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Dale_Cooper

Novembre bianconero - un mese imbattuto che racconta una Juventus viva ma fragile: un'analisi attraverso i tiri

Post in rilievo

Novembre si chiude per la Juventus senza sconfitte: 3 vittorie e 3 pareggi, con una mini-striscia finale di due successi consecutivi che, vista da lontano, potrebbe far pensare a una squadra solida, in crescita, quasi addirittura in ripresa, soprattutto con se stessa.
Ma appena si scende nel dettaglio dei numeri, soprattutto quelli dei tiri, il quadro si fa molto meno rassicurante.

 

Novembre: dominio nel volume ma poca efficienza

 

Dati di novembre:

Juventus: 108 tiri, 46 in porta, 9 goal segnati

Avversari: 55 tiri, 18 in porta, 6 goal subiti

 

Già qui si vede la prima cosa: tiriamo quasi il doppio degli altri, mettiamo in porta più del doppio dei loro tiri ma il saldo reti è solo +3. Andiamo più nel dettaglio:

 

In attacco:

Servono 12 tiri per segnare un goal.

Servono più di 5 tiri in porta per segnare.

Segniamo con circa l'8.3% dei tiri totali e con il 19/20% dei tiri nello specchio.

 

In difesa:

Ci vogliono circa 9 tiri degli avversari per farci un goal.

Bastano 3 tiri in porta subiti per prendere goal.

Gli avversari segnano col 10-11% dei tiri totali, ma col 33% dei tiri in porta.

 

Quindi per fare un goal, dobbiamo costruire tanto e tirare tanto, anzi troppo. Per subirlo, basta che gli altri arrivino puliti un paio di volte e alla terza ti puniscono. Troppo difficile segnare, troppo facile subire: esattamente la sensazione che si ha vedendo le partite.

 

Analisi:

 

Per capire se novembre è un caso isolato o un'evoluzione, va confrontato con l'inizio stagione. Ad agosto e settembre, in sei partite, la Juve aveva tirato 97 volte, 39 volte in porta, per 13 goal segnati. Paradossalmente, il rapporto sembra essere molto più "sano": circa 7 tiri e mezzo per segnarne uno e 3 tiri nello specchio per andare in goal. Numeri che parlano una squadra meno dominante nel volume creato rispetto a novembre, ma più pulita in area avversaria: arrivavi meno spesso al tiro, ma quando ci arrivavi convertivi meglio. Dietro, nello stesso periodo, gli avversari hanno prodotto 68 tiri, 18 nello specchio, e segnavano 9 goal: quindi 7.6 tiri subiti per ogni rete presa, ma soprattutto solo 2 tiri in porta concessi per ogni goal subito. Tradotto: la fase difensiva magari non era pessima come quantità, ma appena qualcuno riusciva a concludere nello specchio, uno su due finiva dentro. Una media troppo ma troppo preoccupante, praticamente pagavi carissimo ogni tiro in porta subito. Disastro.

 

Poi arriva ottobre, ed è un marasma. In cinque partite, la Juve tira 65 volte, 19 in porta, per appena 2 goal: 32.5 tiri per segnare una rete (!) addirittura 9.5 tiri nello specchio per segnare (!!!). Numeri da crisi offensiva totale. Allo stesso tempo, dietro concedi 83 tiri e 30 nello specchio per 6 goal subiti: quindi 13.8 tiri avversari per un goal e 5 tiri in porta concessi per subirne uno. Paradossalmente, dal punto di vista dei numeri secchi, a ottobre difendi "meglio" in termini di efficienza, ma la squadra è troppo sbilanciata: produci meno degli altri, tiri peggio, rincorri spesso. Ottobre è il buco nero. Un chaotic evil statistico per eccellenza.

