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Guerra di Siria e situazione mediorientale: news e commenti

Post in rilievo

23 ore fa, JuventusOnly ha scritto:

Intanto in Giordania dopo 5 giorni di proteste (senza problemi a dire il vero) il Re ha deciso di mandare a casa l'attuale primo ministro, Hani Al Mulqi, dando l'incarico per il nuovo governo a Omar Al Razzaz, attuale ministro dell'istruzione.

Al Razzaz è sicuramente tra i politici più stimati e apprezzati del paese, Ph.D in pianificazione ed economia ad Harvard ed ex professore del MIT, a differenza di tanti altri non ha la fama di essere un ladrone. 

A innescare le proteste erano stati gli ordini professionali e le associazioni studentesche, dopo l'ennesimo rialzo nel costo di carburanti ed elettricità e dopo la riforma fiscale (a quanto pare richieste dal FMI) che ha ampliato notevolmente la platea di chi dovrà pagare le tasse sul reddito (con la vecchia legge la "no tax area" era di 24.000 dinari per le famiglie, circa 28.000 €, praticamente ci rientravano al massimo 2 giordani su 10, mentre con la nuova legge si abbassa a 16.000 dinari, circa 19.000 € e quindi vai a toccare buona parte della classe media). 

Bisognerà vedere ora se questo cambiamento (e non credo che vorranno ritirare la riforma fiscale) calmerà i giovani manifestanti o no, visto che dall'inizio manifestano in generale contro le politiche economiche "dettate da FMI e Banca Mondiale" e non contro questo o quel ministro. Al Razzaz, tra le altre cose, ha lavorato anche per la Banca Mondiale! 

non sono mica fessi come noi li in Giordania a quanto pare.

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6 ore fa, Granpasso ha scritto:

Mi hai anticipato perché leggevo proprio ieri sul giornale delle proteste in Giordania e volevo sentire da te cosa stava succedendo. 

La protesta credo che andrà avanti, ormai è diventato una specie di ritrovo simbolico davanti alla sede del governo. Comunque va detto che il palazzo (il Re) ne esce rinforzato, mandando a casa il premier e dando chiari ordini alla polizia di stare calma (sostanzialmente non è successo nulla di rilevante, giusto qualche spintone ma nessuna carica seria) è passato come quello dalla parte dei giovani. Inoltre tutti gli slogan scanditi sono stati contro il governo ma a favore del Re. L'idea generale in Giordania è che ad essere marcio non sia tanto il palazzo quanto tutti quelli che lo circondano, ministri, deputati, ecc, che si dividono la torta con sprechi a non finire (inutile dire che anche lì temi come auto blu e vitalizi sono sulla bocca di tutti).

Certo il paese si trova ad affrontare problemi giganteschi che non dipendono da lui (e basta vedere la cartina geografica) e inoltre ha problemi strutturali importanti, con un settore pubblico che prosciuga le casse dello stato, con una marea di baby pensionati, ecc, insomma i soliti problemi della politica "alla DC" che tanti regimi hanno sempre usato per tenersi buono il popolo. Il FMI chiaramente prima di dare ulteriore credito chiede riforme importanti (anche perché il debito sul PIL è passato dal 60% al 95% in 10 anni), il problema è che tutte queste riforme sono avvenute in un arco temporale troppo breve, la benzina (che era sostenuta dal governo) è triplicata in pochi anni, il pane raddoppiato, l'energia elettrica pure, le tasse sono aumentate, quindi è chiaro che il limite di sopportazione popolare è stato superato. In tutto ciò si aggiunge il fatto che la crisi siriana, con 1.4 milioni di siriani giunti nel paese, pesa tantissimo sulle finanze del paese in modo indiretto (vedi pressione su scuole, ospedali, ecc). Poi pare (ma sono voci) che Arabia ed Emirati abbiano "congelato" molti aiuti per mettere pressione al Re sulla questione di Gerusalemme e per il suo recente riavvicinamento a Erdogan. 

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