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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 03/02/2026 in Messaggi
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43 puntiLe sapienti mani di Sinatti…
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25 puntiL’allenatore però non conta. Peccato che i numeri siano lì a testimoniare che è l’esatto contrario. La rosa è sempre quella, ma è cambiato l’allenatore e con esso si è passati dalla notte al giorno. Il piacere di guardare le partite è risorto in me che da talebano della radiola sto optando sempre più spesso per andare al bar a vedere la mia Juve rigenerata. Spalletti è il vero Top Player della Juve e non se lo facessero scappare.
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16 punti1° NOVEMBRE - 1°FEBBRAIO: TUTTI GLI STEP CON CUI SPALLETTI HA RIBALTATO LA JUVE IN SOLI 3 MESI Dovevo una risposta all'amico @Karma Cop su quali siano stati gli step che in circa 3 mesi hanno portato la Juve a diventare "la Juve di Spalletti". Non è affatto un discorso banale, perchè è chiaro che un simile cambiamento tattico, tecnico, di convinzione, di scelte, ecc.. non avviene agendo solo su un fattore e non avviene dal giorno alla notte, ma soprattutto non avviene senza un certo lavoro e una certa consapevolezza o capacità in quel che si sta facendo. Per chiarezza e leggibilità andrò per punti, soffermandomi sulle 3 macro-chiavi della questione e cioè: giocatori, tattica e mentalità GIOCATORI: 1) come testimoniato dagli stessi calciatori: "adesso ognuno si sente a suo agio nel campo". Questo è stato secondo me il primo step, su cui anche Spalletti nelle primissime interviste in autunno insisteva molto e cioè il fatto che prima di cambiare gerarchie, modulo o altro, lui voleva "conoscere questi giocatori e capire cosa e in che modo me lo possono dare". Dunque, il primo step di Spalletti è stato di capire qualità, potenzialità, limiti, collocazione ideale, ecc.. dei singoli, il che è una regola aurea spesso emersa qui nel cafe, quando si notava Tudor mettere la gente fuori ruolo. La prima cosa, infatti, è mettere i giocatori nel loro ruolo, non inventarti ruoli immaginari per far combaciare il calciatore al tuo schema e soprattutto un mister, di base, deve innanzitutto fare il meglio con quello che ha. Quest'ultima frase è il motto di qualunque mister. Giochista, non giochista, a 3 o a 4: fare con quelli che hai, tirandone fuori il meglio. Vale dai ragazzini fino alla serie A. Funziona così e deve funzionare così. Spalletti lo ha fatto. 2) appurato questo, ha appunto iniziato a non snaturare più nessuno; dunque non abbiamo più visto David nel ruolo di Chico (come avvenuto contro il Dortmund), o Openda fare il quinto (come avvenuto a Verona), o Kalulu fare stabilmente il tuttafascia... No. Kalulu o fa il braccetto o fa il terzino. In mancanza di quinti non si è inventato nulla di nuovo, si è messa altra gente a fare altro, per cui i centrali fanno i centrali, i centrocampisti fanno i centrocampisti e così via. 3) capito cosa ti potevano dare i giocatori e messili nei loro ruoli, è iniziato "l'andare ad acchiappare" spallettiano e cioè: ok Kalulu, ora che ho capito chi sei, dove giochi e cosa mi puoi dare, che ne dici di buttarti anche dentro che la gamba per farlo ce l'hai? E Loca.. tu che ai tempi del Sassuolo eri un giocatore evoluto e di prospettiva, ma poi sei diventato quasi un difensore aggiunto, che ne dici se ti faccio muovere più svelto la squadra intorno, così tu sfrutti il tuo senso tattico per dare equilibrio senza abbassarti troppo e andando ad acchiappare il key-pass visto che ora hai quei mezzi spazi dove mettere quel tipo di palla? E tu Thuram.. che hai gamba, colpo di testa e fisico, che ne dici di cominciare ad andare anche ad attaccare l'area avversaria per darci un'alternativa, centrimenti e riempimento dentro l'area di rigore? Ecc.. ecc.. e così via con tutti i calciatori. 