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  1. In effetti non lo avevo mai visto come bomber puro. Ormai la punta o seconda punta va così poco di moda...ma ammetto che sarebbe affascinante una coppia d'attacco con lui e Ronaldo supportati da Dybala. Magari è il post Mandzukic?
  2. Io sono sincero: non vedo chissà quanto calcio estero, ma Asensio non mi ha mai realmente impressionato. Ha delle capacità balistiche fuori dal comune, nel senso che tira certe sassate con una facilità disarmante, ha sicuramente molta più tecnica, ma in campo non mi pare abbia un'elevata incidenza: non ha grande visione, non ha capacità di dribbling nello stretto, non ha grandi capacità di fraseggio. A me non fa impazzire. Ho detto qualche castroneria? Qualcuno lo ha visto più volte e mi può correggere? I nostri lì davanti sono ancora giovani, aspettiamo al massimo il 2022, sempre che la UEFA non si ricordi di avere un minimo di dignità, e compriamo il 7 del PSG, su
  3. La gente che dall'alto di non si sa cosa parla di buffonate, pagliacciate e altra roba varia vorrei davvero sapere che titoli abbia in merito al campo del marketing o della gestione aziendale. Perché se c'è anche solo UNA persona che si sia mai trovata a lavorare o che abbia studiato in questi ambiti contraria a un'innovazione di questo tipo, vorrei davvero sentire la sua analisi, che sono sicuro sarà ben argomentata e costruttiva; il resto delle opinioni, pur non essendo necessariamente campate in aria, hanno comunque lo svantaggio di non avere alcun tipo di visione nel medio-lungo periodo, di non avere alcuna competenza specifica che le sostenga e soprattutto sono spesso poste in maniera inspiegabilmente arrogante e sbruffona.
  4. Io me la ricordo diversamente, con Nainggolan a un passo da noi nel gennaio del 2012, in piena corsa scudetto, salvo poi lo stesso Cellino annunciare, dopo una partita, che non avrebbe mai venduto Nainggolan alla Juventus. Coincidenza, la partita era Milan - Cagliari, finita 3-0 per il Milan, col Cagliari che commise ZERO falli nel primo tempo e con Cellino che si gustò il massacro dei suoi ridendo di buon gusto assieme al suo amico Galliani. Tempo 90 minuti più intervallo e toh, l'affare Nainggolan alla Juve era saltato. Questi sono i fatti, poi ognuno si fa le idee che vuole, ci mancherebbe.
  5. Ripeto: facciamo tesoro di questi episodi e ricordiamo, nella memoria collettiva, cosa sia questo Real Madrid.
  6. Diciamo così: ci sarebbe da auspicarsi una versione edulcorata del tifo sudamericano, con tutta la passione ma senza violenza. La passività con cui si seguono molte delle competizioni internazionali in Europa e, in generale, nel resto del mondo, un po' mi disturba, a dire il vero, ma cerco di non pensarci.
  7. Strana la vicenda di Perotti, chissà. Pastore è stato un acquisto davvero non da Monchi, per me meglio 10 Coric che un Pastore. Fortissimo non lo è mai stato probabilmente, adesso arriva da qualche anno in cui in pratica ha giocato part-time, messo fuori ruolo...boh. Infatti andrà perdendo via via il posto anche in un eventuale 4-2-3-1 a favore di Pellegrini o Cristante, che si integrano secondo me meglio nel gioco di Di Francesco.
  8. Non mi piace l'idea di giocare con Florenzi alto, mi sembra una di quelle mosse che spesso si vedono in città con le quali l'allenatore prova a passare per genio salvo poi sobbarcarsi il peso delle critiche la mattina dopo su Centro Suono Sport. La Roma aveva un giocatore, nel ruolo di "regista alto", per così dire, che era Perotti: sarà che da quando non abito più a Roma seguo meno le vicende della squadra, ma che fine ha fatto? Con lui puoi impostare un certo tipo di gara, con Florenzi per me punti apertamente al pareggio e basta.
