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Nota della Juventus sulla sospensione di Pogba

Post in rilievo

6 minutes ago, Godai san said:

Un calciatore non puó prendere nemmeno un aspirina senza avvisare il medico della sua societá... Pogba come minimo é stato un pollo di dimensioni epiche (sempre credendo che sia in buona fede e non sapesse cosa ci fosse in quei integratori).

 

E ripeto che quella eventualmente una questione tra La Juventus e il suo giocatore, non un comportamento colpevole dal punto di vista della procura antidoping, a meno che non sia dimostrabile negligenza da parte di pogba nella scelta di tale medico (ad esempio perche' non in possesso di requisiti di competenza e reputazione commisurate all'importanza del giocatore).

 

E poi comunque siamo cosi sicuri che sia cosi per tutti?
Secondo te Ronaldo se i suoi medici che lo seguono da anni gli dicevano di prendere qualcosa chiedeva il permesso ai medici della juve?

 

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7 minutes ago, PR20 said:

Se compri un farmaco dopante in Italia (suppongo anche in america) sulla scatola c'e' un etichetta "DOPING" ben visibile, proprio per evitare un assunzione fortuita da parte di sportivi. Se in america quell'integratore non e' considerato doping mi pare chiaro che quell'etichetta non potesse esserci.

Quindi Pogba e' sicuramente stato poco cauto assumendo qualcosa senza consultare i medici della Juventus ma e' chiaro che si parla di colpe di un grado di gravita molto diversa, specie se puo' dimostrare che quell'integratore gli e' stato prescritto effettivamente da un medico: per quanto sia una pratica censurabile dal punto di vista della Juventus le norme antidoping non prescrivono che un calciatore debba affidarsi esclusivamente allo staff medico della propria societa di appartenenza.

Comunque manca poco alle controanalisi: se queste confermeranno la positivita' queste cose probabilmente le leggeremo a breve in un comunicato della Pimenta. 

Parliamo di un atleta professionista che è tenuto a conoscere dettagliatamente la normativa antidoping; se sei in un altro paese dovresti verificare anche più scrupolosamente cosa assumi, proprio perché la normativa potrebbe essere diversa. Inoltre mi sembra di capire che non fosse un farmaco assunto per altre patologie dietro prescrizione medica, ma un "integratore" destinato comunque a migliorare il recupero e quindi indirettamente la prestazione sportiva. Per me, se la storia che sta uscendo è vera, si becca qualche anno di squalifica.

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26 minutes ago, a77ila said:

Parliamo di un atleta professionista che è tenuto a conoscere dettagliatamente la normativa antidoping; se sei in un altro paese dovresti verificare anche più scrupolosamente cosa assumi, proprio perché la normativa potrebbe essere diversa. Inoltre mi sembra di capire che non fosse un farmaco assunto per altre patologie dietro prescrizione medica, ma un "integratore" destinato comunque a migliorare il recupero e quindi indirettamente la prestazione sportiva. Per me, se la storia che sta uscendo è vera, si becca qualche anno di squalifica.

See vabbe...ahahahah... ma ti pare? 
Questi da soli non si sanno nemmeno soffiare il naso.
Come e' giusto che sia si affidano a dei professionisti che il piu delle volte non scelgono nemmeno direttamente ma su consiglio del proprio procuratore.

 

E comunque non sto dicendo che non ricevera una squalifica ma che se le cose sono andate come sembra una parte di buonafede ci sia e quindi le pene applicabili non dovrebbero essere le piu severe.

 

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L’unica certezza è che con Raiola di mezzo questo non sarebbe successo. Sta Pimenta conoscerà lingue e manuali di diritto ma non è proprio in grado.

Pogba è un bambino di 1.90, non lo si scopre oggi, uno che da milionario viveva fino all’altro giorno con la mamma e aveva le cabine armadio di Supreme e Vuitton e il garage pieno di Ferrari e Bentley è evidentemente un profilo nato in povertà che si è trovato vagonate di milioni sul conto corrente. Un Adriano più forte e fortunato.

Non si può voler male a questo ragazzo, se ha sbagliato pagherà ma basta fango.

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13 minutes ago, PR20 said:

See vabbe...ahahahah... ma ti pare? 
Questi da soli non si sanno nemmeno soffiare il naso.
Come e' giusto che sia si affidano a dei professionisti che il piu delle volte non scelgono nemmeno direttamente ma su consiglio del proprio procuratore.

