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Mastro Le Roy

Comunicato Juventus: "Convinti della fondatezza del progetto Superlega ma allo stato attuale ridotte possibilità di compimento nella forma inizialmente concepita"

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Adesso, psycone ha scritto:

Certo che la risposta di Juve-Agnelli fa specie in confronto alle parole del patron del Liverpool in perfetto stile inglese che manco la Regina Elisabetta sembrava :S

https://video.gazzetta.it/superlega-proprietario-liverpool-si-scusa-io-unico-responsabile/3043f8b2-a27e-11eb-a067-5a1ab87ea4c3?vclk=home_generico

 

Voi che dite?

Andrea resta convinto della bontà della cosa e giustamente è SACROSANTO che continui a difenderla

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Adesso, SkizzoStyle ha scritto:

Andrea resta convinto della bontà della cosa e giustamente è SACROSANTO che continui a difenderla

Anche perché era il capo, cioè gli altri avevano delegato a lui, ed è assieme a perez il grande sconfitto, se avesse anche chiesto scusa penso avrebbe peggiorato anche di più la sua posizione 

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3 minuti fa, psycone ha scritto:

Certo che la risposta di Juve-Agnelli fa specie in confronto alle parole del patron del Liverpool in perfetto stile inglese che manco la Regina Elisabetta sembrava :S

https://video.gazzetta.it/superlega-proprietario-liverpool-si-scusa-io-unico-responsabile/3043f8b2-a27e-11eb-a067-5a1ab87ea4c3?vclk=home_generico

 

Voi che dite?

Sempre più fiero del nostro Presidente.

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2 hours ago, Titov2 said:

Il calcio è fondamentale per il popolo come è più di altre cose apparentemente più importanti. Non è che il popolo reagisce così perché è superficiale, immaturo, non serio e non pensa a cose più importanti. Sa meglio di tutti valutare l'importanza delle cose che lo riguardano, di sicuro più di ricconi che vivono tra Soho, Aspen e Dubai e che vedono il calcio come una delle tante loro attività o al massimo un vanity asset. 

 

Se uno dei momenti in cui ti alieni dai problemi viene sconvolto e non sai come finisce a quel punto hai paura ti resti solo la vita extra-calcio, per buona parte delle gente ricca di cose spiacevoli. C'è gente che non si suicida solo grazie al calcio e alla squadra per la quale tifa. Non capire che è un culto e parlare di videogame ed esigenze dei mercati (perché in Asia sono miliardi di consumatori contro i soli 500 mln di consumatori europei) fa capire che serve più senso comune e del limite che i grandi progetti da guru che reinventano il calcio. 

 

Berlusconi che era un self-made man che ha cambiato il calcio capiva fino a dove poter spingersi, percepiva l'umore del popolo. Andrea Agnelli che ha ereditato le aziende ha questa capacità o la testa tra le nuvole e tra i circoli esclusivi che frequenta? Vuole impegnarsi a capire con umiltà i motivi del dissenso popolare (magari sbagliati) invece di ripetere come nulla fosse le sue teorie calate dall'alto e rigettate da tanti tifosi in Europa? Anche se ha preparazione tecnica, avendo studiato nelle migliori scuole deve provare ad abbassarsi a livello strada per capire il perché delle proteste. 

 

Parla di call of duty o fortnite in concorrenza con il calcio. 

 

Ai videogiochi si giocava 8 ore al giorno anche ai miei tempi, 20-30 anni fa, la differenza è che avevano la grafica peggiore. Nessuno ha mai pensato che il calcio dovesse fare concorrenza a Tomb Raider. 

 

Agnelli dice che i i giovani d'oggi sono diversi e non guardano le partite

 

Anche ai miei tempi i quindicenni non guardavano le partite al contrario dei quarantenni di allora. I giovani stanno fermi a fare la stessa cosa con più difficoltà di chi è più grande, con le tempeste ormonali dedicano tanto tempo solo a conquistare la compagna di classe,  non a guardarsi le partite sul divano. E meno male che un quindicenne non passa ore a guardare le partite come un quarantenne. Lo faranno quando avranno qualche anno in più.

 

Qualsiasi signore di mezz'età vede i giovani come qualcosa di rivoluzionario rispetto ai giovani della sua generazione. Mio nonno trent'anni fa parlava dei giovani come di una specie aliena. Cambia solo l'occhio e il parametro dell'osservatore. I giovani sono uguali da millenni. 

 

Se agli asiatici piace un calcio diverso e le partite sono troppo lunghe chi vuole conquistare quel pubblico si compri una squadra asiatica. Non possiamo diventare tutti polli in batteria con gli stessi gusti, perché così i 12 ricchissimi hanno un'azienda con un fatturato più grande, aumentando i profitti come i padroni della Nba, competizione secondo me morta e che non c'entra nulla con la maniera in cui si vive il calcio in Europa. 

