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  1. 4 points
    Lo staff di vecchiasignora.com ha ricevuto in data odierna un comunicato su una petizione per sensibilizzare gli Enti alla revoca dello scudetto 2005/2006, assegnato all’Inter. Il nostro sito web negli ultimi anni ha sempre declinato tali iniziative poiché riteneva, e ritiene , l'utilizzo delle petizioni uno strumento ormai troppo abusato per aver alcun tipo valenza. In questo caso però la petizione non sarà online ma cartacea. Tempi e i modi vi verranno descritti in seguito una volta che i promotori,che hanno già avviato la sottoscrizione, avranno scelto per quanto riguarda la parte "web" il modello da scaricare e inviare con dati e firma originali. Tenuto conto della provata serietà degli organizzatori e di quanto precedentemente descritto vi invitiamo a leggere il comunicato e a seguire le novità che vi daremo in merito nei prossimi giorni. "Parte la raccolta di firme In attesa dell’11 marzo, data in cui il collegio di Garanzia del Coni esaminerà il ricorso presentato dalla Juventus per la revoca dello scudetto del 2006, parte la petizione per sensibilizzare gli Enti a cui spetterà la decisione. Ecco il comunicato con cui i promotori presentano la raccolta firme. «I sottoscritti, Paolo Spagnuolo, Pasquale Gallo, Luigi Palumbo, Giacomo Novello, Massimo Tortorella, Pasquale Jovane, Ivan Ambrosanio, Carmine Cuomo, Benedetto Merulla, Meluccio Pecoraro, Giovanni Caliandro,Emanuele Montuori, Fabio Di Giovanni, quali promotori nonché i firmatari della presente raccolta di firma Premesso che -A seguito del cosiddetto scandalo “Calciopoli”, per cui fu riscontrato che alcune squadre di calcio intrattenessero rapporti con i designatori arbitrali al fine di influenzare le designazioni per le proprie partite e ottenere così arbitri “favorevoli”, alla Juventus, retrocessa dal primo all’ultimo posto, venne revocata l’assegnazione dello scudetto, nonostante il primo posto conseguito sul campo nella classifica del campionato di serie A 2005/2006; -Il Milan, coinvolto nell’inchiesta, in virtù della cospicua penalizzazione subita, perse il secondo posto, per cui al primo posto della predetta classifica venne collocato l’Inter, all’epoca squadra considerata estranea agli illeciti di Calciopoli; -La Corte Federale, organo della FIGC, il 25 luglio 2006 si limitò a revocare lo scudetto alla Juventus, senza assegnarlo ad alcuna squadra; -Il 26 luglio 2006, viceversa, la FIGC, presieduta dal Commissario straordinario Guido Rossi, assegnò il medesimo scudetto all’Inter; -In realtà, statisticamente, la storia del calcio italiano ed internazionale non ci consegna precedenti simili in cui, cioè, alla revoca dello scudetto per illecito sportivo si accompagnasse l’assegnazione “a tavolino” ad altro club (cfr. il caso della revoca dello scudetto al Torino del 1927 e della mancata assegnazione del medesimo titolo al Bologna, secondo classificato); -La vittoria a tavolino dell’Inter fu attribuita alla squadra risultata estranea allo scandalo, quindi al club che aveva dimostrato il rispetto del principio della lealtà sportiva; Considerato che -Successivamente, vale a dire nel 2011, le risultanze processuali di calciopoli vennero ampiamente smentite dal procuratore federale Stefano Palazzi, secondo cui anche l’Inter fu responsabile di illeciti, avendo cercato di assicurarsi vantaggi in maniera non corretta; -A prescindere dalla prescrizione dei reati rilevante nel caso di specie, il procuratore stigmatizzò come illeciti i comportamenti perpetrati dal dirigente Giacinto Facchetti, le cui condotte sono tali da integrare la violazione, oltre che dei principi di cui all’art. 1, comma 1, CGS (codice di giustizia sportiva), anche dell’art. 6, comma 1, CGS, in quanto certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in favore della società Internazionale F.c., mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità ed indipendenza, che devono necessariamente connotare la funzione arbitrale. -Alla responsabilità dei singoli tesserati