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*37allori*

Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

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Mi sono dimenticato di aggiornarvi. .ghgh

 

Il Don Chisciotte l'ho momentaneamente messo da parte dopo aver letto il primo dei due volumi, non perché non mi piacesse ma perché è un po' troppo lungo e non è il momento di leggere anche la seconda parte. sefz

 

Ho recuperato un vecchio libro di Gianrico Carofiglio, "Il bordo vertiginoso delle cose" (è uno scrittore che apprezzo molto, ma ho trovato questo romanzo abbastanza anonimo) e adesso sono tornato sui classici e mi sono buttato su "Se questo è un uomo" di Primo Levi: promette molto bene, lo immaginavo più pesante e invece lo stile con cui è scritto lo rende abbastanza leggero e scorrevole nonostante il tema trattato.

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dello stesso autore ti consiglio anche "dance dance dance"

Causa lavoro ho abbandonato un pó la lettura. Devo assolutamente riprendere. Dopo ho intenzione di acquistare il seguito, poi acquistero altri libri di Mura. ;)

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Sono a pagina 162/172 di 'Quel che resta del giorno' di Kazuo Ishiguro, scritto davvero bene, è il racconto di un maggiordomo e degli incontri di un importante politico inglese tra la prima e la seconda guerra mondiale.

 

Alcuni capitoli sono scritti come un diario, ovvero raccontando aneddoti di poche ore prima.

 

Il Giappone raramente tradisce, altro suo bellissimo romanzo è 'Non lasciarmi ', davvero crudo e forte come pugni sul viso, dal cuale è stato tratto anche un film.

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Ultime letture interessanti:

Da animali a dèi, breve storia dell'umanità, di Yuval Noah Harari.

Un saggio di antropologia, che parte da quando è nato il primo uomo sapiens, fino al futuro prossimo, quando creeremo umani geneticamente modificati, piuttosto che "Cyborg" con parti umane e parti meccaniche...insomma fino a quando i Sapiens si evolveranno in una nuova specie.

Spiega con chiarezza, le condizioni che hanno portato alla rivoluzione cognitiva, a quella agricola, alla necessità quindi di una forma di scrittura, di una moneta, alla rivoluzione scientifica e grandi alle grandi scoperte del 1500 alla rivoluzione industriale dell'800, alla nascita del capitalismo..

Con una domanda di fondo, tutta questa evoluzione ha reso l'uomo piu felice ?

 

Per chi fosse interessato ma non avesse voglia di leggere, su youtube so che ci sono conferenze di questo autore.

 

Altro libro "a tema" che ho letto è:

Il piu grande uomo scimmia del pleisotcene

Romanzo breve e simpatico.

Un uomo-scimmia, Ernest, con la sua famiglia, cerca in tutti i modi a far evolvere la sua specie,

a lui si contrappone un altro ominide, lo zio Vania, secondo il quale cercare di domare il fuoco è una follia, camminare in posizione eretta è contro natura e si dovrebbe restare a vivere sugli alberi smile.gif

Un contrasto sempre attuale.

 

Ora sto leggendo il ciclo di Jack Whyte, Le cronache di Camelot,

sono 5 romanzi "storici" con i quali l'autore immagina gli eventi che hanno portato alla nascita della famosa leggenda di Artù.

Quindi i libri sono ambientati nella Britannia tra il 350 e il 400 D.C.

L'impero romano dà i primi segni di disfacimento e nuovi equilibri si dovranno formare in quella regione.

Devo cominciare il terzo libro.

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Altro libro "a tema" che ho letto è:

Il piu grande uomo scimmia del pleisotcene

Romanzo breve e simpatico.

Un uomo-scimmia, Ernest, con la sua famiglia, cerca in tutti i modi a far evolvere la sua specie,

a lui si contrappone un altro ominide, lo zio Vania, secondo il quale cercare di domare il fuoco è una follia, camminare in posizione eretta è contro natura e si dovrebbe restare a vivere sugli alberi

Un contrasto sempre attuale.

 

 

Letto. Carino. .sisi

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Altro libro "a tema" che ho letto è:

Il piu grande uomo scimmia del pleisotcene

Romanzo breve e simpatico.

Un uomo-scimmia, Ernest, con la sua famiglia, cerca in tutti i modi a far evolvere la sua specie,

a lui si contrappone un altro ominide, lo zio Vania, secondo il quale cercare di domare il fuoco è una follia, camminare in posizione eretta è contro natura e si dovrebbe restare a vivere sugli alberi

 

Un contrasto sempre attuale.

Bello.

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Terminato 'quel che resta del giorno', che mi è piaciuto moltissimo, come l'altro già letto di Ishiguro ('non lasciarmi '), mi sa che riprendo in mano qualcosa di Terzani

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Ho letto Armi, acciaio e malattie. Breve storia degli ultimi tredicimila anni

Un altro saggio di antropologia ma piu specifico, piu mirato.

