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Adelchi

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  1. No ha completamente sbagliato lui, purtroppo nel messaggio precedente ci sono degli errori devastanti. Voi non potete veramente prendere il protocollo come una autorizzazione a fermare il gioco anche dopo 2/3/4 minuti per assegnare un rigore precedente solo perché nel frattempo la palla non è uscita. Quando lui cita il principio 6 in cui viene detto di privilegiare l'accuracy rispetto alla Speed, si fa esplicitamente riferimento alla REVIEW, non al CHECK: la review è il momento in cui il gioco è interrotto e l'arbitro è davanti al monitor. Lui usa questa formulazione che fa riferimento alla REVIEW al monitor, in cui l'arbitro viene invitato a prendersi tutto il tempo che gli serve, e la applica al check. Cioè state veramente pensando che lì ci sia l'indicazione e l'invito a prendersi tutto il tempo che si vuole mentre la palla è in gioco e di stoppare la partita in corso anche tre minuti dopo...basta che la palla nel frattempo non sia uscita??? 😳😳😳 Non vi rendere conto di quanto siete fuori strada ragazzi miei Il.check, quello che si svolge mentre la palla è in gioco, non può prendersi tutto il tempo che vuole: "The check should be completed as quickly as possible. The VAR will 'check' the footage [...] to see if there is a 'clear and obvious error'. If the check does not indicate an error, play should not be delayed." Cioè ripeto, tu stai andando dietro a uno che confonde la review (momento in cui l'arbitro è al monitor e in cui viene invitato a prendersi tutto il tempo che gli serve) con il check (che esplicitamente deve avvenire più velocemente possibile). Ancora: "The VAR protocol should as far as possible be used in a way that is compatible with the flow of the match." Un intervento che arriva dopo 2 minuti di gioco fluido, mentre la squadra avversaria ha cambiato campo e sta attaccando, è per definizione incompatibile con linea guida di privilegiare il flusso della partita. Cioè boh...juventini cornuti e mazziati che fanno gli espertoni del regolamento per difendere una decisione palesemente contro la.prorpia squadra e contraria alla ratio delle linee guida e poi manco sanno distinguere la fase di review da quella di check...poi ti scrivo ti consiglio di rivedere il protocollo, stai facendo confusione...ma che coraggio... A volte il desiderio di volersi sentire superiori ed imparziali fa brutti scherzi Io sono senza parole
  2. Guarda che non è preciso, sta travisando tutto il regolamento
  3. No non ci siamo La cosa che mi fa tenerezza è che ti impegni pure a scrivere messaggi lunghi...cioè il bello è che ti impegni pure Non avete le competenze per interpretare un regolamento, tutto qui. L'intervento di ieri sera viola apertamente i principi fondamentali della norma (immediatezza e massimo beneficio/minima interferenza). FINE. Il vostro problema è quello di sovrastimare una procedura o una norma di sbarramento che nel regolamento è formulato in senso negativo e condizionale. Praticamente interpretare troppo rigidamente un criterio "limite" che vi porta a contraddire i principi fondamentali di applicazione del var Devi immaginare il.criteruo della ripresa del gioco come un filtro negativo: serve a dirti cosa NON puoi fare (non puoi intervenire dopo). Ma ciò che sta 'dentro' quel limite deve comunque restare nei confini della il filtro della ratio della norma, cioè rispettare criteri espressi nei principi E tu dirai: ma questa è una tua interpretazione. E invece c'è un elemento abbastanza chiaro che ti fa capire perché io abbia ragione: perché il criterio della interruzione del gioco è espresso in forma negativa e condizionale: "If play has stopped and been restarted, the referee may not undertake a ‘review’..." Questo ti fa capire che fissa un limite ma non ti dà un'autorizzazione: la norma dice cosa NON si può fare dopo un certo momento. La ripresa del gioco è solo un confine procedurale, un filtro che serve a escludere ciò che è fuori tempo massimo. Ma stare 'dentro' il confine non significa avere 'carta bianca'. A questo punto non saprei più come esprimermi: cioè se la norma dicesse: "l'arbitro deve sanzionare ogni infrazione rilevata finché la palla è in gioco", allora avresti ragione tu quell',altro. Sarebbe un obbligo d'azione. Ma la norma dice che l',arbitro non può più intervenire dopo che il gioco è ripreso,e questo significa