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Brohi13

Coronavirus COVID-19

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Ragazzi, proviamo a ricominciare a discutere ed aggiornarsi su questa emergenza?

 

Vediamo magari di rispettare le ooche regole imposte, per rendere il topic leggibile e rispettoso:

Quoto

- È vietato parlare di politica e di religione.


- Non postate fake news o cose che non hanno attinenza con l'argomento del topic.

- Mettete video e articoli sotto quote. E mettete sempre la fonte di ogni notizia che riportate.

- Evitate i battibecchi.

- Evitate di andare perennemente OT.

 

- Discutere dell'operato del governo, cosa si sarebbe o non si sarebbe dovuto fare, NON è tema di questa sede. 

NOTA BENE: segnalate i post non consoni, non quotate e rispondete a tali post e, soprattutto, non pretendete che tali post vengano moderati nel giro di pochi secondi visto che lo staff non sta sul forum h24.

È VIETATO, come da regolamento generale, parlare della moderazione con post pubblici.

 

Per favore rispettiamo questi punti, in modo che si possa tornare a parlare e passare le giornate in compagnia

 

Sperando che @LadyJay e @The Italian Giants siano d'accordo 

😛

 

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1 ora fa, sgravo ha scritto:

Signori, chi sarebbero gli affetti stabili?

Già me lo vedo qualche articolo di giornale che racconta di qualche signore che dichiara la prostiuta di turno come affetto stabile

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2 minuti fa, marcelo danubio ha scritto:

Già me lo vedo qualche articolo di giornale di qualche signore che dichiara la prostiuta di turno come affetto stabile

Infatti, scusa chi decide cosa è affetto stabile o meno?

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La Puglia allontana sempre più il virus: oggi solo 10 contagiati, in provincia di Foggia tre positivi e nessun decesso

Tre positivi al virus in Capitanata oggi 27 aprile 2020. Sei i decessi, in provincia di Taranto, Lecce e Brindisi.

 
Quoto

 

 

FoggiaToday

27 aprile 2020

 

Dieci casi positivi su 984 test, nemmeno l'1% in Puglia. Il numero più basso dei contagiati si registra oggi 27 aprile 2020. Tre nelle province di Bari e Foggia, due rispettivamente nella Bat e nel Brindisino, zero in Salento e nel Tarantino. 

 

Sei i decessi, in provincia di Taranto, Lecce e Brindisi.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 56.976 test. Sono 641 i pazienti guariti. 2.912 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 3.958 così divisi:

1.285 nella Provincia di Bari; 368 nella Provincia di Bat; 554 nella Provincia di Brindisi; 989 nella Provincia di Foggia; 476 nella Provincia di Lecce; 255 nella Provincia di Taranto; 29 attribuiti a residenti fuori regione; 2 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

 

Speriamo bene magari ci scappa pure qualche permesso per fare un pondi pesca subacquea 

 

 

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9 minuti fa, Masked Rider ha scritto:

Infatti, scusa chi decide cosa è affetto stabile o meno?

come ogni cosa è lasciato al buon cuore del personale delle forze dell'ordine che ti ferma, fermo restando che qualsiasi sanzione per questo motivo sarà cancellata al 100% da qualsiasi giudice. (sempre se non faranno una sanatoria generale a fine emergenza) 

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il bollettino del Piemonte è:


25.098 contagi (+278 rispetto a ieri)
2.878 decessi (+55 rispetto a ieri)
i ricoverati in terapia intensiva sono 214 (-0 rispetto a ieri)
i tamponi effettuati sono 139.348  (+4.206 rispetto a ieri)

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2 minuti fa, effe1986 ha scritto:

un pochino di numeri:

la lombardia oggi ha registrato più casi di 17 regioni messe insieme... 

ma perché non è sempre così? Comunque 590 casi, non sono tanti.. 

