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Showing content with the highest reputation on 02/19/2019 in all areas

  1. 16 points
    TORINO - La Champions League non sarà un'ossessione per Allegri, lo è invece per Pavel Nedved. "Quando la Juve vincerà la Champions, potrò riposare in pace", non usa mezzi termini il vice presidente bianconero. Intervistato dal Telegraph alla vigilia della sfida contro l'Atletico Madrid, Nedved ribadisce quanto la conquista del massimo trofeo europeo rappresenti un obiettivo vitale per la squadra e per lui stesso che ancora vive con il rimpianto della finale di Manchester nel 2003, non disputata contro il Milan per squalifica. Non solo Champions nell'intervista di Nedved che esalta Cristiano Ronaldo: "Lui è molto più di un semplice giocatore. Quando descrivo la Juventus, corrisponde esattamente a lui: Ronaldo è proprio un giocatore da Juventus.Ha la mentalità perfetta." Un'esperienza quella da dirigente di un club prestigioso che gli impone delle responsabilità: "Sento sempre la responsabilità di non deludere nessuno. Non c’è differenza con il passato, mi sono sempre sentito così. Posso dire che da calciatore era meno pesante, perché potevo concentrarmi sulla mia prestazione, su me stesso." Da sempre idolo dei tifosi juventini, Nedved descrive così il suo rapporto con i supporter bianconeri: "Il mio rapporto con i tifosi è sempre stato forte, forse è per il modo in cui vedo il calcio. L’ho sempre vissuto come il risultato di grandi sacrifici." Tuttosport
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    assurdo fare uno stadio di soli 40000 posti. 55000 era il giusto
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    Lo staff di vecchiasignora.com ha ricevuto in data odierna un comunicato su una petizione per sensibilizzare gli Enti alla revoca dello scudetto 2005/2006, assegnato all’Inter. Il nostro sito web negli ultimi anni ha sempre declinato tali iniziative poiché riteneva, e ritiene , l'utilizzo delle petizioni uno strumento ormai troppo abusato per aver alcun tipo valenza. In questo caso però la petizione non sarà online ma cartacea. Tempi e i modi vi verranno descritti in seguito una volta che i promotori,che hanno già avviato la sottoscrizione, avranno scelto per quanto riguarda la parte "web" il modello da scaricare e inviare con dati e firma originali. Tenuto conto della provata serietà degli organizzatori e di quanto precedentemente descritto vi invitiamo a leggere il comunicato e a seguire le novità che vi daremo in merito nei prossimi giorni. "Parte la raccolta di firme In attesa dell’11 marzo, data in cui il collegio di Garanzia del Coni esaminerà il ricorso presentato dalla Juventus per la revoca dello scudetto del 2006, parte la petizione per sensibilizzare gli Enti a cui spetterà la decisione. Ecco il comunicato con cui i promotori presentano la raccolta firme. «I sottoscritti, Paolo Spagnuolo, Pasquale Gallo, Luigi Palumbo, Giacomo Novello, Massimo Tortorella, Pasquale Jovane, Ivan Ambrosanio, Carmine Cuomo, Benedetto Merulla, Meluccio Pecoraro, Giovanni Caliandro,Emanuele Montuori, Fabio Di Giovanni, quali promotori nonché i firmatari della presente raccolta di firma Premesso che -A seguito del cosiddetto scandalo “Calciopoli”, per cui fu riscontrato che alcune squadre di calcio intrattenessero rapporti con i designatori arbitrali al fine di influenzare le designazioni per le proprie partite e ottenere così arbitri “favorevoli”, alla Juventus, retrocessa dal primo all’ultimo posto, venne revocata l’assegnazione dello scudetto, nonostante il primo posto conseguito sul campo nella classifica del campionato di serie A 2005/2006; -Il Milan, coinvolto nell’inchiesta, in virtù della cospicua penalizzazione subita, perse il secondo posto, per cui al primo posto della predetta classifica venne collocato l’Inter, all’epoca squadra considerata estranea agli illeciti di Calciopoli; -La Corte Federale, organo della FIGC, il 25 luglio 2006 si limitò a revocare lo scudetto alla Juventus, senza assegnarlo ad alcuna squadra; -Il 26 luglio 2006, viceversa, la FIGC, presieduta dal Commissario straordinario