che la "palla in gioco" è solo la condizione temporale ultima. È il "recinto" entro cui ti devi muovere, ma non è una giustificazione per violare i principi che stanno sopra. Ripeto i principi che sono la cosa gerarchicamente superiore ad ogni altra in una legislazione o in un regolamento. In altre parole, essere dentro il limite non significa essere nel giusto. Il protocollo non è scritto in senso positivo ('devi intervenire sempre'), ma condizionale. Poi torno a ripetere: l'esempio precedente dei 10 minuti senza che la palla esca sarebbe un caso limite che nella pratica si verifica talmente poche volte da non poter rovinare sistematicamente le partite. E come dicevo prima, dato che capita quasi mai, non avrò pure la sfiga che quella volta che capita ci sarà in campo un arbitro talmente scarso come @varista da interpretare in modo così rigido una procedura? talmente rigido da assegnare un rigore per un episodio dubbio accaduto 10 minuti prima? Interpretare in modo così rigido una condizione che serve solo a fissare una condizione temporale limite fino al punto da violare in modo così palese e grottesco i principi del protocollo, sarebbe veramente indice di scarsa comprensione delle dinamiche di campo e della ratio generale che informa l'utilizzo del VAR. Che poi, domanda inquietante: ma anche aveste ragione, voi vi ricordate a memoria se la palla è stata sempre in gioco dall'episodio di Bremer? 😳 E ultimo: al di là dell'interpretazione del protocollo IFAB, io aspetto con ansia di vedere questa cosa che capiti a noi. Capiterà in 10/15 anni di VAR no? ...private ad immaginare...l'Inter sta entrando nella nostra area di rigore, Di Marco mette una palla pericolosa in mezzo...ma improvvisamente l'arbitro fischia e ferma tutto: ci assegnano un calcio.di rigore per un evento accaduto quasi due minuti prima in area di rigore loro... Dai sù...come ha detto qualcuno prima sembriamo i cornuti che vogliono difendere in pubblico la dignità della moglie
  4. Rispondi all'esempio che ti ho fatto: 1- se la palla non fosse uscita per 10 minuti, riterresti legittimo l'assegnazione di un rigore 10 minuti dopo? 2 - quando l'arbitro ha interrotto il gioco eravamo in area della Atalanta...immagina che in fischio arrivi quasi contestualmente ad un colpo di testa di McKennie che poi sarebbe entrato in porta. Qui chiaramente sarebbe una violazione del principio di massimo beneficio per massima interferenze (o magari intervento duro una area di rigore quasi contestualenal fischio dell'arbitro) Il legislatore anche nell'ambito del diritto e non solo del regolamento sportivo, fissa dei criteri/paletti oggettivo (la ripresa del gioco) perché ha bisogno di una certezza del diritto (un punto in cui tutti sanno che non si può più tornare indietro), ma questo non significa che tutto ciò che avviene prima di quel limite sia legittimo o corretto. Serve solo a fissare un criterio massimo: ma è ovvio che se si prende troppo tempo sei in palese contrasto con la RATIO della norma (e ripeto con quello che dicono i Principles Che per definizione sono la parte logicamente fondante e gerarchicamente superiore di tutto il protocollo). Mi vengono in mente un sacco di esempi di norme in cui serve per forza elasticità nell'interpretazione: cosa significa reato appena commesso nella flagranza di reato? 1 minuti 5? 10? Sei formalmente dentro la norma, ma ne stai contraddicendo la ratio (immediatezza, minima interferenza massimo beneficio, clear and obvious). Sono quelle cose presenti nelle norme sulle quali puoi permetterti un po' di vaghezza perché, quando le scrivi, presupponi la ragionevolezza degli agenti e non credi che possa esistere uno tanto scemo da andare a cercare qualcosa successo 5/10 minuti prima anche se la palla non è uscita. PS: siccome lanci accusa velata di usare AI, ti rispondo che invece nel tuoi caso non c'è dubbio perché nelle tue risposte manca per definizione la componente di "intelligenza"
