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Lev

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

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8 minuti fa, The Fool ha scritto:

Sono d'accordo, ma non credo che abbiano un monte ingaggi impegnativo... sicuramente riceveranno noccioline da stadio sponsor e merchandising, miracoli, da questo punto di vista, non possono farne.

Il senso è che dovranno tener conto di un parametro importante (uno dei tanti) ovvero un certo equilibrio tra entrate ed uscite, non potranno più spendere X+10 incassando X+1 bensì come fanno tutti gli altri club in Italia dovranno cedere e cedere bene per poter poi reinvestire aprendo quindi la loro rosa ad offerte importanti.

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3 minuti fa, Bob Kelso ha scritto:

io son contrario a tutti coloro che han frequentato lo spogliatoio Lazio 24/25

per me il problema della lazio sono le aspettative dei tifosi, sono loro che creano quel clima sulla squadra e non i giocatori..

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2 ore fa, baggio18 ha scritto:

Non so , perché normale per me è pure un Toni . Li trovo legnosi e goffi.

Gilardino per esempio me lo ricordo molto più forte di Esposito (tipo a  21 anni  era già a parma) ma pure di Toni, a livello di pulizia tecnica e balistica 

Però Toni comunque ti fa 200 gol in serie A e li potrebbe fare pure Esposito. Però per me rimangono attaccanti "stoccafisso" per citare l'utente  senzasenso quando ancora scriveva 

 

Grazie non sapevo 

Aspetta pero...perche toni in area sapeva sfruttare la sua fisicità al 200%, era intelligentissimo e oltre ad essere bravo nella profondità nonostante la stazza sapeva girarla in porta come pochi...destro o sinistro, sporco o pulito la metteva dentro e molte volte anche all incrocio. Di sicuro non era molto utile alla manovra ma al momento Esposito è mooooolto lontano dall essere un Toni che sulla soglia dei quaranta divenne capocannoniere della serie A col Verona

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4 minuti fa, Echezeaux ha scritto:

Diao piace molto anche a me....approfittando dell annata e della fitta concorrenza io un pensierino lo farei. Secondo me a 40 ci sono buone possibilità 

si è anche vero però che il Como nn ha bisogno di soldi e di conseguenza di vendere subito, siccome è svalutato oggi sanno bene che se se lo tengono e questo gioca (e farà il fenomeno) si alzerà terribilmente il suo valore

Però oggi magari se vai con 40 cash comunque ci pensano o li fai titubare. 

Giocatore comunque fortissimo l'anno scorso mi ha impressionato ben più di Paz che ha un repertorio secondo me meno ampio e potenzialità di crescita minori 

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Adesso, phoenix ha scritto:

per me il problema della lazio sono le aspettative dei tifosi, sono loro che creano quel clima sulla squadra e non i giocatori..

i giocatori della Lazio son dei poveracci

prendi Zaccagni che si crede Pelè

Burignoli che diventa rosso paonazzo per ogni roba

 

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4 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

Stiamo parlando di cose sulla carta ovviamente ma è certo che non potranno più spendere 100ml incassandone 20. Il senso era questo. Poi, il bacino d'utenza della Dea è decisamente più grande di quello comasco.

Che poi, detto tra noi, le sanzioni sono un problema di chi non ha/vuole sborsare soldi.

 

Non ho mai visto squadre dal budget illimitato farsi problemi su dover far quadrare i conti, si spende e se bisogna pagare una sanzione la si paga con il sorriso sulle labbra!

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6 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

Stiamo parlando di cose sulla carta ovviamente ma è certo che non potranno più spendere 100ml incassandone 20. Il senso era questo. Poi, il bacino d'utenza della Dea è decisamente più grande di quello comasco.

Immagino però che si possa ovviare, tramite sponsorizzazioni e quant'altro... Insomma, so più o meno come funziona il FPF (Investi in base a quanto ricavi), ma se uno vuole cacciare del grano perché gli esce dalle orecchie, immagino che il modo si trovi. O no?