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2 minuti fa, Fox Vega ha scritto:

il bollettino del Piemonte è:


25.098 contagi (+278 rispetto a ieri)
2.878 decessi (+55 rispetto a ieri)
i ricoverati in terapia intensiva sono 214 (-0 rispetto a ieri)
i tamponi effettuati sono 139.348  (+4.206 rispetto a ieri)

Numeri buoni tutto sommato, sbaglio?

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1 minuto fa, G I A N L U C A ha scritto:

Numeri buoni tutto sommato, sbaglio?

in deciso miglioramento, speriamo prosegua

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Quoto

Coronavirus, ecco chi sono i «congiunti» che si potranno incontrare dal 4 maggio

Dopo ore di polemiche sui social arrivano i primi rumors “ufficiali”: si intendono «congiunti» anche i fidanzati stabili

«Congiunti» è la parola magica che sdoganerà le uscite di milioni di italiani dal 4 maggio: l’articolo 1 del Dpcm 26 aprile 2020 consente nella fase 2 del coronavirus «gli spostamenti per incontrare congiunti» facendo immediatamente sorgere il dubbio su quale sia il “perimetro” dei soggetti che rientrano in questo ambito e che, pertanto, si potranno legittimamente «incontrare».

Come riportato dall’Ansa, si apprende da fondi di Palazzo Chigi che il termine “congiunti” includerebbe «parenti e affini, coniuge, conviventi,
fidanzati stabili, affetti stabili».

In realtà, però, il termine “congiunti” non fa parte del vocabolario giuridico (tranne che nel Codice penale, articolo 307, che si riferisce al concetto civilistico di parenti e di affini). Il Codice civile conosce i “parenti” e gli “affini” mentre la legge 76/2016 ha introdotto la nozione di soggetti partecipi di una “unione civile” e la nozione di “conviventi di fatto”. La parola, quindi, è tanto magica per spezzare l’isolamento quanto “equivoca” per il diritto. Vediamo allora chi sono i congiunti e quelli che non lo sono. Con tutte le conseguenze del caso.

I coniugi
Non c’è bisogno di spendere tante parole per dimostrare che i coniugi rientrano tra i “congiunti”, in quanto essi lo sono “per definizione”. Quindi, se un coniuge risiede a Milano, ove lavora, può serenamente recarsi a Sondrio dove risiede l’altro coniuge.

I parenti

Sono parenti le persone che discendono da un medesimo stipite (articolo 74 del Codice civile): nonno e nipote sono parenti perché entrambi discendono dal bisnonno, mentre due fratelli sono parenti perché entrambi discendono dal padre.

Nonno e nipote si dicono parenti in linea retta di secondo grado in quanto discendono l’uno dall’altro e perché tra essi intercorrono due generazioni (articolo 75 e 76 del Codice civile). Due fratelli sono parenti in linea collaterale di secondo grado in quanto non discendono l’uno dall’altro e perché salendo da un fratello allo stipite comune (il padre) e ridiscendendo fino all’altro fratello si incontrano due generazioni. In base al medesimo ragionamento zio e nipote sono parenti in linea collaterale di terzo grado e due cugini sono parenti in linea collaterale di quarto grado. La parentela non è riconosciuta oltre al 6° grado (articolo 77 del Codice civile): per aversi due parenti entro il 6° grado bisogna pensare al rapporto che intercorre tra i figli di due cugini.

Se, dunque, ci si chiede se i “parenti” siano anche “congiunti” la risposta pare poter essere senz’altro affermativa. E, quindi, si devono ritenere “congiunti”, in mancanza di prescrizioni limitatrici, tutti coloro tra i quali intercorre un vincolo di parentela.

Gli affini
Alla stessa conclusione si deve giungere con riguardo agli “affini”: essi sono (articolo 78 del Codice civile) i parenti di un coniuge rispetto all’altro coniuge. Ad esempio: i suoceri (i genitori del proprio coniuge), la nuora (la moglie del proprio figlio), il genero (il marito della propria figlia), i cognati (i fratelli e le sorelle del proprio coniuge).