segue la responsabilità diretta e presunta della società ai sensi dei previgenti artt. 6, 9, comma 3, e 2, comma 4, CGS”; -Il fatto nuovo, assorbente e dominante (rispetto all’esclusione dell’Inter dallo scandalo calciopoli), si è verificato recentemente: la pubblicazione della sentenza n. 2166 del 26.03.2018, emanata dalla Corte d’Appello di Milano, sez. V pen. Essa ha considerato rilevante, corrispondente al vero ed estremamente indiziante (sia ad un esperto sia ad un profano) il contenuto dell’intercettazione telefonica dell’11.05.2005 tra Giacinto Facchetti ed il designatore arbitrale Bergamo; -In particolare, la Corte milanese ha rilevato che, al cospetto della telefonata intercettata, “non ci si trova nell’ambito di una simpatica chiacchierata tra amici, ma il Presidente della Società Sportiva Internazionale F.C. faceva esplicite raccomandazioni ad un designatore arbitrale (Bergamo), da trasmettere all’arbitro Bertini, che avrebbe arbitrato la partita di Coppa Italia Inter – Cagliari del giorno dopo; -i Giudici di secondo grado, inoltre, hanno evidenziato che “dal tenore letterale delle parole dette (“diglielo che è determinante domani”, “è determinante!”; “è necessario che il 4-4-4- si smuova con un risultato che cominci per V”) non si evincono risposte o affermazioni assolutamente neutre…”, interpretazione confermata dall’arbitro Bertini che, ascoltato in giudizio, ha riferito che Facchetti, prima della gara, gli “fece un appunto sul fatto che avesse arbitrato l’Inter 12 volte in precedenza, e che lo score fosse di quattro vittorie, quattro pareggi, quattro sconfitte”; Ritenuto che Il comportamento della società Inter, da ultimo emerso dalla sentenza n. 2166 del 26.03.2018, emanata dalla Corte d’Appello di Milano, sez. V pen., si manifesta palesemente contrario: All’art. 1 bis CGS, quindi ai principi di lealtà, probità e correttezza; Ai principi fondamentali previsti nella premessa del Codice di comportamento sportivo deliberato dal CONI: “il presente Codice di comportamento sportivo specifica i doveri fondamentali, inderogabili ed obbligatori, di lealtà, correttezza e probità; All’art. 2 del medesimo Codice che sottolinea il principio di lealtà; All’art. 3 del medesimo Codice che pone il divieto di alterazione dei risultati sportivi; All’art. 9 del medesimo Codice che evidenzia il principio di imparzialità Preso atto che – La legittimazione e l’interesse a promuovere ed a partecipare alla presente raccolta di firme è in capo a tifosi, sportivi e cittadini in genere, in virtù del fatto che lo sport è considerato “importante fattore per lo sviluppo umano” (art. 1 Carta Europea dello Sport adottata dal Consiglio d’Europa) e dello “sviluppo delle relazioni sociali” (art. 2 della Carta). Lo sport, inoltre, è ormai riconosciuto come uno degli strumenti più forti e altamente strategici per la cooperazione tra gli Stati, al punto che il diritto allo sport, come il diritto alla solidarietà, allo sviluppo, alla comunicazione, all’ambiente sano, viene considerato mezzo per perseguire la pace sociale (cfr. Atto finale di Helsinki; la Carta internazionale dell’educazione fisica e dello sport, adottata nel novembre 1978 dalla Conferenza Generale dell’UNESCO); – si rende opportuno ristabilire il rispetto dei predetti principi, onde arginare il dilagante clima di disgregazione sociale e netta contrapposizione in virtù dell’”appartenenza calcistica” Tenuto presente che Al Consiglio Federale, ex art. 4 comma 1 NOIF spetta, tra l’altro, il controllo della regolarità dei campionati Tutto ciò premesso I sottoscritti promotori e firmatari della presente raccolta firme, alla luce dei numerosi fatti nuovi emersi e citati, nonché delle norme nazionali ed internazionali che associano lo sport a lealtà, probità e correttezza, sensibilizzano ed invitano gli Enti in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, a revocare la iniqua, ingiusta e lesiva (dei valori testé menzionati) decisione adottata il 26 luglio 2006, dalla FIGC, presieduta dal Commissario straordinario Guido Rossi.»