 

E comunque non sto dicendo che la condanna non se la becca ma che se le cose sono andate come sembra una parte di buonafede ci sia e quindi le pene applicabili non dovrebbero essere le piu severe.

 

Forse non hai capito cosa intendo... lo so benissimo che si affidano a professionisti, ma la responsabilità rimane sempre la loro. Non puoi difenderti dicendo che sei negli USA e sulla scatola del farmaco non c'è scritto che è doping perché in quanto atleta professionista sei tenuto a sapere quello che stai assumendo e cosa rischi e se non lo sai da solo lo chiedi al tuo medico personale, a quello della società o a chi ti pare, ma non esiste che cadi dal pero dicendo che non sapevi... Se la storia è andata come dicono non si tratta di buona fede ma di stupidità che è una cosa molto diversa.

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19 minutes ago, a77ila said:

Forse non hai capito cosa intendo... lo so benissimo che si affidano a professionisti, ma la responsabilità rimane sempre la loro. Non puoi difenderti dicendo che sei negli USA e sulla scatola del farmaco non c'è scritto che è doping perché in quanto atleta professionista sei tenuto a sapere quello che stai assumendo e cosa rischi e se non lo sai da solo lo chiedi al tuo medico personale, a quello della società o a chi ti pare, ma non esiste che cadi dal pero dicendo che non sapevi... Se la storia è andata come dicono non si tratta di buona fede ma di stupidità che è una cosa molto diversa.

E' chiaro che in ultima analisi il responsabile ultimo e' sempre l'atleta (e infatti ho detto che quasi sicuramente sara squalificato) 
Pero' che esistano pene diverse in base alla buona fede (intenzionalita o meno di assumere una sostanza dopante per migliorare le proprie prestazioni) non lo dico io, lo dicono proprio le norme antidoping.
 

Ora se questi casi di "buonafede" sono previsti dalle norme, credo che riguardino proprio casi in cui la sostanza viene assunta per negligenza , altrimenti non mi immagino in quali casi siano applicabili. 

Palomino per esempio fu addirittura assolto perche' il testosterone era presente in una pomata cicatrizzante

Qui sotto un articolo interessante che passa in rassegna le ultime condanne per doping in Italia.
Tanto per cominciare una squalifica di 4 anni in serie A pare non la prenda nessuno da anni e il solo fatto che si parli continuamente di questa pena massima per Pogba sui giornali a e' la solita porcheria anti-Juve. 
 

Quote

Pogba, l’ultimo caso doping di Palomino: com’è finita?

Il difensore dell’Atalanta un anno fa dimostrò la sua innocenza. Nel 2017 Lucioni del Benevento fu squalificato per colpa del medico
Sergio Baldini
12.09.2023 09:27
 
 

«Sono felice, avevo fiducia nella giustizia». Sono le parole pronunciate meno di un anno fa, il 7 novembre 2022, dal difensore dell’Atalanta José Palomino e sono quelle che spera di pronunciare in futuro Paul Pogba.
 

Quelle parole Palomino le pronunciò subito dopo la sentenza del Tribunale nazionale antidoping che lo assolveva dalla posività al Clostebol, uno steroide anabolizzante simile al testosterone, che gli era stata comunicata il 26 luglio dopo un controllo a sorpresa nel ritiro estivo atalantino e che era stata confermata dalle controanalisi il 12 agosto. È, o meglio, era l’ultimo caso di doping esploso in Serie A e se non altro l’esito è di buon auspicio per il Polpo bianconero, anche se i tre mesi e mezzo trascorsi per Palomino tra la comunicazione della positività e la sentenza di assoluzione rinviano il suo ritorno in campo, nella quasi migliore delle ipotesi (la migliore in assoluto sarebbero le controanalisi negative) al 2024. Ammesso che venga assolto come Palomino: una sentenza motivata con il pieno accoglimento da parte della giuria della tesi della contaminazione accidentale.

Un’audizione di circa 40 minuti, durante la quale l’argentino ha continuato a sostenere la propria innocenza e la tesi della contaminazione accidentale alla sostanza, contenuta presumibilmente in una pomata cicatrizzante.

