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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ LA JUVE E IL MERCATO: PER ORA, IDEE POCHE. MA CONFUSE. TANTI NOMI E ZERO PROGETTUALITA' (vedi post in rilievo)

Post in rilievo

6 ore fa, jouvans ha scritto:

Ma infatti sono 4 titolari e tre riserve, il che fa sette in totale. Che poi è il numero che dice anche Spalletti da 3 mesi.
Però diciamo che non è che devi prendere per forza 7 fenomeni. L'inperd stessa ha solo 3 o 4 giocatori che io "vorrei" (detto rigorosamente fra virgolette, eh?) alla Juve, gli altri 7 più le riserve sono "solo" (si fa per dire ovviamente) buoni/ottimi giocatori, ma inseriti in un sistema che funziona, con una rosa abbastanza lunga e simmetrica e con quei 3 o 4 che appunto poi gli fanno la differenza. E così funziona. Almeno per primeggiare in Italia.

E anche noi, quando ricominciammo a vincere in Italia con Conte nel 2011/2012, eravamo messi così. Non è che sul mercato, per uscire dai settimi posti, prendemmo Maradona e Van Basten spendendo 400 milioni. Prendemmo Vidal che all'epoca non lo conosceva (quasi) nessuno qua da noi e che inizialmente doveva fare la riserva (LOL), più Vucinic e Lichtsteiner, ottimi giocatori, per carità, ma io c'ero qua su VS all'epoca e nessuno disse: "wow ragazzi, abbiamo svoltato, eh? Urca.. si è preso Licht!!". Poi abbiamo tutti (o quasi spero) imparato ad apprezzarlo. Il solo vero fuoriclasse era, ovviamente, Pirlo (che peraltro fu mollato dal miulang a zero e dato sul viale del tramonto. Ancora godo .ghgh )

Idem l'attuale inperd.. ha appena vinto lo scudo con un giocatore che oggi molti ammirano (Calhanoglu) ma che fu preso come scarto del Milan, non come "smiliardiamo a destra e a manca".. con Mikycoso preso a zero e "vecchio" dalla Roma, con Thuram che quando arrivò ricordo ancora le battutine "eh.. uno che ha fatto massimo 11 gol in Francia, quanti gol che vuoi che faccia contro le difese italiane?".. in porta hanno Sommer che lasciamo perdere e sono andati avanti per anni con nonno Acerbi e così via... Le loro corsie esterne, che sono la loro grande forza, sono composte da Di Marco (loro prodotto interno= zero euro) e Dumfries pagato 12,5 mln. Anche contando come per 5 l'intero centrocampo dell'inperd, si scopre che è costato meno di 80 milioni. Una media di 16 milioni a calciatore (non 40/50, eh?) per mettere su Di Marco-Mikycoso-Calha-Barella-Dumfries

Il centrocampo spaziale della Juve di metà anni 2010 era composto da Pogba (preso a zero), Pirlo (preso a zero), Marchisio (cresciuto in casa) e il solo Vidal pagato ben 9.5 milioni (wow..). Totale spesa cartellini del centrocampo spaziale di quella Juve= 9.5 milioni. Cioè un intero reparto galattico, pagato quanto manco un giovane promettente. Similmente appunto l'inperd attuale. 


Per cui pensare che per sistemare una squadra servano sempre le smiliardate a me è una cosa che manda fuori dalla grazia di Dio. Quelli servono se non hai scouting o idee. I soldi servono sempre, per l'amor del cielo, mica vivo su Saturno, ma per fare gli squadroni non basta smiliardare. Lo insegnano decenni di inperd di Moratti, il Real di quest'anno o il PSG pre-Luis Enrique. Per non parlare poi del Tottenham di quest'anno, che ha speso quasi 370 milioni con un disavanzo di mercato di circa 170 milioni e poi si è salvato in affanno, al terzo mister cambiato, solo all'ultima giornata..


Servono idee, scouting, competenza e progettazione. E non avere la fretta della sindrome di Dick Dastardly, perchè l'inperd nasce arrivando quarta con Spalletti dopo anni che neanche andava in Champions.. poi seconda con Conte e solo alla fine è arrivato il primo scudetto di questo loro ciclo, al secondo anno di Conte. Ma noi no. Con noi valgono altre regole evidentemente e, se adesso non spendiamo minimo 138 triliardi di dollari, dove vogliamo andare?
Ed è qui che io mi incacchio, una volta di più, non vedendo al momento (specifichiamo al momento..) alcuna progettazione o alcuna di queste doti nella Juve attuale, che invece dovrebbe ripartire così, da scelte oculate, mirate e fatte sfruttando scouting, occasioni vere di mercato (non i saldi del 31 agosto) e magari valorizzando, almeno per la panchina, anche qualche risorsa interna che, vuoi o non vuoi, ti ritrovi già in casa (D.Luiz? Faticanti? Puczka?) così da avere qualcosina in più da investire su quei famosi 2 o 3 giocatori che ti svoltano un po' la squadra anche a livello di leadership.

Quello che scrivi è giustissimo e ampiamente condivisibile, ma: 1 - il nostro scouting, se esiste, ha già dato ampiamente dimostrazione della sua inadeguatezza, almeno per quanto riguarda i i giocatori del "sommerso" e delle squadre minori delle leghe principali, già formati e pronti all'uso. 2 - giocatori da rivalutare anche solo come riserve affidabili con nuove motivazioni da noi ne vedo pochini, forse i soli Openda, Holm (o Joao Mario) e Perin, Gli altri, a partire da Di Gregorio, Koopmeiners, Cabal, Miretti, Adzic, David, D.Luiz, ecc. hanno già dimostrato con più allenatori, e alcuni in diverse squadre, di rappresentare scommesse perse (a parte Adzic e Miretti per i quali si può ipotizzare una rivalutazione tramite prestito), 3 - l'esempio dell'estate 2011 è fuorviante, sono passati "solo" 15 anni ma sembrano eoni dal punto di vista del calciomercato. Oggi uno come Vidal, votato secondo miglior giocatore della Bundesliga 2011 a casa non lo porteresti con 12,5 milioni (tanto costò), ma almeno con il quadruplo e che per una questione di immagine, appeal, visibilità, sponsor, interazioni social ecc., difficilmente, anche avendo i soldi necessari, lo potresti rivedere alla Juve di oggi che forse vale di più di quella del 2011, ma in un contesto in cui ormai la Serie A non è più un mercato di prima fascia e neanche di seconda. Peraltro io mi ricordo che sui media sportivi Licht passò per un grande acquisto e idem Vucinic con maxi copertina di Tuttosport (ero in vacanza), mentre Pirlo per uno scippo con destrezza di livello epocale.

