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Michel Platini, immancabile tra i più grandi di sempre

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Michel platini tiro' con la juventus 21 rigori.....21 gol !!! 2 gli sono stati parati ma poi le roi segno' sulla ribattuta. Tutto questo con i palloni che viaggiavano meno veloci di oggi e i portieri che venivano avanti di piu' rispetto a oggi sui rigori.

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2 ore fa, Robby2261 ha scritto:

Indubbiamente l'intelligenza del francese è nettamente superiore, ovviamente non solo calcisticamente. Ma Maradona per quanto mi debba sforzare a scindere l'aspetto professionale da quello umano è stato veramente qualcosa di unico. Non dobbiamo dimenticare che se Michel ha vinto un Europeo da solo Diego ha vinto un Mondiale da solo, tutto questo giocando nel Napoli e non nella Juve o nel Milan o nel Real o in una squadra inglese che all'epoca erano tra le più forti. 

la sensibilità che aveva platini nel toccare la palla, in quel modo, non l ho vista a nessuno e ne son passati di anni e di giocatori, quando arrivò zidane ci vidi l' eleganza di platini. con i palloni supertele che ci sono ora è tutto molto più appiattito

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1 minuto fa, Er Mercenario ha scritto:

la sensibilità che aveva platini nel toccare la palla, in quel modo, non l ho vista a nessuno e ne son passati di anni e di giocatori, quando arrivò zidane ci vidi l' eleganza di platini. con i palloni supertele che ci sono ora è tutto molto più appiattito

si, come tocco di palla ed eleganza zidane è quello + vicino in assoluto a platini, solo che michel era un giocatore totale, cosa che non è stato zinedine

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Platini, l'eleganza e la signorilità applicate al gioco del calcio, immenso nei suoi goal, immenso nei suoi assist, favolosa la sua visione di gioco, tra i più grandi di sempre, meglio e più simpatico di Zidane. 

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1 ora fa, Robby2261 ha scritto:

Capisco che siamo in un forum di tifosi, ma credo che riderebbe anche lui, intanto Messi vorrei vederlo decontestualizzato dal Barca, già da 3 anni non è il Messi di quando aveva a supportarlo quella super squadra che era il Barca di Iniesta e C.  Mentre Ronaldo è stato un numero 1 col Manchester, col Real e con la Juve,  Messi già nella sua Nazionale nonostante gli ottimi giocatori non fa la differenza, poi Pelè, Maradona, Di Stefano e Crujff sono fantastici 4 unici e irripetibili. 

 

un giocatore che fa 3 gol su  azione in 25 partite di coppe europee e che non ha mai superato gli ottavi della C.Campioni non può affatto essere definito oggettivamente migliore di Platini, nè di tanti altri.

Probabilmente non c'eravate o non vi ricordate le innumerevoli occasioni in cui Maradona non faceva virgola contro Ascoli, Avellino, Pisa, ecc.

 

Se poi uno vuol pensare che solo per le partite contro Inghilterra e Belgio in Messico sente Maradona il più grande di tutti, accetto il suo sentire ovviamente e lo condivido anche in parte.....ma solo se lo propone come suo sentire e non come dato di fatto

 

Degli altri ho già detto nel topic

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1 ora fa, amolachampionsleague ha scritto:

pazzesco.

ho i lucciconi agli occhi.

dio mio che squadra, che squadraaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

abbiamo perso con un amburgo buono, con almeno 3-4 finalisti di spagna 82, ma niente a che vedere con i nostri fenomeni !!!!!! Le mie prime lacrime calcistiche..

GK1 Uli Stein

DF2 Manfred Kaltz

DF3 Bernd Wehmeyer

DF4 Ditmar Jakobs

DF5 Holger Hieronymus

MF6 Wolfgang Rolff

MF7 Jürgen Milewski

MF8 Jürgen Groh

FW9 Horst Hrubesch (c)

MF10 Felix Magath

FW11 Lars Bastrup

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Adesso, gioggi ha scritto:

abbiamo perso con un amburgo buono, con almeno 3-4 finalisti di spagna 82, ma niente a che vedere con i nostri fenomeni !!!!!! Le mie prime lacrime calcistiche..