  5. Il discorso tecnico sulla ripresa del gioco è corretto, ma portiamolo alle sue conseguenze logiche per capire perché la gestione di ieri stride con i PRINCIPLES del protocollo che per definizione sono gerarchicamente la parte più importante del regolamento. Se la palla non uscisse per 45 minuti, il regolamento (alla lettera) permetterebbe di assegnare un rigore avvenuto al 1°. Ma questo scenario, seppur 'legale', distruggerebbe i due pilastri su cui si regge il VAR e sarebbe una contraddizione di fatto di tutte le linee guida e della "ratio" dell'utilizzo del VAR: 1. Il principio di Immediatezza e l'Efficacia Il protocollo impone al VAR di agire con accuratezza ma tempestività. Se passano 2 minuti di gioco fluido, il VAR sta fallendo la sua missione. Esiste una linea sottile tra 'prendersi il tempo per decidere' e 'perdere il controllo della partita'. Un check che dura quanto un'intera azione d'attacco avversaria non è più un supporto all'arbitro, è un elemento di disturbo che altera l'andamento del match. 2. Contraddizione col "Clear and Obvious" Qui sta il punto giuridico: se un episodio è chiaro ed evidente, la tecnologia deve rilevarlo in pochi secondi. Se passano 2 minuti di 'check silente', l'episodio per definizione smette di essere 'chiaro'. In tribunale si direbbe che la prova non è più schiacciante, ma frutto di un'interpretazione lunga e faticosa. E il protocollo dice: in caso di dubbio o interpretazione lunga, prevale la decisione del campo. 3. Il collasso della "Minimum Interference" Il principio 'Minimum interference, Maximum benefit' non è un suggerimento, è la guida del protocollo. Intervenire dopo 2 minuti, dopo che il possesso è cambiato e la Juve ha sviluppato un'intera azione offensiva, è la MASSIMA interferenza possibile. Si crea un paradosso: se la Juve avesse segnato, avremmo avuto un gol annullato per un rigore 'vecchio' di 2 minuti. Sarebbe la fine della credibilità del gioco. In conclusione: Non è vero che il VAR può fare tutto finché la palla non esce. Esistono le linee guida operative che impongono di fermare il gioco in zona neutra e di essere tempestivi. Ignorare queste linee guida per 2 minuti significa rispettare la 'lettera' del regolamento (il punto 10) ma distruggere praticamente il senso delle linee guida che presiedono l'utilizzo del VAR
  6. Citami il protocollo IFAB PS: quello originale è in inglese, sai l'inglese? Come funzionano queste cose per voi arbitri di terza categoria/amatori? Qualche analfabeta funzionale che manco lui sa l'inglese vi faa riunione tecnica in cui vi aggiorna sui regolamenti internazionali 🤣🤣? Comunque adesso capisco molte cose: a dimostrazione della mia tesi è comparso un arbitro che ha dato la prova provata che chi dovrebbe arbitrare non conosce i regolamenti Quindi ora è tutto chiaro Ho concluso vostro onore
  7. Un arbitro che non ha letto il protocollo IFAB
  8. Se c'è qualcosa che non capisci puoi chiedere PS: en passant potrei anche farti vedere la dimostrazione matematica rigorosa che 1+1 fa 2 secondi i Principia Matematica di Russell Teorema 1.1 del libro,ma presuppone almeno una conoscenza della logica e della matematica di terza media quindi non saprei nel tuo caso se riusciresti a seguire
  9. Lo sai che hai appena confermato quello che dico?
  10. Il VAR va benissimo ma i criteri devono essere fissati rispettati e applicati omogeneamente. Le regole dicono che non puoi tornare indietro in caso in cui l'azione di possesso di'attaco è considerata conclusa e il "proprietario del possesso è cambiato in modo stabile. L'ossessione di non voler passare per complottisti o gente che fa discorsi da bar non può portarvi a tacere di fronte ad una palese violazione del regolamentone dei protocolli E l'episodio che citi su Cabal conferma che ancora non hai capito il concetto stabilito nel protocollo. Se citi che erano passati 30 secondi, significa che non hai capito. Perché non citi il criterio che stabilisce se la chiamata fosse legittima o meno: se il possesso di palla non è cambiato, sarebbe legittimo tornare indietro pure di 5 minuti. Quindi: tubricordi cosa successe nei trenta secondi successivi allo step on foot su Cabal? La palla era finita ancora nei piedi di qualche giocatore della Juve? Il possesso era conteso? Era passato stabilemrbte all'Udinese? Il VAR non ti consente di intervenire quasi due minuti dopo un episodio QUANDO IL POSSESSO ORMAI È PASSATO STABILEMENTE ALLA SQUADRA AVVERSARIA. FINE. QUESTA È LA REGOLA. ERANO PASSATI DUE MINUTI ED ERAVAMO IN AREA DI RIGORE DELL'ATALANTA.
  11. Ma poi scusa che discorso è? Allora partiamo direttamente 1-0 per loro, intanto ci sono 90 minuti. Stavamo giocando con una delle squadre più in forma in Italia in questo momento in casa loro. Il loro gol ti condanna a fare minimo 2 gol in casa rell'Atalanta per passare direttamente. E a fare un gol per giocarcela ai rigori (che a casa loro a Bergamo sarebbe stato un inferno ).