In base alla regoletta latina secondo cui adfines inter se non sunt adfines, non vi è alcun rapporto giuridico tra i parenti dei coniugi. Come detto, l’affinità riguarda infatti i rapporti tra uno dei coniugi e i parenti dell’altro coniuge e non il rapporto di questi parenti tra loro. Insomma, è ammesso che la nuora vada a trovare la suocera e che il marito vada a prendere un thè dalla propria cognata.

 

I soggetti partecipi di un unione civile

Le persone del medesimo sesso che hanno stipulato una unione civile sono parificate quasi del tutto alle persone che hanno contratto un matrimonio “tradizionale” (quindi gli uniti civili, tra loro, sono sicuramente da considerare come “congiunti”). Nell’ambito delle situazioni non parificate rientra però il rapporto di “affinità”. L’articolo 1, comma 20, legge 76/2016, in effetti, afferma che quando la legge parla di “coniuge”, il riferimento va inteso come comprendente anche il soggetto partecipe di una unione civile. Però, questa norma sancisce che la parificazione non si applica alle norme del Codice civile non richiamate espressamente nella legge 76/2016: ebbene, la normativa sull’affinità non è richiamata e, pertanto, tra un unito civile e i parenti dell’altro unito civile non si origina un rapporto di affinità.

Si apre quindi il dilemma se essi, dunque, siano, o meno, “congiunti”: avendo il legislatore utilizzato un termine atecnico, a significare che si possono incontrare coloro che hanno strette relazioni personali, appare possibile concludere che anche su costoro non dovrebbe gravare il divieto di spostamento e di incontro. Altrimenti vi sarebbe l'assurdo che due cugini si possano tranquillamente incontrare mentre un unito civile (o un convivente di fatto) non potrebbe incontrarsi con i figli o i genitori dell’altro componente della coppia.

I conviventi di fatto
Si dice convivenza di fatto il rapporto tra due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile. La convivenza di fatto non genera “affinità” tra uno dei conviventi e i parenti dell’altro. Quindi, nel caso della visita che un convivente desideri compiere al genitore dell’altro convivente, deve ripetersi ciò che si è argomentato sopra in ordine ai soggetti civilmente uniti.

I fidanzati e gli amici
Se si ammette di estendere il concetto di “congiunti” a qualsiasi relazione affettiva o amichevole, la norma in commento sarebbe svuotata di contenuto, perché non vi sarebbe evidentemente più alcun limite al suo perimetro applicativo. Quindi, presupponendo che il legislatore non abbia voluto questo risultato, pare di doversi concludere che chi ha relazioni affettive “non giuridicamente strutturate” debba pazientare ancora un po’.
Certo che se si usasse lo stesso criterio per individuare gli aventi diritto al risarcimento del danno morale, il concetto di “congiunto” dovrebbe estendersi a qualsiasi soggetto con il quale si abbia una relazione affettiva a prescindere dall’esistenza di rapporti di parentela o affinità (e, quindi, ad esempio, anche al “fidanzato”): le Sezioni Unite della Cassazione (n. 9556/2002) hanno infatti affermato il principio in base al quale ai “prossimi congiunti” della persona che ha subito lesioni, a causa del fatto illecito altrui, spetta anche il risarcimento del danno morale concretamente accertato, in relazione alla particolare situazione affettiva intercorrente con la vittima. Quindi, fidanzati compresi come ribadito da giurisprudenza successiva (sentenza 10 novembre 2014, n. 46351).
Il legislatore, dunque, farebbe bene a specificare che cosa intende davvero, magari attraverso le Faq che saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito di Palazzo Chigi
 

Articolo aggiornato il 27 aprile alle ore 17,00

https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-ecco-chi-sono-congiunti-che-si-potranno-incontrare-4-maggio-ADAsjyM

Fonte: Il sole 24 Ore

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1 minuto fa, Fox Vega ha scritto:

in deciso miglioramento, speriamo prosegua

Ecco, mi sembrava, speriamo bene. Peccato solo per lo 0 in terapia intensiva.