GK1 Uli Stein

DF2 Manfred Kaltz

DF3 Bernd Wehmeyer

DF4 Ditmar Jakobs

DF5 Holger Hieronymus

MF6 Wolfgang Rolff

MF7 Jürgen Milewski

MF8 Jürgen Groh

FW9 Horst Hrubesch (c)

MF10 Felix Magath

FW11 Lars Bastrup

allucinante, alcuni di quei nomi manco so chi siano.....per dire che carriera possono aver fatto......doh

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2 ore fa, Robby2261 ha scritto:

ma credo che riderebbe anche lui

sorriderebbe sicuramente conoscendolo ;) tra l'altro quando gli chiedevano periodicamente chi fosse più grande tra pele' e Maradona, lui diceva che il più bravo era cruyff :)

 

tutto è opinabile, ma dal 1982 al 1985 lui era migliore complessivamente di Maradona che fino al mondiale del 1986 era praticamente un funambolo che non aveva ancora vinto nulla di eclatante

 

 

 

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3 ore fa, ejuventus ha scritto:

ueh ciao !

 

speravo in un tuo intervento.... Stefano vero?

 

come detto, non volevo affermare una cosa o l'altra ..... semplicemente puntualizzare i fatti, spesso oscurati


Riguardo Boniperti ammetto di non conoscere affatto il suo calcio, se non per le statistiche.

Diciamo che è indubitabile però che nel suo pedigree manchino successi internazionali, sia con club che con Nazionale.

Ovvio che non può essere considerato alla pari di chi ha scritto pagine mondiali di fronte agli occhi di tutto

 

un abbraccio

 

 

senza voler fare competizioni inutili,

devi allora considerare che Platini veniva dalla Francia, assolutamente sconosciuta al grande calcio fino a lui....... mentre invece l'Argentina è una delle potenze mondiali da sempre.

Inoltre, non si può non considerare che Maradona nelle Coppe europee è stato praticamente un fantasma.

A parte i primi 2-3 anni, quel Napoli era uno squadrone, indubbiamente la seconda squadra d'Europa dopo il Milan.......4-5 Nazionali italiani e 2 nazionali brasiliani a fianco di Diego, ai tempi dei 3 stranieri, tra cui Careca, il secondo miglior centravanti del mondo dopo Van Basten, una sorta di Suarez del tempo.

Eppure .....su 2 partecipazioni alla C.Campioni 1uscita al primo turno, e una al secondo turno.

 

Ripeto....il Mundial 86 è sufficiente per collocare Diego nell'olimpo e se vuoi al posto n° 1. Non nascondo nemmeno che se devo pensare ad un calciatore, penso al Maradona in Messico. Ma furono 2 partite le sue. Per il resto della carriera, non è stato assolutamente dell'altro mondo.

Bisogna ricordare i fatti per quelli che sono, e poi ognuno sente in cuor suo una preferenza.

 

ti devo correggere ......purtroppo sono 33 anni ........tempus fugit , soprattutto nel mondo moderno

sono d'accordo con te

Ciao Eju, come ti ho scritto stamattina in pvt, per me è un’enorme piacere rivederti qui, e lo ribadisco di nuovo :).

 

Detto questo, ho sempre trovato le tue (aspre) critiche a Maradona con un fondamento reale, ma un po’ estreme nelle conclusioni.

Io premetto che al contrario di te (per questioni anagrafiche), Maradona non l’ho mai visto giocare (eccetto ovviamente in filmati di archivio e in puntate interamente dedicate a lui).

Peró conosco anche giudizi autorevoli su chi l’ha visto e raccontato.

