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(TS) "Oggi la Corte di Giustizia si pronuncia sui ricorsi di Agnelli e Arrivabene"

Post in rilievo

7 minuti fa, pino47 ha scritto:

cosa rischiamo?serie B con penalizzazione e 4 scudetti all'inter...scelti a random

Nessuno rischia nulla, la Corte ha stabilito un principio chiaro ovvero che un giudicato della giustizia sportiva può essere contestato davanti ad un giudice ordinario potendo questo entrare nel merito del giudicato.

 

AA e Arrivabene potranno ora rivolgersi al TAR non solo per ottenere un eventuale risarcimento ma anche per veder annullata la sentenza emessa contro di loro dal giudice sportivo.

 

AA e Arrivabene hanno vinto? Si, perché hanno scardinato il principio secondo il quale il TAR come giudice amm. aveva solo la competenza di riconoscere o meno l'esistenza di un danno senza poter entrare mai nel merito del giudicato. Ora lo potrà fare.

  • Grazie 2

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Cosa comporta questo? Ormai anche io vedo tutto nero, ci hanno (Ceferin, Infantino, gli sceicchi ,ecc. ecc.) ammazzato la passione, difficile venirne fuori ormai.

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beh difficile da contestare, bisogna garantire un processo giusto in qualsiasi ambito, niente processi veloci per stilare classifiche e posizioni uefa

ma quindi può valere letteralmente per ogni questione sportiva? (certo di rilievo, non espulsioni)

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2 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

Nessuno rischia nulla, la Corte ha stabilito un principio chiaro ovvero che un giudicato della giustizia sportiva può essere contestato davanti ad un giudice ordinario potendo questo entrare nel merito del giudicato.

 

AA e Arrivabene potranno ora rivolgersi al TAR non solo per ottenere un eventuale risarcimento ma anche per veder annullata la sentenza emessa contro di loro dal giudice sportivo.

 

AA e Arrivabene hanno vinto? Si, perché hanno scardinato il principio secondo il quale il TAR come giudice amm. aveva solo la competenza di riconoscere o meno l'esistenza di un danno senza poter entrare mai nel merito del giudicato. Ora lo potrà fare.

Grazie per la spiegazione.

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UFFICIALE - La Corte di Giustizia Europea dà ragione ad Andrea #agnelli e Maurizio #arrivabene: chi viene sanzionato dalla giustizia sportiva deve potersi rivolgere a un giudice indipendente per vedersi riconosciuto un eventuale risarcimento del danno, ma anche di vedersi annullata la sanzione. Da questo momento, la giustizia sportiva della #figc come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi, smette di esistere

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16 minuti fa, VincentJuventus ha scritto:

 

LEGGE 280 DEL 2003 è STATA CANCELLATA!

No, nel caso il giudice nazionale la deve disapplicare. La cancellazione può essere fatta solo dal competente organo nazionale (da noi il parlamento). 

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1 minuto fa, ArturoFC93 ha scritto:

Qualcuno mi spieghi in parole povere senza tecnicismi 

La questione è piuttosto semplice.

 

Fino a ieri la giustizia sportiva poteva dire ad AA: non ti sta bene il giudicato? Vai davanti al TAR e chiedi il riconoscimento del danno, la condanna comunque rimane perché il TAR non può entrare nel merito del giudicato sportivo. (gne gne gne :d)

 

Oggi invece il condannato potrà rivolgersi al giudice ordinario (TAR) non solo per vedersi riconoscere l'esistenza di un danno ma anche anche per veder annullata la sentenza/sanzione.

 

Molto semplice.

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7 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

Nessuno rischia nulla, la Corte ha stabilito un principio chiaro ovvero che un giudicato della giustizia sportiva può essere contestato davanti ad un giudice ordinario potendo questo entrare nel merito del giudicato.

 

AA e Arrivabene potranno ora rivolgersi al TAR non solo per ottenere un eventuale risarcimento ma anche per veder annullata la sentenza emessa contro di loro dal giudice sportivo.

 

AA e Arrivabene hanno vinto? Si, perché hanno scardinato il principio secondo il quale il TAR come giudice amm. aveva solo la competenza di riconoscere o meno l'esistenza di un danno senza poter entrare mai nel merito del giudicato. Ora lo potrà fare.

si dai il mio era un messaggi ironico ma grazie per la spiegazione esaustiva!!

