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  1. Juventus (3-5-2): Perin; De Sciglio, Barzagli, Gozzi; Cancelo, Cuadrado, Bentancur, Khedira e Spinazzola; Dybala, Kean.
  2. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Cristiano Ronaldo.
  3. "Sciarpa del Genoa al collo domani? Farà caldo per mettersi la sciarpa domani...". Tre punti conquistati contro il Milan allo Stadium (è finita 2-1), dunque per lo Scudetto ne mancano altri tre, a meno che il Napoli domani non perda contro il Genoa. E Massimiliano Allegri lo sa bene: "Comunque era importante vincere oggi, Juventus-Milan è sempre una partita stimolante. Ora ci manca o una vittoria o un pareggio nel caso in cui il Napoli riuscisse a vincere domani. Ho avuto una bella risposta - ha spiegato ai microfoni di SkySport -. Nel primo tempo non abbiamo fatto bene, nel secondo meglio invece, con belle trame di gioco e più ordinati in campo. Ajax? Non ci pensiamo e non ci abbiamo pensato perché avevamo difronte il Milan. Alex Sandro giocava per la prijma volta come terzso centrale, Bernardeschi mezzala, De Sciglio più alto che sentiva la partita; le difficoltà potevano esserci. Poi abbiamo fatto un bel secondo tempo anche dal punto di vista fisico. Difficile tenere fuori Kean? E' bravo a fare gol, è un giovane che sta facendo bene e lasciamolo crescere bene. Oggi ha fatto anche una bella esultanza. Tutti insieme a gennaio abbiamo deciso di tenerlo. Oltre a Mandzukic è lui il centravanti. E poi il ragazzo ne aveva bisogno per crescere tecnicamente e migliorare. Poi allenarsi e giocare con i campioni penso sia meglio per migliorare a livello mentale. Dybala contrariato per il cambio? E' giusto che sia arrabbiato perché tutti ci tengono a giocare, lui veniva da un periodo in cui non giocava e si allenava meno per la botta al polpaccio. Il gol gli ha dato fiducia ma in una grande squadra è così, stanno tutti lì pronti a rubarti il posto. Io poi devo cercare di mettere in campo i giocatori migliori. Nel primo tempo era giusto prendere gol su quella ripartenza, c'è stato poco e niente però. Quando arrangi la squadra come ho fatto io ieri, sapevo che avrei avuto difficoltà. Pjanic è stato molto bravo nella caccia alla palla, i giocatori vanno messi nelle loro posizioni per dare il meglio. Matuidi ogni tanto lo lascio a riposo, ieri l'ho provato ma ho preferito lasciarlo fuori. Chi ha giocato ha fatto bene ma a gara in corso si possono sistemare le cose. CR7 avrebbe voluto giocare oggi? Lui si sente sempre pronto, ma io gli ho detto che era meglio non farsi trovare pronto. Mercoledì? Siamo fiduciosi, sta viaggiando molto bene". Fonte: GDM
  4. Juventus (3-5-2): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Rugani; Cancelo, Bernardeschi, Bentancur, Can, Spinazzola; Dybala, Mandzukic.
  5. Selezionare le partite che ci hanno fatto più godere in questi quasi 7 anni (a partire dal 2012/13, visto che il primo anno eravamo fuori dalle coppe) è un’operazione molto soggettiva. Le tenevo da parte da tempo pensando di aprirci un topic riassuntivo prima o poi, e vista la pausa nazionali mi sembra il periodo giusto per raccoglierle in una discussione. Proprio per questa ragione, mentre in questi giorni le ri-passavo in rassegna, pensavo “ma se poi qualcuno cita quest’altra?”, “se poi a qualcun altro piacerà quest’altra ancora?” (ah, le finali le ho tenute fuori, senò ci vorrebbe un topic a parte ). E allora, la personalissima selezione, l’ho abbastanza “allargata” con partite che magari non meriteranno di stare sul podio delle più belle, ma che comunque ci hanno regalato belle sensazioni, siano esse dovute a vittorie importanti, a fasi delicate del torneo o ancora alla qualità del gioco espresso. La lista quindi si è fatta “corposa”, ma forse è il modo migliore per riviverle insieme. Vi invito ad esprimere liberamente le vostre opinioni in merito, quelle che vi sono piaciute di più, o anche a quelle meno impresse nella memoria, e di cui avevate dimenticato qualche dettaglio. Insomma, via coi ricordi! 2012/13 19.09.2012: Chelsea-Juventus 2-2 [Vidal, Quagliarella] La partita del ritorno nell’Europa dei grandi proprio contro i campioni in carica. Andare a giocare in Inghilterra non è mai stato facile per le italiane, e a noi evocava ricordi “recenti” poco piacevoli. Quella doppietta di Oscar ci congelò gli entusiasmi, e sembrava nuovamente riproporre il copione delle trasferte d’Oltremanica capelliane. Poi la reazione, con Vidal che segna zoppicando e Quagliarella che pareggia nella ripresa (e sfiora il colpaccio). Per come s’era messa, quasi una vittoria! 20.11.2012: Juventus-Chelsea 3-0 [Quagliarella, Vidal, Giovinco] La miglior partita in Champions dell’era Conte! Una Juve perfetta portò a compimento la serata perfetta. Era uno spareggio! Situazione di classifica: Shakhtar e Chelsea 7 (coi primi che sarebbero andati facilmente a 10), Juve 6. Giocammo a viso aperto dal primo all’ultimo minuto, rischiando anche, perché quel buttarsi in avanti lasciava ampi spazi ai contropiedi dei Blues, e in due o tre occasioni servì la mano di Buffon, ma quella sera non ce n’era per nessuno: 3-0 e Stadium in estasi! 