 

Confrontiamo i tre blocchi

 

Rapporto tiri fatti / tiri subiti:

Agosto/Settembre: 97 / 68 = 1.43

Ottobre: 65 / 83 = 0.78

Novembre: 108 / 55 = 1.96

 

Rapporto tiri in porta fatti / concessi:

Agosto/Settembre: 39 / 18 = 2.17

Ottobre: 19 / 30 = 0.63

Novembre: 46 / 18 = 2.56

 

Cosa vuol dire? Semplicemente che a novembre torni a dominare: crei quasi il doppio dei tiri rispetto a quelli che concedi, e più del doppio dei tiri in porta. Però in termini di efficienza, sei peggio di agosto/settembre. Quindi la struttura tattica sembra effettivamente migliorata (pressione, campo tenuto alto, controllo), ma la qualità dell'ultimo passaggio/tiro no.

 

La radiografia completa

 

Totale stagione (17 partite):

Noi: 270 tiri, 104 in porta, 24 goal

Avversari: 206 tiri, 66 in porta, 21 goal

 

Attacco:

Circa 11.25 tiri per segnare un goal.

Circa 4.3 tiri in porta per goal.

Conversione tiri: 8.9%.

Conversione tiri in porta: 23%.

 

Difesa:

Circa 9.8 tiri subiti per goal.

Circa 3.1 tiri in porta subiti per goal.

Conversione tiri: 10.2%

Conversione avversaria sui tiri in porta: 32%.

 

Messa giù senza peli sulla lingua: questa Juve è una squadra che tatticamente si regge, spesso domina il conto dei tiri e controlla il campo, ma tecnicamente è mediamente povera nelle due aree, sia in finalizzazione che nella pulizia delle difese dentro i sedici metri. Tatticamente ci siamo perché, soprattutto a novembre, riusciamo a portare tanti uomini sopra la linea della palla, a tenere le distanze corte, a recuperare subito il possesso e a controllare la gara. Il fatto che si conceda pochi tiri e pochi tiri in porta, a livello di volume, significa che il blocco squadra si muove insieme, le coperture preventive ci sono, le scalate funzionano. Il problema è cosa succede una volta che sei arrivato nell'ultima zona di campo. Quando parlo di poca tecnica, in questo contesto, parlo dei controlli sbagliati al limite dell'area che ti costringono a calciare male o, peggio, a rinunciare al tiro, o ai cross sprecati nell'esecuzione, tiri centrali o poco angolati dopo azioni costruite anche bene. E dall'altra parte, uguale ma al contrario. Abbiamo difensori che leggono con un attimo di ritardo il taglio dell'attaccante o dell'esterno, errori marchiani, marcature che saltano sui cross e su palle inattive, interventi in ritardo che trasformano un mezzo tiro in una conclusione pulita per l'avversario. Il fatto che ci vogliano 11 tiri per segnare un goal e solo 9 per subirlo, il fatto che a noi servano più di 4 tiri in porta per fare male e agli altri ne bastino appena 3, certifica che l'impianto di gioco e l'organizzazione compensano i limiti dei singoli, non il contrario, imho. Non siamo una squadra forte che si appoggia sulla qualità per risolvere le partite (se non per un unico giocatore, in questo momento): siamo una squadra mediocre che, grazie al lavoro tattico, riesce comunque a restare lì, aggrappata ai posti europei. E la sensazione che ho è che ad ogni partita si cammini su un filo sottilissimo, su cui basta un episodio, una giocata sbagliata o una lettura difensiva in ritardo per spezzare in due la gara.

 

Avanti tutta a dicembre, perché i margini per crescere ci sono, ma vanno sfruttati

 

.


Fonti: statistiche ufficiali reperibili sui siti della Lega Serie A e UEFA.

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7 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Messa giù senza peli sulla lingua: questa Juve è una squadra che tatticamente si regge, spesso domina il conto dei tiri e controlla il campo, ma tecnicamente è mediamente povera nelle due aree, sia in finalizzazione che nella pulizia delle difese dentro i sedici metri. Il fatto che ci vogliano 11 tiri per segnare un goal e solo 9 per subirlo, il fatto che a noi servano più di 4 tiri in porta per fare male e agli altri ne bastino appena 3, certifica che l'impianto di gioco e l’organizzazione compensano i limiti dei singoli, non il contrario, imho. Non siamo una squadra forte che si appoggia sulla qualità per risolvere le partite: siamo una squadra mediocre che, grazie al lavoro tattico, riesce comunque a restare lì, aggrappata ai posti europei. E la sensazione è che ad ogni partita si cammini su un filo sottilissimo, su cui basta un episodio, una giocata sbagliata o una lettura difensiva in ritardo per spezzare in due.

analisi perfetta che condivido a 360°

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L’analisi mi trova totalmente d’accordo. Soprattutto la chiosa finale sul filo sottilissimo, direi la lama di un rasoio.  
 

