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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ RIFLESSIONI SPARSE E NON "DEFINITIVE", GIUSTO PER INTAVOLARE IL NOSTRO DIBATTITO POST JUVE-SASSUOLO (vedi post in evidenza)

Post in rilievo

14 minuti fa, jouvans ha scritto:

Lewa alla Vierchowod .sisi 

Preso un anno secco, a gettone, solo per vincere la Champions.. seeeehhhhhh magari!! .asd 

Comunque c'è da dire che mi piacerebbe vedere alla Juve tutti i nomi di ottuagenari del calcio che hai fatto, ma il mio limite di sopportazione è appunto 1 .sisi

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18 minuti fa, 8Fabuloso ha scritto:

Io penso che Salah in serie A per altri due anni fa quello che vuole

Lo dicevamo anche di De Bruyne.

Quoto

Gente come Bernardo, Salah, Goretzka, Rudiger in A al momento sono di un altro pianeta rispetto agli altri.

Bernardo Silva è l’unico over 30 che prenderei. 
Rudiger non era un fenomeno nemmeno prima, figuriamoci adesso. 

Quoto

 

Basta vedere l’impatto devastante fatto da Modric a 40 anni 

Addirittura devastante. 

19 minuti fa, Il Demone ha scritto:

Sei molto ottimista oltre che futuristico visto che in CL non si sa se andremo. Un anno non basta, o lo prendi minimo per due se non tre, oppure nada.

Fra tre anni, Lewandowski ne ha 41.

Non scherziamo, su. 

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28 minuti fa, Il Demone ha scritto:

Sei molto ottimista oltre che futuristico visto che in CL non si sa se andremo. Un anno non basta, o lo prendi minimo per due se non tre, oppure nada.

Naaaa... semmai sono molto io che faccio lo spiritoso, soprattutto quando vedo fioccare troppi over 30 e sento puzza nell'aria di desiderio di instant-team ☺️

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21 minutes ago, ZizouZidane said:

 

Fra tre anni, Lewandowski ne ha 41.

Non scherziamo, su. 

Vero, ma rispetto a molti dei nostri è sempre un top, non fosse altro perchè parlerebbe la lingua del saper vincere.

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Che aveo detto? Che sento desiderio di instant-team nell'aria...
Apro Tuttosport e... taaaaccccccc .ghgh 
image.png

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Poi, aprendo il ink, scopro che nel dettaglio ci sono:
Portieri: Alisson, De Gea e Vicario
Difensori: Rudiger, Senesi e Celik
Centrocampisti: Ederson, Goretzka, Kessiè, Bernardo Silva e Pellegrini (sì, quello daa riomma)
Attaccanti: Kolo Muani e Zirkzee

 

Interessante notare come alcuni siano dei big, altri buoni giocatori e tal altri giocatori assolutamente normali. Perchè se Celik, Kessiè e Pellegrini = instant-team, allora siamo a posto sefz 

Non si capisce poi come si ammortizzerebbero i costi di chi va comprato o di chi, fra commissioni e ingaggio, arriverebbe lautamente a parametro zero, o le differenze di progetto tattico di una simile accozzaglia, perchè ad esempio Zirkzee è sostanzialmente un falso nueve, mentre Kolo, sebbene "in sacrificio" possa pure giocare defilato, è di fatto una punta vera. Dunque non è la stessa cosa metterli nella stessa lista. Poi Bernardo e Pellegrini son fra di loro di due categorie diverse, ma occupano grossomodo ruoli simili e comunque fanno entrambi un mestiere a sua volta differente da quello di Ederson e Kessiè, ecc..
So che è solo roba da tuttosport... ma indica la suddetta voglia, che ho appunto subodorato, che c'è fra i tifosi di avere subito l'instant-team e così ecco che subito, il buon Vaciago che ha inteso la stessa aria, ci ha marciato su prontamente. Spero non sia realmente così, perchè sarebbe la nostra ennesima inperdizzazione-morattizzazione di questi ultimi nostri anni bui, oltre che l'ennesima roba alla Dick Dastardly.

Io, umilmente, posso solo ribadire la mia mia speranza che, "credibilmente", si vada a fare 2 giocatori per ruolo con buonsenso, cedendo chi ormai è stato bocciato dal mister e poi acquistando un veterano/giocatore che ti fa la differenza per ogni reparto e per il resto semplicemente tappando i buchi evidenti che abbiamo attualmente in rosa (sia in qualità che in lunghezza).
In questo senso basterebbe appunto un solo upgrade per reparto e già faremmo un salto notevole di squadra: che neso.. (MA INFATTI E' SOLO UN ESEMPIO) Alisson in porta, Senesi dietro, Ederson se vuoi un tuttofare a metacampo o B.Silva se invece a centrocampo ciò che cerchi è il salto tecnico e infine Kolo in avanti, che almeno non sarebbe un'incognita dato che da noi ha già dimostrato di poterci stare.

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Tridente leggero o pesante? L'anomalia tattica che ha ridisegnato la Juve di marzo

Un'analisi post-traumatica di un mese (quasi) intero vissuto senza prime punte di ruolo e senza seconde punte affidabili.

 

 

Per necessità o per intuizione, la Juventus ha vissuto un suo impero di transizione tattico che merita di essere sviscerato. 