Mi pare che gli sceicchi el PSG e del City ci siano riusciti... :baby:

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1 minuto fa, Echezeaux ha scritto:

Aspetta pero...perche toni in area sapeva sfruttare la sua fisicità al 200%, era intelligentissimo e oltre ad essere bravo nella profondità nonostante la stazza sapeva girarla in porta come pochi...destro o sinistro, sporco o pulito la metteva dentro e molte volte anche all incrocio. Di sicuro non era molto utile alla manovra ma al momento Esposito è mooooolto lontano dall essere un Toni che sulla soglia dei quaranta divenne capocannoniere della serie A col Verona

Si sono d'accordo diciamo il paragone con toni era più come tipologia di punta 

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La Juventus non ha un centrocampista creativo nemmeno a pagarlo,unico Miretti che per adesso è una riserva e non è cresciuto ancora come poteva. Per cui LA LOGICA dice che creatività e rifinitura va messa sulle fasce,quindi lasciamo stare le ali pure e pensiamo a giocatori più fantasiosi e creativi 

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Adesso, Bob Kelso ha scritto:

i giocatori della Lazio son dei poveracci

prendi Zaccagni che si crede Pelè

Burignoli che diventa rosso paonazzo per ogni roba

 

io parlo del clima, poi tecnicamente i giocatori della lazio sono nella media.. c'è appunto isaksen che spicca (sempre secondo me), ma il resto poca roba o livello medio

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1 minuto fa, velas ha scritto:

Immagino però che si possa ovviare, tramite sponsorizzazioni e quant'altro... Insomma, so più o meno come funziona il FPF (Investi in base a quanto ricavi), ma se uno vuole cacciare del grano perché gli esce dalle orecchie, immagino che il modo si trovi. O no?

Come scritto poco sopra, il FPF è un problema dei "poveri", i ricchi pagano e continuano a fare bellamente quello che vogliono.

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6 minuti fa, dragon89 ha scritto:

Ho capito, avrò sbagliato a utilizzare il probabilmente,sei troppo pignolo .ghgh chi sano di mente può anche solo accostarli su,devi darlo per scontato 

Non critico quello, ma secondo me tecnicamente esposito non è il migliore neanche in casa sua.

Come qualità è meglio S Esposito

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2 minuti fa, phoenix ha scritto:

7 milioni? ma è un parametro zero?

Goretzka? Sì.

Ma come dicono nel video, solo in PL,può trovare qualcuno che gli dia 7M

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3 minuti fa, phoenix ha scritto:

io parlo del clima, poi tecnicamente i giocatori della lazio sono nella media.. c'è appunto isaksen che spicca (sempre secondo me), ma il resto poca roba o livello medio

il clima è creato anche dai presunti leader dello spogliatoio, son loro che alimentano un clima irrespirabile

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Diao sarebbe il tassello mancante in avanti, secondo me starebbe benissimo a destra con caratteristiche differenti ad Yldiz e molto piu finalizzatore 

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3 minuti fa, El Raco06 ha scritto:

La Juventus non ha un centrocampista creativo nemmeno a pagarlo,unico Miretti che per adesso è una riserva e non è cresciuto ancora come poteva. Per cui LA LOGICA dice che creatività e rifinitura va messa sulle fasce,quindi lasciamo stare le ali pure e pensiamo a giocatori più fantasiosi e creativi 

Sono d’accordo sulla creatività ma al tempo stesso servono dribbling ed esplosività. Una cosa non deve escludere l’altra o avrai sempre delle carenze.

 

Per cui cosa significa spostare la creatività sulle fasce? 
 

Serve tanto l’esterno quanto il centrocampista creativo che verticalizzi e crei tra le linee 

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Adesso, velas ha scritto:

Goretzka? Sì.