  12. Erano circa un minuto e mezzo/2 minuti Ma comunque il criterio temporale in un certo senso non è decisivo. Il protocollo IFAB parla di APP. Quando il possesso è cambiato stabilmente, non puoi tornare indietro. Il fatto che citate dei precedenti non cambia la sostanza: semplicemente state ricordando altri casi in cui il protocollo è stato violato. Non vale come giustificazione.
  13. Brutto giorno per saper leggere
  14. Ragazzi, con tutto il rispetto, fa quasi tenerezza leggere i commenti che state scrivendo da ieri sera Io capisco le critiche alla rosa, all'allenatore, alla dirigenza. Capisco quelli che vogliono difendere anche la squadra e la prestazione di ieri sera, dicendo che il 3-0 è maturato nella fase finale dopo una partita che "ai punti" la Juve avrebbe meritato. Ma ieri è successo qualcosa di più rilevante di cui bisognerebbe parlare oggi. Io sono lì tranquillo che mi guardo la partita, siamo in area di rigore dell'Atalanta e all'improvviso fermano il gioco. Scopro che il VAR è andato a rovistare tutto quello che si poteva rovistare per cercare un rigore in favore dell'Atalanta. Una azione di quasi due minuti prima. Robe mai viste se non contro di noi (e chissà perché in nostro favore non capita mai). Atalanta che per 80 minuti ha dato la sensazione che non avrebbero segnato manco coi portieri volanti. Quel rigore è quel gol praticamente cambiano completamente la partite. A quel punto ci sarebbero serviti 2 gol per passare nei 90 minuti o con i rigori (che in quell'ambiente avrei voluto evitare come la peste. Atalanta-Juve è finita al 23esimo del primo tempo.  Quando poi ho visto poi che non sono andati nemmeno a vedere al Var quello di Cambiaso, è stata solo la conferma definitiva di quello che pensavo. Mi dispiace per chi ci ha creduto dal rigore dell'Atalanta in poi, purtroppo significa essere dei fessacchiotti. Ma perché questo non è complottismo ma certezza? La cosa più facile del mondo è violare le regole quando tutti le ignorano. Ieri abbiamo assistito ad una palese violazione del protocollo di applicazione del VAR durante una partita. Partiamo da una premessa: il rigore per fallo di mano, con i criteri di oggi, per me è sacrosanto. Poco da discutere lì. Quello che è totalmente inaccettabile è il COME si è arrivati a quel rigore. Io sono sul divano, guardo la partita, la Juve è stabilmente nell’area di rigore dell’Atalanta, in piena azione offensiva. A un certo punto l’arbitro fischia, interrompe tutto… e scopro che il VAR sta segnalando un potenziale rigore avvenuto quasi due minuti prima. Due minuti prima. Nel frattempo la Juve: - ha mantenuto il possesso - ha sviluppato un’azione completa - è arrivata ad occupare l’area avversaria E qui sta il punto: questa è una violazione palese del concetto di APP – Attacking Possession Phase (fase di possesso d’attacco). Il VAR non può tornare indietro all’infinito. Può intervenire solo all’interno della stessa fase di possesso che porta all’episodio chiave. Ma se passano quasi due minuti, con un’azione che si sviluppa fino all’area avversaria, quella fase è oggettivamente chiusa. Altrimenti che facciamo? Ogni azione diventa “revocabile” a posteriori, anche quando il gioco è andato avanti in modo chiaro e continuo. La APP si chiude quando c’è un cambio stabile del possesso. Ed erano passati praticamnte due minuti ed eravamo in area dell'Atalanta. Finché il possesso non cambia stabilmente, la stessa APP può essere considerata per valutazioni VAR. Nota di colore a margine: quando era chiaro a tutti che era in corso in VAR CHECK, Palladino va a chiedere al quarto uomo cosa stesse succedendo e se il rigore fosse "nostro o loro". Intanto chi stava al VAR conosceva i suoi polli e sapeva che si sarebbero messi a discutere di braccio che aumenta il volume 'il giocatore non si può tagliare le braccia' etc etc Per quanto riguarda la gestione dei cambi, un solo appunto: LUCIANO IMPECCABILE. Perché una persona intelligente capisce che la partita di ieri è stato deciso che tu non la devi vincere. Quindi tolgo i titolari e me li conservo per domenica. Tutto qui.
  15. Adelchi

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    Esattamente E questo è il punto numero 1 Il punto numero 2 è che un allenatore intelligente dopo rigore Atalanta ANDATO A CERCARE DAL VAR due minuti prima ed episodio su Cambiaso, capisce che è stato deciso che tu stasera non passi. E quindi tolgo i titolari che mi servono per domenica
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