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Mormegil

Guerra di Siria e situazione mediorientale: news e commenti

Post in rilievo

Purtroppo la cosa non sarà cosi rapida. Il cialtrone per almeno altri 3 anni resterà al suo posto a far danni a meno di eventi clamorosi......

 

cialtrone non lo so, inadeguato direi invece.

che fra l'altro, lui è il promotore dell' "America first" e poi scopri che in politica estera è attivissimo su tutti i fronti.

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Trump non mi piace perché lo ritengo inadeguato e volubile e soprattutto perché non riesco a cancellare quell'ombra di "manchurian candidate" che si porta dietro dai tempi della sua elezione.

 

Detto ciò, personalmente, non posso fare a meno di stigmatizzare la massa informe degli europei e soprattutto i suoi riflessi condizionati antiamericani ed antiisraeliani, allineati nell'approvare una risoluzione proposta strumentalmente da un governo dittatoriale ed antidemocratico come quello turco, anziché provare quantomeno a proporne una propria, autonoma dalle speculazioni politiche del sultano di Istanbul.

 

Come al solito l'Europa ha perso L'ennesima occasione per dimostrare di contare qualcosa e quel che è peggio si è voluta legare al carro del turco rinnegando la propria Storia ed i propri alleati. .bah .bah

 

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Trump non mi piace perché lo ritengo inadeguato e volubile e soprattutto perché non riesco a cancellare quell'ombra di "manchurian candidate" che si porta dietro dai tempi della sua elezione.

 

Detto ciò, personalmente, non posso fare a meno di stigmatizzare la massa informe degli europei e soprattutto i suoi riflessi condizionati antiamericani ed antiisraeliani, allineati nell'approvare una risoluzione proposta strumentalmente da un governo dittatoriale ed antidemocratico come quello turco, anziché provare quantomeno a proporne una propria, autonoma dalle speculazioni politiche del sultano di Istanbul.

 

Come al solito l'Europa ha perso L'ennesima occasione per dimostrare di contare qualcosa e quel che è peggio si è voluta legare al carro del turco rinnegando la propria Storia ed i propri alleati. . bah . bah

 

non penso che erdogan sia così potente da influenzare i governi europei.

penso che l'europa guardi con paura ad un'azione che destabilizza fortemente il medioriente, e poi, ovviamente, ma questo è normalissimo, un'azione che potrebbe compromettere gli interessi economici che abbiamo in quell'area.

se la haley (e quindi indirettamente Trump) voleva un voto diverso, poteva esporre il suo piano di pacificazione, argomentare, specificare, magari anche in forma privata prima della votazione. le azioni unilaterali, imposte e non mediate di solito producono questi risultati.

Io non so quale sia il piano strategico degli USA e quindi sospendo il mio giudizio su questa cosa dello spostare l'ambasciata a gerusalemme, vedremo più avanti come evolve il piano.

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Trump non mi piace perché lo ritengo inadeguato e volubile e soprattutto perché non riesco a cancellare quell'ombra di "manchurian candidate" che si porta dietro dai tempi della sua elezione.

 

Detto ciò, personalmente, non posso fare a meno di stigmatizzare la massa informe degli europei e soprattutto i suoi riflessi condizionati antiamericani ed antiisraeliani, allineati nell'approvare una risoluzione proposta strumentalmente da un governo dittatoriale ed antidemocratico come quello turco, anziché provare quantomeno a proporne una propria, autonoma dalle speculazioni politiche del sultano di Istanbul.

 

Come al solito l'Europa ha perso L'ennesima occasione per dimostrare di contare qualcosa e quel che è peggio si è voluta legare al carro del turco rinnegando la propria Storia ed i propri alleati. . bah . bah

 

Mah, in questo caso mi pare che ad aver perso l'ennesima occasione per dimostrarsi paesi predisposti al dialogo e alla pace siano stati USA e Israele, se in buona parte del mondo ci sono sentimenti di un certo tipo verso di loro è perché hanno sempre avuto quell'arroganza da "sono il più forte e quindi ho ragione" sbattendosene altamente di tutto e tutti. E le minacce di "punire" chi ha votato a favore della risoluzione lo dimostrano. Se vuoi essere simpatico agli altri devi comportarti in un certo modo, vale con i colleghi di lavoro come nei rapporti internazionali. Se una città è contesa, non perché lo dicono Omar, David o Franco, ma perché lo dice il diritto internazionale, non puoi fregartene e fare di testa tua solo per fanatismo ideologico!