  2. 2 points
    Ieri ( 17/02 ) , nella penultima giornata del girone 1 di qualificazione ai quarti , la nostra PRIMAVERA (U19 ) ha inanellato l' undicesima vittoria di fila battendo anche l'Atalanta Mozzanica per 4 -2 ( Bellucci , Devoto , Gianesin , Giai ) . Alle nostre ragazze mancherebbe l'ultima vittoria ( nella prossima trasferta a Sassuolo ) per terminare il girone a punteggio pieno ! Nel frattempo già oggi abbiamo i nomi di 7 delle 8 squadre che sicuramente parteciperanno ai quarti di finale , e cioè : Juventus , Inter , Tavagnacco , Hellas Verona , AS Roma , Fiorentina e Pink Bari ... l'altra squadra sarà una tra Sassuolo , Chievo e Fortitudo Mozzecane . La 3° classificata del girone 3 ( quello da 8 squadre ) accede di diritto ai quarti , mentre l'altra qualificata sarà la miglior terza dei gironi 1 e 2 ( quelli da 7 squadre ) . Ad eventuale parità di punti vale la miglior differenza reti .
  3. 2 points
  4. 2 points
  5. 1 point
    Penso proprio si tratti di semplice turn-over programmato per concedere un po' di ( meritato ) riposo a qualcuna ed anche probabilmente per lasciar spazio a qualche seconda linea meno utilizzata e qualche primavera in ascesa ( vedi Bellucci e Bragonzi ad esempio ) e magari anche l'occasione per rivedere un po' in campo Sofia Cantore dopo il lungo infortunio ... D'altronde il risultato dell'andata ( 4-0 ) e la pochezza del Tavagnacco direi che ce lo permettono ampiamente .. No , in verità il raduno della Nazionale A è fissato per Giovedì sera .
  6. 1 point
    togliere lo scudetto a chi neanche ci si è mai avvicinato al solo annusarlo. 76 punti, -15 dalla vetta, sette sconfitte di cui entrambi i confronti con la juventus. cialtroni
  7. 1 point
    Ho provato a scrivere "Prescritti" e "Cartonati" nella barra di ricerca. Oh, non ci crederete: mi ha trovato l'evento.
  8. 1 point
  9. 1 point
    Resoconto settimanale: Serie A Cagliari - Parma 2-1 Panchina per ROMAGNA, indisponibile CERRI Empoli - Sassuolo 3-0 Titolari LIROLA, MAGNANI e ROGERIO Genoa - Lazio 2-1 Indisponibile FAVILLI Juventus - Frosinone 3-0 Titolare CASSATA, ammonito Roma - Bologna 2-1 Indisponibili MATTIELLO e ORSOLINI Serie B Albissola - Arezzo 1-2 Titolare CAIS, sostituito al 75' Benevento - Cittadella 1-0 Panchina per TELLO Carpi - Perugia 0-1 Panchina per VITALE Cosenza - Cremonese 2-0 Non convocato DEL FABRO Crotone - Pescara 0-2 Titolare MANCUSO, autore dell' ASSIST per lo 0-1 e ammonito, panchina per DEL SOLE, non convocato TRIPALDELLI Padova - Foggia 1-0 Titolare CLEMENZA, sostituito al 46' Spezia - Verona 1-2 Titolare MARRONE Serie C Feralpi Salò - Ravenna 3-0 Titolare PELLIZZARI, panchina per SIANI Novara - Pistoiese 1-1 Panchina per MARRICCHI Olbia - Carrarese 3-1 Non convocato CALIGARA Piacenza - Pro Patria 1-0 Titolare BARLOCCO Pontedera - Pro Vercelli 0-2 Panchina per GERBI Renate - Pordenone 1-1 panchina per VOGLIACCO, non convocato LONOCE Rieti - Trapani 0-2 Panchina per DELLI CARRI Rimini - Imolese 2-0 Titolari LANINI e MOSTI, quest'ultimo sostituito all' 85' Croazia Osijek - Istria 1-0 Non convocato TAMBA M'PINDA 2. Grecia Sparta - Panachaiki Non convocato TOURE 2. Olanda Jong Az - Den Bosch 0-0 Non convocato BELTRAME
  10. 1 point
    Gli over non saranno mai utili per la prima squadra.