 

In base a queste premesse, io credo che il vero Maradona lo si sia visto poco. Lo spartiacque della sua carriera è quel maledetto infortunio contro l’Athletic, quando Goikoetxea gli spezzó caviglia  in 3 punti, che ridusse le irrimediabilmente sue capacità atletiche. Da lì in poi Maradona accuserà un declino atletico irreversibile (non dissimile a quello di Ronaldo), sicuramente aggravato dallo stile di vita dissoluto (tra droga e altri vizi). Il Maradona post-infortunio e quello poi di Napoli, non hanno niente a che vedere con quello pre-infortunio. Quello integro era letteralmente assurdo: fisico asciutto, vita stretta, baricentro basso e polpacci di marmo, larghi quanto le cosce. Per fermarlo dovevi abbatterlo, anzi, nemmeno abbatterlo era abbastanza perché quello si rialzava subito e riprendeva la palla.

Quello di Napoli invece era pazzesco, ma con più limiti. E nonostante ciò ancora oggi i critici lo accostano a Pelè per la palma di GOAT.

 

Sulle sue prestazioni nelle competizioni UEFA: vero che non vinse mai la Champions League (o fu addirittura poco protagonista), ma è anche vero che quel Napoli non era abituato alla competizione, e venne sbattuto fuori da un Real Madrid che quella la giocava praticamente tutti gli anni, oltre che ad essere complessivamente più forte del Napoli come organico. La seconda esperienza col Napoli in Champions non sarebbe nemmeno da contare, visto che manco si presentó a Mosca in preda della coca. Ricorderei poi che la Coppa Campioni non era una competizione sullo stesso livello di come lo è oggi.

In coppa UEFA invece fu determinante per la vittoria dell’unico trofeo europeo della storia partenopea (quando la UEFA contava qualcosa e la giocavano le altre che non vincevano il titolo nazionale).

 

Detto questo, ci sta considerare Michael più grande.

 

 

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sapevate che nel 1987 berlusconi offri' a platini un contratto in bianco senza limiti, per portare platini a milano e rifondare il milan proprio intorno al francese?
platini, rinuncio per rispetto alla juve e in particolare all'avvocato...
inoltre platini disse che se al posto di marchesi ci fosse stato un altro allenatore avrebbe giocato piu' a lungo...
Mai sentita questa e dubito che sia vera. Platini aveva deciso di lasciare il calcio e dubito sia dipeso da Marchesi

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10 minuti fa, Solouncapitano_ ha scritto:
6 ore fa, Juventus Memories ha scritto:
sapevate che nel 1987 berlusconi offri' a platini un contratto in bianco senza limiti, per portare platini a milano e rifondare il milan proprio intorno al francese?
platini, rinuncio per rispetto alla juve e in particolare all'avvocato...
inoltre platini disse che se al posto di marchesi ci fosse stato un altro allenatore avrebbe giocato piu' a lungo...

Mai sentita questa e dubito che sia vera. Platini aveva deciso di lasciare il calcio e dubito sia dipeso da Marchesi

tutto vero invece... soprattutto e' una super bufala quella di tacconi, che disse che michel si volle ritirare dopo l heysel...!

5 ore fa, Robby2261 ha scritto:

Potremmo arbitrariamente dire 7 perchè il titolare al posto di Graziani era Bettega, peccato per quel brutto infortunio, io ritengo ancora oggi che quella sia stata la Juve più forte in assoluto. Considerato che c'erano solo 2 stranieri.

povero bettega, meritava coppa campioni e coppa del mondo!

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2 ore fa, gioggi ha scritto:

abbiamo perso con un amburgo buono, con almeno 3-4 finalisti di spagna 82, ma niente a che vedere con i nostri fenomeni !!!!!! Le mie prime lacrime calcistiche..

GK1 Uli Stein

DF2 Manfred Kaltz

DF3 Bernd Wehmeyer

DF4 Ditmar Jakobs

DF5 Holger Hieronymus

MF6 Wolfgang Rolff

MF7 Jürgen Milewski

MF8 Jürgen Groh

FW9 Horst Hrubesch (c)

MF10 Felix Magath

FW11 Lars Bastrup

Anche le mie.

inconsolabili.

il giorno dopo a scuola torturato dal maestro granata.

 

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il migliore di sempre, più di Del Piero ha incarnato la Juventus, forse parlo con gli occhi di quel bambino di 10 anni che era innamorato del calcio e di Le Roi, ma per me il numero uno era e rimane lui!