05.12.2012: Shakhtar-Juventus 0-1 [Autogol Kucher] Qualificazione e sorpasso! Primo posto nel girone conquistato contro la squadra rivelazione del torneo (con i futuri “inglesi” Fernandinho, Mkhitaryan e Willian pagati a suon di milioni). All’andata ci misero molto in difficoltà. Perdendo saremmo andati in Europa League, invece Giovinco “procurò” l’autogol decisivo di Kucher, e fu primo posto, dopo che a seguito delle prime tre giornate avevamo totalizzato solo 3 punti! 12.02.2013: Celtic-Juventus 0-3 [Matri, Marchisio, Vucinic] Andata degli ottavi di finale in quel di Glasgow, a casa di un Celtic capace di battere in casa propria il Barcellona. Tante discussioni sull’ambiente che avremmo trovato (e striscioni poco carini). Matri mette subito le cose in chiaro. Poi ci difendiamo, Conte urla a Bonucci “se lo rifai t’ammazzo”, Scott Brown che mena come un fabbro… ma alla fine Marchisio e Vucinic sanciscono un risultato rotondo, e Brown potè attaccarsi allo sciacquone. 2013/14 05.11.2013: Juventus- Real Madrid 2-2 [Vidal (r), Llorente] Sì, un pareggio, non una vittoria, ma un primo tempo di altissimo livello! Già all’andata facemmo una buona figura perdendo di misura, ma in 11vs10 (espulsione un po’ inventata su Chiellini). Al ritorno fu assurdo andare al riposo solo sull’1-0, con Casillas che si rese protagonista di tre parate miracolose. Fosse finito 3-0 (solo il 1°t) non ci sarebbe stato niente da dire. Peccato che nel 2°t combinammo la frittata (Conte chiamò a Caceres il passaggio arretrato) e la partita, pur in un sostanziale equilibrio, cambiò. Ma quanto pesò alla fine del girone non averla chiusa in quei (fantastici) 45 minuti! Curiosità: fu il primo pari tra le due squadre su 16 confronti ufficiali. 2014/15 04.11.2014: Juventus-Olympiakos 3-2 [Pirlo, Llorente, Pogba] Quarta giornata del girone e la Juve, al 65°, è fuori dalla Champions League! Dopo appena 4 giornate! Sarebbe stato un record negativo. Ma Allegri scelse di cambiare rispetto al passato: niente difesa a 3, si passa al 4-3-1-2, e la Juve ribalterà il risultato nel giro di un minuto, col primo gol di Pogba in Champions a sancire la vittoria, una nuova strada, un nuovo modulo, una nuova Juve. Curiosità: Vidal sbaglierà nel recupero il rigore del 4-2 che ci costrinse a qualche calcolo di troppo. 24.02.2015: Juventus-Borussia Dortmund 2-1 [Tevez, Morata] Il test della nuova Juve: per gli ottavi arriva a Torino il Borussia, finalista due anni prima, che a differenza nostra dopo 4 partite del girone aveva già ipotecato il primo posto. Quella di Klopp sembra più una squadra da coppa, visto il ritmo altalenante in campionato, ma riusciamo a regolarla bene, pur subendo un gol assurdo a causa di una scivolata di Chiellini che aprirà un’autostrada per Reus. 18.03.2015: Borussia Dortmund-Juventus 0-3 [Tevez, Morata, Tevez] Ritorno a Dortmund, la tana del leone, dove hanno una media di gol segnati che fa spavento (e quel gol di Reus all’andata quasi li fa stare tranquilli). Anche qui ci accoglie una coreografia non proprio “simpatica” del “muro giallo”, ad evocare brutti ricordi, e anche qui li puniamo subito! Tevez si inventa uno dei più bei gol da fermo della storia juventina, ed esplodiamo tutti dopo appena tre minuti. Poi ci si chiude per contenere i loro attacchi, ma sempre provando a colpirli in contropiede. E la punizione arriverà, con i due gol di Morata e ancora Tevez nella ripresa. Il Westfalenstadion ancora una volta è bianconero! 05.05.2015: Juventus-Real Madrid 2-1 [Morata, Tevez (r)] Le due partite che vanno in scena nel maggio 2015 contro il Real rappresentano un unicum non solo per la Juve, ma per il calcio europeo. In queste due partite realizziamo ciò che nessuna squadra è riuscita a fare in quel lasso di tempo: rompere quello che sarebbe potuto essere un “quinquennio” blancos (evitando al contempo una finale Barça-Real e diventando l’unica squadra non spagnola ad arrivare in finale in quattro anni). Nessuno mai, però, ha vinto la coppa battendo nella stessa edizione entrambe le spagnole, e questa “regola” non riusciremo ad infrangerla nemmeno noi. Morata contro la sua ex, la corsa di Tevez a prendersi il rigore, Sturaro che salva il risultato, Llorente che per poco non fa il 3-1… 13.05.2015: Real Madrid-Juventus 1-1 [Morata] Partire da un 2-1 al Bernabeu non ti pone proprio in una situazione ideale. E noi lo capiamo nel corso di un 1°t nel quale il Real prova a recuperare lo svantaggio in tutti i modi, ma riuscendo a reggere per quanto possiamo. Sarà solo un rigore a portare le merengues al riposo con la qualificazione in direzione Madrid. Ma tatticamente la Juve c’è, sa che partita deve fare, e riesce a colpire nella ripresa ancora una volta con l’ex, Morata, sempre più uomo di coppa. Il Real si riverserà nuovamente avanti, noi ci difenderemo provando a colpire in contropiede, e sfiorando il secondo gol con Marchisio e poi Pogba. Ma quei concitati minuti finali si giocano con “tutto”, col cuore, con l’anima, perchè rappresentano la riconquista di uno status che ci apparteneva, e che appena un anno prima sembrava impossibile da riconquistare a breve: la Juve è nuovamente in finale di Champions League! A Caselle la squadra è accolta in un tripudio di bandiere. 