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Il parere dell'A.G. della Corte UE dà ragione, su un punto importante, ad Andrea Agnelli: i giudici nazionali devono poter annullare le sanzioni illegittime della G.S.

Post in rilievo

Dicembre 2025 e ancora leggo confusione tra questa società e i soggetti interessati a questa vicenda, come se ci fosse un qualche collegamento.

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1 ora fa, scienzo ha scritto:

E chi la dovrebbe firmare la richiesta di risarcimento? Johnny? Ok andiamo oltre

Ma sbaglio o la società ha firmato un'accordo con la Figc in cui rinuncia a rivalersi in futuro? Mi sa che se è così parliamo del nulla, a parte che non accadrà comunque una mazza ( come sempre)

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29 minuti fa, Platini'70 ha scritto:

Ma sbaglio o la società ha firmato un'accordo con la Figc in cui rinuncia a rivalersi in futuro? Mi sa che se è così parliamo del nulla, a parte che non accadrà comunque una mazza ( come sempre)

la firma su accordi a seguito di procedimenti e sanzioni che si dimostrassero iniqui o peggio , vale 0

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Adesso, mrhyde ha scritto:

la firma su accordi a seguito di procedimenti e sanzioni che si dimostrassero iniqui o peggio , valgono 0

Boh io di legge capisco zero intendiamoci però hanno sempre firmato delle carte no? Magari tu sei un'avvocato e ne sai più di me non saprei 👍

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Che il possibile accoglimento della tesi dell' Avvocato del UE sia teoricamente devastante lo si capisce dal fatto che nessun giornale (a parte TS e il CdS) ne abbia parlato.

E attenzione, un giornale sportivo ,anche solo semi serio, avrebbe  il dovere di dare la notizia visto che le eventuali conseguenze riguarderebbero non solo il calcio ma tutto lo sport.   Credo non ci sia altro da aggiungere.

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6 ore fa, Eymerich ha scritto:

Nulla.
Fermo restando che, come indicato nel testo, si tratta solo di un parere non vincolante, anche se fra qualche mese la Corte di Giustizia desse ragione allo stesso, la nostra società di porgitori di altre guance non se ne avvarrebbe e quindi non presenterebbe alcun ricorso contro sentenze inique passate.

Infatti..alla fine diventa anche difficile seguire la Juventus con serenità dato che è ancora in mano a John Elkann.

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Ne ha parlato Moggi oggi a La7, ospite di Parenzo a L'Aria che tira, Si discuteva della vendita Gedi ed anche di quella, eventuale ma smentita da Elkan, della Juve

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Fino a quando al comando ci sarà ElCan, nulla di tutto ciò servirà a cambiare quello status quo voluto fin dal suo triste e nefasto insediamento 

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9 ore fa, mrhyde ha scritto:

la firma su accordi a seguito di procedimenti e sanzioni che si dimostrassero iniqui o peggio , vale 0

Non è così… john ha chiuso ogni possibilità… ampiamente dimostrando che per lui la dignità del club vale pressoché zero.

 

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Il 19/12/2025 Alle 08:20, Mr Blonde ha scritto:

Ma non c'entra niente con questa cosa

In realtà si perchè Dupoint ha detto in quell'intervista che per avere un esito favorevole in un ricorso presso la sede europea (CGUE e CEDU) è quello di citare la violazione dell'articolo 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.

 

 

 

Infatti nella conclusione dell'avvocato generale CGUE, che è una piccola anteprima alla sentenza che uscirà nel 2026, dice che la legge 280 del 2003 è ILLEGALE perchè impedire alla giustizia ordinaria di modificare o annullare le sentenze sportive viola l'articolo 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Union Europea e l'articolo 19 TUE (Trattato dell'Unione Europea).

 

 

Il club belga RFC Seraning (la cui causa come evidenziato da Dupoint e recentemente anche dall'avv. Enrico Lubrano è uguale a quella di Agnelli e Arrivabene) ha vinto la causa presso la CGUE proprio perchè ci sono state le violazioni dell'articolo 47 della Carta dei Diritti Fondamentali e anche dell'articolo 19 TUE.

 

Sul fatto di Giraudo , il suo ricorso alla  verrà esaminato nei primi mesi del 2026 e anche il suo ricorso è uguale a quello di AA e Seraning. 

 

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Il 19/12/2025 Alle 09:58, PaoloZenB&W ha scritto:

Che il possibile accoglimento della tesi dell' Avvocato del UE sia teoricamente devastante lo si capisce dal fatto che nessun giornale (a parte TS e il CdS) ne abbia parlato.

E attenzione, un giornale sportivo ,anche solo semi serio, avrebbe  il dovere di dare la notizia visto che le eventuali conseguenze riguarderebbero non solo il calcio ma tutto lo sport.   Credo non ci sia altro da aggiungere.

