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Derby di Torino e violenza: è ora di dire basta!

Post in rilievo

47 minuti fa, pino47 ha scritto:

piu' che altro in italia..il calcio è lo sport del popolo e purtroppo spesso è la valvola di sfogo di coloro che nella vita purtroppo hanno avuto meno o che semplicemente nascono violenti.Basta leggere le risposte di tanti qui dentro, aggressive, offensive etc...

 

negli altri paesi, o almeno in molti di loro, viene vissuto come intrattenimento..o poco di piu'.ove diversamente ultras e hoolingas erano un problema, vi hanno posto rimedio, cosa che qui non siamo in grado di fare..

 

nel mondo ho la sensazione che sia uno sport in fase un po' calante anche perché rispetto a tutti gli altri, è NOIOSO.in Italia siamo proprio alla frutta, è merce dei soliti dinosauri mafiosi che lo usano come giocherello personale.

 

Allontanarsi non dovrebbe essere difficile, il disgusto è automatico

aggiungo:

nel momento in cui mi sono allontanato, causa 2006 e poi Dazn, sono stato meglio, e non sto scherzando.

ormai la juve la seguo un decimo rispetto a una volta, e ci ho solo guadagnato stando lontano dai teatrini e dalle commedie di un circo corrotto e malato.

 

ormai quando mi imbatto nel calcio in TV cambio canale.

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1 ora fa, garrison ha scritto:

Ma quando mai???
Gravi disordini erano quelli che c'erano negli anni '80 e '90, non adesso.

Sono d'accordo che gli anni 70 - inizio 90 fossero ben peggio, ma bisogna anche considerare che allora i controlli erano praticamente inesistenti.

 

È indubbio però che la situazione negli ultimi anni stia peggiorando rispetto agli anni precedenti e, peraltro, in maniera abbastanza diffusa.

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Da quando ero piccolo, si continua a parlare dei soliti problemi, qua in Italia... e in 40 anni di vita, ho visto ZERO SOLUZIONI.

Tutti sanno quali sono i problemi e tutti sanno quali sono le soluzioni (drastiche e non facili da mettere in pratica) e alla fin fine nessuno fa nulla.

 

Noi compresi eh, anestetizzati in un sistema che ci vede apatici ingranaggi che non devono ribellarsi allo status quo.

Il calcio italiano è specchio della società e per questo ne eredita ed esalta i difetti.

 

Il Daspo ad esempio... che soluzione è? Impedisco ad un delinquente pericoloso di entrare allo stadio... che provvedimento è? Questo è pericoloso a prescindere, se va per strada fa casino uguale...

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Adesso, Khatrame ha scritto:

Ehm… no

Si che é giusto

 

"chiedilo a un tifoso dell' inter, del Como o della Roma se (i potenti: la Lega/la FiGC /il Mossad/Trump chi vuoi te....) dovrebbero chiudere tutto.... ".

Condizionale,

posso riformulare meno sintetico "chiedilo a un tifoso dell' inter, del Como o della Roma se sarebbe giusto che (i potenti) debbano chiudere tutto....

 

Almeno sull'italiano, di solito, me la cavo.

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Adesso, forzafrabotta ha scritto:

Da quando ero piccolo, si continua a parlare dei soliti problemi, qua in Italia... e in 40 anni di vita, ho visto ZERO SOLUZIONI.

Tutti sanno quali sono i problemi e tutti sanno quali sono le soluzioni (drastiche e non facili da mettere in pratica) e alla fin fine nessuno fa nulla.

 

Noi compresi eh, anestetizzati in un sistema che ci vede apatici ingranaggi che non devono ribellarsi allo status quo.

Il calcio italiano è specchio della società e per questo ne eredita ed esalta i difetti.

 

Il Daspo ad esempio... che soluzione è? Impedisco ad un delinquente pericoloso di entrare allo stadio... che provvedimento è? Questo è pericoloso a prescindere, se va per strada fa casino uguale...

Se parliamo di sicurezza negli stadi, é la soluzione che può coinvolgere gli stadi, non penso che si possano fare chissà che progetti globali parlando di calcio.

Per il resto non vedo che cosa si potrebeb fare: deportazione di massa di tutti gli incivili/delinquenti (magari ancora prima che delinquano)? Sarebbe impossibile.