2015/16 15.09.2015: Manchester City-Juventus 1-2 [Mandzukic, Morata] E dopo tanti anni si torna a vincere in Inghilterra! Nel peggior inizio di stagione dell’intero nuovo ciclo juventino, senza più Pirlo, Vidal, Tevez, e con i postumi di Berlino, questa partita rappresentò un picco di goduria prima dell’inizio della rimonta in campionato. Peraltro andammo in svantaggio con un autogol sfortunato dopo un’ottima gara, ma rimontammo negli ultimi venti minuti con Mandzukic ed un gran gol di Morata. L’immagine dei ragazzi che scivolano sul prato dell’Etihad è ancora oggi impressa bene a mente. 30.09.2015: Juventus-Siviglia 2-0 [Morata, Zaza] Partita forse poco ricordata, ma tra le migliori dal punto di vista tecnico. Un dominio totale contro il Siviglia vincitore delle due ultime Europa League (la prima delle quali allo Stadium) e che quell’anno avrebbe vinto anche la terza. Il tutto si riassume in un dato : 25.11.2015: Juventus-Manchester City 1-0 [Mandzukic] La vittoria nel ritorno col City non è paragonabile alla vittoria ottenuta in trasferta, ma in realtà significò sorpasso in classifica! E battere due volte un’altra grande d’Europa nel girone non è cosa trascurabile. Peccato che l’ultima mezzora dell’ultima giornata sarà kafkiana, ribaltando la classifica del girone, e consegnandoci il secondo posto (nonostante due vittorie contro quella che si classificherà prima). 23.02.2016: Juventus-Bayern Monaco 2-2 [Dybala, Sturaro] Sì, la grande partita fu quella del ritorno, ma senza l’ultima mezzora della gara d’andata non ci sarebbe stato alcun ritorno! E la cosa peraltro, dopo la prima ora di gioco, sembrava palese. Guardiola ce la incartò col tiki taka in versione tedesca senza farci capire niente, e i fantasmi del fortissimo Bayern di tre anni prima sembravano materializzarsi. Ma il modo in cui ci rialzammo ebbe quasi dell’incredibile, e nell’ultima mezzora non solo riuscimmo a portare risultato e statistiche in equilibrio, ma persino a sfiorare il 3-2! Una delle tante dimostrazioni delle sette vite della Juve (cit. Trap) 16.03.2016: Bayern Monaco-Juventus 2-2 (4-2 dts) [Pogba, Cuadrado] Sì, bello la rimonta dell’andata, ma quel 2-2 costituiva pur sempre un’autostrada verso la qualificazione per il Bayern, assoluto rullo compressore in casa e candidata forte alla vittoria finale. Inoltre arrivavamo all’appuntamento in formazione rimaneggiata, senza Chiellini, Dybala e Marchisio, e con Mandzukic che dovrà stringere i denti (non avevamo certo la rosa folta di oggi). Allegri si inventa una formazione miracolosa per ciò che si vedrà in campo, con Hernanes titolare, Morata unica punta, ed Evra a fare per larghi tratti il centrale di una difesa a 3 in fase difensiva. La Juve gioca una delle sue migliori partite europee, dominando letteralmente il Bayern per quasi 70 minuti a casa sua. Il 1°t chiuso sullo 0-2 non ci rende merito perché il risultato più giusto sarebbe stato lo 0-3. Neur fa letteralmente un miracolo su Cuadrado (o Cuadrado si mangia il gol, fate voi). Poi alla lunga un po’ la fatica iniziò a farsi sentire, e forse il pensare di non poter reggere quei ritmi ci portò a difendere un comunque importante doppio vantaggio. Il fatto che loro trovarono subito il gol con Lewandoski accentuò questo atteggiamento (che a Madrid ci permise di condurre la gara in porto), ma in pieno recupero su una palla in uscita dalla nostra area Evra decide di giocarla invece di spazzare, consegnandola a loro, e sarà una delle docce più gelate di sempre! Ai supplementari eravamo ancora storditi, Licht ebbe anche la palla per il 3° gol, ma se già eravamo stanchi negli ultimi 20 minuti di partita, ora eravamo proprio cotti, e devastati psicologicamente dalla rimonta subita. E il Bayern si qualificò sulle ali dell’entusiasmo. Beffa atroce, condita da sette (7, non 1) episodi arbitrali ai limiti dell’assurdo tra andata e ritorno, tutti contro di noi (parliamo di robe grosse, gol annullati, gol da annullare, rigori palesi non dati, espulsioni negate, ecc). Più che una doppia sfida fu un’Odissea! 2016/17 18.10.2016: Lione-Juventus 0-1 [Cuadrado] (in 10vs11 e rigore parato) A prima vista un risultato buono, ma non indimenticabile. In realtà una vittoria presa con le unghie e con i denti in una situazione difficile, una delle tre in trasferta ottenute in inferiorità numerica in questi anni. Buffon da 9 in pagella, para un rigore a Lacazette, ma in realtà parerà anche gli spifferi (un intervento nel secondo tempo entra tra le migliori parate della sua carriera). Fino all’espulsione di Lemina la Juve crea senza concretizzare, una volta rimasti in 10 ci pensano Buffon e Cuadrado, che la piazza “piano” sotto la traversa da posizione decentrata, ad evitare che il Lione ci sopravanzi nel girone. 