Ma come dicono nel video, solo in PL,può trovare qualcuno che gli dia 7M

Se è un parametro zero ci saranno squadre disposte a pagarlo tanto, non so se 7 milioni.. però risparmiando sul cartellino è inevitabile che si alzano le pretese dell'ingaggio. Per dire, david da parametro zero prende 6 milioni all'anno o sbaglio?

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Adesso, Fino alla fine… ha scritto:

Che poi, detto tra noi, le sanzioni sono un problema di chi non ha/vuole sborsare soldi.

 

Non ho mai visto squadre dal budget illimitato farsi problemi su dover far quadrare i conti, si spende e se bisogna pagare una sanzione la si paga con il sorriso sulle labbra!

 

Adesso, velas ha scritto:

Immagino però che si possa ovviare, tramite sponsorizzazioni e quant'altro... Insomma, so più o meno come funziona il FPF (Investi in base a quanto ricavi), ma se uno vuole cacciare del grano perché gli esce dalle orecchie, immagino che il modo si trovi. O no?

Sulla carta no perché le sanzioni della Uefa sono incrementali partendo da una semplice multa fino ad arrivare alla esclusione dalle coppe, sulla carta...:d

 

Non so se è ancora così, nel senso che non so nel frattempo la Uefa ha modificato i parametri ma un club "può sponsorizzare se stesso" fino ad un massimo del 30% del fatturato annuo, ad esempio la Exor potrebbe sponsorizzare la Juventus tramite la Jeep anche per 150ml di euro l'anno, volendo, oppure come fa il PSG chiedendo di sponsorizzare il club ad aziende "amiche" bypassando così le restrizioni dell'Uefa. Ma sono discorsi i miei che lasciano il tempo che trovano.

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4 minuti fa, Bob Kelso ha scritto:

il clima è creato anche dai presunti leader dello spogliatoio, son loro che alimentano un clima irrespirabile

evidentemente sei a conoscenza di qualcosa che io non so quindi posso solo fidarmi .ok

 

detto questo, isaksen continua a piacermi molto

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3 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

 

Sulla carta no perché le sanzioni della Uefa sono incrementali partendo da una semplice multa fino ad arrivare alla esclusione dalle coppe, sulla carta...:d

 

Non so se è ancora così, nel senso che non so nel frattempo la Uefa ha modificato i parametri ma un club "può sponsorizzare se stesso" fino ad un massimo del 30% del fatturato annuo, ad esempio la Exor potrebbe sponsorizzare la Juventus tramite la Jeep anche per 150ml di euro l'anno, volendo, oppure come fa il PSG chiedendo di sponsorizzare il club ad aziende "amiche" bypassando così le restrizioni dell'Uefa. Ma sono discorsi i miei che lasciano il tempo che trovano.

Un mio amico da giovane mi diceva sempre "se bisogna pagare si paga" ma si riferiva ad altro...

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Adesso, Fino alla fine… ha scritto:

Un mio amico da giovane mi diceva sempre "se bisogna pagare si paga" ma si riferiva ad altro...

Ma vedi, anche col sesso puoi decidere di pagarlo indirettamente a casa oppure pagarlo direttamente fuori casa, non cambia poi molto volendo fare discorsi estremamente cinici. Prima si usava la clava, oggi un viaggio all'estero o una notte in un hotel 5 stelle...:d

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Quoto

 TS - Rinnovo Spalletti, la durata dice tutto: dalla retromarcia dei senatori Juve all'intesa

 

Un solo anno di contratto, con un’opzione per il 2028. Questa è la strada che sta mettendo tutti d’accordo in casa Juve a proposito del legame con Luciano Spalletti. Una via intelligente, ma anche un modo per il tecnico di dimostrare ancora una volta di essere l’uomo giusto per questo contesto. Lucio non vuole essere ingombrante per nessuno. O meglio: non intende correre questo rischio, non ha alcuna intenzione di vincolare per troppo tempo la Juve a scatola chiusa o quasi. Allo stesso modo, però, in un anno pretende di incidere. A partire dalle scelte che riguarderanno la squadra della prossima stagione: con l’approdo alla prossima Champions League, l’allenatore spera di essere accontentato su tutte le mosse.

