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(Video) "Spalletti in conferenza: nel calcio moderno devi andare a fare il 3° goal non aspettare che l'arbitro fischi la fine"

Post in rilievo

6 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Non ha senso l'obiezione. É più facile segnare a campo aperto che a difesa schierata: lasciare un uomo a tu per tu col portiere senza avversari al novantesimo é piú pericoloso che lasciarlo tirare dal limite a difesa schierata, senza avere il tempo e lo spazio di mirare, perché pressato.

ah si ? e come mai noi prendiamo sempre gol a difesa schierata? E quasi mai in campo aperto?

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1 ora fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Se Ferguson avesse il tiro, la partita finiva pari. Stavamo facendo pressing e abbiamo lasciato il due contro due: al novantesimo queste cose si evitano e non si accettano in nome del rischio insito nello spartito. Se si sbaglia in quella occasione la colpa è di Spalletti, non del pressing fatto male, dell'errore individuale e della stanchezza. Solo di Spalletti. A prescindere dalle chiacchiere, quei rischi si pagano da sempre e per sempre. Ben venga essere propositivi ma evitiamo di essere degli egocentrici perdenti: rivendicare di voler rischiare di perdere per attaccare, con uomini tecnici che non recuperano ma confidano sugli altri, al novantesimo, é l'anti-calcio: l'ho scritto e mi ripeto, poi lo potete chiamare anche calcio moderno, a me cambia davvero nulla.

Mi sa che non hai capito tanto né la tattica né il discorso fatto da Spalletti. 

Purtroppo c'è ancora chi è convinto che difendere bene voglia dire arroccarsi dietro... ritenendo quindi "rischioso" fare qualcosa di diverso. 

I rischi si corrono difendendo male... in tutte le fasi , i modi e le zone del campo dove bisogna farlo. 

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9 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

Ah quindi a calcio non si vince solo ed esclusivamente  facendo più gol dell' avversario? Ma robe da matti.

Gli scudetti li vince chi subisce meno gol ma attacca facendo i gol per vincere. E molto molto spesso chi ha anche il miglior attacco.

Essere chiusi nella propria area di rigore con l'avversario che manovra sul perimetro e non riuscire ad uscire per 20 minuti non è dominare la partita. E' subire sperando di fregare qualcuno nel momento in cui si distrae. Mentalità da poveracci non da Juventus  E no , non li abbiamo vinti ne i mondiali ne gli europei , ne le champions league ne gli scudetti con il catenaccio. Li abbiamo vinti giocando a calcio specie il calcio aggressivo. . Checchè ne dicano luoghi comuni e leggende, su questa fantomatica tradizione calcistica italiana da cagainbraghe

Gli scudetti li vince chi prende meno gol, la storia recente lo dimostra ancora di più, altrimenti li avrebbe sempre vinti l'Inter, da cinque anni. Poi tu puoi continuare a scrivere la retorica stantia condida dalle varie valutazioni, con epiteti che credi sferzanti, ma non cambiano di una virgola la sostanza di questo sport. La Roma non segna mai e ci sta un punto davanti. I mondiali li abbiamo sempre vinti con il calcio della nostra tradizione. Scrivere che bisogna segnare un gol più dell'avversario é solo retorica. Scrivere che bisogna prendere pochi gol significa scrivere che devi speculare sul vantaggio, perché è difficile segnare. In serie A é proprio scolpito sulla pietra ció che ho appena scritto.

5 minuti fa, Rocket man ha scritto:

 

I rischi si corrono difendendo male... in tutte le fasi , i modi e le zone del campo dove bisogna farlo. 

Non è così. Ci sono situazioni enormemente diverse, dettate al cronometro e dal punteggio. Fortunatamente o meno, il calcio è uno sport situazionale. 

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2 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

 

Non è così. Ci sono situazioni enormemente diverse, dettate al cronometro e dal punteggio. Fortunatamente o meno, il calcio è uno sport situazionale. 

Appunto... ed è ampiamente appurato che lasciare i difensori in 1vs1 non è ASSOLUTAMENTE una situazione ritenuta di per sé "rischiosa".

Lo è solo ed esclusivamente se fatta in situazioni sbagliate e senza i dovuti movimenti di TUTTA la squadra che rendono quella situazione positiva anziché negativa

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3 minuti fa, Rocket man ha scritto:

Appunto... ed è ampiamente appurato che lasciare i difensori in 1vs1 non è ASSOLUTAMENTE una situazione ritenuta di per sé "rischiosa".

