Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

29 MAGGIO 1985

Un viaggio a ritroso nel tempo il cui intento è quello di mitigare la malinconia che avverto nei confronti della Vecchia Signora

Post in rilievo

Grazie mille per questo racconto, ognuno di noi ha vissuto pezzi di Juventus, che è un concetto quasi astrale che si dilunga nel tempo, io ad esempio magari tra qualche tempo potrò raccontare dei miei dieci anni di abbonamento allo Stadium e di come anche qui se non sembra il calcio sia già cambiato nel 2026 rispetto al 2012 

 

Viviamo tutti sotto lo stesso tetto .juve 

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, 29 MAGGIO 1985 ha scritto:

... certo, caro fratello bianconero : l'ottimo portiere Sarti, persona degna del massimo rispetto, a Mantova fu preda di una " CLAMOROSA PAPERA " ... 

 

... nel 1968/69 .. giunse a Torino .. sponda bianconera .. e .. alla bisogna .. seppe ancora farsi assai valere .. 

 

... nella " rosa " della Juventus dal 1966 al 1968 merita d'essere citato anche  image.jpeg.a1f38fd93fa44538210921cbb17cd190.jpeg Virginio De Paoli - centravanti di 

 

più che discreto livello .. // .. sulla " fascia dx " del terreno di gioco .. di norma si alternavano il " concreto " Favalli .. e .. " l'estroso "  Zigoni ! 

 

Contraccambio l'abbraccio .. e .. mi affido a Morfeo - Sempre e comunque un piacere è per me il rapportarmi con persone come te .. .salveStefano !

 

 

E parlando del centravanti De Paoli, ricordo in quella stessa stagione la partita a Roma contro la Lazio, gennaio 1967, dove lo stesso al 52o segno’ in goal, ma il pallone batte’ sotto la traversa e fu ricacciato fuori e l’arbitro De Marchi lo annullo’..

Allora non vi erano tecnologie “goal/non goal “, il VAR, ecc ed il risultato finale fu 0 a O, e quel punto in meno avrebbe potuto essere fatale per la lotta scudetto (anche se nessuno pensava che i prescritti potessero perderlo…) se non ci avesse dato una mano il buon Sarti Giuliano con la sua .. “papera mantovana”…

In ogni caso alla sera dalla “sintesi RAI “ della partita fu chiaro che era goal e che De Marchi .. non aveva visto giusto..

Buon giovedì..

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie infinite per questo tuo racconto. Concedimi sono una piccola correzione: "Tutto il calcio minuto per minuto" iniziò la trasmissione degli interi 90 minuti dalla stagione 1977/1978, non dal 1967/1968. 

Ciao .salve

Modificato da MC62
correione preposizione articolata
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io sono sempre stato favorevole alle novità. In ogni campo della vita.

Figuriamoci nello sport .

Ma sempre a patto che siano positive . 
E che non cancellino radici e tradizioni . Altrettanto positive e su cui magari uno sport appunto, uno spettacolo , la musica .

Purtroppo quanto avvenuto nel calcio è stato a senso unico .

Solo business.

Non business e tradizione . Solo business spacciato per progresso .

Col risultato di sradicare certi valori.

Senza mai porsi la domanda : ma magari proviamo , nel caso torniamo un pelino indietro se non funziona. 
No . Un treno . Guidato da gente senza radici . 
Che non ha mai assaggiato la polvere di una strada di periferia sognando .Che ha mai preso una sberla per una pallonata col super tele su un auto parcheggiata.

Mai atteso una partita per una settimana. 
Mai camminato con la radio all orecchio .

Quei tempi giustamente sono finiti . 
Il problema è che da quei tempi si sono tenute le cose cose negative . 
 

 

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Caro Stefano,

grazie per condividere con noi i tuoi momenti di juventinite acuta, cosa che ci accomuna 😅

 

Il sottoscritto, per motivi anagrafici, non ha vissuto tutto ciò che hai vissuto tu ed è perciò un vero piacere leggere i tuoi racconti.

 

Continua così ! 👍

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 ore fa, unicocredo ha scritto:

Chissà se qui dentro c'è qualcuno che ha giocato con uno di quei palloni di vero cuoio tenuti insieme da robuste cuciture. Quando si consumava la vernice che li ricopriva e pioveva si inzuppavano d'acqua e diventavano pesantissimi. Li colpivi di testa e rischiavi un trauma cranico . Quasi sempre c'è n'era solo uno doveva durare tanto in quei campetti dove anche un paio di scarpe da tennis erano un lusso mica da poco.

ne ho uno bucato a casa.... sempre cercato di non colpirla di testa, ti rimbombava tutto... e se stando in porta te la prendevi in faccia... 

ma vi ricordate l'attesa per vedere un tempo della partita più importante della domenica?

quanti anni, una sola passione mi ha seguito fino ad oggi e non è mai cambiata... 