1 minuto fa, effe1986 ha scritto:

Speriamo non cambino ulteriormente idea e che non saltino fuori cose strane.

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Riportiamo (dall'altro topic, grazie a @Crêuza de mä ) il bollettino di oggi:

 

🟤 Coronavirus, bollettino aggiornato ad oggi:

• POSITIVI: 199.414 (+1.739)
di cui 105.813 attuali (-290)
• DECEDUTI: 26.977 (+333)
• GUARITI: 66.624 (+1.696)

@covid19

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11 minuti fa, effe1986 ha scritto:

un pochino di numeri:

la lombardia oggi ha registrato più casi di 17 regioni messe insieme... 

Forse è il caso di cominciare a discutere seriamente del fatto che per le riaperture l'Italia intera non può andare dietro alla situazione lombarda (e diciamo anche piemontese).

Va pensato e attuato un sistema con differenziazioni regionali.

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Quoto

Domani sera toccheremo una quota compresa tra 1500 e 1800 nuovi contagiati.

Come avevo previsto.
Statisticamente era facile da prevedere, ogni lunedì la curva scendeva di botto tra -800 e -500 contagiati

 

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4 minuti fa, marcelo danubio ha scritto:

Forse è il caso di cominciare a discutere seriamente del fatto che per le riaperture l'Italia intera non può andare dietro alla situazione lombarda (e diciamo anche piemontese).

Va pensato e attuato un sistema con differenziazioni regionali.

condivido al 100% (da residente in Lombardia).

però tu chiedi troppo, considerando che per partorire l'ultimo DPCM ci hanno messo 1 mese e 450 persone e di fatto hanno preso il penultimo DPCM e hanno aggiunto 3 punti: apre la manifattura, puoi andare a visitare i parenti (e forse le fidanzate/i), apre il take away; per fare un DPCM con un'apertura per zone ci vogliono 6 mesi e 4500 persone... 

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6 minuti fa, marcelo danubio ha scritto:

Forse è il caso di cominciare a discutere seriamente del fatto che per le riaperture l'Italia intera non può andare dietro alla situazione lombarda (e diciamo anche piemontese).

Va pensato e attuato un sistema con differenziazioni regionali.

Penso lo faranno dal 18 :)


 

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3 minuti fa, effe1986 ha scritto:

condivido al 100% (da residente in Lombardia).

però tu chiedi troppo, però considerando che per partorire l'ultimo DPCM ci hanno messo 1 mese e 450 persone e di fatto hanno preso il penultimo DPCM e hanno aggiunto 3 punti: apre la manifattura, puoi andare a visitare i parenti (e forse le fidanzate/i), apre il take away; perfare un DPCM con un apertura per zone ci vogliono 6 mesi e 4500 persone... 

La questione non è sicuramente semplice, però bisogna prendere atto del fatto che non tutti i territori sono nelle stesse condizioni,

bisogna, se già non viene fatto, ragionare a livello di singoli territori, altrimenti non se ne esce.

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2 minuti fa, marcelo danubio ha scritto:

La questione non è sicuramente semplice, però bisogna prendere atto del fatto che non tutti i territori sono nelle stesse condizioni,

bisogna, se già non viene fatto, ragionare a livello singoli territori, altrimenti non se ne esce.

il tema è molto semplice: ad esempio in campania ci sono 6 mln di abitanti e 18 casi oggi... ma chi aspettano a ripartire rispettando il distanziamento sociale?

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7 minuti fa, marcelo danubio ha scritto:

Va pensato e attuato un sistema con differenziazioni regionali.

Francamente non sono molto daccordo. Anche perchè a quel punto si potrebbe introdurre le distinzioni provinciali e addirittura all'interno della provincia. Ad esempio nella provincia di torino la maggioranza dei casi si registra a Torino e cintura. Nel canavese, dove sto io, ci sono circa 400 casi, e una buona metà sono concentrati in tre comuni, due di questi hanno delle RSA.... Capisci bene che diventa complicato......

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Guest
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