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Mah, in questo caso mi pare che ad aver perso l'ennesima occasione per dimostrarsi paesi predisposti al dialogo e alla pace siano stati USA e Israele, se in buona parte del mondo ci sono sentimenti di un certo tipo verso di loro è perché hanno sempre avuto quell'arroganza da "sono il più forte e quindi ho ragione" sbattendosene altamente di tutto e tutti. E le minacce di "punire" chi ha votato a favore della risoluzione lo dimostrano. Se vuoi essere simpatico agli altri devi comportarti in un certo modo, vale con i colleghi di lavoro come nei rapporti internazionali. Se una città è contesa, non perché lo dicono Omar, David o Franco, ma perché lo dice il diritto internazionale, non puoi fregartene e fare di testa tua solo per fanatismo ideologico!

 

gli unici che a mio parere hanno qualche possibilità di mediare con successo in medioriente sono gli europei, l'UE.

gli USA sono troppo malvisti dal mondo arabo musulmano.

il problema è che noi, intesi come unione europea abbiamo tanti di quei problemi oggi che prima di riuscire ad agire come ente unitario, con politiche estere unitarie che ne vorrà ancora del tempo....

ma abbiamo un potenziale enorme di cui neanche ce ne rendiamo conto, l'europa, il sud europa in particolare, italia, spagna, e è sempre stato un crocievia di scambi commerciali, culturali, etnici, da secoli, noi conosciamo il medioriente, e loro conoscono noi, abbiamo avuto un percorso storico in comune articolato e complesso, fatto di alti e bassi, ci sono stati i saraceni in italia, c'è stata una spagna araba.

se qualcuno riporterà pace in medioriente, quel qualcuno non potra non essere che l'UE.

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gli unici che a mio parere hanno qualche possibilità di mediare con successo in medioriente sono gli europei, l'UE.

gli USA sono troppo malvisti dal mondo arabo musulmano.

il problema è che noi, intesi come unione europea abbiamo tanti di quei problemi oggi che prima di riuscire ad agire come ente unitario, con politiche estere unitarie che ne vorrà ancora del tempo....

ma abbiamo un potenziale enorme di cui neanche ce ne rendiamo conto, l'europa, il sud europa in particolare, italia, spagna, e è sempre stato un crocievia di scambi commerciali, culturali, etnici, da secoli, noi conosciamo il medioriente, e loro conoscono noi, abbiamo avuto un percorso storico in comune articolato e complesso, fatto di alti e bassi, ci sono stati i saraceni in italia, c'è stata una spagna araba.

se qualcuno riporterà pace in medioriente, quel qualcuno non potra non essere che l'UE.

 

L'UE come blocco non so, è una tigre di carta, però la Francia di Macron per dire si è già mossa e cerca di ritagliarsi il suo spazio come mediatore "credibile" agli occhi dei paesi arabi. La Russia è da parecchio che ci lavora. I cinesi parlano poco ma sotto sotto fanno. E alla fine ci vuole poco per perdere degli alleati storici, in questo momento i rapporti degli USA con Egitto e Giordania (ovvero gli unici paesi arabi che hanno accordi di pace con Israele) sono al minimo, l'America rischia seriamente di perderli. E non sarebbe il massimo per Washington, se non cambia rotta rischia di passare da un Medio Oriente praticamente tutto filo-americano ad un Medio Oriente con 4 paesi filo-americani, Israele, Arabia, Emirati e Bahrain e tutto il resto più vicino ai russi!

