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  1. Mannaggia ai pescetti, ho messo Kolarov come terzino e mi son dimenticato di Mihajlovic Non che me lo ricordi granchè come giocatore, però ha pur sempre vinto pure una Coppa Campioni...
  2. Provo a farne una per il nuovo millennio, dai, può esser divertente: Handanovic Cafù/Dani Alves Stam Benatia Kolarov Pjanic Pirlo Zidane Nedved Batistuta Ronaldo Però non son convintissimo di Benatia e Kolarov, se proprio devo esser sincero. Anche se il Medhi del 2013/2014 era davvero un animale. A centrocampo si potrebbe optare per qualcuno di più difensivo di Pjanic, come Cambiasso ad esempio o Nainggolan, però il Miralem fino al Settembre del 2019 è un giocatore che passa davvero poche volte. Ho voluto togliere Dybala per Batistuta un po' per il ruolo, e un po' per non esser troppo Juventus-centrico. Squadra alternativa: fuori Handanovic, Pirlo e Stam per Buffon, Seedorf e...vedete, mi manca un centrale! EDIT: Fermi tutti, ho dimenticato Sheva Handanovic Cafù/Dani Alves Stam Samuel Kolarov Pjanic Pirlo Zidane Nedved Shevchenko Ronaldo
  3. Non ho parlato volontariamente della Juve, ma si, direi che Cardiff rientra nella casistica opposta a quella descritta prima
  4. Voi pensate che macello hanno combinato Aaron e Paulo: a quest'ora non ci fossero stati loro scudetto alla Lazio, Inter comunque capace grazie a Conte di fermare il nostro cammino trionfale, e tutti felici. Per colpa loro, invece, si gioca fino ad agosto
  5. Assolutamente, infatti se ricordo bene fecero un grande girone ad eliminazione, per poi però sciogliersi al primo scontro contro una big ad eliminazione diretta. Ma di queste sconfitte, in un certo senso, è piena la storia del calcio, e molte hanno fatto bene col senno di poi: Deschamps dopo Mosca disse che aver perso la finale dell'Europeo in casa fu importante per arrivare carichissimi al Mondiale due anni dopo, l'Italia perse la semifinale contro l'Olanda nel '78 e andò a vincere nell'82, e volendo fare qualche esempio extra-calcistico, ieri sera Belinelli, che per chi non lo sapesse è ad oggi l'unico italiano ad aver mai vinto un titolo NBA, a SkySport diceva come appena arrivato a San Antonio, nel 2013, l'allenatore degli Spurs, Popovich (figura mitologica, un santone come oggi nel mondo del calcio davvero non ce ne sono) come prima cosa fece rivedere le due gare alle Finals dell'anno precedente che costarono il titolo ai texani. Non parlo semplicemente di grandi cicli, in grado di arrivare spesso in alto (come può esser la Germania che nel 2010 fece semifinale prima di vincere il Mondiale, dopo aver fatto 8 gol a Inghilterra e Argentina), ma di sconfitte propedeutiche poi a una grande vittoria successiva.
  6. Quella fu la gara che permise alla Francia di svoltare sul serio, e di guadagnare l'inerzia per arrivare fino a Berlino nonostante un cammino difficilissimo. Tutti si ricordano di come fummo fortunati a trovare ai quarti l'Ucraina, ma nessuno si ricorda che ciò fu possibile perché la Francia, nel suo girone, arrivò dietro la Svizzera, che agli ottavi perse ai rigori proprio contro Sheva & Co.: quel quarto sarebbe dovuto essere Italia - Francia! Peraltro, sempre a mo' di aneddoto, quella Spagna battuta malamente 3-1 dalla Francia fu, in un certo senso, l'ultima grande Spagna perdente: fecero fuori un Raul a fine ciclo e nel 2008, con un Torres semplicemente ingiocabile, vinsero il primo dei tre grandi tornei di fila che riuscirono a portarsi a casa. Poi arrivò Robben, ma questa é un'altra storia.