  9. Il modo di vivere il calcio in Sudamerica è tanto pericoloso (Perché diciamocelo, l'arbitro scortato fuori dallo stadio non è una bella cosa) quanto affascinante. Rispetto a una visione più tipicamente americana dello sport, dove comunque c'è il Dio Intrattenimento al primo posto, contrappongono una sorta di misticismo, che fa sì che la passione rimanga a livelli altissimi anche quando il livello del loro calcio è ormai bassissimo se paragonato al loro passato glorioso. Purtroppo in Europa stiamo ereditando un modo di fare più vicino a quello a stelle e strisce, e la cosa è evidente se penso al successo della Premier League ad esempio, e a maggior ragione mi auguro che possano conservare questo spirito nei confronti dello sport. Per la finale...forza River
  10. Anche a me è parso palese, sono pienamente d'accordo con te. La mia era una risposta all'utente che invece palesava l'ovvietà dell'esatto opposto, ovvero che Caldara volesse giocare da noi mentre la nostra dirigenza ha deciso di mandarlo via, facendolo cadere in un vortice di depressione che lo ha portato ad avere guai fisici di ogni sorta (L'ultima parte è un po' romanzata, a dire il vero). Avrei voluto delucidazioni sul perché di una simile convinzione, ma evidentemente all'utente è sfuggito il mio post o non ha avuto tempo per rispondere.
  11. Ricordo, qualche tempo fa, discutendo su questo forum con un utente, di cui ricordo il nick (Molto semplice peraltro) ma che non cito per correttezza, chiesi all'utente stesso, che asseriva come Allegri non fosse un allenatore in grado di dare schemi alla propria squadra, cosa ne pensasse dello schema "Cuadrado per Mandzukic sul secondo palo", e lui mi rispose con un laconico "Quello non conta, perché si adatta alle caratteristiche dei giocatori". Nell'ingenuità di uno scambio di questo tipo c'è un po' tutto: l'essere prevenuti contro Allegri, di sicuro, ma soprattutto la difficoltà, diffusa nel mondo odierno, di capire gli uomini con una visione. Allegri ha una propria identità, ha un proprio modo di intendere oserei dire la vita e dunque il calcio, e questo è così raro che finisce con l'essere non compreso. La capacità di rendere 10 pedine interscambiabili su un rettangolo di gioco è a tratti arte vera e propria, e vedere come i nostri si trovino, si sentano, e diventino un unico flusso che attacca e difende compatto, è uno spettacolo meraviglioso. E fa ancora più specie leggere, in un contesto simile, esaltazione per gli schemi del Napoli, in particolare per quelli sarriani, che risultano da una sistematica applicazione del metodo: Camus diceva qualcosa su quanto metodo e mediocri andassero a braccetto, ma non ricordo con precisione la sua citazione quindi evito di riportarla in maniera imprecisa. Sono fortunato non solo a poter vedere questa Juventus, ma anche a potermela gustare appieno: la storia che stiamo scrivendo da 7 anni a questa parte è fra le più incredibili che l'uomo ricordi, e Max ne è uno degli artefici principali.
  12. Parole meravigliose, dette da un giocatore superlativo che rappresenta il top del top del top nel ruolo. C'è poco da commentare, ma tanto da emozionarsi.
  13. Io ricordo solo il macello montato dal procuratore per farlo andare via: che lo abbia fatto a sua insaputa mi pare difficile, ma comunque possibile, di certo non palese.
  14. Toni Kroos. Se devo vedere il rendimento degli ultimi anni, assieme al tedesco ci sono anche tanti altri nomi, fra cui sicuramente quello di Matuidi, peraltro. Se poi vogliamo pensare a quello che Pogba può dare beh, è un altro paio di maniche. Però è divertente osservare come sia uno degli argomenti più polarizzante in assoluto: o lo si considera il più forte di tutti, o una foca malamente ammaestrata.
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