4) così facendo, in sintesi, ha messo calciatori che ora conosce a fare cose che loro conoscono, ma sempre dandogli quel centimetro in più da fare, quello step in più da compiere ("Bremer mi deve inziare a salire con la palla".. "Adzic deve capire come e dove fare quella giocata che ha nelle sue corde", ecc). Senza uscire dalle loro caratteristiche, ruolo o comfort zone, ma ampliando le conoscenze e le attitudini che lui ha visto in ciascuno di loro e che in quel loro spicchio di campo potevano e possono essere ampliate (o acchiappate -cit.) da ciascuno di loro TATTICA: 1) ha cominciato senza stravolgere l'assetto che aveva ereditato, ma inserendo concetti come il mezzo spazio, il dai e vai, il giocare con pochi tocchi, ecc.. non avendo questa squadra ormai nemmeno più le basi di certe cose (questo lo notiamo adesso quando tutti diciamo: "incredibile, io neanche credevo che potessimo fare certe giocate e/o giocare così" -multicit). In realtà non è che oggi "diamo spettacolo". Semplicemente abbiamo inserito e metabolizzato quelle basi di cui qui nel cafe abbiamo parlato trilioni di volte (giocare al massimo a 2 tocchi, il dai e vai, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro, ecc..) che, come detto spesso: "saranno anche robe basilari, ma in una partita ti aprono il campo se fatte a dovere" e con Spalletti lo stiamo vedendo e queste basi sono state, sia per logica che cronologicamente, il primo passo in questa direzione della nostra evoluzione tattica 2) il secondo passo, mancando i quinti e non essendo neanche corazzatissimi nel reparto terzini, è stato quello di creare un modulo ibrido, che esaltasse chi avevamo in squadra e non chi non c'era (ad esempio i famigerati quinti). E dunque un assetto che, per sopperire a questa assenza, a volte si sistema a 3 e altre a 4, giocatori (tolto quel matto di McKennie che fa la qualunque) che anche quando switchano, lo fanno comunque in zone vicine alle loro conoscenze e alla loro comfort zone, acchiappando via via qualcosina in più "day by day" 3) sistemate le basi e impiantato il modulo ibrido, ecco che si è lavorato sui movimenti. Come detto, dapprima i mezzi spazi e poi le sovrapposizioni interne, che sono parenti dei mezzi spazi. Tutto per gradi. Poi sono arrivati i famosi elementi posizionali del caos organizzato visti contro Roma e Bologna, per cui la squadra dà pochi riferimenti all'avversario ma sostanzialmente, nelle rotazioni, copre sempre tutte le posizioni base e in particolare le 5 offensive, a costo di mettere, come contro il Parma, Kalulu in posizione 4 venendo da dietro e incasinando la retroguardia di Cuesta 4) mancava l'ultimo tassello e cioè la profondità, per allungare gli avversari e aumentare la pericolosità. Profondità che è comunque figlia del dai e vai, dell'attacco allo spazio, del movimento senza palla, delle rotazioni ben fatte, ecc.. e che dunque è arrivata in queste recenti partite come ultimo step dei progressi tattici fatti dal mister su questa squadra 5) tutto quanto detto in questi 4 punti è possibile solo avendo una squadra corta, aggressiva, che copre bene il campo, che ha distanze corrette e che soprattutto fa bene il movimento a soffietto di squadra, l'elastico difensivo e le immancabili preventive. Infatti quando, come a Monaco, queste cose vengono un po' a mancare e diventiamo lunghi, allora non siamo più quelli di sempre. Lo si nota subito. Per questo Spalletti, giustamente, ci lavora tanto. I primi 4 punti sono quelli che ti fanno divertire e fare gol, ma questo punto 5 è quello che rende possibile fare i primi 4 punti, sennò non saremmo offensivi, saremmo solo lunghi e sovente esposti alle famose "voragini" MENTALITA' 1) quanto detto all'ultimo punto