L'autore analizza le cause che hanno portato il continente euroasiatico a sviluppare le civiltà piu ricche ed evolute,

come mai per esempio nel 1500 è stata la spagna a sbarcare in sud america e sterminare gli imperi Atzeco e Inca,

e non è stato per esempio l'impero Inca a costruire grandi navi e sbarcare sulle coste spagnole.

Le cause originarie risalgono a partire da 13000 anni fà quando nella mezzaluna fertile e in pochissimi altri luoghi al mondo, ci fu la rivoluzione agricola.

 

La vegetazione, la fauna, il clima, l'orientamento dei continenti, sono stati tra i fattori decisivi che hanno influenzato l'evoluzione nei vari continenti.

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Ultimamente mi è capitato di Leggere "L'errore di Cartesio". Un libro che, dal punto di vista di un neuroscienziato, dimostra come - o meglio, dimostrava nel 94 ed oggi gli indizi in tal senso sono anche maggiori - non siano emisferi così separati quelli che riguardano l'emozione ed il sentimento. Tecnicismi minimi, ed anche senza avere la preparazione di base del neuroscienziato il libro è fruibile e godibile. Lo studio clinico e l'empirismo hanno mostrato come persone le cui lesioni abbiano compromesso la rete neuronale interferendo con il campo emotivo, avessero una intelligenza pratica parecchio deficitaria. Insomma, chiunque avesse problemi a gestire le proprie emozioni e chiunque volesse per un attimo porre sotto la lente dell'attenzione l'eterno dualismo tra logica e ragione potrà sicuramente trovarlo interessante.

 

Nell'ultimo mese ho altresì letto ogni cosa è illuminata, di Jonathan safran foer. Insomma, superando il psicologismo da bar e gli spunti chiarovvi che secondo me hanno anche una buona presa sul lettore medio, c'è del buono nel libro e sicuramente tra questo buono c'è l'indagine di base, che per estensione potrebbe riguardare tutti.

 

 

 

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Letture degli ultimi mesi.

 

Due reportage sull'Africa: Ebano di Kapuscinski e Congo di van Reybrouck. Il primo è prettamente giornalistico: per gran parte noioso e dai pochi spunti interessanti. Il secondo, dal taglio storico, è un mattoncino di quasi 700 pagine: brillante in alcuni capitoli, anche se il brodo è abbastanza lungo, e sufficientemente acuto.

 

Poi due libri di Bernanos, autore che mi ha affascinato: Diario di un curato di campagna e I grandi cimiteri sotto la luna. Il primo è il suo capolavoro e si basa, come da titolo, sulle riflessioni di un giovane prete: tra cattolicesimo e pensiero reazionario, sempre profondo. Il secondo tratta la guerra civile spagnola, che l'autore visse in prima persona a Maiorca, soprattutto criticando il punto di vista sul conflitto della destra francese. Ci si perde un po' nella galassia di pensatori orbitanti attorno all'Action française, ma il filo si perde raramente.

 

Infine il trittico di Jünger Sulle scogliere di marmo (1939), Heliopolis (1949), Eumeswil (1977). Il primo è un libricino che si legge in un giorno, scritto durante il periodo nazista e incentrato sul disfacimento della civiltà. Il secondo racconta di una città futuristica dominata dalla tecnica: francamente preveggente, considerando quando è stato scritto, ma la trama annoia. Anche Eumeswil è una città futura, ma siamo oltre, in una distopia post-apocalittica. Stavolta è però assente la trama: vi sono solo le riflessioni del protagonista, uno storico anarco-individualista (infatti si passerà da Stirner). Autore complesso, ma a tratti visionario.

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Ho letto Armi, acciaio e malattie. Breve storia degli ultimi tredicimila anni

Un altro saggio di antropologia ma piu specifico, piu mirato.

L'autore analizza le cause che hanno portato il continente euroasiatico a sviluppare le civiltà piu ricche ed evolute,

come mai per esempio nel 1500 è stata la spagna a sbarcare in sud america e sterminare gli imperi Atzeco e Inca,

e non è stato per esempio l'impero Inca a costruire grandi navi e sbarcare sulle coste spagnole.

Le cause originarie risalgono a partire da 13000 anni fà quando nella mezzaluna fertile e in pochissimi altri luoghi al mondo, ci fu la rivoluzione agricola.

 

La vegetazione, la fauna, il clima, l'orientamento dei continenti, sono stati tra i fattori decisivi che hanno influenzato l'evoluzione nei vari continenti.

 

LIbro ottimo.