22.11.2016: Siviglia-Juventus 1-3 [Marchisio (r), Bonucci, Mandzukic] Si arriva al Sanchez Pizjuan alla penultima col Siviglia in testa al girone, due punti sopra di noi. Ci si gioca il primo posto in un ambiente caldissimo. Andiamo sotto, ma poco dopo la mezzora restiamo con un uomo in più, ma loro alzano il fortino perché gli starebbe bene pure il pareggio, figuriamoci la vittoria. Riusciamo a non cadere nelle provocazioni e troviamo il pari con Marchisio su rigore a fine primo tempo, poi non riusciamo a sfondare. Si gioca sul filo del rasoio, fino a quando proprio una rasoiata di Bonucci all’84° e un gol di Mandzukic nel recupero ci daranno i tre punti e il primato. Dopo il fischio finale da ricordare Buffon che zittisce Vitolo che non voleva che andassimo ad esultare sotto i nostri tifosi. 22.02.2017: Porto-Juventus 0-2 [Pjaca, Dani Alves] La prima partita europea di una “nuova” Juve, quella del 4-2-3-1, con tutte e cinque le “stelle” in campo. In campionato fu subito un successo. Ma affinchè quell’assetto reggesse era necessario che giocasse costantemente in avanti, quindi eravamo attesi alla riprova europea su un campo comunque non facile. Funzionò, fu dominio sin dal primo minuto. L’autorevolezza con cui giocammo lasciò presagire un proseguo importante nel torneo. La partita si mise ancora meglio quando restammo con un uomo in più, ma riuscimmo a sfondare il muro portoghese solo negli ultimi venti minuti con Pjaca (!) e Dani Alves. 11.04.2017: Juventus-Barcellona 3-0 [Dybala, Dybala, Chiellini] Probabilmente “LA” partita! I pronostici, inutile negarlo, erano tutti per i blaugrana, reduci da una delle più grandi imprese di sempre (il 6-1 al PSG) e con il terzetto offensivo Messi-Suarez-Neymar che innescato da Iniesta in tre anni aveva collezionato oltre 300 gol! Contro di noi non ne segneranno nemmeno uno in due partite! E sarà solo la seconda volta che capiterà una cosa del genere in Champions al Barça dell’era tiki-taka. Non li aspettammo, fummo aggressivi sin da subito. Dybala segnò il primo, Buffon mise una toppa grossa come una casa su Iniesta, pescato da un assist pazzesco di Messi, evitando così l’1-1, e Paulo concederà il bis difronte a sua maestà Leo. Nel secondo tempo Chiellini chiuderà il discorso trascinandosi Mascherano aggrappato alla sua maglia, Buffon chiuderà la porta su Suarez, e fu apoteosi pura! Stadium praticamente in lacrime dalla gioia! Perfetti! 19.04.2017: Barcellona-Juventus 0-0 Che il Barcellona non vinca in casa è un evento raro, che non vinca in casa in Champions lo è altrettanto, che non vinca e non segni lo è ancora di più! Per contare le volte in cui quest’ultima cosa è successa nell’era Messi, le dita di una mano sono anche troppe. Contro una squadra del genere nemmeno un 3-0 può farti stare totalmente tranquillo. Ecco perché lo 0-0 del Camp Nou appare come un’altra impresa, che coronò il lavoro di un pacchetto difensivo clamoroso. 03.05.2017: Monaco-Juventus 0-2 [Higuain, Higuain] A casa della rivelazione della Champions, il Monaco di Jardim, Mbappè, Falcao e Bernardo Silva, che aveva eliminato Manchester City e Borussia Dortmund, va in scena lo show del Pipita (doppietta) e di Dani Alves (doppio assist, il primo dei quali sontuoso, di tacco, al termine di un’azione straordinaria). Barzagli frena Mbappè, Buffon continua ad abbassare le saracinesche. Finale ipotecata. Uno spettacolo l’esultanza di Higuain sotto il settore ospiti. Godiamo con Glik! 2017/18 07.03.2018: Tottenham-Juventus 1-2 [Higuain, Dybala] La presa di Wembley! La radiocronaca di Repice! Un intero stadio che mentre canta a squarciagola “When the Saints go marching in” viene interrotto dal boato dei nostri tifosi per il pareggio di Higuain! Dybala che li fa esplodere! Barzagli e Chiellini mastodontici che alzano il muro difronte all’assalto finale degli Spurs! Ci sono emozioni che non possono essere misurate solo con i dati, la tattica, le statistiche. Ci sono partite che per come si mettono tra andata e ritorno devi fare di tutto per portarle a casa. E noi lo abbiamo fatto. Un’ora di sofferenza vera, poi due sostituzioni che cambiano la gara (Licht e Asa!). Fortino finale contro tutto e tutti (compreso l’arbitro che negò un rigore clamoroso su Douglas Costa e a momenti fa segnare Kane in fuorigioco). E godemmo della goduria più pura! 11.04.2018: Real Madrid-Juventus 1-3 [Mandzukic, Mandzukic, Matuidi] Una sconfitta? Eh, sì, ma che fino ad un secondo prima era una delle più grandi imprese di sempre nella storia del calcio, svanita all’ultimo minuto nel modo che conosciamo. Lo 0-3 dell’andata, con il gol in rovesciata di Cristiano e l’applauso tifosi dello Stadium (ignari che sarebbe stato solo il primo di tanti) viene ribaltato al ritorno a casa del Real, che mai prima di allora aveva perso una partita di Champions al Bernabeu con 3 gol di scarto. Lo stava facendo contro di noi, che siamo stati i primi a batterli a casa loro nella storia della Coppa dei Campioni. Pronti via e Mandzukic ci porta già sull’1-0. In meno di 40 minuti siamo avanti di 