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1 minuto fa, garrison ha scritto:

Se parliamo di sicurezza negli stadi, é la soluzione che può coinvolgere gli stadi, non penso che si possano fare chissà che progetti globali parlando di calcio.

Per il resto non vedo che cosa si potrebeb fare: deportazione di massa di tutti gli incivili/delinquenti (magari ancora prima che delinquano)? Sarebbe impossibile.

Guarda, io delle idee in merito le ho, ma credo sarebbero pesantemente OT qua. Il punto è che pensare che il calcio possa risolvere il problema della delinquenza è da ingenui. E qua il problema non è stato la sicurezza ALL'INTERNO dello stadio, ma ALL'ESTERNO.

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2 minuti fa, forzafrabotta ha scritto:

Guarda, io delle idee in merito le ho, ma credo sarebbero pesantemente OT qua. Il punto è che pensare che il calcio possa risolvere il problema della delinquenza è da ingenui. E qua il problema non è stato la sicurezza ALL'INTERNO dello stadio, ma ALL'ESTERNO.

Appunto sono discorsi che col calcio c'entrano molto poco, alla fine.

In generale comunque la società civile italiana non é particolarmente violenta, né più violenta di altri paesi europei, che sono già MENO violenti di altre situazioni nel mondo, come USA o Russia.

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1 ora fa, pino47 ha scritto:

piu' che altro in italia..il calcio è lo sport del popolo e purtroppo spesso è la valvola di sfogo di coloro che nella vita purtroppo hanno avuto meno o che semplicemente nascono violenti.Basta leggere le risposte di tanti qui dentro, aggressive, offensive etc...

 

negli altri paesi, o almeno in molti di loro, viene vissuto come intrattenimento..o poco di piu'.ove diversamente ultras e hoolingas erano un problema, vi hanno posto rimedio, cosa che qui non siamo in grado di fare..

 

nel mondo ho la sensazione che sia uno sport in fase un po' calante anche perché rispetto a tutti gli altri, è NOIOSO.in Italia siamo proprio alla frutta, è merce dei soliti dinosauri mafiosi che lo usano come giocherello personale.

 

Allontanarsi non dovrebbe essere difficile, il disgusto è automatico

Daccordo con tutto .ok

 

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Purtroppo ormai ovunque è così,non solo nel calcio.

Il "noi" e il "loro" viene sempre più estremizzato e i social non sono altro che un'enorme cassa di risonanza per violenza (anche verbale) e disagio 

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1 ora fa, pino47 ha scritto:

piu' che altro in italia..il calcio è lo sport del popolo e purtroppo spesso è la valvola di sfogo di coloro che nella vita purtroppo hanno avuto meno o che semplicemente nascono violenti.Basta leggere le risposte di tanti qui dentro, aggressive, offensive etc...

 

negli altri paesi, o almeno in molti di loro, viene vissuto come intrattenimento..o poco di piu'.ove diversamente ultras e hoolingas erano un problema, vi hanno posto rimedio, cosa che qui non siamo in grado di fare..

 

nel mondo ho la sensazione che sia uno sport in fase un po' calante anche perché rispetto a tutti gli altri, è NOIOSO.in Italia siamo proprio alla frutta, è merce dei soliti dinosauri mafiosi che lo usano come giocherello personale.

 

Allontanarsi non dovrebbe essere difficile, il disgusto è automatico

Negli altri Paesi sono messi come noi e forse pure peggio.

In Francia e Olanda gli ultras entrano in campo senza nemmeno minacciarti, lo fanno e basta.

In Inghilterra al di là del teatrino allestito negli stadi, fuori è un caos con risse continue nei pub e problemi cronici ogni qual volta che la nazionale va in trasferta (ma direi che più in generale gli inglesi sono notoriamente attaca brighe qualora sono in gruppo e hanno a disposizione alcolici).

In Portogallo e Spagna il peso degli ultras è il medesimo di quello italiano.

Per decenza non cito quello che succede in Turchia, Grecia, Polonia e in alcune grandi città dell'est Europa quando vi sono i derby cittadini come a Belgrado e Sofia. Naturalmente non perdo tempo nemmeno a parlare di quello che avviene in Sudamerica.

 

L'unico modello funzionante è quello tedesco dove gli stadi sono sicuri, colorati, rumorosi, insomma delle autentiche bolgie. Violenza praticamente inesistente, chi rovina tutto sono Le tifoserie della vecchia DDR.