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

caro @29 MAGGIO 1985
 

Questo topic mi colpisce perché è esattamente il calcio con cui sono cresciuto anch’io, anche se qualche anno dopo, avendo iniziato a seguirlo dai tempi di Ruud Gullit e Marco van Basten, che per molti erano veri idoli ed eroi degli anni ’90.

Però io simpatizzavo per la Juventus… un po’ per quel nome latino, quasi esotico, che mi affascinava da bambino, un po’ per Roberto Baggio… e un po’, se devo dirla tutta, perché mi sono sempre sentito leggermente ribelle anche allora.

 

La radiolina sempre in tasca, la domenica pomeriggio passata ad ascoltare Tutto il calcio minuto per minuto… e quella sensazione unica di vivere tutte le partite insieme. 

Non era solo informazione: era immaginazione pura. 

Ogni collegamento era un’emozione, ogni “Scusa Cucchi, intervengo da Torino…” ti faceva salire il battito senza sapere cosa poteva succedere.

 

Le voci poi erano tutto: Sandro Ciotti (io lo ammetto, ora ha un ricordo particolare, ma da piccolo odiavo quando commentava la Juventus perché non capivo na fava 🤣 ), Cucchi, Gentili, Forma… bastava sentirle per essere già dentro la partita, senza bisogno di immagini.

 

E poi la ritualità: prima la radio, poi 90º minuto, e la sera La Domenica Sportiva. Quando arrivò Controcampo sembrava rivoluzionario, più acceso, più moderno… ma quella magia lenta della domenica non è mai stata davvero replicata.

 

La cosa che più manca, però, è un’altra: tutte le partite in contemporanea. 

Era un calcio più vivo, più vero. Ogni gol poteva cambiare tutto, ovunque, nello stesso momento. Oggi, con gli spezzatini, si è perso quel senso di “evento collettivo”. È tutto più più piatto.

E forse è proprio questo il punto: prima il calcio lo dovevi attendere ad un momento preciso e lo vivevi in 90 minuti (posticipo escluso), ora, per quanto mi riguarda, è solo la mia squadra. Adesso il calcio lo consumi, spezzettato perché visto come prodotto e non più come passione.

 

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 minuti fa, La Carogna ha scritto:

caro @29 MAGGIO 1985
 

Questo topic mi colpisce perché è esattamente il calcio con cui sono cresciuto anch’io, anche se qualche anno dopo, avendo iniziato a seguirlo dai tempi di Ruud Gullit e Marco van Basten, che per molti erano veri idoli ed eroi degli anni ’90.

Però io simpatizzavo per la Juventus… un po’ per quel nome latino, quasi esotico, che mi affascinava da bambino, un po’ per Roberto Baggio… e un po’, se devo dirla tutta, perché mi sono sempre sentito leggermente ribelle anche allora.

 

La radiolina sempre in tasca, la domenica pomeriggio passata ad ascoltare Tutto il calcio minuto per minuto… e quella sensazione unica di vivere tutte le partite insieme. 

Non era solo informazione: era immaginazione pura. 

Ogni collegamento era un’emozione, ogni “Scusa Cucchi, intervengo da Torino…” ti faceva salire il battito senza sapere cosa poteva succedere.

 

Le voci poi erano tutto: Sandro Ciotti (io lo ammetto, ora ha un ricordo particolare, ma da piccolo odiavo quando commentava la Juventus perché non capivo na fava 🤣 ), Cucchi, Gentili, Forma… bastava sentirle per essere già dentro la partita, senza bisogno di immagini.

 

E poi la ritualità: prima la radio, poi 90º minuto, e la sera La Domenica Sportiva. Quando arrivò Controcampo sembrava rivoluzionario, più acceso, più moderno… ma quella magia lenta della domenica non è mai stata davvero replicata.

 

La cosa che più manca, però, è un’altra: tutte le partite in contemporanea. 

Era un calcio più vivo, più vero. Ogni gol poteva cambiare tutto, ovunque, nello stesso momento. Oggi, con gli spezzatini, si è perso quel senso di “evento collettivo”. È tutto più più piatto.

