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Mondiale per club e spettatori: siamo sicuri che sia un flop?

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Sta andando meglio di quello che pensassi, e mi sto anche divertendo molto a seguirlo.

Attualmente non ha il valore e il prestigio della CL, ma penso che negli anni lo acquisterà di sicuro.

Ho il rimpianto che non sia mai stato fatto negli anni 80 e 90, quando la competitività delle sudamericane era uguale alle europee, sarebbe stato qualcosa di spettacolare !

 

 

 

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1 minuto fa, PlatiniMichel ha scritto:

le "offerte"e gli "sconti"  esistono ovunque

 

e mi sembra anche ovvio che all'inizio i prezzi erano senza senso 

 

ma tu hai parlato di REGALIE

Si...da fonti giornalistiche risulta che ci sono dei figuranti e che per pochi  euro ti offrono più partite e non solo quella in questione

 

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2 minuti fa, PlatiniMichel ha scritto:

immagino il livello delle fonti giornalistiche .asd 

Io non credo per nulla alle fonti di infantino

ma ovviamente ognuno crede alle fonti che ritiene più vere 😉

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Finora fra tutte le partite viste (quelle delle 3 mai viste a parte quella dei prescritti) a me è sempre parso di vedere una buona/discreta cornice ma nulla più 

 

Pensavo peggio sinceramente 

 

Quella proprio vergognosa finora per me è stata quella di Ulsan HD - Mamelody Sundowns

 

Pubblico da eccellenza od interregionale 

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13 minuti fa, KillVearn ha scritto:

 

Sempre attuale pare!

Veramente nel 1994 gli stadi erano sempre pieni, basta andarsi a rivedere i video di quelle partite per rendersene conto.

 

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42 minuti fa, ronny80 ha scritto:

Veramente nel 1994 gli stadi erano sempre pieni, basta andarsi a rivedere i video di quelle partite per rendersene conto.

 

Dipende, nelle partite delle big c'è più gente adesso, perché hai saturato il mercato delle Pay TV e ci sono più turisti.

 

Mentre dalla medio-bassa Serie A alle categorie inferiori è stata una Caporetto.

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2 ore fa, velas ha scritto:

Ignore list, ignore list... :drill:

Mi pare però scontato che con Liverpool o Barcellona al posto di Porto o Saliburgo e avrebbero venduto più biglietti e generato più interesse.

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Io credo ci si stia fossilizzando troppo sul dato degli spettatori allo stadio (che per un paese calcisticamente acerbo come l'America è comunque un signor risultato).

 

Io invece vi segnalo che Inter Miami-Al Ahly su Italia 1, trasmessa alle 2 di notte, ha fatto numeri molto importanti (oltre 200.000 telespettatori, quasi 20% di share) e PSG-Atletico l'hanno seguita in oltre un milione e mezzo (11,3%).

 

Tutti svegli a seguire un'amichevole estiva tra una squadra americana e una egiziana, come dicono alcuni...

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Nelle partite di cartello gli stadi mi son sembrati pieni. Quella del Chelsea e del River erano davvero poco seguite ma è una cosa che devi mettere in conto con gli impianti americani extra large e partite non di primo livello. Poi possiamo parlare della scelta di disputarli in America, ma è un altro discorso...

 

Biglietti svenduti? A mio avviso l'anomalia è pagare oltre 100 euro una partita di Serie A o Champions al terzo anello a San Siro quando dieci anni fa a quel prezzo ne prendevi tre...

 

 

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17 minuti fa, Lelyne ha scritto:

Dipende, nelle partite delle big c'è più gente adesso, perché hai saturato il mercato delle Pay TV e ci sono più turisti.

 

Mentre dalla medio-bassa Serie A alle categorie inferiori è stata una Caporetto.

Parlavo degli spettatori al mondiale del 1994.

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6 minuti fa, ronny80 ha scritto:

Parlavo degli spettatori al mondiale del 1994.

Il mondiale lo guardano pure gli spettatori generalisti che non seguono il calcio solitamente, per dire le partite dai quarti in poi dei mondiali 2022 facevano lo stesso numero di spettatori TV della finale degli ingiocabili di due settimane fa.