precedente, non può essere scollegato da una certa mentalità di squadra. Fare noi la partita, stare più alti, aggressivi e dunque corti, in preventiva, ecc.. se tutto questo avviene è perchè la mentalità è quella di giocare sempre per vincere, per avere tu il pallino, per fare uno o anche diversi gol in più del tuo avversario e i 5 punti esaminati nella parte tattica nascono proprio per ottemperare e rendere concreta/fattuale (e non più solo un semplice "desiderata") questa mentalità offensiva 2) chiaro che questo atteggiamento non può prescindere da singoli convinti di poter fare certe cose e dunque la mentalità è stata innestata in maniera duplice. Per la squadra, quella del: organizziamoci tatticamente, così poi dominiamo davvero la partita stando aggressivi e corti, ma per farlo, serve anche la testa del giocatore che si sente in fiducia, che rema dalla stessa parte, ecc.. tutto ciò è fondamentale e, in questo senso, sia coi singoli che col gruppo, appare chiaro, come si vede sul campo e dalle dichiarazioni, che Spalletti ha fattto breccia 3) proprio dalle dichiarazioni dei calciatori, si capisce come il messaggio generale di Spalletti di giocare più offensivi e il messaggio più dettagliato di fare tutte quelle cose che la tattica richiede per realizzare concretamente questo desiderio di dominio della gara, stanno funzionando perchè i ragazzi (e lo dicono apertamente) si divertono a fare quello che fanno, credono in quello che fanno, vedono tangibilmente sul campo, nelle prestazioni e nei risultati, che la cosa li diverte e funziona e dunque eccoli entusiasti a dire: "mai giocato così bene da quando siamo alla Juve" (cit. Bremer e McKennie ieri). Ed è così. Da mentalità si genera mentalità. Il mister dice al calciatore: "acchiappa questo che lo puoi fare".. alla squadra: "facciamo così che poi dominiamo le partite e ci divertiamo" e infine si mette tutto questo in pratica con le strategie e gli escamotage tattici, tutti step atti a fregare l'avversario e a valorizzare i tuoi, come detto nei punti precedenti CONCLUSIONI: In sostanza Spalletti è partito dalla conoscenza del gruppo e dei singoli. Poi, senza snaturarli, gli ha re-insegnato certe basi di gioco che si erano perse. A quel punto, un po' come a scuola, ha via via aggiunto cose sempre più evolute. Il tutto nell'ottica di una mentalità nuova, dove il singolo "deve acchiappiare" cose nuove e dove la squadra deve dominare le partite. Per questo, fatta questa grande scavalattura concettuale, c'è poi stato il lavoro di campo, la tattica, l'allenamento, ecc.. che sono gli elementi fattuali e di lavoro quotidiano che rendono possibile tradurre poi concretamente tale mentalità nei 90 minuti sul campo
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10 puntiC'è scritto "malato", ma si sa che il motivo della sua assenza da novembre è un altro. Se un utente scrive che è rotto significa che è infortunato ora, cosa non vera. Poi tu sei un utente a posto, non dare man forte a gente che scrive solo per lamentarsi.
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9 puntiDove c'è scritto che è rotto?
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7 punti
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7 puntiLa coppa Italia deve essere un obiettivo
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6 puntiFarei riposare anche Mckennie e Kalulu che stanno giocando troppo, oltre a Bremer. Holm dentro, no way.
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6 puntiMercato imbarazzante logica conseguenza della dirigenza attuale
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6 puntiCiao Daniele, se tutto va bene ci rivediamo in ritiro. 🤞🏻
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5 punti1.2.2007 - 1.2.2026 19 anni seguendo insieme la nostra amata Juventus and counting...