Io sarei anche d'accordo con alcune cose che dici. Però: il calcio è fondamentale per il popolo dici, beh abbiamo un problema. Se nel lavoro, nella cultura, nella politica, nella vita sociale queste dinamiche sono praticamente accettate senza colpo ferire, e per la superlega si riscoprono valori di equità, appartenenza e eticità che nella quotidianità vengono calpestate dall'economia e dal potere del denaro, allora mi scaldo un po' e penso o all'ipocrisia o alla falsa coscienza.  E poi se questi sono i valori importanti, e per me lo sono, il calcio avremmo dovuto smettere di seguirlo da almeno vent'anni. Ma il calcio è uno sport, un gioco, una passione, si può tranquillamente chiudere un occhio, sulle altre cose no. E invece succede il contrario. E poi l'NBA è tutto fuorché morta. I bambini sognano di giocarci e non rompono gli zebedei, e gli appassionati la seguono. Perché è il top ed è organizzata da dio sotto tutti i punti di vista. Ed è molto piu' giusta di qualsiasi altra lega, tutti hanno le stesse possibilità di farsi una squadra per vincere, il talento si distribuisce equamente, le infrastrutture non ne parliamo, e gli associati sono interessati a rispettarla senza sclerare al primo fischio contrario, perché ne va della loro immagine e quindi dei loro soldi

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2 ore fa, Titov2 ha scritto:

 

Parla di call of duty o fortnite in concorrenza con il calcio. 


Ai videogiochi si giocava 8 ore al giorno anche ai miei tempi, 20-30 anni fa, la differenza è che avevano la grafica peggiore. Nessuno ha mai pensato che il calcio dovesse fare concorrenza a Tomb Raider.  

 

 

Si, ma 20 anni fa non ci giravano i soldi che ci girano ora. 

 

Tra streamer, eventi, campionati e similari, i videogiochi sono diventati una industria e di fatto anche uno sport che vede girare anche più soldi di quanti ne girano nel calcio. 

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Il calcio è fondamentale per il popolo come è più di altre cose apparentemente più importanti. Non è che il popolo reagisce così perché è superficiale, immaturo, non serio e non pensa a cose più importanti. Sa meglio di tutti valutare l'importanza delle cose che lo riguardano, di sicuro più di ricconi che vivono tra Soho, Aspen e Dubai e che vedono il calcio come una delle tante loro attività o al massimo un vanity asset. 
 
Se uno dei momenti in cui ti alieni dai problemi viene sconvolto e non sai come finisce a quel punto hai paura ti resti solo la vita extra-calcio, per buona parte delle gente ricca di cose spiacevoli. C'è gente che non si suicida solo grazie al calcio e alla squadra per la quale tifa. Non capire che è un culto e parlare di videogame ed esigenze dei mercati (perché in Asia sono miliardi di consumatori contro i soli 500 mln di consumatori europei) fa capire che serve più senso comune e del limite che i grandi progetti da guru che reinventano il calcio. 
 
Berlusconi che era un self-made man che ha cambiato il calcio capiva fino a dove poter spingersi, percepiva l'umore del popolo. Andrea Agnelli che ha ereditato le aziende ha questa capacità o la testa tra le nuvole e tra i circoli esclusivi che frequenta? Vuole impegnarsi a capire con umiltà i motivi del dissenso popolare (magari sbagliati) invece di ripetere come nulla fosse le sue teorie calate dall'alto e rigettate da tanti tifosi in Europa? Anche se ha preparazione tecnica, avendo studiato nelle migliori scuole deve provare ad abbassarsi a livello strada per capire il perché delle proteste. 
 
Parla di call of duty o fortnite in concorrenza con il calcio. 
 
Ai videogiochi si giocava 8 ore al giorno anche ai miei tempi, 20-30 anni fa, la differenza è che avevano la grafica peggiore. Nessuno ha mai pensato che il calcio dovesse fare concorrenza a Tomb Raider. 
 
Agnelli dice che i i giovani d'oggi sono diversi e non guardano le partite
 
Anche ai miei tempi i quindicenni non guardavano le partite al contrario dei quarantenni di allora. I giovani stanno fermi a fare la stessa cosa con più difficoltà di chi è più grande, con le tempeste ormonali dedicano tanto tempo solo a conquistare la compagna di classe,  non a guardarsi le partite sul divano. E meno male che un quindicenne non passa ore a guardare le partite come un quarantenne. Lo faranno quando avranno qualche anno in più.
 
Qualsiasi signore di mezz'età vede i giovani come qualcosa di rivoluzionario rispetto ai giovani della sua generazione. Mio nonno trent'anni fa parlava dei giovani come di una specie aliena. Cambia solo l'occhio e il parametro dell'osservatore. I giovani sono uguali da millenni. 
 
Se agli asiatici piace un calcio diverso e le partite sono troppo lunghe chi vuole conquistare quel pubblico si compri una squadra asiatica. Non possiamo diventare tutti polli in batteria con gli stessi gusti, perché così i 12 ricchissimi hanno un'azienda con un fatturato più grande, aumentando i profitti come i padroni della Nba, competizione secondo me morta e che non c'entra nulla con la maniera in cui si vive il calcio in Europa. 
Una boccata d'aria fresca questo post.