Guido Rossi, assegnò il medesimo scudetto all’Inter; -In realtà, statisticamente, la storia del calcio italiano ed internazionale non ci consegna precedenti simili in cui, cioè, alla revoca dello scudetto per illecito sportivo si accompagnasse l’assegnazione “a tavolino” ad altro club (cfr. il caso della revoca dello scudetto al Torino del 1927 e della mancata assegnazione del medesimo titolo al Bologna, secondo classificato); -La vittoria a tavolino dell’Inter fu attribuita alla squadra risultata estranea allo scandalo, quindi al club che aveva dimostrato il rispetto del principio della lealtà sportiva; Considerato che -Successivamente, vale a dire nel 2011, le risultanze processuali di calciopoli vennero ampiamente smentite dal procuratore federale Stefano Palazzi, secondo cui anche l’Inter fu responsabile di illeciti, avendo cercato di assicurarsi vantaggi in maniera non corretta; -A prescindere dalla prescrizione dei reati rilevante nel caso di specie, il procuratore stigmatizzò come illeciti i comportamenti perpetrati dal dirigente Giacinto Facchetti, le cui condotte sono tali da integrare la violazione, oltre che dei principi di cui all’art. 1, comma 1, CGS (codice di giustizia sportiva), anche dell’art. 6, comma 1, CGS, in quanto certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in favore della società Internazionale F.c., mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità ed indipendenza, che devono necessariamente connotare la funzione arbitrale. -Alla responsabilità dei singoli tesserati segue la responsabilità diretta e presunta della società ai sensi dei previgenti artt. 6, 9, comma 3, e 2, comma 4, CGS”; -Il fatto nuovo, assorbente e dominante (rispetto all’esclusione dell’Inter dallo scandalo calciopoli), si è verificato recentemente: la pubblicazione della sentenza n. 2166 del 26.03.2018, emanata dalla Corte d’Appello di Milano, sez. V pen. Essa ha considerato rilevante, corrispondente al vero ed estremamente indiziante (sia ad un esperto sia ad un profano) il contenuto dell’intercettazione telefonica dell’11.05.2005 tra Giacinto Facchetti ed il designatore arbitrale Bergamo; -In particolare, la Corte milanese ha rilevato che, al cospetto della telefonata intercettata, “non ci si trova nell’ambito di una simpatica chiacchierata tra amici, ma il Presidente della Società Sportiva Internazionale F.C. faceva esplicite raccomandazioni ad un designatore arbitrale (Bergamo), da trasmettere all’arbitro Bertini, che avrebbe arbitrato la partita di Coppa Italia Inter – Cagliari del giorno dopo; -i Giudici di secondo grado, inoltre, hanno evidenziato che “dal tenore letterale delle parole dette (“diglielo che è determinante domani”, “è determinante!”; “è necessario che il 4-4-4- si smuova con un risultato che cominci per V”) non si evincono risposte o affermazioni assolutamente neutre…”, interpretazione confermata dall’arbitro Bertini che, ascoltato in giudizio, ha riferito che Facchetti, prima della gara, gli “fece un appunto sul fatto che avesse arbitrato l’Inter 12 volte in precedenza, e che lo score fosse di quattro vittorie, quattro pareggi, quattro sconfitte”; Ritenuto che Il comportamento della società Inter, da ultimo emerso dalla sentenza n. 2166 del 26.03.2018, emanata dalla Corte d’Appello di Milano, sez. V pen., si manifesta palesemente contrario: All’art. 1 bis CGS, quindi ai principi di lealtà, probità e correttezza; Ai principi fondamentali previsti nella premessa del Codice di comportamento sportivo deliberato dal CONI: “il presente Codice di comportamento sportivo specifica i doveri fondamentali, inderogabili ed obbligatori, di lealtà, correttezza e probità; All’art. 2 del medesimo Codice che sottolinea il principio di lealtà; All’art. 3 del medesimo Codice che pone il divieto di alterazione dei risultati sportivi; All’art. 9 del medesimo Codice che evidenzia il principio di imparzialità Preso atto che – La legittimazione e l’interesse a promuovere ed a partecipare alla presente raccolta di firme è in capo a tifosi, sportivi e cittadini in genere, in virtù del fatto che lo sport è considerato “importante fattore per lo