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Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione da 25/04/2026 in Messaggi

  1. 121 punti
  2. 40 punti
    (26 luglio 1971 - 25 aprile 1995) Son passati ormai 31 anni da quando ci hai prematuramente lasciati a soli 23 anni, ma non ti abbiamo dimenticato, il tuo ricordo resta vivo... SEMPRE e per SEMPRE nel ❤️ !
  3. 37 punti
    Allora rimaniamo cosi e non facciamo nulla ja, così puoi continuare a lamentarti di ogni cosa
  4. 22 punti
  5. 21 punti
    Comunque gli articoli di giornale che specificano che la questione riguarda solo gli arbitri e non i ratti mi ricordano quando da piccolo mi chiedevano chi mi avesse insegnato le parolacce ed io rispondevo “il nonno no”
  6. 20 punti
    Allora forse è meglio non parlarne proprio e basta... Lo dico senza polemica personale eh, però con molta franchezza, perché ricordo benissimo quando davi degli "interisti" a chi sosteneva che il VAR fosse gestito in modo opaco, condizionato o addirittura manipolato. Chi sollevava dubbi veniva trattato come un complottista da quattro soldi. Ma adesso invece sembra emergere che certe dinamiche attorno al VAR fossero quantomeno molto meno limpide di quanto ci veniva raccontato... Magari non nel senso più estremo (introdotto per dare contro squadra x) magari non come sistema ordinato da una società (l'inter lo manipola) magari solo a livello arbitrale o di gestione interna, ma resta il punto che il dubbio che qualcosa non funzionasse non era così "complottista" come veniva invece dipinto... E allora non puoi passare da "chi parla di VAR manipolato ragiona da interista" a "sì, però adesso non voglio parlarne, parliamo del valore tecnico delle squadre" perché è troppo comodo... Anche sui dati... Ci sono statistiche arbitrali strane, tutto qui... non significa automaticamente sostenere che l'Inter abbia vinto solo rubando.. Perché poi una partita è (anche) fatta anche di episodi, espulsioni, rigori, ammonizioni, metri di giudizio, falli tattici tollerati o meno, partite indirizzate, momenti chiave... Un rosso al 35esimo non è uguale a un rosso al 92esimo. Un secondo giallo non dato può cambiare una partita. Un rigore non fischiato può cambiare una classifica. Un intervento VAR fatto o non fatto può cambiare un campionato. E le statistiche, che ti piaccia o no, sono strane. Due rossi prima del novantesimo in sei anni sono un dato assurdo. Non curioso non "interpretabile", non "eh ma bisogna vedere gli episodi". Semplificarlo con "Io non ricordo espulsioni non date" è memoria selettiva tanto quanto l'altro opposto. Bisogna vedere il totale della direzione. Tra l'altro non devono essere per forza ranzate da rosso diretto ma falli gestiti in un certo modo, seconde ammonizioni evitate, proteste tollerate, ecc... e di queste situazioni io ne ricordo parecchie, a memoria io ricordo almeno due o tre gialli mancati per dei "vaffa" detti in faccia all'arbitro solo in Inter-Juventus negli ultimi tre-quattro anni, per dire. Poi abbiamo capito che tu non cambi idea. Va benissimo. Ognuno resta della propria opinione. Però credo anche che tu non possa pretendere di far cambiare idea agli altri liquidando tutto come infantilismo o rosicamento. Soprattutto dopo anni in cui chi parlava di VAR e arbitraggi veniva preso in giro, mentre oggi scopriamo che forse qualche ragione per porsi domande c'era eccome... Quindi se per te la questione è solo tecnica, resta sulla questione tecnica e bon. Se per te Lautaro e Thuram spiegano tutto, benissimo. Però non puoi chiedere agli altri di ignorare dati che sono oggettivamente anomali. E non puoi usare l'argomento "servono prove" per zittire qualunque discussione, perché discutere di anomalie significa semplicemente parlarne perché magari qualcosa non torna.