Quindi, ribadendo che condivido in linea di principio tutte le tue osservazioni, non avendo noi (mi pare) chiarezza e unità di vedute a livello di rapporto dirigenziale-tecnico, scouting incisivo, appeal particolare, fondi elevati (ma anche ci fossero, i calciatori li devi convincere, e l'accoppiata Serie A-Europa League proprio non attrae) e con un parco-giocatori già ricco (di numero e di ingaggi) e difficilmente piazzabile sul mercato, continuo a vederla male male male.

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11 ore fa, Lohengrin ha scritto:

Ma stai scrivendo da azionista o da tifoso?

 

Perché a me le performance azionarie della Ferrari interessano meno di zero. A me interessa che la scuderia vinca. E figuriamoci se passiamo alla Juve (le cui performance in borsa sono una pena e che non ha certamente il brand del cavallino).

 

Comunque aspettiamo pure la fine del mondiale per allestire la squadra. Tanto gli altri, nel frattempo, dormiranno.

no no, è che tu usi la parola "Ferrari" per criticare Elkann in quanto manager. La tua assunzione (è evidente che sia così) è "guarda cosa ha fatto in Ferrari, è chiaro che non è capace né competente nel gestire un'azienda).
Io ti dico che la Ferrari, sotto la Presidenza di Elkann, è cresciuta tantissimo, si è confermata una società leader, ha incrementato il fatturato, ha esplorato nuove strade e l'ha fatto bene, mentre altre aziende nello stesso campo stanno crollando, anche a livello sportivo ha fatto cose mirabolanti. Tu giudichi i risultati della Scuderia Ferrari di Formula 1 e basta, ma Ferrari è tanto altro. 
Se il ragionamento è "Elkann non sa scegliere i dirigenti, la colpa è sua", io ti faccio solo notare che Elkann non ha scelto solo Comolli e Vasseur, ma anche Vigna e Colletta, che raggiungono risultati pazzeschi. Quindi, magari non sarà il miglior imprenditore del mondo, ma non è l'idiota che viene presentato qui nel forum della Juve, tutto qui. 

Ora mi fermo, che sono il primo a lamentarmi che non si parla di tattica e poi non parlo di tattica...

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8 ore fa, jouvans ha scritto:

Ma infatti sono 4 titolari e tre riserve, il che fa sette in totale. Che poi è il numero che dice anche Spalletti da 3 mesi.
Però diciamo che non è che devi prendere per forza 7 fenomeni. L'inperd stessa ha solo 3 o 4 giocatori che io "vorrei" (detto rigorosamente fra virgolette, eh?) alla Juve, gli altri 7 più le riserve sono "solo" (si fa per dire ovviamente) buoni/ottimi giocatori, ma inseriti in un sistema che funziona, con una rosa abbastanza lunga e simmetrica e con quei 3 o 4 che appunto poi gli fanno la differenza. E così funziona. Almeno per primeggiare in Italia.

E anche noi, quando ricominciammo a vincere in Italia con Conte nel 2011/2012, eravamo messi così. Non è che sul mercato, per uscire dai settimi posti, prendemmo Maradona e Van Basten spendendo 400 milioni. Prendemmo Vidal che all'epoca non lo conosceva (quasi) nessuno qua da noi e che inizialmente doveva fare la riserva (LOL), più Vucinic e Lichtsteiner, ottimi giocatori, per carità, ma io c'ero qua su VS all'epoca e nessuno disse: "wow ragazzi, abbiamo svoltato, eh? Urca.. si è preso Licht!!". Poi abbiamo tutti (o quasi spero) imparato ad apprezzarlo. Il solo vero fuoriclasse era, ovviamente, Pirlo (che peraltro fu mollato dal miulang a zero e dato sul viale del tramonto. Ancora godo .ghgh )

Idem l'attuale inperd.. ha appena vinto lo scudo con un giocatore che oggi molti ammirano (Calhanoglu) ma che fu preso come scarto del Milan, non come "smiliardiamo a destra e a manca".. con Mikycoso preso a zero e "vecchio" dalla Roma, con Thuram che quando arrivò ricordo ancora le battutine "eh.. uno che ha fatto massimo 11 gol in Francia, quanti gol che vuoi che faccia contro le difese italiane?".. in porta hanno Sommer che lasciamo perdere e sono andati avanti per anni con nonno Acerbi e così via... Le loro corsie esterne, che sono la loro grande forza, sono composte da Di Marco (loro prodotto interno= zero euro) e Dumfries pagato 12,5 mln. Anche contando come per 5 l'intero centrocampo dell'inperd, si scopre che è costato meno di 80 milioni. Una media di 16 milioni a calciatore (non 40/50, eh?) per mettere su Di Marco-Mikycoso-Calha-Barella-Dumfries

Il centrocampo spaziale della Juve di metà anni 2010 era composto da Pogba (preso a zero), Pirlo (preso a zero), Marchisio (cresciuto in casa) e il solo Vidal pagato ben 9.5 milioni (wow..). Totale spesa cartellini del centrocampo spaziale di quella Juve= 9.5 milioni. Cioè un intero reparto galattico, pagato quanto manco un giovane promettente. Similmente appunto l'inperd attuale. 


Per cui pensare che per sistemare una squadra servano sempre le smiliardate a me è una cosa che manda fuori dalla grazia di Dio. Quelli servono se non hai scouting o idee. I soldi servono sempre, per l'amor del cielo, mica vivo su Saturno, ma per fare gli squadroni non basta smiliardare. Lo insegnano decenni di inperd di Moratti, il Real di quest'anno o il PSG pre-Luis Enrique. Per non parlare poi del Tottenham di quest'anno, che ha speso quasi 370 milioni con un disavanzo di mercato di circa 170 milioni e poi si è salvato in affanno, al terzo mister cambiato, solo all'ultima giornata..


Servono idee, scouting, competenza e progettazione. E non avere la fretta della sindrome di Dick Dastardly, perchè l'inperd nasce arrivando quarta con Spalletti dopo anni che neanche andava in Champions.. poi seconda con Conte e solo alla fine è arrivato il primo scudetto di questo loro ciclo, al secondo anno di Conte. Ma noi no. Con noi valgono altre regole evidentemente e, se adesso non spendiamo minimo 138 triliardi di dollari, dove vogliamo andare?
Ed è qui che io mi incacchio, una volta di più, non vedendo al momento (specifichiamo al momento..) alcuna progettazione o alcuna di queste doti nella Juve attuale, che invece dovrebbe ripartire così, da scelte oculate, mirate e fatte sfruttando scouting, occasioni vere di mercato (non i saldi del 31 agosto) e magari valorizzando, almeno per la panchina, anche qualche risorsa interna che, vuoi o non vuoi, ti ritrovi già in casa (D.Luiz? Faticanti? Puczka?) così da avere qualcosina in più da investire su quei famosi 2 o 3 giocatori che ti svoltano un po' la squadra anche a livello di leadership.