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5 puntiImmancabile tuttosport che ci spiega prossimi rinnovi, retroscena e colpi estivi, il giorno dopo la chiusura del mercato, dopo nn averne azzeccata mezza come al solito 😆
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5 puntiPensando dietro al Gatti di questo periodo e a Cabal temo che non avremo scampo ed usciremo dalla CI, speriamo ci serva, se così sarà.., per concentrarci su campionato e CL, vista purtroppo la rosa limitata, soprattutto in qualità in certi ruoli, di cui disponiamo… Spalletti continua a cavare sangue da una rapa…
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5 puntiComincio, come promesso a @onetime , a commentare il video di Cariglia.. e mi viene in mente questo mio post di ieri... Perchè in effetti poi arriva Cariglia e dice, subito a inizio video: "la gente deve capire che il calcio negli ultimi 10 anni è cambiato" E allora le cose peggiorano, perchè dovrebbe cancellarsi da VS l'85% dell'utenza (ovviamente si scherza, per l'amor del cielo, eh?) Venendo ora SERIAMENTE al video di Nic Cariglia elenco brevemente pro e contro, premettendo che in generale apprezzo le sue premesse ma ben poco le sue conclusioni. PRO: 1) ha ragionissima a dire che il calcio è cambiato assai negli ultimi 10/15 anni (scherzi a parte.. è una cosa vera, seria e anzi sacrosanta) 2) è vero che le difese a 4 soffrono quel movimento alla Kalulu e che in generale, aggiungo io, se sei a 4 devi comunque fronteggiare chi ti occupa le 5 posizioni offensive covercianesi 3) è vero che nelle difese a 4 si crea un margine fra centrale di parte e terzino che diventa attaccabile e quasi un bug per quel tipo di difesa 4) è vero che sempre più squadre, per ovviare alle 5 posizioni offensive, allora ti piazzano i 5 dietro e buonanotte ai suonatori 5) è vero (e per me non è certamente un caso...) che le big d'Europa però a 5 non ci giocano o al più ibridizzano qualche situazione, ma senza mai scendere a 5 6) è vero (noi gobbi lo sappiamo benissimo..) che ci vogliono quinti con le balls e che non sono facili da trovare oggigiorno per giocare a tre dietro come si deve CONTRO: 1) evidenzia moltissimo il vantaggio di coprire il "buco Kalulu" giocando a 5, dimenticando che esiste (noi juventini lo sappiamo bene..) anche il buco tra centrale di parte e quinto, con cui l'anno passato noi abbiamo preso caterve di gol 2) non va in fondo a spiegare perchè, "casualmente", quelli che sono primi in tutti i loro top campionati e stra favoriti per la Champions, in effetti non sono scemi e giocano comunque tutti a 4.. lui ne fa una questione di orgoglio "sono forte e non mi umilio a giocare a 5".. No. E' che, se sei forte, fai tu la partita e se finisci in 5-4-1 appena vai sottopalla, col fischio che poi "sei una big" e che "fai tu la partita".. 3) infatti, accenna a malapena e quasi come fosse un normalissimo "effetto collaterale" al fatto che, alla fine, come lui stesso dice: "poi ti ritrovi in 5-4-1".. eh, grazie ar ca'.. vedi poi come esci da lì, come provi a proporre calcio, come non vieni schiacciato, ecc.. in 5-4-1.. sarà per quello che le big "serie" non lo fanno MAI caro Nic? 😉 4) evidenzia, da teorico qual è (e io qui ho il vantaggio del match analyst che però al contempo lavora anche tanto di campo) che ci vogliono quinti fatti così e quinti fatti colà per star bene a 3 dietro.. ok.. ma se come tu stesso dici 'sti quinti sono pressochè introvabili, finiamo tutti per fare Tudor e inventarci quinti immaginari coi risultati che si son visti alla Juve. Qui appunto si vede che lui non allena, perchè sennò siam bravi tutti.. "ho teorizzato un 4-4-2 che Milan di Sacchi scansati proprio.. basta che mi prendete Van Basten, Rijkaard, Baresi, ecc.." Oppure: "voglio fare la linea a 5 di Cariglia, funziona veh? Basta che mi prendete Hakimi o Cafù a destra e Roberto Carlos o Cabrini a sinistra.." un modulo che per funzionare prevede 'sta roba qua è semplicemente un modulo che "di suo" non funziona e che alla fine sfocia nel solito "singolo forte che ti salva le chiappe" e per me, ovviamente, così non ci siamo 5) dice che il Milan non ha gente per aggredire alto e dunque fa bene a non farlo e cita come esempio Leao (??!!).. beh.. noi abbiamo David che non è proprio Mandzukic, anzi.. roba che Leao in confronto pare un torello, ma lo facciamo lo stesso e poi il Milan negli altri 9 di movimento ce li avrebbe eccome il fisico e la gamba per aggredire alto, altrochè: Bartesaghi, Rabiot, Fofana, Saelemaekers, ecc... 6) in sostanza Cariglia si appiattisce su un "quelli so' bravi a giocare contro chi si mette a 4. Mettiamoci a 5 allora, così non ci fanno male e chissene se ci abbassiamo presto, tanto e a lungo e non giochiamo più, a meno di avere due tir come quinti".. che poi è ESATTAMENTE il modo in cui il calcio italiano e anche la stessa Juve son finiti in quel buco nero di (non) gioco che abbiamo visto tutti in questi ultimi anni.. ma vade retro.. anzi: vade retro satana proprio
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4 puntiho la sensazione che, dopo quanto accaduto in questo ultimo mercato, Spalletti ci sfanculerà a giugno... e non possiamo sicuramente dargli torto!🤷♂️
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4 puntiA Gatti poi dovranno come al solito chiedere scusa come a Loca Mck, Kelly e ed altri questi espertoni. Gatti ha una media di buone prestazioni molto alta, adesso chissà perché, non giocando da mesi, è diventato un brocco per i puristi ridicoli , che della loro incompetenza hanno dato prova in innumerevoli casi.
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4 puntiHo votato 4 solo perché "nammerdaproprio" non era contemplato tra le scelte
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3 puntilo ritieni, per caso, uno di sana e robusta costituzione e pronto nell'immediato a far rifiatare Yildiz?
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3 punti
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3 punti
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3 puntiquali sarebbero gli anziani? Età media 21,7 che viene notevolmente alzata dai 36 di Guerra e i 34 di Scaglia Poi tutti sotto i 23. il più anziano è Cudrig che è 2002. I grandi talenti U18 mi sembra che, quando fossero meritevoli, Hujisen, Yildiz, Barrenechea, Soule, Pedro Felipe, lo stesso Gil (lui e pedro sono rimasti per recuperare dagli infortuni) hanno giocato. Ma sotto i 18 anni c'è anche la questione fisica di tener botta. I due presi hanno 19 anni, è salito Mazur (2007) Il problema è che pensate tutti che ogni anno ci sia un Yildiz, quando se sfornassimo ogni anno 3 Savona sarebbe buono uguale sia per la questione liste, riserve e player trading C'è tanta roba dai 2009/2010 , va attesa quella nidiata. Che male stanno facendo adesso? Davvero pensate che tutti possono essere da Juve? da Juve ne sono 24 ogni anni, su milioni, e manco ci vanno bene spesso e volentieri. La NG serve per trovarne un Yildiz ogni tanto e possibilmente tanti altri
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3 puntiMercato insufficiente, dove ancora una volta si è vista l'assenza di programmazione da parte della società e il peso degli acquisti sbagliati in precedenza.. passano gli anni, cambiano le persone ma siamo sempre ai soliti errori
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3 puntiMi auguro con tutto il cuore di rivederti alla continassa a giugno.
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