 

Ma questo lo dici tu. Al novantesimo lasciare il risultato di una partita in balia di un duello individuale é da perdenti. Parlo di livelli professionistici. Scrivere altre assurdità dettate da una filosofia insensata non cambia una realtà lapalissiana.

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Spalletti ha detto molte volte che ci sono i momenti della partita da saper leggere, quello che a lui non va giù è il recupero palla e il non sapere cosa fare. Cioè lui dice abbiamo recuperato palla parte il contropiede, invece no, noi ci ritroviamo con un giocatore che corre da solo verso la porta avversaria e altri nove che lo guardano in attesa che la perda per essere pronti a difendersi ancora. No è questo che va cambiato! 

Hai recuperato palla? Hai un allenatore che ti sta insegnando cosa fare con questa palla recuperata? FALLO! 

 

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1 minuto fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Gli scudetti li vince chi prende meno gol, la storia recente lo dimostra ancora di più, altrimenti li avrebbe sempre vinti l'Inter, da cinque anni. Poi scrivere la retorica stantia condida dalle tue valutazioni che credi sferzanti, ma non cambiano di una virgola la sostanza di questo sport. La Roma non segna mai e ci sta un punto davanti. I mondiali li abbiamo sempre vinti con il calcio della nostra tradizione. 

No gli scudetti li vince chi ha più punti in classifica e  quindi chi  fa più punti nelle partite e quindi chi vince più partite e quindi chi fa più gol dell' avversario nella maggior parte delle partite .  Non è sindacabile sta robe è logica infrangibile. Che poi la squadra più forte prenda anche meno gol è assolutamente normale, e ne prende di meno perchè domina gioco e partite , e il fatto che prenda meno gol non indica in alcun modo assolutamente che sia una squadra remissiva ,non aggressiva e che faccia catenaccio  o che sia una squadra che pensa prima anon prendere gol. Tanto che questo è l' atteggiamento di quasi tutte le piccole sqaudre della seconda parte della classifica, che guarda caso retrocedono e la classifica non la scalano. La dove quelle che diventano rivelazioni della stagione quasi sempre giocano un calcio aggressivo coraggioso e d'attacco. No mi dispiace quello che sostieni non sta in piedi.

Segnare è più importante che non prendere gol, molto semplicemente e banalmente perchè se non segni al massimo pareggi. Vincere senza fare gol non si può.

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Adesso, SpaceOddity ha scritto:

No gli scudetti li vince chi ha più punti in classifica e  quindi chi  fa più punti nelle partite e quindi chi vince più partite e quindi chi fa più gol dell' avversario nella maggior parte delle partite .  Non è sindacabile sta robe è logica infrangibile. Che poi la squadra più forte prenda anche meno gol è assolutamente normale, e ne prende di meno perchè domina gioco e partite , e il fatto che prenda meno gol non indica in alcun modo assolutamente che sia una squadra remissiva ,non aggressiva e che faccia catenaccio  o che sia una squadra che pensa prima anon prendere gol. Tanto che questo è l' atteggiamento di quasi tutte le piccole sqaudre della seconda parte della classifica, che guarda caso retrocedono e la classifica non la scalano. La dove quelle che diventano rivelazioni della stagione quasi sempre giocano un calcio aggressivo coraggioso e d'attacco. No mi dispiace quello che sostieni non sta in piedi.

Segnare è più importante che non prendere gol, molto semplicemente e banalmente perchè se non segni al massimo pareggi. Vincere senza fare gol non si può.

Quoto

Scrivere che bisogna segnare un gol più dell'avversario é solo retorica. Scrivere che bisogna prendere pochi gol significa scrivere che devi speculare sul vantaggio, perché è difficile segnare. In serie A é proprio scolpito sulla pietra ció che ho appena scritto.

Mi ripeto.

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1 minuto fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Ma questo lo dici tu. Al novantesimo lasciare il risultato di una partita in balia di un duello individuale é da perdenti. Parlo di livelli professionistici. Scrivere altre assurdità dettate da una filosofia insensata non cambia una realtà lapalissiana.

No, non lo dico io.

Tutte le squadre professionistiche di alto livello ormai difendono in questo modo in determinate situazioni... secondo te lo fanno perché non hanno avuto modo di leggere le tue lezioni di calcio da fenomeno di internet?