Doping, i casi Joao Pedro e Lucioni

Scontò invece sei mesi di squalifica, inflittigli il 16 maggio 2018, il brasiliano Joao Pedro, attaccante del Cagliari trovato positivo al diuretico Idroclorotiazide in due occasioni a febbraio, in controlli effettuati dopo le partite contro Sassuolo e Chievo. Ancora il Clostebol di mezzo per la positività di Fabio Lucioni, capitano del Benevento risultato positivo dopo la partita contro il Torino del 10 settembre 2017. In quel caso, come sostenne durante l’udienza alla Procura antidoping, il medico sociale del Benevento Walter Giorgione si assunse tutta la responsabilità, dichiarando di aver somministrato al giocatore uno spray cicatrizzante contenente Clostebol che era di sua personale proprietà e non faceva parte dei farmaci della società.
 
Un’ammissione che gli costò una squalifica di 4 anni, ma che non bastò a scagionare completamente Lucioni: il Tribunale nazionale antidoping infatti nella stessa sentenza, emessa il 16 gennaio 2018, squalificò comunque il giocatore per un anno. Squalifica poi ridotta a sette mesi.


Borriello e la crema di Belen Rodriguez

Direttamente tre, invece, i mesi inflitti nel gennaio 2007 a Marco Borriello, trovato positivo dopo Milan-Roma del 21 dicembre 2006 a due metaboliti del cortisone: contenuti, sostenne con l’appoggio dell’allora fidanzata Belen Rodriguez, in una crema vaginale da lei usata per combattere un’infezione e con la quale si sarebbe contaminato.
 

Addirittura quattro i casi nel 2001, tutti legati a nomi importanti e al nandrolon: il 28 gennaio Fernando Couto della Lazio, squalificato 10 mesi ridotti a 4; il 4 marzo Edgar Davids della Juve, squalificato 5 mesi poi ridotti a 4; il 13 ottobre Jaap Stam della Lazio, squalificato 5 mesi poi ridotti a 4; a ottobre e novembre Pep Guardiola del Brescia, squalificato 4 mesi.

 

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1 ora fa, juventino66 ha scritto:

ma infatti.....io non sono certo tenero nei confronti di questa proprietà...ma in questo caso....in base alle info che abbiamo (nessuna o quasi).....che cosa doveva dire la juve dopo che invece di seguire il consiglio di luminari (non necessariamente medici della juve) ti affidi a parascienze (eufemismo) e ci rimetti almeno un anno di carriera (pagata), dopo che i tuo seguito non brilla per intelligenza e correttezza, seguito di cui anche i tuoi famigliari fanno parte e che influenzano il tuo modo di giocare?

 

Insomma era il minimo che potesse fare con questa ennesima tegola che le cade sulla testa senza saper chi ringraziare....

Purtroppo i soldi hanno fuso il cervello del ragazzo,che da quando se n'è andato la prima volta non ha combinata più una giusta.e adesso ha raggiunto l apice continuando ad agire di testa sua,fottendosene dello staff medico della società che gli paga fior fior di milioni.

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5 minuti fa, PR20 ha scritto:

E' chiaro che in ultima analisi il responsabile ultimo e' sempre l'atleta (e infatti ho detto che quasi sicuramente sara squalificato) 
Pero' che esistano pene diverse in base alla buona fede (intenzionalita o meno di assumere una sostanza dopante per migliorare le proprie prestazioni) non lo dico io, lo dicono proprio le norme antidoping.
 

Ora se questi casi di "buonafede" sono previsti dalle norme, credo che riguardino proprio casi in cui la sostanza viene assunta per negligenza , altrimenti non mi immagino in quali casi siano applicabili. 

A me invece questo sembra proprio il caso peggiore. Come farà a dimostrare la negligenza se l'integratore è stato preso volontariamente e c'era anche scritto chiaramente tra le indicazioni che contenesse sostanze dopanti? Dispiace ma purtroppo ha pochissime speranze.

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1 ora fa, PR20 ha scritto:

Se ho capito bene quell'integratore negli stati uniti, dove e' stato acquistato, non e' classificato come "doping". 

L'unico appiglio (per quanto debole) per invocare la buona fede dovrebbe essere quello. 

Si vocifera che lo Si usi per i cavalli.... XD si scherza ....

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Non viglio infierire, ma chi ha perorato l’acquisto di questo inutile rottame( e si sapeva) era uno stipendiato della Società oppure faceva questo lavoro come hobby nei fine settimana?

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3 minutes ago, PR20 said:

E' chiaro che in ultima analisi il responsabile ultimo e' sempre l'atleta (e infatti ho detto che quasi sicuramente sara squalificato) 
Pero' che esistano pene diverse in base alla buona fede (intenzionalita o meno di assumere una sostanza dopante per migliorare le proprie prestazioni) non lo dico io, lo dicono proprio le norme antidoping.
 