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Che il numero di spettatori sia basso  lo stanno scrivendo anche sui giornali statunitensi, mi sembra che non ci sia molto da discutere al rispetto. Poi le ragioni sono molte:  stadi troppo grandi,  prezzi (per lo meno all'inizio) alle stelle, orari impossibili (12 con un caldo infernale), organizzazione discutibile (tipo mettere il los angeles a giocare ad Atlanta), pessima immagine del torneo, effetto Trump sui latini (sonó la base di pubblico del soccer negli usa e molti hanno paura d'essere deportati), effetto Trump sui turisti (c'é un crollo dei turisti verso gli USA actualmente), effetto Trump sull'economia (che non va bene al momento), e fare un torneo per nazioni (Concacaf gold cup) allo stesso tempo! Tra l'altro, varie di queste ragioni sono totalmente dipendenti dalla fifa.

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Scusate OT ma nella mia personale opinione il calcio in america non è così secondario come pensate voi. Io vivo a 30km da Seattle,  qua ci sono tantissime persone appassionate di calcio. In estate c'è un parco vicino casa organizzano tornei per bambini da 6 a 16 anni sono 3 campi di calcio paralleli e si fanno partite in contemporanea su tutti e 3 campi per tutto il giorno, ci sono migliaia di bambini sia maschi che femmine con tanto di sponsor importanti (mai visto in Italia). A lavoro da me organizzano una lega di calcio a 16 squadre (non ci sono equivalenti di football o baseball). Magari non è lo stesso in ogni città e Stato ma il "soccer" non è uno sport sconosciuto qua, molto meno di quanto lo sia il football o il baseball in Italia. 

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21 minuti fa, Vv91 ha scritto:

Scusate OT ma nella mia personale opinione il calcio in america non è così secondario come pensate voi. Io vivo a 30km da Seattle,  qua ci sono tantissime persone appassionate di calcio. In estate c'è un parco vicino casa organizzano tornei per bambini da 6 a 16 anni sono 3 campi di calcio paralleli e si fanno partite in contemporanea su tutti e 3 campi per tutto il giorno, ci sono migliaia di bambini sia maschi che femmine con tanto di sponsor importanti (mai visto in Italia). A lavoro da me organizzano una lega di calcio a 16 squadre (non ci sono equivalenti di football o baseball). Magari non è lo stesso in ogni città e Stato ma il "soccer" non è uno sport sconosciuto qua, molto meno di quanto lo sia il football o il baseball in Italia. 

La risposta te la sei data da solo. Seattle è dintorni sono diversi da altre zone d'America, ma che il calcio stia crescendo, anche da quelle parti, è indubbio. Detto questo, resta difficile "bucare" la triade regnante degli sport americani (baseball, football e basket) perché "coprono" l'intero anno e non si fanno concorrenza fra loro. Il Baseball si gioca principalmente d'estate. Quando la stagione finisce, in autunno, parte il football, che a sua volta si conclude a febbraio, quando parte il basket e via che il ciclo si ripete incessante, "occupando" il grosso degli spettatori.

 

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non c'entra nulla il fatto che si giochi in USA, ma voi pensate che se si fosse giocato in un paese Europeo, la gente avrebbe riempito gli stadi per vedere Botafogo-Al-Alhi?

 

dai su, è stata una competizione folle, senza logica e di cui nessuno sentiva il bisogno, il calcio d'estate solo se ci sono le nazionali, altrimenti è fuffa inutile..

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Secondo me è totalmente sbagliata la premessa, sottintesa, per cui il mondiale per club sarebbe un flop o un successo in base a quanti spettatori riempiono gli spalti. Se fosse questo il metro di giudizio lo avrebbero disputato in Europa o sudamerica. Penso sia più utile sapere quanta gente lo sta guardando in TV in tutto il mondo, quanti sponsor può attrarre, il marketing ecc... saranno questi i dati che conteranno, secondo la mia modesta opinione 

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2 ore fa, Phyllis ha scritto:

Io credo ci si stia fossilizzando troppo sul dato degli spettatori allo stadio (che per un paese calcisticamente acerbo come l'America è comunque un signor risultato).