I giornali sportivi italiani di sportivo hanno ben poco. Solo gossip, notizie antijuve ed esaltatori delle ciclopiche imprese di ciucci, letamai intertristi e squadre romane. Sugli altri sport poi, molta incompetenza e commenti superficiali

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A prescindere da questa specifica vicenda, che alla fine penso non sortirà alcun esito a beneficio della Juve in quanto la Continassa non muoverà un dito anche se avrebbe titolo, e la controparte tirerà su le barricate spalleggiata dai pennivendoli di turno…, per me è veramente assurdo che il destino di una Società per Azioni, quotata in Borsa possa essere deciso in poche ore (.. immediatezza…) dal chine ‘ di turno (volutamente minuscolo..) che con la scimitarra decide 15 punti di penalizzazione, poi bontà sua fa un po’ di sconto…, e nessuno può appellarsi…

Ma neppure nel Ruanda, ovviamente con il massimo rispetto di questo paese, capita così…

Veramente assurdo, da tipico paesucolo ove la mafia, in senso lato, fa il brutto e cattivo tempo…

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Il 19/12/2025 Alle 09:58, PaoloZenB&W ha scritto:

Che il possibile accoglimento della tesi dell' Avvocato del UE sia teoricamente devastante lo si capisce dal fatto che nessun giornale (a parte TS e il CdS) ne abbia parlato.

E attenzione, un giornale sportivo ,anche solo semi serio, avrebbe  il dovere di dare la notizia visto che le eventuali conseguenze riguarderebbero non solo il calcio ma tutto lo sport. Credo non ci sia altro da aggiungere.

Anche oggi il Corriere ha parlato di questa cosa

 Nessuna descrizione disponibile.

 

Comunque il fatto che pochi parlano di questa cosa è perchè sanno che con la sentenza che uscirà tra dicembre 2025 e giugno 2026 (che tradotto vuol dire che la sentenza può uscire anche a febbraio o ad aprile per esempio) metterà fine alla pacchia della FIGC (Federazione Interista Giuoco Calcio) ,del CONI e dei suoi amici giornali filo-interisti come la Gazzettina dello Sporco (e quindi questi cercano di non mettere in prima piano questa notizia importante uscita due giorni fa ma è inutile nasconderlo dato che la mazzata enorme è in arrivo)

 

PS: Secondo l'avvocato Enrico Lubrano, la sentenza è attesa per marzo 2026 anche se ovviamente bisogna attendere ulteriori conferme .ok 

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Tecnicamente è possibile riavere il maltolto se la Juve volesse??? Ovvio con Elkann non succedere, ma è tecnicamente possibile? E se qualora fosse possibile e l azionista di maggioranza non procedesse, gli altri azionisti tipo Tether potrebbero chiedere i danni?

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6 ore fa, Alberto da Messina ha scritto:

Tecnicamente è possibile riavere il maltolto se la Juve volesse??? Ovvio con Elkann non succedere, ma è tecnicamente possibile? E se qualora fosse possibile e l azionista di maggioranza non procedesse, gli altri azionisti tipo Tether potrebbero chiedere i danni?

Eh , stessa cosa che mi chiedevo anch'io , tanti quà parlano di caso chiuso da John John , ma io non ne sarei tanto sicuro , anzi , penso che gli azionisti nel caso potrebbero fare pressione.

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8 ore fa, luke75 ha scritto:

Eh , stessa cosa che mi chiedevo anch'io , tanti quà parlano di caso chiuso da John John , ma io non ne sarei tanto sicuro , anzi , penso che gli azionisti nel caso potrebbero fare pressione.

Sono molto curioso di vedere come andrà a finire… io sono convinto che qualcosa succederà… troppe sono state e sono le ingiustizie contro la Juve … non si tratta solo di farsopoli e plusvalenze…

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Il 21/12/2025 Alle 10:14, headstones ha scritto:

Sono molto curioso di vedere come andrà a finire… io sono convinto che qualcosa succederà… troppe sono state e sono le ingiustizie contro la Juve … non si tratta solo di farsopoli e plusvalenze…

.quotone

 

E già il fatto che le cause contro la legge 280 del 2003 sono tre (due, ossia quella di AA e Arrivabene + Giraudo, presso la CGUE e uno presso, quella di Moggi e Giraudo, che coinvolge anche la legge 280) fa capire il fallimento totale di quella legge che ha portato il calcio italiano alla rovina

 

 

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Quoto

Dupont, l'avvocato di Giraudo: «L'Avvocato UE può fare saltare la giustizia sportiva italiana»

 

L'avvocato Dupont, legale di Giraudo, è convinto che le conclusioni dell'Avvocato della Corte UE possano portare ad un ribaltone nella struttura della giustizia sportiva italiana in relazione ai casi di Agnelli e Arrivabene.

 

Jean-Louis Dupont, avvocato che guida lo studio Dupont-Hisse, diventato celebre per la sentenza Bosman e per aver affiancato la Superlega di fronte all’Unione europea, è anche il legale di Antonio Giraudo nella battaglia legale fra l’ex dirigente della Juventus, radiato dopo Calciopoli, e lo Stato italiano che nello specifico riguarda la legge 280 del 19 agosto del 2003 sulle disposizioni urgenti della giustizia sportiva.