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Ragazzi, per farla breve, non so cosa vi aspettaste. La sentenza dice semplicemente che il sistema italiano è anomalo perché non consente di rivolgersi a un tribunale ordinario per impugnare una decisione della giustizia sportiva, e che questo aspetto dovrà essere modificato. Non entra invece nel merito della vicenda Agnelli né mette in discussione quella decisione. Paradossalmente, questo principio potrebbe persino tornare utile ai vertici dell'Inter nell'improbabile eventualità di una squalifica legata alla vicenda Arbitropoli.

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Fosse stato un dirigente dell’Inter a quest’ora si sarebbero inventati di restituire un +10 a stagione in corso . 

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2 minuti fa, pino47 ha scritto:

si dai il mio era un messaggi ironico ma grazie per la spiegazione esaustiva!!

Avevo ben capito la natura ironica del post ma l'ho volutamente usato come trampolino...:d

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Scusate , ma cosa pensavate che la corte avrebbe annullato qualcosa?

Hanno solo detto che Arrivabene e Agnelli possono difendersi .

Il primo giustamente perché in quel periodo non era nemmeno alla Juve , l altro dirà che lui non ne sapeva niente, ma la sentenza non dice che la Juve poteva fare le plusvalenze 

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Quoto

 

La sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea pubblicata oggi, 16 luglio 2026, dà concretamente ragione ad Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene, assestando un colpo durissimo all'attuale struttura della giustizia sportiva italiana.

Come previsto, i giudici di Lussemburgo hanno confermato la linea dell'Avvocato Generale. Ecco, punto per punto, cosa cambia da oggi e quali sono le conseguenze pratiche di questa storica decisione:

1. Per Agnelli e Arrivabene: la sanzione può essere finalmente cancellata

Fino a ieri, il TAR del Lazio (il tribunale amministrativo italiano) aveva le mani legate: se anche avesse ritenuto ingiusta la squalifica dei due ex dirigenti, la legge italiana (la famosa legge 280/2003) gli vietava di annullarla, consentendo solo un risarcimento in denaro.

La Corte UE ha stabilito che questo limite è illegittimo. Chiunque venga sanzionato nello sport deve avere il diritto di rivolgersi a un giudice statale indipendente che abbia il potere di:

  • Annullare la sanzione (cancellando l'inibizione).

  • Adottare misure cautelari (sospendere la squalifica in attesa del giudizio).

Cosa succede ora: Il caso torna al TAR del Lazio. Ma adesso il TAR ha il potere giuridico – anzi, il dovere imposto dall'Europa – di valutare il merito della sanzione e, se la riterrà sproporzionata o non motivata da regole chiare, potrà cancellarla del tutto. Se ciò accadrà, Agnelli e Arrivabene torneranno formalmente "liberi" di operare nel calcio.

2. Le sanzioni "mondiali" (FIFA/UEFA) sotto la lente d'ingrandimento

La Corte UE ha affrontato anche il tema dell'estensione mondiale della squalifica (il world-wide ban applicato da FIFA e UEFA).

I giudici europei hanno stabilito che estendere una squalifica a livello globale limita la libera circolazione dei lavoratori, ma può essere giustificato per garantire la correttezza delle competizioni (come il rispetto delle regole finanziarie).

Tuttavia, c'è un enorme "ma": la sanzione globale è legittima solo se è proporzionata e se si basa su criteri trasparenti, oggettivi, coerenti e non discriminatori. Sarà adesso il giudice italiano a dover verificare se la FIGC prima, e la FIFA poi, abbiano rispettato questi severissimi standard nel punire i due dirigenti. Se i criteri usati verranno giudicati arbitrari o non trasparenti, l'intero castello sanzionatorio crollerà.

3. Terremoto per la Giustizia Sportiva Italiana (La FIGC deve cambiare)

Questa sentenza dichiara di fatto incompatibile con il diritto europeo una colonna portante della giustizia sportiva italiana.