  7. 19 punti
    Caso arbitri, Rocchi intercettato parla degli arbitri graditi o meno dall'Inter Forse è a una prima svolta l’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano. Il 2 aprile 2025 (giorno della ormai famosa riunione a San Siro), l’ex designatore Rocchi parla al cellulare con qualcuno del settore e nella conversazione, stando agli atti, tirerebbe in ballo un dirigente dell’Inter: ossia la figura operativa che per il club tiene i rapporti con gli arbitri partita per partita. Si tratta di Giorgio Schenone. La scelta degli arbitri Colombo (per Bologna-Inter) e Doveri (per il derby di Coppa Italia in modo da non averlo poi in finale perché sgradito) sarebbe quindi figlia del gradimento o non gradimento dell’Inter, dell’addetto ai rapporti con gli arbitri, appunto Giorgio Schenone. Chi è Giorgio Schenone oggi dirigente Inter ieri guardalinee Proprio Repubblica ieri scriveva di Giorgio Schenone a proposito dei rapporti di vecchia data di Gianluca Rocchi con ex arbitri-guardalinee che nel frattempo sono diventati dirigenti di club. Repubblica scrive di rapporti che si sono consolidati nel corso degli anni. Li definisce “lacci che ancora oggi uniscono arbitri e club”. Schenone: “addetto agli arbitri dell’Inter, si dice fosse uno dei guardalinee preferiti da Rocchi, con cui aveva diviso varie trasferte europee” Repubblica 𝗜𝗹 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗴𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗿𝗯𝗶𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗔𝗡𝗦𝗔 "In merito alla vicenda odierna, in accordo con l'Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can". L'annuncio di Gianluca Rocchi arriva con una dichiarazione all'ANSA. "Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia - prosegue il designatore arbitrale, indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva -, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima" Sky Sport Nell'inchiesta della Procura di Milano, Gianluca Rocchi è accusato di concorso in frode sportiva per avere scelto arbitri graditi all'Inter in alcune partite della passata stagione (2024-25). Lo scrive l'Agi secondo cui sarebbero tre i capi di imputazione nell'avviso di garanzia recapitato al designatore degli arbitri e visionato dall'Agi stessa. In uno dei capi di imputazione si legge che Rocchi "quale designatore arbitrale dell'Aia, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia 'combinava' la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di Serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome 'arbitro' gradito alla squadra ospite, l'Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica". "Nel secondo capo di imputazione - prosegue l'Agi - lo scenario si allarga. Rocchi, scrive il pm, 'quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (la semifinale Milan-Inter del 2 aprile 2025, ndr), 'combinava' o 'schermava' la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale di ritorno (del 23 aprile 2025) onde assicurare poi all'Inter direzioni di gara diverse dal 'poco gradito' Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di Serie A" che erano di 'maggiore interesse per la squadra milanese'" Eurosport Il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, Gianluca Rocchi, avrebbe ricevuto ieri un avviso di garanzia per "concorso in frode sportiva". Secondo quanto appreso dall'agenzia Agi, l'inchiesta condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione si riferirebbe al campionato 2024-2025 e, in particolare, ad alcuni episodi avvenuti nella sala Var di Lissone durante le gare. Il designatore avrebbe esercitato pressioni su Var e Avar. ROCCHI INDAGATO, IL CASO UDINESE-PARMA Il riferimento è, in particolare, a quanto sarebbe avvenuto il primo marzo 2025, durante Udinese-Parma, quando i tre addetti presenti a Lissone si confrontano su un possibile fallo di mano in area di rigore. "Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo", dice il Var Daniele Paterna che pare orientato a escludere l'assegnazione del penalty. A un certo punto, però, si gira di scatto, guarda indietro e dal labiale