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non penso che erdogan sia così potente da influenzare i governi europei.

penso che l'europa guardi con paura ad un'azione che destabilizza fortemente il medioriente, e poi, ovviamente, ma questo è normalissimo, un'azione che potrebbe compromettere gli interessi economici che abbiamo in quell'area.

se la haley (e quindi indirettamente Trump) voleva un voto diverso, poteva esporre il suo piano di pacificazione, argomentare, specificare, magari anche in forma privata prima della votazione. le azioni unilaterali, imposte e non mediate di solito producono questi risultati.

Io non so quale sia il piano strategico degli USA e quindi sospendo il mio giudizio su questa cosa dello spostare l'ambasciata a gerusalemme, vedremo più avanti come evolve il piano.

 

Per quel poco che si può capire vi sono almeno due correnti (ma probabilmente tre) all'interno dell'amministrazione USA: quella della "alt right" che ha come riferimento Bannon, che non è mai uscito di scena anche se è stato allontanato dalla stanza dei bottoni (leggi il consiglio per la sicurezza nazionale) e che predica isolazionismo e "America first" e quella che ruota attorno al genero di Trump, Kuschner che detesta Bannon e che invece punta all'asse USA-Israele-Arabia Saudita, con Trump che probabilmente a seconda di come scende dal letto al mattino, oscilla ora di qua ed ora di là.

Quindi capire quale sia la strategia USA in M.O. mi pare un esercizio metafisico, che fa mi fa dubitare che possa addirittura esistere una vera e propria strategia americana per il M.O., ovvero che possano essercene diverse e tutte egualmente inconcludenti.

Anche perché non si capisce quanto davvero sia solida la posizione di Kuschner, piuttosto incasinato nel Russiagate e quindi in zona-rischio a dispetto della protezione garantitagli dal suocero. Che poi, l'idea di Kuschner, imho, non sarebbe affatto male in sé: creare un cordone sanitario in funzione anti-iraniana che passi da Israele alle monarchie del Golfo. Il fatto è che la sua scommessa si basa tutta su MBS, nonché sul bypassamento di fatto degli apparati di Washington, in particolare il DoS, con Tillerson (ed ecco la terza "corrente") che non lo vede esattamente di buon occhio, in quanto Kuschner rappresenta una specie di "diplomazia parallela" fuori dagli schemi del DoS.

 

Quindi trappole a non finire prodotte sia dalle indagini del procuratore Muller, sia dalla resilienza degli apparati: non esattamente una situazione ideale per avviare un percorso ad alto rischio fallimento che necessiterebbe di una guida univoca e decisa, che al momento Trump non è in grado di garantire.

 

Il rischio quindi è che da parte di Washington vengano compiute azioni in una direzione o nell'altra, che poi però non possano essere portate a compimento perché nel frattempo qualcosa è saltato per aria nell'establishment trumpiano (licenziamenti, impeachment, dimissioni...).

Con il conseguente risultato di lasciare in mezzo al guado eventuali compagni d'avventura, in una situazione perfetta per i nemici dell'America.

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Per quel poco che si può capire vi sono almeno due correnti (ma probabilmente tre) all'interno dell'amministrazione USA: quella della "alt right" che ha come riferimento Bannon, che non è mai uscito di scena anche se è stato allontanato dalla stanza dei bottoni (leggi il consiglio per la sicurezza nazionale) e che predica isolazionismo e "America first" e quella che ruota attorno al genero di Trump, Kuschner che detesta Bannon e che invece punta all'asse USA-Israele-Arabia Saudita, con Trump che probabilmente a seconda di come scende dal letto al mattino, oscilla ora di qua ed ora di là.

Quindi capire quale sia la strategia USA in M.O. mi pare un esercizio metafisico, che fa mi fa dubitare che possa addirittura esistere una vera e propria strategia americana per il M.O., ovvero che possano essercene diverse e tutte egualmente inconcludenti.