Considerazioni come sempre condivisibili. Personalmente mi ritrovo molto nel tuo post di apertura riguardo alla mancanza di idee. Se fosse possibile, questa squadra sarebbe da rifondare in toto. Ovviamente non si può fare tutto in una sola sessione di mercato, per di più condotta in economia, tuttavia rimango davvero perplesso quando leggo che siamo pronti a far partire una nuova telenovela per Kolo.

Spendere per spendere, non sarebbe meglio destinare il 'quarantello' richiesto dal PSG su profili più futuribili? Se il mister vuole uno 'sportellatore', prendiamo un nome a caso come Pellegrino del Parma: spenderesti sempre 40 milioni e ti assumeresti comunque un rischio, ma a costi annui decisamente minori (non credo possa pretendere 6 milioni a stagione). Se le cose vanno bene, ti ritrovi in rosa un giocatore giovane su cui costruire un'ossatura; se va male, vista l'età, sarebbe molto più semplice da piazzare. Personalmente, a giudicare dai nomi che circolano, temo si rischi solo di allungare l'elenco di quei giocatori che ogni estate speriamo disperatamente di dare in prestito.

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35 minuti fa, fusca1972 ha scritto:

Spendere per spendere, non sarebbe meglio destinare il 'quarantello' richiesto dal PSG su profili più futuribili? Se il mister vuole uno 'sportellatore', prendiamo un nome a caso come Pellegrino del Parma: spenderesti sempre 40 milioni e ti assumeresti comunque un rischio, ma a costi annui decisamente minori (non credo possa pretendere 6 milioni a stagione). Se le cose vanno bene, ti ritrovi in rosa un giocatore giovane su cui costruire un'ossatura; se va male, vista l'età, sarebbe molto più semplice da piazzare. 

Sono perfettamente d'accordo. 

Ma Pellegrino ha 25 anni, eh. Tre meno di Muani. 

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8 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Sono perfettamente d'accordo. 

Ma Pellegrino ha 25 anni, eh. Tre meno di Muani. 

È vero, per l'identikit dello "sportellatore" ho citato il primo nome che mi è passato per la testa , non nascondo che il ragazzo mi piaccia , ma il fulcro del discorso sulla programmazione non cambia.

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A me fa un'enorme tristezza ragazzi che si sia tornati alla figura dello "sportellatore".

 

Siamo indietro, da tutti i punti di vista, e questo ritorno al pennellone "che deve mettere giù la palla, proteggerla e smistarla"...mi fa trasecolare.

 

E non me lo aspetto da Spalletti.

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3 minuti fa, Dastan85 ha scritto:

A me fa un'enorme tristezza ragazzi che si sia tornati alla figura dello "sportellatore".

 

Siamo indietro, da tutti i punti di vista, e questo ritorno al pennellone "che deve mettere giù la palla, proteggerla e smistarla"...mi fa trasecolare.

 

E non me lo aspetto da Spalletti.

Tenere i palloni dando possibilità di dialogo e di far salire la squadra è un qualcosa che non può passare mai di moda.

In più non mi pare che Spalletti voglia semplicemente uno a cui tirare palle a casaccio come tattica predefinita.

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2 minuti fa, Rocket man ha scritto:

Tenere i palloni dando possibilità di dialogo e di far salire la squadra è un qualcosa che non può passare mai di moda.

In più non mi pare che Spalletti voglia semplicemente uno a cui tirare palle a casaccio come tattica predefinita.

Come si coniuga però l'idea di "dominio" (a fasi alterne...) proposto da Spalletti con l'affidare la fase offensiva ad un giocatore come Sorloth?

 

Perché devo pensare che, nella denegata ipotesi, verrebbe a fare il 9 titolare...

 

Mi sembra un ritorno al passato, come idee, ed un arretramento, come valore (del giocatore).

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1 ora fa, Dastan85 ha scritto:

Come si coniuga però l'idea di "dominio" (a fasi alterne...) proposto da Spalletti con l'affidare la fase offensiva ad un giocatore come Sorloth?

 

Perché devo pensare che, nella denegata ipotesi, verrebbe a fare il 9 titolare...

 

Mi sembra un ritorno al passato, come idee, ed un arretramento, come valore (del giocatore).

Tralasciando il discorso relativo al valore assoluto di Sorloth rispetto a Vlahovic, David, etc... il concetto espresso da Spalletti riguarda un aspetto abbastanza specifico legato a caratteristiche che non erano presenti nel parco attaccanti.

Io non lo trovo un tornare indietro in primis perché "saper difendere palla" è qualcosa che torna buono in qualsiasi filosofia di gioco... e in secondo luogo perché Spalletti è tutto tranne che monotematico nello sviluppo del gioco.

Se ha parlato di certe mancanze è per avere alternative... che diventano fondamentali per fare saltare il banco alla strategia difensiva avversaria.

Ad esempio, molto banalmente, se non hai attaccanti in grado di ripulire palloni e vincere duelli individuali, le squadre avversarie ti presseranno maggiormente lasciando i tuoi attaccanti in 1vs1 che tanto non vinceranno mai... se invece davanti hai qualcuno che ti fa pagare tali scelte allora ne trarrà beneficio anche la costruzione dal basso, seppur in modo indiretto

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3 hours ago, Loz said:

no no, è che tu usi la parola "Ferrari" per criticare Elkann in quanto manager. La tua assunzione (è evidente che sia così) è "guarda cosa ha fatto in Ferrari, è chiaro che non è capace né competente nel gestire un'azienda).
Io ti dico che la Ferrari, sotto la Presidenza di Elkann, è cresciuta tantissimo, si è confermata una società leader, ha incrementato il fatturato, ha esplorato nuove strade e l'ha fatto bene, mentre altre aziende nello stesso campo stanno crollando, anche a livello sportivo ha fatto cose mirabolanti. Tu giudichi i risultati della Scuderia Ferrari di Formula 1 e basta, ma Ferrari è tanto altro. 
Se il ragionamento è "Elkann non sa scegliere i dirigenti, la colpa è sua", io ti faccio solo notare che Elkann non ha scelto solo Comolli e Vasseur, ma anche Vigna e Colletta, che raggiungono risultati pazzeschi. Quindi, magari non sarà il miglior imprenditore del mondo, ma non è l'idiota che viene presentato qui nel forum della Juve, tutto qui. 