Ora se questi casi di "buonafede" sono previsti dalle norme, credo che riguardino proprio casi in cui la sostanza viene assunta per negligenza , altrimenti non mi immagino in quali casi siano applicabili. 

La buona fede è prevista, ma solitamente viene riconosciuta nei casi in cui la sostanza è assunta accidentalmente ad insaputa dell'atleta, tipicamente per contaminazione alimentare. Iannone è stato squalificato per 18 mesi pur avendogli riconosciuto la buona fede in quanto la sostanza dopante era stata assunta attraverso della carne mangiata in un ristorante asiatico. Per Pogba non vedo come si possa parlare di buona fede visto che ha preso volontariamente un farmaco contenente testosterone e lo ha preso in un periodo di recupero da un infortunio... Non ho dubbi che sia stato mal consigliato (visti i precedenti...), ma questo purtroppo per lui non fa differenza.

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2 ore fa, ciruzzo ha scritto:

Ma che razza di intergratore e' mai questo che lascia tracce a distanza di settimane ??/

In Florida c'erano ai primi di agosto. Il prelievo è stato fatto il 20 di agosto. Quindi tante settimane non sono. Dipende poi anche per quanto tempo ha preso l'integratore (di solito non si prende per un giorno o due)...

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48 minutes ago, LadyJay said:

In Florida c'erano ai primi di agosto. Il prelievo è stato fatto il 20 di agosto. Quindi tante settimane non sono. Dipende poi anche per quanto tempo ha preso l'integratore (di solito non si prende per un giorno o due)...

e comunque se aveva accettato di assumerlo negli Usa e' probabile che se lo sia riportato in italia ed abbia continuato ad assumerlo.

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Ma alla fine il nome di sto incredibile "integratore" é uscito?

No, perché, la prima cosa che gli verrà chiesta in audizione sarà "quale integratore e dove l'hai preso?".. 

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1 hour ago, a77ila said:

La buona fede è prevista, ma solitamente viene riconosciuta nei casi in cui la sostanza è assunta accidentalmente ad insaputa dell'atleta, tipicamente per contaminazione alimentare. Iannone è stato squalificato per 18 mesi pur avendogli riconosciuto la buona fede in quanto la sostanza dopante era stata assunta attraverso della carne mangiata in un ristorante asiatico. Per Pogba non vedo come si possa parlare di buona fede visto che ha preso volontariamente un farmaco contenente testosterone e lo ha preso in un periodo di recupero da un infortunio... Non ho dubbi che sia stato mal consigliato (visti i precedenti...), ma questo purtroppo per lui non fa differenza.

Non conoscevo il caso di Iannone e adesso leggendo la sentenza mi pare che sia stato condannato perche' non e' riuscito a provare (ne' si e' particolarmente impegnato nel dimostrarlo) che la sostanza proibita provenisse effettivamente dalla carne. E' stato condannato quindi (alla fine a 4 anni addirittura) perche' permane il forte dubbio che sia stato doping intenzionale non avendo Iannone presentato prove a supporto della sua tesi difensiva. Pare si sia limitato a portare gli scontrini di ristoranti in cui aveva mangiato carne in Malesia sostenendo genericamente che in Malesia nell'allevamento delle carni si usa di tutto). 

Nel caso di Pogba, se e' vera la storia dell'integratore, la fonte della sostanza non sarebbe in discussione. 
Resta da capire secondo me se e' sostenibile la mancanza di intenzionalita sulla base del fatto che l'integratore non costituisce doping in USA, su quello per cui il testosterone magari non e' l'ingrediente principale e sul fatto che sia stato suggerito da un medico USa e quindi non al corrente delle sostanze proibite in europa.  In ogni caso come scritto nell'articolo di Tuttosport  riportato sopra in serie A casi simili non sembrano essere stati puniti troppo duramente, con pene che raramente superano l'anno.

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1 ora fa, a77ila ha scritto:

La buona fede è prevista, ma solitamente viene riconosciuta nei casi in cui la sostanza è assunta accidentalmente ad insaputa dell'atleta, tipicamente per contaminazione alimentare. Iannone è stato squalificato per 18 mesi pur avendogli riconosciuto la buona fede in quanto la sostanza dopante era stata assunta attraverso della carne mangiata in un ristorante asiatico. Per Pogba non vedo come si possa parlare di buona fede visto che ha preso volontariamente un farmaco contenente testosterone e lo ha preso in un periodo di recupero da un infortunio... Non ho dubbi che sia stato mal consigliato (visti i precedenti...), ma questo purtroppo per lui non fa differenza.

