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pavelnumero1

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  1. Perchè le attenuanti implicano ad esempio la presenza di co-responsabilità da parte di altre persone (es. medico sociale del club o altri atleti), oppure "atleti protetti" (sostanzialmente varie tipologie di atleti minorenni al momento della positività) o atleti non professionisti. Altri sconti di pena sono espressamente previsti in caso di patteggiamento e/o collaborazione al fine di portare alla luce comportamenti sanzionabili di altre persone.
  2. Il codice antidoping non indica in alcun modo che sia necessario il presupposto della fraudolenza per sanzionare l'assunzione. I 4 anni non sono a priori. I 4 anni arrivano in presenza di un contesto ben definito: ammissione da parte del calciatore dell'assunzione di una sostanza espressamente vietata, in competizione e al di fuori, volontariamente seppure per una "ingenuità". Il tutto senza patteggiamento.
  3. Perchè stai partendo da un assunto errato: semplicemente quello non è il massimo. Se leggi il regolamento è indicato che si tratta della sanzione prevista ("la sanzione dovrebbe essere di 4 anni"... salvo attenuanti o aggravanti). Semplicemente non sono state riconosciute al momento attenuanti o aggravanti. Se ad esempio avesse proposto l'assunzione dell'integratore anche ad altri atleti...avrebbe rischiato "una sanzione di ALMENO 4 anni...fino alla radiazione".
  4. Ma di preciso, dopo aver tirato fuori il discorso della soggettività del giudizio del giudice, di quali altri casi stai parlando? Perchè metterli tutti nello stesso calderone non ha senso. Esiste dal 2015 (anno in cui sono state inasprite le sanzioni per la prima volta) un qualche precedente di atleta che abbia chiaramente ammesso di aver assunto volontariamente, per una leggerezza diciamo, una sostanza vietata...e che poi abbia ottenuto una squalifica inferiore senza aver patteggiato? No, perchè tutti i casi citati sopra risalgono a periodi precedenti...oppure i giocatori avevano fornito una versione differente (magari non veritiera...ma quantomeno non c'era stata franca ammissione).
  5. Posto che per "intenzionale" la norma ti chiarisce che si intende qualsivoglia comportamento che costituisca una consapevole violazione delle regole o comunque una condotta che comporti l'aver ignorato un significativo rischio di violare le regole... Mi spiegheresti di grazia come si possa non ritenere "intenzionale" aver assunto un preparato che, per stessa ammissione dell'atleta, recava in etichetta la segnalazione del fatto che contenesse sostanze ad azione dopante? In un contesto in cui viene chiaramente riportato anche che: "È responsabilità personale dell’Atleta assicurarsi di non assumere alcuna sostanza proibita o di non ricorrere ad alcun metodo proibito. Di conseguenza, ai fini dell’accertamento della violazione di cui all’articolo 2.2 non è necessario dimostrare il dolo, la colpa, la negligenza o l’uso consapevole da parte dell’Atleta." Il fatto che il calciatore ignorasse le regole è un elemento che lo scagiona in qualche modo? Lo è la sbadataggine? Sul piano della squalifica per doping, il fatto che il calciatore abbia assunto la sostanza per noia, per volontà di migliorare le prestazioni sportive o per mettersi in comunicazione con l'aldilà non ha alcuna rilevanza. Non è stato chiesto il massimo. Semplicemente non gli sono state riconosciute attenuanti...
  6. Non so se intenzionalmente o meno, ma stai mischiando piani che non hanno nulla a che vedere tra loro. Colpa e dolo potrebbero entrare in gioco spostando il contenzioso sul piano penale o civile. Tanto è vero che la NADO (Organizzazione Nazionale Antidoping) nel recepire il codice sottolinea: 2.2 Uso o Tentato Uso da parte di un Atleta di una sostanza o di un metodo proibiti 2.2.1 È responsabilità personale dell’Atleta assicurarsi di non assumere alcuna sostanza proibita o di non ricorrere ad alcun metodo proibito. Di conseguenza, ai fini dell’accertamento della violazione di cui all’articolo 2.2 non è necessario dimostrare il dolo, la colpa, la negligenza o l’uso consapevole da parte dell’Atleta. Ai fini della squalifica per doping, non si tiene in considerazione nulla di diverso dal principio riportato nel post sopra.