 

P. S. : Complimenti a tutti. Da voi ho solo da imparare.

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Domanda rivolta per chi usa Anobii.. Ma come vi trovate con la nuova interfaccia?

Io malissimo e sto cercando alternative a quello che era un sito fantastico per catalogare le mie letture. (ed evitare di ricevere in regalo libri già posseduti)

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Finito da poco "La testa perduta di Damesceno Alonso" di Antonio Tabucchi: nel complesso buon libro, si conferma un ottimo narratore, anche se non si avvicina nemmeno lontanamente alle vette raggiunte in "Sostiene Pereira".

 

Adesso torno a uno dei miei autori contemporanei preferiti, Gianrico Carofiglio con "L'estate fredda".

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Ho letto le Idi di Marzo di Valerio Manfredi.

Ero titubante all'inizio; perchè leggere un libro del quale si conosce già il finale ?

 

Invece mi è piaciuto molto,

la storia comincia sette giorni prima del fatidico giorno, Manfredi prova a immaginarsi i pensieri, i dubbi e le paure,

sia di Cesare e dei suoi pochi fedeli amici che, in una lotta contro il tempo, cercano di metterlo in guardia e avvertirlo del pericolo,

sia dei congiurati, che nell'ordire il suo assassinio si giustificano con la scusa di farlo per il bene della Repubblica, col dubbio interiore di essere invece

mossi da mera invidia per il potere e i successi ottenuti da Cesare e con la costante paura di essere scoperti.

 

Anche la "riflessione" finale di Manfredi, aiuta a inquadrare quel periodo storico e capire l'impatto di quella giornata negli anni a venire.

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Finito da poco "La testa perduta di Damesceno Alonso" di Antonio Tabucchi: nel complesso buon libro, si conferma un ottimo narratore, anche se non si avvicina nemmeno lontanamente alle vette raggiunte in "Sostiene Pereira".

 

Adesso torno a uno dei miei autori contemporanei preferiti, Gianrico Carofiglio con "L'estate fredda".

 

Damasceno Monteiro ;)

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Adesso torno a uno dei miei autori contemporanei preferiti, Gianrico Carofiglio con "L'estate fredda".

 

Con Carofiglio vai sul sicuro, ho letto tutti i suoi romanzi e non mi ha mai deluso se non, forse, col "Bordo vertiginoso delle cose".

 

Cedendo più a un impulso che altro, ho appena acquistato I detective selvaggi di Roberto Bolano ma mi sa che è un discreto mattone.... :d

Tu che te ne intendi di letteratura sudamericana, se lo hai letto, che ne pensi ?

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Con Carofiglio vai sul sicuro, ho letto tutti i suoi romanzi e non mi ha mai deluso se non, forse, col "Bordo vertiginoso delle cose".

 

Cedendo più a un impulso che altro, ho appena acquistato I detective selvaggi di Roberto Bolano ma mi sa che è un discreto mattone.... :d

Tu che te ne intendi di letteratura sudamericana, se lo hai letto, che ne pensi ?

Anche io ho letto tutti i suoi romanzi, ma devo dire che questo non mi sta appassionando particolarmente. Il ciclo dell'avvocato Guerrieri è nettamente superiore. .sisi

 

Sinceramente non ho letto né conosco Bolano, è troppo "recente" per farlo studiare all'università e la mia lista di autori sudamericani da leggere è troppo ampia per aggiungerne altri, al momento. sefz

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Anche io ho letto tutti i suoi romanzi, ma devo dire che questo non mi sta appassionando particolarmente. Il ciclo dell'avvocato Guerrieri è nettamente superiore. .sisi

 

 

L'Avvocato Guerrieri non si batte ed è certamente personaggio più fascinoso del maresciallo Fenoglio ma vedrai che L'estate fredda migliora costantemente dopo un inizio così così e penso che alla fine non ti deluderà....

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L'Avvocato Guerrieri non si batte ed è certamente personaggio più fascinoso del maresciallo Fenoglio ma vedrai che L'estate fredda migliora costantemente dopo un inizio così così e penso che alla fine non ti deluderà....

L'ho quasi finito, sono arrivato al terzo e ultimo atto. :d

 

Diciamo che, paradossalmente, mi intrigava di più la sua caratterizzazione in "Una mutevole verità", che pure era troppo breve come opera, che in questo romanzo. Ma ti darò un parere più esaustivo quando lo finirò. sefz

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L'Avvocato Guerrieri non si batte ed è certamente personaggio più fascinoso del maresciallo Fenoglio ma vedrai che L'estate fredda migliora costantemente dopo un inizio così così e penso che alla fine non ti deluderà....

Finito. Resto dubbioso, nonostante nell'ultima parte il romanzo subisca un'accelerazione improvvisa che dà indubbiamente ritmo.

 

Da Carofiglio mi aspetto di più, insomma. :d

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