 

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Mai sarebbe andato al Milan....semlicemente aveva giocato nella squadra della sua città. ..in quella più forte di Francia ed in quella più forte del mondo ! Al limite di parlava del Servette in Svizzera. ..campionato senza stress


Inviato dal mio SM-G360F utilizzando Tapatalk

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7 ore fa, gioggi ha scritto:

spiegati, uomo delusione?? lo conosci personalmente?

avrai sentito pure tu (era su tutti i giornali..) che è stato indagato per "mance" in seno all'Uefa....

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Ho detto e scritto più volte quanto sia stato immenso Michel. Calciatore di un livello artistico/ calcistico e di una completezza e concretezza uniche. Non ce n'è per nessuno.....è un po' come Hollyver Hutton dei cartoni animati (il mitico capitan Tsubata). Il migliore di tutti....e come si capisce dal mio avatar....la sua Juve leggendaria!!!

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Eh----

quanti ricordi

partite solo alla radio, quando eravamo in difficolta' pensavo, mo ce pensa Michel e tac, gol

Prima Brady, poi lui, i primi stranieri che ho visto nella mia Juventus(polacco infame a parte)

per quel che riguarda l'amburgo solita storia, era una squadra di ottimi giocatori ma molto inferiore a noi, ma come al solito scendemmo in campo paralizzati dalla paura, Platini stesso disse che non dormi la notte prima della partita, in compenso io ho ancora gli incubi del pallone del * scagliato da Maghat che se ci riprova 100 volte non segna, ovviamente se fosse stato contro milan o inter quella palla si sarebbe spenta sul palo o sulla traversa.

Cmq Platini 3 palloni d'oro di fila e 3 capocannoniere ( trofeo Chevron) in una serie A al TOP ancora di piu' rispetto agli anni 90, dove l'ascoli o 'avellino avevano Juary Colomba Dirceu , squadre medie come toro e viola Passarella Antognoni Graziani BertoniSchakner Junior Dossena, per di piu' contro una ROma favolosa, che contava Nela Di BArtolomei Conti Cerezo Pruzzo Falcao Ancelotti, che arrivo' anch'essa a un rigore dalla coppa dei campioni.

Fare gol all'epoca era difficile ma sul serio le goleade in Italia erano rare, molto rare.

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2 ore fa, Avvocato86 ha scritto:

Ciao Eju, come ti ho scritto stamattina in pvt, per me è un’enorme piacere rivederti qui, e lo ribadisco di nuovo :).

 

Detto questo, ho sempre trovato le tue (aspre) critiche a Maradona con un fondamento reale, ma un po’ estreme nelle conclusioni.

Io premetto che al contrario di te (per questioni anagrafiche), Maradona non l’ho mai visto giocare (eccetto ovviamente in filmati di archivio e in puntate interamente dedicate a lui).

Peró conosco anche giudizi autorevoli su chi l’ha visto e raccontato.

 

In base a queste premesse, io credo che il vero Maradona lo si sia visto poco. Lo spartiacque della sua carriera è quel maledetto infortunio contro l’Athletic, quando Goikoetxea gli spezzó caviglia  in 3 punti, che ridusse le irrimediabilmente sue capacità atletiche. Da lì in poi Maradona accuserà un declino atletico irreversibile (non dissimile a quello di Ronaldo), sicuramente aggravato dallo stile di vita dissoluto (tra droga e altri vizi). Il Maradona post-infortunio e quello poi di Napoli, non hanno niente a che vedere con quello pre-infortunio. Quello integro era letteralmente assurdo: fisico asciutto, vita stretta, baricentro basso e polpacci di marmo, larghi quanto le cosce. Per fermarlo dovevi abbatterlo, anzi, nemmeno abbatterlo era abbastanza perché quello si rialzava subito e riprendeva la palla.

Quello di Napoli invece era pazzesco, ma con più limiti. E nonostante ciò ancora oggi i critici lo accostano a Pelè per la palma di GOAT.

