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SonnyCaulonia

Lippi: ”La Juve tornerà a vincere. Quando? Con i grandi giocatori“

Post in rilievo

23 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Ah si si certo erano giovani, ma di che giovani stiamo parlando! Alcuni sono stati dei fenomeni della loro generazione.

Senza poi contare che, appunto, questi giovani di assoluto talento sono stati messi vicino a calciatori esperti di assoluto talento. 

Adesso parliamo di Locatelli messo vicino ad Alex Sandro...capisci che la musica è leggermente diversa.

 

Quello era un gruppo amalgamato alla grande. Giovani di prospettiva ma già forti (perché Scirea ci mise poco a diventare un perno) messi vicino a gente che sapeva come si stava in campo per vincere. 

Juventus_FC_1976-77.jpg.1ccb67c5019cfe7f719021a4978a9afe.jpg

 

Benetti, Morini, Zoff, Scirea, Bettega.

Cuccureddu, Causio, Gentile, Tardelli, Boninsegna, Furino.

 

Stiamo parlando di questa formazione titolare qui. Diciamo che Trapattoni era abbastanza tranquillo...

 

Ma era un gruppo con molti giovani, e per quanto di prospettiva, gente che arriva da Atalanta, Varese, Como… oggi pare che se non sei zeppo di campioni del mondo è normale che fai fatica a battere Frosinone e a non prenderle da Udinese o Sassuolo. 

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1 ora fa, Marco Angeli ha scritto:

Si chiama educazione

 

Avete mai sentito un ex allenatore dire che la squadra X non vince nulla perchè l'attuale allenatore è scarso? Magari lo pensano in tanti (non mi sto riferendo ad Allegri nello specifico) ma pubblicamente non si può dire

Non bisogna per forza esprimersi con quelle parole, l’italiano è una lingua molto duttile e si può esprimere il proprio pensiero anche senza offendere direttamente. Perché sennò dovremmo dire che, per non offendere allegri, Lippi ha offeso i giocatori

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2 minuti fa, mar79 ha scritto:

Non bisogna per forza esprimersi con quelle parole, l’italiano è una lingua molto duttile e si può esprimere il proprio pensiero anche senza offendere direttamente. Perché sennò dovremmo dire che, per non offendere allegri, Lippi ha offeso i giocatori

Anche nel mio settore ricopriamo di elogi tutti i colleghi, almeno pubblicamente. Poi parlando in privato parecchi di loro li infanghiamo aspramente. Quando parliamo in pubblico usiamo l'arte della diplomazia

 

Quello che pensano i personaggi pubblici sui loro colleghi non lo sapremo mai. Nel bene o nel male. 

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26 minuti fa, the killing hand ha scritto:

Quindi la Juve di Lippi giocava uguale a quella di Trapattoni dell’anno prima?

no e nemmeno con gli stessi giocatori. Avere o non avere Deschamps in mezzo al campo fa tanta , tanta, tanta, tanta differenza (ti metto solo lui per brevità). Avere o non avere Pogba , Vidal, Pirlo, Khedira, Pjanic in mezzo al campo fa tanta, differenza. Ho avuto la fortuna di andare allo stadio con la Juve di Lippi, quella di Conte, quella di Allegri 1. Non c'e, per me, nemmeno lontanamente paragone tra quei gruppi di giocatori e questo. Non si può nemmeno pensarlo. Ma è un'opinione mia. Con Deschamps per me parliamo di uno dei più grandi centrocampisti che ho visto, forse il più grande. E non segnava praticamente mai, per dire. Bisogna rendersi conto che avevamo Conte, Deschamps Sousa in mezzo al campo. E poi Zidane e Davids. Pensare un attimo a questo.

Ha ragione Lippi, che è stato un grande allenatore, ha ragione anche Ancelotti che dice le stesse cose in pratica. Tutti gli allenatori sanno che si vince coi campioni. Bisogna anche ricordarsi, sempre, che la Juve è oggi seconda. Per me è irreale pensare che questo gruppo di giocatori possa vincere lo scudetto, anzi mi sembra già tantissimo il secondo/terzo posto in serie A per loro.