si vede chiaramente che afferma: "È rigore". L'ipotesi è che il designatore Gianluca Rocchi si sarebbe alzato "rapidamente dalla postazione, per "bussare" più volte sul vetro della stanza di Paterna e Sozza per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l'arbitro per un on field review". Questo caso è contenuto in un esposto di Domenico Rocca, già archiviato dalla giustizia sportiva. Sotto la lente della Procura di Milano ci sarebbe pure la mancata espulsione di Bastoni in Inter-Verona nella stagione 2023-24. La gomitata di Bastoni In un invito a comparire inviato nei mesi scorsi a uno degli Avar indagati per concorso in frode sportiva, si fa riferimento alla partita Inter-Verona dell'8 gennaio 2024. L'episodio dubbio è una gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni al giocatore gialloblu Duda. Il dialogo tra Michael Fabbri, arbitro, e Luigi Nasca, al Var, è stato rivelato integralmente nell'incontro di Coverciano: «C'è a terra qualcuno. No, aspetta. Fischia, fischia, ma fischia santo cielo. Voglio vedere che è successo. Parte tutto da qua, magari si vede il giocatore che cade, lascio questa camera», dice Nasca, a cui Fabbri replica: «Ho detto che lui (Duda, ndr) si è alzato, mi ha guardato e poi si è rimesso giù. Si alza, mi guarda e poi si rimette giù, questa è furbizia!».Mentre Fabbri è accerchiato dai giocatori del Verona, Nasca rivede le immagini del contatto tra Bastoni e Duda e decide di convalidare il decisivo gol di Frattesi: «Fammelo rivedere tutto. Bandiere, qualcosa? No, nessuna bandierina (per segnalare potenziali fuorigioco, ndr). Vai, vai, vai, vai. Adesso fammi rivedere. Qui è tutto regolare. Fammi rivedere il tiro. Buona, vai, dai veloce. Regolare. Fammi rivedere un attimo solo. Michael, sono Gigi: gol regolare, gol regolare». Partite al vaglio L'indagato, «in concorso con altri» avrebbe omesso di chiamare "On field review" al momento del fallo intenzionale di Bastoni commesso in una zona del campo distante dal gioco da cui seguiva immediatamente la rete della squadra di casa, decisiva del risultato finale. Sono diverse le partite del torneo scorso al vaglio degli inquirenti che si avviano a chiudere l'indagine tra non molto. Fonte: Gazzetta
  8. 19 punti
    Mi gasa di più l’attesa delle intercettazioni…
  9. 18 punti
  10. 18 punti
    Ci sono state talmente tante prodezze tecniche assolute in questa partita, che pare che le difese abbiano giocato male; in verità non è stato così; per avere un gioco di squadra così straordinario bisogna giocare in quel modo, mettendo in conto di assumersi dei rischi calcolati. E’ una tendenza comune a tutti gli sport: dal basket NBA al calcio; dal football NFL al tennis (sport individuale); si gioca per ottenere il dominio del gioco, per cercare di produrre più occasioni, più punti, più canestri, più touch down, più goal degli avversari, perché con la tecnica in velocità, con l’atletismo, l'intensità e il livello di talento attuale il tatticismo, l’attendismo, la speculazione, alla lunga non pagano. Chi pensa che col pullman davanti alla porta, il “blocco basso”, il 5-3-2 si sarebbero potuto limitare queste squadre, mi spiace ma non ha capito niente. L'Atalanta ne ha presi 10, DIECI; le mèrde ne hanno presi 5, CINQUE, senza farne mezzo. Giocare per vincere esalta il talento abbinato all’intensità, la la tecnica abbinata alla velocità di questi giocatori. E’ il modo più LOGICO di sfruttate il potenziale dei propri giocatori. Non è un altro sport, stiamo parlando proprio di un’altra galassia; una di quelle di cui non vedremo mai nemmeno la luce primordiale; troppo lontana e troppo veloce nell’allontanarsi. Questa partita mi ha fatto lo stesso effetto che produce in un visitatore italiano la vista di città come Tokyo o Shanghai; realizzi plasticamente di vivere nel passato. Barlume di speranza, per quanto flebile: abbiamo l’unico allenatore italiano che, a dispetto dell’età, ha capito in che direzione sta andando il calcio e la segue con coraggio. E abbiamo Yildiz, l’unico dei nostri che potrebbe giocare a questi livelli. Proviamo a costruirci sopra qualcosa?