Anche perché non si capisce quanto davvero sia solida la posizione di Kuschner, piuttosto incasinato nel Russiagate e quindi in zona-rischio a dispetto della protezione garantitagli dal suocero. Che poi, l'idea di Kuschner, imho, non sarebbe affatto male in sé: creare un cordone sanitario in funzione anti-iraniana che passi da Israele alle monarchie del Golfo. Il fatto è che la sua scommessa si basa tutta su MBS, nonché sul bypassamento di fatto degli apparati di Washington, in particolare il DoS, con Tillerson (ed ecco la terza "corrente") che non lo vede esattamente di buon occhio, in quanto Kuschner rappresenta una specie di "diplomazia parallela" fuori dagli schemi del DoS.

 

Quindi trappole a non finire prodotte sia dalle indagini del procuratore Muller, sia dalla resilienza degli apparati: non esattamente una situazione ideale per avviare un percorso ad alto rischio fallimento che necessiterebbe di una guida univoca e decisa, che al momento Trump non è in grado di garantire.

 

Il rischio quindi è che da parte di Washington vengano compiute azioni in una direzione o nell'altra, che poi però non possano essere portate a compimento perché nel frattempo qualcosa è saltato per aria nell'establishment trumpiano (licenziamenti, impeachment, dimissioni...).

Con il conseguente risultato di lasciare in mezzo al guado eventuali compagni d'avventura, in una situazione perfetta per i nemici dell'America.

 

Il problema della strategia Kushner (chiamiamola così) è che cozza con questa storia di Gerusalemme! Vuoi creare un'asse israeliano-sunnita contro l'Iran? E allora la prima cosa da fare è convincere gli israeliani a fare i bravi, convincere Trump che spostare l'ambasciata in questo momento è pura follia, ecc. Ora il rischio è di creare l'esatto opposto, anziché isolare l'Iran finisci per isolare Arabia ed Emirati dagli altri paesi arabi, quindi li fai passare come i "traditori" (sta già accadendo) e involontariamente dai una mano immensa all'Iran che sta cercando da anni di stringere rapporti con Egitto, Giordania, ecc.

Ormai leggo ogni giorno articoli sulla "probabile rottura" tra Giordania e paesi del golfo, sul riavvicinamento alla Siria, all'Iraq e alla Turchia. Si parla anche di una visita imminente del presidente della camera giordana a Damasco e di una sua partecipazione ad un vertice su Gerusalemme previsto in Iran. Insomma, direi che la situazione si sta evolvendo con grande rapidità e il Medio Oriente del 2018 potrebbe rivelarsi MOLTO diverso da quello che conosciamo da 20 anni a questa parte.

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Trump e la sua amministrazione fanno la voce grossa "gli americani guarderanno l'Onu e i Paesi che ci mancheranno di rispetto. Ricorderemo questo voto", in realtà è probabile che gli americani per prima cosa sostituiranno lui e la sua amministrazione.

 

la solita arroganza americana....quando capiranno che i padroni del mondo non sono loro e mai lo saranno sarà sempre troppo tardi...

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la solita arroganza americana....quando capiranno che i padroni del mondo non sono loro e mai lo saranno sarà sempre troppo tardi...

 

Io non la considero arroganza. Esiste, nell'animo profondo degli Stati Uniti, un concetto che è un misto tra metafisica, filosofia e psicologia sociale che si chiama "Manifest Destiny", destino manifesto, che implica l'inevitabilità storica, per gli Stati Uniti, di adempiere attraverso le opere meritorie dell'Uomo, alla volontà di Dio nonché, viceversa, di guadagnarsi la benevolenza divina e quindi il diritto alla felicità terrena (che è un principio sancito nella costituzione americana) facendosi costruttori di opere che esaltino la potenza del Creatore, in un rapporto sinergico tra Uomo e Dio molto diverso dalla tradizione cattolica.

Da qui l'etica calvinista dei padri pellegrini, la ricchezza materiale come simbolo della benevolenza divina, l'origine del capitalismo, l'uomo probo e laborioso che giustamente gode dei frutti delle sue fatiche e che quindi diventa un predestinato posto davanti ad un destino che si manifesta e di cui lui, l'uomo, ha diritto di farne parte.