Ci sono due vie allora, o trovi i campioni o li comperi / li paghi. La prima via è più lunga, complicata, e non esclude, anzi richiede anche la seconda.

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1 minuto fa, the killing hand ha scritto:

Ma era un gruppo con molti giovani, e per quanto di prospettiva, gente che arriva da Atalanta, Varese, Como… oggi pare che se non sei zeppo di campioni del mondo è normale che fai fatica a battere Frosinone e a non prenderle da Udinese o Sassuolo. 

Benetti 31 anni. Morini 32 anni. Zoff 34 anni. Scirea 23. Bettega 26.

Cuccureddu 27. Causio 27. Gentile 23. Tardelli 22. Boninsegna 33. Furino 30.

 

Giovani qualcuno. Qualcuno nel pieno dell'età, qualcuno dopo i 30 anni. C'era di tutto in quella rosa.

Che poi i giovani erano Scirea, Gentile e Tardelli. Diciamo 3 fortini...

 

Non è che uno dice che con i giovani non si può vincere. Non si può vincere senza calciatori di qualità. Se tu compri Scirea a 23 anni puoi vincere, se tu compri Locatelli a 23 anni puoi non vincere. E' questo il ragionamento. Poi che siano giovani ben venga! Ma che siano forti...

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58 minuti fa, gianmarco86 ha scritto:

Thuram però non gioca da centravanti boa, come potevano fare Dzeko o Lukaku, tende ad allargarsi spesso e a ricercare la profondità, non è un centravanti classico, anzi forse non è proprio un centravanti. Secondo me una delle cose migliori fatte da Inzaghi sta proprio nell'aver fatto funzionare bene questa coppia.

Certo, ma il centravanti è lui. Lautaro svaria su tutto il fronte, dalla trequarti in su. 

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57 minutes ago, Trezegol96 said:

Ah si si certo erano giovani, ma di che giovani stiamo parlando! Alcuni sono stati dei fenomeni della loro generazione.

Senza poi contare che, appunto, questi giovani di assoluto talento sono stati messi vicino a calciatori esperti di assoluto talento. 

Adesso parliamo di Locatelli messo vicino ad Alex Sandro...capisci che la musica è leggermente diversa.

 

Quello era un gruppo amalgamato alla grande. Giovani di prospettiva ma già forti (perché Scirea ci mise poco a diventare un perno) messi vicino a gente che sapeva come si stava in campo per vincere. 

Juventus_FC_1976-77.jpg.1ccb67c5019cfe7f719021a4978a9afe.jpg

 

Benetti, Morini, Zoff, Scirea, Bettega.

Cuccureddu, Causio, Gentile, Tardelli, Boninsegna, Furino.

 

Stiamo parlando di questa formazione titolare qui. Diciamo che Trapattoni era abbastanza tranquillo...

 

Eppure questa squadra meravigliosa, con l'aggiunta di Cabrini, nel 1978/79 ha disputato una stagione molto sotto tono, perdendo e pareggiando contro squadre molto meno forti in campionato e al primo turno della Coppa dei Campioni contro i Rangers. Avrei voluto vedere i commenti di molti utenti se ci fosse stato un forum allora! Fa capire che a volte giocatori forti (e un grande allenatore) non sempre bastano. C'entra pure la condizione fisica e mentale. 

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4 ore fa, Trezegol96 ha scritto:

Ah si si certo erano giovani, ma di che giovani stiamo parlando! Alcuni sono stati dei fenomeni della loro generazione.

Senza poi contare che, appunto, questi giovani di assoluto talento sono stati messi vicino a calciatori esperti di assoluto talento. 

Adesso parliamo di Locatelli messo vicino ad Alex Sandro...capisci che la musica è leggermente diversa.

 

Quello era un gruppo amalgamato alla grande. Giovani di prospettiva ma già forti (perché Scirea ci mise poco a diventare un perno) messi vicino a gente che sapeva come si stava in campo per vincere. 

Juventus_FC_1976-77.jpg.1ccb67c5019cfe7f719021a4978a9afe.jpg

 

Benetti, Morini, Zoff, Scirea, Bettega.

Cuccureddu, Causio, Gentile, Tardelli, Boninsegna, Furino.