Ora mi fermo, che sono il primo a lamentarmi che non si parla di tattica e poi non parlo di tattica...

Probabilmente non mi sono espresso in modo chiaro (o mi hai confuso con qualcun altro). Non giudico Elkann sul piano imprenditoriale. E se Gianni Agnelli lo ha messo al timone del gruppo una ragione ci sarà stata.

 

Dico piuttosto che non sa scegliere - o meglio: che non gli interessa scegliere - professionisti competenti sul piano sportivo (altrimenti lo avrebbe fatto sia per la Ferrari sia per la Juve). Ma i soldi li investe, e anche tanti per cui, almeno con riguardo alla Juve, prima o poi dovrà decidere: o vende il controllo della società o ci mette la testa e individua dirigenti all'altezza.

 

E chiudo anch'io qui l'OT (che, purtroppo, nasce proprio...dal non avere dirigenti all'altezza).

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4 ore fa, Dastan85 ha scritto:

A me fa un'enorme tristezza ragazzi che si sia tornati alla figura dello "sportellatore".

 

Siamo indietro, da tutti i punti di vista, e questo ritorno al pennellone "che deve mettere giù la palla, proteggerla e smistarla"...mi fa trasecolare.

 

E non me lo aspetto da Spalletti.

Sono d'accordo con te e ho espresso anche negli ultimi giorni concetti come "la miglior Juve di novembre-dicembre-gennaio giocava senza sportellatore" oppure "lo Spalletti che io speravo di vedere alla Juve era quello della sua prima Roma, che il centravanti manco ce l'aveva e faceva un bellissimo calcio impostato sul gioco corto-lungo", ecc..
Inoltre, come fu mostrato da un video di davom23 che mettemmo anche qui nel cafe, il giocare col centravantone, cambia le dinamiche di sviluppo, non è un caso che, nel finale di stagione, col rientro di Vlahovic, segnasse solo Vlahovic. Perchè chiaramente ti affidi meno a un certo tipo di manovra alla Luis Enrique-style  e molto più a un calcio di tipo tradizionale e dunque anche più prevedibile e soprattutto basico.
E' uno dei tanti temi che ha caratterizzato la regressione di Spalletti nelle ultime settimane (non certo l'unica) e che alla fine ci è costata anche il posto Champions.

Ma non è che fosse colpa del centravanti (nella fattispecie Vlahovic) che i suoi gol li ha pure fatti quando è rientrato. E' proprio un discorso tattico-culturale e di proposta di gioco complessiva che ti viene a cambiare.

Ciò detto, ha anche ragione @Rocket man nel dire che avere un giocatore di peso e che mette giù palla facendo salire la squadra nei momenti bui è sempre una risorsa. E bisogna fare anche attenzione al tipo di centravanti che ti va a fare quel ruolo. Perchè non è che tutti quelli grandi e grossi siano uguali. Ci sono quelli grandi e grossi molto grezzi coi piedi, ma anche quelli che hanno piedi decenti.. ci sono quelli grandi e grossi forti in area ma poco associativi.. e poi ci sono quelli grandi e grossi che però sanno essere associativi e, se prendi un grande e grosso associativo, puoi anche fare tombola, avendo sia quello che ti fa a sportellate ma anche che ti lega un po' il gioco. L'esempio illustre (che alla Juve ovviamente ci possiamo solo sognare) è Kane al Bayern. Di base è un centravanti, è uno che ha fisico e centrimenti, ma spesso rientra anche a fare quasi il falso nueve ed è molto associativo, al punto da essere quasi uno "schema umano" per Kompany.

 

Dunque, fermo restando che noi Kane non ce lo possiamo permettere e che di profili alla Kane prendibili da noi non ne vedo, è pur vero che esistono ennemila tipologie di centravanti che sono sì accomunati tutti dalla fisicità, ma che poi hanno caratteristiche di gioco effettivo ben diverse fra loro e lì, tanto per cambiare, dovrebbe stare alla nostra dirigenza e al nostro scouting sceglierne uno che non sia solo un pilone, ma anche un giocatore di calcio a 360 gradi.
Che poi Spalletti abbia un po' abiurato a un certo tipo di calcio, è cosa che, piacendoci oppure no, ormai è un fatto e, dato che gli si dà la chance di partire dall'inizio, questa chance è anche sensato dargliela "bene" e, se per dargliela bene serve accontentarlo sul centravanti, che lo si faccia, ma scegliendolo con intelligenza.

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Ed ora non aspettiamoci acquisti immediati , i tempi saranno lunghi : bisogna per prima vendere , poi c'è il mondiale ,poi le trattative tirate allo sfinimento ....

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9 ore fa, bergamo83 ha scritto:

 La mia paura è quella. Sembra essersi avvicinato allo stile Allegri. Di cambiare moduli durante l anno e poi lamentarsi che gli mancano i giocatori.

 

Questa stagione con il caso Openda è stato una barzelletta vivente. 

Magari quest'anno ci troveremo a vivere calcisticamente in una dimensione parallela, con il super ribaltamento galattico, dove troviamo Allegri che va a Napoli a fare 4-3-3 e per cercare di fare un gol in più dell'avversario e Spalletti che gioca dietro buttando palla sull'armadio a muro per far salire la squadra sefz 

 

(*) scherzi a parte, per tutta una serie di ragioni che vanno dalla delusione per il suo approccio nelle ultime stagioni, ad accordi presi con il Dela, sino ad arrivare al tipo di organico stesso a disposizione, il sospetto che Allegri stavolta provi a fare qualcosa di diverso io ce l'ho. Non a caso pare che il 4-3-3 come modulo di base, abbandonando dunque il suo ormai famigerato 3-5-2, sia già esso stesso una delle basi dell'accordo che ha fatto per andare a Napoli. Poi certo.. rimane il sospettuccio che la squadra, seppur più offensiva, non avrà comuqnue chissà che gioco organico e anche il sospttuccio che alla prima partita in cui prenderà 2 gol rimetterà tutti dietro la metacampo. Ma l'idea di voler fare, almeno inizialmente e almeno nelle intenzioni, qualcosa di molto più propositivo da parte sua, secondo me stavolta c'è.

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8 ore fa, 32sulcampo ha scritto:

Il problema rispetto a quell'anno non sono i soldi da spendere, ma la mancanza di una struttura societaria adeguata e la quantità di calciatori da smaltire.

 

Anche nel 2011 avevamo diversi esuberi ma era tutta gente che per motivi vari impattava poco a bilancio. Tipo Grosso, Iaquinta e Toni che furono messi fuori rosa senza troppi problemi.

