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oldtrafford03

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  1. questo succede quando non si programma.... quando si gestisce una società anno per anno....quando é meglio un uovo oggi piuttosto che una Gallina domani. Un po' lo specchio del nostro paese.
  2. oldtrafford03

    [VIDEO] Juventus - Juventus Primavera 3-1

    menomale che Khedira era rinato e re-incarnato goleador dopo l'atletico 😭
  3. Io spero che questa società non stia dando completamente i numeri. Il partente deve essere o Khedira o Matuidi. E riguardo a quest'ultimi preferirei partisse Khedira perchè non ha più l'agonismo nelle gambe ed è spesso rotto. Matuidi almeno gioca ancora nella nazionale Francese che non è poco, e nelle partite di champions dove i ritmi sono alti può rendersi utile
  4. Pensan sempre di essere gli intelligenti della situazione....."compriamo a parametro zero e poi ci facciamo soldi con la futura rivendita". Il problema però e che quando se ne vogliono liberare i giocatori ormai sono da reparto geriatrico per il calcio che conta
  5. La comicità del calcio moderno...difensori che non sanno ne marcare ne difendere...... però sanno impostare.... hahaha 🙈
  6. Mah.... Comunque Forbes dice che nel 2017/18 Il Real ha generato 750ml , il barca 690ml e lo United 666ml https://www.forbes.com/sites/robertkidd/2019/01/24/real-madrid-beat-barcelona-as-highest-revenue-generating-team-in-world-soccer/#17ee7b9b0dfe Non mi sembrano cosi irraggiungibili. Ma anche se fossero, la soluzione quale sarebbe? quella di continuare a vivere alla giornata, facendo il mercato con la finalità di avere un uovo oggi senza pensare alla gallina per il domani?? comprando giocatori in la con l'età che poi ti restano sul groppone? e vendere giovani per le plusvalenze? A quel punto la soluzione sarebbe di investire buona parte delle risorse nel settore giovanile e dare tempo a questi di formarsi, alcuni saranno venduti, altri ti rimarranno come campioni sfornati in casa 10 o più anni.
  7. La vera domanda è, di quale tipo di assetto tattico stiamo parlando? di un assetto tattico delle primissime squadre d'europa, o di assetto tattico per vincere in Italia ed essere più o meno a livello delle buone ma non primissime squadre d'europa (Borussia, Tottenham , Atletico, etc) ?? Perchè io le super potenze del calcio europeo non le ho mai viste fare plusvalenze o scambi assurdi per questioni di bilancio (incluso anche lo United anche se non vince da i tempi di ferguson è ancora una delle squadre con più introiti di tutti) ?
  8. ma compriamone 2 buoni all'anno e qualche giovane....e in un paio di anni hai una squadra forte e giovane. Non vivere sempre alla giornata senza programmare bene il futuro. Io credo anche che il calcio italico sia in mano ai procuratori perché in Inghilterra, Spagna e Germania non si vedono 15-20 trasferimenti per ogni squadra tra entrate e uscite ogni anno....scambi assurdi, plusvalenze forzate, etc
  9. come sempre si fanno 3 passi in avanti e 4 indietro....
  10. oldtrafford03

    Ipotesi scambio Dybala-Lukaku: fareste questa operazione?

    Vi prego fermiamolo!
  11. Ma vi pare normale che ogni anno si mette a posto una cosa (o reparto) e si disfa dall'altro. programmazione per il futuro poco, giovani buoni che se ne vanno, vecchi che rimangono, scambi assurdi per questioni di bilancio, giocatori forti che dalle giovanili non ne escono, etc.... poi ci si chiede perchè i risultati in Europa non arrivano.
  12. Lo fanno tutte le squadre, non solo quelle 3. Dal Porto, al Real , passando per Bayer Monaco, Borussia Dortmund, Totthenham, et etc. Mai visto nessuno squadra vincere in campo Europeo con mentalità difensivista quasi totale alla Allegri.
  13. oggi sulla pagina facebook di romanzo calcistico è apparsa questa spezzato di un intervista a Xavi.... molto interessante «Il calcio attuale si è evoluto così tanto a livello fisico e tattico che oggi è molto difficile dribblare i difensori. Ci alleniamo con un chip sul torace, calcoliamo le distanze, i chilometri percorsi, la velocità massima… È impossibile essere più preparati. Quindi il calcio ha sfruttato il fisico e le tattiche. Come è giusto che sia. Ora però ciò che resta da sfruttare a fondo è la tecnica. Perché continuando di questo passo, il fisico vincerà sulla tecnica e il gioco credetemi, diventerà noioso. Nel calcio ai massimi livelli ci sono più emuli di Simeone che di Guardiola. Basta vedere in Liga o in Premier: quante squadre provano a giocare come Guardiola? Due? Tre? E quante come Simeone? L’80%. La loro scusa è: “Non posso competere con il City o il Barcellona”. Ma poi lo fanno anche contro il Leganés... Al Barcellona? Si intende il calcio come spazio-tempo. Busquets, Messi, Iniesta sono maestri dello spazio-tempo. Sanno sempre cosa fare, se sono soli o circondati. Ma questo perché sono stati selezionati e allenati a farlo sin da ragazzini dal Barça. Questa cosa, altri centrocampisti seppur tecnici e più rapidi di Busquets non la capiscono. Come a sua volta, Busquets non potrebbe mai fare le coperture che fa un Casemiro quando rimane solo al centro a coprire. Ma Casemiro per esempio non domina lo spazio-tempo. Se lo avessero stimolato a 12, 13, 15 anni, uno forte come lui lo farebbe sicuramente... Il concetto di base? Più che di cambi di posizione dobbiamo parlare di intesa. Non dobbiamo insegnare al giocatore a cambiare posizione, ma a capire le cose. È Cruijff che ha portato tutto questo. Lui parlava della fisarmonica: di aprire il campo, di capire dov’è lo spazio libero. Se qui c’è Iniesta, io non posso più stare nello stesso posto. Se è sotto pressione, gli do una via d’uscita. Il vantaggio del Barça rispetto alle altre squadre è che su questo concetto ci lavora per molti anni, iniziando dalla cantera... Messi è il più forte del pianeta non solo per il suo talento come pensano in molti. Ma perché tatticamente capisce tutto. Lui domina tutto. Lo spazio, il tempo, dov’è il compagno di squadra e l’avversario... Aragonés mi disse una volta: “A lei, cosa piace? Il bel calcio o il buon calcio?”. Io non capivo: “Che significa?”. “Le spiego. Lei mi dia del buon calcio. Anche quello bello, certo, ma per imbrogliare quattro ingenui...” mi rispose. Non voglio fare nomi, ma nella Liga ci siamo fatti impressionare da giocatori che fanno numeri o grandi giocate fine a se stessi, ma poi sono scomparsi negli anni senza lasciare traccia. Sì, bei numeri, nei preziosismi, ma a cosa servono? Anche Messi fa preziosismi? No. Messi non fa preziosismi. Messi sa cosa fare, va al sodo. Messi è il buon calcio. È così buono come calcio che poi diventa bello...». [Xavi, intervista a El País] Meraviglioso... A lezione da Xavi Hernandez! Starei ore ed ore ad ascoltare “el Arquitecto” parlare di calcio.
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