Tutto ha inizio al settantesimo minuto del match di ritorno contro il Galatasaray. La Juventus è in dieci uomini e deve recuperare due goal per portare la gara ai supplementari, Spalletti decide di mischiare le carte in tavola e compie una mossa che appare un po’ azzardata: fuori David, dentro Boga. L’attacco cambia pelle - dal tridente “canonico” Yildiz-David-Conceicao con McKennie a supporto si passa ad un inedito e fluidissimo Boga-Yildiz-Zhegrova (che entra al posto di Conceicao). Da quel preciso istante la Juventus cambia marcia e sfiora una vera e propria impresa.

È proprio nelle ore di quella notte che passai insonne che, per evitare di incavolarmi per arbitraggio e per goal mangiati, mi sono focalizzato sul tridente visto nell’ultima parte di gara e ho pensato: credo che Spalletti riproporrà questo tridente leggero dal primo minuto prima o poi, con Conceicao al posto di Zhegrova.

 

La risposta, seppur parziale, arriva quattro giorni dopo, nella trasferta di Roma. Spalletti si presenta all’Olimpico con David nuovamente titolare. Le cose non girano e il mister decide di riproporre le stesse sostituzioni di coppa: Boga per David e Zhegrova per Conceicao. Risultato? La Juventus riacciuffa la partita che stava perdendo 3-1 per portarla ad un rocambolesco 3-3, trascinata da due assist di Zhegrova e un goal di Boga. Il copione si ripete contro il Pisa. Anche qui David fatica molto e viene sostituito stavolta già all’intervallo per far spazio alla batteria dei “leggeri”, con risultato un 4-0 maturato interamente nella ripresa. L’esperimento diventa poi sistema in Udinese-Juventus, la prima vera partita in cui il tridente leggero parte titolare, con Yildiz in mezzo prima di uno scambio posizionale con Boga che si rivelerà vincente.

 

Ho riflettuto a lungo su questa soluzione e il motivo per cui mi affascinava molto non era solo per un vezzo estetico o statistico, ma la ricerca di un attacco più dinamico e funzionale. La formula Boga-Yildiz-Conceicao ha dato linfa vitale ad una squadra a cui spesso mancava imprevedibilità negli ultimi trenta metri e mobilità tra le linee. Quindi, il vero punto di svolta di questo sistema, è stato Yildiz posizionato internamente proprio come riferimento tecnico avanzato.

Nonostante non abbia sempre funzionato, credo che Yildiz abbia le caratteristiche per seguire una parabola evolutiva simile a quella che Luis Enrique ha costruito con Dembele al PSG: un giocatore che nasce largo, fa dell’uno contro uno il suo marchio di fabbrica, ma il cui impatto esplode se portato nel cuore del campo. A mio parere, da esterno puro, Yildiz rischia di essere troppo limitato. La ricezione lo porta spesso a subire raddoppi immediati, con il campo ridotto e quasi l’obbligo di forzare la giocata. Può e fa comunque la differenza, certo, ma contro difese ben organizzate che chiudono bene e lo “accompagnano” sul fondo, il suo talento rischia di essere parzialmente sprecato, soprattutto in questi anni in cui c'è l’evidente assenza di una catena laterale in grado di supportarlo costantemente e degnamente. Al centro la musica potrebbe cambiare. Kenan potrebbe ricevere tra le linee, girarsi fronte alla porta e mettere in crisi i centrali difensivi, creando in loro un dubbio: esco forte rischiando di farmi saltare netto o temporeggio concedendogli lo spazio per alzare la testa e inventare?

 

Spostare il baricentro qualitativo della Juve verso il centro del campo ovvensivo, liberandolo dal confinamento sulle corsie laterali per me ha risolto in gran parte il problema della prevedibilità che ci stava un po’ bloccando. Abbiamo smesso un po’ di sviluppare l’azione con il monotono schema “palla all’esterno, tentativo di saltare l’uomo, sovrapposizione del terzino, cross o ritorno indietro”. Con Yildiz centrale, fiancheggiato da due esterni come Boga e Conceicao abbiamo visto una (piccola) moltiplicazioni delle nostre soluzioni. Abbiamo visto ricezione tra le linee e ultimo passaggio più immediato. Abbiamo visto una conduzione più centrale per attirare la pressione difensiva e liberare gli esterni. Abbiamo visto (pochi) scambi corti in fraseggio. Abbiamo visto un pelo più di imbucate delle mezzali e tagli degli esterni. Abbiamo visto anche un attacco più diretto dell’area di rigore. 

Un tridente leggerco ci ha anche aiutato in fase di non possesso. Certo, non siamo diventati una macchina da pressing ma abbiamo avuto tre giocatori che potevano schermare il vertice basso, tentando di portare il portatore di palla verso un lato cieco, perché Boga e Conceicao aggredivano i braccetti/terzini avversari. 

 

Non è stato ovviamente tutto rose e fiori. Come ogni rattoppo tattico, anche questa ha avuto il suo prezzo da pagare. Se da un lato ci hai guadagnato ad avere più imprevedibilità e fluidità, dall’altro ci siamo esposti a certi difetti strutturali.