 

Oggi abbiamo decine e decine di milioni occupati per calciatori che non sono nemmeno in rosa (Arthur, D. Luiz, Nico G.) e per altri assolutamente inadeguati (Koopmeiners, Openda) che in qualche modo vanno sistemati altrimenti non abbiamo margine per prendere altri calciatori. Ci sarebbero tantissime operazioni da fare e ho seri dubbi che i nostri siano capaci di fare tutto minimizzando gli errori.

Ma infatti il titolo attuale del cafe, visibile sulla board principale di JF, nonchè post in evidenza qui, parla proprio di queste difficoltà di movimento della nostra dirigenza.
Se ho sentito la necessità di scrivere a caratteri cubitali questo nuovo contenuto per il cafe e di far partire da lì il dibattito che ancora adesso stiamo facendo qua tutti assieme, è proprio per evidenziare come le nostre difficoltà sul mercato vengano certamente da una mancanza di dindi e di "appeal" dato dalla mancata Champions, ma anche da una dirigenza e da uno scouting che al momento paiono a metà fra il fermo e il confuso.

Rifare il 2011 è impossibile per ennemila motivi, ma il concetto di fondo rimane. Se lavori con intelligenza e competenza, con un minimo di sincronia fra le parti e uno scouting anche solo decente, si può costruire qualcosa di valido anche senza smiliardare e, dato che noi non possiamo smiliardare, ci tocca giocoforza scegliere questa strada e, se non la Juve del 2011/2012 che riprese subito a vincere, almeno costruire una squadra sensata (quella di questa stagione non lo era minimamente) e che almeno possa "competere" nel modestissimo campionato italiano, dove di margine per giocarsela ce n'è "potenzialmente" per tutti, dato il livello davvero basso del nostro calcio attuale.

PS:

poi è verissimo quel che dici sulle tante zavorre che abbiamo in squadra e lì ci vorrà anche l'aiuto di qualche procuratore che ci dia una mano a trovare dei lidi appettibili per i nostri esuberi, che certamente vanno smaltiti sia a livello di costi che a livello numerico della rosa e anche qui, al di là della capacità di marketing dei rispettivi procuratori degli zavorrati, ci vorrà anche la vera abilità di un dirigente che è quella di saper vendere, ancor prima di quella di saper comprare... e non so proprio nei nostri attuali quadri chi possa avere questa dote.

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7 ore fa, dot ha scritto:

Quindi, ribadendo che condivido in linea di principio tutte le tue osservazioni, non avendo noi (mi pare) chiarezza e unità di vedute a livello di rapporto dirigenziale-tecnico, scouting incisivo, appeal particolare, fondi elevati (ma anche ci fossero, i calciatori li devi convincere, e l'accoppiata Serie A-Europa League proprio non attrae) e con un parco-giocatori già ricco (di numero e di ingaggi) e difficilmente piazzabile sul mercato, continuo a vederla male male male.

Ma infatti il post in evidenza qui nel cafe è proprio lì, così come l'attuale titolo del topic stesso, a dimostrare che quel che preoccupa me, a quanto vedo, preoccupa anche te. Per cui la cosa è sentita da me, da te e anche da buona parte dell'utenza.
Innanzitutto, per lo scouting, avevo letto di un possibile (e auspicabilissimo..) ritorno di Tognozzi, ma poi non se n'è saputo più nulla.
Per il resto, dico tutto qui in risposta all'utente 32sulcampo se sei interessato:
 

 

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5 ore fa, fusca1972 ha scritto:

Considerazioni come sempre condivisibili. Personalmente mi ritrovo molto nel tuo post di apertura riguardo alla mancanza di idee. Se fosse possibile, questa squadra sarebbe da rifondare in toto. Ovviamente non si può fare tutto in una sola sessione di mercato, per di più condotta in economia, tuttavia rimango davvero perplesso quando leggo che siamo pronti a far partire una nuova telenovela per Kolo.

Spendere per spendere, non sarebbe meglio destinare il 'quarantello' richiesto dal PSG su profili più futuribili? Se il mister vuole uno 'sportellatore', prendiamo un nome a caso come Pellegrino del Parma: spenderesti sempre 40 milioni e ti assumeresti comunque un rischio, ma a costi annui decisamente minori (non credo possa pretendere 6 milioni a stagione). Se le cose vanno bene, ti ritrovi in rosa un giocatore giovane su cui costruire un'ossatura; se va male, vista l'età, sarebbe molto più semplice da piazzare. Personalmente, a giudicare dai nomi che circolano, temo si rischi solo di allungare l'elenco di quei giocatori che ogni estate speriamo disperatamente di dare in prestito.

Sì, come detto molti si ritrovano in questa sorta di nebbia-immobilismo che stiamo vedendo in società e, a cascata, anche sul mercato.
Ci sono limiti di strategia, di scouting, di ruoli chiari e io, umilissimamente, non ho ancora capito quanto spazio di manovra abbia l'unico espserto di mercato che c'è in staff e cioè Ottolini, o cosa faccia di preciso Chiellini, specialmente in ottica decisionale e di mercato.
Poi c'è un evidente limite di scouting e il rischio di far fare questo lavoro al mister, che è la cosa più sbagliata del mondo, perchè i mister di lungo corso sono i peggiori talent scout del mondo e, di fatto, vogliono solo indietro quelli che hanno già allenato (vedi Allegri con Rabiot o che rivoleva pure Vlahovic al Milan) o adesso Spalletti che vuole indietro Kim e Lobotka.

Io sono dispiaciuto (AL MOMENTO..) perchè in realtà a questa squadra bastano solo 4 innesti fra i titolari (come avvenne nel fatidico primo anno di Conte) e un panchinaro decente per reparto, al fine di "potersela quanto meno giocare in Italia". Ma, messi così, anche una ricostruzione piuttosto basica dell'organico sembra essere come scalare l'Everest senza ossigeno. Peccato, perchè i margini ci sarebbero.
Io spero che venga dato quanto prima un mnadato chiaro ad Ottolini e che, eventualmente con l'aiuto di qualche procuratore e intermediario di quelli più vicini alla Juve, si possa inziiare a trovare acquirenti per gli esuberi e che si decida una volta per tutte chi fa cosa e quale sia il progetto per la prossima stagione. Poi e solo poi, si potrebbe davevro parlare di nomi. Invece qua sta capitando un po' il contrario o semplicemente sta capitando il nulla.