Riassumendo, se i tiri non fanno gonfiare la rete, non servono a nulla. 

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Analisi ottima su questi dati che sono chiarissimi. Bisogna capire allora se si può ottenere ancora di più a livello tattico (difesa a 4 e attacco a 2 ad esempio), perché vedo spesso le azioni sfumare sugli esterni, e bisogna lavorare di più su quello mentale, perché vedo fragilità e approcci sbagliati. La partita col Bodo ad esempio a livello mentale è stata come le montagne russe, alti e bassi continui.

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Date due centrocampisti forti a questa squadra ,e cambierebbe volto da così a così,il potenziale offensivo ci sta ,le lacune grosse sappiamo dove risiedono....

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Detta in poche parole, facilmente subiamo goal e difficilmente riusciamo a farne.

 

Ciò a mio avviso significa che siamo mal organizzati nella fase difensiva (perché prendiamo goal facilmente anche contro formazioni misere) e abbiamo poca qualità in attacco (perché ci tocca tirare molte volte in porta per fare goal).

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Alla fine è molto semplice descrivere questa Juve. Offensivamente con l'arrivo di Spalletti qualcosa in attacco è migliorata, almeno in fase di conclusione, ma non quella realizzativa. Difensivamente siamo sempre la, il gol lo becchiamo comunque. Questo suggerisce che è una squadra che non può speculare mai sul risultato. Deve pensare sempre a fare un gol più dell'avversario, questo è. 

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30 minuti fa, pablito77! ha scritto:

L’analisi mi trova totalmente d’accordo. Soprattutto la chiosa finale sul filo sottilissimo, direi la lama di un rasoio.  
 

Riassumendo, se i tiri non fanno gonfiare la rete, non servono a nulla. 

Neanche Jacques de la Palice avrebbe detto di meglio.

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Con spalletti creiamo molto di più e questo è molto positivo se crei prima o poi segni. Speriamo che i nostri attaccanti diventino più precisi. Preoccupanti invece i numeri della difesa, prendiamo sempre gol e li la speranza è gleison bremer 

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2 minuti fa, re david ha scritto:

Alla fine è molto semplice descrivere questa Juve. Offensivamente con l'arrivo di Spalletti qualcosa in attacco è migliorata, almeno in fase di conclusione, ma non quella realizzata. Difnesivamente siamo sempre la, il gol lo becchiamo comunque. Questo suggerisce che è una squadra che non speculare mai sul risultato. Deve pensare sempre a fare un gol più dell'avversario, questo è. 

Condivido, purtroppo ciò che un allenatore può fare è sempre direttamente in funzione al materiale che ha. In certi reparti e con certi giocatori neanche nostro Signore che di miracoli se ne intende può riuscirci.

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Grazie per l'analizi, che mostra la nostra fragilitá.

 

Un numero ancora piú chiaro e preocupante é che abbiamo subito 12 gol in 13 partite di campionato: cioé pratticamente un gol a partita. Abbiamo la seconda peggior difesa delle prime 8 squadre di Serie A. Questo problema si vede chiaramente, che sembriamo poter subire gol in qualsiasi momento anche in partite che dominiamo. Secondo me, questo problema é molto peggio che i limiti in attacco.

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8 minuti fa, tantra ha scritto:

C'è molto di Di Gregorio nei numeri dei gol subiti

E' vero che è meglio nascere fortunato che ricco. Questo si ritrova a fare il portiere nelle Juve invece che in un palazzo.