Da qui la metafora puritana della "città sulla collina" ("e noi saremo come una città sulla collina e gli occhi delle genti saranno tutti su di noi"), ripresa da Reagan e più recentemente anche da Obama. Da qui quel "senso della missione", quel volere espandere ovunque il regno terreno di Dio attraverso la diffusione di quella trinità materiale formata da Libertà-Felicità-Democrazia: missione che Kipling riassume efficacemente nell'immagine del "fardello dell'Uomo bianco".

 

Insomma, quella che appare come "arroganza" è qualcosa di molto più complesso e geneticamente strutturato che è parte inscindibile dell'idea stessa di America e soprattutto dell'idea che gli americani hanno di loro stessi. Ed in fondo il grande "sogno americano", con tutte le sue contraddizioni, è esattamente ciò che ci affascina di quello straordinario paese. .ok

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Guardatevi le risposte a questo tweet sulla "cucina israeliana" e fatevi 2 risate (quelli nella foto sono piatti tipicamente arabi levantini).

 

 

Quindi non sono piatti della cucina israeliana eh sefz

Anni fa sono stato a Gerusalemme e a me dissero che erano piatti tipici israeliani ma se non è così meglio per loro, perché facevano letteralmente ca.ga.re sefz

O forse era come lo facevano loro boh ma erano i piatti peggiori mai assaggiato di cucine non italiana che ho provato sefz

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Quindi non sono piatti della cucina israeliana eh sefz

Anni fa sono stato a Gerusalemme e a me dissero che erano piatti tipici israeliani ma se non è così meglio per loro, perché facevano letteralmente ca.ga.re sefz

O forse era come lo facevano loro boh ma erano i piatti peggiori mai assaggiato di cucine non italiana che ho provato sefz

 

La cucina israeliana semplicemente non esiste, è un rubare con arroganza roba degli altri anche lì. .uffa

 

Sui piatti non so cosa hai mangiato esattamente ma in generale la cucina levantina (che nel mondo spesso è nota come cucina libanese, visto che sono stati i primi a portarla in giro) è considerata una delle più raffinate e prelibate al mondo, non dal sottoscritto ma dagli esperti in materia! Tra l'altro in genere è difficile che non piaccia ad uno di tradizione mediterranea perché gli ingredienti di base sono tipici del mediterraneo, quindi non roba lontana dal palato dei popoli mediterranei.

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La cucina israeliana semplicemente non esiste, è un rubare con arroganza roba degli altri anche lì. .uffa

 

Sui piatti non so cosa hai mangiato esattamente ma in generale la cucina levantina (che nel mondo spesso è nota come cucina libanese, visto che sono stati i primi a portarla in giro) è considerata una delle più raffinate e prelibate al mondo, non dal sottoscritto ma dagli esperti in materia! Tra l'altro in genere è difficile che non piaccia ad uno di tradizione mediterranea perché gli ingredienti di base sono tipici del mediterraneo, quindi non roba lontana dal palato dei popoli mediterranei.

 

Ma infatti pensavo pure io fosse così, per esempio la cucina marocchina pure quella provata è veramente eccellente essendo cmq mediterranea, quindi pensavo che pure questa fosse su quei livelli...

Ripeto magari gli israeliani hanno aggiunto qualcosa loro per provare a migliorarla non riuscendoci boh, io sono uno che giudica dopo aver provato, mai senza aver provato....sarò stato sfortunato. Di quel Twitter mi ha fatto ridere il primo che ha risposto mettendoci anche la pizza come piatto tipico israeliano sefz

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Ma infatti pensavo pure io fosse così, per esempio la cucina marocchina pure quella provata è veramente eccellente essendo cmq mediterranea, quindi pensavo che pure questa fosse su quei livelli...

Ripeto magari gli israeliani hanno aggiunto qualcosa loro per provare a migliorarla non riuscendoci boh, io sono uno che giudica dopo aver provato, mai senza aver provato....sarò stato sfortunato. Di quel Twitter mi ha fatto ridere il primo che ha risposto mettendoci anche la pizza come piatto tipico israeliano sefz

 

Eh si, giustamente l'hanno presa per i fondelli come si merita! :d

 

La cucina marocchina è buona ma la levantina/libanese è di un altro livello, più che altro perché ha una varietà che quella marocchina si sogna. Probabilmente hai beccato qualche piatto con ingredienti particolari che non sono molto facili da apprezzare per un palato europeo, del resto in tutte le cucine è così, io per dire apprezzo molto la cucina Thai ma alcuni piatti proprio non li posso mandare giù!