  11. 1 point
    Noi arrivando da Sud e vedendo la Tangenziale Bloccata ad Alessandria abbiamo preso la A26 e poi la A4 arrivando da sopra ... poi 1 ora x fare i 7 km dal Corso Giulio Cesare allo Stadio ... siamo entrati alle 20 ... 😏
  12. 1 point
    Perché il terzo portiere, a meno di cataclismi, serve solo in allenamento. Il quinto centrale tra turnover e infortuni si trova sempre a giocare una decina di partite. Non sono comparabili le due situazioni
  13. 1 point
    Scusa ma ti devo contraddire. La legge è uguale per tutti ma per la Juve è più restrittiva ma soprattutto è una legge applicata di pancia. Hai presente quel mal di pancia, quel fastidio, che molti provano nei confronti di chi è bravo, di chi lavora di più, di chi va bene a scuoi chi è più organizzato, ecco è una versione di questo. Chi fa bene dà fastidio a tutta la società indolente e incapace la quale reagisce con fastidio che alla lunga diventa provvedimenti, ovviamente ingiusti.
  14. 1 point
    La favorita secondo me è uno di quei film, come dicevo con Juve stile di vita, che ti cresce e ti si modifica dentro...è una creatura viva che non si tramuta in un'impressione stabile e definita una volta usciti dal cinema. E' vero che la sceneggiatura era stata scritta precedentemente e non è accreditata a Lanthimos, ma comunque delle correzioni le ha fatte sicuramente, anche perché si nota il suo stile anche in certi argomenti e dettagli ricorrenti. Parto dalla sensazione provata all'uscita dal cinema, perché ero sorpreso, incantato ma anche perplesso...mi sono sentito "incompleto". Perché Lanthimos è un regista che trae moltissimo della sua poetica dal surrealismo, è un surrealista moderno. Nel caso di La favorita secondo me con la costruzione che il film ha nella prima metà abbondante, Lanthimos va a organizzare un sottotesto che però non viene sviluppato nella parte finale, almeno secondo me. Un significato supposto, dei riferimenti sottaciuti che non ho percepito. Come ho letto in un articolo che rispecchia per me benissimo la sensazione, Lanthimos organizza perfettamente una prima parte densa per poi lasciar andare l'auto con il pilota automatico, non andando a completare il tutto. Sì, i giochi di potere, i legami, l'amore...ma questi concetti vengono preparati per un substrato che secondo me manca o che non ho colto io. Questa sensazione mi ha angosciato per le ore seguenti alla visione, tant'è che la sera dopo sono tornato a vederlo sperando nell'illuminazione...che non è avvenuta, anche se un po' di fastidio mi è passato, gustandomi una seconda volta la messa in scena che è un qualcosa di pazzesco e non avendo più l'attenzione ai passaggi della storia. E' un film che per messa in scena davvero ha pochissimi eguali nel cinema contemporaneo. Ad esempio per la cura scenografica ma anche proprio per l'organizzazione e l'uso della spazialità, per la ricercatezza nei dettagli, nei costumi. Ma uno degli aspetti più evidenti è la prova mostruosa delle 3 attrici, anche se purtroppo non l'ho visto in lingua originale. Una triplice prova attoriale che è quasi impossibile da vedere, mostruose. Persino Emma Stone che in genere non sopporto ha una gamma di espressioni pazzesca ed è "viva", "presente fisicamente", integrata. Sono dirette in modo perfetto ma sono anche i loro personaggi ad essere