  11. 18 punti
  12. 16 punti
  13. 15 punti
    Come valutereste uno scambio tra Cambiaso e Reijnders? IN Grimaldo del B. Leverkusen? Ciao a tutti.
  14. 13 punti
    Evidentemente non sono stato chiaro due minuti fa... Allora ripeto. Invito TUTTI a mantenere la discussione sul merito degli argomenti, senza trasformarla in attacchi personali o in pagine di spam e flame riferiti ad utenti che la pensano in maniera diversa. Ogni utente è libero di esprimere la propria opinione. NON è accettabile nominare o citare altri utenti solo per deriderli, provocarli o prenderli di mira. Se volete rispondere, fatelo in modo pertinente, nel merito, e in modo civile. Grazie.
  15. 13 punti
    Argomentazione totalmente illogica. Premesso che non tutte le partite di Bayern e PSG finiscono 5-4, ragionare di attacco e difesa a compartimenti stagni significa non avere capito nulla. Se realizzano cinque goal, è (anche) perché "difendono" così; ieri ho letto l'insulsaggine che sicuramente Luis Enrique non sarà contento di essere passato da 5-2 a 5-4 in quella maniera; ma grazie graziella e graziealcazzo... che non è contento; ma c'è qualcuno che ha un minimo di senso logico che pensa che senza giocare (e difendere) in quella maniera il PSG sarebbe andato 5-2? Posto che, fino a prova contraria, i 10 goal in due partite li ha presi l'Atalanta che difende, non il Bayern; i 6 goal li ha presi il Real che difende, malgrado schieri due fra gli attaccanti più forti del mondo, non il Bayern; i 5 goal a zero - CINQUE a ZERO - se li sono presi le mèrde di pipino inzaghino e il suo 5-3-2 del *, non il PSG di Luis Enrique. Ad uno può piacere o meno dal punto di vista estetico e filosofico questo approccio, ma non bisogna mai piegare la realtà ai propri preconcetti per illudersi di avvalorarli anche se sono totalmente non-sense. Perché altrimenti facciamo passare Luis Enrique (e non solo lui) per fesso, quando invece si è affermato coi fatti come uno dei più grandi allenatori degli ultimi vent'anni, e fa giocare la squadra in quel mondo (per me fantastico) non per piacere ai tik-tokkari, ma perché è convinto che sia la strada maestra e la via più razionale per per provare a vincere. La tecnica in velocità, il dinamismo, l'atletismo, la necessità di giocate in spazio-tempo ridottissimo, oggi premiamo di più chi osa e attacca, di chi specula e difende; chi cerca di assumere il comando della partita, non chi cerca di difendere con nove giocatori in due linee strette sperando nel contropiede. E' una tendenza comune a tutti gli sport, perché si tratta di una naturale evoluzione umana. Può piacere o meno, ma chi parla di spettacolo e non più calcio serio, per me dice un'insulsaggine e non capisce dove sta andando il calcio. PS Seguo la Juve da quarantacinque anni oramai; quella che mi è rimasta maggiormente nel cuore è ovviamente legata al periodo dei sei campioni del mondo più Platini e Boniek, ma le più grandi e indimenticabili prestazioni in Europa le ho viste con Marcello Lippi, l'UNICO allenatore della nostra storia che abbia puntato veramente a vincere dominando il gioco; e questo a prescindere da una coppa in più o in meno, circostanza che dipende da mille fattori, alcuni meramente aleatori. Anche il primo Allegri, pur non avendo una squadra di livello assoluto (ma solo buonissimo) fece partite memorabili. PS2 Molte squadre hanno avuto cicli vincenti (anche noi, anche se meno di quanto potevamo vincere), ma quelle che sono veramente entrate nella storia, mi spiace per i risultatisti, ma sono, in assoluto, l'Ajax di Cruijff, il Milan degli olandesi e il Barcellona di Guardiola, Xavi, Iniesta e Messi. Poi sì, anche il Bayern, il Real ovviamente, il Liverpool e (in misura minore) anche la noi; ma la storia l'hanno marcata quei tre club nelle rispettive epoche; non solo per le TANTE vittorie, ma per l'impronta che hanno lasciato sul calcio, condizionandone lo sviluppo, e le emozioni che hanno trasmesso. Non piace ai furbi che pensano di vincere di più speculando? Sono * loro.