L'Italia sarà costretta a riformare il proprio sistema legislativo sportivo. Non sarà più possibile blindare le decisioni del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI o dei tribunali federali dietro lo scudo dell'autonomia assoluta. D'ora in avanti, la giustizia statale ordinaria avrà l'ultima parola e potrà ribaltare e azzerare qualsiasi squalifica decisa dalle federazioni se questa viola i diritti di difesa del tesserato.

In sintesi

La Corte UE non ha cancellato direttamente la squalifica di Agnelli oggi, ma ha dato al TAR del Lazio l'arma legale per farlo. Ha stabilito un principio epocale: i diritti fondamentali di un cittadino europeo (compreso il diritto a difendersi davanti a un giudice che possa annullare una decisione ingiusta) valgono più dei regolamenti interni di qualsiasi federazione sportiva.

 

 

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Ricordo che ai tempi di calciopoli avevo ventilato la possibilità di rivolgersi alla CGUE, ma l'avvocato Zaccone, scelto come difensore, ha preferito chiedere la B, la clemenza della corte e  intascarsi un bel po' di soldi...Non so se avremmo vinto, ma valeva la pena provarci...con un altro proprietario forse ma con l'ammerecano pavido non c'è stasto nulla da fare. 

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Adesso, Juvemiamor ha scritto:

No, nel caso il giudice nazionale la deve disapplicare. La cancellazione può essere fatta solo dal competente organo nazionale (da noi il parlamento). 

Si legalmente parlando è vero MA tuttavia con questa sentenza, la legge 280 del 2003 è diventata praticamente carta straccia poichè ora i giudici come il TAR e Consiglio di Stato sono COSTRETTI a disapplicare la legge (quindi è giusto dire che, almeno a livello di importanza e "potere",  la legge 280 del 2003 è praticamente cancellata).

 

Poichè ora la legge 280 del 2003 non ha più valore ed è ormai utile solo per pulire il tavolo da cucina ( sefz ), credo proprio che, a livello legale, la legge sarà cancellata poichè già l'anno scorso, Berruto e una parte del Governo volevano la cancellazione perchè rotti del potere assoluto di FIGC e CONI 

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Questa sentenza va a favore anche dei cartonati, se per grazia di Dio dovessero essere penalizzato si rivolgono a uno dei loro supporter giudice per farsela togliere..

Questa sentenza va a favore anche dei cartonati, se per grazia di Dio dovessero essere penalizzato si rivolgono a uno dei loro supporter giudice per farsela togliere..

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9 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

La questione è piuttosto semplice.

 

Fino a ieri la giustizia sportiva poteva dire ad AA: non ti sta bene il giudicato? Vai davanti al TAR e chiedi il riconoscimento del danno, la condanna comunque rimane perché il TAR non può entrare nel merito del giudicato sportivo. (gne gne gne :d)

 

Oggi invece il condannato potrà rivolgersi al giudice ordinario (TAR) non solo per vedersi riconoscere l'esistenza di un danno ma anche anche per veder annullata la sentenza/sanzione.

 

Molto semplice.

E al tempo stesso,  poichè Figc e Inter hanno perso potere assoluto, non possono più inventare farse (come il 2006 e il 2023) o ricattare le altre società

 

In parole povere: E' FINITA LA PACCHIA DELLA FIGC E DELL'INTER

 

PS:

 

 

Già questo fa capire quanto sono disperati gli interisti (e già quando l'avvocato generale a dicembre ha anticipato la sentenza di oggi, sui social gli interisti erano TERRORIZZATI)

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1 ora fa, fighter88 ha scritto:

Vi dico io come andrà...

Agnelli vincerà il ricorso, la giustizia sportiva cambierà, e alle feccie non succederà nulla nemmeno in ambito sportivo per il caso Rocchi.

All'Inter non faranno nulla lato sportivo, a maggior ragione dopo questo pronunciamento dell' UE.
Agli avvocati dei ratti basterebbe girare l'archiviazione ordinaria, per cancellare la sanzione sportiva.
La nota positiva è che si rompe lo strumento di potere con cui si è sempre distrutto ogni grande ciclo di Juventus.

In cuor mio spero che la sentenza UE abbia valenza retroattiva, così da poter ottenere un risarcimento per il caso plusvalenze, se per Calciopoli non è possibile.

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