 

P.S: anche qui si vede che siamo in periodo natalizio, il cibo ha preso il posto della politica! :d

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Eh si, giustamente l'hanno presa per i fondelli come si merita! :d

 

La cucina marocchina è buona ma la levantina/libanese è di un altro livello, più che altro perché ha una varietà che quella marocchina si sogna. Probabilmente hai beccato qualche piatto con ingredienti particolari che non sono molto facili da apprezzare per un palato europeo, del resto in tutte le cucine è così, io per dire apprezzo molto la cucina Thai ma alcuni piatti proprio non li posso mandare giù!

 

P.S: anche qui si vede che siamo in periodo natalizio, il cibo ha preso il posto della politica! :d

 

Si tra gli ingredienti c'era qualcosa che non andava dato che me ne sono reso conto ore dopo in cui dovevo essere in un certo posto da solo sefz

Dopo quella volta dissi mai più cucina levabtina (che credevo israeliana) se non è così dovrò trovare il modo per provare quella vera sefz

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Come vedete le rivolte in Iran?

 

penso sia impossibile farsi un'opinione oggi.

i media dicono poco, da quello che ho letto si tratterebbe di rivolte iniziate come protesta contro l'aumento del costo della vita, delle tasse.

se fosse così tanto di cappello, in italia ci possono tratassare finch'è vogliono, mandare in pejsione a 80 anni e ci va tutto bene.

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penso sia impossibile farsi un'opinione oggi.

i media dicono poco, da quello che ho letto si tratterebbe di rivolte iniziate come protesta contro l'aumento del costo della vita, delle tasse.

se fosse così tanto di cappello, in italia ci possono tratassare finch'è vogliono, mandare in pejsione a 80 anni e ci va tutto bene.

 

Pure in Egitto, Siria, ecc erano rivolte per motivi economici...

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penso sia impossibile farsi un'opinione oggi.

i media dicono poco, da quello che ho letto si tratterebbe di rivolte iniziate come protesta contro l'aumento del costo della vita, delle tasse.

se fosse così tanto di cappello, in italia ci possono tartassare finch'è vogliono, mandare in pejsione a 80 anni e ci va tutto bene.

 

.uhm lì la "CGIL " funziona , non è mica come in Italia ( non muovono un dito ... neanche per la riforma Fornero , per il "jobs act " , o per il "bail in ", per non parlare delle accise , comunali/regionali , sono già previsti per il 2018 tanti begli aumenti, con una aggiunta di spesa complessiva calcolata per oltre 900 euro a famiglia , ecc. , per dire ) , siamo tutti proni a 90 gradi al Regime .ghgh !!

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Intanto in Arabia Saudita sono incatzati neri perché da oggi sono scattati aumenti notevoli su tutto, la benzina è quasi raddoppiata (ora siamo sui 40 centesimi al litro per la 95 ottani, la verde in Italia per intenderci), l'elettricità è raddoppiata, l'acqua è quasi triplicata. E poi da oggi in Arabia esiste una tassa (fino a ieri non sapevano cosa fossero le tasse), l'IVA al 5%!

Non prevedo rivoluzioni ma lo scontento è evidente, su Twitter è tutto un lodare il vecchio Re "che pensava al popolo".

Insomma, tutto il mondo è paese...

Buon 2018 a tutti!

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Intanto in Arabia Saudita sono incatzati neri perché da oggi sono scattati aumenti notevoli su tutto, la benzina è quasi raddoppiata (ora siamo sui 40 centesimi al litro per la 95 ottani, la verde in Italia per intenderci), l'elettricità è raddoppiata, l'acqua è quasi triplicata. E poi da oggi in Arabia esiste una tassa (fino a ieri non sapevano cosa fossero le tasse), l'IVA al 5%!