In realtà non sarebbe difficile creare una road map di mercato, perchè sai già che ti mancano i famosi 7 elementi detti più volte da Spalletti (e che io condivido).
Ti serve un terzino sinistro "classico" da affiancare a Cambiaso. Non è un profilo strano o spaziale da cercare in giro. E poi un centrale mancino che si giochi il posto con Kelly. Se tieni Holm, hai due terzini destri (Holm e Kalulu), due stopper destri (Bremer e Gatti) due stopper sinistri (Kelly e l'acquisto da fare) e due terzini sinistri (Cambiaso e l'acquisto da fare). Totale: due acquisti e hai una difesa simmetrica e con cambi uno su uno.
Idem a centrocampo, tieni i 3 più decenti che hai (Loca, Thuram e McK) e prendi un solo giocatore forte come titolare e una riserva decente. Come sesto, giusto per completare numericamente il reparto, va bene perfino un Faticanti o un D.Luiz di ritorno. Di nuovo: 2 acquisti e anche il centrocampo è simmetrico con 3 titolari e 3 riserve. Totale sin qui: 4 acquisti.
Infine davanti, confermando Boga, hai sistemato l'out sinistro (Boga+Yildiz), per cui ti basta prendere un competitor di Chico a destra e i famosi due centravanti (di cui uno può essere anche non di primissimo piano, perchè sarebbe la famosa riserva "uno su uno" del titolare). Coi due centravanti e il vice Chico fanno 3 acquisti davanti, più i 4 già detti= sette. Cioè quello che Spalletti dice da una vita. E avresti una rosa con 11 titolari e 11 "cloni" per cambi simmetrici uno su uno in panca.
Ci sarebbe poi il famoso acquisto del portiere che sarebbe l'ottavo innesto. Lì o fai uno sforzo e arrivi a 8, o sennò ti tieni Zhegrova come vice Chico e gli acquisti rimangono sempre 7 lo stesso.

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Sul perchè di Sorloth:

Noi abbiamo sofferto contro squadre chiuse...quindi come puoi fare per risolvere il problema? Metti un difensore con i piedi buoni e un mediano di qualità, abbinati ad un centravanti bravo spalle alla porta (sbam! palla addosso), in grado di gestire il pallone in uscita e innescare gli inserimento degli esterni. In questa maniera non gli dai il tempo di riposizionarsi. E' semplice... ma basta ascoltare l'allenatore invece di incaponirsi con le proprie idee.

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9 hours ago, ZizouZidane said:

Ma potrebbe anche piovere.

Non sto dicendo che la cosa mi piaccia. Sto dicendo che questo potrebbe essere il ragionamento della società, se la priorità assoluta è contenere i costi e utilizzare gran parte della rosa attuale (oltre alla mancanza di fiducia nella propria capacità di ingaggiare giocatori validi).

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2 ore fa, jouvans ha scritto:

Sì, come detto molti si ritrovano in questa sorta di nebbia-immobilismo che stiamo vedendo in società e, a cascata, anche sul mercato.
Ci sono limiti di strategia, di scouting, di ruoli chiari e io, umilissimamente, non ho ancora capito quanto spazio di manovra abbia l'unico espserto di mercato che c'è in staff e cioè Ottolini, o cosa faccia di preciso Chiellini, specialmente in ottica decisionale e di mercato.
Poi c'è un evidente limite di scouting e il rischio di far fare questo lavoro al mister, che è la cosa più sbagliata del mondo, perchè i mister di lungo corso sono i peggiori talent scout del mondo e, di fatto, vogliono solo indietro quelli che hanno già allenato (vedi Allegri con Rabiot o che rivoleva pure Vlahovic al Milan) o adesso Spalletti che vuole indietro Kim e Lobotka.

Io sono dispiaciuto (AL MOMENTO..) perchè in realtà a questa squadra bastano solo 4 innesti fra i titolari (come avvenne nel fatidico primo anno di Conte) e un panchinaro decente per reparto, al fine di "potersela quanto meno giocare in Italia". Ma, messi così, anche una ricostruzione piuttosto basica dell'organico sembra essere come scalare l'Everest senza ossigeno. Peccato, perchè i margini ci sarebbero.
Io spero che venga dato quanto prima un mnadato chiaro ad Ottolini e che, eventualmente con l'aiuto di qualche procuratore e intermediario di quelli più vicini alla Juve, si possa inziiare a trovare acquirenti per gli esuberi e che si decida una volta per tutte chi fa cosa e quale sia il progetto per la prossima stagione. Poi e solo poi, si potrebbe davevro parlare di nomi. Invece qua sta capitando un po' il contrario o semplicemente sta capitando il nulla.

In realtà non sarebbe difficile creare una road map di mercato, perchè sai già che ti mancano i famosi 7 elementi detti più volte da Spalletti (e che io condivido).
Ti serve un terzino sinistro "classico" da affiancare a Cambiaso. Non è un profilo strano o spaziale da cercare in giro. E poi un centrale mancino che si giochi il posto con Kelly. Se tieni Holm, hai due terzini destri (Holm e Kalulu), due stopper destri (Bremer e Gatti) due stopper sinistri (Kelly e l'acquisto da fare) e due terzini sinistri (Cambiaso e l'acquisto da fare). Totale: due acquisti e hai una difesa simmetrica e con cambi uno su uno.
Idem a centrocampo, tieni i 3 più decenti che hai (Loca, Thuram e McK) e prendi un solo giocatore forte come titolare e una riserva decente. Come sesto, giusto per completare numericamente il reparto, va bene perfino un Faticanti o un D.Luiz di ritorno. Di nuovo: 2 acquisti e anche il centrocampo è simmetrico con 3 titolari e 3 riserve. Totale sin qui: 4 acquisti.
Infine davanti, confermando Boga, hai sistemato l'out sinistro (Boga+Yildiz), per cui ti basta prendere un competitor di Chico a destra e i famosi due centravanti (di cui uno può essere anche non di primissimo piano, perchè sarebbe la famosa riserva "uno su uno" del titolare). Coi due centravanti e il vice Chico fanno 3 acquisti davanti, più i 4 già detti= sette. Cioè quello che Spalletti dice da una vita. E avresti una rosa con 11 titolari e 11 "cloni" per cambi simmetrici uno su uno in panca.
Ci sarebbe poi il famoso acquisto del portiere che sarebbe l'ottavo innesto. Lì o fai uno sforzo e arrivi a 8, o sennò ti tieni Zhegrova come vice Chico e gli acquisti rimangono sempre 7 lo stesso.