 

Io invece vi segnalo che Inter Miami-Al Ahly su Italia 1, trasmessa alle 2 di notte, ha fatto numeri molto importanti (oltre 200.000 telespettatori, quasi 20% di share) e PSG-Atletico l'hanno seguita in oltre un milione e mezzo (11,3%).

 

Tutti svegli a seguire un'amichevole estiva tra una squadra americana e una egiziana, come dicono alcuni...

Esattamente. La partita tra Sudcoreani e Sudafricani è stata giocata in uno stadio vuoto, ma quanti telespettatori l'hanno vista in Sudafrica e in Corea del sud ? I soldi mica vengono dagli spettatori sugli spalti... e comunque in generale ho visto stadi enormi abbastanza riempiti, se poi erano dei figuranti messi lì per caso non lo so e poco mi interessa 

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Guarda, questo Mondiale per Club doveva essere, almeno nelle intenzioni della FIFA e di Infantino, un momento quasi epocale per il calcio. sefz Un torneo a 32 squadre, da ogni parte del mondo, pensato per celebrare davvero il lato globale di questo sport. Ma, guardando cosa sta succedendo, il racconto iniziale sembra già molto lontano dalla realtà dei fatti... oltre 400.000 biglietti invenduti in appena 12 partite. Non è un dettaglio. È un dato di fatto. E pesa, e non può essere derubricato come semplice incidente.

Basta dare un'occhiata ad alcune partite per capire il problema: Chelsea-LAFC con 48.000 posti vuoti, River Plate-Urawa con 60.000, Ulsan-Mamelodi davanti a 3.500 persone scarse. Ma anche sfide di richiamo, come PSG-Atletico o Boca-Benfica, non sono riuscite a riempire lo stadio. E, cosa ancora più significativa, nemmeno la finale (ad oggi) sta facendo registrare il tutto esaurito. Insomma, la narrativa da "grande festa globale del calcio" cozza un bel po' con quello che stiamo vedendo.

 

Ma io mi chiedo poi... chi aveva davvero bisogno di questo torneo? I tifosi? I club? I giocatori? Da anni si parla di calendari intasati, della fatica dei giocatori, della necessità di ridare valore alle competizioni già esistenti... E la risposta qual è stata? Aggiungere un altro torneo, lungo un mese, in piena estate. .ghgh Una mossa che, più che una necessità sportiva, sembra rispondere unicamente a logiche commerciali e politiche.

 

Poi, volendo, andiamo anche sul caro tema dell'inclusività, sempre sbandierato dalla FIFA. Ma pure lì, tra il dire e il fare... i top club europei si portano a casa 30-40 milioni solo per partecipare, mentre le squadre più piccole africane o neozelandesi ricevono molto meno, manco 4 milioni (spesso nemmeno direttamente, ma passando per le federazioni). Un meccanismo che, a me, lascia parecchi dubbi. Questi soldi a che servono? Davvero servirebbero a far crescere il calcio nei paesi meno sviluppati o solo a mantenere certi equilibri interni alla FIFA? Perché alla fine, giocare due o tre partite ogni quattro anni non cambia le sorti del calcio africano o asiatico. Servono infrastrutture, settori giovanili, riforme vere, cooperazione tra federazioni, ecc.. Non vetrine di lusso organizzate dall'altra parte del mondo. .ghgh

 

Il problema più grosso, però, a mio parere, è che il format da 32 squadre sembra costruito per un pubblico che ancora non esiste. Gli stadi americani (enormi e freddi sul piano del tifo) si stanno rivelando per me un boomerang allucinante. Pretendere che partite come Fluminense-Dortmund o Botafogo-Seattle riempiano arene da 60.000 posti è più un atto di fede che un piano sensato. .ghgh Ad esempio, ad oggi, la partita con meno biglietti invenduti è stata Bayern-Auckland. Perché? Perché lo stadio di Cincinnati ne tiene 25.000... Ecco perché, secondo me, bisognerebbe fare due scelte coraggiose per il prossimo torneo, se si farà:

  • Ridurre il numero di squadre: 12 o 16, per alzare la qualità e dare valore a ogni singolo match.
  • Usare stadi più piccoli: meglio 25.000 persone in un impianto pieno che 33.000 in un deserto da 80.000 posti.