  7. Il giocatore ha ammesso la condotta. Tutto ciò che viene di seguito è pura applicazione di quanto previsto dal regolamento.
  8. Ti cito testualmente il codice... "The period of Ineligibility, subject to Article 10.2.4, shall be four (4) years where: 10.2.1.1 The anti-doping rule violation does not involve a Specified Substance or a Specified Method, unless the Athlete or other Person can establish that the anti-doping rule violation was not intentional. 10.2.1.2 The anti-doping rule violation involves a Specified Substance or a Specified Method and the Anti-Doping Organization can establish that the anti-doping rule violation was intentional." 10.2.3 As used in Article 10.2, the term “intentional” is meant to identify those Athletes or other Persons who engage in conduct which they knew constituted an anti-doping rule violation or knew that there was a significant risk that the conduct might constitute or result in an anti-doping rule violation and manifestly disregarded that risk" Come vedi il codice prevede 4 anni (e non 2!!!) laddove la violazione riguardi una sostanza indicata nella lista di quelle proibite e l'assunzione sia intenzionale. Viene espressamente indicato anche cosa significhi assunzione intenzionale. Direi che ammettere che il preparato avesse sulla sua etichetta l'indicazione relativa al contenuto di sostanze ad azione dopanti rientra ampiamente.
  9. Infatti qui il giudice deve solo applicare un regolamento. C'è stata una sostanziale ammissione da parte del calciatore, di aver commesso una ingenuità...che però non cancella la violazione della norma. La sanzione è quella prevista. Chi ha parlato di deontologia medica? Io sto parlando di responsabilità professionale. Che non si esaurisce nella deontologia.
  10. Il codice WADA, in tempi recenti (ma neanche troppo) ha inasprito le sanzioni previste. L'assunzione intenzionale prevede 4 anni, con possibilità di attenuanti. L'accusa tende a chiedere il massimo, anche in vista di possibili sconti o accordi nei gradi successivi.
  11. Hai presente il concetto di regolazione dell'uso dei farmaci? Hai presente il concetto di medicina legale? Sai quali sono gli obblighi e le responsabilità di un medico, incluse quelle relative alla somministrazione di farmaci? Sei consapevole del fatto che se da medico prescrivi dei farmaci vietati ad uno sportivo ne rispondi penalmente e civilmente? Questa non è giurisprudenza. Si chiama consapevolezza della propria responsabilità professionale.
  12. Ah vuoi discutere della logica della sentenza...e discutiamo di quella allora. Sono un medico. Direi di conoscere abbastanza la farmacologia, e non solo in termini di farmacocinetica e farmacodinamica, ma anche gli aspetti relativi alla farmaco-regolamentazione. Tornando nel merito. Cosa non ti torna della sentenza? Esiste un regolamento, ed è stato applicato. Pogba ha ammesso di aver assunto consapevolmente una sostanza vietata, in competizione e al di fuori, dal codice WADA. Ha sostenuto che sulla confezione del farmaco fosse indicato espressamente che il preparato contenesse sostanze ad azione dopante, ma di non essersene accorto. Ha ammesso di aver assunto la sostanza di sua iniziativa, dopo aver consultato un suo consulente, e senza fare alcuna menzione dell'intenzione di assumere la sostanza allo staff medico della società per la quale è tesserato. La pena prevista è quella per la quale ha ricevuto la condanna. Vogliamo sostenere che la sostanza per la quale è risultato positivo abbia influenza praticamente nulla sulle prestazioni sportive? Assolutamente d'accordo. Ma questo è un elemento che non ha alcun peso. Esiste una lista di sostanze vietate. Se assumi una di queste hai violato la legge. Punto.
  13. Senza poter entrare nello spogliatoio o su campi di allenamento per un bel po' ancora...ma quello può ancora farlo.
  14. 😂😂😂 Il forum a questo serve. Di cosa vorresti discutere? Di cosa sia la WADA? Ti basta leggerne lo statuto... Di quali siano i doveri di un atleta? C'è scritto anche quello. Vuoi discutere della sostanza per la quale è stata riscontrata la positività? A disposizione.