Errore.. 

Iannone ha sostenuto questo e la Commissione FIM ha ritenuto di doverlo sospendere per 18 mesi prendendo per buona la giustificazione del pilota. 

Poi il genio di Iannone ha fatto ricorso al Tribunale per la squalifica, beccandosi un controricorso della WADA ed in tribunale l'hanno fatto a pezzi. La sua ricostruzione era priva della minima logicità, non ha dimostrato niente, manco la buona volontà di difendersi, ha portato 2 fessi che fanno analisi del capello che hanno portato i risultati di mesi dopo  a washout avvenuto. 

S'è beccato 4 sacrosanti anni di squalifica e ad oggi nessuno ha mai provato fosse assunzione involontaria anzi quello che viene attualmente ritenuto è che si bombasse per fare le foto su Instagram e fare il figo con Belen. 

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6 minutes ago, Adrianick said:

Errore.. 

Iannone ha sostenuto questo e la Commissione FIM ha ritenuto di doverlo sospendere per 18 mesi prendendo per buona la giustificazione del pilota. 

Poi il genio di Iannone ha fatto ricorso al Tribunale per la squalifica, beccandosi un controricorso della WADA ed in tribunale l'hanno fatto a pezzi. La sua ricostruzione era priva della minima logicità, non ha dimostrato niente, manco la buona volontà di difendersi, ha portato 2 fessi che fanno analisi del capello che hanno portato i risultati di mesi dopo  a washout avvenuto. 

S'è beccato 4 sacrosanti anni di squalifica e ad oggi nessuno ha mai provato fosse assunzione involontaria anzi quello che viene attualmente ritenuto è che si bombasse per fare le foto su Instagram e fare il figo con Belen. 

Ah ma stava con Belen? Allora non poteva usare la scusa della crema vaginale come Borriello? .ghgh 

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Adesso, PR20 ha scritto:

Ah ma stava con Belen? Allora non poteva usare la scusa della crema vaginale come Borriello? .ghgh 

Ha puntato immediatamente il dito contro i ristoranti dicendo che in Malesia sono soliti bombare i bovini, cosa vera peccato che in Malesia ci siano anabolizzanti usati in allevamento perfettamente legali e quello di Iannone non era fra questi. 

In più gli ordini che ha prodotto recitavano nella maggior parte dei casi, pollo. .ghgh

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Assurdo che un tifoso sia costretto a sperare che le controanalisi siano positive per liberarci di uno che altrimenti ci starà sul groppone fino al 2026 bloccandoci il mercato.

Tipo Bernardeschi anni fa che toccava sperare si infortunasse/prendesse il covid altrimenti gliele facevano giocare tutti e stavamo in 12 vs 10

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Non mi sembra giusto pero' che in caso di doping si puo' risolvere il contratto. Teoricamente, non e' il caso di pogba ovvio, un giocatore poco gradito che non vuole andar via basta metrergli nel cibo un prodotto dopante apposta e prima o poi viene trovato positivo e si riesce a cacciarlo via a gratis.

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1 minuto fa, Sugarleonard ha scritto:

Non mi sembra giusto pero' che in caso di doping si puo' risolvere il contratto. Teoricamente, non e' il caso di pogba ovvio, un giocatore poco gradito che non vuole andar via basta metrergli nel cibo un prodotto dopante apposta e prima o poi viene trovato positivo e si riesce a cacciarlo via a gratis.

Quello che tu dici però è illegale e facilmente denunciabile.

Non è questo il caso visto che il calciatore è conscio di aver assunto lui stesso la sostanza dopante e il fatto che probabilmente nemmeno presenterà ricorso per la controanalisi ne è la prova.

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5 minuti fa, Sugarleonard ha scritto:

Non mi sembra giusto pero' che in caso di doping si puo' risolvere il contratto. Teoricamente, non e' il caso di pogba ovvio, un giocatore poco gradito che non vuole andar via basta metrergli nel cibo un prodotto dopante apposta e prima o poi viene trovato positivo e si riesce a cacciarlo via a gratis.

Ma che discorsi sono su, allora si può ingaggiare direttamente un sicario e farlo fuori.

 

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