 

Sulle sue prestazioni nelle competizioni UEFA: vero che non vinse mai la Champions League (o fu addirittura poco protagonista), ma è anche vero che quel Napoli non era abituato alla competizione, e venne sbattuto fuori da un Real Madrid che quella la giocava praticamente tutti gli anni, oltre che ad essere complessivamente più forte del Napoli come organico. La seconda esperienza col Napoli in Champions non sarebbe nemmeno da contare, visto che manco si presentó a Mosca in preda della coca. Ricorderei poi che la Coppa Campioni non era una competizione sullo stesso livello di come lo è oggi.

In coppa UEFA invece fu determinante per la vittoria dell’unico trofeo europeo della storia partenopea (quando la UEFA contava qualcosa e la giocavano le altre che non vincevano il titolo nazionale).

 

Detto questo, ci sta considerare Michael più grande.

 

 

onorato Avvo, e contraccambio

 

è vero.....il Maradona pre-infortunio, in base ai filmati era pazzesco: un palla di gomma esplosiva, con la tipica incoscienza e voglia di arrivare giovanile.

Ma io non sto discutendo dell'essenza......qui è roba da filosofi o al massimo da romantici.
Se consideriamo gli infortuni, sai quanti talenti si sono persi a 18 anni che nessuno ha mai conosciuto?

In ogni caso, cmq, negli anni fino a 22 max 23, i giocatori che emergono hanno un modo di giocare che poi perdono, infortuni o no, e dopo devono emergere altre qualità. In quegli si ha una esuberanza fisica, incoscienza mentale e voglia di arrivare che ti fa fare cose che poi, dopo anni che sei sotto i riflettori, non fai più.

E' lì che emergono altre qualità del giocatore.....se non le hai, non solo non evolvi, ma non mantieni nemmeno gli standard che hai avuto fino ad allora:

guarda Adriano, Balotelli o Pogba.

E per contro prova,  non è raro il contrario.....che un giocatore esplode dopo quegli anni.....proprio perchè ottimizza altre qualità.

 

 

io, nei miei discorsi, considero sempre il fatto del campo

 

e anche in questo contesto.
Come ho detto altre volte, se qualcuno si sente di considerare Maradona il migliore di sempre, libero di farlo. Anzi, in parte condivido.

Ma se qualcuno dice che Maradona E' stato il migliore di tutti ........ no, non può farlo, perchè non ci sono fatti oggettivi. Tutt'altro !

La Coppa UEFA che citi tu, a dire il vero, è un testimone al contrario: in 12 partite Maradona segnò ben ..... 0 (zero) gol su azione........ uno che nella fase difensiva non esisteva, e nemmeno a centrocampo.

Ora.....come si fa a dire che Maradona è stato superiore a tanti altri che hanno dimostrato SUL CAMPO molto più di lui nella maggior parte della carriera?

Se si vuole romanticamente esaltare il suo Messico 86, ok ........anzi, come detto, lo posso fare anche io.......ma, appunto, rimane romanticismo, e non carriera effettiva.

 

Riguardo la C. Campioni del Napoli, poche scuse.

In quegli anni, un Nottingham Forest ne vinceva due di seguito, e poi la vincevano Amburgo e Aston Villa, e la Roma arrivava in finale, così come la vincevano Porto e PSV, con Benfica e Steaua finaliste. E, a ripensarci, non c'erano nemmeno le inglese

Il Real Madrid non vinceva da 25 anni.

Semplicemente Diego in Europa faceva fatica,: non aveva la fisicità adeguata e non suppliva con l'intelligenza calcistica che aveva Michel.

Che poi senza infortunio sarebbe stato un'altra storia puoi dirlo.....ma ritorniamo alla metafisica e non ai fatti che sono stati.


Ciao cmq !