  15. Sotto i 2 anni non sarebbe mai potuto andare, neppure con il patteggiamento. Lui non ha patteggiato, e questa è la sentenza di primo grado. Probabile che qualcosina gli possa essere scontata...ma parliamo di qualche mese al massimo.
  16. Dovrei dare ragione a te che parli di ciò che non conosci, solo perchè lui è tifoso di un'altra squadra?
  17. Ha ragione lui. Tutti gli atleti, di TUTTI gli sport, sono sottoposti allo stesso codice antidoping.
  18. Se si è affidato a consulenti dello stello livello di quelli che lo hanno assistito in ambito sportivo/sanitario...ho i miei dubbi anche su quello.
  19. Il tizio in questione, come spesso gli accade, butta giù un post acchiappalike che contiene dati di una inutilità paragonabile ad un freezer al circolo polare. Il 90% dei nomi che compaiono in quella tabella sono di gente che quando è entrato in vigore il nuovo codice antidoping (che ha introdotto l'inasprimento della pena a 4 anni in caso di prima violazione) aveva già smesso di giocare da un pezzo. E il resto sono comunque casi che nulla hanno a che vedere con la vicenda Pogba.
  20. Tecnicamente dovresti aspettare i tempi per eventuali ricorsi da parte del calciatore. Che probabilmente ci saranno. Ma si tratta solo di rimandare l'inevitabile.
  21. Tutti casi che non hanno nulla a che vedere con Pogba. Nessuno di questi ha infatti ammesso di aver assunto, volontariamente e di sua iniziativa, un prodotto contenente una sostanza vietata. Per Joao Pedro si trattava di prodotto contaminato (cioè non riportava nella composizione la sostanza vietata). Per Palomino mi pare di ricordare che risultó qualcosa di analogo... Borriello se non sbaglio dimostrò che era venuto in contatto con una pomata della compagna. Onana dimostrò di aver assunto, per uno scambio di farmaco, una compressa destinata alla moglie. Per Lucioni c'è stata una assunzione di responsabilità da parte di un medico della società, che infatti ha beccato una squalifica di 4 anni. Pogba non ha informato nessuno dei responsabili sanitari della Juve...ed ha assunto su consiglio di un medico/santone di sua fiducia un integratore che riportava la presenza della sostanza vietata. Che lui ignorasse che la sostanza fosse vietata non significa nulla. È dovere dell'atleta informarsi preventivamente sulla possibilità o meno di assumere qualsiasi farmaco.
  22. Epilogo annunciato. Si becca esattamente la squalifica che era prevista. L'assunzione era volontaria, perché la composizione del prodotto era indicata. Che lui lo abbia fatto perché totale deficiente, perché ignorante o perché mosso dall'intento di migliorare le prestazioni sportive non fa alcuna differenza.
  23. Appunto, Il norvegese è un mostro...giocatore epocale... I 5 gol di stasera (che tra parentesi sono due tap in a porta vuota e altri 3 gol in cui si ritrova da solo davanti al portiere...che ci mette una buona dose di complicità in tutti e 3...) li ha realizzati in una gara nella quale la sua squadra ha concluso 15 volte verso la porta avversaria. Statistiche alla mano, mettendo insieme tutte le ultime 5 partite, la Juve ha concluso in porta per un totale di 19 volte. Al di là delle considerazioni relative al gioco o non gioco di allegri, un attaccante che vive per il gol...come Vlahovic o come Haaland...non può rendere allo stesso modo giocando costantemente negli ultimi 30 metri...o a 60 metri dalla porta. Anche Haaland ha avuto momenti di autentica frustrazione nelle settimane scorse, perché da fine novembre ad oggi, tra infortuni e qualche gara sottotono o con episodi sfortunati aveva trovato appena 3 gol. Era nervoso e ha sbagliato gol clamorosi. Fa parte del calcio, succede anche ai più forti. Non vedo perché non debba accadere pure a Vlahovic.
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