E forse è proprio questo il punto: prima il calcio lo dovevi attendere ad un momento preciso e lo vivevi in 90 minuti (posticipo escluso), ora, per quanto mi riguarda, è solo la mia squadra. Adesso il calcio lo consumi, spezzettato perché visto come prodotto e non più come passione.

 

Rimpiangi i bei tempi della partita di domenica sera con tele+...

😁

  • Haha 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
11 ore fa, unicocredo ha scritto:

Chissà se qui dentro c'è qualcuno che ha giocato con uno di quei palloni di vero cuoio tenuti insieme da robuste cuciture. Quando si consumava la vernice che li ricopriva e pioveva si inzuppavano d'acqua e diventavano pesantissimi. Li colpivi di testa e rischiavi un trauma cranico . Quasi sempre c'è n'era solo uno doveva durare tanto in quei campetti dove anche un paio di scarpe da tennis erano un lusso mica da poco.

Io ci ho giocato, anzi  con la raccolta punti dei formaggini, me ne arrivò uno con le cuciture da stringere e la camera d'aria da gonfiare, legare e cercare di far rimanere dentro, senza intaccare la sfericita' della palla...

E come al solito, grazie Stefano

@29 MAGGIO 1985 per il tuo post...più invecchio e più mi sale il magone per il tempo che "fugit"

  • Mi Piace 1
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

complimenti all'autore di questo bellissimo post da brividi e malinconia di quel calcio che oggi non esiste più😟

io ho 50 anni ma se posso aggiungere una considerazione personale ho nostalgia anche solo di quando a Torino andavo nella vecchia sede delle Juve in via Cavour e fare ore di coda per prendere un biglietto. E credetemi quanto apro la mia scatola dei ricordi con quei biglietti dal 1985 in poi è magia solo a leggere le squadre e come venivano stampati.

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io a Torino non potevo andarci. Troppo distante, e i soldi erano pochi.
Le priorità erano altre: la famiglia, il mangiare, la casa. Mio padre lavorava a testa bassa per non farci mancare nulla, e io sono cresciuto con valori che ancora oggi mi porto dentro con orgoglio.

Erano anni semplici, forse più poveri, ma incredibilmente più veri.
La Juventus, per me, non era solo una squadra: era qualcosa che scorreva nel sangue. Nel mio e in quello di mio padre.

(Oggi tanti auguri a un “vecchietto” che lo è solo fuori… perché dentro il mio babbo è sempre quello di quando ero bambino.)

La mia prima Juve è stata Perugia, in quella giornata tremenda in cui perse la vita Curi.
Ma il calcio si viveva in un altro modo: con la radiolina sempre in mano, lo sportellino delle batterie tenuto chiuso con l’elastico, e magari dentro anche la schedina… con il sogno di diventare ricchi.

E invece, senza saperlo, ricchi lo eravamo già.
Di qualcosa che oggi faccio fatica a vedere, anche nei ragazzi: quel fuoco bianconero che avevamo dentro. Io ce l’ho ancora.

C’è tanta nostalgia oggi.
Come vedere il Trap, ancora sorridente, compiere 87 anni. Gli anni passano, la passione resta… ma quelle domeniche avevano una magia diversa.

Ascoltare Ameri e Ciotti, aspettare Valenti a “90° minuto”, con un sacchetto di patatine da 100 lire in mano.
Sfogliare l’album Panini, che era l’unico modo per “vedere” davvero i nostri campioni.
E ringraziare mio padre, che il sabato mi comprava qualche pacchetto dopo averlo aiutato in casa.

Oggi vediamo tutto: TV, social, partite ogni giorno.
E io, quando posso, vado anche a Torino. Ma in qualche modo, tutta questa abbondanza ha fatto perdere un po’ di quella magia.

Oggi però è anche la sua festa.
E adesso vado a chiamarlo, per fargli gli auguri… perché so che quelli che restano sono sempre meno di quelli che ho già fatto.

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Caro Stefano

La nostra Nazionale non è più affidabile come una volta perché sono scarsi i giocatori italiani.
Oggi  mancano i giovani di talento e i maestri che insegnano calcio. 

L’esempio classico è Il Real Madrid. All’andata ha schiantato il City. Tra i titolari nemmeno uno spagnolo.

Ieri penso ce ne saranno stati quattro o cinque in campo

Nonostante ciò la Spagna sforna assi a go go e resta una nazionale super competitiva.