sviluppo umano” (art. 1 Carta Europea dello Sport adottata dal Consiglio d’Europa) e dello “sviluppo delle relazioni sociali” (art. 2 della Carta). Lo sport, inoltre, è ormai riconosciuto come uno degli strumenti più forti e altamente strategici per la cooperazione tra gli Stati, al punto che il diritto allo sport, come il diritto alla solidarietà, allo sviluppo, alla comunicazione, all’ambiente sano, viene considerato mezzo per perseguire la pace sociale (cfr. Atto finale di Helsinki; la Carta internazionale dell’educazione fisica e dello sport, adottata nel novembre 1978 dalla Conferenza Generale dell’UNESCO); – si rende opportuno ristabilire il rispetto dei predetti principi, onde arginare il dilagante clima di disgregazione sociale e netta contrapposizione in virtù dell’”appartenenza calcistica” Tenuto presente che Al Consiglio Federale, ex art. 4 comma 1 NOIF spetta, tra l’altro, il controllo della regolarità dei campionati Tutto ciò premesso I sottoscritti promotori e firmatari della presente raccolta firme, alla luce dei numerosi fatti nuovi emersi e citati, nonché delle norme nazionali ed internazionali che associano lo sport a lealtà, probità e correttezza, sensibilizzano ed invitano gli Enti in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, a revocare la iniqua, ingiusta e lesiva (dei valori testé menzionati) decisione adottata il 26 luglio 2006, dalla FIGC, presieduta dal Commissario straordinario Guido Rossi.»
  6. 4 points
  7. 4 points
    Beh ha ragione. Non capisco tutto questo astio e mancanza di rispetto per la morace che oltre ad essere una leggenda del calcio femminile italiano ha detto cose sacrosante Che abbia detto una cosa (abbastanza ) vera ci può stare , ma è il tono con cui lo ha detto che personalmente non mi è piaciuto ... Sinceramente avevo apprezzato molto di più le sue lucide considerazioni dopo il 3-0 dell'andata in cui paradossalmente , al di là del largo risultato , aveva comunque riconosciuto molti più meriti alla Juve di quanto abbia fatto invece ieri . Secondo me in questo caso ha ricalcato troppo il famoso modello "Sarriano/napuletano" , ovvero tradotto in pratica : " loro c'hanno i soldi e noi no , e ovviamente vincono solo per quello " ... considerazione che , oltre ad essere oggettivamente non molto vera , è anche un'analisi abbastanza poco lucida da parte sua ... io invece penso che , dopo aver visto la Juve di Bergamo ( un po' spenta e senza troppa verve ) , la Carolina probabilmente sotto sotto ci avesse fatto la bocca ad un possibile sorpasso e tutta questa sua ingiustificata "stizza" credo derivi principalmente da quello ( oltre che dal fatto di avere i grandi "super-dirigenti " Leotardo e Malandrini in tribuna ad osservarle direttamente ... ma si sapeva già che loro sono molto DIVERSI da noi per quel "contatto diretto " che li rende vincenti ..ih..ih...) . In ogni caso c'ha pensato Valentina Cernoia a zittirla , rispondendo che " se è solo per quello il mercato d'inverno potevano farlo pure loro !! " .. ah già , ma magari erano già troppo esaltati dal loro bum-bum Piatek ( che ovviamente dopo sole 3 partite è già diventato forte come Shevcenko e Ibrahimovic messi insieme !! ..ih..ih.. ) Cambiando un po' argomento vorrei anche fare i miei personali apprezzamenti a Rita Guarino ( credo a volte un pò poco rispettata da alcuni utenti ) che è alfine riuscita a trovare la giusta quadra tattica per poter schierare contemporaneamente in campo tutte e tre le nostre punte ( Aluko , Girelli e BB11) con esiti positivi e proficui . Confesso infatti che io personalmente non lo ritenevo molto fattibile ( ed infatti c'è voluto comunque parecchio tempo per riuscirci ) . Ringraziamo anche l'abnegazione di Cristiana Girelli che ultimamente si sta "sacrificando" molto in un ruolo più "defilato" e dispendioso per poter esaltare meglio le doti della altre nostre due forti attaccanti . E , per una volta , diciamo grazie anche a Braghin che ci ha portato una Pedersen che si sta subito rivelando un acquisto prezioso e fondamentale ... per come sta in campo sembra che giochi in questa squadra da anni e non da qualche settimana !