 

Stiamo parlando di questa formazione titolare qui. Diciamo che Trapattoni era abbastanza tranquillo...

 

Certamente Trapattoni ha ereditato una squadra con gente già affermata e abituata a vincere.

L'inizio del ciclo vincente 71 / 72 di Picchi  Vycpalek però , comincia con una squadra molto giovane ( età media di inizio campionato inferiore ai 24 anni) . Aveva solamente Salvadore ed Haller che avevano vinto qualcosa. Il resto era formato da giovani di prospettiva parecchi dei quali con poca o nessuna esperienza in serie A.

I Tardelli i Gentile i Cuccureddu venivano dalla serie B . Lo stesso Scirea proveniva dall'Atalanta con cui aveva ottenuto una promozione e una seguente retrocessione in serie B prima di approdare da noi.  Possiamo dire che sono stati aiutati a crescere e a diventare Campioni nell'ambiente juventino grazie ai campioni con cui hanno fatto esperienza, agli allenatori e soprattutto grazie alle loro doti. Altri tipo Tavola , Novellini , Savoldi II  , Alberto Marchetti ecc. non ci sono riusciti . 

Dire che erano campioni alla fine della loro carriera è facile , pronosticarlo all'inizio penso sia difficile per tutti.

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38 minuti fa, the killing hand ha scritto:

Ma era un gruppo con molti giovani, e per quanto di prospettiva, gente che arriva da Atalanta, Varese, Como… oggi pare che se non sei zeppo di campioni del mondo è normale che fai fatica a battere Frosinone e a non prenderle da Udinese o Sassuolo. 

Calcola però che all'epoca non c'erano stranieri e le squadre le potevi rafforzare solo dal mercato italiano

Quindi non è come sarebbe adesso prendere giovani dalla provincia

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1 minuto fa, Mr Facchinelli ha scritto:

Eppure questa squadra meravigliosa, con l'aggiunta di Cabrini, nel 1978/79 ha disputato una stagione molto sotto tono, perdendo e pareggiando contro squadre molto meno forti in campionato e al primo turno della Coppa dei Campioni contro i Rangers. Avrei voluto vedere i commenti di molti utenti se ci fosse stato un forum allora! Fa capire che a volte giocatori forti (e un grande allenatore) non sempre bastano. C'entra pure la condizione fisica e mentale. 

Esatto! Infatti l'ho scritto poco sopra. Chissà quanti slogan #TrapOut ci sarebbero stati quando con una squadra fortissima eravamo a metà stagione in zona retrocessione...

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3 minuti fa, Causio Brazil ha scritto:

Certamente Trapattoni ha ereditato una squadra con gente già affermata e abituata a vincere.

L'inizio del ciclo vincente 71 / 72 di Picchi  Vycpalek però , comincia con una squadra molto giovane ( età media di inizio campionato inferiore ai 24 anni) . Aveva solamente Salvadore ed Haller che avevano vinto qualcosa. Il resto era formato da giovani di prospettiva parecchi dei quali con poca o nessuna esperienza in seri A.

I Tardelli i Gentile i Cuccureddu venivano dalla serie B . Lo stesso Scirea proveniva dall'Atalanta con cui aveva ottenuto una promozione e una seguente retrocessione in serie B prima di approdare da noi.  Possiamo dire che sono stati aiutati a crescere e a diventare Campioni nell'ambiente juventino grazie ai campioni con cui hanno fatto esperienza, agli allenatori e soprattutto grazie alle loro doti. Altri tipo Tavola , Novellini , Savoldi II  , Alberto Marchetti ecc. non ci sono riusciti . 

Dire che erano campioni alla fine della loro carriera è facile , pronosticarlo all'inizio penso sia difficile per tutti.

Infatti con i giovani si può vincere. Se sono forti. 

Ed è ovvio che è più difficile comprarli quando sono giovani perché, come ben dici, pronosticare una carriera non è facile. 

Infatti lì subentra la bravura (e la fortuna) di chi fa mercato e scouting di prendere dei giovani forti. 

 

Il problema di questa Juventus è che quelli di 20 anni non sono Scirea, Tardelli e Gentile...