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15 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Non ha senso l'obiezione. É più facile segnare a campo aperto che a difesa schierata: lasciare un uomo a tu per tu col portiere senza avversari al novantesimo é piú pericoloso che lasciarlo tirare dal limite a difesa schierata, senza avere il tempo e lo spazio di mirare, perché pressato.

Ma non hanno senso le cose che dici tu... Sul 2-1 siamo andati molto più vicini noi al 3-1 che loro al 2-2.. perché guardi solo le cose che fanno comodo a te? Il palo di yildiz sul 2-1 conta meno del tiro di Ferguson ? E perché? E che dire di Milan-Sassuolo col tuo idolo che decide di difendere il 2-1 facendo catenaccio e per poco non la perde ?

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Adesso, Rocket man ha scritto:

No, non lo dico io.

Tutte le squadre professionistiche di alto livello ormai difendono in questo modo in determinate situazioni... secondo te lo fanno perché non hanno avuto modo di leggere le tue lezioni di calcio da fenomeno di internet?

Ma chi lo fa al novantesimo, essendo in vantaggio? Ma per favore. Se lo fanno si assumono il rischio di pareggiare una partita vinta. Chi lo fa? Di Francesco? De Zerbi? Italiano? No, Italiano non lo fa piu. Di solito chi lo fa non vince mai nulla.

  • Confuso 1

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11 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Mi ripeto.

No non è retorica. E' la verità. Vinci se e solo se fai almeno un gol più dell' avversario. Ah e di solito le squadre che vincono in serie a sono tutt'altro che speculative. Sono quelle che in quegli anni sono dominanti, che poi abbiano la migliore difesa è solo diretta conseguenza perchè permettono appunto molto poco agli avversari di giocare. Ma non mi risulta che in serie a prenda meno gol il più catenacciaro, come non mi risulta che la prima in classifica di solito difenda basso e passivo e sia la più catenacciara,anzi  se lo fosse è probabile che non l'avrebbe la migliore difesa.E non mi risulta che scendendo nella classifica le sqaudre più coraggiose e spregiudicate con la peggiore difesa siano quelle più in basso anzi...sono quelle che si coprono mettendo il pullman e questo non basta loro per essere competitive lo stesso. .E penso di non essere il solo a cui non risulta. Anzi penso che alla maggioranza di persone non risulti affatto.

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5 minuti fa, migcar ha scritto:

Ma non hanno senso le cose che dici tu... Sul 2-1 siamo andati molto più vicini noi al 3-1 che loro al 2-2.. perché guardi solo le cose che fanno comodo a te? Il palo di yildiz sul 2-1 conta meno del tiro di Ferguson ? E perché? 

Yildiz stava segnando in contropiede, conta molto il suo errore perché é piú facile segnare in contropiede, con una parità numerica tra attaccanti e difensori. Per lo stesso motivo, perché è piú facile segnare se hai campo aperto e parità numerica , non devi concedere quel contropiede solo perché intento a provare a fare il terzo gol. Il calcio in Italia lo spiegano le due azioni che hai citato. Una squadra da scudetto segna con Yildiz e non lascia Rugani uno contro uno. Piú importante non lasciare l'ultimo contropiede che segnare con Yildiz.

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Adesso, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Ma chi lo fa al novantesimo, essendo in vantaggio? Ma per favore. Se lo fanno si assumono il rischio di pareggiare una partita vinta. Chi lo fa? Di Francesco? De Zerbi? Italiano? No, Italiano non lo fa piu. Di solito chi lo fa non vince mai nulla.

Lo fanno tutti gli allenatori al mondo che hanno in testa un principio molto semplice: ad ogni situazione corrispondono movimenti di squadra atti a compiere la MIGLIOR scelta difensiva possibile. 

Se in una determinata situazione CONVIENE posizionarsi in un modo che preveda i tuoi centrali in 1vs1 lo si deve fare indipendentemente dal minuto segnato sul cronometro.

 

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2 minuti fa, Rocket man ha scritto:

Lo fanno tutti gli allenatori al mondo che hanno in testa un principio molto semplice: ad ogni situazione corrispondono movimenti di squadra atti a compiere la MIGLIOR scelta difensiva possibile. 