2, controllando in modo quasi totale una partita nella quale non si poteva non mettere in conto di non concedere qualche avanzata e qualche tiro al Real. Ma sembriamo ignifughi, ci scivola tutto addosso. Nel 2°t Matuidi suggella la rimonta. Poi tiriamo il fiato, il Real si ripropone in avanti, ma le occasioni non sono così tante. Fino a quando Oliver diventa protagonista, decidendo di concedere un rigore come minimo dubbio, quando all’andata, allo stesso minuto, ce ne venne negato uno netto su Cuadrado. Buffon espulso alla sua ultima in Europa in bianconero. La nostra vittoria più ampia a Madrid coincide con una delle delusioni maggiori. Ma quello 0-3… 2018/19 19.09.2018: Valencia-Juventus 0-2 (in 10vs11 dal 29°, senza Ronaldo) [Pjanic(r), Pjanic(r)] La prima in Champions della Juve di Ronaldo… costretta a rinunciare a Ronaldo! A chi poteva capitare una cosa del genere se non a noi? Espulsione inventata dopo mezzora, un mattone tra capo e collo! La squadra andava benissimo, stava dominando, aveva già sbagliato 3 o 4 chiare occasioni da gol… il contraccolpo poteva farsi sentire. E invece i ragazzi sollevano Ronaldo da terra e ci pensano loro! Si continua a comandare il gioco anche in 10vs11, soffrendo il giusto, e si vince grazie a due rigori di Pjanic. Sul finale Szczesny firma la goduria parando un rigore inventato. 23.10.2018: Manchester Utd-Juventus 0-1 [Dybala] Terza vittoria consecutiva in Inghilterra. Impensabile fino a pochi anni prima, quando il solo pensare di dover andare a giocare Oltremanica faceva tremare i polsi alle italiane. Vittoria autoritaria dal risultato bugiardo, per la mole di gioco espressa. Sin dal 1°minuto United chiuso nella sua metà campo e noi padroni di Old Trafford! Alla sua terza uscita la Juve europea sembra persino più convincente di quella italiana! 07.11.2018: Juventus-Manchestr Utd 1-2 [Ronaldo] Altra sconfitta, che forse non dovrebbe stare in lista, ma a posteriori… come non ricordare una prestazione ancora più schiacciante rispetto a quella dell’andata, con la vittoria sfuggita solo negli ultimi minuti per una serie di errori banali? E come non ricordare il primo gol di Cristiano Ronaldo in Champions con la Juve, un capolavoro di destro al volo su lancio di Bonucci? 12.03.2019: Juventus-Atletico Madrid 3-0 [Ronaldo, Ronaldo, Ronaldo (r)] La perfezione. Una rimonta storica! Mai la Juve aveva passato il turno dopo un 2-0 dell’andata! Eravamo dati ormai per spacciati. Gli “anti” iniziavano a parlare di fallimento citando “gli ottavi” (non considerando “chi peschi”, agli ottavi, non è una corsa che funziona a chilometraggio…). Senza aver mai segnato all’Atletico di Simeone in tre precedenti, stavolta bisognava fargliene tre per passare (a una delle migliori difese al mondo), o due per sperare nei supplementari. E senza subire nemmeno un gol! Ebbene, la Juve non concede neppure un corner! E gliene fa tre con l’Ufo di Madeira, due di testa dominando i centrali colchoneros, uno su rigore conquistato da un Bernardeschi alla sua miglior partita in carriera! Capolavoro tattico di Allegri che si inventa un paio di mosse che scompaginano l’11 di Simeone, tra cui la posizione “fluida” di Emre Can. Partita EPICA, MONUMENTALE, da lustrarsi gli occhi. ... E a voi, quale partita ha emozionato di più? Quale ricordate con maggiore gioia o soddisfazione in tutti questi anni? Quali dettagli, esultanze, momenti, vi ritornano alla mente? - Leevancleef -
  6. Juventus (3-5-2): Szczesny; Caceres, Bonucci, Chiellini; De Sciglio, Can, Pjanic, Matuidi, Alex Sandro; Bernardeschi, Kean.
  7. Millesettecentoventotto chilometri percorsi da Malta a Torino per rendere quel giorno indimenticabile. L'amore per la propria squadra del cuore e quello per la fidanzata, la vittoria in campo e quella sugli spalti per aver ricevuto il tanto desiderato 'sì'. E' accaduto ieri, quando l'Allianz Stadium è diventato il teatro della proposta di matrimonio di Dylan, tifoso bianconero, alla sua Tiziana.All'intervallo di Juventus-Empoli, lui si è inginocchiato ed ha formulato la proposta porgendo l'anello. Dopo il fatidico 'sì', il bacio davanti ai 38mila spettatori che hanno così assistito anche a questa proposta di matrimonio. Fonte:GDM
  8. Scegliamo il miglior giocatore, il gol più bello e la miglior partita di MARZO 2019 --- Per rivedere i gol e gli highlights: Napoli-Juventus 1-2 (Serie A): https://www.vecchiasignora.com/topic/334596-highlights-napoli-juventus-1-2-20182019/ Juventus-Udinese 4-1 (Serie A): https://www.vecchiasignora.com/topic/334764-highlights-juventus-udinese-4-1-20182019/ Juventus-Atletico Madrid 3-0 (Serie A): https://www.vecchiasignora.com/topic/334900-highlights-juventus-atletico-madrid-3-0-ottavi-champions-20182019/ Juventus-Empoli 1-0 (Serie A): https://www.vecchiasignora.com/topic/335397-highlights-juventus-empoli-1-0-20182019/ -------------------------------------- >>>GLI OSCAR DEI MESI PRECEDENTI -------------------------------------- >>>GLI OSCAR DELLE STAGIONI PRECEDENTI
  9. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Dybala.