Condivido in pieno la tua disamina. Questa sorta di 'nebbia' societaria e la scarsa chiarezza nei ruoli , non fanno che aumentare i dubbi di una tifoseria che è già scettica di suo ultimamente.Sul fronte dello scouting dobbiamo indubbiamente accelerare il passo: si legge spesso di potenziamenti e nuovi arrivi all'orizzonte, ma all'atto pratico, per il momento, non mi pare si sia ancora concretizzato nulla. Oltre a questi evidenti limiti strategici, però, credo che alla base di tutto ci sia un problema cronico di comunicazione non efficace. Se a suo tempo Comolli non si fosse lanciato in dichiarazioni di mercato di alto profilo, ma avesse semplicemente detto: 'Signori, le risorse sono limitate e la possibile mancata qualificazione in Champions potrebbe complicare ulteriormente le cose. Quest'anno faremo di necessità virtù: ci saranno alcune cessioni eccellenti, reintegreremo alcuni giocatori di rientro dai prestiti e aggregheremo in prima squadra i ragazzi più promettenti della Next Gen', anche perché i conti sono lì da vedere. Intendiamoci: di fronte a una verità del genere nessun tifoso avrebbe fatto i salti di gioia. Però, messi davanti allo stato dell'arte e alla realtà dei fatti, la piazza non si sarebbe creata false aspettative, evitando così di alimentare questa frustrazione collettiva (siamo solo al cinque di giugno) a causa di una poca chiarezza sulla programmazione e su colpi di mercato che, oggettivamente, risultano difficili da chiudere. La trasparenza, a volte, tutela l'ambiente molto più del silenzio.

Sul discorso dei quattro innesti mi permetto di dissentire in parte: spero di sbagliarmi, ma ho l'impressione che nello spogliatoio ci siano troppe teste non da Juventus, o che comunque avrebbero bisogno di essere avvicendate. In ogni caso, hai perfettamente ragione sul fatto che, senza una catena di comando chiara e senza capire “chi fa cosa”, si continuerà inevitabilmente ad assistere a uno spettacolo dadaista.

La road map che proponi è indubbiamente interessante e ha una sua logica di campo. Tuttavia, oggi sfortunatamente ,scontiamo una realtà diversa: sappiamo bene che alcuni dei profili citati verranno sacrificati sul mercato per fare cassa, mentre altri  ,senza voler far torto a nessuno , si sono dimostrati inadeguati a certi livelli. A mio avviso, una programmazione così lineare e simmetrica potrà essere realizzata solo diluendola nell'arco di più finestre di mercato.

 

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1 ora fa, HIC ET NUNC ha scritto:

Sul perchè di Sorloth:

Noi abbiamo sofferto contro squadre chiuse...quindi come puoi fare per risolvere il problema? Metti un difensore con i piedi buoni e un mediano di qualità, abbinati ad un centravanti bravo spalle alla porta (sbam! palla addosso), in grado di gestire il pallone in uscita e innescare gli inserimento degli esterni. In questa maniera non gli dai il tempo di riposizionarsi. E' semplice... ma basta ascoltare l'allenatore invece di incaponirsi con le proprie idee.

Io Sorloth stanotte me lo sono studiato per benino e, pur quasi 31enne e pur non essendo certamente un fenomeno (e mangiandosi talvolta anche qualche gol di troppo), ha comunque delle doti che non solo possono fare al caso di Spalletti, ma che secondo me in Italia avrebbero un grosso peso.
Perchè, pur essendo un discreto paracarro, fa comunque movimenti anche in profondità da prima punta, per essere un mancino se la cavicchia stranamente persino un pochino col destro e di testa è forte.
In Italia i giocatori che hanno strapotere fisico dicono sempre la loro (altro segno di una serie A davvero modesta) e lui questo strapotere ce l'ha.
Inoltre, secondo me, si muove piuttosto bene anche nello smarcamento in area di rigore, mentre invece, venendo incontro, potrebbe dare una mano a quella che necessaraimente dovrà essere in questa stagione l'evoluzione obbligatoria, in senso molto più verticale e verso la porta, da parte di Yildiz.

Ribadisco per maggiore chiarezza: parliamo tutt'altro che di un fenomeno e, come detto, neanche di primo pelo. Ma, in tempi di vacche magre e dovendo "fare un lavoro specifico e proprio quel lavoro specifico", allora, nonostante tutto, diventa anche un profilo che potrebbe davvero essere adatto o quanto meno "utile" alle nostre esigenze.

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44 minuti fa, fusca1972 ha scritto:

La road map che proponi è indubbiamente interessante e ha una sua logica di campo. Tuttavia, oggi sfortunatamente ,scontiamo una realtà diversa: sappiamo bene che alcuni dei profili citati verranno sacrificati sul mercato per fare cassa, mentre altri  ,senza voler far torto a nessuno , si sono dimostrati inadeguati a certi livelli. A mio avviso, una programmazione così lineare e simmetrica potrà essere realizzata solo diluendola nell'arco di più finestre di mercato.

 

Vero.
Proprio per questo in un altro mio post di ieri parlavo dell'esempio dell'inperd che è partita dal non andare manco in Champions, crescendo poi con Spalletti e tornando in effetti in Champions con lui, per poi fare un ultimo step (per altro non immediato neanche quello) con l'arrivo di Conte e, nel frattempo, tutte le campagne acquisti che via via, anche a costi contenuti, han portato nel corso degli anni l'inperd dove è adesso (almeno in Italia).
Ed è per il medesimo motivo che non parlo mai di "domattina" per sistemare in toto la squadra, ma bensì di road map.
Ciò che invece mi interesserebbe davvero sapere/capire da domattina è almeno chi fa cosa, almeno quali obiettivi primari (dato che tutto non si può fare) sono stati identificati e come almeno "comincia" (perchè dovrà pur cominciare..) questa benedetta road map.
Ed è il niente in questa direzione ad essere preocupante piuttosto, come dicevo appunto sempre ieri, che non il mancato acquisto di questo o di quello, quando comunque siamo effettivamente ancora al 5 giugno.
Al 5 giugno infatti c'è tempo ancora per fare ennemila operazioni, ma molto meno tempo per progettare e far almeno partire questa famigerata road map.
Dunque la fretta non è richiesta per fare tutto o per fare acquisti. Figuriamoci. Ma per far sì, anche a livello comunicativo, che si palesi quanto meno a breve una strategia chiara. Magari anche minimalista. Ma chiara, definita e che finalmente almeno parta sant'iddio...