La verità è che questo Mondiale si inserisce in un calendario che è già al limite. I giocatori sono spremuti da ogni parte: campionati, coppe nazionali, Champions, nazionali, amichevoli, e ora anche questo torneo. Gli infortuni aumentano, le squadre fanno fatica a gestire i carichi, e il pubblico finisce per guardare partite che spesso non hanno grande significato, ne per i protagonisti, ne per i tifosi. E indovina chi ne esce sempre meglio? I soliti club, con rose e soldi infinite. Gli altri? A inseguire. Così il gap lo allarghi, non lo riduci...

 

E poi: ogni volta che qualcuno osa criticare questo torneo, arriva puntuale l’accusa di "non capire il calcio globale" o di essere dei nostalgici. Ma non è nostalgia. È semplicemente senso critico (che si può avere anche dall'altro punto di vista, ovviamente). Si tratta di capire dove sta andando il calcio, e se questo modello sia davvero sostenibile. Perché se ogni settimana è una grande occasione, allora niente lo è davvero. Si perde il significato.

Anche ammesso che questo torneo funzioni in tv (tutto da vedere, visto lo scempio fatto dalla FIFA con la vendita dei diritti) o porti soldi tramite sponsor, resta da capire cosa rappresenti a livello sportivo. Le qualificazioni avvengono in maniera ambigua per alcuni continenti (la faccenda Inter Miami roba da ritirare la competizione), si gioca d'estate, fuori dai veri momenti clou della stagione... Non mi sembra un bell'inizio per una vera competizione. Mi sembra una mossa semplice di branding per la FIFA e un esercizio d'ego di Infantino... non un torneo che nasca da una richiesta reale del calcio.

 

Ripeto: non è un rifiuto del cambiamento. Le novità possono essere positive, se hanno senso e sono costruite bene, come la Nations League, ad esempio. Ma questo torneo sembra calato dall'alto, più che nato da una reale esigenza. E finché gli spalti resteranno vuoti, i giocatori stanchi e i tifosi tiepidi, non vedo motivo per non dichiararlo un mezzo fallimento.

 

Poi oh, se l'obiettivo è dire solo "okok, tutto bene" e basta, lo si dica chiaramente (non mi riferisco all'autore del post)...  perché non è che appena uno solleva due dubbi bisogna subito alzare i ponti come se si stessero assediando castelli medievali. Si può anche discutere, eh, senza far finta che tutto fili liscio per forza di cose. .ok

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Sarò un po' controcorrente, ma a me sta piacendo, sto vendendo squadre giocare che non avevo mai visto,  conoscendo giocatori a me sconosciuti. Chiaro che arriva a fine stagione in un momento di stanchezza e usura per molti, ma a mio parere andando oltre i gironi diventerà pure bello competitivo e attraente.

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4 minuti fa, ExHarley68 ha scritto:

Sarò un po' controcorrente, ma a me sta piacendo, sto vendendo squadre giocare che non avevo mai visto,  conoscendo giocatori a me sconosciuti. Chiaro che arriva a fine stagione in un momento di stanchezza e usura per molti, ma a mio parere andando oltre i gironi diventerà pure bello competitivo e attraente.

non si può giocare 365 giorni l'anno...e ve ne accorgerete

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1 minuto fa, 2019-2020 ha scritto:

non si può giocare 365 giorni l'anno...e ve ne accorgerete

i club si lamentano ma alla fine è l'unico modo per fare denari...tanto poi vanno a fare turne' in giro per il mondo già a metà luglio....

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2 ore fa, Phyllis ha scritto:

Io invece vi segnalo che Inter Miami-Al Ahly su Italia 1, trasmessa alle 2 di notte, ha fatto numeri molto importanti (oltre 200.000 telespettatori, quasi 20% di share)

 

Tutti svegli a seguire un'amichevole estiva tra una squadra americana e una egiziana, come dicono alcuni...