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Cosa vuoi, ha preso una bella botta AA.
Sbagliati tempi e metodi.
Non capisco cosa si aspettasse come reazione.
Era tutto ampiamente prevedibile.
Ma più che altro visto che ste 12 erano d'accordo anziché fare un comunicato stampa a mezzanotte e un sito internet da 50 euro perché non indire in mondovisione una conferenza stampa in cui spiegare le ragioni che hanno portato a questo disagio e come avrebbe funzionato questa Superlega spiegando i benefici che a detta loro avrebbero portato a tutto il calcio

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16 hours ago, Titov2 said:

Il calcio è fondamentale per il popolo come è più di altre cose apparentemente più importanti. Non è che il popolo reagisce così perché è superficiale, immaturo, non serio e non pensa a cose più importanti. Sa meglio di tutti valutare l'importanza delle cose che lo riguardano, di sicuro più di ricconi che vivono tra Soho, Aspen e Dubai e che vedono il calcio come una delle tante loro attività o al massimo un vanity asset. 

 

Se uno dei momenti in cui ti alieni dai problemi viene sconvolto e non sai come finisce a quel punto hai paura ti resti solo la vita extra-calcio, per buona parte delle gente ricca di cose spiacevoli. C'è gente che non si suicida solo grazie al calcio e alla squadra per la quale tifa. Non capire che è un culto e parlare di videogame ed esigenze dei mercati (perché in Asia sono miliardi di consumatori contro i soli 500 mln di consumatori europei) fa capire che serve più senso comune e del limite che i grandi progetti da guru che reinventano il calcio. 

 

Berlusconi che era un self-made man che ha cambiato il calcio capiva fino a dove poter spingersi, percepiva l'umore del popolo. Andrea Agnelli che ha ereditato le aziende ha questa capacità o la testa tra le nuvole e tra i circoli esclusivi che frequenta? Vuole impegnarsi a capire con umiltà i motivi del dissenso popolare (magari sbagliati) invece di ripetere come nulla fosse le sue teorie calate dall'alto e rigettate da tanti tifosi in Europa? Anche se ha preparazione tecnica, avendo studiato nelle migliori scuole deve provare ad abbassarsi a livello strada per capire il perché delle proteste. 

 

Parla di call of duty o fortnite in concorrenza con il calcio. 

 

Ai videogiochi si giocava 8 ore al giorno anche ai miei tempi, 20-30 anni fa, la differenza è che avevano la grafica peggiore. Nessuno ha mai pensato che il calcio dovesse fare concorrenza a Tomb Raider. 

 

Agnelli dice che i i giovani d'oggi sono diversi e non guardano le partite

 

Anche ai miei tempi i quindicenni non guardavano le partite al contrario dei quarantenni di allora. I giovani stanno fermi a fare la stessa cosa con più difficoltà di chi è più grande, con le tempeste ormonali dedicano tanto tempo solo a conquistare la compagna di classe,  non a guardarsi le partite sul divano. E meno male che un quindicenne non passa ore a guardare le partite come un quarantenne. Lo faranno quando avranno qualche anno in più.

 

Qualsiasi signore di mezz'età vede i giovani come qualcosa di rivoluzionario rispetto ai giovani della sua generazione. Mio nonno trent'anni fa parlava dei giovani come di una specie aliena. Cambia solo l'occhio e il parametro dell'osservatore. I giovani sono uguali da millenni. 

 

Se agli asiatici piace un calcio diverso e le partite sono troppo lunghe chi vuole conquistare quel pubblico si compri una squadra asiatica. Non possiamo diventare tutti polli in batteria con gli stessi gusti, perché così i 12 ricchissimi hanno un'azienda con un fatturato più grande, aumentando i profitti come i padroni della Nba, competizione secondo me morta e che non c'entra nulla con la maniera in cui si vive il calcio in Europa. 

titov tu non so chi sei ma - piacere di conoscerti. 

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14 ore fa, Masula ha scritto:

 

 

Si, ma 20 anni fa non ci giravano i soldi che ci girano ora. 

 

Tra streamer, eventi, campionati e similari, i videogiochi sono diventati una industria e di fatto anche uno sport che vede girare anche più soldi di quanti ne girano nel calcio. 

Infatti hanno fatto un campionato mondiale di EA sports. E se i giovanissimi seguissero solo quello, ce ne faremo una ragione .boh

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19 ore fa, psycone ha scritto:

Certo che la risposta di Juve-Agnelli fa specie in confronto alle parole del patron del Liverpool in perfetto stile inglese che manco la Regina Elisabetta sembrava :S

https://video.gazzetta.it/superlega-proprietario-liverpool-si-scusa-io-unico-responsabile/3043f8b2-a27e-11eb-a067-5a1ab87ea4c3?vclk=home_generico

 

Voi che dite?

dal mio punto di vista la fuga degli inglesi mi pare una gran pagliacciata.... questi due giorni dopo aver fondato sta SL scappano come uno schettino qualunque... bo non capisco... preferisco AA o il real che almeno dimostrano un minimo di coerenza con le proprie idee e scelte....

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