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mettiamola così

 

CON i grandi giocatori possono vincere tutti, anche i non-allenatori come allegri negli anni d'oro

SENZA i grandi giocatori, possono vincere solo gli allenatori veri.

 

 

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43 minuti fa, Marco Angeli ha scritto:

Anche nel mio settore ricopriamo di elogi tutti i colleghi, almeno pubblicamente. Poi parlando in privato parecchi di loro li infanghiamo aspramente. Quando parliamo in pubblico usiamo l'arte della diplomazia

 

Quello che pensano i personaggi pubblici sui loro colleghi non lo sapremo mai. Nel bene o nel male. 

Ma io credo a quello che dici, succede in tutti gli ambienti,  con l’altro utente si discuteva del fatto che se Lippi parla bene di allegri pubblicamente allora sta mentendo per amicizia o perché non può offenderlo in quanto collega mentre se avesse avuto parole non dico offensive ma anche solo di critica, allora si credeva a Lippi e lo si osannava come uomo tutto d’un pezzo che non ha paura di dire le cose come stanno.

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13 ore fa, Lord Ludwig ha scritto:

Interessante, però ti sei limitato ai soli piazzamenti in campionato, e senza contestualizzare.

 

Nel dopo Trap arrivarono due coppe UEFA e una Italia, e la competizione interna era costituita dal Milan degli olandesi, dai non ancora cartonati dei tedeschi, dal Napoli di Maradona, dalla Samp di Vialli e Mancini.

 

Nel dopo Capello c'era stata la farsa di calciopoli e il forte ridimensionamento della rosa.

 

Oggi la concorrenza non è un granché, sono arrivate due coppe... ma forse l'anno di Pirlo va considerato l'ultimo del ciclo più che il primo del dopociclo.

Al di là della contestualizzazione ci sono stati periodi in cui tutti i grandi giocatori hanno finito il loro percorso e non sono stati sostituiti degnamente,è una cosa umana,se anziché Rush  Zavarov e Magrin avessimo preso Van Basten Gullit e Donadoni forse non sarebbe finito il ciclo del 1986,nel 2006 il ciclo ce lo fece chiudere calciopoli adesso come nel 1986 ci sono stati errori di valutazione, se coi soldi di Ronaldo e Ramsey  ci compravamo invece Barella Lautaro e altri e forse eravamo qui a giocarci il campionato,col senno di poi sono tutti bravi.

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Raga', pero' attenzione che non ha detto che i grandi giocatori si devono necessariamente comprare pagando fior di milioni eh! 

I grandi giocatori possono essere anche fatti crescere in casa, nelle giovanili, o presi a due spicci e poi eventualmente rivenduti per fior di milioni, un po' come accadeva in passato.

La Juve sta cambiando modello gestionale, puntando molto di piu' sulle risorse interne che non sul mercato. In un paio d'anni torneremo ad avere una rosa di altissimo livello e le vacche magre se le ciucceranno gli altri! 

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14 minuti fa, bilbao77 ha scritto:

Al di là della contestualizzazione ci sono stati periodi in cui tutti i grandi giocatori hanno finito il loro percorso e non sono stati sostituiti degnamente,è una cosa umana,se anziché Rush  Zavarov e Magrin avessimo preso Van Basten Gullit e Donadoni forse non sarebbe finito il ciclo del 1986,nel 2006 il ciclo ce lo fece chiudere calciopoli adesso come nel 1986 ci sono stati errori di valutazione, se coi soldi di Ronaldo e Ramsey  ci compravamo invece Barella Lautaro e altri e forse eravamo qui a giocarci il campionato,col senno di poi sono tutti bravi.

Ah beh, certo. Come dicevo altrove, il privilegio del senno di poi è quello che distingue noi poveri spettatori da chi è profumatamente pagato per cercare di non sbagliare avendo a disposizione solo il senno di prima.

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31 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Infatti con i giovani si può vincere. Se sono forti. 

Ed è ovvio che è più difficile comprarli quando sono giovani perché, come ben dici, pronosticare una carriera non è facile. 

Infatti lì subentra la bravura (e la fortuna) di chi fa mercato e scouting di prendere dei giovani forti. 

