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  1. Sì, ci può stare, però ecco purtroppo gli infortuni lo hanno limitato. Poi sulla costruzione non so, alla fine é facile costruire quando hai il budget illimitato, anche io preferirei una squadra costruita senza limiti
  2. Difesa del West Ham benino dai, un 6 se lo meritano Però quando giocano così veloce e con questa tecnica c'è poco fare.
  3. Che giocatore che é diventato Sterling. Intelligenza, velocità di pensiero e di esecuzione, e anche grinta. Forse il migliore attualmente nella rosa del City, non credo di dire una follia. Che poi la rosa del City é un po' strana, tanti grandi giocatori ma forse nessuno che sia il numero 1 al mondo nel proprio ruolo (tolto forse Cancelo). Squadra costruita a immagine e somiglianza di Pep, molto curioso come possano andare le cose quest'anno.
  4. La cosa più assurda, aldilà delle considerazioni sul caso specifico, è come i giornalisti sportivi italiani, che sia Gazzetta, Corriere o Sky o chi vi pare, facciano la corsa per portare acqua al mulino di tutte le squadre, specie durante la stagione estiva, quando i tifosi col calciomercato sognano (e quindi si sintonizzano, o comprano il giornale, o visitano siti internet e così via), mentre se si parla di Juve la corsa è OPPOSTA, cioè a spegnere ogni possibile entusiasmo. Ieri Sky ha pompato per tutto il pomeriggio e tutta la serata la notizia di Modric al Milan: stringi stringi e ti accorgi che si parla di possibilità da discutere quando il Real tornerà dalle amichevoli in Asia. Vogliamo parlare della trattativa Napoli - James? O di quella Inter - Lukaku? E tutto questo per limitarci all'estate 2019, perché sennò potremmo citare lo strepitoso centrocampo interista Modric - Rakitic - Vidal o Benzema al Milan e chissà quante altre scemenze simili. Ma guai, GUAI a dire che chi ha Cristiano Ronaldo può comprarsi Neymar.
  5. Aut Aut

    Marcatori juventini dal 2000 ad oggi

    Che non è nemmeno un motivo così assurdo, nel senso che non far rendere l'asset più importante può essere causa di "licenziamento" in qualsiasi contesto lavorativo, quindi anche nel calcio.
  6. L'intera stagione 2014/2015 di Marchisio è un trattato sul concetto di tuttocampista nel calcio moderno, con tutti i simbolismi del caso.
  7. Un pazzo, nel senso migliore del termine. Non scorderò mai quando, entrando all'improvviso al Bernabeu dopo "El Robo del Siglo", abbraccia un Buffon praticamente in lacrime saltellando e gli dice "Tanto glielo paro": e infatti se quello lì non tira il rigore a 139 km/h sotto l'incrocio (Il che equivale a dire, se quello lì non fosse Cristiano Ronaldo), glielo para davvero. Lo adoro, secondo me è un leader molto importante in questa Juve e spero possa rimanere a lungo con noi.
  8. Ieri sera siamo usciti dal tunnel post-Cardiff. L'importanza della gara ve ben oltre il risultato in sé, che pure rimane assolutamente strepitoso: la tripletta di Ronaldo, con l'ultimo gol su rigore all'ultimo, come un anno fa, ma con la maglia sbagliata, ci ha rimesso sulla mappa. Così come c'è stato una prima e post 3 giugno 2017, così ci sarà un prima e un post 12 marzo 2019.
  9. La sensazione è che da ieri sera si sia finalmente entrati nel periodo post Cardiff. Gara meravigliosa, davvero al livello di quella semifinale, che fu giocata contro un avversario più forte ma che probabilmente non aveva il carico storico della partita di ieri.
  10. Un pazzo, un folle, detto ovviamente nel senso migliore del termine. Entra al Bernabeu poco dopo il furto del secolo, e urla in faccia a Buffon "Dai che glielo paro", e infatti se quello non tira a 140 km/h sotto il sette glielo avrebbe parato, è il mix perfetto di testa, mentalità e tecnica che ci serviva.