  10. Aaron Ramsey, il primo acquisto della Juventus versione 2019/20. La stagione non è ancora terminata, ma i bianconeri hanno già piazzato e ufficializzato il primo colpo per il prossimo anno, che arriverà a parametro zero nel prossimo mercato. Si tratta del centrocampista gallese dell'Arsenal, un 28enne di corsa e tecnica, un tuttocampista con tre virtù principali: tenacia, altruismo (leggasi anche assist a volontà) e senso del gol, un pregio speciale visto il suolo. Ma non è finita qui. Poco, infatti, si sa della vita privata di Ramsey, che ha sempre preferito mantenere grande riservatezza su tutto ciò che lo riguarda al di fuori del mondo calcistico, ma a farne un ritratto ci ha pensato il Sun. Il tabloid ha contattato qualche amico di vecchia data, e Ramsey è stato raccontato così. L'ALLENATORE - Brian Flynn, allenatore di Ramsey tra Under 17 e 21: "Era un predestinato, ma grazie all’educazione che gli ha trasmesso la famiglia è sempre rimasto umile. Poteva vincere le partite da solo, ma pensava sempre prima alla squadra. In un torneo in Slovacchia dovevamo vincere l’ultima per qualificarci, mentre agli avversari bastava un pareggio. Asfissiarono Aaron con una doppia marcatura a uomo, ma lui si sacrificò per permettere al compagno Joe Allen di essere l’uomo partita. Ovviamente vincemmo noi...”. DA CARDIFF - Terry Burton, suo allenatore a Cardiff: “Il supporto della sua famiglia è stato decisivo. Era un predestinato e a 16 anni già giocava nell’Under 21 gallese. In un’amichevole in Svezia entrò nel secondo tempo. Eravamo sotto 3-1, vincemmo 4-3. Alla sera i ragazzi uscirono per fare festa, ma Aaron tornò in hotel dopo 10 minuti. Spiegò che non era cosa per lui e andò a letto. Non è mai stato uno da vita notturna”.IL COMPAGNO - Chris Gunter, giocatore del Reading ed ex compagno di stanza e appartamento di Ramsey: “La nostra camera in ritiro era sempre sottosopra. Credo che il massimo che sappia cucinare sia un piatto di pasta. Per fortuna ha trovato una moglie bravissima ai fornelli. Aaron è un coraggioso, uno che ci mette sempre la faccia. E appena può viene a vedere le mie partite. Studia l’italiano da mesi. Lui pensa soltanto al campo e sa che conoscere la lingua ne faciliterà l’inserimento. Arriva a Torino nel pieno della maturità psico-fisica. Se starà lontano dagli infortuni, sarà apprezzato dai tifosi juventini, cosa che invece non hanno saputo fare i fan dei Gunners”. L'ARSENAL - Gavin Hoyte, allenatore dell’accademia dell’Arsenal: “Quando arrivò era fin troppo silenzioso. In spogliatoio non l’ho mai sentito parlare. Era di una professionalità estrema ed è stato di grande stimolo per tutti i ragazzi del settore giovanile”. Fonte: Il Bianconero.com
  11. Giorgio Chiellini ha festeggiato le 500 presenze con la Juve. Il capitano bianconero è stato intervistato da JTv durante la cerimonia - avvenuta ieri - che ha celebrato questo straordinario successo e ha visto scrivere il suo nome tra quello dei più grandi in casa Juve. La sua divisa è stata appesa al JMuseum, lui ha reagito così: "E' stata una serata speciale e un traguardo importante, poterlo festeggiare con una vittoria del genere per continuare la nostra avventura in Champions è stata la ciliegina sulla torta. Sono passate due settimane, ora abbiamo metabolizzato e credo ci sia ancora più carica per i due mesi che mancano, perché vogliamo fare qualcosa di speciale e vivere quelle emozioni che ci ha regalato la mia 500esima partita e la vittoria con l'Atletico.AJAX - Lo Stadium ha creato un'atmosfera magica, che non si viveva da tanto a Torino, ed è stata per noi una spinta eccezionale. Si percepiva già da inizio partita una serata diversa rispetto anche a tutte le precedenti e importanti che abbiamo vissuto nell'ultimo periodo. Vogliamo continuare e contro l'Ajax ci sarà modo di ritornare, ma adesso è importante concentrarsi sul campionato e chiudere il prima possibile. LA PARTITA PIU' BELLA - Sono tante 500 e ho vissuto tante gioie e tanti dolori, ho gioito, ho pianto, c'è stato un po' di tutto. Le emozioni mi rimarranno sempre dentro ed è stato per me un onore condividerle con tanti campioni che hanno fatto la storia e che vedo qui al museo. Speriamo che la più bella debba venire. TRAGUARDO - Vivo alla giornata, senza pormi limiti, credo sia la cosa più bella". Fonte: Il Bianconero.com
  12. L'ex portiere della Juventus lancia una frecciata al portiere del PSG: «Quell'errore in Champions League contro il Manchester United fa capire che forse è arrivata l'ora di smettere» TORINO - La Juventus può vantare una straordinaria tradizione di portieri, a partire da Dino Zoff e dal suo successore Stefano Tacconi, fino ad arrivare a Gianluigi Buffon e a Wojciech Szczesny. Tacconi, che ha difeso la porta bianconera a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del programma "I Lunatici" e ha raccontato alcuni retroscena del suo passato da giocatore e ha anche un consiglio da dare a Buffon: "La papera che ha fatto in Champions fa capire che forse è arrivata anche per lui l'ora di smettere. A 42 non puoi pretendere più di tanto da te stesso". SZCZESNY IL MIGLIORE - Nonostante Buffon non sia più in Italia, per Stefano Tacconi il miglior portiere