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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 11/06/2026 in tutte le aree

  1. 40 punti
    Il circo Togni a confronto dell'Elkanentus è roba seria
  2. 20 punti
  3. 16 punti
  4. 16 punti
    Comolli cacciato a metà giugno. Ora mi aspetto Spalletti cacciato a metà ritiro e Yildiz ceduto il 31 agosto alle 23.59
  5. 13 punti
    Spero licenzino questo incompetente, ma sarebbe l'ennesimo dirigente bruciato in pochissimi anni. Finché a decidere sarà l'erede incapace, sprofonderemo sempre di più. Maledetto elcan
  6. 12 punti
    Attenzione attenzione! Riporto testuali parole: grande ritorno in arrivo. Non chiedetemi di più perché non ho idea di chi sia
  7. 11 punti
  8. 10 punti
    Avvisiamo i telespettatori che il riassunto del mercato di oggi andrà in onda in forma ridotta
  9. 10 punti
  10. 10 punti
    Leggo continui riposizionamenti circa i centrocampisti; cose del tipo: - Locatelli è stato uno dei migliori; non è colpa sua se gli altri sono peggio di lui e gli si chiedono cose che non sono nelle sue corde; - Thuram io ci penserei mille volte prima di cederlo, ha grande potenziale, dinamismo e fisicità strabordante; è l'unico in rosa con quelle caratteristiche; - McKennie ha messo a referto 5 goal e 6 assist giocando ovunque, tranne che in porta; cosa si pretende di più da un giocatore? Ovviamente sono tutte argomentazioni che hanno una base logica e su cui concordo, ma ci sono due ordini di problemi, uno secondario, uno a mio avviso piuttosto...enorme. Problema secondario: vero, ma per ognuno di loro tre si possono anche elencare una serie di difetti e lacune molto pesanti. Problema principale e molto grave: presi singolarmente, alcuni pregi ce li hanno; messi assieme, Locatelli, Thuram e McKennie formano un centrocampo - considerando i fondamentali di un reparto nevralgico, e cioè palleggio, pulizia di passaggio, visione di gioco, geometria, rifinitura - tecnicamente imbarazzante. Non c'è il giusto mix, non esiste complementarietà, né sinergia. E' un centrocampo privo di qualità che appiattisce tutta la squadra. E' un centrocampo (2-1) che a mio avviso andrebbe smontato e rivisto in almeno due elementi su tre. Potrei aggiungere altre mille considerazioni, ma non ne ho il tempo, né la voglia, né penso che vi interessi qualcosa.
  11. 10 punti
    Forse non è chiaro che qui siamo su un forum, i superiori e gli spocchiosi fateli a casa vostra (o magari li fate qui perché da altre parti non vi cagano di striscio). Ora sospendo perché ne ho pieni i *.
  12. 9 punti
    Penso di non esser mai stato juventino come quel 16 luglio (e i giorni precedenti).
  13. 9 punti
    Mi piacciono queste giornate frizzantine dell'Angolo. Dove devi scrollare pagine e pagine per stare al passo. Mi mancava un momento così
  14. 9 punti
    Ma il fatto che il Dibu a differenza della totalità dei nostri giocatori abbia già vinto sia a livello di club che di nazionale secondo voi è una cosa da poco? Quando l’amico amante dell’ippica parlava di categorie era anche a questo che faceva riferimento. Servono uomini con carattere, giocatori forti e gente che sa come si vince.
  15. 8 punti
    Ottolini non ha fatto in tempo neanche a prendere la tredicesima
  16. 8 punti
    Assurdo valutare la posizione di Comolli adesso. Dovevano pensarci a Marzo/Aprile. E se lo silurano chi fa il mercato? Ottolini?
  17. 7 punti
    Io son qua ventiquattro ore al giorno, io! Ventiquattro ore al giorno sono qua, io! Tutti i giorni, cazo! Non è possibile una roba del genere... vergognatevi, cazo! E sono arrabbiato no perché Comolli se ne va... sono arrabbiato perché è uno schifo, 'sta roba qua! Io non ho mai visto una roba del genere! Ma come dove siamo, cazo? Cos'è diventato la Juve? 'Na jungla, cazo?!? No, no, no, calma... e ridono, e ridono, cosa ridete, cosa? Vi divertite a scrivere cosa, dopo? Cosa ridete, che? Cosa ridete, cazo? Cosa ridete? Cosa ridete? Abbiate il rispetto della gente! (Semi cit.)
  18. 7 punti
    Occhio al clamoroso rinnovo di vlahovic mister gatta
  19. 7 punti
    Ho già abbassato la cerniera
  20. 7 punti
    Se c’è l’occasione di mandare via Comolli la devi prendere senza se e senza ma
  21. 7 punti
  22. 7 punti
    Gaetano, Kessie, Lucumi. GAETANO KESSIE LUCUMI Combattete piú forte
  23. 7 punti
  24. 7 punti
  25. 7 punti
    Dino, uno dei miei miti assoluti. Il primo ricordo che mi viene in mente è l'incipit della formazione di quella Juve e di quella Nazionale: "Zoff, Gentile, Cabrini...". Una filastrocca leggendaria che ancora oggi risuona nella testa di chi l'ha vissuta. E poi, a pensarci bene, per me Zoff era semplicemente eterno. C'era prima ancora che iniziassi a ricordare le formazioni, c'era durante la mia infanzia da tifoso e, nella mia immaginazione, ci sarebbe stato per sempre. Era una presenza fissa, una certezza. E quella parata contro il Brasile nell'82? Un'immagine scolpita nella storia del calcio italiano: Zoff che, a quarant'anni suonati compie un gesto entrato nella leggenda, quasi quanto la tripletta di Pablito. Da allenatore ci ha regalato due trofei splendidi e per certi versi inattesi, conquistati contro avversari che in quegli anni schieravano autentiche corazzate piene di campioni. Successi che porto ancora nel cuore. Ma il ricordo più bello è personale. Nel primo dei suoi due anni sulla nostra panchina stavo preparando la maturità. Una mattina mio padre decise che potevo anche saltare un giorno di scuola, e mi portò a Torino per assistere agli allenamenti della Juve. All'epoca i giocatori attraversavano la strada dagli spogliatoi del Comunale al campo Combi, e quello era il momento dell'assalto dei tifosi in cerca di autografi e fotografie. Erano i tempi delle Polaroid, delle macchine fotografiche con i rullini: uno scatto solo, non potevi permetterti di sbagliare, altro che smartphone. Quasi tutti firmavano in fretta improbabili geroglifici e tiravano dritto; qualcuno lo faceva persino con poca voglia. Ma due leggende si fermarono a lungo con noi, sorridendo, concedendosi a tutti con una disponibilità disarmante. Quei due erano Dino Zoff e Gaetano Scirea. Due fuoriclasse in campo, ma soprattutto due uomini straordinari fuori dal campo. Un altro ricordo indelebile è il giorno delle sue dimissioni da commissario tecnico della Nazionale. Disse di non voler prendere "lezioni di dignità" da quel personaggio che lo aveva attaccato dopo la finale europea persa contro la Francia. Una frase che racchiude perfettamente il suo stile: fermo, elegante, senza mai scendere di livello. Caro Dino, ci sono persone che nascono Signori, e tu lo sei stato per tutta la vita. E poi ci sono quelli che, al contrario, hanno lasciato un segno ben diverso nella storia morale di questo Paese. Grazie Dino per aver contribuito a rendere la mia giovinezza juventina un momento felice
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