Il primo, ovvio, è quello che giochi senza un centravanti di ruolo e quindi manca il peso in area. Abbiamo sofferto spesso i blocchi bassi e compatti, perché andavano quasi fisiologicamente ad intasarsi. Inoltre, chiedere a Yildiz o Boga di ricevere costantemente spalle alla porta significava esporre i due ad un lavoro che non hanno nelle loro corde - farsi sentire e giocare di contrasto con i centrali. Infine abbiamo perso anche nel fatto che ci siamo appiattiti troppo spesso, perché non avevamo quel giocatore che allungava la squadra avversaria, attaccando lo spazio.

 

E quindi, tutto ha una fine. E le emergenze, prima o poi, rientrano.

Ventiquattro giorni dopo l’inizio di questo esperimento, all’ottantesimo minuto di Juventus-Sassuolo, Spalletti richiama in panchina Boga e Kelly per far entrare Milik e Vlahovic.

È la fine ufficiale del tridente leggero e la restaurazione dell’artiglieria pesante. La fine di una parentesi tattica durata quasi un mese che però ha definito la duttilità e certo potenziale inespresso della Juventus.

 

Buona pausa nazionali a tutti.

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5 ore fa, jouvans ha scritto:

Che aveo detto? Che sento desiderio di instant-team nell'aria...
Apro Tuttosport e... taaaaccccccc

Negli ultimi anni siamo bravissimi a fare degli instant-buchi nell'acqua .sisi

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18 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Tridente leggero o pesante? L'anomalia tattica che ha ridisegnato la Juve di marzo

Un'analisi post-traumatica di un mese (quasi) intero vissuto senza prime punte di ruolo e senza seconde punte affidabili.

Onestamente, per quanto le soluzioni arzigogolate mi stuzzichino sempre, non sono molto a favore di questo tridente leggero.

 

O meglio, i tre suddetti possono anche giocare contemporaneamente, ma piuttosto li metterei nella batteria di trequartisti tipica del 4-2-3-1 dietro ad una punta (che sia David o Vlahovic, piccola preferenza per il primo per quanto mi riguarda). Questo perché secondo me si possono sfruttare tranquillamente i movimenti di Yildiz e Boga, ma senza costringere uno dei due a fare ciò che non è nelle sue corde (come sottolinei in chiusura anche tu). Anzi, secondo me potrebbero anche provare ad alternarsi scambiandosi la posizione tra fascia e posizioni più centrali.

 

L'unico problema è sempre che ci servirebbe avere un centrocampista che accompagna l'azione, e l'unico che lo sa fare con continuità è McKennie, e in parte Koop (Thuram ci sta ancora lavorando), ma mettendoci in questo schieramento uno dei tre centrocampisti che al momento sono titolari (Wes, Keph e Manuel) dovrebbe stare fuori. E lì la domanda sarebbe: prediligiamo chi sa accompagnare meglio l'azione offensiva e si butta in area, oppure chi fa meglio filtro a centrocampo?

 

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5 ore fa, jouvans ha scritto:

Poi, aprendo il ink, scopro che nel dettaglio ci sono:
Portieri: Alisson, De Gea e Vicario
Difensori: Rudiger, Senesi e Celik
Centrocampisti: Ederson, Goretzka, Kessiè, Bernardo Silva e Pellegrini (sì, quello daa riomma)
Attaccanti: Kolo Muani e Zirkzee

 

Interessante notare come alcuni siano dei big, altri buoni giocatori e tal altri giocatori assolutamente normali. Perchè se Celik, Kessiè e Pellegrini = instant-team, allora siamo a posto sefz 

 

benzina-fuoco.gif

 

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59 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Tridente leggero o pesante? L'anomalia tattica che ha ridisegnato la Juve di marzo

Un'analisi post-traumatica di un mese (quasi) intero vissuto senza prime punte di ruolo e senza seconde punte affidabili.

 

 

Per necessità o per intuizione, la Juventus ha vissuto un suo impero di transizione tattico che merita di essere sviscerato. 

Tutto ha inizio al settantesimo minuto del match di ritorno contro il Galatasaray. La Juventus è in dieci uomini e deve recuperare due goal per portare la gara ai supplementari, Spalletti decide di mischiare le carte in tavola e compie una mossa che appare un po’ azzardata: fuori David, dentro Boga. L’attacco cambia pelle - dal tridente “canonico” Yildiz-David-Conceicao con McKennie a supporto si passa ad un inedito e fluidissimo Boga-Yildiz-Zhegrova (che entra al posto di Conceicao). Da quel preciso istante la Juventus cambia marcia e sfiora una vera e propria impresa.

È proprio nelle ore di quella notte che passai insonne che, per evitare di incavolarmi per arbitraggio e per goal mangiati, mi sono focalizzato sul tridente visto nell’ultima parte di gara e ho pensato: credo che Spalletti riproporrà questo tridente leggero dal primo minuto prima o poi, con Conceicao al posto di Zhegrova.