Non prevedo rivoluzioni ma lo scontento è evidente, su Twitter è tutto un lodare il vecchio Re "che pensava al popolo".

Insomma, tutto il mondo è paese...

Buon 2018 a tutti!

 

però, hanno i loro bei problemi anche li..

mi fa riflettere questa cosa.

quell'economia è fondata sul petrolio, sull'export del petrolio.

potrebbe essere un problema enorme se finisce o se vengono fuori altre cose.

fra un po comincierà l'era delle auto elettriche, ci siamo quasi.....

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però, hanno i loro bei problemi anche li..

mi fa riflettere questa cosa.

quell'economia è fondata sul petrolio, sull'export del petrolio.

potrebbe essere un problema enorme se finisce o se vengono fuori altre cose.

fra un po comincierà l'era delle auto elettriche, ci siamo quasi.....

 

Sulle auto elettriche ho molte perplessità, per me saranno per molti decenni ancora una cosa di nicchia, specialmente con i prezzi del petrolio a questi livelli medio-bassi. Non dimentichiamoci che su 10 auto vendute al mondo ormai 7 finiscono nei paesi in via di sviluppo, dove l'interesse per l'ambiente è a dir poco secondario, per non dire inesistente, prima che a cinesi e indiani venga la sensibilità ambientale che c'è oggi in Europa ci vorranno 50 anni! Senza contare che poi il petrolio finisce in molte cose, solo una parte diventa carburante per mezzi di trasporto, ormai quasi tutto ciò che ci circonda viene dal petrolio, dalla plastica (che c'è praticamente in tutto) all'asfalto ai tessuti industriali e chi più ne ha più ne metta! Non a caso la più grossa industria saudita è Sabic che produce essenzialmente polimeri.

Sulle riforme l'Arabia non ha scelte, non possono continuare ad essere uno stato assistenzialista in tutto, praticamente fino all'altro ieri era tutto sostenuto dallo Stato, dall'elettricità all'acqua al carburante e altro, ora con gli aumenti parliamo comunque di prezzi ridicoli rispetto a quelli europei, ma è inevitabile andare verso la liberalizzazione dei mercati, lo Stato non può sostenere certi costi, non con il petrolio a 50-60 dollari e non con una popolazione che oggi è di 33 milioni, cioè quasi il doppio di 20 anni fa!

La diversificazione è una bella sfida, certo quella di oggi non è più l'Arabia degli anni 70-80 dove oltre al petrolio c'era poco e nulla, ormai molte delle più grandi industrie del mondo arabo anche in settori che non penseresti mai (alimentare per dire) sono saudite, ma devono fare ancora molto se vogliono mantenere un certo standard di vita indipendentemente dal prezzo del petrolio. Vedremo come l'ambiziosa agenda della "Saudi Vision 2030" si tramuterà in realtà sul terreno.

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toccata e fuga giusto per portare alla vostra attenzione la crisi interna in iran, di cui parlavo mesi or sono.

la protesta è stata fomentata dagli ultraconservatori per motivi di ordine economico, che intendevano sovvertire l'attuale governo moderato. ma è rapidamente cambiata di segno, dal momento che si sono aggiunte componenti che mettono in discussione i fondamenti religiosi della società stessa e introducono nel dibattito politico nozioni "eretiche" come quelle di libertà INDIVIDUALI e di INDIVIDUO in sé, con una sfera privata separata da quella pubblica.

la protesta più eclatante è quella sul velo, che decine di donne hanno cominciato a svestire. la protesta si è organizzata attorno ad profili social come questo https://www.instagram.com/masih.alinejad/?hl=it

e l'immagine iconica è questa

https://pbs.twimg.com/media/DSju35UWAAAKnFw?format=jpg

una seconda protesta fondamentale è quella contro i rapporti con hezbollah, organizzazione di cui agli iraniani under30 frega meno di zero, che anzi guardano con una certa ostilità.

seguo con molto interesse questi moti, sapevo che il komehinismo non avrebbe retto. io sogno sempre un nuovo iran, pacifico, non costuruito su imitazione dell'occidente ma leader spirituale del medioriente.

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