uno dei cardini della giustizia è anche che la legge deve essere certa prima.Qui non parliamo di mera interpretazione qui parliamo di stravolgimento e negazione e non applicazione di alcun regolamento. 

Infatti la mia richiesta non è di un erogazione di giustizia automatica e meccanica , ma secondo linee guida certe e sufficientemente ristrette. 

Il problema è uno solo tu vuoi che un arbitro decida volontariamente il risultato di una partita. Io no.Io volgio che l'arbitro garantisca una contesa leale dove le regole sono uguali ed applicate ugualmente per tutti. 

E questo è SPORT. Quello che vuoi tu è politica.

 

Fosse per te farsopoli è la cosa più giusta e santa che sia stata fatta a Moggi ed alla Juventus. 

Il concetto secondo cui il giudice decide cosa sia giusto tende a giustificare l' interpretazione della legge anche lontano dallo scopo stesso della legge. Perché le leggi sono interconnesse ed è facile appiccicarle per seguire una tesi 

Ad esempio con la Juve, pur non essendoci una legge sulle plus valenze ne hanno identificate qualcuna sulla base in un sito preso arbitrariamente come oggettivo hanno stabilito che erano troppe le ipervalutazioni e ci hanno applicato il principio di tentativo di frode. 

 

Tutto per un teorema messo come postulato che la Juve fosse colpevole 

 

 

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7 minuti fa, tiger man ha scritto:

Il concetto secondo cui il giudice decide cosa sia giusto tende a giustificare l' interpretazione della legge anche lontano dallo scopo stesso della legge. Perché le leggi sono interconnesse ed è facile appiccicarle per seguire una tesi 

Ad esempio con la Juve, pur non essendoci una legge sulle plus valenze ne hanno identificate qualcuna sulla base in un sito preso arbitrariamente come oggettivo hanno stabilito che erano troppe le ipervalutazioni e ci hanno applicato il principio di tentativo di frode. 

 

Tutto per un teorema messo come postulato che la Juve fosse colpevole 

 

 

Il dogma stesso che un giudice o un arbitro per il fatto stesso che è un giudice o un arbitro sia imparziale è una stupidaggine ottusa, egli  va tutelato dalla propria parzialità e fallacia implicata dal fatto stesso di essere umano.Va messo nelle condizioni di essere meno parziale possibile.

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12 minuti fa, Godai san ha scritto:

Questi si preparano settimane e settimane solo per arrivare al massimo della forma al derby, subito dopo si rilassano e crollano nelle giornate successive. È sempre la stessa storia.

 

Anche la scusa per noi e' sempre la stessa.

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8 minuti fa, badboy ha scritto:

Anche la scusa per noi e' sempre la stessa.

Ma infatti,quei discorsi valevano quando eravamo i più forti ( le partite della vita le facevano una o due squadre a stagione e alla fine le vincevamo lo stesso ),adesso è evidente che sono solo scuse,visto che tutte fanno la partita della vita contro di noi

  • Grazie 1

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15 minuti fa, onekiddu ha scritto:

Ma infatti,quei discorsi valevano quando eravamo i più forti ( le partite della vita le facevano una o due squadre a stagione e alla fine le vincevamo lo stesso ),adesso è evidente che sono solo scuse,visto che tutte fanno la partita della vita contro di noi

Quando si ricorre puntualmente alle scuse e' un brutto segno.

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58 minuti fa, Bob Kelso ha scritto:

" Carrara è una delle città più belle del mondo, ma è ancora più bella quando arriva la Fiorentina”.

 

Massimo Marianella 1 settembre 2026

Tutte castronerie in un'unica frase, proprio degne del nostro carissimo Marianella .ghgh. Frase che, tra l'altro, sarebbe apprezzatissima visti i 4 gatti tifosi della viola da quelle parti e metà tifosi della Juve

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33 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

Il dogma stesso che un giudice o un arbitro per il fatto stesso che è un giudice o un arbitro sia imparziale è una stupidaggine ottusa, egli  va tutelato dalla propria parzialità e fallacia implicata dal fatto stesso di essere umano.Va messo nelle condizioni di essere meno parziale possibile.

Esatto

Ricordo una discussione al Maurizio Costanzo tra falcone e quella perla di Alfredo Galasso

Dove Galasso diceva che i giudici non devono rendere conto a nessuno mentre invece falcone ricordava una legge sulla responsabilità dei magistrati

Non solo sono fallaci inconsapevolmente quando sbagliano credendo in buona fede nell' errore ma spesso sono fallaci volontariamente legati a ideologie politiche sociali culturali

 

Ricordo una sentenza su un tizio processato per spaccio ed il giudice che lo assolse perché non poteva mangiare ed era l'unico modo a suo modo per procurarsi denaro. 

Quando si definisce una teoria o una tes giudica il giudice trova ogni appiglio per farla passare in barba alle leggi alla costituzione al buon senso ed all etica

 

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