 

La risposta, seppur parziale, arriva quattro giorni dopo, nella trasferta di Roma. Spalletti si presenta all’Olimpico con David nuovamente titolare. Le cose non girano e il mister decide di riproporre le stesse sostituzioni di coppa: Boga per David e Zhegrova per Conceicao. Risultato? La Juventus riacciuffa la partita che stava perdendo 3-1 per portarla ad un rocambolesco 3-3, trascinata da due assist di Zhegrova e un goal di Boga. Il copione si ripete contro il Pisa. Anche qui David fatica molto e viene sostituito stavolta già all’intervallo per far spazio alla batteria dei “leggeri”, con risultato un 4-0 maturato interamente nella ripresa. L’esperimento diventa poi sistema in Udinese-Juventus, la prima vera partita in cui il tridente leggero parte titolare, con Yildiz in mezzo prima di uno scambio posizionale con Boga che si rivelerà vincente.

 

Ho riflettuto a lungo su questa soluzione e il motivo per cui mi affascinava molto non era solo per un vezzo estetico o statistico, ma la ricerca di un attacco più dinamico e funzionale. La formula Boga-Yildiz-Conceicao ha dato linfa vitale ad una squadra a cui spesso mancava imprevedibilità negli ultimi trenta metri e mobilità tra le linee. Quindi, il vero punto di svolta di questo sistema, è stato Yildiz posizionato internamente proprio come riferimento tecnico avanzato.

Nonostante non abbia sempre funzionato, credo che Yildiz abbia le caratteristiche per seguire una parabola evolutiva simile a quella che Luis Enrique ha costruito con Dembele al PSG: un giocatore che nasce largo, fa dell’uno contro uno il suo marchio di fabbrica, ma il cui impatto esplode se portato nel cuore del campo. A mio parere, da esterno puro, Yildiz rischia di essere troppo limitato. La ricezione lo porta spesso a subire raddoppi immediati, con il campo ridotto e quasi l’obbligo di forzare la giocata. Può e fa comunque la differenza, certo, ma contro difese ben organizzate che chiudono bene e lo “accompagnano” sul fondo, il suo talento rischia di essere parzialmente sprecato, soprattutto in questi anni in cui c'è l’evidente assenza di una catena laterale in grado di supportarlo costantemente e degnamente. Al centro la musica potrebbe cambiare. Kenan potrebbe ricevere tra le linee, girarsi fronte alla porta e mettere in crisi i centrali difensivi, creando in loro un dubbio: esco forte rischiando di farmi saltare netto o temporeggio concedendogli lo spazio per alzare la testa e inventare?

 

Spostare il baricentro qualitativo della Juve verso il centro del campo ovvensivo, liberandolo dal confinamento sulle corsie laterali per me ha risolto in gran parte il problema della prevedibilità che ci stava un po’ bloccando. Abbiamo smesso un po’ di sviluppare l’azione con il monotono schema “palla all’esterno, tentativo di saltare l’uomo, sovrapposizione del terzino, cross o ritorno indietro”. Con Yildiz centrale, fiancheggiato da due esterni come Boga e Conceicao abbiamo visto una (piccola) moltiplicazioni delle nostre soluzioni. Abbiamo visto ricezione tra le linee e ultimo passaggio più immediato. Abbiamo visto una conduzione più centrale per attirare la pressione difensiva e liberare gli esterni. Abbiamo visto (pochi) scambi corti in fraseggio. Abbiamo visto un pelo più di imbucate delle mezzali e tagli degli esterni. Abbiamo visto anche un attacco più diretto dell’area di rigore. 

Un tridente leggerco ci ha anche aiutato in fase di non possesso. Certo, non siamo diventati una macchina da pressing ma abbiamo avuto tre giocatori che potevano schermare il vertice basso, tentando di portare il portatore di palla verso un lato cieco, perché Boga e Conceicao aggredivano i braccetti/terzini avversari. 

 

Non è stato ovviamente tutto rose e fiori. Come ogni rattoppo tattico, anche questa ha avuto il suo prezzo da pagare. Se da un lato ci hai guadagnato ad avere più imprevedibilità e fluidità, dall’altro ci siamo esposti a certi difetti strutturali.

Il primo, ovvio, è quello che giochi senza un centravanti di ruolo e quindi manca il peso in area. Abbiamo sofferto spesso i blocchi bassi e compatti, perché andavano quasi fisiologicamente ad intasarsi. Inoltre, chiedere a Yildiz o Boga di ricevere costantemente spalle alla porta significava esporre i due ad un lavoro che non hanno nelle loro corde - farsi sentire e giocare di contrasto con i centrali. Infine abbiamo perso anche nel fatto che ci siamo appiattiti troppo spesso, perché non avevamo quel giocatore che allungava la squadra avversaria, attaccando lo spazio.

 

E quindi, tutto ha una fine. E le emergenze, prima o poi, rientrano.

Ventiquattro giorni dopo l’inizio di questo esperimento, all’ottantesimo minuto di Juventus-Sassuolo, Spalletti richiama in panchina Boga e Kelly per far entrare Milik e Vlahovic.

È la fine ufficiale del tridente leggero e la restaurazione dell’artiglieria pesante. La fine di una parentesi tattica durata quasi un mese che però ha definito la duttilità e certo potenziale inespresso della Juventus.

 

Buona pausa nazionali a tutti.