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22 minuti fa, jouvans ha scritto:

Io Sorloth stanotte me lo sono studiato per benino e, pur quasi 31enne e pur non essendo certamente un fenomeno (e mangiandosi talvolta anche qualche gol di troppo), ha comunque delle doti che non solo possono fare al caso di Spalletti, ma che secondo me in Italia avrebbero un grosso peso.
Perchè, pur essendo un discreto paracarro, fa comunque movimenti anche in profondità da prima punta, per essere un mancino se la cavicchia stranamente persino un pochino col destro e di testa è forte.
In Italia i giocatori che hanno strapotere fisico dicono sempre la loro (altro segno di una serie A davvero modesta) e lui questo strapotere ce l'ha.
Inoltre, secondo me, si muove piuttosto bene anche nello smarcamento in area di rigore, mentre invece, venendo incontro, potrebbe dare una mano a quella che necessaraimente dovrà essere in questa stagione l'evoluzione obbligatoria, in senso molto più verticale e verso la porta, da parte di Yildiz.

Ribadisco per maggiore chiarezza: parliamo tutt'altro che di un fenomeno e, come detto, neanche di primo pelo. Ma, in tempi di vacche magre e dovendo "fare un lavoro specifico e proprio quel lavoro specifico", allora, nonostante tutto, diventa anche un profilo che potrebbe davvero essere adatto o quanto meno "utile" alle nostre esigenze.

Jouv, però questo dovrebbe essere il nuovo 9 titolare...e allora cambia tutto.

 

Non sarebbe più una risorsa (si fa per dire) da usare per scardinare difese chiuse, magari gli ultimi 20 minuti...

 

No, diventerebbe "strutturale".

 

E, come scritto, da Spalletti non me lo aspetto.

O meglio, le premesse (ma anche le promesse) erano diverse...

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34 minuti fa, jouvans ha scritto:

Vero.
Proprio per questo in un altro mio post di ieri parlavo dell'esempio dell'inperd che è partita dal non andare manco in Champions, crescendo poi con Spalletti e tornando in effetti in Champions con lui, per poi fare un ultimo step (per altro non immediato neanche quello) con l'arrivo di Conte e, nel frattempo, tutte le campagne acquisti che via via, anche a costi contenuti, han portato nel corso degli anni l'inperd dove è adesso (almeno in Italia).
Ed è per il medesimo motivo che non parlo mai di "domattina" per sistemare in toto la squadra, ma bensì di road map.
Ciò che invece mi interesserebbe davvero sapere/capire da domattina è almeno chi fa cosa, almeno quali obiettivi primari (dato che tutto non si può fare) sono stati identificati e come almeno "comincia" (perchè dovrà pur cominciare..) questa benedetta road map.
Ed è il niente in questa direzione ad essere preocupante piuttosto, come dicevo appunto sempre ieri, che non il mancato acquisto di questo o di quello, quando comunque siamo effettivamente ancora al 5 giugno.
Al 5 giugno infatti c'è tempo ancora per fare ennemila operazioni, ma molto meno tempo per progettare e far almeno partire questa famigerata road map.
Dunque la fretta non è richiesta per fare tutto o per fare acquisti. Figuriamoci. Ma per far sì, anche a livello comunicativo, che si palesi quanto meno a breve una strategia chiara. Magari anche minimalista. Ma chiara, definita e che finalmente almeno parta sant'iddio...

Grazie per aver approfondito il concetto della road map, ne avevo frainteso la tempistica sottintesa. Alla fine torniamo sempre a bomba: competenze e programmazione. Speriamo in bene 😅. Una curiosità: potendo scegliere il primo acquisto, per te quale ruolo ha la priorità assoluta?"

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11 hours ago, dot said:

Quello che scrivi è giustissimo e ampiamente condivisibile, ma: 1 - il nostro scouting, se esiste, ha già dato ampiamente dimostrazione della sua inadeguatezza, almeno per quanto riguarda i i giocatori del "sommerso" e delle squadre minori delle leghe principali, già formati e pronti all'uso. 2 - giocatori da rivalutare anche solo come riserve affidabili con nuove motivazioni da noi ne vedo pochini, forse i soli Openda, Holm (o Joao Mario) e Perin, Gli altri, a partire da Di Gregorio, Koopmeiners, Cabal, Miretti, Adzic, David, D.Luiz, ecc. hanno già dimostrato con più allenatori, e alcuni in diverse squadre, di rappresentare scommesse perse (a parte Adzic e Miretti per i quali si può ipotizzare una rivalutazione tramite prestito), 3 - l'esempio dell'estate 2011 è fuorviante, sono passati "solo" 15 anni ma sembrano eoni dal punto di vista del calciomercato. Oggi uno come Vidal, votato secondo miglior giocatore della Bundesliga 2011 a casa non lo porteresti con 12,5 milioni (tanto costò), ma almeno con il quadruplo e che per una questione di immagine, appeal, visibilità, sponsor, interazioni social ecc., difficilmente, anche avendo i soldi necessari, lo potresti rivedere alla Juve di oggi che forse vale di più di quella del 2011, ma in un contesto in cui ormai la Serie A non è più un mercato di prima fascia e neanche di seconda. Peraltro io mi ricordo che sui media sportivi Licht passò per un grande acquisto e idem Vucinic con maxi copertina di Tuttosport (ero in vacanza), mentre Pirlo per uno scippo con destrezza di livello epocale.

Quindi, ribadendo che condivido in linea di principio tutte le tue osservazioni, non avendo noi (mi pare) chiarezza e unità di vedute a livello di rapporto dirigenziale-tecnico, scouting incisivo, appeal particolare, fondi elevati (ma anche ci fossero, i calciatori li devi convincere, e l'accoppiata Serie A-Europa League proprio non attrae) e con un parco-giocatori già ricco (di numero e di ingaggi) e difficilmente piazzabile sul mercato, continuo a vederla male male male.

Sono d'accordo sul concetto che i tempi di Vidal sembrano secoli fa pero' lo scouting fa ancora la differenza e faccio l'esempio di una squadra che a me sta sullepalle ma non posso non riconoscerne la bravura: ciucciolandia.

Pur non avendo il nostro budget e vivendo di player trading hanno azzeccato acquisti come Osimen, Kvara, Lobotka, Kim.

Hanno anche preso cantonate per carità però loro a parte Lobotka hanno dovuto rivenderli perché non potevano sostenere le pretese ma immagina avessimo noi azzeccato quei 4 acquisti (e non cito gli Anguissa, i Ruiz e l'odierno McTominay),noi si che avremmo potuto trattenerli ed avremmo l'asse centrale che manca da molti anni.

Perciò secondo me non è impossibile allestire una squadra competitiva con un budget normale,ma bisogna saperci fare.

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Sicuro, ma lo scouting non lo inventi da un giorno all' altro. Per questo dico che abbiamo tanti problemi e poche soluzioni pronte. In questo momento storico siamo forse nel periodo maggiormente critico degli ultimi 50 anni.

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