I nostri che sono andati a giocare all’estero fanno fatica, alcuni non giocano proprio

 

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
21 ore fa, DaniloBianconero ha scritto:

Sono diventato tutto quello che odiavo dei miei parenti. 

 

Nostalgico e melanconico. 

 

Un calcio che non c'è più, un rito "sacro" ormai ridotto a puro business e delirio social. 

 

  

Purtroppo si diventa nostalgici proprio quando il presente non regge il confronto con ciò che è stato. Ci passiamo o passeremo più o meno tutti 

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Altro mondo in tutti i sensi.

io tra le tante altre rimpiango i tempi nei quali parlare di scommesse era reato. Oggi ci stanno quote dappertutto, persino sponsor di case di scommesse (ogni riferimento è voluto), tutto pur di tirare su soldi. Uno schifo.

 


 

ah, dimenticavo: le maglie, quelle con i veri colori, non quelle carnevalate immonde di adesso.

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 ore fa, NaneVecchina ha scritto:

E parlando del centravanti De Paoli, ricordo in quella stessa stagione la partita a Roma contro la Lazio, gennaio 1967, dove lo stesso al 52o segno’ in goal, ma il pallone batte’ sotto la traversa e fu ricacciato fuori e l’arbitro De Marchi lo annullo’..

Allora non vi erano tecnologie “goal/non goal “, il VAR, ecc ed il risultato finale fu 0 a O, e quel punto in meno avrebbe potuto essere fatale per la lotta scudetto (anche se nessuno pensava che i prescritti potessero perderlo…) se non ci avesse dato una mano il buon Sarti Giuliano con la sua .. “papera mantovana”…

In ogni caso alla sera dalla “sintesi RAI “ della partita fu chiaro che era goal e che De Marchi .. non aveva visto giusto..

Buon giovedì..

Carissimo fratello bianconero, buongiorno. 

Rammento come se fosse ieri quell'episodio, anche perchè, ero sugli spalti dell'Olimpico ( come ho già accennato in precedenza in un altro post, in quegli anni

la mia famiglia, per questioni lavorative legate all'attività di mio padre, per 10 anni dal Nord si era trasferita a Roma )

 

Ho cercato un video che contenesse quelle " immagini " ( c'è un breve video ma non riporta quell'episodio - anche se, una volta c'era -  ma è sparito ) ma sono 

riuscito a " recuperare " questa immagine ... .ehm de-paoli.jpg  

 

EUREKA ..    .yahooo ..  SONO FINALMENTE RIUSCITO A TROVARE QUEL VIDEO ... .ehm  

 

 

 

P.S. - La " Chiave " di accesso che mi ha permesso di risalire al video di cui sopra .. è stata .. " De Paoli " .. ergo .. colui che mise a segno quel gol ..  

 

P.S. - Il pallone andò a colpire il " sostegno metallico " della rete e tornò sul terreno di gioco .. ma .. De Marchi .. che .. ( sono sue parole rilasciate

in una intervista ) attese un " supporto " dal guardalinee  ( " supporto " che non giunse mai ) .. fu irremovibile nella sua decisione. 

 

P.S.- Tra l'altro, nel tornare a casa, entrò in un bar proprio nell'orario in cui la "  RAI " stava trasmettendo la sintesi di quella partita

lui, confidando nel fatto che nessuno l'aveva riconosciuto, si accorse di aver commesso un grave errore .. & .. sebbene nessuno

l'avesse riconosciuto .. parole sue .. dovette sorbirsi una " marea di insulti di ogni sorta e risma " ..

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
18 ore fa, NaneVecchina ha scritto:

Al primo giugno 1967 successe forse che la Juve di Heriberto vinse lo scudetto all’ultima giornata, invero di recupero, battendo al Comunale la Lazio (2 a1 forse con goal di Bercellino, lo stopper, e Zigoni), mentre i prescritti (.. lo erano già allora..) perdevano clamorosamente a Mantova, con una papera del loro portiere Sarti?

Avevo 15 anni, c’era solo la radio che trasmetteva e fu un gaudio immenso…

Anzolin, Gori, Leoncini, Bercellino, Castano, Salvadore, Favalli, Del Sol, Zigoni, Cinesino, Menichelli.., allenatore il grande Heriberto Herrera (.. diffidate dai quasi nomi, ed iniziali uguali..), detto anche Movimiento, Movimiento..