 

L'avvocato belga, nel corso di un'intervista a Il Giornale, i cui passaggi chiave sono stati riportati da Calcio&Finanza, ha commentato la posizione di Dean Spiellman, l’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea che lo scorso 18 dicembre si è espresso sui casi di Agnelli e Arrivabene, concludendo che i giudici ordinari nazionali devono poter annullare le sanzioni sportive. Secondo Dupont, questo passaggio può portare ad una vera e propria rivoluzione della Giustizia Sportiva italiana.

 

SALTA LA GIUSTIZIA SPORTIVA ITALIANA?

 

Come riferisce Calcio&Finanza, il 18 dicembre, l’avvocato generale della Corte di giustizia UE Dean Spielmann, ha affrontato due nodi cruciali in merito alle sanzioni inflitte ad Andrea Agnelli e a Maurizio Arrivabene, ex presidente ed ex amministratore delegato della Juventus, condannati con un’inibizione di due anni da qualsiasi attività professionale nel calcio italiano per il loro coinvolgimento nel caso plusvalenze risalente all'inizio del 2023.

 

Ecco i due temi principali su cui l’avvocato si è espresso, dopo il ricorso di Agnelli e Arrivabene al TAR del Lazio: la compatibilità di queste sanzioni con il diritto dell’Unione europea e i limiti dell’autonomia della giustizia sportiva. Secondo Spielmann, le norme europee sulla libera circolazione delle persone non impediscono l’applicazione di provvedimenti come un divieto biennale di operare nel calcio, a condizione che tali misure siano giustificate dalla tutela dell’integrità delle competizioni e fondate su criteri chiari, oggettivi, non discriminatori e proporzionati.

 

Il punto più delicato riguarda però il ruolo dei giudici statali. Il TAR del Lazio, investito del ricorso degli ex dirigenti bianconeri, ha segnalato che l’ordinamento italiano non gli consente di annullare o sospendere le sanzioni disciplinari sportive, ma soltanto di riconoscere un eventuale risarcimento economico. Un limite che, secondo l’avvocato generale, viola totalmente il diritto europeo . In attesa della sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue, le conclusioni dell’avvocato Spielmann possono essere il grimaldello giuridico per uno scardinamento della giustizia sportiva come la conosciamo oggi.

 

IL CASO GIRAUDO 

"Le conclusioni di Spielmann non sono vincolanti ma preannunciano la posizione della corte di giustizia europea (CGUE) – ha dichiarato l’avvocato Dupont a Il Giornale –. Infatti si afferma che quella legge (legge 280 n.d.r) che impedisce ai tribunali dello Stato di annullare le sanzioni disciplinari che sono state emesse dalla giustizia sportiva, viola il diritto fondamentale rivolto a una tutela giurisdizionale che è garantito dal diritto dell’Unione Europea.

Da vent’anni Giraudo chiede a tutti i tribunali italiani di sottoporre questioni pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Ue ma i tribunali hanno sistematicamente rifiutato di sottoporre tali questioni, hanno puntualmente messo il coperchio sulla pentola. Giraudo chiede danni allo Stato, la sua è diventata un’azione legale proprio nei confronti di chi ha violato, con quella legge citata, le regole europee. L’avvocato Spielmann solleva parecchi e seri dubbi sul fatto che gli organi disciplinari di FIGC e CONI possano essere considerati giurisdizioni in relazione al diritto europeo, è messa in discussione la loro imparzialità. Giraudo è stato giudicato e squalificato a vita in soli pochi giorni ma da vent’anni non gli è permesso di essere ascoltato da un giudice indipendente e imparziale così che l’Avvocatura invita la giustizia italiana a verificare la composizione degli organi disciplinari affinché non possano esserci dubbi sulla loro neutralità rispetto agli interessi in gioco".

 

GIRAUDO CONTRO LO STATO

"È un errore relativo alla legge 280. Si allarga a tutti i tesserati delle federazioni sportive, alla tutela dei loro diritti non in contrasto con quelli europei, come invece è accaduto. Proprio per questo il giudizio dell’avvocato della Corte Ue può cambiare il paradigma della giustizia sportiva italiana:

 

"L’Avvocatura generale sostiene che il principio di “tutela giurisdizionale effettiva”, sancito dall’articolo 19 del Trattato sull’Unione Europea (TUE) e dall’articolo 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE, impone che i giudici nazionali debbano avere il potere non solo di concedere un risarcimento, ma anche di annullare le sanzioni illegittime e di concedere misure provvisorie, come la sospensione delle sanzioni stesse. Questo non è stato fatto nella vicenda Giraudo. Se non c’è tutela del diritto tutto il resto non conta".

 

LA RADIAZIONE

"Si tratta di un mostro giuridico. Incide su diritti e libertà garantiti dai Trattati europei".

 

In analisi ci sono altre istanze simili, come quelle di Andrea Agnelli che ha utilizzato, per la propria azione legale, il dossier dei ricorsi presentati proprio da Giraudo: "Il suo è un ricorso amministrativo nei confronti degli organi disciplinari sportivi. Il caso di Antonio Giraudo, dopo i vani tentativi di essere ascoltato dai tribunali ordinari, va oltre e si indirizza allo Stato, alla violazione dei diritti che si ritrova in quella famosa legge dell’agosto del 2003".

 

 

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