 

Violenza e politica fanno parte del calcio da sempre e in qualche modo è persino sempre stato accettato, dopotutto si fa largo uso di termini forti come "guerra" e "religione" persino tra i tifosi comuni e gli addetti al settore.

 

Piuttosto vorrei capire come e chi ha causato il clima di odio degli ultimi giorni. Il derby di Torino è storicamente una partita dal rischio basso, in più di 20 di Juventus io non avevo mai visto questo clima. 

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Adesso, MatteoJuventus ha scritto:

 

In Inghilterra al di là del teatrino allestito negli stadi, fuori è un caos con risse continue nei pub e problemi cronici ogni qual volta che la nazionale va in trasferta (ma direi che più in generale gli inglesi sono notoriamente attaca brighe qualora sono in gruppo e hanno a disposizione alcolici).

Finalmente qualcuno che lo dice.

Il modello inglese, argomento di chi parla di calcio sorseggiando Martini accompagnato con le tartine al salmone.

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10 minuti fa, BARTLEBY ha scritto:

Finalmente qualcuno che lo dice.

Il modello inglese, argomento di chi parla di calcio sorseggiando Martini accompagnato con le tartine al salmone.

Ma senza andare troppo lontano è successa una rissa sugli spalti durante Arsenal-West Ham e come non dimenticare le scene viste prima e dopo la finale Inghilterra-Italia del 2021.

Ah ma il modello da seguire è sempre quello inglese eh.ghgh

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Commando sì

commando no,

commando omicida.

Commando "pam!"

commando "pa pa papapapam!",

ma se c'è la partita

il commando non ci sta

e allo stadio se ne va,

sventolando il bandierone

"non più il sangue scorrerà!"

 

EELST, La Terra dei Cachi, 1996

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2 ore fa, skidrow ha scritto:

Ma che state a di? Non succede più niente negli stadi, a volte mi viene sonno...

Negli anni 80 i casini iniziano settimane prima del derby e la domenica pomeriggio le strade del vecchio Comunale erano un campo di battaglia. 

Poi certo, se la polizia spara i lacrimogeni ad altezza uomo è un altro discorso.

Inutile parlare coi moralisti e perbenisti.

Prima piangono che vogliono gli ultra fuori dagli stadi, sono il male del calcio e bla bla bla.

 

Poi, e siccome lo abbiamo avuto, quando vedono lo stadio in silenzio, senza bandiere, no cori, no coreografie si lamentano.

Eh ma i nostri tifosi fanno ridere, perchè non cantano, perchè non hanno bandiere.

 

Questa gente stesse a casina a guardare le partite dal divano e magari non parlassero del mondo ultra che ci fanno una cortesia.

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Adesso, MatteoJuventus ha scritto:

Ma senza andare troppo lontano è successa una rissa sugli spalti durante Arsenal-West Ham e come non dimenticare le scene viste prima e dopo la finale Inghilterra-Italia del 2021.

Ah ma il modello da seguire è sempre quello inglese eh.ghgh

C'è stata una rissa giusto un mese fa, fra tifosi di Newcastle e Sunderland, fuori dallo stadio.

Ma finché la gente crede a quel che dice Adani...

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Adesso, BARTLEBY ha scritto:

C'è stata una rissa giusto un mese fa, fra tifosi di Newcastle e Sunderland, fuori dallo stadio.

Ma finché la gente crede a quel che dice Adani...

Ma in Inghilterra si danno appuntamento nei parchi e si menano come se non ci fosse un domani e li lasciano fare.

Sta leggenda che in Inghilterra funziona il modello Tatcher è l'oppio dei moralisti. 

 

Uno dei modelli che funzionano di più come diceva l'altro utente è la Germania. E anche in Germania capitano alcuni scontri, tanto anche là ci sono partite veramente sentite.

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1 ora fa, garrison ha scritto:

Se parliamo di sicurezza negli stadi, é la soluzione che può coinvolgere gli stadi, non penso che si possano fare chissà che progetti globali parlando di calcio.

Per il resto non vedo che cosa si potrebeb fare: deportazione di massa di tutti gli incivili/delinquenti (magari ancora prima che delinquano)? Sarebbe impossibile.

Secondo me, quello che bisognerebbe fare è un gran lavoro a livello di istituzioni, società calcistiche, tifoserie organizzate (quelle sane, quindi non tanto i gruppi organizzati ma i club di tifosi) e tifosi più in generale, per promuovere un approccio alla partita rispettoso dell'avversario.