  16. 13 punti
    Se veramente Spalletti lo vuole, che glelo diano e ciaone a 'sti accattoni. Al sondaggio non posso rispondere perché veramente dipende dall'allenatore. Si è puntato su di lui, quindi va ascoltato e assecondato. Quello che voglio io non conta nulla.
  17. 13 punti
    40 milioni e 4 d’ingaggio. Per non combinare nulla. Siamo così abituati ai calciatori immondi che se uno quasi quasi sembra un giocatore di calcio gli facciamo i complimenti anche se non cambina niente.
  18. 13 punti
    Stasera mi sono ricordato quale schifo abbiamo scansato a maggio 2024
  19. 13 punti
    Como 61 al momento Roma 61 Juve 63, pensiamo alla Champions e non facciamo voli tipo 3 e secondo posto, pensiamo al 100% alla partita perché se sbagliamo dietro sono ancora affamati.
  20. 12 punti
    " CONSIDERATE LA VOSTRA SEMENZA .. FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI .. MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA " .. così poetò un tale Dante Alighieri .. in quella che venne definita .. " DIVINA COMMEDIA " .. .. onde per cui, sic stantibus rebus, io avverto il sincero e profondo " DOVERE " di porgere i miei più sentiti e sinceri " AUGURI " di una efficace e valida ripresa ad un UOMO/CALCIATORE di GRANDE SPESSORE .. SIA SUL " TERRENO DI GIOCO " .. che .. " AL DI FUORI DI ESSO " .. ergo .. MODRIC .. .. e nel contempo ho assai apprezzato e gradito l'elegante modo di agire di LOCATELLI .. TANTI .. TANTI .. TANTI AUGURI, Stefano ! P.S. - Comunicato Ufficiale " A.C. MILAN " DEL 27/03/2026 : COMUNICATO UFFICIALE: LUKA MODRIĆ Il centrocampista croato è stato sottoposto a intervento chirurgico AC Milan comunica che, nella giornata di oggi, Luka Modrić è stato sottoposto a intervento chirurgico presso la Clinica La Madonnina di Milano. Si è reso necessario intervenire chirurgicamente per trattare una frattura complessa pluriframmentaria dell'osso zigomatico sinistro. L'operazione, eseguita dall’équipe del Dr. Luca Autelitano alla presenza dei medici rossoneri Stefano Mazzoni e Andrea Bulgheroni, è perfettamente riuscita. Il Club augura a Luka una pronta guarigione in vista della FIFA World Cup!
  21. 12 punti
    mi sono letto diverse pagine...per quel che può valere la mia idea...qui ci sono troll di lunghissima data (molto vicina ai tempi di calciopoli)
  22. 12 punti
  23. 11 punti
  24. 11 punti
    Lo dice la storia, i grandi cicli si costruiscono sui grandi centrocampi Purtroppo finché i titolari saranno Locatelli e Thuram il livello sarà quello e non si potrà fare molto neanche se mettiamo Guardiola o Klopp in panchina Poi Loca ti si vuole bene eh, sei juventino, ci metti il cuore, quello che vi pare Piu di questo non è.. va accettato Sicuramente Bernardo Silva sarebbe un ottimo inizio ma ne serve almeno un altro a centrocampo
  25. 11 punti
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