Se in una determinata situazione CONVIENE posizionarsi in un modo che preveda i tuoi centrali in 1vs1 lo si deve fare indipendentemente dal minuto segnato sul cronometro.

 

Al novantesimo non conviene mai. Di certo non in serie A. Basta avere un po' di pragmatismo, senza scomodare una scienza che non esiste. É fuori da ogni logica dello sport accettare il rischio perché devi posizionarti sempre e solo in un modo codificato.

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1 minuto fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Yildiz stava segnando in contropiede, conta molto il suo errore perché é piú facile segnare in contropiede con una parità numerica. Per lo stesso motivo, perché è piú facile segnare se hai campo e parità numerica , non devi concedere quel contropiede perché intento a provare a fare il terzo gol.

Ma quello della Roma non era un contropiede con noi sbilanciati in avanti alla zeman, è stato un lancione alla disperata ciccato da Rugani, Ferguson non era lanciato, e ha dovuto tirare subito perché glie ne stavano arrivando 3 addosso e gli è uscita quella mozzarella 

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3 minuti fa, migcar ha scritto:

Ma quello della Roma non era un contropiede con noi sbilanciati in avanti alla zeman, è stato un lancione alla disperata ciccato da Rugani, Ferguson non era lanciato, e ha dovuto tirare subito perché glie ne stavano arrivando 3 addosso e gli è uscita quella mozzarella 

Stavamo tutti intenti a fare pressing e tra la linea del pressing e quella dei centrali c'era una voragine, ma prevista a tavolino. Avessimo pareggiato, la colpa era di Spalletti. Può anche incensare questa mentalità in conferenza, ma se pareggiasse delle partite già vinte, sarebbe un perfetto perdente.

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Eh

4 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Stavamo tutti intenti a fare pressing e tra la linea del pressing e quella dei centrali c'era una voragine, ma prevista a tavolino. Avessimo pareggiato, la colpa era di Spalletti. Può anche incensare questa mentalità in conferenza, ma se pareggiasse delle partite già vinte, sarebbe un perfetto perdente.

Eh sì.. avessimo... sarebbe... Si si...nel caso avresti perfettamente ragione... si si...

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35 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Scrivere che bisogna segnare un gol più dell'avversario é solo retorica.

In realtà, è la regola alla base del gioco del calcio. 
 

Lo dice addirittura Wikipedia: “La vittoria è attribuita alla squadra che realizza più gol al termine del tempo regolamentare.” A quella che realizza più gol, non a quella che ne segna di meno. 
E, infatti, se non subisci nemmeno una rete e non ne segni neanche una, rischi di retrocedere in serie B. 
Tra l’altro, questa cosa, nel calcio moderno, è ancor di più amplificata dai nuovi regolamenti che tendono a privilegiare chi attacca.

 

Stai spudoratamente ribaltando la realtà.

È una discussione paradossale. 

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8 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

In realtà, è la regola alla base del gioco del calcio. 
 

Lo dice addirittura Wikipedia: “La vittoria è attribuita alla squadra che realizza più gol al termine del tempo regolamentare.”

 

Stai spudoratamente ribaltando la realtà.

Ma hai davvero sentito la necessità di scrivere la regola? Secondo te retorica che vuol dire? Vuol dire ribadire un luogo comune, noto, improntando la narrazione ad una vana e artificiosa ricerca dell’effetto, a fronte di contenuti che non vanno oltre l’adesione alle regole più risapute. Di conseguenza scrivere che devi fare un gol più dell' avversario per vincere é scrivere una regola, in modo retorico. Invece scrivere che gli scudetti li vince chi prende meno gol significa descrivere una tattica, supportata dai fatti. Speculare sul gol fatto é una esigenza di chi vuole vincere il campionato perché segnare tanti gol é difficile in serie A. Ce lo testimoniano tutte le statistiche.

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2 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Ma hai davvero sentito la necessità di scrivere la regola? Secondo te retorica che vuol dire? Vuol dire ribadire un luogo comune, noto, improntando la narrazione ad una vana e artificiosa ricerca dell’effetto, a fronte di contenuti che non vanno oltre l’adesione alle regole più risapute. Di conseguenza scrivere che devi fare un gol più dell' avversario per vincere é scrivere una regola, invece scrivere che gli scudetti li vince chi prende meno gol significa scrivere una tattica. Speculare sul gol fatto perché segnare tanti é difficile in serie A. Ce lo testimoniano tutte le statistiche.