 

I gruppi di delinquenti riescono a proliferare nelle curve perché insultare ed odiare l'avversario, fare il corteo che provoca gli ultras avversari, avere atteggiamenti intimidatori è percepito come figo da una gran parte di tifosi, che magari non sarebbero delle persone problematiche nella vita normale, ma che allo stadio favoriscono l'azione di delinquenti (se non addirittura ne diventano parte).

 

In altri sport di squadra, come ad esempio il rugby o la pallavolo, sono riusciti a fare ciò, mentre invece è lo stesso mondo calcistico che alimenta questo becerume.

 

Su questa diffusione del senso civico il mondo calcistico deve fare grandi passi in avanti. Peraltro sarebbe un discorso da estendere anche ad altri contesti sociali, non solo calcistici, ma andiamo OT.

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1 minuto fa, Next Gen ha scritto:

Secondo me, quello che bisognerebbe fare è un gran lavoro a livello di istituzioni, società calcistiche, tifoserie organizzate (quelle sane, quindi non tanto i gruppi organizzati ma i club di tifosi) e tifosi più in generale, per promuovere un approccio alla partita rispettoso dell'avversario.

 

I gruppi di delinquenti riescono a proliferare nelle curve perché insultare ed odiare l'avversario, fare il corteo che provoca gli ultras avversari, avere atteggiamenti intimidatori è percepito come figo da una gran parte di tifosi, che magari non sarebbero delle persone problematiche nella vita normale, ma che allo stadio favoriscono l'azione di delinquenti (se non addirittura ne diventano parte).

 

In altri sport di squadra, come ad esempio il rugby o la pallavolo, sono riusciti a fare ciò, mentre invece è lo stesso mondo calcistico che alimenta questo becerume.

 

Su questa diffusione del senso civico il mondo calcistico deve fare grandi passi in avanti. Peraltro sarebbe un discorso da estendere anche ad altri contesti sociali, non solo calcistici, ma andiamo OT.

Hai senz'altro ragione su molte cose però:

- sarebbe poco sensato trascurare gli (enormi) progressi fatti anche nel tifo calcistico dagli anni 90 ad oggi, in cui episodi di scotnri tra tifosi sono molto LIMITATI rispeto al passato;

- rugby e pallavolo li seguono 4 gatti, spesso veri appassionati, mentre il calcio é molto molto più popolare e trascina entro canche gente che vuole solo "fare casino" per far vedere che esiste; peraltro abbiamo avuto un episodio di violenza gravissimo con tanto di morto (un autista innocente) per una partita di basket di A2, che comprova che il problema non é il calcio come sport.

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5 minuti fa, Juventus071 ha scritto:

Ma in Inghilterra si danno appuntamento nei parchi e si menano come se non ci fosse un domani e li lasciano fare.

Sta leggenda che in Inghilterra funziona il modello Tatcher è l'oppio dei moralisti. 

 

Uno dei modelli che funzionano di più come diceva l'altro utente è la Germania. E anche in Germania capitano alcuni scontri, tanto anche là ci sono partite veramente sentite.

Ho visto dal vivo una quindicina di partite di Bundesliga e 2 Liga in vari stadi del paese e sono d'accordo che la responsabilizzazione migliore delle tifoserie l'abbiano raggiunta in Germania. Non è un caso che la Germania è anche il paese dove la figura del tifoso di calcio è percepita come in maniera più positiva anche nel contesto sociale.

 

Anche lì, però, mi pare che nell'ultima decina di anni le cose stiano purtroppo peggiorando.

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Non cambia nulla perché in Italia se delinqui uccidi o fai danno se ti prendono te le danno e ti buttano in galera per sempre il cattivo è lo stato, i delinquenti sono difensori della libertà o pazzi da compatire

E non et una questione politica ma della società e della mentalità. A forza di fare i finti buoni e perdonare tutti si ha pietà di tutti ma non delle vittime e della giustizia

 

Quindi inutile lamentarsi. La società e le leggi sono figlie del popolo

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I genitori insultano altri genitori, dirigenti avversari, dirigenti della propria squadra, giocatori avversari, giocatori della propria squadra e ovviamente l'arbitro a partire dai Giovanissimi in sù.

 

Ma dove vogliamo andare.

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