Sicuramente è un dato curioso, ma credo vada anche contestualizzato prima di poterlo definire davvero molto importante. 
Prima di tutto, ovviamente il 20% in piena notte non ha lo stesso valore del 20% in prima serata... In quella fascia oraria la platea televisiva è molto ridotta, e bastano numeri contenuti per ottenere percentuali apparentemente elevate. Infatti, andando a vedere dati reali relativi a trasmissioni notturne, emerge chiaramente come simili performance non siano così eccezionali. Ad esempio, una replica di Uomini e Donne, sempre trasmessa alle 2 di notte a inizio aprile, ha registrato circa 200.000 spettatori con uno share del 10% su Canale 5.. Oppure, sempre su Italia 1, il blocco finale del docufilm "Gioco sport: i misteri dello sport", sempre alle 2 di notte, ha toccato un picco dell'11% di share con ben 230.000 spettatori...

Quindi, se è vero che il match Inter Miami-Al Ahly ha sfiorato il 20%, è altrettanto vero che si è trattato di un'anomalia ovvia, dovuta dall'evento live, magari per la possibile presenza in campo di Messi, evento inaugurale... è un dato "dopato" da un contesto molto specifico. Da un punto di vista editoriale e commerciale, numeri di questo tipo, in questa fascia oraria, non spostano gli equilibri (semi-cit. sefz).

Interessante come episodio, certo. Ma definirlo 'molto importante' è più un'illusione statistica, imho.

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8 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Guarda, questo Mondiale per Club doveva essere, almeno nelle intenzioni della FIFA e di Infantino, un momento quasi epocale per il calcio. sefz Un torneo a 32 squadre, da ogni parte del mondo, pensato per celebrare davvero il lato globale di questo sport. Ma, guardando cosa sta succedendo, il racconto iniziale sembra già molto lontano dalla realtà dei fatti... oltre 400.000 biglietti invenduti in appena 12 partite. Non è un dettaglio. È un dato di fatto. E pesa, e non può essere derubricato come semplice incidente.

Basta dare un'occhiata ad alcune partite per capire il problema: Chelsea-LAFC con 48.000 posti vuoti, River Plate-Urawa con 60.000, Ulsan-Mamelodi davanti a 3.500 persone scarse. Ma anche sfide di richiamo, come PSG-Atletico o Boca-Benfica, non sono riuscite a riempire lo stadio. E, cosa ancora più significativa, nemmeno la finale (ad oggi) sta facendo registrare il tutto esaurito. Insomma, la narrativa da "grande festa globale del calcio" cozza un bel po' con quello che stiamo vedendo.

 

Ma io mi chiedo poi... chi aveva davvero bisogno di questo torneo? I tifosi? I club? I giocatori? Da anni si parla di calendari intasati, della fatica dei giocatori, della necessità di ridare valore alle competizioni già esistenti... E la risposta qual è stata? Aggiungere un altro torneo, lungo un mese, in piena estate. .ghgh Una mossa che, più che una necessità sportiva, sembra rispondere unicamente a logiche commerciali e politiche.

 

Poi, volendo, andiamo anche sul caro tema dell'inclusività, sempre sbandierato dalla FIFA. Ma pure lì, tra il dire e il fare... i top club europei si portano a casa 30-40 milioni solo per partecipare, mentre le squadre più piccole africane o neozelandesi ricevono molto meno, manco 4 milioni (spesso nemmeno direttamente, ma passando per le federazioni). Un meccanismo che, a me, lascia parecchi dubbi. Questi soldi a che servono? Davvero servirebbero a far crescere il calcio nei paesi meno sviluppati o solo a mantenere certi equilibri interni alla FIFA? Perché alla fine, giocare due o tre partite ogni quattro anni non cambia le sorti del calcio africano o asiatico. Servono infrastrutture, settori giovanili, riforme vere, cooperazione tra federazioni, ecc.. Non vetrine di lusso organizzate dall'altra parte del mondo. .ghgh

 