  11. Devo dire che leggo sempre con piacere delle analisi statistiche, specie se su dati che non conosco. Ormai l'approccio big data è quello dominante, che caratterizza le principali realtà industriali. Anche nello sport, specie in America, trovano applicazioni a non finire: qualche tempo fa Brad Pitt fece il protagonista nel film Money Ball, interamente basato su uno shift di metodologia nella gestione di una squadra di baseball verso un maggior interesse nei dati puramente oggettivi; nella NBA l'utilizzo dei big data è sistematico, e il caso più eclatante è probabilmente l'attenzione verso la real shooting percentage, che tiene conto che un tiro da 3 è diverso da un tiro da 2. La differenza però rispetto al calcio è notevole: gli americani (per motivi e fini secondo me culturali) preferiscono sport situazionali, mentre il calcio è uno sport molto più aleatorio, dove anche una situazione apparentemente simile in realtà può avere cause estremamente diverse: il campo è enormemente più grande, e dunque il determinismo va a farsi benedire. Un altro fattore è legato all'utilizzo dei piedi invece che delle mani, ossia a una precisione inferiore: nel calcio colpire un palo è, nella stragrande maggioranza dei casi, sfortuna, mentre nel basket colpire il ferro è nella norma. Come facevano osservare giustamente, inoltre, nel basket c'è l'interferenza a canestro, quindi un tiro ormai in parabola discendente non può essere stoppato, mentre nel calcio c'è il portiere: Ronaldo finora ha regalato ad almeno 3/4 avversari le loro migliori parate nella carriera, e di quello come tieni conto statisticamente? Ad ogni modo, è un bel topic, interessante, che offre spunti di riflessione non banale (io ad esempio, dovendo dire la mia, avrei supposto che fossimo indietro coi goal attesi), ed infatti fatica a raggiungere una pagina mentre le orde si gettano a discutere di medicina dello sport parlando di Cancelo, dall'alto della loro cultura!
  12. Il fatto è che il Milan non è quotato in borsa, quindi certi dettagli non è tenuto a rivelarli e anzi, in genere non lo fa mai. Diciamo che, se dovessero chiedermelo di pancia, credo che il fondo abbia ancora qualche interesse sul giocatore, e per quello l'ho citato. Ma è pura speculazione la mia, figuriamoci. Come è infondo speculazione quella sull'asse Genova - Milano.
  13. Beh, diciamo che i fondi possono essere un investimento, nel senso che possono aiutare a portare giocatori giovani, a buon prezzo, perché si passa per i procuratori più che per le società, e quindi si possono fare accordi ad ampio raggio. Molti fondi poi cercando, come primi acquirenti europei, più che big come Barcellona, Juventus o City, delle squadre che possano fare da "vetrina" in modo da fare schizzare la valutazione a valori superiori rispetto a quelli raggiungibili giocando solo in Sudamerica. Il Milan ha preso Paquetá, magari, perché sa che fra 3 anni può andarsene a 100 milioni, e magari i proprietari del fondo sono d'accordo con questa strategia. Non voleva essere una teoria complottistica su chissà quali giri loschi, era solo una considerazione del tipo: oggi spendere X per comprare da un club sano e straniero un giocatore, senza diluire il pagamento con strane formule, è diverso dal farlo comprando, alla stessa somma, da un club amico o da fondi di investimento.
  14. In questi casi, bisogna sempre chiedersi dove dovrebbero andare a finire i soldi secondo me. L'asse Genova - Milano è così sporca che se ci si passa un dito lo si perde sotto un mare di *, e siamo ben abituati a cartellini di giocatori brasiliani in mano a fondi, terze parti, procuratori, e chi più ne ha più ne metta. Il Milan ha buffi, giri a dir poco loschi e un sacco di fantasia contabile, ma non credo abbia i soldi.
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