Juve, si comincia adesso
Si augura che le indicazioni sulle caratteristiche da trovare per rinforzare la rosa vengano recepite. Ecco perché la Juve entrerà nel vivo adesso per i parametri zero: a Lucio si vogliono consegnare quanti più elementi possibili per poter rendere competitivi i bianconeri da subito. Spalletti è convinto che la rosa attuale in Italia abbia potenzialità enormi, a maggior ragione se dovesse essere puntellata con 5/6 innesti di valore. La squadra che a luglio si ritroverà per preparare la stagione avrà tante basi dalle quali ripartire: le convinzioni maturate sul piano gioco, le conoscenze tecnico-tattiche messe nel bagaglio negli ultimi mesi e un’autostima che il quarto posto potrà cementare.

Spalletti, la sensazione
Al netto di come si muoveranno Inter, Napoli, Milan e Roma, Spalletti ambisce a guidare una formazione che possa vincere subito in Italia. Senza pensare troppo in avanti. Ha la sensazione che se verrà seguito, allora potrà lasciare una traccia profonda in un lasso di tempo relativamente breve. La fumata bianca per il prolungamento del contratto è davvero agli sgoccioli: i dialoghi fitti delle ultime settimane hanno portato società e allenatore ad intendersi su tutto. A parole, certo, ma con un campionato da finire e un futuro da programmare è già qualcosa. Basterà per proseguire insieme e non è poco.

I giocatori, in quest’intesa, hanno avuto un ruolo chiave: i più rappresentativi sono stati interrogati su Lucio. Non lo volevano tutti a fine ottobre. Eppure adesso chi aveva altri profili nella testa (Raffaele Palladino su tutti) si è ricreduto: Spalletti è ancora attuale per la proposta di gioco e pure per il clima che riesce a creare all’interno dello spogliatoio.

Rinnovo Spalletti, una volontà chiara
Senza interferenze e senza narcisismi da parte di nessuno, a livello ambientale ha avuto vita facile, nonostante abbia ereditato un gruppo in passato spaccato da qualche fazione. Nella Juve di oggi c’è armonia e unità d’intenti. La squadra lavora e si diverte in settimana: ha iniziato a conquistarli così Lucio, con l’innovazione che è riuscito a portare alla Continassa. Firma anche perché sta bene, è felice, non sente il bisogno di aspettare altri club e non avverte neppure la necessità di capire se riuscirà a confezionare un difficilissimo quarto posto.
Non vuole che la Juve si leghi mani e piedi a lui, ma allo stesso tempo per un anno vorrà essere al centro di ogni discorso che riguardi il campo. Come lo è stato dopo il mercato di gennaio con i rinnovi di McKennie e Vlahovic: il primo è già stato siglato, per il secondo le trattative sono entrate nel vivo in questi giorni. E poi ci sarà anche Locatelli, simbolo della bontà dell’operato di Lucio. Nessuno prima di lui era riuscito ad elevarlo in questo modo: qualcosa vorrà pur dire.
 

 

Quoto

BN - Juventus, i due 'blocchi' (più uno) di Spalletti: chi resta e chi parte

 

Luciano Spalletti ha deciso. Nella sua testa c'è una lista di giocatori, probabilmente già condivisa con chi di dovere alla Continassa, divisa in due colonne (più una): da una parte chi deve rimanere alla Juventus e rappresentare la base della sua squadra per la prossima stagione, dall'altra chi può salutare; nel mezzo chi non è considerato un intoccabile ma nemmeno un esubero.

Lo scrive Tuttosport , spiegando come il tecnico bianconero - ormai vicinissimo al rinnovo - abbia individuato da tempo chi risponde e chi no agli standard di qualità richiesti per il suo progetto, ovvero chi possiede tutti i requisiti, anche attitudinali, per fare parte di una truppa che lui ambisce a far tornare vincente già dall'anno che verrà.