della Serie A resta un giocatore bianconero: "Il portiere più forte della Serie A è Szczesny, anche se Donnarumma finalmente ha trovato un preparatore di portieri che lo sta allenando. La scuola italiana ormai non esiste più". FEDELTA' - Tacconi si sofferma su un episodio che riguarda il suo passato alla Juventus: "C'è stato un periodo quando Moggi era al Napoli in cui mi chiamava continuamente. Mi aveva offerto più di un miliardo di lire d'ingaggio, ma io rifiutai e restai alla Juventus prendendo la metà. I calciatori oggi invece pensano solo ai soldi. La parata più bella? A Tokyo, nella finale di Coppa Intercontinentale" SCONFITTA MONDIALE - Impossibile non tornare sui Mondiali casalinghi del 1990. Tacconi ammette: "Se avessi giocato io avremmo vinto il mondiale. Erano gli anni della rivalità con Zenga. Io e Walter abbiamo avuto una esaltazione in quel periodo che ha creato l'era del portiere italiano. La rivalità? Meno male che esiste". I MIGLIORI - Tra i tanti campioni con cui ha giocato, Tacconi non ha un preferito: "Per me è stato un orgoglio giocare con tantissimi campioni. Al confronto il calcio di oggi è diverso, imparagonabile a quello che ho vissuto io. Baggio non è stato il più forte con cui ho giocato, anzi. Ho giocato con Maradona, Zico, Passerella, Careca". E tra gli allenatori? "Trapattoni era un rompipalle, ma creava lo spogliatoio. Non era facile sistemare tutti quei giocatori che stavano alla Juventus. Zoff, poi, per me è un secondo papà". IL SESSO E IL CALCIO - "Cassano ha dichiarato di aver avuto più di mille donne, ma il nostro era un calcio diverso. Abbiamo distrutto un'era calcistica della Nazionale perché dopo Sacchi è cambiato tutto, sono nati i centri sportivi, invece fino a quando andavamo negli alberghi eravamo sempre pieni di donne. E il sesso prima delle partite non influiva sulle prestazioni in campo, perché vincevamo sempre. Fino al '90 avevamo l'opportunità di divertirci anche, l'era dei centri sportivi ha distrutto tutto". Fonte: Tuttosport
  13. Cristiano Ronaldo è stato punito dalla UEFA con un'ammenda di €20.000. Uefa.com
  14. Juventus (4-3-3): Perin; Cancelo, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Can; Dybala, Mandzukic, Bernardeschi.
  15. Chi sono i nostri avversari di champions? Qui qualche dato che ci può aiutare a conoscere meglio le otto pretendenti alla coppa dalle grandi orecchie... *** Altre statistiche in aggiornamento ***
  16. Pavel Nedved, vicepresidente della Juventus, ha parlato dopo il sorteggio dei quarti di finale di Champions League contro l'Ajax. Queste le sue parole a Sky Sport:IL SORTEGGIO - "La scala non so dirti, non sono contento né scontento. Saranno due bellissime partite, l'Ajax ha dimostrato di poterci stare. Ha eliminato il Real Madrid, non è uno scherzo".LA QUALIFICAZIONE - "I nostri ragazzi si sono presi altri due partite di Champions, è una bellissima cosa. Dovremo affrontarlo con grandissimo entusiasmo, come abbiamo fatto l'ultima partita".SQUALIFICA DI CR7 - "Non temo alcuna squalifica, perché dovrei? E' un gesto rimasto sul campo, le emozioni sul campo devono restare lì. Dopo essere stato insultato a lungo, lo capisco. Non credo ci saranno sanzioni".PUBBLICO - "L'effetto Stadium c'è, ci troviamo molto bene in casa. Avete visto quanto è piaciuta la partita, ci hanno messo tutto il cuore. E' troppo bello, dovrebbe essere sempre una festa".ATLETICO - "Abbiamo fatto una partita normale a Madrid, abbiamo preso due gol sui calci piazzati. Abbiamo sentito di non aver fatto quello che dovevamo, invece in casa è andata meglio. Ce lo sentivamo".ALLEGRI - "Abbiamo fatto come ogni anno. Il presidente ha incontrato l'allenatore e rimandato ogni discorso a giugno, come ovvio. Dobbiamo essere contenti del nostro allenatore per quanto abbiamo fatto finora. Non potevamo fare meglio di così". Fonte: Il Bianconero.com
  17. Sotto choc la comunità di Atripalda per la morte di Vittorio Salvati L'emozione della vittoria della Juve sull'Atletico Madrid gli è stata fatale e lui è morto stroncato da un infarto. Dolore e sconcerto ad Atripalda per la morte del commercialista Vittorio Salvati. L’uomo era andato a Torino insieme al figlio piccolo per assistere, presso lo Juve Stadium, all'ottavo di finale tra i bianconeri e i madrileni dell'Atleticola. Di ritorno in albergo, dopo aver vissuto momenti più che emozionanti per il risultato storico conseguito dagli uomini di Allegri, il commercialista si è sentito male e si è accasciato privo di sensi. Superato lo smarrimento e lo choc iniziale, sarebbe stato proprio il figlio di soli undici anni ad incaricarsi di chiedere aiuto, dando l'allarme in albergo. Subito sono scattati i soccorsi. Sul posto in pochi minuti è giunto il personale specializzato del 118 che ha tentato in ogni modo di rianimare il 40enne, ma purtroppo per il professionista non c’è stato nulla da fare. Il corpo esanime è stato ricomposto presso l’ospedale di Torino, in attesa della decisone del magistrato di turno riguardo la riconsegna alla famiglia. Fonte: Avellino- Ottopagine.it riposa in pace Vittorio
  18. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Can, Pjanic, Matudi; Bernardeschi, Mandzukic, Cristiano Ronaldo.