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Ottima analisi ma secondo me dipende anche dall'avversario che incontri nel periodo che prendi in esame. E anche le assenze che possono condizionare le partite. In effetti in calcio è davvero difficile da imbrigliare nelle statistiche pur potendo trarre da esse ottimi spunti di riflessione 

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10 minuti fa, AndrewGD ha scritto:

seconda peggior difesa delle prime 8 squadre di Serie A

Ma non solo, abbiamo solo una squadra nelle prime 7  che ha segnato meno di noi. I numeri non sono dati soggettivi .

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Abbiamo una squadra con una discreta ignoranza calcistica

I dati difensivi sono peggiorati con l’assenza di Bremer

in porta c’è una sedia

Yildiz unico giocatore da Juve

credo che possiamo migliorare un pochino, ma non più di tanto…

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8 minuti fa, antonino75 ha scritto:

Ottima analisi ma secondo me dipende anche dall'avversario che incontri nel periodo che prendi in esame. E anche le assenze che possono condizionare le partite. In effetti in calcio è davvero difficile da imbrigliare nelle statistiche pur potendo trarre da esse ottimi spunti di riflessione 

Hai perfettamente ragione, e infatti il rischio è che ti raccontano il "come", ma non il "perché". Ad esempio, se in un mese giochi tre volte contro squadre che magari si chiudono basse e ti lasciano tanti tiri sporchi da fuori, oppure affronti due big che ti costringono a difenderti più basso, è ovvio che le statistiche su tiri, x tiro per goal, tiri concessi etc. cambiano. 

 

Quindi sì, il calcio è difficilissimo da "codificare" nelle statistiche.. però le statistiche, se le leggi sapendo chi hai affrontato, con che uomini e in che contesto, ti danno spunti molto interessanti.

In questo caso quindi, al netto del calendario e degli infortuni, il pattern che si vede resta abbastanza chiaro: rispetto a quanto costruiamo, facciamo fatica a trasformare in goal, e rispetto a quanto concediamo, gli avversari impiegano poco per segnarci. Poi il perché preciso sta in un mix molto diversificato... livello degli avversari, assenze, momento di forma e, soprattutto imho, la qualità (o il limite) tecnico dei singoli. Mettere insieme campo, contesto e numeri è forse l'unico modo per avvicinarsi un po' alla verità in un gioco che, per natura, non può venire etichettato rigidamente.

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Analisi perfetta. Opinione personale , guardando i numeri, che si deve e migliorare tanto se vogliamo arrivare nelle 4. Il dato che " spaventa" è che possiamo vincere o perdere con chiunque, teniamo le partite aperte sempre e un goal lo concediamo sempre. 

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55 minuti fa, Furia Ceca1985 ha scritto:

Date due centrocampisti forti a questa squadra ,e cambierebbe volto da così a così,il potenziale offensivo ci sta ,le lacune grosse sappiamo dove risiedono....

D'accordissimo Furia, serve soprattutto un playmaker

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4 minuti fa, Gian1972 ha scritto:

Analisi perfetta. Opinione personale , guardando i numeri, che si deve e migliorare tanto se vogliamo arrivare nelle 4. Il dato che " spaventa" è che possiamo vincere o perdere con chiunque, teniamo le partite aperte sempre e un goal lo concediamo sempre. 

La speranza deve esserci sempre, ma se facciamo 5 punti soffrendo contro Torino, Fiorentina e Cagliari come possiamo oggettivamente arrivare quarti ?

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1 minuto fa, badboy ha scritto:

La speranza deve esserci sempre, ma se facciamo 5 punti soffrendo contro Torino, Fiorentina e Cagliari come possiamo oggettivamente arrivare quarti ?

Oggi non ci arriveremmo. Bisogna essere onesti. Serve una svolta tecnica, tattica, forse è psicologica. Serve autostima per il gruppo che solo a continuità di risultati ti può dare. Il trittico, più Udinese e Pafos ci dirà cosa saremo. I dati , comunque, sono allarmanti per affrontare Napoli, Bologna e Roma. Serve uno step molto ma molto importante. 

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