Al netto di alcune situazioni ancora da definire - a cominciare da quella di Dusan Vlahovic, per cui l'allenatore si sta spendendo in prima persona per il rinnovo, ma anche per esempio quella di un Emil Holm che al momento non può essere giudicato -, Spalletti ha già le idee chiare per la sua Juventus del prossimo futuro.

Di seguito, in sintesi, il suo pensiero sugli attuali componenti della rosa.

 

CHI RESTA
Bremer
Kalulu
Kelly
Yildiz
McKennie
Vlahovic
Cambiaso
Locatelli
Thuram
Boga
Conceição

CHI PUÒ PARTIRE
Koopmeiners
Miretti
Gatti
David
Zhegrova
Adzic
Di Gregorio
Perin

CHI È FUORI
Cabal
Openda
Kostic
Milik
Joao Mario

 

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Quoto

Restes Juve, i bianconeri sembrano scegliere il portiere con l’aiuto dell’algoritmo e il francese rappresenta una soluzione da tenere in considerazione

Il calciomercato della Vecchia Signora entra in una fase cruciale, con un focus particolare sulla rivoluzione tra i pali. La dirigenza bianconera sta pianificando il futuro a lungo termine e il nome di Restes è diventato uno dei più caldi nelle ultime ore. Con la necessità di individuare un erede affidabile di altissimo livello a Michele Di Gregorio, la società sta setacciando il mercato europeo alla ricerca di profili che uniscano gioventù e personalità.

 

Secondo quanto riportato da La Stampa, all’interno della Continassa è in corso un dibattito strategico sulla fisionomia del prossimo numero uno. Da un lato, mister Spalletti vorrebbe un portiere esperto a livello internazionale, un profilo già pronto per le pressioni della Champions League. Dall’altro, la visione societaria guidata da Damien Comolli sembra orientata verso una strada differente. L’asse Restes Juve nasce proprio da questa filosofia: puntare su talenti emergenti capaci di rivalutarsi nel tempo.

 

A scegliere il nuovo estremo difensore della Juve potrebbe essere proprio l’amministratore delegato con l’ausilio del «famigerato» algoritmo, uno strumento che negli ultimi anni ha permesso di scovare gemme nascoste in giro per il mondo. Tra i profili che hanno fatto segnare i punteggi più alti nei database bianconeri c’è proprio Guillaume Restes, il prodigio francese classe 2005 attualmente in forza al Tolosa.

 

L’operazione Restes Juve non è solo una suggestione estiva, ma una possibilità concreta supportata dai dati. Il giovane portiere del Tolosa ha già dimostrato una maturità fuori dal comune in Ligue 1, distinguendosi per riflessi felini e una gestione della difesa da veterano nonostante la giovanissima età. Per la Juventus, assicurarsi un talento del genere significherebbe blindare la porta per i prossimi anni.

 

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14 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

 

Sulla carta no perché le sanzioni della Uefa sono incrementali partendo da una semplice multa fino ad arrivare alla esclusione dalle coppe, sulla carta...:d

 

Non so se è ancora così, nel senso che non so nel frattempo la Uefa ha modificato i parametri ma un club "può sponsorizzare se stesso" fino ad un massimo del 30% del fatturato annuo, ad esempio la Exor potrebbe sponsorizzare la Juventus tramite la Jeep anche per 150ml di euro l'anno, volendo, oppure come fa il PSG chiedendo di sponsorizzare il club ad aziende "amiche" bypassando così le restrizioni dell'Uefa. Ma sono discorsi i miei che lasciano il tempo che trovano.

se quello che "millanta" volesse aiutarci davvero, infatti, potrebbe proporre una sponsorizzazione per il naming right della Continassa (esempio scemo) a un centinaio di milioni l'anno! sefz 

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