Analisi dettagliata ed interessante. Devo essere sincero però, anche io come @onetimenon sono tanto favorevole a questo tridente leggero. Più che altro, Yildiz secondo me è proprio nato per fare il "CR7", ossia esterno a piede invertito che rientra, tira o entra in area dribblando. Mettendolo centravanti viene limitato troppo quando deve giocare spalle alla porta, risulterebbe pericoloso soltanto nelle ripartenze a campo aperto sfruttando il suo dribbling ma, per ovvi motivi, non sarebbe proprio il caso di affidarci al sistema blocco basso+ripartenze.martellate

Io continuo a sperare di vedere Vlahovic e/o Milik nelle migliori condizioni, al centro dell'attacco uno di loro darebbe tante soluzioni in più, mantenendo sulle fasce quelli che già abbiamo.

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43 minuti fa, Mysterio ha scritto:

Analisi dettagliata ed interessante. Devo essere sincero però, anche io come @onetimenon sono tanto favorevole a questo tridente leggero. Più che altro, Yildiz secondo me è proprio nato per fare il "CR7", ossia esterno a piede invertito che rientra, tira o entra in area dribblando. Mettendolo centravanti viene limitato troppo quando deve giocare spalle alla porta, risulterebbe pericoloso soltanto nelle ripartenze a campo aperto sfruttando il suo dribbling ma, per ovvi motivi, non sarebbe proprio il caso di affidarci al sistema blocco basso+ripartenze.martellate

Io continuo a sperare di vedere Vlahovic e/o Milik nelle migliori condizioni, al centro dell'attacco uno di loro darebbe tante soluzioni in più, mantenendo sulle fasce quelli che già abbiamo.

Ad Yildiz piace giocare a sinistra, questo ormai è assodato. 

Ma se si guardano i suoi dieci gol segnati in campionato, più della metà sono da inserimenti centrali.

Questo per me vuol dire che giocando sulla sinistra fa meno goal ed è tremendamente raddoppiato e triplicato.

Giocando " libero", in posizione più centrale, diventa un ottimo realizzatore: certo, potrebbero esserci meno spazi, ma

con la sua tecnica ed il suo dribbling potrebbe ovviare a tutto questo.

Per me il massimo è che giochi più centrale, con due punte davanti : naturalmente all'allenatore trovare la soluzione tattica 

che possa permettere tutto questo. 

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3 minuti fa, Edivad ha scritto:

Ad Yildiz piace giocare a sinistra, questo ormai è assodato. 

Ma se si guardano i suoi dieci gol segnati in campionato, più della metà sono da inserimenti centrali.

Questo per me vuol dire che giocando sulla sinistra fa meno goal ed è tremendamente raddoppiato e triplicato.

Giocando " libero", in posizione più centrale, diventa un ottimo realizzatore: certo, potrebbero esserci meno spazi, ma

con la sua tecnica ed il suo dribbling potrebbe ovviare a tutto questo.

Per me il massimo sarebbe che giocasse più centrale con due punte davanti : naturalmente all'allenatore trovare la soluzione tattica 

che possa permettere tutto questo. 

Considera una cosa però: Yildiz spesso non ha nè il supporto di un terzino che arrivi sul fondo portandogli via l'uomo, poichè Cambiaso spesso tende ad accentrarsi, nè il supporto di una prima punta vera che riempia gli spazi e magari attiri su di sè marcature...diamogli questi due elementi, e vediamo che succede!

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2 minuti fa, Edivad ha scritto:

Ad Yildiz piace giocare a sinistra, questo ormai è assodato. 

Ma se si guardano i suoi dieci gol segnati in campionato, più della metà sono da inserimenti centrali.

Questo per me vuol dire che giocando sulla sinistra fa meno goal ed è tremendamente raddoppiato e triplicato.

Giocando " libero", in posizione più centrale, diventa un ottimo realizzatore: certo, potrebbero esserci meno spazi, ma

con la sua tecnica ed il suo dribbling potrebbe ovviare a tutto questo.

Per me il massimo sarebbe che giocasse più centrale con due punte davanti : naturalmente all'allenatore trovare la soluzione tattica 

che possa permettere tutto questo. 

Ma infatti il problema di Yildiz non è essere posizionato esternamente o centralmente, ma che ancora non fa quegli inserimenti in area di rigore, quei movimenti nei mezzi spazi (soprattutto quando la palla è dall'altra parte del campo) che gli consentirebbero di avvicinarsi alla porta ed essere molto più pericoloso.

 

Poi può giocare dove ognuno lo preferisce (anche se personalmente non mi garba il tridente col trequartista e le due punte, alla Nedved-Del Piero-Trezeguet, per intenderci), ma l'importante è che inizi a incamerare quei movimenti.

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3 minuti fa, onetime ha scritto:

Ma infatti il problema di Yildiz non è essere posizionato esternamente o centralmente, ma che ancora non fa quegli inserimenti in area di rigore, quei movimenti nei mezzi spazi (soprattutto quando la palla è dall'altra parte del campo) che gli consentirebbero di avvicinarsi alla porta ed essere molto più pericoloso.

 

Poi può giocare dove ognuno lo preferisce (anche se personalmente non mi garba il tridente col trequartista e le due punte, alla Nedved-Del Piero-Trezeguet, per intenderci), ma l'importante è che inizi a incamerare quei movimenti.

Scusa, perchè non ti garberebbe un tridente Yildiz - David - Openda? 😀😁

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5 ore fa, Edivad ha scritto:

Scusa, perchè non ti garberebbe un tridente Yildiz - David - Openda? 😀😁

Non mi garba il tridente con trequartista dietro le punte in sé, non è questione di uomini.