scritti benissimo. Sono personaggi che hanno una mutevolezza incredibile, di una fluidità straordinaria...lo spettatore durante il film finisce per amare e odiare tutte e tre i personaggi a fase alterne, tutte e tre. E la seconda volta che ho visto il film, quando è iniziato e ho rivisto i personaggi mi sono accorto che mi mancavano. Ma pure i personaggi secondari sono indelebili. Per l'aspetto filmico Lanthimos riprende la caratteristica che aveva già utilizzato in Il sacrificio del cervo sacro, ovvero queste inquadrature con grandangolo estremo, qui ancor di più...ho letto il tipo di obiettivo usato ed in un film non sperimentale non è mai stato utilizzato. Sono inquadrature che pongono lo spettatore al di fuori dell'universo narrativo, quasi come se osservassimo i fatti dal di fuori di una bolla o attraverso una di quelle telecamere di sorveglianza. In più c'è un uso costante delle inquadrature dal basso, alla Welles...anche in questo caso estremizzate. Queste scelte visive sono chiaramente per "demolire", per "storcere", per deformare il mondo e il contesto mostrato. Sta qui appunto il lato grottesco, surreale del suo cinema...che in questo film emerge ancor più. Bellissima anche la fotografia e che credo sia utilizzata quasi totalmente la luce naturale anche nelle scene più buie...si crea un magnifico contrasto tra la luce calda, arancione delle candele e la luce fredda degli esterni, in alcune scene vengono mostrate in contemporanea. Così come questo contrasto di colori si manifesta anche nelle scene in esterni in cui il rosso-arancione del fuoco si oppone al blu del crepuscolo. Sceneggiatura molto straniante, ironica, grottesca...anche se la trovo incompleta per quell'aspetto di cui ho parlato inizialmente. Quella sensazione in parte ce l'ho ancora, ma è la prova in un grandissimo film, un film a cui pensi e ripensi, che non ti esce dalla testa anche per un senso di "incompletezza", di mancanza. Questo è un film di cui si può parlare ininterrottamente per ore e ore, delle caratteristiche dei personaggi, delle loro evoluzioni, degli eventi che le circondano, del ruolo degli animali, della scena finale, della composizione delle inquadrature, dell'universo ricreato, della concezione del potere mostrato, del tema della sessualità più "animale" che emerge (come sempre nel cinema di Lanthimos), di tutti i personaggi secondari, dei rimandi possibili a Ferreri, Greenaway, Welles, Kubrick, della colonna sonora di cui non ho parlato (perfetto e martellante il brano con due sole note) eccetera eccetera. E non è un fattore comune a molti film. Non so se è il mio film preferito di questa stagione, ma è sicuramente quello che in me è più vivo, insieme forse a Cold War.
  15. 1 point
    I crimini di Grindelwald Mi è piaciuto. Prima parte molto confusionaria e si palesa come le idee della Rowling fossero più da trasposizione cartacea che cinematografica, ma da vecchia fan non posso che apprezzare il ritorno nel mondo magico con cui son cresciuta (?). Il colpo di scena finale mi ha lasciato perplessa, ma son certa che si riuscirà a fare incastrare tutto se davvero dovesse essere così. A me poi la coppia Jude Law (Silente)- Johnny Depp (Grindelwald) piace tanto. Se solo ne avesse fatto un'altra saga letteraria.
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