Come detto, è perfettamente inutile discutere. 
Stai insistendo nel voler avere ragione contro la realtà. E te lo stanno facendo notare tutti.

Ma continua pure. Non sarò io a convincerti. 
 

Ps. Se vuoi, ti faccio un corso sulle figure retoriche. 

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Adesso, ZizouZidane ha scritto:

Come detto, è perfettamente inutile discutere. 
Stai insistendo nel voler avere ragione contro la realtà. E te lo stanno facendo notare tutti.

Ma continua pure. Non sarò io a convincerti. 

Ma tutti chi?😀 Avete la vostra discussione, se siete quei tutti.

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2 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Ma tutti chi?😀 Avete la vostra discussione, se siete quei tutti.

Tempo sprecato. Stiamo discutendo del nulla. Spalletti ha detto cose ovvie. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di ricamarci troppo sopra. 

Buon pomeriggio. 
 

Nota a margine: in realtà se tu che hai la tua discussione. Stai parlando da solo e non te ne rendi conto. 

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38 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Gli scudetti li vince chi prende meno gol, la storia recente lo dimostra ancora di più, altrimenti li avrebbe sempre vinti l'Inter, da cinque anni. Poi tu puoi continuare a scrivere la retorica stantia condida dalle varie valutazioni, con epiteti che credi sferzanti, ma non cambiano di una virgola la sostanza di questo sport. La Roma non segna mai e ci sta un punto davanti. I mondiali li abbiamo sempre vinti con il calcio della nostra tradizione. Scrivere che bisogna segnare un gol più dell'avversario é solo retorica. Scrivere che bisogna prendere pochi gol significa scrivere che devi speculare sul vantaggio, perché è difficile segnare. In serie A é proprio scolpito sulla pietra ció che ho appena scritto.

Non è così. Ci sono situazioni enormemente diverse, dettate al cronometro e dal punteggio. Fortunatamente o meno, il calcio è uno sport situazionale. 

Ma ti sei accorto che:

-La Roma ha già perso 6 ( sei!) partite.

-La Roma di Gasperini non gioca affatto calcio difensivo ne lascia l'iniziativa all' avversario anzi è una squadra molto aggressiva ( come lo era l'Atalanta di Gasp) che pressa sempre tutta la partita  e  lascia spazi dietro e anche i difensori sull' uno contro uno.Fa pochissima difesa bassa posizionale e proprio come l'Atalanta di Gasp una volta segnato non si tira indietro ma anzi attacca. 

- La Roma di Gasperini segna -10 come xG, cifra assolutamente assurda, e cifra che dice che c'erano tutte le premesse perchè prendesse 10 gol in più in questa prima parte di campionato . Ed è facilmente riscontrabile su questo dato  che fin qui li ha tenuti a galla uno Svilar che sta overperformando alla grande.

 

 

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43 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Gli scudetti li vince chi prende meno gol, la storia recente lo dimostra ancora di più, altrimenti li avrebbe sempre vinti l'Inter, da cinque anni. Poi tu puoi continuare a scrivere la retorica stantia condida dalle varie valutazioni, con epiteti che credi sferzanti, ma non cambiano di una virgola la sostanza di questo sport. La Roma non segna mai e ci sta un punto davanti. I mondiali li abbiamo sempre vinti con il calcio della nostra tradizione. Scrivere che bisogna segnare un gol più dell'avversario é solo retorica. Scrivere che bisogna prendere pochi gol significa scrivere che devi speculare sul vantaggio, perché è difficile segnare. In serie A é proprio scolpito sulla pietra ció che ho appena scritto.

Non è così. Ci sono situazioni enormemente diverse, dettate al cronometro e dal punteggio. Fortunatamente o meno, il calcio è uno sport situazionale. 

Va beh ma abbi pazienza, il nostro calcio, a parte la "straordinaria" parentesi europea, sono anni che prende ceffoni sonorissimi, in particolare dalla Spagna che, guarda un po', fa un certo tipo di calcio! 

 

Ma perché non vi volete disancorare? 

 

Ma poi ancora con questi scudetti. In Europa vince invece chi segna di più. Tanto di più. E non saranno singole eccezioni a smentire questa cosa.

 

Per la cronaca, Gasperini ha vinto in Europa più di allegri con la Juve. Come? Andiamo ai fatti. 

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