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    Ieri ( 17/02 ) , nella penultima giornata del girone 1 di qualificazione ai quarti , la nostra PRIMAVERA (U19 ) ha inanellato l' undicesima vittoria di fila battendo anche l'Atalanta Mozzanica per 4 -2 ( Bellucci , Devoto , Gianesin , Giai ) . Alle nostre ragazze mancherebbe l'ultima vittoria ( nella prossima trasferta a Sassuolo ) per terminare il girone a punteggio pieno ! Nel frattempo già oggi abbiamo i nomi di 7 delle 8 squadre che sicuramente parteciperanno ai quarti di finale , e cioè : Juventus , Inter , Tavagnacco , Hellas Verona , AS Roma , Fiorentina e Pink Bari ... l'altra squadra sarà una tra Sassuolo , Chievo e Fortitudo Mozzecane . La 3° classificata del girone 3 ( quello da 8 squadre ) accede di diritto ai quarti , mentre l'altra qualificata sarà la miglior terza dei gironi 1 e 2 ( quelli da 7 squadre ) . Ad eventuale parità di punti vale la miglior differenza reti .
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    E' ovvio che non va a dire che lo cacciano in mezzo alla CL e al campionato. Chi sarebbe così pazzo da farlo? Per il resto è chiaro che andrà via. Si salverà solo se riuscirà ad ottenere un bel gioco e di valorizzare i nostri campioni. Ipotesi che sarà verificata da qui a giugno, sta a lui se ne è capace, dimostrarsi un allenatore in grado di far crescere il nostro marchio. Non esiste che la gente che potrebbe diventare tifosa, cambi canale guardando il suo gioco
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    Siamo in 2 Pavel...quando ri-vinceremo la CL potranno andarsene tutti affanchiulo prenderò anno sabbatico come tifoso
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    No non ci serve ad un * porterebbe solo guai lasciamolo nella fogna insieme a quella * della moglie
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    Quando io invece leggo certe robe sul calcio dette da maschi sto male dal ridere. Ahhhh quanta tenerezza mi fanno i maschietti che credono di capirne di più di calcio solo perchè hanno qualcosa di diverso tra le gambe. Quanta tenerezza...
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    Se digiti solo Inter, ti dà tutti gli eventi in vendita per l'Inter. Dipende anche da che schermo lo stai guardando, i siti web non sono mai ottimizzati bene per smartphone.
  19. 1 point
    Mi permetto dissentire, il problema del gap è unicamente nella scarsissima competitività del movimento calcistico italiano nel quale solo la Juve è a livello dei top club europei. Questo fa si che difficilmente il nostro campionato è vendibile all'estero con conseguenti mancati introiti. Se gli altri non si svegliano possiamo fare ben poco. Dare la colpa ad Allegri dei mancati aumenti di ricavi… beh… mi sembra quasi una tua questione personale contro di lui….
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    Era Piatek, abbiamo dormito. Nel periodo in cui le attenzioni si erano spostate su Kouamè dovevamo assestare il colpo sul polacco, i buoni rapporti con Perinetti ci potevano dare una grossa mano, peccato
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    JE' SGANDALOZOOOOOOOOOOOOOOO Sapete cosa più mi hanno colpito? I furti continui ed evidentissimi subiti in Champions, specie durante le finali, per carità, perse in gran parte per colpa nostra, ma intanto, prendendone una ad esempio massimo: dammi il gol di Vieri e quei due rigori contro il Dortmund, poi vediamo se finisce 3-1 per loro! Per vincere LE Champions, dove spesso sono gli episodi a far la differenza, bisogna anche che gli arbitri ci fischino quanto è giusto da assegnare.
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