Per me è un modo di disporsi in campo desueto, che non fa quasi più nessuno, perché ormai gli spazi centrali sono sempre intasati, e la conseguenza è che i giocatori di fantasia e dribbling si sono spostati sulle fasce.

 

Poi per carità, si può fare di tutto se hai giocatori forti e funzionali, ma infatti facevo solo una considerazione personale.

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3 minuti fa, Edivad ha scritto:

Scusa, perchè non ti garberebbe un tridente Yildiz - David - Openda? 😀😁

Praticamente un tridente di mezze punte 😂

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Il discorso è semplice: ci servono almeno una decina di giocatori ed è OVVIO che non puoi prendere 5/6 giocatori da 50M e passa. Quindi devi prima di tutto adattarti con quello che hai, poi affidarti a qualche situazione favorevole che si presenta sul mercato e a qualche P0 e, in tutto questo, ci metti 2/3 giocatori che possono consentirti di fare un salto di qualità...soprattutto per quanto riguarda la scaltrezza tattica e l'esperienza.

Ovviamente piazzando tutti gli esuberi (Openda, Koop, David ecc...) e ascoltando le richieste per quanto riguarda altri giocatori (vedi Gatti, Cambiaso o Miretti)

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12 ore fa, Dale_Cooper ha scritto:

Tridente leggero o pesante? L'anomalia tattica che ha ridisegnato la Juve di marzo

Un'analisi post-traumatica di un mese (quasi) intero vissuto senza prime punte di ruolo e senza seconde punte affidabili.

 

Per necessità o per intuizione, la Juventus ha vissuto un suo impero di transizione tattico che merita di essere sviscerato. 

[...]

Ciao carissimo.
Beh, in effetti il tridente leggero, dove in realtà, non fosse stata per la bocciatura di Openda, quel ruolo di "centravanti atipico che allunga le squadre avversarie" sarebbe stato proprio il suo marchio di fabbrica puttosto che quelllo di Boga (che è pur sempre un esterno), è un tipo di assetto che funziona anche. Specialmente, per dirla alla Spalletti, quando puoi giocare "palla sopra" come ad esempio ad Udine dove, con mia grande sorpresa, Runjaic ce l''ha concesso molto (troppo?) e dunque il risultato è stato positivo.

Con il Sassuolo, che la profondità non te l'ha quasi mai lasciata, son stati invece più impattanti quei pochi minuti coi due centravanti grossi, anche perchè a quel punto si era scientemente deciso di buttare palla dentro sulle due torrri a 10 minuti dalla fine e amen.

 

La verità è quella che qui ripetiamo spesso: non esiste un assetto vincente ed efficace "a prescindere", altrimenti tutti userebbero sempre quello.. esistono le tue caratteristiche, lo stato di forma dei singoli, il tipo di partita che vuoi/puoi andare a fare e soprattutto l'avversario.
Di base è abbastanza normale, soprattutto ora che Spalletti sta cercando di "normalizzare" questo finale di stagione con un assetto più canonico (altra cosa discussa qui nel cafe), il voler giocare con due ali (più o meno tipiche o atipiche) e un centravanti "vero"; ma in realtà c'è "caso e caso" ed è un bene che una squadra abbia più soluzioni (il che è anche la ragione per cui io, quando ieri parlavamo di mercato, mi focalizzavo pià sull'averne sempre due "validi" per ruolo, piuttosto che smiliardare per il singolo fenomeno di turno).

 

L'esperimento di cui parli, ha fatto quel che doveva fare e, come tu stesso hai evidenziato, sostanzialmente nel suo piccolo ha anche portato risultati. Ora, col rientro dei "centravanti veri", vedremo altro e quella "leggera" tornerà ad essere una soluzione estemporanea e/o emergenziale, ma ci sta.

Come dico sempre: un mister deve fare con quel che ha. Lui aveva un Boga in buonissima forma e lo ha voluto sfruttare in mancanza di un 9 affidabile più classico. Invece adesso ha un Vlahovic che rientra affiancato da Milik e forse, a questo punto, vorrà sfruttare quest'altro assetto più tradizionale. Alla fine hanno senso entrambe le soluzioni, tanto quel che conta alla fine, per dirla alla Woody Allen è che: "basta che funzioni".
E probabilmente funzionano entrambe le soluzioni, basta capire contro chi giochi, che spazi hai e chi è il tuo avversario, ma soprattutto come stanno i tre che metti davanti e in che contesto tattico scegli l'una piuttosto che l'altra variante.

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11 ore fa, Edivad ha scritto:

Scusa, perchè non ti garberebbe un tridente Yildiz - David - Openda? 😀😁

Contro l'Udinese Brambilla mise un 3-1-4-2 con dentro contemporaneamente Openda-Yildiz e Vlahovic e facemmo una signora partita.
Anzi.. a me spiace un sacco non aver mai più rivisto una cosa simile, perchè poi, già a Cremona, la partita dopo (la prima di Spalletti) ci rimettemo sì (per la seconda e già "ultima" volta) in 3-1-4-2, ma di fatto con solo 2 punte in campo e quindi già non più "alla Brambilla".

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Una domanda.