Il problema più grosso, però, a mio parere, è che il format da 32 squadre sembra costruito per un pubblico che ancora non esiste. Gli stadi americani (enormi e freddi sul piano del tifo) si stanno rivelando per me un boomerang allucinante. Pretendere che partite come Fluminense-Dortmund o Botafogo-Seattle riempiano arene da 60.000 posti è più un atto di fede che un piano sensato. .ghgh Ad esempio, ad oggi, la partita con meno biglietti invenduti è stata Bayern-Auckland. Perché? Perché lo stadio di Cincinnati ne tiene 25.000... Ecco perché, secondo me, bisognerebbe fare due scelte coraggiose per il prossimo torneo, se si farà:

  • Ridurre il numero di squadre: 12 o 16, per alzare la qualità e dare valore a ogni singolo match.
  • Usare stadi più piccoli: meglio 25.000 persone in un impianto pieno che 33.000 in un deserto da 80.000 posti.

La verità è che questo Mondiale si inserisce in un calendario che è già al limite. I giocatori sono spremuti da ogni parte: campionati, coppe nazionali, Champions, nazionali, amichevoli, e ora anche questo torneo. Gli infortuni aumentano, le squadre fanno fatica a gestire i carichi, e il pubblico finisce per guardare partite che spesso non hanno grande significato, ne per i protagonisti, ne per i tifosi. E indovina chi ne esce sempre meglio? I soliti club, con rose e soldi infinite. Gli altri? A inseguire. Così il gap lo allarghi, non lo riduci...

 

E poi: ogni volta che qualcuno osa criticare questo torneo, arriva puntuale l’accusa di "non capire il calcio globale" o di essere dei nostalgici. Ma non è nostalgia. È semplicemente senso critico (che si può avere anche dall'altro punto di vista, ovviamente). Si tratta di capire dove sta andando il calcio, e se questo modello sia davvero sostenibile. Perché se ogni settimana è una grande occasione, allora niente lo è davvero. Si perde il significato.

Anche ammesso che questo torneo funzioni in tv (tutto da vedere, visto lo scempio fatto dalla FIFA con la vendita dei diritti) o porti soldi tramite sponsor, resta da capire cosa rappresenti a livello sportivo. Le qualificazioni avvengono in maniera ambigua per alcuni continenti (la faccenda Inter Miami roba da ritirare la competizione), si gioca d'estate, fuori dai veri momenti clou della stagione... Non mi sembra un bell'inizio per una vera competizione. Mi sembra una mossa semplice di branding per la FIFA e un esercizio d'ego di Infantino... non un torneo che nasca da una richiesta reale del calcio.

 

Ripeto: non è un rifiuto del cambiamento. Le novità possono essere positive, se hanno senso e sono costruite bene, come la Nations League, ad esempio. Ma questo torneo sembra calato dall'alto, più che nato da una reale esigenza. E finché gli spalti resteranno vuoti, i giocatori stanchi e i tifosi tiepidi, non vedo motivo per non dichiararlo un mezzo fallimento.

 

Poi oh, se l'obiettivo è dire solo "okok, tutto bene" e basta, lo si dica chiaramente (non mi riferisco all'autore del post)...  perché non è che appena uno solleva due dubbi bisogna subito alzare i ponti come se si stessero assediando castelli medievali. Si può anche discutere, eh, senza far finta che tutto fili liscio per forza di cose. .ok

Praticamente non condivido nulla 😁. Intanto ripeto quello che ho già detto. Ma secondo te, se l'obiettivo era riempire gli stadi da 70000 posti perché sono andati in U.S.A ? Mi pare chiaro che non sia quello l'obiettivo. Poi fai un confronto con la Nations League dove le nazionali fanno gli esperimenti schierando squadre a volte improponibili, con una competizione dove tutte le squadre giocano al massimo con i giocatori titolari, come si conviene nei tornei importanti. Giudicare il mondiale per club in base agli spettatori sugli spalti è fuorviante. Dobbiamo guardare piuttosto quanto le squadre si impegnano, quanti la guardano in televisione e quanti soldi possono girare tra network televisivi e sponsor

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