Caro Stefano, un abbraccio virtuale…

IO IO IOOOOOO

Ero al Comunale, ero entrato gli ultimi 20 minuti (a quei tempi facevano entrare gratis) 

mi porto’ mio zio per tastare il mio Amore per Lei.

Poi fuori per le vie di Torino a far il corteo con il clacson a palla.

Da allora abbonamento fisso nei distinti centrali 

 

UNA  VITA  PER  LA  JUVE

LA  JUVE  PER  LA  VITA  !!

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
21 ore fa, saxon ha scritto:

Per certi aspetti italia 90 è stato il canto del cigno del calcio romantico...e anche di un periodo in cui l'Italia era un grande paese all'avanguardia..dalla sentenza bosman e dall'avvento delle pay tv in poi in pochi anni il calcio è diventato solo business...il var è stato la pietra tombale di uno sport già morto..

Mi viene da piangere se penso che una volta ogni squadra anche la peggiore aveva un 10 che era il giocatore di maggior classe assieme al 7 e oggi tra pressing asfissiante fuorigioco ecc, il ruolo è sparito e i pochi giocatori di classe pura devono faticare a rincorrere avversari...boh..probabilmente sono diventato vecchio 

... caro fratello bianconero, non avvilirti ed autocommiserarti, e mettiamola così :

così come anch'io non sono di certo di " primo pelo " .. diciamo che .. entrambi .. siamo diventati " diversamente giovani " .. 

ma, per fortuna, siamo fortunati di poter continuare a frequentare quella che è la " comfort zone " più celebrata in quello

che è " L'EMISFERO PIU' GLORIFICATO DEL GIUOCO DEL CALCIO " .. ergo .. la .. " JUVENTUS F.C. 1897 " .. che .. comunque

la si metta .. nel 2007 .. così venne definita dalla " F.I.F.A. " ... .ehm

 

«In the history of football, Juventus is a club without compare -- Nella storia del calcio la Juventus è un club senza paragoni.»

 

Grazie per aver lasciato il tuo graditissimo contributo, .salveStefano !

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 18/03/2026 Alle 19:30, Daghino ha scritto:

Mi hai fatto sentire vecchio…. Eravamo felici e non lo sapevamo….. sembrano ieri i tempi di le Roy e chi lo ha vissuto sa di che giocatore stiamo parlando…. Un calcio che non c’è più e non ci sarà mai più 🥲

Michel era come uno di casa, gli si voleva bene…

le sue magie, molte sentite alla radio prima di vederle a 90^ minuto… 

vivere la vita a colori, ma i sogni sono in bianco e nero …

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Capitato per caso sul  topic,   ma ho avuto una scossa ❤️ . Sono andato nella stanza dei ricordi per fare questa foto ad una pagina di giornale incorniciata nella parete tra i grandi ricordi.  "Baggio-Ravanelli-Vialli: ride il <tridente> Juve dopo il successo scudetto di San Siro" .

 

Emozione! Un abbraccio.

 

643517211_viallibaggiooravanelli.thumb.jpg.0d7867ab9d97e0d272e66797e8cb5008.jpg

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Carissimi fratelli bianconeri, nel ringraziarvi per aver lasciato il vostro gradito e prezioso contributo, visto e considerato che ho

altre mansioni alle quali devo far fronte, sono a citarvi affinché io possa porgervi i miei più sinceri .. profondi saluti a " Tinte

Bianconere "  ( non abbiatene a male in quanto, mio malgrado, per un motivo e/o per un altro, sono piuttosto impegnato

su vari fronti )  ...  .ehm

 

@piccil  @Momoebasta96   @MATTEO1973  @Shingo Tamai   @runner   @ufficialee    @alex65viareggio  @Dado1976  @klausy72  @italiauno61 

 

@Black Sabbath   @Dado1976   @konklin

 

 

  

Cordiali saluti, .salveStefano !

 

 

 

 

 

 

  • Mi Piace 1
  • Grazie 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 minuti fa, runner ha scritto:

la maglia che hai come avatar...  meravigliosa, la VERA maglia della Juventus.      @@  

L'ULTIMA MAGLIA CHE INDOSSO' IL GRANDE .. ANZI.. GRANDISSIMO  image.jpeg.0db972ef5c60bc3bd8e38b8771385790.jpeg        Giampiero Boniperti, eterno simbolo della Juventus: il campione, la  bandiera, il presidente | Goal.com Italia  

 

Giampiero Boniperti: quando vincere è l'unica cosa che conta - PokerStars  News  GIAMPIERO BONIPERTI 

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso

×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.