Come vedreste un attacco a 2 Yldiz+ Vlahovic?

 

Potrebbe essere un modo per rivalutare uno come Openda che da seconda punta ha reso sempre bene e partiresti con uno come Kostic che non fa numeri in campo ma va a segno e timbra le caselle gol e assist a differenza del duo Zhegrova, Conceicao 

 

Un 4-4-2 alla Sacchi, con gli esterni a macinare km

 

Perin

Kalulu - Bremer - Gatti - Cambiaso 

McKennie - Locatelli - Thuram - Kostic 

Vlahovic - Yldiz

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48 minuti fa, bergamo83 ha scritto:

Una domanda.

Come vedreste un attacco a 2 Yldiz+ Vlahovic?

 

Potrebbe essere un modo per rivalutare uno come Openda che da seconda punta ha reso sempre bene e partiresti con uno come Kostic che non fa numeri in campo ma va a segno e timbra le caselle gol e assist a differenza del duo Zhegrova, Conceicao 

 

Un 4-4-2 alla Sacchi, con gli esterni a macinare km

 

Perin

Kalulu - Bremer - Gatti - Cambiaso 

McKennie - Locatelli - Thuram - Kostic 

Vlahovic - Yldiz

MK da ala a 4 ha sempre fatto male e Kostic ala non è Robben.

Ammesso (ma non concesso) che Yildiz potesse trovarsi a suo agio in quella posizione, per me non ne vale la pena.

 

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56 minutes ago, bergamo83 said:

Una domanda.

Come vedreste un attacco a 2 Yldiz+ Vlahovic?

 

Potrebbe essere un modo per rivalutare uno come Openda che da seconda punta ha reso sempre bene e partiresti con uno come Kostic che non fa numeri in campo ma va a segno e timbra le caselle gol e assist a differenza del duo Zhegrova, Conceicao 

 

Un 4-4-2 alla Sacchi, con gli esterni a macinare km

 

Perin

Kalulu - Bremer - Gatti - Cambiaso 

McKennie - Locatelli - Thuram - Kostic 

Vlahovic - Yldiz

Se parliamo di 4-4-2 di sacchiana memoria, non credo ci siano gli interpreti giusti, se si parla di 4-4-2 di trapattoniana memoria forse...ma forse.

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5 ore fa, bergamo83 ha scritto:

Una domanda.

Come vedreste un attacco a 2 Yldiz+ Vlahovic?

 

Potrebbe essere un modo per rivalutare uno come Openda che da seconda punta ha reso sempre bene e partiresti con uno come Kostic che non fa numeri in campo ma va a segno e timbra le caselle gol e assist a differenza del duo Zhegrova, Conceicao 

 

Un 4-4-2 alla Sacchi, con gli esterni a macinare km

 

Perin

Kalulu - Bremer - Gatti - Cambiaso 

McKennie - Locatelli - Thuram - Kostic 

Vlahovic - Yldiz

Io, lasciando stare i singoli che possono più o meno piacere in questo in quel ruolo, ho detto più di una volta che, se proprio si vogliono fare le cose semplici, talvolta il 4-4-2 (che pure non è certamente il mio modulo preferito, eh? Anzi..) potrebbe perfino tornarci utile.
In effetti comunque, già adesso, quando usiamo il modulo ibrido, difendiamo a 3 o a 5, ma quando (come ad esempio contro il Sassuolo) giochiamo 4-2-3-1 puro, allora sì, che già adesso, almeno sotto palla, difendiamo già 4-4-2.

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Il 25/03/2026 Alle 07:23, Dale_Cooper ha scritto:

Tridente leggero o pesante? L'anomalia tattica che ha ridisegnato la Juve di marzo

Un'analisi post-traumatica di un mese (quasi) intero vissuto senza prime punte di ruolo e senza seconde punte affidabili.

 

 

Per necessità o per intuizione, la Juventus ha vissuto un suo impero di transizione tattico che merita di essere sviscerato. 

Tutto ha inizio al settantesimo minuto del match di ritorno contro il Galatasaray. La Juventus è in dieci uomini e deve recuperare due goal per portare la gara ai supplementari, Spalletti decide di mischiare le carte in tavola e compie una mossa che appare un po’ azzardata: fuori David, dentro Boga. L’attacco cambia pelle - dal tridente “canonico” Yildiz-David-Conceicao con McKennie a supporto si passa ad un inedito e fluidissimo Boga-Yildiz-Zhegrova (che entra al posto di Conceicao). Da quel preciso istante la Juventus cambia marcia e sfiora una vera e propria impresa.

È proprio nelle ore di quella notte che passai insonne che, per evitare di incavolarmi per arbitraggio e per goal mangiati, mi sono focalizzato sul tridente visto nell’ultima parte di gara e ho pensato: credo che Spalletti riproporrà questo tridente leggero dal primo minuto prima o poi, con Conceicao al posto di Zhegrova.

