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  1. Il fatto è che il Milan non è quotato in borsa, quindi certi dettagli non è tenuto a rivelarli e anzi, in genere non lo fa mai. Diciamo che, se dovessero chiedermelo di pancia, credo che il fondo abbia ancora qualche interesse sul giocatore, e per quello l'ho citato. Ma è pura speculazione la mia, figuriamoci. Come è infondo speculazione quella sull'asse Genova - Milano.
  2. Beh, diciamo che i fondi possono essere un investimento, nel senso che possono aiutare a portare giocatori giovani, a buon prezzo, perché si passa per i procuratori più che per le società, e quindi si possono fare accordi ad ampio raggio. Molti fondi poi cercando, come primi acquirenti europei, più che big come Barcellona, Juventus o City, delle squadre che possano fare da "vetrina" in modo da fare schizzare la valutazione a valori superiori rispetto a quelli raggiungibili giocando solo in Sudamerica. Il Milan ha preso Paquetá, magari, perché sa che fra 3 anni può andarsene a 100 milioni, e magari i proprietari del fondo sono d'accordo con questa strategia. Non voleva essere una teoria complottistica su chissà quali giri loschi, era solo una considerazione del tipo: oggi spendere X per comprare da un club sano e straniero un giocatore, senza diluire il pagamento con strane formule, è diverso dal farlo comprando, alla stessa somma, da un club amico o da fondi di investimento.
  3. In questi casi, bisogna sempre chiedersi dove dovrebbero andare a finire i soldi secondo me. L'asse Genova - Milano è così sporca che se ci si passa un dito lo si perde sotto un mare di *, e siamo ben abituati a cartellini di giocatori brasiliani in mano a fondi, terze parti, procuratori, e chi più ne ha più ne metta. Il Milan ha buffi, giri a dir poco loschi e un sacco di fantasia contabile, ma non credo abbia i soldi.
  4. Lovren è un idiota e merita una squalifica per un atteggiamento del genere. Però oh, niente, Perez ormai è entrato in modalità Padrino Corleone. Perché a questo punto squalifichi Ramos per quello fatto su Salah in finale di Champions, ad esempio.
  5. Pjanic, assieme a Bonucci e Dybala, è il giocatore strutturalmente più importante della squadra. Infatti è stato fatto rinnovare questa estate, quando c'era una fila interminabile per portarcelo via. Lui e l'argentino non andranno da nessuna parte, per fortuna. Temo purtroppo che saluti Costa, ma accogliendo in casa Isco direi che sia un sacrificio accettabile.
  6. Pjanic Bentancur Ramsey Isco Dybala Ronaldo Per me è sì
  7. Destinato a diventare la punta numero uno al mondo, dopo l'alieno Mbappè che comunque, a suo tempo, vedremo con la nostra maglia. Lo prenderei ieri. Questo alla sua prima Champions per poco non portava una squadra di peracottari agli ottavi, non scherziamo.
  8. Beh, non sarà la frangia un po' più estrema, diciamo quella seguace di Marione e simili? Anche perché su 3 chiamate che arrivano in quella trasmissione 1 la devono interrompere per minacce più o meno velate.
  9. Da centrale può starci, anche considerando che probabilmente i terzini sono la cosa migliore dell'attuale Bayern.
  10. È vero, innegabile, però, e qui non posso che parlare a titolo personale, ciò non intacca, ai miei occhi, la mistica dei mondiali. Non sono meritocratici, quello no, però il fatto stesso che dittatori, regimi, nazioni intere, siano dovute scendere in campo per accaparrarseli, in qualche modo, in parte ne accresce ancora di più il mistero. Certo, porcate come quella del 78 sono un qualcosa che va oltre il calcio, e lo stesso dico per il 34, ma già il fatto che a distanza di più di mezzo secolo si parli ancora della battaglia di Santiago, per quanto scorretta, rende il tutto un po'...magico. Il problema dei mondiali è che a truccarli ci sono i politici, che non sono esperti: tra 10 anni magari nessuno si ricorderà più del rigore di Vazquez, ma si parlerà ancora di Moreno
  11. Bel giochino! Proviamoci va: 2008 - Torres 2009 - Xavi 2010 - Milito 2011 - Iniesta 2012 - Iniesta 2013 - Robben 2014 - Neuer 2015 - Neymar 2016 - Griezmann 2017 - Isco
  12. Grazie di aver condiviso un video incredibile, emozionante e di una genuinità enorme. I Mondiali sono davvero i degni eredi delle Olimpiadi antiche, una competizione mistica, scevra (almeno fino ad ora) da logiche di marketing e da altre porcherie. Purtroppo già coi prossimi mondiali in Qatar ho paura si possa scavare un punto di non ritorno, ma la storia scritta dal 1930 ha dell'incredibile. Mi emoziono come un bambino durante i mondiali, c'è poco da dire.
  13. Per me un qualsiasi giocatore che oggi sceglie l'Inter lo fa perché a fine carriera. Di casi alla Pirlo o alla Ronaldo ce ne sono pochi, a quell'età secondo me in molti pensano più a svernare che altro. È successo con Forlan, è successo con Miranda, penso accadrà anche con Godin (Penso sarebbe successo anche con Modric). Non so se sia l'ambiente o i giocatori, ma la vedo così: altri motivi per lasciare l'Atletico da capitano per l'Inter non mi sovvengono.
  14. Il problema è anche che l'ambiente di Roma è particolare. Probabilmente un personaggio come Marione a Boston non esiste, e magari Pallotta ha sottovalutato l'importanza di dar da mangiare a certe figure che col tempo gli si sono girate contro, di certo per motivi extracalcistici. Poi la radio filosocietaria la ha anche, però Tele Radio non basta, soprattutto se gli altri non perdono occasione di sparlarle contro diminuendone la "reputazione" fra i tifosi. I risultati sportivi hanno poco a che vedere con Pallotta secondo me, per radio era criticato anche dopo il Barcellona.
  15. Stupendo. Il fatto che nel calcio moderno, fatto di strategie di marketing e massimizzazione del profitto ad ogni livello, Ronaldo abbia fatto una SCELTA come quella di venire alla Juventus, è una delle cose più belle successe dal secondo dopoguerra ad oggi. Oserei dire che è rincuorante sapere che il GOAT ragioni in questo modo, ecco.
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