  19. Dopo l’eliminazione agli ottavi di Champions League, tutti gli occhi in casa Real Madrid sono puntati sul mercato. In entrata, ma anche in uscita, perché a lasciare il Santiago Bernabéu potrebbero essere diversi big. Su tutti Marcelo: il terzino brasiliano ha perso il posto da titolare, sembra sempre più ai margini del progetto dei Blancos e strizza l’occhio alla Juventus dell’amico Cristiano Ronaldo.SORRISO PER LA JUVE - Marcelo è stato intercettato oggi dalle telecamere di El Chiringuito de Jugones, all’uscita dal centro sportivo madridista. “E’ vero che hai firmato con la Juve?”: di fronte a questa domanda, il brasiliano offre come unica risposta un sorriso. Fonte: El Chiringuito TV e il "Bianconero.com"
  20. Juventus (4-3-3): Szczesny; Caceres, Barzagli, Rugani, Spinazzola; Can, Bentancur, Matuidi; Bernardeschi, Kean, Alex Sandro.
  21. Al 25’ Meret esce a valanga su Ronaldo lanciato verso la porta. Il portoghese vola a terra per evitare lo scontro con il portiere del Napoli, non c’è un’immagine che chiarisca se il contatto ci sia stato (con la scarpa sembrerebbe toccare il malleolo di Ronaldo), ma Rocchi punisce comunque il movimento di Meret che alza il piede destro per fermare l’avversario dopo che questo ha spostato il pallone. Corretta la decisione di estrarre il rosso, come quella di non riguardare l’episodio con una review, non trattandosi nel caso di un errore chiaro ed evidente. Nella ripresa, al 3’ Pjanic, già ammonito, intercetta intenzionalmente il pallone con il braccio: gesto istintivo, ma meritevole della seconda ammonizione. Al 36’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Fabian Ruiz calcia al volo e la palla sbatte sul braccio destro di Alex Sandro. La distanza è ravvicinata ma il braccio troppo largo: oppone ostacolo ad un tiro che sarebbe passato, da punire anche in base alle ultime indicazioni dell’Ifab. Bene fa il Var Irrati a suggerire la review e la conseguente correzione. La Gazzetta dello Sport Una partita ricchissima di episodi. L’internazionale di Firenze, Gianluca Rocchi, al netto delle tante decisioni cruciali che ha preso (e anche bene), s’è perso solo il secondo giallo per Koulibaly (su Dybala), posto che sul primo ha adottato lo stesso metro usato per il rosso a Meret (parola chiave: “negligente”) per chiara occasione da gol. Giusta la seconda ammonizione data a Pjanic (quelli bravi la chiamano SPA, Stop Promising Attack), giusto (dopo review) il rigore dato al Napoli. Tre gesti che fanno capire la sua serata: ferma il gioco al minuto 13 (l’assistente Tonolini si mette davanti al pallone già piazzato per l’angolo) per l’omaggio ad Astori, dà una carezza sia a Meret che a Pjanic dopo i rossi. NEGLIGENTE. Ronaldo lanciato da un errato passaggio di Malcuit, sposta il pallone, Meret esce dall’area, con lo scarpino destro struscia appena il tacco sinistro di CR7. Contatto quasi nullo, ma l’uscita del portiere del Napoli può essere considerata “negligente”, considerando che è fuori dall’area di rigore (ed il portiere perde le sue “garanzie” che gli derivano dal ruolo) ma soprattutto visto che il regolamento, alla voce “calcio di punizione diretto” indica anche «Sgambettare o tentare di sgambettare». Questo spiega anche il mutismo del VAR (Irrati, non uno qualsiasi) SECONDO OK. Corretta la lettura sul secondo giallo dato a Pjanic: il giocatore della Juve blocca, andando in quella direzione con il braccio sinistro non larghissimo (ma l’intenzione è quella di colpire il pallone), un filtrante di Allan in verticale. RIGORE DA VAR. Di difficile da vedere in campo (c’è il corpo del giocatore bianconero a nascondere il contatto), fa bene Irrati a richiamare Rocchi all’OFR (On Field Review). Il tiro di Fabian Ruiz struscia il petto di Alex Sandro (diverso se ci avesse proprio sbattuto sopra)e finisce sul braccio destro che è largo e per le nuove interpretazioni punibile. RISCHIO. Dicevamo dell’errore commesso da Rocchi: a 4’ dalla fine, ammonisce Koulibaly per un’entrata in scivolata su Emre Can (non lo tocca, ma ha usato lo stesso metro di Meret), pochi minuti dopo commette un fallo duro su Dybala, ne nasce un parapiglia, ma il secondo giallo non esce. Fonte: Il Corriere dello Sport
  22. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Cristiano Ronaldo.
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