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2 ore fa, Avvocato86 ha scritto:

Lo spartiacque della sua carriera è quel maledetto infortunio contro l’Athletic, quando Goikoetxea gli spezzó caviglia  in 3 punti, che ridusse le irrimediabilmente sue capacità atletiche. Da lì in poi Maradona accuserà un declino atletico irreversibile (non dissimile a quello di Ronaldo), sicuramente aggravato dallo stile di vita dissoluto (tra droga e altri vizi). Il Maradona post-infortunio e quello poi di Napoli, non hanno niente a che vedere con quello pre-infortunio. Quello integro era letteralmente assurdo: fisico asciutto, vita stretta, baricentro basso e polpacci di marmo, larghi quanto le cosce. Per fermarlo dovevi abbatterlo, anzi, nemmeno abbatterlo era abbastanza perché quello si rialzava subito e riprendeva la palla.

Quello di Napoli invece era pazzesco, ma con più limiti. E nonostante ciò ancora oggi i critici lo accostano a Pelè per la palma di GOAT.

 

Avvoca’ un po’ troppo drastico, credo che il Pibe sia tornato ad ottimi livelli anche dopo l’infortunio, forse leggermente meno pronto fisicamente ma pur sempre in grado di fare , eccome, la differenza.

 

Penso sia stato molto più penalizzato Baggio dagli infortuni in giovane età. Non oso immaginare cosa poteva diventare se fosse stato integro...

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Che piacere tornare a fruire dei contenuti, sebbene spesso controversi, di ejuventus!

 

Riguardo al topic, per quanto ritenga lodevole il tentativo dell'autore di riportare alla memoria dei più anziani, e allo stesso tempo di raccontare ai più giovani, la figura di Michel, non lo seguo altrettanto quando lo disegna vittima di presunto oscurantismo.

 

Quando si parla dei giocatori juventini più bravi, e badate bene non ho detto più grandi (perchè il concetto grande spesso racchiude tante altre componenti non strettamente legate solo alle mere qualità tecniche e che sono peraltro parecchio soggettive), molto ma molto raramente non ho letto o sentito il nome di Platini in cima alla classifica, anche nei vari sondaggi che negli anni sono stati proposti qui. Tanto è vero che una delle risposte alquanto comuni che mi è sempre capitato di leggere è: "Il più grande Del Piero, il più forte Platini", proprio a dimostrazione che i tifosi juventini tendano molto a fare quella dissociazione di cui scrivevo primae credo sia la linea di pensiero della stragrande maggioranza del popolo bianconero. Poi ci può essere qualcuno che per sue ragioni gli preferisce Sivori o Zidane, ma dovessimo fare un rapporto in percentuale sicuramente sarebbe 80-10-10 a favore di Michel in un campione di intervistati. Quindi da questo punto di vista non vi è una mancata riconoscenza di quello che è stato il calciatore, tutt'altro. Questo almeno lato tifo juventino. Riguardo il lato esterno, ovvero che comprende tutti gli appassionati di calcio anche al di fuori della Juve, diciamo che Platini ha avuto la sfortuna di far coincidere la sua era con quella di Maradona e questo può averne un po' oscurato la grandezza perchè tutti associano quel periodo storico calcistico alle gesta dell'argentino, ma devo essere sincero: quando si parla dei migliori calciatori di tutti i tempi, il nome di Platini è sempre stato in prima linea assieme a Maradona, Pelè e Cruijff.

 

Forse, ma potrei anche sbagliarmi, la malinconia dell'autore sta nel fatto che la figura di Platini nella Juventus non sia "divinizzata" a sufficienza, un po' come accade per Maradona a Napoli, quasi a voler identificare in un tutt'uno giocatore e club. Beh, se è così, il suo punto di vista è rispettabile ma mi trova in disaccordo abbastanza nettamente. La Juventus nella sua storia ha avuto una sfilza di campioni innumerabile, e per questo restare nell'immaginario collettivo ad un livello tale da oscurare tutti gli altri non è possibile per nessuno. Ed è così per tutti i grandi club storici, il Real Madrid, il Barcellona, il Milan, il Bayern Monaco, il Manchester United. Alla domanda di quale sia il giocatore preferito dai tifosi di queste squadre o comunque ritenuto al di sopra di tutti, riceverete sempre nomi diversi e non un nome univoco.