 

La risposta, seppur parziale, arriva quattro giorni dopo, nella trasferta di Roma. Spalletti si presenta all’Olimpico con David nuovamente titolare. Le cose non girano e il mister decide di riproporre le stesse sostituzioni di coppa: Boga per David e Zhegrova per Conceicao. Risultato? La Juventus riacciuffa la partita che stava perdendo 3-1 per portarla ad un rocambolesco 3-3, trascinata da due assist di Zhegrova e un goal di Boga. Il copione si ripete contro il Pisa. Anche qui David fatica molto e viene sostituito stavolta già all’intervallo per far spazio alla batteria dei “leggeri”, con risultato un 4-0 maturato interamente nella ripresa. L’esperimento diventa poi sistema in Udinese-Juventus, la prima vera partita in cui il tridente leggero parte titolare, con Yildiz in mezzo prima di uno scambio posizionale con Boga che si rivelerà vincente.

 

Ho riflettuto a lungo su questa soluzione e il motivo per cui mi affascinava molto non era solo per un vezzo estetico o statistico, ma la ricerca di un attacco più dinamico e funzionale. La formula Boga-Yildiz-Conceicao ha dato linfa vitale ad una squadra a cui spesso mancava imprevedibilità negli ultimi trenta metri e mobilità tra le linee. Quindi, il vero punto di svolta di questo sistema, è stato Yildiz posizionato internamente proprio come riferimento tecnico avanzato.

Nonostante non abbia sempre funzionato, credo che Yildiz abbia le caratteristiche per seguire una parabola evolutiva simile a quella che Luis Enrique ha costruito con Dembele al PSG: un giocatore che nasce largo, fa dell’uno contro uno il suo marchio di fabbrica, ma il cui impatto esplode se portato nel cuore del campo. A mio parere, da esterno puro, Yildiz rischia di essere troppo limitato. La ricezione lo porta spesso a subire raddoppi immediati, con il campo ridotto e quasi l’obbligo di forzare la giocata. Può e fa comunque la differenza, certo, ma contro difese ben organizzate che chiudono bene e lo “accompagnano” sul fondo, il suo talento rischia di essere parzialmente sprecato, soprattutto in questi anni in cui c'è l’evidente assenza di una catena laterale in grado di supportarlo costantemente e degnamente. Al centro la musica potrebbe cambiare. Kenan potrebbe ricevere tra le linee, girarsi fronte alla porta e mettere in crisi i centrali difensivi, creando in loro un dubbio: esco forte rischiando di farmi saltare netto o temporeggio concedendogli lo spazio per alzare la testa e inventare?

 

Spostare il baricentro qualitativo della Juve verso il centro del campo ovvensivo, liberandolo dal confinamento sulle corsie laterali per me ha risolto in gran parte il problema della prevedibilità che ci stava un po’ bloccando. Abbiamo smesso un po’ di sviluppare l’azione con il monotono schema “palla all’esterno, tentativo di saltare l’uomo, sovrapposizione del terzino, cross o ritorno indietro”. Con Yildiz centrale, fiancheggiato da due esterni come Boga e Conceicao abbiamo visto una (piccola) moltiplicazioni delle nostre soluzioni. Abbiamo visto ricezione tra le linee e ultimo passaggio più immediato. Abbiamo visto una conduzione più centrale per attirare la pressione difensiva e liberare gli esterni. Abbiamo visto (pochi) scambi corti in fraseggio. Abbiamo visto un pelo più di imbucate delle mezzali e tagli degli esterni. Abbiamo visto anche un attacco più diretto dell’area di rigore. 

Un tridente leggerco ci ha anche aiutato in fase di non possesso. Certo, non siamo diventati una macchina da pressing ma abbiamo avuto tre giocatori che potevano schermare il vertice basso, tentando di portare il portatore di palla verso un lato cieco, perché Boga e Conceicao aggredivano i braccetti/terzini avversari. 

 

Non è stato ovviamente tutto rose e fiori. Come ogni rattoppo tattico, anche questa ha avuto il suo prezzo da pagare. Se da un lato ci hai guadagnato ad avere più imprevedibilità e fluidità, dall’altro ci siamo esposti a certi difetti strutturali.

Il primo, ovvio, è quello che giochi senza un centravanti di ruolo e quindi manca il peso in area. Abbiamo sofferto spesso i blocchi bassi e compatti, perché andavano quasi fisiologicamente ad intasarsi. Inoltre, chiedere a Yildiz o Boga di ricevere costantemente spalle alla porta significava esporre i due ad un lavoro che non hanno nelle loro corde - farsi sentire e giocare di contrasto con i centrali. Infine abbiamo perso anche nel fatto che ci siamo appiattiti troppo spesso, perché non avevamo quel giocatore che allungava la squadra avversaria, attaccando lo spazio.

 

E quindi, tutto ha una fine. E le emergenze, prima o poi, rientrano.

Ventiquattro giorni dopo l’inizio di questo esperimento, all’ottantesimo minuto di Juventus-Sassuolo, Spalletti richiama in panchina Boga e Kelly per far entrare Milik e Vlahovic.

È la fine ufficiale del tridente leggero e la restaurazione dell’artiglieria pesante. La fine di una parentesi tattica durata quasi un mese che però ha definito la duttilità e certo potenziale inespresso della Juventus.

 

Buona pausa nazionali a tutti.

Una sola obiezione: è stato lo stesso Spalletti, dopo aver schierato Yildiz centrale, a farlo tornare sulla fascia.

Ed è stato lo stesso Spalletti a spiegare per quale motivo il turco preferisce partire da sinistra. 

A me, ormai, questo sembra un dato francamente assodato.

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