  7. A legger molti post sembra che si parli ancora di calciomercato e di pallone, dove però gli improperi contro Paratici e Sarri sono stati sostituiti da previsioni che vogliono il virus in continua espansione (tre giorni di calo consecutivi, e speriamo che oggi possa essere il quarto!), una normalità che non tornerà mai più, e chi più ne ha più ne metta. A differenza di quanto avviene quando si parla di calcio, non mi sento di puntare il dito contro nessuno, perché è una situazione orribile, che fa spavento e che nessuno di noi avrebbe mai, legittimamente, pensato di vivere nel corso della propria esistenza. Però è importante provare a rimaner lucidi per quanto possibile, perché la pandemia prima o poi smetterà di essere virologica, e diverrà mentale...
  8. Colpito a tradimento da quel miserabile di Materazzi.
  9. Passando dalle stelle alle stalle, c'è un Juventus - Napoli 3-0 di Coppa Italia del Gennaio 2010 in cui Diego (si, proprio Ribas da Cunha o come cavolo si chiamava ) giocò una gara sensazionale. Attenzione ai deboli di cuore: gara con in campo De Ceglie, Grosso, Amauri e Felipe Melo CONTEMPORANEAMENTE Poi vabbè, parlando del nostro numero 28 più famoso e forte di sempre, come dimenticare la doppietta all'Olimpico: Ora, non è che mi vada di fare l'apologia di Diego Ribas da Cunha, ma questo giocatore qua non era la robaccia orribile a cui assistemmo per più di 6 mesi. Cosa accadde non lo so, ma quel gol fu a suo modo storico, perché da lì in poi toccammo il fondo (nonostante vincemmo ancora all'Olimpico, contro la Lazio, un paio di settimane dopo) fino all'arrivo di AA.
  10. Diamine, ne ho dimenticate un paio incredibili: Arjen Robben che in Brasile si divora la Spagna, ponendo fine da solo all'epopea del Tiki Taka con una prestazione che é onanismo puro spalmato su tutto il campo da calcio. E Messi, in semifinale contro il Bayern nel 2015, quando mette per terra Boateng e Neuer nel giro di un attimo. Gli umani non dovrebbero sapere fare quelle cose.
  11. 24 Aprile 2013. Semifinale di andata di Coppa dei Campioni. Borussia Dortmund batte Real Madrid 4-1 grazie a quattro, e sottolineo QUATTRO reti di Robert Lewandowski: una di destro, una di sinistro, una di testa, una su rigore. Una prestazione del genere non so se si vedrà più. Nel 2006 Ronaldinho, con la maglia del Barcellona addosso, fece alzare tutto il Bernabeu con una doppietta da urlo nel Clasico: ricordo Guti a fine partita lamentarsi della panolada dei suoi tifosi, ma quello fu uno spot per tutto ciò che di bello c'è al mondo. Messi, nella manita del Barca al Real sempre nel Clasico ma del 2010, giocò una gara assolutamente senza senso: zero gol, ma l'assist che fa a Villa per il primo gol deve fare parte del programma di codici di geometria esistenziale di cui cantava Battiato. E prese, nella stessa gara, una traversa irreale. Se cito Messi devo citare anche Ronaldo: numero di 0-2 da lui ribaltati in coppa campioni con una tripletta? 2! Con la maglia della Juve contro l'Atletico nel 2019, e con la maglia Real contro il Wolfsburg nel 2016. Ma é chiaro che ciò che combinò quel 3 Aprile 2018 a Torino rimane unico: li finí il dualismo Messi - Ronaldo, e cominciò la saga del GOA7. Poi ce ne sarebbero tante altre un po' più piccole, ad esempio penso sempre a Ronaldo contro il Napoli lo scorso anno allo Stadium: zero gol, ma due assist e un palo che Mandzukic ribatté in rete a porta vuota. Gara in cui gli erano addosso in 3 a ogni istante, e lui a ogni istante se li metteva in tasca senza colpo ferire.
  12. Giuro, non é un commento di ripicca contro nessuno. Ma gente come Dybala, oltre che dal punto di vista tecnico, ti può davvero dare qualcosa in più anche per queste cose. So che sembra una scemenza, ma secondo me queste gesta, questi atteggiamenti, poi in campo pagano.
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