 

Oltre questo, non concordo nemmeno quando si dice che la Juventus è divenuta una superpotenza mondiale (solo) grazie a lui: innanzitutto è sempre bene ricordare che Platini andò ad inserirsi in una squadra che solo pochi mesi prima era diventata in blocco Campione del Mondo. Un po' come quando del Barcellona di Guardiola si alza sul piedistallo la figura di Messi dimenticando spesso che quel Barça era anche e soprattutto impregnato di Spagna Campione del Mondo e d'Europa (due volte). La storia della Juventus è fatta di tanti, tantissimi valori aggiunti anche enormi, e Platini probabilmente o anzi sicuramente è stato il primo dei valori aggiunti, ma mai di giocatori capaci di essere più grandi della stessa squadra, nemmeno il francese. Ridurre quella Juventus a Platini, sarebbe profondamente ingeneroso e irrispettoso per tutti gli altri componenti di quella gloriosa squadra. Sarebbe come assegnare oggi tutti i meriti delle vittorie a Ronaldo ignorando quello che sono Cancelo, Bonucci, Chiellini, Sandro, Pjanic, Matuidi, Dybala, Mandzukic, anch'essi tutti quanti valori aggiunti, seppur minori in senso assoluto del portoghese. E' esistito soltanto un calciatore in grado di trascinare al successo non dico da solo (perchè il Napoli aveva altri buonissimi giocatori seppur non campioni) ma in grossa parte una squadra, ed è forse il motivo per cui oggi ha ancora un'aurea di leggenda irraggiungibile per tutti, oltre al Mondiale.

 

Non si può nemmeno banalizzare o liquidare quella che è stata la storia della Juventus prima degli anni '80, intrisa di successi perlopiù nazionali, è vero (ma anche perchè alle coppe non veniva ancora riconosciuta dall'ambiente bianconero la stessa importanza che invece avrebbe acquistato in seguito), ma non assolutamente priva di acuti internazionali di tutto rispetto: il primo ricordo di grande Juventus in campo europeo si ha nel lontanissimo 1962, quando in semifinale di Coppa dei Campioni fu capace di imporsi sul terreno del Santiago Bernabeu (prima squadra italiana a riuscirci) dinanzi al leggendario Real pentacampèon di Di Stefano e Puskas, cancellando lo 0-1 di Torino. La qualificazione si risolse poi nella "bella" in campo neutro al Parco dei Principi di Parigi con la vittoria 3-1 dei blancos, in una partita in cui la Juventus ribattè colpo su colpo e ci furono aspre polemiche per la direzione arbitrale. 

Poi abbiamo la Coppa dei Campioni del 1973, con la Juve che si inchinò solo davanti ai maestri olandesi e a questo proposito segnalo il film "Il maledetto United" sulla storia di Bryan Clough, futuro allenatore del Nottingham Forest vincitore di due coppe consecutive che all'epoca allenava il Derby County e fu eliminato nella semifinale del '73 proprio dalla Juventus, che veniva considerata un colosso e un evento mondiale la partita contro di lei.

E infine come dimenticare la leggendaria Uefa 1977 con soli italiani in campo, una vittoria per significato assimilabile a quella di una Coppa Campioni all'epoca e che si può dire anticipò le grandi spedizioni iridate del 1978 e 1982.

 

In conclusione, grandissimo rispetto per quanto fatto e rappresentato da Platini per i colori bianconeri, ma, perdonatemi se sarò retorico, la Juventus è diventata grande al mondo il giorno stesso in cui è nata, perchè la sua storia non ha eguali e gli attori che ne hanno fatto parte devono sentirsi tutti dei privilegiati, non è la Juventus a doversi sentire privilegiata ad aver goduto delle prestazioni dei suoi campioni, o perlomeno deve esserlo molto meno che a parti invertite.

 

Ad ogni modo, nella classifica dei migliori 10 calciatori di tutti i tempi, senza ombra dubbio possono rientrare tre juventini: Platini, Zidane e Cristiano Ronaldo. Un bel 30% che non può che renderci ancora più orgogliosi e consapevoli del posto di assoluto rilievo che il nostro club occupa nella storia di questo straordinario sport.

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