 

Il problema di questa Juventus è che quelli di 20 anni non sono Scirea, Tardelli e Gentile...

A 20 anni nemmeno Scirea, Tardelli e Gentile erano quelli che poi sono diventati. I giocatori giovani bisogna avere la pazienza di aspettarli, se sono bravi e alcuni dei nostri giovani sono indubbiamente dei talenti.

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21 minuti fa, bilbao77 ha scritto:

Al di là della contestualizzazione ci sono stati periodi in cui tutti i grandi giocatori hanno finito il loro percorso e non sono stati sostituiti degnamente,è una cosa umana,se anziché Rush  Zavarov e Magrin avessimo preso Van Basten Gullit e Donadoni forse non sarebbe finito il ciclo del 1986,nel 2006 il ciclo ce lo fece chiudere calciopoli adesso come nel 1986 ci sono stati errori di valutazione, se coi soldi di Ronaldo e Ramsey  ci compravamo invece Barella Lautaro e altri e forse eravamo qui a giocarci il campionato,col senno di poi sono tutti bravi.

Rush arrivava da stagioni da capocannoniere in Inghilterra. Una specie di Kane di oggi. Che poi non abbia reso OK. Ma era considerato uno degli attaccanti più forti in circolazione

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21 ore fa, gianmarco86 ha scritto:

La vera Juventus quale? Perchè la Juventus ha vinto anche con Vucinic e Matri che non erano meglio di Chiesa e Vlahovic eh.

Dimentichi Giaccherini , Asamoha , Isla , Padoin e via dicendo ....

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9 minuti fa, Lord Ludwig ha scritto:

Ah beh, certo. Come dicevo altrove, il privilegio del senno di poi è quello che distingue noi poveri spettatori da chi è profumatamente pagato per cercare di non sbagliare avendo a disposizione solo il senno di prima.

No , chi era pagato per far quello è stato allontanato ( dal proprietario viziato )  perchè aveva detto che Ronaldo non era da prendere ...

Il tempo ha detto che quello ad aver ragione era lui ....

.beppeballa

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1 minuto fa, bergamo83 ha scritto:

No , chi era pagato per far quello è stato allontanato ( dal proprietario viziato )  perchè aveva detto che Ronaldo non era da prendere ...

Il tempo ha detto che quello ad aver ragione era lui ....

.beppeballa

Non vedo come ciò contraddica ciò che ho scritto io.

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1 minuto fa, Lord Ludwig ha scritto:

Non vedo come ciò contraddica ciò che ho scritto io.

Tu hai detto che ci stava qualcuno pagato per prendere certe decisoni , io ti ho detto che a volte non prende decisioni chi viene pagato ma chi paga ...

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7 minuti fa, gianmarco86 ha scritto:

A 20 anni nemmeno Scirea, Tardelli e Gentile erano quelli che poi sono diventati. I giocatori giovani bisogna avere la pazienza di aspettarli, se sono bravi e alcuni dei nostri giovani sono indubbiamente dei talenti.

Giustissimo. Nello specifico, Scirea a 20 anni aveva 20 presenze in A con l'Atalanta, Tardelli aveva solo giocato in C, Gentile in B.

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3 minuti fa, gianmarco86 ha scritto:

A 20 anni nemmeno Scirea, Tardelli e Gentile erano quelli che poi sono diventati. I giocatori giovani bisogna avere la pazienza di aspettarli, se sono bravi e alcuni dei nostri giovani sono indubbiamente dei talenti.

Certo, infatti nessuno dice che appena arrivato devi essere subito decisivo. E nessuno ha detto che crescere nella Juventus sia semplice. L'ho scritto sopra se non sbaglio, il discorso da seguire con attenzione è quello di Del Piero. Nessuno pretende che arrivi alla Juventus già pronto. Ma se dopo 2/3 anni non sei minimamente cresciuto, forse c'è da farsi qualche domanda sul tuo valore generale...

Senza poi parlare del fatto che in quel caso e all'inizio di quel decennio c'erano in rosa calciatori di spessore internazionale vicino a questi giovani. Oggi abbiamo Danilo, Alex Sandro e compagnia a fare da senatori. Il che fa tutta la differenza del mondo...

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